14 febbraio 2018

Venerdì 16 febbraio Vivien #Charrey (#LeanSixSigma) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 16 febbraio, alle 9,35, sedicesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Vivien Charrey, consulente imprenditoriale.  

Dopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Mauro Treves della Cooperativa Produttori Latte e Fontina.

Qui trovi le interviste audio a 
Carla Chiarle
Giovanna Casagrande
Mauro Treves 

Ne approfitto anche per ricordare che ImpresaVda va in ondacon il patrocinio della Camera di Commercio di Aosta che per dodici puntate patrocinerà la nostra trasmissione, Camera di Commercio che –lo ricordiamo – di cui ricordiamo l’adesione, dello Sportello SPIN2 – gestione associata tra Chambre valdôtaine e Unioncamere Piemonte, alla rete Enterprise Europe Network, rete europea di supporto alle imprese.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Mercoledì delle Ceneri

Mercoledì delle Ceneri: Il Vescovo di Aosta, Mons. Franco Lovignana, oggi, alle 18, presiede l'eucarestia in Cattedrale con il rito dell'imposizione delle ceneri.

Sul Corriere della Valle l'occasione per riflettere e vivere questo periodo ne migliore dei modi.

Dal Messaggio per la Quaresima di Papa Francesco:

Cari fratelli e sorelle,ancora una volta ci viene incontro
la Pasqua del Signore! Per prepararci ad essa la Provvidenza di Dio ci offre ogni anno la Quaresima, «segno sacramentale della nostra conversione», che annuncia e realizza la possibilità di tornare al Signore con tutto il cuore e con tutta la vita. Anche quest’anno, con il presente messaggio, desidero aiutare tutta la Chiesa a vivere con gioia e verità in questo tempo di grazia; e lo faccio lasciandomi ispirare a un’espressione di Gesù nel Vangelo di Matteo: «Per il dilagare dell’iniquità l’amore di molti si raffredderà» (24,12).Questa frase si trova nel discorso che riguarda la fine dei tempi e che è ambientato a Gerusalemme, sul Monte degli Ulivi, proprio dove avrà inizio la passione 
del Signore. Rispondendo a una domanda dei discepoli, Gesù annuncia una grande tribolazione e
descrive la situazione in cui potrebbe trovarsi la comunità dei credenti: di fronte ad eventi dolorosi, alcuni falsi profeti inganneranno molti, tanto da minacciare di spegnere nei cuori la carità che è il centro di tutto il Vangelo. 

7 febbraio 2018

Alessandro Ansermé (Consorzio Apistico): «il sogno di un'ape autoctona»

Questa settimana proponiamo l’intervista a Alessandro Ansermé, Presidente del Consorzio apistico della Valle d’Aosta.

Cosa significa produrre miele in Valle d’Aosta?
Vuol dire confrontarsi con un territorio vantaggioso per certi aspetti e difficoltoso per altri. A inizio stagione trasferiamo i nostri alveari in Piemonte per fare la prima fioritura dell’acacia. Poi una volta fiorita l’acacia dopo maggio torniamo in Valle d’Aosta per produrre i nostri mieli locali. Nelle valli laterali dove ci sono boschi di castagno produciamo il miele di castagno, a metà giugno, poi saliamo di quota e in certe zone dell’Alta Valle produciamo il miele di tiglio e poi saliamo ancora per la fioritura del rododendro e così realizziamo il millefiori di montagna. Come periodo di fioritura va da inizio giugno ai fini di luglio. In valle produciamo anche il tarassaco che si colloca a cavallo tra acacia e castagno, dai 1000 ai 1400 metri.

Quanto è hobby e quanto è professione?
Alla base di tutto ci deve essere la passione. Altrimenti non ha senso. In valle siamo circa 500 apicoltori, la gran parte lo fa per hobby e ha da due a 50 arnie. Poi c’è un gruppo più ristretto che va da 70 a 150 arnie e possiamo considerarla una integrazione di reddito, un secondo lavoro. Infine una decina di apicoltori che hanno un numero superiore alle 200 e lì si può già parlare di reddito e di una professione.

Con 200 arnie quanto miele si fa?
Dipende un po’ dalle annate. Difficile fare un piano di produzione, al massimo una media spalmabile sul quinquennio. Noi vediamo da due-tre anni in cui la produzione media per alveare è stata bassa. Ci sono state prima le gelate primaverili e poi dei periodi piovosi. Se un’annata è buona si può arrivare a fare 40 chili di produzione per alveare. Poi ci sono le annate come la passata in cui la produzione scende e si va da 20 a 25 chili. Mediamente si potrebbe parlare di 30. Poi dipende se si fa nomadismo, se si lasciano le postazioni fisse. E’ chiaro che noi abbiamo il vantaggio di produrre miele di qualità e questo contrasta con la quantità. Portando gli alveari a quote di 1600-1800 metri si va su un territorio privo di inquinamento, ma allo stesso tempo le temperature più rigide possono danneggiare gravemente la produzione.

Come commercializzate i vostri prodotti?
In questo momento non abbiamo grossi problemi. C’è richiesta. Il nostro miele è molto apprezzato perché è di qualità. Noi apicoltori partecipiamo a mercatini nelle varie sagre dei paesi, poi ci sono tutta una serie di esercizi commerciali cui ci appoggiamo, soprattutto nelle vallate laterali, sfruttando il fatto che siamo una regione turistica e quindi c’è il sufficiente passaggio. Infine un’altra vetrina molto importante è la sagra del miele di Chatillon che si svolge ogni anno ad ottobre e che ogni anno è caratterizzata da una grande partecipazione.

Lei è alla guida del Consorzio apistico: quale è il suo ruolo?
Da maggio c’è un nuovo direttivo. Il Consorzio deve aiutare tutti gli apicoltori e quindi cerchiamo di dare risposte alle richieste e alle difficoltà dei nostri iscritti. Adesso stiamo organizzando dei corsi per i principianti. Inoltre stiamo facendo una selezione sulle api regine in modo da avere un’ape autoctona. E’ un lavoro lungo e delicato, ma possiamo contare sull’aiuto dei tecnici regionali. Proponiamo anche corsi di analisi sensoriale del miele. Abbiamo appena fatto lo scorso mese un corso di affinamento all’analisi sensoriale. C’è stata una buona partecipazione e ora valuteremo se fare il livello successivo.

Qual è la maggiore difficoltà che incontrate come apicoltori?
Sicuramente il tempo. Negli ultimi due anni ci sono stati degli inverni poco freddi. Le famiglie delle api si sviluppavano bene e poi in primavera con la prima fioritura importante che per noi è l’acacia arrivavano delle gelate o dei lunghi periodi di pioggia. E così abbiamo perso una buona produzione. Poi ci sono problemi di natura sanitaria, alcune malattie, che però riusciamo ad affrontare grazie ad una buona conduzione degli alveari. Una fioritura una volta che è persa è persa.

Per il 2018 c’è qualche novità da segnalare per il vostro settore?
Le richieste di un corso base sono state tante e per febbraio confidiamo di riuscire a proporlo e sarà possibile iscriversi. Il corso inizierà tra marzo e aprile con una quindicina di lezioni tra teoriche e pratiche. Chi si avvicina deve farsi l’idea di tutto quello che deve essere fatto. Noi in particolare consigliamo a chi vuole dedicarsi a questa attività una volta fatto il corso di affiancarsi a qualcuno che ha un po’ più di esperienza.

Un sogno da imprenditore da realizzare?
Il mio sogno è riuscire a creare azienda sostenibile e che possa diventare il mio lavoro. Poi il sogno di tutti noi apicoltori valdostani è sperare in qualche annata buona.

Venerdì 9 febbraio Nicole Giustini (Cooperativa #LaLibellula) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 9 febbraio, alle 9,35, sedicesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Nicole Giustini, coordinatrice per la Cooperativa La Libellula della residenza La Grandze di Saint-Christophe.  

Dopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Giovanna Casagrande della Cooperativa Lou Dzeut di Champorcher.

Ne approfitto anche per ricordare che ImpresaVda va in ondacon il patrocinio della Camera di Commercio di Aosta che per dodici puntate patrocinerà la nostra trasmissione, Camera di Commercio che –lo ricordiamo – di cui ricordiamo l’adesione, dello Sportello SPIN2 – gestione associata tra Chambre valdôtaine e Unioncamere Piemonte, alla rete Enterprise Europe Network, rete europea di supporto alle imprese.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

2 febbraio 2018

#Maison Bertolin: Motzetta e Salamino biologico

Maison Bertolin ha selezionato le carni più pregiate e i migliori ingredienti di origine agricola. Li ha scelti biologici. Il Salamino bio è realizzato con carni di bovino e di suino e viene, come gli altri prodotti Bertolin, insaccato in budelli naturali.

La Motzetta di bovino bio è prodotta esclusivamente con carne di bovino di razza valdostana (pezzata rossa, nera e castana), che cresce in allevamenti della Val d'Ayas, dedicati e senza l’utilizzo di prodotti di sintesi.

Come le altre Motzette prodotte dalla Maison Bertolin, è ottenuta dalla lavorazione dei migliori tagli magri di coscia, posti a macerare insieme alle erbe di montagna e spezie per almeno venti giorni, prima di essere essiccata naturalmente per un periodo variabile da uno a tre mesi, a seconda della dimensione. Tutti gli ingredienti di origine agricola sono certificati BIO e l’intera fiera è controllata da severi enti di certificazione. Questo prodotto è annoverato per la sua tipicità nella lista dei P.A.T. (Prodotti Agroalimentari Tipici) valdostani.

«Abbiamo scelto di produrre il salamino e la motzetta con materie prime 100% biologiche. Per noi produrre biologico significa mantenere e dar seguito ad uno stile di vita tipico della tradizione del nostro Popolo. Uno stile di vita fatto di rispetto della natura, e quindi della montagna, degli animali e di noi stessi. Uno stile di vita sostenibile, che guarda al passato per garantirsi il futuro». ha dichiarato Guido Bertolin, amministratore dell'Azienda.

1 febbraio 2018

Eugenio Torrione (#Indaco): «L'imprenditore sociale è come un trampoliere»

Questa settimana proponiamo l’intervista a Eugenio Torrione, Presidente della Cooperativa Indaco.

Indaco? Mi incuriosiscono sempre i nomi e le ragioni che vi stanno dietro. In questo caso di cosa si tratta?
Risale alla notte dei tempi perché la nostra cooperativa ha ormai più di 25 anni e quando ci siamo trovati noi nove soci fondatori siamo un po’ andati in crisi sulla scelta del nome. Alla fine abbiamo scelto un nome semplice con una motivazione altrettanto semplice. E’ uno dei colori fondamentali dell’arcobaleno e, quindi, ci è sembrato adatto. Poi siamo nati come cooperativa di animazione e il colore ci stava.

Spieghiamo ai radioascoltatori di cosa si occupa la vostra cooperativa?
Ovviamente la nostra è una cooperativa sociale normata dalla legge e la nostra si occupa di erogazione di servizi socio-sanitari ed educativi. Noi nasciamo come cooperativa di animazione, non nel senso classico del termine, molti pensano subito agli animatori dei villaggi turistici, e, quindi, senza togliere nulla a questa particolare figura professionale, la nostra è un tipo di animazione sociale e interveniamo su tutti i tipi di fasce d’età e su tutte le tipologie di utenze diverse: minori, anziani, disabili. Abbiamo anche un servizio che si occupa di donne che hanno subito violenza e che noi ospitiamo attraverso il servizio Arcolaio.

Nel 2017 su quali progetti vi siete impegnati? 
Come un po’ tutte le imprese anche la nostra ha vissuto i suoi periodi più di crisi, di consolidamento, di crescita. Il 2017 come il 2016 sono stati due anni di consolidamento e anche un po’ di crescita. Comunque abbiamo avuto un incremento di fatturato importante e così pure una crescita di dipendenti. Una strategia rafforzata in questi ultimi anni dopo un periodo di crisi abbastanza importante legato a vari servizi importanti che abbiamo perso soprattutto nel servizio anziani. Siamo cooperative sociali ma spesso ci si dimentica che siamo imprese sociali e quindi nel mercato economico come gli altri. Circa sette anni fa per noi il settore anziani era infatti molto importante, ma in seguito abbiamo di fatto ricostituirci e riconsolidarci in altri settori. Il 2017 è stato l’anno in cui su alcuni servizi nuovi che ci eravamo aggiudicati negli anni precedenti abbiamo rafforzato la nostra presenza

Lo scenario della cooperazione sociale si è modificato molto in questi venti anni… 
Il cambiamento c’è stato a livello generale e a livello regionale. Noi siamo nati come cooperativa di animazione. Se penso al bilancio nostro dei primi anni la parte legata alla stagionalità e quindi l’erogazione di centri diurni per minori, i classici centri estivi e soggiorni di vacanza, settore nel quale eravamo tra i pochi e avevamo un budget importante, ha visto per noi una contrazione fortissima in parte per una diminuzione dell’impegno dell’ente pubblico e in parte per il contemporaneo aumento della concorrenza. Come dico un po’ polemicamente tutti oggi fanno centri estivi…manca soltanto quello della numismatica. E noi che ce l’abbiamo tra l’altro come certificazione di qualità l’erogazione di questo tipo di servizio abbiamo dovuto differenziare. Siamo cambiati tanto. Siamo andati dietro al mercato e ci siamo sposta su anziani e disabilità sul quale operiamo ormai da 15 anni.

Voi spaziate dai giovani ai disabili agli anziani: come si riesce a presidiare ambiti così complessi sul fronte dell’offerta di servizi?
Non è facile. E’ vero che la legge dice servizi socio-sanitari ed educativi e lì dentro c’è tutto. E’ vero che la cooperazione inizialmente puntava su specializzazione e territorialità. Sono due termini che se avessimo dovuto mantenere in coerenza rispetto alle nostre scelte aziendali probabilmente avremmo chiuso. Effettivamente specializzarsi oggi sarebbe perdente in quanto poi si finisce per chiudere. Per differenziare è chiaro che spaziamo su tutti gli ambiti cercando di mantenere un minimo di coerenza. Non è facile bisogna puntare sulle professionalità e andare a cercare all’esterno i supporti e le consulenze adeguate per continuare sempre a lavorare con qualità in tutti gli ambiti.

Se aveste una bacchetta magica e poteste evitare una difficoltà che incontrate nella vostra attività che cosa fareste?
Come cooperativa abbiamo un bilancio che dipende per il 90% dall’ente pubblico. I nostri servizi li otteniamo in convenzione con l’ente pubblico dietro a partecipazione a gare d’appalto. L’orizzonte temporale che l’amministrazione regionale ha posto in questi anni di crisi e di contrazione del bilancio regionale è stato dal nostro punto di vista difficile da sostenere. Una volta si facevano gare d’appalto con un respiro di 4-5 anni. Oggi sono annuali. E significa che ogni anno si perde tempo noi e l’amministrazione pubblica loro per indire la gara e noi per presentare progetti ma con il problema che un anno di orizzonte impedisce investimenti strutturali anche in riferimento alla formazione delle persone e non da una stabilità di tipo economico sufficiente. La bacchetta magica servirebbe per poter garantire comunque gare pluriennali, almeno sopra i tre anni e spesso è ancora poco. Questo impedisce al privato che risorse potrebbe anche averle di poterlo fare. Mi piacerebbe anche che si potesse lavorare di più in co-progettazione con l’ente pubblico. E’ chiaro che la logica dell’appalto, soprattutto dopo Tangentopoli, appare preferibile per l’ente pubblico e ci sono degli aspetti giustamente da presidiare con le dovute cautele e attenzioni però poter mettere insieme il privato sociale e l’ente pubblico su co-progettazione di servizi, uscendo un po’ da questa logica, forse sarebbe auspicabile.

Cosa significa nel vostro settore innovare?
Intanto significa essere umili in quanto per poter innovare bisogna non avere la presunzione di sapere sempre tutto. La pratica del benchmarking è da applicare, avere comunque l’umiltà e il tempo di andare a vedere cosa fanno gli altri. Nell’epoca del computer il copia e incolla è diffusa. Applicato al nostro settore è un copia, personalizza e incolla. Inoltre l’innovazione si fa sempre di più coinvolgendo le risorse della realtà in cui viviamo: le associazioni di volontariato, i familiari dei servizi che eroghiamo, l’ente pubblico. Coinvolgere tutti in un’azione di co-progettazione sarebbe la vera innovazione.

Cosa possiamo segnalare per il 2018?
Nel 2018 continueremo con impegno a lavorare sui servizi che abbiamo con alcune gare di appalto che abbiamo già in corso. Come dico sempre da buon cooperatore che parte da animatore – ho iniziato nella vecchia colonia di Pinarella di Cervia di cui qualcuno ancora si ricorda – dobbiamo essere un po’ come i trampolieri che hanno un unico segreto: non devono mai stare fermi altrimenti cadono. E fare impresa sociale in questo periodo è un po’ fare la stessa cosa. Non bisogna stare fermi, ma continuare a progettare, innovare, creare perché altrimenti cadiamo.

Un sogno da imprenditore da realizzare?
Il 90% del nostro fatturato è con l’ente pubblico e da imprenditore mi piacerebbe spostare questa percentuale verso il basso e avere un maggior numero di servizi privati economicamente sostenibili

Venerdì 1° febbraio Mauro Treves (#ProduttoriLatteeFontina) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 1° febbraio, alle 9,35, quindicesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Mauro Treves Presidente della Cooperativa Produttori Latte e Fontina e della Cooperativa Evançon.  

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Carla Chiarle della Cooperativa l'Esprit à l'Envers.

Ne approfitto anche per ricordare che ImpresaVda va in ondacon il patrocinio della Camera di Commercio di Aosta che per dodici puntate patrocinerà la nostra trasmissione, Camera di Commercio che –lo ricordiamo – di cui ricordiamo l’adesione, dello Sportello SPIN2 – gestione associata tra Chambre valdôtaine e Unioncamere Piemonte, alla rete Enterprise Europe Network, rete europea di supporto alle imprese.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

24 gennaio 2018

Claudia Carlevari e Federico Molino (#ChambreValdôtaine) illustrano i servizi per le imprese su #innovazione e #internazionalizzazione

Da sinistra Claudia Carlevari, Fabrizio Favre e Federico Molino
Proponiamo l’intervista a Federico Molino e Claudia Carlevari della Camera di Commercio di Aosta. Con loro parliamo di internazionalizzazione e innovazione.

Ci sono un po’ di sigle da spiegare: cosa è SPIN 2
Carlevari: Spin 2 è l’acronimo di sportello Promozione Internazionalizzazione e Innovazione ed è un servizio della Chambre Valdôtaine rivolto alle imprese del territorio per supportarle su questi due aspetti: l’affacciarsi sui mercati esteri cioè l’internazionalizzazione e l’aumento della competitività attraverso l’innovazione.

Altra sigla da spiegare: Enterprise Europe Network…
Molino: E’un network europeo finanziato da un programma comunitario che si chiama Cosme ed è la più grande rete europea di enti simili a noi e che erogano servizi relativi all’innovazione e all’internazionalizzazione. Il valore aggiunto del nostro sportello è quello di agire localmente ma con un pensiero europeo, un pensiero globale in quanto siamo collegati ai vari snodi della rete, a delle banche dati internazionali e quindi ribaltiamo sul territorio valdostano le opportunità promosse all’interno di questa rete europea.

Ora che abbiamo risolto il problema di glossario diamo concretezza a queste sigle. Cosa fa SPIN 2 per gli imprenditori valdostani. Facciamo alcuni esempi…
Carlevari: Per quanto riguarda i mercati esteri il supporto che può dare lo Sportello è innanzitutto una informazione e una consulenza in merito a tutti gli aspetti legati al commercio internazionale e quindi a favore di quelle aziende che vogliono fare attività di import-export. Che si tratti di aspetti fiscali, doganali, di marketing, di ricerca di partner commerciali o di distribuzione le aziende possono rivolgersi ai nostri sportelli e grazie ai contatti della rete europea e al supporto dei consulenti cui ci rivolgiamo possiamo fornire una adeguata assistenza. Proponiamo anche momenti di formazione, di partecipazione a fiere, missioni a incontri business to business, creando contatti diretti con altre aziende.
Molino: Spin 2 è anche innovazione e trasferimento tecnologico, anche questa attività è caratterizzata da una assistenza anche telefonica o via mail per imprese che sono interessate a conoscere fondi europei o piuttosto che nazionali in modo da finanziare attività di ricerca e sviluppo. Inoltre per conto dell’Assessorato alle Attività Produttive noi siamo i referenti dell’animazione territoriale, cioè seguiamo la strategia di specializzazione intelligente che consiste in dei gruppi di imprenditori e enti di ricerca che noi mettiamo in contatto per poi realizzare dei progetti di ricerca. Organizziamo anche workshop tecnici sui temi più vari e, soprattutto, svolgiamo un’attività su misura che consiste in un audit aziendale. Nel concreto ci rechiamo dall’imprenditore che ha determinate esigenze, facciamo una fotografia della sua situazione dopodiché andiamo ad individuare assieme quelle che sono le possibili misure di finanziamento o gli eventuali partner per realizzare dei progetti un po’ mirati.

In merito alla rete Enterprise Europe Network cosa possiamo dire?
Molino: La rete nelle varie attività che propone, legate soprattutto all’innovazione, prevede un’attività denominata “assesment”, cioè una specie di valutazione dell’impresa. Si tratta di un strumento piuttosto complicato che porta via più di una giornata e mezza e che permette all’imprenditore di comprendere come gestisce la sua innovazione e come può migliorarla all’interno dell’impresa. Una volta fatta la fotografia decidiamo con l’imprenditore un possibile piano di azione. Esistono poi servizi più mirati di assistenza a finanziamenti di tipo europeo, ad esempio il programma Horizon 2020 strumento PMI, per il quali l’impresa può presentare un suo progetto per ottenere un finanziamento.
Carlevari: Sul lato mercati esteri ricorderei l’esistenza di un servizio che sta funzionando molto bene. Si tratta di un tutoring commerciale attivo da un paio di anni per circa sei aziende l’anno che consiste nell’affiancamento da parte di un consulente esperto scelto sulla base delle esigenze aziendali e che sta in azienda per otto mezze giornate sviluppando un piano di marketing estero.

Cosa possiamo segnalare come iniziative per il 2018?
Carlevari: In materia di internazionalizzazione prosegue la collaborazione con il Centro Estero di Internazionalizzazione Piemonte che ci permette di offrire sul territorio servizi di consulenza, quindi risposte ai quesiti delle aziende, il tutoring già citato che sarà riproposto. Lavoriamo anche sul settore turismo con diverse iniziative sia di incoming che Fiere all’estero e tutta l’attività di ricerca partner.
Molino: Io ricorderei che proseguirà la nostra collaborazione con l’Assessorato Attività Produttive per quello che riguarda l’animazione delle imprese e degli enti di ricerca, continueremo a monitorare gli enti e le unità di ricerca. E ci sarà una maggiore spinta sulla sensibilizzazione e sulla formazione per la digitalizzazione delle imprese in un’ottica di industria 4.0. Già quest’anno abbiamo proposto due workshop tecnici, il primo proprio sull’industria 4.0 e il secondo sulla cibersecurity, la sicurezza informatica. L’anno prossimo lavoreremo ancora di più per promuovere una digitalizzazione presso le imprese sia come acquisizione di competenze nel settore ICT, utilizzo di internet e quant’altro sia nel conoscere a 360° tutte le opportunità offerte dal mondo digitale.
Carlevari: Già a gennaio prevediamo di approfondire il tema del commercio con la vicina Svizzera in quanto interessa in particolare gli operatori del territorio. Abbiamo già proposto un seminario ma organizzeremo anche un approfondimento in collaborazione con l’Ufficio delle Dogane.

Un sogno per gli imprenditori da realizzare?
Molino: Sicuramente quello di maggiori insediamenti di imprese in Valle d’Aosta. L’amministrazione regionale e la Chambre ha fatto molto sia in termini di erogazione di contributi che di servizi. E ora è venuto il momento di fare un salto di qualità e spingersi in attività di marketing territoriale. Attrarre imprenditori interessati ad insediarsi in Valle d’Aosta e creare nuove opportunità di lavoro per i giovani.

Venerdì 26 gennaio Giovanna Casagrande (#Lodzeut) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 26 gennaio, alle 9,35, quattordicesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Giovanna Casagrande della Cooperativa Lo Dzeut di Champorcher.  

Dopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Alessandro Ansermé del Consorzio apistico Valle d'Aosta.

Ne approfitto anche per ricordare che ImpresaVda va in ondacon il patrocinio della Camera di Commercio di Aosta che per dodici puntate patrocinerà la nostra trasmissione, Camera di Commercio che –lo ricordiamo – di cui ricordiamo l’adesione, dello Sportello SPIN2 – gestione associata tra Chambre valdôtaine e Unioncamere Piemonte, alla rete Enterprise Europe Network, rete europea di supporto alle imprese.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Nel 2017 rallentano le cancellazioni ma non crescono le iscrizioni di nuove imprese



La Chambre Valdôtaine informa che lo stock di imprese registrate in Valle d’Aosta al 31 dicembre 2017 è di 12.507 unità, con un calo dello 1,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2016.
La variazione dello stock annuale è prevalentemente frutto della conclusione di un processo di cancellazione d’ufficio, già avviato nel 2016, di società fallite e non rimosse dagli archivi.
Depurata da questo aspetto, la dinamica di iscrizioni e cancellazioni evidenzia un rallentamento delle cancellazioni (715 contro le 747 del 2016), e una sostanziale tenuta nella nascita di nuove imprese (+700 rispetto alle 709 dell’anno precedente) con un saldo finale di -15 imprese – erano -38 nel 2016. 
Indicativo appare, a questo proposito, il miglioramento del tasso di crescita, attestato sul valore di -0,11% contro il -0,29% del 2016 ed il -0.13% del 2015; il tasso di crescita nazionale è dello 0,75%.
A chiudere il 2017 in rosso sono state prevalentemente le attività del settore delle costruzioni e del commercio (-4% circa, con risultati analoghi a quelli registrati nel 2015) seguite dalle attività manifatturiere (-3,9%) e dai servizi alle imprese (-2,2%). A fronte di una forte crescita a livello nazionale si registra una sostanziale tenuta nel comparto turistico.
Dal punto di vista delle forme giuridiche appare rilevante, in quanto in controtendenza rispetto al passato, il calo delle società di capitale (-6.5%). Più rallentata appare invece la diminuzione delle imprese individuali (-1.3%).
Anche il comparto artigianale fa registrare uno scarto negativo con un calo di 64 imprese (contro le -50 del 2016) per uno stock totale di 3672 unità. Le perdite sono concentrate principalmente nel settore delle costruzioni (-3.3%) e del manifatturiero (-3.4%). In lieve aumento risultano le attività legate ai servizi alle imprese (+4.2%).
In un quadro nazionale che vede il Sud registrare dati positivi ed il nord-ovest del paese segnare il passo, anche la situazione valdostana evidenzia quindi una ancora persistente difficoltà nel fare impresa, soprattutto in settori più tradizionali quali ad esempio l’edilizia, confermando l’esigenza di favorire l’accesso al credito per il comparto imprenditoriale.
Nel quadro generale impone poi una riflessione la perdita di consistenza del settore delle società di capitale le cui performance le avvicinano alle società di persone evidenziando le carenze di un modello di gestione dell’attività imprenditoriale che forse necessita di ulteriori interventi da parte del legislatore. 

18 gennaio 2018

Venerdì 19 gennaio Carla Chiarle (#lespritalenvers) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 19 gennaio, alle 9,35, tredicesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Carla Chiarle, Presidente della Cooperativa l'Esprit à l'envers.  

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Per le precedenti puntate ecco qui gli altri podcast

Erica Galassi (Consorzio Porossan)
Nicola Rosset (Camera di Commercio di Aosta)
Claudia Carlevari e Federico Molino (Camera di Commercio di Aosta)
Eugenio Torrione (Cooperativa Indaco)

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Eugenio Torrione della Cooperativa Indaco, mentre su quello della prossima quella a Alessandro Ansermé del Consorzio Apistico Valle d'Aosta.

Ne approfitto anche per ricordare che ImpresaVda va in ondacon il patrocinio della Camera di Commercio di Aosta che per dodici puntate patrocinerà la nostra trasmissione, Camera di Commercio che –lo ricordiamo – di cui ricordiamo l’adesione, dello Sportello SPIN2 – gestione associata tra Chambre valdôtaine e Unioncamere Piemonte, alla rete Enterprise Europe Network, rete europea di supporto alle imprese.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Grappa, Micòoula, e Seupa à la Vapelenentse entrano nelle 5047 specialità tradizionali nazional (#mossoni09)


Al via l’anno del cibo italiano nel mondo con ben 5047 specialità alimentari tradizionali censite sul territorio nazionale. L’Italia  detiene così il record mondiale per varietà e ampiezza di patrimonio agroalimentare. E’ quanto emerge dallo studio della Coldiretti sulla base delle specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni. Per quanto riguarda le varie categorie si tratta di 1.521 diversi tipi di pane, pasta e biscotti, seguiti da 1.424 verdure fresche e lavorate, 791 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 497 formaggi, 253 piatti composti o prodotti della gastronomia, 147 bevande tra analcoliche, birra, liquori e distillati, 167 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro, ecc.) e 159 preparazioni di pesci, molluschi, crostacei. Sul podio di quelle che possiamo chiamare le “bandiere del gusto” assegnate a livello regionale troviamo nell’ordine la Campania (515) seguita dalla Toscana (461) e dal Lazio a quota 409. La nostra Regione è in coda all’elenco con 32 specialità che, comunque, sono molte e molto rilevanti in rapporto alle dimensioni del territorio.
Ricordiamo che i PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) sono quelli  compresi nell’ elenco nazionale che viene pubblicato in aggiornamento annuale  dal Ministero dell’Agricoltura e riservato a prodotti ottenuti con metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore a 25 anni.
Con l’ultimo aggiornamento sono stati introdotti, per la Valle d’Aosta, la Grappa, la Micòoula, e la Seupa à la Vapelenentse. 
L’elenco completo comprende quindi:  Genepì, Ratafià, Grappa, Boudin, Motsetta, Prosciutto alla brace Saint-Oyen, Saoucesse, Teteun, Tseur achètaye, Brossa, Formaggio di capra a pasta molle, Formaggio di pecora  o capra a pasta pressata, Formaggio misto, Reblec, Reblec de crama, Salignoùn, Séras, Toma di Gressoney, Mele Golden delicious della Valle d’Aosta, Renetta della Valle d’Aosta, Pan Ner, Micòoula, Seupa à la Vapelenentse, Beuro, Beuro colò, Beuro de brossa, Burro centrifugato di siero, Olio di noci, Miele di castagno, Miele di rododendro, Miele millefiori di montagna, Lasé.
Tra le curiosità troviamo, in Campania, la colatura di alici di Cetara, un liquido dal sapore intenso, frutto della sapiente stagionatura e pressatura delle alici salate, mentre nel Lazio viene seminato da tempo immemorabile il fagiolo del purgatorio di Gradoli che rappresenta il piatto fondamentale del mercoledì delle ceneri, denominato “pranzo del purgatorio”, mentre in Emilia-Romagna si apprezza il savòr, una marmellata di mosto d’uva, in Sardegna si apprezzano, “sa” pompia , un frutto endemico simile al limone  mentre i Friulani vanno fieri della porcaloca, un’oca intera disossata farcita con filetto di maiale, cucita a mano, legata cotta e affumicata. In Lucania, ad Episcopia, è famosa la  rsskatiedde cca muddiche, una pasta preparata con la mollica di pane, dell’Alto Adige il graukase, detto “formaggio grigio”, probabilmente il formaggio più magro che esista con il 2% di grassi e 150 calorie per etto, mentre crea particolare curiosità, a livello Nazionale, il nostro l’olio di noci.
L’elenco completo nazionale, una lista particolarmente ricca, curiosa e colorata è reperibile sul sito www.coldiretti.it

12 gennaio 2018

#Coldiretti: la tipicità nasce nei piccoli comuni



Il 92% delle produzioni tipiche nazionali nasce nei comuni italiani con meno di cinquemila abitanti. E’ quanto emerge dallo studio Coldiretti/Symbola su “Piccoli comuni e tipicità” presentato l’11 gennaio 2018 dalla Coldiretti e dalla Fondazione Symbola a Roma, a Palazzo Rospigliosi, in occasione dell’apertura dell’anno nazionale del cibo italiano nel mondo. Il rapporto vuole raccontare un patrimonio enogastronomico del Paese custodito fuori dai tradizionali circuiti turistici, che potrà ora essere finalmente valorizzato e promosso grazie alla nuova legge n. 158/17, a prima firma Realacci, con misure per la valorizzazione dei Piccoli Comuni.

Un sistema virtuoso che rappresenta ben il 69,7% dei 7977 comuni italiani e in cui vivono poco più di 10 milioni persone, secondo l’analisi Coldiretti/Symbola. Il Piemonte è la regione con il maggior numero di Piccoli Comuni (1067) seguito dalla Lombardia (1055), ma è naturalmente la Valle d’Aosta a registrare in percentuale la più alta densità di centri sotto i 5mila abitanti sul totale regionale.

Ben 270 dei 293 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) italiani riconosciuti dall’Unione Europea hanno a che fare con i Piccoli Comuni che, nel dettaglio, garantiscono la produzione di tutti i 52 formaggi a denominazione, del 97% dei 46 olii extravergini di oliva, del 90% dei 41 salumi e dei prodotti a base di carne, dell’89% dei 111 ortofrutticoli e cereali e dell’85% dei 13 prodotti della panetteria e della pasticceria. Ma grazie ai piccoli centri è garantito anche il 79% dei vini più pregiati che rappresentano il Made in Italy nel mondo.

Un patrimonio conservato nel tempo dalle 279mila imprese agricole presenti nei piccoli Comuni con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari.                

«Nella realtà valdostana, il senso di appartenenza territoriale e l’impegno per la custodia dei valori e della cultura alla base dei prodotti tipici – evidenzia Richard Lanièce direttore di Coldiretti Valle d’Aosta presente a Roma per l’evento – sono da sempre elementi caratterizzanti della comunità locale e del lavoro degli imprenditori agricoli. La nuova legge rappresenta, grazie al riconoscimento anche giuridico del valore economico, sociale ed ambientale dei piccoli comuni, un’ulteriore opportunità per rilanciare e sviluppare i piccoli comuni ed il loro tessuto imprenditoriale».




Primo trimestre 2018: #Confindustria Valle d#Aosta registra un continuo miglioramento delle attese

Dalla rilevazione del 1° trimestre 2018 sul 36% delle imprese intervistate - escluse quelle del settore dell’edilizia - emerge un contenuto miglioramento generale delle attese delle imprese, pur in presenza di una lieve flessione di alcuni indicatori relativi al settore manifatturiero.

Continua il momento favorevole delle esportazioni e l’accelerazione dell’attività di investimento iniziata nel 2017 sia per quanto riguarda le sostituzioni che per gli ampliamenti.
Si consolida il tasso di utilizzo della capacità produttiva, ormai stabilmente attestato su un valore non lontano dai livelli pre-crisi.
Un segnale di fragilità viene dalla riduzione, seppur contenuta, della produzione e conseguentemente dei nuovi ordini. Questo rallentamento delle attese è attribuibile soprattutto alle imprese legate al settore dell’edilizia.

La composizione del carnet ordini risulta complessivamente migliorata, ma resta ancora sbilanciata nel breve periodo per le imprese manifatturiere.
Incoraggianti i dati relativi all’andamento degli incassi ed ai giorni medi di pagamento.
Si mantengono stabili le attese sull’occupazione nonostante un lieve aumento del ricorso alla CIG da attribuire al settore manifatturiero.

«Il generale miglioramento dell’economia nazionale sembra infondere un maggiore ottimismo anche nelle imprese valdostane - dichiara Paolo Giachino, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta - Continua il trend positivo del commercio estero e degli investimenti, anche se i margini delle imprese restano sotto pressione. Fondamentali saranno anche nel 2018 gli investimenti legati all’industria 4.0 determinanti per il recupero di competitività delle nostre aziende»


NEL DETTAGLIO


Si indeboliscono le attese sulla produzione che scendono al 15,91% rispetto al 21,62% del trimestre precedente, questa riduzione è imputabile alle imprese manifatturiere, soprattutto per le attività correlate al settore dell’edilizia.
Analogo andamento è riscontrabile nei nuovi ordini che si affermano ad un valore pari al 13,95% (19,44% nel quarto trimestre 2017 e 15,38% nel primo trimestre 2017).

Gli ordini export proseguono la fase positiva in atto da alcuni trimestri raggiungendo una quota pari al 33,33%, +18,33 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.
Si rafforza l’attività degli investimenti che, rispetto al trimestre precedente, registra un incremento di 7,47 punti percentuali per gli ampliamenti arrivando al 23,26% (15,38% nel primo trimestre 2017) e rimane allineata per quanto riguarda le sostituzioni attestandosi al 34,88% (34,21% nel quarto trimestre 2017 e 35,90% nel primo trimestre 2017). Questa tendenza positiva riguarda entrambi i settori analizzati.

Costante, anche se ad un valore elevato, il grado di utilizzo degli impianti che, in linea con il 2017, si stabilizza a quota 67% (-0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e -1,33 punti rispetto al 2017).

Migliora complessivamente la situazione del carnet ordini: si riduce la percentuale di imprese che hanno ordini garantiti da uno a tre mesi (da 51,61% del terzo trimestre precedente al 39,47%) provocando un lieve rialzo degli ordini inferiori ad un mese (18,42% contro il 16,13% del quarto trimestre 2017), ma un contestuale miglioramento della percentuale di ordini superiori ai tre mesi (da 32,26% a 42,11%). Questa tendenza è riscontrabile sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi, si evidenzia, tuttavia, che le imprese del terziario dichiarano di non avere ordini inferiori ad un mese.

Un altro segnale positivo deriva dall’andamento degli incassi che prosegue la riduzione cominciata ad inizio 2017, stabilendosi ad un valore pari al 36,17% (37,50% nel trimestre precedente e 50,00% nel primo trimestre 2017).

Favorevoli anche le previsioni relative ai tempi di pagamento, si registra una leggera diminuzione dei giorni medi di pagamento sia nei confronti dei privati (da 71,77 giorni del trimestre precedente a 68,85 giorni) sia nei confronti della pubblica amministrazione (da 69,91 giorni a 68,65).
Il quadro occupazionale del primo trimestre 2018 rimane pressoché invariato rispetto al trimestre precedente (-0,37 punti percentuali), le previsioni permangono in terreno positivo attestandosi al 2,13%. Si sottolinea che il 77% delle imprese intervistate prevede di mantenere invariati gli attuali livelli occupazionali. Le valutazioni più positive sono espresse dal settore dei servizi.

Il ricorso alla Cassa Integrazione registra un leggero aumento (+2,15 punti percentuali rispetto al trimestre precedente) anche se, ad oggi, il 95,35% delle imprese intervistate dichiara di non fare ricorso a questo ammortizzatore sociale. Si precisa che questo dato fa riferimento esclusivamente al settore manifatturiero.

11 gennaio 2018

Venerdì 12 gennaio Alessandro Ansermé (#ConsorzioApistico) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 12 gennaio, alle 9,35, dodicesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Alessandro Ansermé, Presidente del Consorzio Apistico Valle d'Aosta.  

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

6 gennaio 2018

Festa dell'#Epifania


Celebriamo la festa dell'Epifania partecipando questo pomeriggio, alle 15, in Cattedrale, alla consacrazione nell'Ordo Virginum di Ivana Debernardi.

Qui puoi leggere la sua storia.

Anche sul Corriere della Valle in edicola puoi trovare una pagina interamente dedicata a lei.

Buona lettura.

31 dicembre 2017

Buon Anno!!!!


Il 2018 - ne sono sicuro - sarà un anno da ricordare. BUON ANNO!!!!!

Nicola Rosset (Chambre Valdôtaine): «Dobbiamo lavorare tutti in un'unica direzione»

Proponiamo questa settimana l’intervista a Nicola Rosset, Presidente della Chambre Valdôtaine.

La Chambre Valdôtaine è particolarmente impegnata nel settore della digitalizzazione. Quali sono le principali iniziative in questo senso?
Si tratta di una delle nuove competenze assegnate alle Camere di Commercio dalla riforma del Sistema Camerale. La sfida è certamente interessante oltre che, a mio avviso, di grande utilità per le imprese. L’obiettivo è quello di portare ad un vero e proprio cambio di mentalità da parte degli imprenditori affinché possano sfruttare al meglio le opportunità offerte. Per fare questo la Chambre ha attivato presso i suoi uffici un Punto Impresa Digitale in grado di fornire alle imprese interessate servizi di formazione, assistenza diretta tramite un Digital Promoter e supporto all’auto valutazione del grado di digitalizzazione dell’impresa, allo scopo di indirizzare le scelte dell’imprenditore verso le soluzioni più appropriate per il suo tipo di business. A questo si affiancheranno nel corso del prossimo anno dei voucher che metteremo a disposizione delle imprese a sostegno delle attività di formazione e consulenza, che completeranno l’offerta di misure predisposte a livello nazionale.

Quanto il virtuale pesa oggi nel fare impresa?
Si tratta di un ambito di cui non si può più fare a meno. Il comparto imprenditoriale valdostano potrebbe infatti trarre importanti vantaggi dalle opportunità offerte dalla rete per superare i limiti fisici imposti dalla particolare conformazione del territorio così come dalle piccole dimensioni delle imprese. La rete rappresenta la nuova piazza sulla quale i potenziali clienti si confrontano, discutono e si “passano parola”, ampliando in maniera esponenziale il possibile bacino di utenza. E’ una piazza che però non si limita al mondo del virtuale, ma che, sempre più, necessita di una interfaccia fisica per poter completare quella esperienza emozionale che costituisce una componente essenziale del moderno processo di acquisto. Non per niente colossi del virtuale come Apple e Amazon continuano ad aprire negozi fisici che divengono veri e propri punti di incontro e di riferimento per i consumatori. Un ultimo aspetto è poi quello della praticità. Un esempio su tutti è il “Cassetto Digitale dell’Imprenditore”, un nuovo servizio offerto gratuitamente dal sistema camerale e che permette all’imprenditore di avere sempre a disposizione on line tutti i dati della propria azienda senza necessariamente recarsi presso gli sportelli.

Dal vostro osservatorio come Camera di Commercio si inizia a intravedere qualche accenno di ripresa?
 La crescita del numero delle imprese anche nel III trimestre dell’anno è certamente un dato positivo e conferma quanto emerso già nel periodo precedente. Gli ultimi dati ci parlano di un tasso di crescita dello 0,51% che posiziona la Valle d’Aosta al secondo posto tra le regioni italiane con un risultato superiore sia alla media dell’Area Nord Ovest, sia alla media nazionale. Non possiamo però rilassarci. Ora risulta fondamentale cercare di consolidare questa tendenza per rilanciare il comparto imprenditoriale. In questo senso i temi sui quali sarà necessario concentrare gli sforzi dovranno essere quelli di favorire l’accesso al credito e alla liquidità delle aziende. Sarà inoltre fondamentale sostenere ulteriormente la creazione di reti di imprese per generare una crescita complessiva del comparto imprenditoriale attraverso la valorizzazione delle singole peculiarità che lo compongono.

Quali sono state le attività che hanno caratterizzato di più il vostro operato quest’anno?
I fronti sui quali la Chambre è costantemente impegnata sono molti. La finalità ultima è sempre quella di fungere da supporto alle imprese e da stimolo alla crescita del comparto economico. Per fare questo siamo stati impegnati, in collaborazione con l’Amministrazione regionale, nella promozione delle eccellenze del territorio attraverso le principali manifestazioni organizzate nella nostra regione e fuori Valle. Penso, solo per citare qualche esempio, al Marché au Fort, alla Giornata dell’Artigiano, al Marché Vert Noel, al Modon d’Or, ma anche ad Artigiano in Fiera a Milano. A questo abbiamo affiancato una campagna di comunicazione in Svizzera, Liguria, Piemonte e Lombardia per dare ulteriore visibilità alla nostra regione e alle diverse iniziative. Particolarmente importante è stato poi, come abbiamo avuto modo dire prima, il lavoro portato avanti nell’ambito della digitalizzazione così come quello legato alla legalità e alla prevenzione dei fenomeni criminali. Altro importante dossier sul quale abbiamo lavorato e continueremo a lavorare in futuro è quello del supporto alle imprese in difficoltà, grazie al lavoro portato avanti con la Fondazione La Scialuppa Onlus, con la Caritas e con la Fondazione Comunitaria.

Sul fronte della formazione aziendale state offrendo moltissime opportunità alle aziende valdostane…
La formazione rappresenta un altro volet di grande importanza. E’ infatti grazie a questo genere di attività che cerchiamo di fornire alle imprese tutti gli strumenti necessari a cogliere nella maniera più proficua tutte le opportunità offerte dal mercato così come dalle normative nazionali ed internazionali. Per questa ragione l’attività formativa è particolarmente eterogenea e spazia dalla digitalizzazione all’etichettatura, dalle normative per lavorare all’estero a quelle che regolano la costituzione delle reti di imprese. Si tratta forse del settore che, in termini di adesioni e di partecipazione, ci sta dando i risultati migliori, a testimonianza, oltre che della bontà del percorso intrapreso, anche della volontà delle imprese valdostane di tenersi aggiornate e di mettersi in gioco per tentare di risolvere la difficile situazione economica.

Della formazione abbiamo già detto. Quali sono le altre leve utili alle imprese per stare sul mercato nel migliore dei modi?
Credo che la vera sfida per il futuro sarà quella delle reti e della capacità di lavorare insieme. E’ un argomento che stiamo portando avanti ormai da diversi anni ma sul quale abbiamo intenzione di intensificare ulteriormente gli sforzi. Siamo una realtà piccola in termini numerici, anche se con una grande qualità in termini di produttivi. Per affrontare le richieste del mercato è necessario imparare ad unire gli sforzi per ottimizzare le risorse e massimizzare i risultati. Le reti di impresa, così come le altre forme di aggregazione, rappresentano una opportunità enorme in questo senso. Ne sono un esempio i buoni risultati ottenuti nell’organizzazione dei diversi eventi nei quali il pubblico ed il privato sono riusciti ad unire gli sforzi. Pensiamo ad esempio al Marché Vert Noel e alle diverse iniziative messe in campo dalle diverse associazioni. Perché tutto questo porti al risultato auspicato è però necessario che le imprese comprendano due cose: la prima è che mettersi insieme non vuole dire annullare la propria identità quanto piuttosto sfruttare al meglio le potenzialità che ognuno può mettere a disposizione, la seconda è che le reti non sono un argomento che interessa solo le grandi aziende, ma piuttosto una opportunità offerta proprio alle realtà più piccole e meno strutturate per crescere in termini di competenze e di mercato.

Anche in Valle sta partendo l’alternanza scuola-lavoro. Come Presidente della Chambre ma anche come imprenditore qual è la sua impressione?
E’ certamente una grande opportunità anche se si tratta di un dossier sul quale sarà necessario lavorare molto. Per le aziende essa costituisce una occasione per inserire al proprio interno forze giovani e con competenze che spesso mancano. Penso ad esempio a tutto il discorso del web e delle nuove tecnologie, ma anche ad un approccio alle diverse problematiche innovativo e più fresco. Per il sistema formativo essa costituisce una occasione per fornire ai giovani nuovi strumenti e conoscenze in grado di rendere meno traumatico l’inserimento nel mondo del lavoro. Per il sistema generale l’alternanza scuola lavoro può costituire un importante strumento di verifica e di orientamento delle attività future ed un modo per intervenire in maniera puntuale e precisa sulle esigenze del settore dell’impiego. La sfida è quindi importante e stiamo collaborando in maniera sempre più proficua con l’amministrazione regionale e con i diversi attori impegna sulla scena. Certamente la strada da fare è ancora molta ma sono sicuro che la direzione intrapresa è quella giusta.

Normalmente già portate avanti molte attività. Cosa possiamo segnalare per il 2018?
Il 2018 sarà un anno importante e di grande lavoro per la Chambre Valdotaine. Come già detto sarà necessario consolidare i segnali di ripresa cercando di favorire l’accesso al credito e alla liquidità anche delle imprese che godono di buona salute proprio per favorire la ripresa degli investimenti. Proseguirà il lavoro nell’ambito della digitalizzazione così come tutta l’attività formativa per cercare permettere alle nostre aziende di valorizzare al meglio il proprio potenziale. Non mancheranno la presenza e l’apporto della Chambre nei principali avvenimenti sul territorio così come proseguirà l’impegno nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro. Come detto in precedenza cercheremo di intensificare ulteriormente il lavoro per supportare, favorire e promuovere le forme di aggregazione tra imprese così come saremo impegnati nel cercare di rispondere alle richieste del territorio con una collaborazione sempre più puntuale ed efficace con le associazioni di categoria.  

Un sogno da Presidente della Chambre da realizzare?
I sogni sono certamente importanti perché ci aiutano a guardare avanti, ma credo che in questo momento sia più importante rimanere con i piedi per terra per cercare di portare a casa risultati puntuali ed immediati che possano ridare fiducia alle nostre imprese. Come abbiamo avuto modo di dire in precedenza dobbiamo fare i modo che i segnali di ripresa che abbiamo registrato si consolidino e per questo è necessario che tutti uniscano gli sforzi e lavorino insieme in una unica direzione. Credo che questo sia l’auspicio più importante. Abbiamo le competenze, abbiamo l’esperienza e le capacità per fare bene e rilanciare l’intero sistema Valle d’Aosta. Dobbiamo imparare a condividere le buone pratiche per valorizzare, nel rispetto delle singole peculiarità, il grande potenziale che la nostra regione e le nostre imprese sono in grado di mettere in campo. La sfida è certamente impegnativa ma sono certo che siamo in grado di portarla a termine. 

29 dicembre 2017

La #CogneAcciaiSpeciali chiude positivamente il 2017



«Se il 2017 ha rappresentato per la Cogne Accia Speciali l’anno della svolta grazie al conseguimento della certificazione per l’aerospace, il 2018 dovrà costituire l’anno del cambiamento culturale dell’azienda in modo da completare il percorso di consolidamento ed espansione sui mercati delle superleghe». Con queste parole l’Amministratore Delegato Monica Pirovano ha aperto la conferenza stampa svoltasi il 22 dicembrei e finalizzata a presentare i risultati del 2017 e le prospettive del 2018.

Al centro Monica Pirovano
«Così, – spiega Pirovano - dopo aver avviato nel 2014 e nel 2016 i percorsi di rifocalizzazione commerciale e produttiva verso nuovi prodotti (Specialties) e nuovi mercati, necessari per essere competitivi e adattarsi anche ai nuovi concorrenti, l’azienda quest’anno ha impostato una revisione del proprio modello organizzativo con lo scopo di garantire: maggiori competenze; maggiore flessibilità; evoluzione e produzione di nuovi prodotti. Per sostenere questa evoluzione il 2018 dovrà cosituire l’anno del cambiamento della cultura aziendale secondo i principi della Lean Organization, producendo con qualità, in tempo, riducendo i costi e abbattendo gli sprechi.Naturalmente, per riuscire a sostenere il cambiamento sarà fondamentale investire nello sviluppo delle risorse umane, sia dal punto di vista tecnico/operativo, che da quello gestionale e manageriale. Ormai, per lavorare in Cogne – come in tutte le aziende siderurgiche – la buona volontà da sola non basta. Servono conoscenze e competenze che si acquisiscono in percorsi di studio successivi alla terza media. Ed è per questo che oltre l’80% dei nuovi addetti (62) inseriti dopo il Job day di marzo sono in possesso di una qualifica, di un diploma o di una laurea».

Guardando ai numeri di bilancio, si evidenzia un trend in crescita: il fatturato è passato da 403 milioni di euro del 2016 a 490 milioni nel 2017 con prospettive di oltre 520 milioni per il 2018. L’aumento dei volumi segue questo trend, ma con percentali più basse, in quanto i prodotti ad alta reddittività destinati ai mercati dell’aerospace, dell’Oil&gas e dell’automotive, incidono sempre di più sulle tonnellate finali. In particlare l’aumento della produzione passa da 164mila tonnellate (anno 2016) a 172mila per il 2017 e a 177mila per il 2018.

«Per reggere lo sforzo del cambiamento e per poter produrre con qualità i nuovi acciai – ha concluso Pirovano – prevediamo per il 2018 l’inserimento di 30 operai che verranno inquadrati con contratto a tempo determinato. Considerato però che ad oggi si è esaurito il bacino dei CV da cui pescare per le selezioni, stiamo organizzando il Job Day Cogne 2018, che si svolgerà sabato 10 febbraio 2018, presso la Pepinière d’Entreprises di Pont-Saint-Martin».


La partecipazione al Job Day è aperta a tutti gli interessati, che potranno registrarsi all’evento sul sito web Cogne www.cogne.com/job – sezione Lavora con noi, a partire da mercoledì 10 gennaio ed entro mercoledì 31 gennaio 2018. Una volta registrati, i candidati il cui profilo risulterà in linea con le necessità aziendali saranno contattati tramite mail e riceveranno le indicazioni relative all’orario di svolgimento del test e delle selezioni di gruppo. 

28 dicembre 2017

Venerdì 29 dicembre Eugenio Torrione (#Indaco) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 29 dicembre, alle 9,35, undicesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Eugenio Torrione, Presidente della Cooperativa Indaco.  

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

24 dicembre 2017

Buon Natale!


22 dicembre 2017

Erika Galassi (Porossan): «Cresce l'importanza dei Consorzi di miglioramento fondiario»

Questa settimana proponiamo l’intervista a Erika Galassi, albergatrice e Presidente del Consorzio di miglioramento fondiario di Porossan.

Che cosa è e che cosa fa un Consorzio di miglioramento fondiario?
Bisogna parlare innanzitutto di Consorzi Irrigui e Consorzi di Miglioramento Fondiario che spesso si fondono in un unico ente.Entrambi si occupano di gestire e mantenere la rete di distribuzione idrica ad uso irriguo presente sul territorio valdostano. La rete idrica è composta dai canali irrigui che prelevano l’acqua generalmente dai torrenti e attraverso una fitta rete di branche e ru, la distribuiscono sul territorio. Le branche ed i ru sono stati sostituiti in alcune porzioni di territorio, dall’irrigazione a pioggia e dai bocchettoni attraverso complessi impianti irrigui permettendo un’ottimizzazione della risorsa idrica. I Consorzi di miglioramento fondiario inoltre gestiscono quelle porzioni di territorio che sono state oggetto di riordino fondiario ovvero, le particelle catastali ricomprese in una certa superficie sono stare bonificate, ridisegnate e riassegnate ai proprietari cosi da migliorare la gestione e la distribuzione del territorio.

Si tratta di una realtà diffusissima nella nostra regione e tutti aderiscono alla Fèdération des Coopératives: riusciamo a dare un po’ di numeri?
Le superfici dei Consorzi coprono quasi la totalità del territorio irrigato Valdostano. Quasi la totalità in quanto vi sono delle piccole realtà che pur essendo irrigate, non rientrano nella perpetrazione consortile. In termini di numeri parliamo di circa 160 Consorzi di cui circa 130 attualmente aderenti alla Federation des Cooperatives.

I numeri del vostro consorzio?
Il Nostro Consorzio opera sulla territorio Collinare del Comune di Aosta nelle frazioni di Porossan e Beauregard, nonché la zona di Saumont e del Ponte di Pietra, ed una piccola porzione del Comune di Roisan, per un totale di 297 ettari di cui 16 interessati dal riordino fondiario. Il nostro infatti è un consorzio Irriguo e di Miglioramento Fondiario. E’ servito da 4 canali, in ordine dall’alto: il Pompillard, il Presto, lo Champapon ed il Baudin che prelevano l’acqua da tre prese sul torrente Buthier, la più alta a Valpelline, la seconda in corrispondenza del nuovo viadotto per Valpelline e la terza a Saumont. I 4 canali servono 4 consorzi: Roisan, Porossan, Saint Christophe e Quart pertanto portano l’acqua e servono il territorio da Valpelline a Quart, attraverso una fitta rete di canali e branche.
Il nostro consorzio conta circa 700 utenti e distribuiamo acqua sia per uso agricolo che per uso irriguo civile.

Quanto è importante per un territorio l’attività del suo Consorzio?
II Consorzi Irrigui sono fondamentali in quanto rappresentano uno strumento indispensabile per la conservazione del territorio e la sopravvivenza dell’agricoltura di montagna

Faccio l’avvocato del diavolo. Non è una realtà un po’ datata?
No, assolutamente! Soprattutto in un periodo come questo, dove l’Europa ci chiede il rispetto ed il corretto uso idrica, i Consorzi sono lo strumento fondamentale per il dialogo tra L’Amministrazione Pubblica e coloro che utilizzano il territorio. Diventano sempre più importanti

Quali attività avete svolto nel corso del 2017?
I Consorzi Irrigui non hanno una grande disponibilità economica, hanno vissuto ed ancora vivono, per la maggiore parte sui finanziamenti Regionali dell’Assessorato all’Agricoltura, pertanto, in linea con la situazione economica del momento, il nostro Consorzio si è limitato a mantenere il più possibile in funzione la rete idrica esistente impresa alquanto ardua quest’anno visti problemi legati alla frana di Ollomont che ha comportato la chiusura dei canali per quasi tutto il mese di agosto. e potete immaginare il disagio che hanno avuto i consorziati vista la forte siccità. inoltre, il consiglio direttivo, sta lavorando già da due anni, e siamo in fase di ultimazione all’aggiornamento e all’informatizzazione del catasto consortile.

L’intervento più significativo da quando lei è Presidente?
Purtroppo la partenza del mio incarico da Presidente coincide con l’inizio delle riduzioni dei contributi regionali pertanto, in questi anni non è stato possibile mettere in piedi opere importanti, ma il Consiglio ha lavorato per riorganizzare il Catasto Consortile così da riuscire ad arrivare a diventare economicamente autonomi almeno per le spese di ordinaria amministrazione e poter programmare investimenti futuri più grandi. Inoltre si è lavorato insieme all’Amministrazione Regionale per portare a termine le procedure amministrative dei riordini fondiari ed affidare ai proprietari le nuove particelle

Quali attività avete in programma per il 2018?
Abbiamo in programma interventi importanti di manutenzione e rifacimento di un tratto del canale Pompillard che attualmente presenta delle perdite significative e a livello amministrativo, vedremo finalmente ultimato il catasto consortile e sarà in funzione il nuovo conteggio dei ruoli.

Un sogno da Presidente del Consorzio da realizzare?
Il mio sogno, che ho da quanto ho ricevuto l’incarico e che spero almeno di iniziare è quello di servire l’intero territorio del Consorzio con l’acquedotto irriguo impresa non semplice poiché i costi sono molto elevati, ma speriamo di riuscire a piccole parti a servire tutti. 
 

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