22 maggio 2018

Insediato il nuovo consiglio della Chambre Valdôtaine: Nicola Rosset confermato alla Presidenza

Oggi, martedì 22 maggio, si è svolta la riunione di insediamento per il nuovo Consiglio della Chambre Valdôtaine. Dell’organo, che rimarrà in carica per il quinquennio 2018/2023 fanno parte Guido Bertolin, Edda Crosa, Giulio Grosjacques, Edy Incoletti, Monica Pirovano e Nicola Rosset in rappresentanza di Confindustria, Stefano Collomb, Francesco David, Graziano Dominidiato, Margherita Fosson, Leopoldo Gerbore, Giuseppe Sagaria e Adriano Valieri per Confcommercio, Giovanni Giorgi, Patrizia Marcigaglia, Cristiano Revil, Mauro Salmin e Roberto Sapia in rappresentanza delle Associazioni artigiane CNA e Confartigianato, Filippo Gerard e Elena Vesan per l’Associazione degli Albergatori della Valle d’Aosta, Richard Lanièce e Ezio Mossoni per Coldiretti, Ferruccio Fournier per l’Associazione Valdostana Impianti a Fune, Danilo Grivon per la Fédération des Coopératives, Roberto Gaudio in rappresentanza degli Ordini Professionali, Marco Linty per il settore Credito e Assicurazioni, Gabriele Noto per le Associazioni Sindacali e Mario Ruggeri in rappresentanza delle Associazioni dei Consumatori.

Nel corso della riunione il consiglio ha confermato alla guida della Camera di Commercio, Nicola Rosset, Presidente uscente. 

«Si tratta di una riconferma che mi rende felice – spiega Rosset al termine della riunione – soprattutto per il fatto che giunge a seguito di una convergenza sulla mia persona da parte di tutte le associazioni, che ringrazio per la fiducia concessa. Credo che questo possa costituire un bel esempio di come si dovrebbe lavorare mettendo al primo posto il bene comune piuttosto che gli interessi personali. Il lavoro da fare sarà certamente moltissimo  e si inserirà in una logica di continuità con quanto avviato nella passata legislatura. Nonostante qualche lieve segnale di miglioramento la crisi morde ancora e sarà quindi necessario operare per mettere le nostre imprese nella condizione di superare questo momento di difficoltà attraverso i nuovi strumenti digitali, ma anche con una sempre più efficace e puntuale azione di promozione del territorio e delle sue eccellenze così come con un sempre più stretto rapporto di collaborazione con tutti gli attori economici del territorio per garantire un più agevole accesso al credito delle diverse realtà imprenditoriali».

17 maggio 2018

Venerdì 18 maggio Jean Paul Chadel (#AREV): ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 18 maggio, alle 9,35, ventottesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Jean Paul Chadel, presidente dell'Associazione degli allevatori valdostani.   

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

Fournier (#Avif) «per gli impianti a fune annata buona nota nonostante il meteo avverso»

Il Presidente dell'Associazione Valdostana Impianti a Fune (Avif) Ferruccio Fournier ha diffuso una nota di bilancio sulla stagione 2017/2018 che riportiamo.

«La stagione invernale 2017-2018 è stata caratterizzata e influenzata da condizioni meteo avverse e, in modo particolare, dalle abbondanti nevicate che hanno influito sull’apertura e la gestione dei comprensori sciistici i quali, tuttavia, grazie anche alla professionalità e alle competenze del perdonale addetto alla gestione delle piste sono sempre stati offerti al pubblico in condizioni perfette e in totale sicurezza.
Il bilancio definitivo della stagione invernale è da ritenere tuttavia più che soddisfacente dal momento che anche a fronte di condizioni meteo difficili gli sciatori non sono mancati ciò a dimostrazione che lo sci gode di buona salute e rappresenta la struttura portante per l’intera economia delle nostre località.
Fino al mese di gennaio, l’afflusso degli sciatori sulle piste è stato condizionato dalle forti precipitazioni nevose, con un calo significativo delle “giornate sci” del 15-20%, rispetto allo stesso periodo della stagione precedente che ricordiamo, per i comprensori valdostani, era stata un’annata record.
Tale trend si è invertito, con una maggiore affluenza di sciatori, già a partire dal mese di febbraio e, a fine stagione, le “giornate sci” sono state pari a poco meno di 3 milioni, con una diminuzione, rispetto allo scorso anno, del -5% mentre, rispetto alla media delle ultime 3 stagioni, l’incremento è stato del +3%.
Per quanto concerne il dato relativo al fatturato lordo degli skipass venduti presso le biglietterie valdostane (biglietti di giornata, pluri-giornalieri e stagionali) e dei teleskipass, a fine stagione, l’importo complessivo è stato di 78,6 milioni con un risultato percentuale, rispetto alla scorsa stagione, del - 4% e del + 8% rispetto alla media delle ultime 3 stagioni invernali.
Ricordiamo, infine, che i 23 domaine skiable valdostani, occupano poco meno di 1.000 lavoratori, gestiscono un totale di 164 impianti a fune, con una portata complessiva di 240.000 persone/ora che, nella stagione appena conclusa, hanno trasportato poco meno di 29 milioni di sciatori.

10 maggio 2018

Venerdì 11 maggio Nora Martinet (#FondazioneFormazioneAlberghiera): ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 11 maggio, alle 9,35, ventisettesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Nora Martinet, direttore della Fondazione per la formazione professionale alberghiera.   

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Andrea Nicola, titolare della Atelier des idées. 


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

8 maggio 2018

Delegazione Valdostana all'Assemblea di #Federalberghi a Porto Cervo




Nella foto (da sx): Paolo Manca (Presidente Federalberghi Sardegna), Barbara Argiolas (Assessore Turismo Regione Sardegna), Filippo Gérard (Presidente ADAVA), Alessandro Cavaliere (Delegato Giunta Federalberghi)
Da venerdì 4 a domenica 6 maggio, a Porto Cervo, in Costa Smeralda si sono tenute le assise della sessantottesima Assemblea nazionale di Federalberghi.

In rappresentanza di ADAVA e degli imprenditori della ricettività della nostra regione era presente la delegazione valdostana composta dal presidente dell’Associazione degli Albergatori e Imprese turistiche della Valle d’Aosta Filippo Gérard e dal membro di Giunta nazionale Alessandro Cavaliere.

«Nello scenario internazionale – ha spiegato il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca aprendo i lavori – l’Italia continua a essere percepita come il paese delle meraviglie. Abbiamo una certezza: e cioè che il criterio della raggiungibilità è ciò che guida verso lo sviluppo qualsiasi paese a vocazione turistica. Sono le infrastrutture adeguate a consentire la fruibilità delle destinazioni più richieste. Questo è un tema importante per la crescita del comparto e ha un valore sostanziale anche per le strutture ricettive, che del settore sono l’asse portante. Il turismo è in grado di creare ricchezza per il Paese. Va da sé che si debba sostenerlo».

Dopo l’intervento del presidente Federalberghi, moderata dal giornalista Andrea Pancani, vice direttore de La7, si è poi svolta la tavola rotonda che ha offerto l’occasione per riflettere sul tema de “Il turismo che fa bene al futuro – Competitività e sviluppo nel potenziale del brand Italia”.

Secondo Beppe Severgnini, che ha preso parte al dibattito: «Lavorare in un Paese oberato di regole, senza un ministro del turismo, con una compagnia di bandiera come Alitalia e un ente di promozione turistica come Enit è quasi eroico. Gli albergatori italiani operano in un mercato molto cambiato. I grandi portali – Booking, Expedia, TripAdvisor – hanno offerto agli alberghi italiani una strepitosa vetrina internazionale. Ma sono l’equivalente digitale delle forche caudine: bisogna passarci sotto, volenti o nolenti (e lasciare il 20% di commissione). Gli albergatori non possono pretendere di squalificare le nuove forze di mercato e i nuovi intermediatori digitali. Devono vincere le pigrizie e lavorare di fantasia. Ma hanno il diritto di giocarsela ad armi pari».

Prendendo spunto da quest’intervento e da un confronto avuto a margine dei lavori con il giornalista del Corriere della Sera, il presidente Adava Filippo Gérard sottolinea come: «Ancora una volta, all’Assemblea è emersa l’importanza del nostro settore per l’economia italiana: la crescita sostenuta del turismo genera immense opportunità per il benessere economico e lo sviluppo del Paese. Nel corso dei lavori, sono state evidenziate le gravi irregolarità e l’evasione fiscale generate dalla sharing economy: un far west che restituisce l’immagine di un Paese nel quale è possibile operare senza rispettare alcuna regola, né amministrativa, né tributaria, né di igiene, né di tutela del lavoro. Come abbiamo ribadito in più occasioni, siamo perfettamente consapevoli che i posti letto (non solo quelli alberghieri) siano utili e non possiamo neanche pensare di poter bloccare la normale evoluzione del mercato, ma a uno stesso mercato ci si deve avvicinare con le stesse regole. Pertanto ci auguriamo che il nuovo Governo possa riuscire laddove i precedenti hanno fallito: dare regole certe a questo settore».


Indagine trimestrale previsionale di #Confindustria Valle d'#Aosta: contenuto miglioramento

Confindustria Valle d'Aosta ha diffuso i risultati dell'indagine previsionale del secondo trimestre 2018.

Dalla rilevazione del 2° trimestre 2018 emerge un contenuto miglioramento generale delle attese delle imprese, pur in presenza di una lieve flessione di alcuni indicatori relativi al settore dei servizi.
Si registra una crescita degli indicatori relativi all’occupazione e alla produzione, mentre la previsione di ricorso alla cassa integrazione continua a mantenersi su livelli piuttosto bassi. Frena la crescita degli ordini; le esportazioni hanno mantenuto un discreto ritmo di espansione.
Le aziende che intendono effettuare investimenti nei successivi 12 mesi rappresentano circa il 25% del totale. Il tasso si utilizzo della capacità produttiva resta stabile.
La composizione del carnet ordini registra uno sbilanciamento nel breve periodo soprattutto per le imprese manifatturiere. I dati relativi all’andamento degli incassi ed ai giorni medi di pagamento evidenziano un miglioramento, ad eccezione del settore servizi che rileva un peggioramento dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione.

«Si conferma anche per il secondo trimestre un clima di fiducia degli industriali valdostani, in linea con l’andamento dell’economia nazionale - dichiara Paolo Giachino, Presidente di Confindustria Valle d’Aostaanche se attendiamo il prossimo trimestre per avere una sicurezza della positività. Si consolida la produzione e le attese per l’export restano positive».

SCHEDA TECNICA

Migliorano le attese sulla produzione che salgono al 21,62% rispetto al 15,91% del trimestre precedente, questo aumento è imputabile alle imprese manifatturiere, che passano da un saldo del 4,17% ad un 26,09%.
I nuovi ordini registrano un lieve calo e si portano dal 13,95% al 10,81%; questa riduzione è imputabile al settore dei servizi le cui aspettative si dimezzano rispetto al trimestre precedente.
Gli ordini export restano in terreno positivo ma si assestano su valori inferiori al trimestre precedente portandosi ad una quota pari al 21,43%, contro il 33,33% del 1° trimestre.

Sostanzialmente stabile l’attività degli investimenti che, rispetto al trimestre precedente, registra un incremento di 2 punti percentuali per gli ampliamenti arrivando al 25% (23% nel primo trimestre 2018) ed evidenzia un rallentamento per quanto riguarda le sostituzioni attestandosi al 30% (35% nel 1° trimestre 2018).
Costante, anche se ad un valore elevato, il grado di utilizzo degli impianti che, in linea con il 2017, si stabilizza a quota 63,33% (-3,67 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e -3,89 punti rispetto al 2017).
Cambia la composizione del carnet ordini: si riduce la percentuale di imprese che hanno ordini garantiti da uno a tre mesi (da 39,47% del 1° trimestre precedente al 31%), si registra un rialzo degli ordini inferiori ad un mese (28% contro il 18% del 1° trimestre e 13% del 2° trimestre 2017), stabili gli ordini superiori ai tre mesi (da a 42,11% 41%). Il settore dei servizi dichiara di avere solo ordini superiori ai tre mesi.

Un altro segnale positivo deriva dall’andamento degli incassi che prosegue la riduzione cominciata ad inizio 2017, stabilendosi ad un valore pari al 35% (36,17% nel trimestre precedente e 42,50% nel secondo trimestre 2017).
Favorevoli anche le previsioni relative ai tempi di pagamento, si registra una leggera diminuzione dei giorni medi di pagamento sia nei confronti dei privati (da 68,85 giorni del trimestre precedente a 58,21 giorni), mentre nei confronti della pubblica amministrazione si evidenzia un leggero peggioramento (da 68,65 giorni a 71,21); quest’ultimo dato riguarda il settore dei servizi che ha indicato una media di 81 giorni.
Le previsioni dell’occupazione permangono in terreno positivo attestandosi al 9,76%. Il 71% delle imprese intervistate prevede di mantenere invariati gli attuali livelli occupazionali.
Il ricorso alla Cassa Integrazione resta stabile con il 95% delle imprese intervistate che dichiara di non fare ricorso a questo ammortizzatore sociale. Si precisa che questo dato fa riferimento esclusivamente al settore manifatturiero.

3 maggio 2018

Venerdì 4 maggio Jean Claude Mochet (#AostaFactor): ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 4 maggio, alle 9,35, ventisettesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Jean Claude Mochet, presidente di AostaFactor.   

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Massimo Pesando, uno dei titolari dell'omonima Tipografia. 


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Marco Paonessa (#CNA): la sfida dell'estetica sociale


Questa settimana proponiamo l’intervista a Marco Paonessa, presidente di Cna Benessere e sanità della Valle d’Aosta.

Quali realtà comprende Cna Benessere e Sanità?
Il ramo di cui mi occupo è una parte di tutto quello che fa Cna, l’associazione degli artigiani. Raggruppa sostanzialmente le due categorie più grandi, cioè gli acconciatori e gli estetisti però anche altre figure come massaggiatori, tatuatori, piercer, gestori di palestre. Tutto quello che ha attinenza con le categorie del benessere. Volendo potevano iscriversi anche i fisioterapisti, come me, ma ora che con la legge avranno il loro albo non potranno più iscriversi.

Nello specifico in cosa consiste la sua attività e da quanto tempo se ne occupa?
Io sono un fisioterapista specializzato in osteopatia. Come associazione invece mi occupo di offrire più in generale corsi di formazione. Ce ne sarà uno a breve, gratuito per i nostri iscritti per l’utilizzo delle apparecchiature elettroestetiche. Un corso molto importante in quanto l’utilizzo di queste apparecchiature sta crescendo nei centri estetici. E a volte la formazione è un po’ di parte cioè data da chi fornisce le macchine, mentre nel nostro caso si tratta di formatorie sterni, cioè un ingegnere e un fisico che illustreranno queste apparecchiature, evidenziandone i rischi e anche come devono essere utilizzate.

Nei giorni scorsi si è svolto a Bologna Cosmoprof. Si tratta di un evento molto importante a livello nazionale per il vostro settore?
E’ una fiera dell’estetica e dell’acconciatura ed è al momento forse l’evento più importante a livello italiano. In questa fiera sono esposte le apparecchiature, sono presenti le aziende che propongono i prodotti cosmetici e sono proposte delle novità. E’ importante perché se un’estetista, una parrucchiere, un tatuatore o un piercer vuole tenersi informato sull’andamento del mercato anno per anno questo è sicuramente i luogo migliore dove poter approfondire questa conoscenza.

Quali sono i nodi o le problematiche riguardanti la vostra professione a livello nazionale?
Sono quelle della salvaguardia della professione perché purtroppo è diffuso il fenomeno degli abusivi. Un problema sia per la sicurezza del cittadino che per la tutela di chi lavora in regola e si aggiorna rispettando le regole. Un grosso impegno è collegato al rinnovo della legge 1/90 in merito alla professione dell’estetiste. Si tratta di di una legge un po’ datata. Erano state inserite delle schede tecniche per renderla più attuale, ma con la fine della legislatura non è stato possibile raggiungere l’obiettivo. Sicuramente sarà riproposta da Cna congiuntamente ad altre associazioni per renderla più in linea con le direttive europee. Un terzo nodo è il far riconoscere alla conferenza Stato-Regione una specializzazione della professione dell’estetista, cioè l’estetica sociale.

E a livello regionale? Quali richieste vi arrivano dai vostri iscritti?
Le problematiche sono simili. In Valle stiamo lavorando al tavolo tecnico con la Regione per ridefinire meglio le regole e inserire la figura dei tatuatori piercer.

Uno dei lavori più diffusi è quello dell’estetista. Molti però non sanno che si sta sviluppando il settore dell’estetica sociale…
La Cna si impegna molto anche nell’ambito della formazione. E da qualche anno sta anche dando il proprio appoggio, insieme all’Assessorato regionale alla Sanità e alla Lega per la Lotta ai tumori, all’associazione Fieps proprio per la formazione nell’ambito dell’estetica sociale. E’ recente per l’Italia ma in Francia, dove è nata, esiste già da 40 anni e consiste nel declinare il trattamento estetico sulle persone fragili o malate. L’estetista farà sempre l’estetista però nell’ambito oncologico può dare un momento di pace alle persone in trattamento oncologico e farle sentire ancora donne. Nonostante io sia malata perché non posso truccarmi e curare il mio aspetto? Per esempio grazie a Cna viene erogato un laboratorio gratuito in ospedale, in oncologia, per le pazienti mentre fanno le chemioterapia e molte di queste pazienti confessano di non sentirsi in un ospedale. E questo permette a loro un supporto psicologico e morale importante, rendendo meno pesante un momento difficile. I corsi sono importanti in quanto l’estetista nel suo percorso sfiora questi argomenti e allora per poter lavorare in sicurezza conq ueste persone devo avere determinate accortezze. In Francia è una specializzazione di Stato e per le estetiste che operano nella case di riposo o a favore delle persone ricoverate in ospedale in lungadegenza è preferibile avere questa specializzazione.

In questi settori c’è ancora possibilità di trovare occupazione? Qual è la situazione in Valle d’Aosta?
Direi che sono abbastanza saturi. Aumenta la vendita dei prodotti cosmetici ma non di chi fa questa professione. E’ un ragionamento che vale sia per il nazionale che per il regionale. Alle nuove estetiste consiglio prima di aprire subito il proprio centro estetico di fare un po’ di gavetta da dipendenti per acquisire sicurezza e dimestichezza. Altrimenti la scarsa esperienza non garantisce un futuro e abbassa la qualità della categoria.

Un sogno imprenditoriale-associativo da realizzare?
Riuscire a rappresentare tutte le figure del mio settore nel migliore dei modi. E far crescere gli iscritti in quanto noi diamo delle informazioni importanti ed è importante essere iscritti ad una associazione. Ad esempio il 30 aprile c’è la scadenza di rinnovo dell’iscrizione all’anagrafe della Camera di Commercio e se uno non lo sa viene cancellato. Stare in una associazione è utile per avere questo tipo di informazioni. 

26 aprile 2018

Venerdì 27 Aprile Alessandra Mondino (#PastoraleSocialeeLavoro) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 27 aprile, alle 9,35, ventiseiesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Alessandra Mondino, responsabile della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Aosta.   

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Giuliano Boninsegni, Presidente di Federmanager. 


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

21 aprile 2018

Graziano Dominidiato (#Confcommercio): «Un errore far morire i piccoli esercizi commerciali»


Questa settimana intervistiamo Graziano Dominidiato, presidente di Confcommercio Valle d’Aosta. Lo abbiamo incontrato appena prima di partire per il Forum di Confcommercio a Cernobbio.

La ringrazio anche perché si è reso disponibile a poche ore da un evento molto importante dove lei sarà presente: il Forum di Confcommercio che si svolgerà a Cernobbio. Il tema di quest’anno è “I protagonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000”...
“Grazie a voi per l’opportunità che mi permette di fare il punto sullo stato dell’arte del Commercio, del turismo nella nostra regione. Mi accingo ad andare a Cernobbio con la convinzione che chi opera in Valle deve necessariamente confrontarsi con realtà di più ampie dimensioni e con esperti di livello internazionale. Essere protagonisti del mercato è la nostra parola d’ordine e a Cernobbio metteremo a punto le strategie in base all’analisi dell'Ufficio Studi di Confcommercio sulle economie territoriali che sarà presentata proprio a Cernobbio.

La realtà del commercio è in forte trasformazione...
Certo! Il mercato è cambiato per una concomitanza dei cause che vanno dai gusti dei consumatori alla massiccia presenza della Grande distribuzione per non parlare del fenomeno emergente che è costituito dalle vendite on line. A tutto questo si devono aggiungere le trasformazioni urbane. La ringrazio per la domanda che mi da modo di porre una domanda a chi ci ascolta: la trasformazione ha penalizzato gli esercizi di prossimità e dei nostri paesi; abbiamo mai pensato al disagio sociale causato agli anziani, alle fasce deboli e la sicurezza territoriale lasciando morire i tanti negozietti che erano anche un punto di aggregazione?   

Guardando alla realtà valdostana cosa possiamo dire sullo stato di salute del commercio...
Lo stato di salute del commercio in generale è identico a quello degli altri comparti colpiti dalla crisi. Chi ha avuto l’intuizione di aggiornarsi, di documentarsi e cercare nuovi sbocchi di mercato ora si trova avvantaggiato; la crisi la stiamo superando ma chi non si è adeguatamente preparato difficilmente potrà sopportare i colpi della concorrenza e di quanti hanno esplorato mercati di nicchia e si sono specializzati nei diversi settori mercelogici. E’ chiaro che la specializzazione e la carta vincente anche per il commercio di domani.     

Il rapporto tra piccoli esercizi e GDO è sempre conflittuale? 
Più che di conflittualità io parlerei di concorrenzialità. Siamo in un libero mercato che non significa mercato selvaggio. E’ chiaro che la concorrenza c’è ma torniamo a quanto dicevo prima. Per il commercio al dettaglio ed i negozi di prossimità la parola d’ordine deve essere specializzazione e prodotti di eccellenza che hanno un valore aggiunto insito proprio dalla particolarità del territorio. Ma mi sembra doveroso richiamare l’attenzione sulle responsabilità della politica che deve saper coniugare i vari interessi ben sapendo dell’importanza che hanno i negozi di prossimità e dei villaggi.

Il 2017 è stata un’annata di grandi risultati per il turismo. Questo ha avuto qualche ricaduta sul commercio?
 E’ pacifico che se tira il turismo il commercio nel trova giovamento. Però penso che non si possa parlare di ricadute positive sul commercio derivanti dal turismo. Turismo e commercio è un tutt’uno. Perché senza turismo non c’è commercio, ma se non c’è commercio, se non ci sono esercizi commerciali, se non ci sono non ci sono gli esercenti con i loro bar ed i loro punti ristoro le pensa che ci sarebbero i flussi turistici che abbiamo registrato. Il turismo lo fa l’accoglienza ed in commercio è un cardine dell’accoglienza.

Se ben ricordo in base ad alcune recenti statistiche la Valle d’Aosta è una delle ragioni che fa maggiormente ricorso agli acquisti via internet. Un bel problema...
E’ chiaro che le percentuali falsano la realtà valdostana sia in negativo che in positivo per via delle dimensioni. Le statistiche dicono, in base alle immatricolazioni risulta che ogni valdostano dispone di due auto. E’ una dato fasullo perché il 50% delle immatricolazioni riguardano auto aziendale o di flotte. Quindi anche le vendite on line fanno più scalpore in termini percentuali che per il valore degli acquisti. Certo è che è un fenomeno da tenere sotto controllo.

Possiamo fare un primo bilancio di questo primo anno di presidenza?
Direi che è positivo anche se è stato quanto mai impegnativo. Confesso che nonostante la collaborazione del personale e la professionalità delle nostre impiegate e del nostro Direttore è stato oneroso e duro anche perché abbiamo cambiato sede tornado alle origini ovvero all’arco d’Augusto di Aosta dove siamo nati una settantina di anni fa.

Altri eventi in programma per il 2018?
Sicuramente replicheremo Commercianti in festa, le serate enogastronomico rossonere, Abbiamo poi in animo di organizzare un seminario sul commercio ed il turismo che si concluderà con una cena riservata ai commercianti. Se mi permette stiamo studiando la fattibilità di un progetto teso a costituire un fondo a sostegno dei nostri associati vittime di furti, rapine e spaccate di vetrine. Ma il nostro progetto nel cassetto r che presto sottoporremo al Comune di Aosta è riuscire a realizzare per il prossimo Natale nuove luminarie per la Città di Aosta per contribuire a renderla più bella, più luccicante, più accogliente. Un progetto che speriamo di poter sviluppare in collaborazione con tutti gli operatori turistici attivi in città.

Giancarlo Giachino (Piccola Industria): «il peggio della crisi è alle spalle»

Questa settimana proponiamo l’intervista a Giancarlo Giachino, presidente della Piccola Industria di Confindustria Valle d’Aosta.

Quest’anno avete proposto l’evento “il PMI Day si racconta”. Di cosa si è trattato ?
PMI DAY è uno degli eventi più significativi proposti dal Comitato Piccola Industria da Confindustria sia a livello nostro valdostano che a livello nazionale. Non è un caso infatti che l’iniziativa sia giunta alla sua ottava edizione. Lo dico con orgoglio, questa edizione ha avuto in Valle d’Aosta un grande successo. Il 2017 ha visto la partecipazione di 1256 allievi di 13 istituzioni scolastiche e 14 aziende associate. Con il PMI DAY si racconta abbiamo voluto premiare sia le imprese e le scuole che hanno aderito e, cosa non trascurabile, per trasmettere alle nuove generazioni del nostro territorio l’orgoglio e la passione del fare impresa, l’impegno e il talento che contraddistinguono gli imprenditori e i rispettivi collaboratori. Posso considerarmi fortunato, perché ho con me uno straordinario Comitato della Piccola Confindustria della Valle d’Aosta, composto da Alessandra Fulginiti, Edi Incoletti e Alfredo Lingeri e non dimentico neppure la struttura che ringrazio. Con l’aiuto di un piccolo video, preparato dalla sapiente capacità della nostra struttura, abbiamo fotografato le visite aziendali e / nelle interviste / gli studenti, i professori e gli imprenditori hanno manifestato piena soddisfazione per questa iniziativa. Il Presidente nazionale della Piccola Carlo Robiglio è intervenuto per sottolineare l’importanza del PMI DAY come giornata in cui le aziende aprono le loro porte e si raccontano a studenti e insegnanti. Un momento di incontro e riflessione per spiegare cosa significa fare impresa, un'iniziativa che mette al centro le persone e la loro capacità di trasformare le idee in progetti e i progetti in prodotti e servizi”.

Fra i temi affrontati quello delle reti di impresa. Ci credete molto in questa opportunità?
La frammentazione è una caratteristica del sistema produttivo italiano, ma solo facendo sistema e mettendosi insieme, le piccole imprese possono realizzare dei progetti che da sole non riuscirebbero a fare. Il contratto di rete è lo strumento ideale per valorizzare dei progetti condivisi, mantenendone la propria identità. Con costi estremamente limitati le piccole imprese possono fare economie di scala e svilupparsi. Una recente indagine di RetImpresa, Confindustria e Istat hanno rilevato che le imprese così dette “retiste” hanno registrato una migliore dinamica occupazionale con un + 5,2% all’anno. Ancora più marcato è l’impatto sul fatturato con un +7,4% all’anno sui contratti stipulati.

La presenza di giovani e imprese non può non far pensare al tema dell’Alternanza Scuola-Lavoro. Un percorso necessario ma non senza ostacoli…
È un percorso obbligato, siamo all’inizio e quest’anno l’avvio è stato un po’ lento per tutti / anche perché / sia le scuole, sia le imprese hanno dovuto compilare tanta carta e come tutti sanno la carta è nemica della semplificazione e madre della burocrazia. I ceppi dell’umanità tormentata sono fatti di carta bollata e la burocrazia è tra le strutture sociali più difficili da rovesciare. Alternare l’insegnamento in aula con un’esperienza in azienda è un modo per innovare la didattica, per aiutare gli studenti ad acquisire competenze che servono per entrare nel mondo del lavoro e sperimentare integrando le discipline scolastiche con il saper fare e Il fare è la vera misura dell’intelligenza. La scuola, ha un grande impegno morale in questo senso. Sono certo che alla società costi molto meno aiutare un giovane a costruirsi che non aiutare un adulto a ripararsi.

Qualche suggerimento?
Far crescere l’attenzione dell’opinione pubblica, degli insegnanti dei professori e delle famiglie in modo da potenziare questo percorso di avvicinamento della scuola al mondo del lavoro preparando gli studenti a questa esperienza, tenendo conto che l'evoluzione tecnologica delle imprese richiede sempre più nuove competenze e l’alternanza ha anche l’obiettivo di tarare meglio l’offerta didattica. Mi permetta di esprimere questa mia riflessione e convinzione negli accostamenti all’insegnante e professore. Un insegnante ti prende per mano, ti tocca la mente, ti apre il cuore, perché insegnare è toccare una vita per sempre. In oriente si dice “Un buon insegnante o professore è come una candela – si consuma per illuminare la strada per gli altri.

Ormai anche la piccola industria deve superare non soltanto i confini regionali ma pure nazionali...
La frammentazione, le piccole e micro dimensioni non aiutano la tenuta competitiva del nostro sistema produttivo. I grandi cambiamenti produttivi e la globalizzazione costringono le imprese ad aprirsi ai confini extra regionali. In Valle tante piccole realtà lo hanno fatto e lo stanno facendo. Fare rete può avere un impatto positivo sull’estensione del proprio mercato di riferimento (locale, nazionale o internazionale) e sulla valorizzazione dei prodotti del territorio, anche attraverso accordi di filiera. È questo il salto di qualità / culturale e organizzativo delle imprese valdostane e i numeri che superiamo giorno dopo giorno lo dimostrano. È un grande viaggio comune nella nuova dimensione del fare impresa ma anche la nostra visione di una società aperta, inclusiva e competitiva che si stà affacciando nel mondo. Si può crescere, si può diventare grandi, si può partecipare da protagonisti a progetti che da soli non avremmo la possibilità di mettere in campo, si può ottenerne molto più di quanto ne otterremmo da soli, in sostanza, in una parola sola, Reti di Impresa.
Allarghiamo un po’ il ragionamento: come giudicate lo stato di salute delle PMI valdostane?
Il peggio della crisi è alle spalle. C’è una ripresa a piccoli, lenti e difficili passi. L’indagine trimestrale di Confindustria Valle d’Aosta conferma che nel 2017 è cresciuta la percentuale degli imprenditori ottimisti su produzione, su ordini e anche sugli investimenti, grazie agli incentivi fiscali.
Oggi le PMI guardano al futuro con un po’ più di ottimismo, ma la caduta dei volumi produttivi in alcuni settori come l’edilizia difficilmente sarà recuperata a breve. Ci auguriamo che con il tempo si ritorni al trend precedenti alla crisi. L’accesso al credito resta un tema caldo, nonché spinoso per le nostre aziende. Da una parte le condizioni di offerta del credito sono favorevoli, ma dall’altra resta una certa rigidità da parte del sistema bancario a concedere affidamenti alle PMI. Serve una maggiore tolleranza al rischio e un allentamento delle condizioni richieste, anche perché vi è un oggettivo consolidamento della ripresa.

La situazione politica appare confusa a livello nazionale ma pure regionale...di certo questo non aiuta l’economia...
Gli imprenditori valuteranno i governi sui provvedimenti e NON sulle appartenenze di schieramento, anche perché più volte è stato riaffermato che Confindustria è “LAICA”. L’importante è assicurare al Paese un Governo che deve essere stabile e deve proseguire nelle riforme avviate negli ultimi anni. Dopo gli slogan i cittadini si aspettano dei provvedimenti concreti, seri e che rispondano alle esigenze della popolazione, e del mondo imprenditoriale. A Verona Confindustria ha lanciato un piano organico di politica industriale indicando cosa va fatto e le azioni da adottare: un’Italia più semplice, scuola, formazione e inclusione dei giovani, un Paese sostenibile, sviluppare la mobilità, la logistica e le comunicazioni, agevolare la crescita, un fisco a supporto di investimenti e crescita, una nuova governance per l’Europa.

Altri eventi che state preparando?
Il PMI DAY resta per la Piccola Industria l’evento clou dell’anno che si terrà a novembre, ma intendiamo collaborare anche ad altre iniziative volte a favorire una maggiore integrazione tra scuola e lavoro.

Un sogno imprenditoriale-associativo da realizzare?
Avere una Confindustria più unita, ritrovare una forte identità. Abbiamo bisogno di una Confindustria legata alle radici del nostro territorio, ma anche attenta a quello che succede in Italia e in Europa. Far capire agli imprenditori non associati che stare insieme significa essere più forti, dare più forza alle nostre proposte per lo sviluppo della nostra tanto amata Valle. La sfida è prima di tutto culturale perché separati significa accrescere le disuguaglianze. Nel lasciare un Messaggio ai giovani, sogno, che un domani arrivino al successo. Per raggiungere il successo nella vita devono sognare e credere nei propri sogni, come hanno fatto tanti imprenditori: “sognare è gratuito ed infinito”. Loro, Sono il nostro futuro e per questo devono essere consapevoli delle scelte che fanno e di quelle che faranno. Accennavo alla “consapevoelzza” / una parola importante per i ragazzi d’oggi. Un vocabolo fondamentale!!!!. Ognuno di loro deve intraprendere un percorso perché lo vuole, perché sa dove vuole andare e come. Il successo / è realizzare gli obiettivi, il successo / è la realizzazione di un sogno. Sognare e immaginare, devono trasformarsi in creare. Qualsiasi oggetto, prendo ad esempio uno smartphone, è stato creato due volte, la prima volta nell’immaginazione di qualcuno, la seconda nella creazione vera e propria dell’oggetto.  Per farsi strada nella vita e nel lavoro, bisogna studiare e rimanere aggiornati in modo costante e continuativo. Questa è la strada del successo. 

19 aprile 2018

Bilancio storico per #AostaFactor


Mercoledì 18 aprile l’Assemblea degli Azionisti di Aosta Factor Spa - società appartenente al Gruppo Finanziario Finaosta e Soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte della finanziaria regionale - si è riunita in seduta ordinaria sotto la presidenza del Dr. Jean-Claude Mochet, esaminando ed approvando il bilancio chiuso al 31 dicembre 2017.

La Società ha chiuso l’esercizio, il secondo del programmato Piano industriale 2016-2018, con un risultato ante imposte di Euro 6.341.425 (+ 22,5%) che ha determinato, al netto della fiscalità, un utile netto di Euro 4.307.704 (+ 23,7%), realizzando la più importante performance economica della sua storia.

Anche nel 2017 la Società ha proseguito il miglioramento della sua quota di mercato, raggiungendo un turnover di Euro 1.209,9 milioni, in aumento del 14% rispetto all’esercizio precedente. Il positivo andamento del turnover si è riflesso anche sugli impieghi medi, che nel 2017 hanno traguardato Euro 225,9 milioni, in progresso sull’esercizio precedente del 23,3%.

«Nel triennio di mandato in scadenza degli attuali Amministratori, i volumi produttivi del turnover sono cresciuti di oltre il 47%, superando sempre gli obiettivi del Piano Industriale - ha commentato il Presidente Mochet - e soprattutto i risultati economici hanno determinato una crescita di oltre il 90% degli utili netti, facendo evolvere costantemente le prospettive patrimoniali di Aosta Factor, che ha saputo cogliere le opportunità e la trasformazione dei mercati».

«Sono stati 12 mesi molto intensi, che ci hanno visto impegnati nelle sempre ardue sfide del settore, ma è stato un anno anche gravato da dinamiche strategiche impreviste – ha dichiarato il Direttore Generale Marziano Bosio – che pur tuttavia non hanno minato le nostre convinzioni sulla necessità di mantenere un ruolo di protagonisti nel factoring, pur nella dimensione che ci appartiene e con lo spirito che deriva dalle nostre radici territoriali, facendo emergere tutte le potenzialità di cui siamo consapevoli».

L’Assemblea degli azionisti ha, inoltre, provveduto a nominare per il triennio 2018-2020 il Consiglio di Amministrazione che sarà composto da Jean-Claude Mochet (Presidente), Dilva Segato, Veronica Celesia, Sabrina Janin e Luca Merano, quest’ultimo su proposta del Socio BANCO BPM S.p.A. Il Collegio Sindacale sarà, invece, presieduto da Claudio Vietti, mentre Alda Frand-Genisot e Corrado Ferriani sono stati nominati sindaci effetti.

Venerdì 20 Aprile Andrea Nicola (#AtelierdesIdées) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 20 aprile, alle 9,35, venticinquesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Andrea Nicola della società Atelier des Idées.   

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Marco Paonessa, il Presidente di CNA Benessere e Salute. 


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

12 aprile 2018

Luca Ronco (#Eyvia): «Voglio insegnare il mestiere dell'orafo ai giovani»

Questa settimana intervistiamo Luca Ronco, orafo artigiano.

Come nasce questa passione?
Nasce tanti anni fa con la scuola, con la preparazione. Dalla mia passione per il disegno e il disegno nel gioiello è fondamentale poi ho scoperto nel tempo la costruzione e la realizzazione dei gioielli, cioè tutta una filiera un po’ particolare e sono diventato un artigiano orafo.

Da quanto tempo ti dedichi a questa attività?
Ho una mia azienda dal 1992. Però ho imparato già dall’età di 15 anni. E ancora adesso quando si sente parlare di scuola-lavoro mi ricordo che già all’epoca, tra il 1985 e il 1986, al mattino si andava a scuola e al pomeriggio si faceva dell’apprendistato nelle botteghe in maniera gratuita e libera per imparare un po’ il mestiere. Questa è stata la fortuna mia e di alcuni miei coetanei che hanno lavorato nei picc9oli laboratori, nelle piccole fabbriche, e lì si è imparato effettivamente il mestiere, associato ovviamente a quello che si imparava a scuola.

L’azienda si chiama Eyvia. Come mai?
In patois è l’acqua, intesa come elemento che ispira le forme, dai torrenti all’acqua limpida.

Immagino che si tratti di un’attività che ti porta al di fuori dei confini regionali?
A volte. Non è predominante però si lavora con l’Italia, anche all’estero. Poi il lavoro sta cambiando, non soltanto nel mio campo, con il commercio online, e quindi con la conoscenza di nuovi clienti che possono venire dalla Francia, dagli Stati Uniti o dall’Australia, che ti richiedono i pezzi che vedono sul sito o su facebook. Sono gioielli che girano il mondo.

Recentemente sei stato coinvolto in un contest di livello internazionale. Di cosa si è trattato e come ci sei arrivato?
E’ stata una sorpresa anche per me. Sono stato cercato da una società che si occupa della diffusione del gioiello contemporaneo e che pubblica un annuario delle proposte di disegnatori e creativi nel mondo. Quest’anno sono stati 170 i selezionati in tutto il mondo. E io sono stato uno di questi. Hanno scelto due miei pezzi con delle perle. E’ una mia particolarità in quanto adoro lavorare con le perle. Ho così partecipato a questo contest. E’ stato pubblicato un libro, uscito da poco, e c’è stata una serata di presentazione al pubblico a Milano durante la serata della moda. Presenti a questo evento personaggi importanti come Yoko Ono. Per me è stato un momento di confronto. Ho potuto conoscere nuove realtà di mercato, nuovi disegnatori, provenienti anche da località più lontane, ad esempio molti dal Sudamerica. Persone capaci di creare e fare nuovo artigianato. Una significativa fonte di nuove ispirazioni.

Raccontaci le opere che hai proposto?
Sono pezzi che dovevano rispettare dei canoni di gioielleria contemporanea. Ho utilizzato le perle che sono una mia grande passione, ma ho utilizzato due perle particolari: una perla blu della Nuova Zelanda. Sono rarissime, particolari, sono delle perle mabe, cioè a metà e hanno dei colori blu-verde, blu-viola. Sono dei colori naturali. Sono prodotte da una piccola azienda che non riesce ad esportare tantissimo, quindi davvero di nicchia. Hanno dei colori veramente affascinati. Con questo ho realizzato un gioiello molto lineare conq questi colori che ricordano il mare e le foreste della Nuova Zelanda. Per l’altro gioiello ho abbinato la perla bianca giapponese Akoya con una forma molto stilizzata utilizzando metallo bianco e seta di colore turchese, come particolare nota di colore. Un filo girato a letto che faceva da cuscino a queste perle, una articolarità che è piaciuta alla giuria.

Come nasce un gioiello?
Per ogni orafo è un processo differente. Posso dire per me come nasce un gioiello. Io ho sempre nella mia giacca un foglio di carta e una matita. Il gioiello nasce dalla punta della matita. Poi successivamente ci si mette al banco e si lavora la materia che può essere la cera, l’argento oppure l’alpacca o l’ottone per vedere le forme e capire come renda nello spazio l’oggetto realizzato. Poi c’è la parte esecutiva che segue i canoni di costruzione e di tecnica tipiche dell’artigianato.

Adesso a che progetti stai lavorando?
I progetti sono sempre tanti. A volte direi quasi troppi. E il tempo per poi metterli in essere è ridotto in quanto il lavoro quotidiano prende il 90% del tempo. Però i progetti ci sono oltre allo studio che consiste nello cercare nuove materie per realizzare dei nuovi gioielli ma mi sto dedicando anche ad una oggettistica utile realizzata attraverso le tecniche dell’oreficeria. Un tempo si facevano oggetti sacri che avevano un loro perché nella vita della comunità. Oggi invece magari si può realizzare un tagliacarte, un accessorio da ufficio o altri oggetti che possono avere un plus utilizzando dei nuovi materiali e in particolare dei materiali nobili come il metallo o le pietre preziose.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Per me sogni e progetti sono quasi la stessa cosa. Mi piacerebbe insegnare il mio mestiere. E questo manca. Un tempo io ho avuto questa fortuna e adesso sarebbe bello portare nelle scuole la proposta di un mestiere come l’orafo in quanto di ce ne sono sempre di meno.

#Coldiretti: Yves Giuseppe Perraillon nuovo Presidente Associazione Pensionati



Yves Giuseppe Perraillon, 65 anni, coltivatore diretto di Chambave, è il nuovo Presidente dell’Associazione Pensionati di Coldiretti Valle d’Aosta.

L’Assemblea, riunita lunedì 9 aprile presso la sede Coldiretti di Aosta, ha anche eletto come vice presidenti Pascasia Marquet di Aosta e Franco Jacchi di Donnas.

«E’ un onore per me, dopo tanti anni di impegno all’interno della Coldiretti Valle d’Aosta, andare a ricoprire il ruolo di Presidente dell’Associazione Pensionatievidenzia  Perraillonuna categoria che considero decisamente speciale per l’impegno profuso in campo agricolo, anche dopo il raggiungimento dell’età pensionabile, per il miglioramento della propria azienda, per il benessere dei propri figli e dei propri nipoti, per la crescita della nostra Organizzazione».
L’Associazione Pensionati Coldiretti rappresenta, tutela e difende circa 3000 pensionati, tra gli obiettivi evidenziati dal nuovo direttivo, spicca l’impegno per favorire il ruolo attivo dei pensionati, valorizzando le competenze, le esperienze acquisite e il loro fondamentale supporto per tramandare i valori del mondo agricolo di montagna.

Ecco il nuovo Consiglio direttivo al completo: Yves Giuseppe Perraillon (Presidente), Pascasia Marquet di Aosta e Franco Jacchi di Donnas (Vice Presidenti), Elda Covolo di Morgex, Aldo Dalbard di Pollein, Angelo Lanièce di Champdepraz e Alessio Zerga di Courmayeur (consiglieri).

Venerdì 13 Aprile Massimo Pesando (#Tipografia Pesando) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 13 aprile, alle 9,35, ventiquattresima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Massimo Pesando dell'omonima Tipografia.   

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Graziano Dominidiato, il Presidente di Confcommercio. 


Qui trovi i podcast delle precedenti interviste

Mauro Treves 
Nicole Giustini
Vivien Charrey
Davide Dell'Innocenti
Luca Ronco
Giancarlo Giachino
Graziano Dominidiato
Marco Paonessa
Giuliano Bonsinsegni


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

5 aprile 2018

Venerdì 6 Aprile Giuliano Boninsegni (#Federmanager) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 6 aprile, alle 9,35, ventitreesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Giuliano Boninsegni, Presidente di Federmanager Valle d'Aosta.   

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Giancarlo Giachino, il Presidente della Piccola Industria. 


Ne approfitto anche per ricordare che ImpresaVda va in ondacon il patrocinio della Camera di Commercio di Aosta che per dodici puntate patrocinerà la nostra trasmissione, Camera di Commercio che –lo ricordiamo – di cui ricordiamo l’adesione, dello Sportello SPIN2 – gestione associata tra Chambre valdôtaine e Unioncamere Piemonte, alla rete Enterprise Europe Network, rete europea di supporto alle imprese.


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31 marzo 2018

Salvatore Addario (#Cna): «In Valle d'#Aosta servono più reti di impresa»

Questa settimana intervistiamo Salvatore Addario, presidente di Cna.

Parliamo di turismo, recentemente in Valle d’Aosta avete realizzato un convegno nazionale sulle reti di impresa. Come è nata questa iniziativa?
L’iniziativa, rientrante nell’interesse di CNA Turismo nazionale e intitolata "Percorsi esperienziali, culturali ed enogastronomici. Strategie innovative e reti d’impresa tra ricettività, servizi e artigianato per valorizzare il turismo montano in Valle d’Aosta", è nata dall’impulso di CNA Valle d’Aosta e ha ricevuto il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, della Regione autonoma Valle d’Aosta, dell’Assessorato al Turismo , della Chambre Valdôtaine, della Rete Turismo Valle d’Aosta e dell’agenzia della Rete Turismo VDA Italy Wonderland. La finalità di questo evento, che si è svolto sabato 27 gennaio nel Palazzo regionale, era quella di unire tutte le energie e la voglia di fare presenti in Valle d’Aosta per costruire delle reti di impresa che permettano di creare percorsi virtuosi in grado di incrementare il turismo.

Fra i relatori un ricco parterre istituzionale. Quali sono state le conclusioni del Convegno?
Ai lavori doveva essere presente l'onorevole Dorina Bianchi, Sottosegretario di Stato al Turismo e ai Beni Culturali, che non avendo potuto partecipare per impegni istituzionali ha inviato un messaggio con diverse riflessioni sui temi trattati. Alla giornata hanno portato il loro contributo il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Laurent Viérin, l'assessore regionale al Turismo, Trasporti e Commercio, Aurelio Marguerettaz, il presidente della Chambre Valdôtaine, Nicola Rosset, il responsabile di promozione e marketing di Italy Wonderland, Takeshi Sugiyama, il coordinatore nazionale di CNA Turismo e Commercio, Cristiano Tomei, l’esperto di Programmi Piter-Alcotra, Luca Veltri, l'esperto di Reti d’Impresa Turismo, Pasquale Anastasi, già direttore generale del Turismo della Regione Calabria, e il presidente nazionale CNA Turismo e Commercio, Luca Tonini. Nel corso del convegno abbiamo affrontato argomenti molto importanti. Le reti di impresa sono davvero fondamentali: dopo la crisi economica vissuta dal paese, credo che ancora oggi, e forse più di prima, l’unione faccia la forza. Il nostro tessuto imprenditoriale è costituito per il 98 per cento da micro imprese e queste devono riuscire a fare massa critica per poter avere un peso. La rete d’impresa non svilisce l’identità dell’azienda, ma la valorizza: un contratto di rete di filiera mette l’azienda nelle condizioni di lavorare a progetti più importanti di quelli che potrebbe affrontare da sola. E sono convinto che anche le associazioni debbano collaborare tra loro: se si tratta di lavorare insieme, non badando solo nell’interesse dei propri associati, CNA è disponibile ad aprire tavoli di confronto con le altre associazioni.

Guardando alla realtà regionale qual è il vostro giudizio?
A mio avviso occorre costruire un sistema totalmente nuovo, che con forza e coesione consenta di unire tutte le energie, il saper fare e la voglia di fare del territorio di questa piccola, ma determinata regione, andando per la prima volta tutti in una stessa direzione. Tutte le associazioni, le organizzazioni, tutti i settori e le aziende che compongono il mondo del Turismo in Valle d’Aosta, le Istituzioni, tutti, lo ribadisco, devono convenire che solo operando insieme potremo risultare vincenti nella sfida globale dei mercati.

Lei è anche vicepresidente nazionale di CNA Turismo e Commercio cosa significa questo per gli associati a Cna valdostani?
Il raggruppamento Turismo e Commercio presso la CNA nazionale, e tramite questa anche nelle CNA locali, è nato per dare alle imprese che lavorano nel turismo una rappresentatività più istituzionale, in modo che rappresentino un mondo unico, un solo comprensorio che le collega tutte. Nella filiera classica del Turismo, CNA associa più di sedicimila imprese, ma se a queste si aggiungono coloro che si occupano degli altri settori legati ai servizi del mondo del Turismo, come ad esempio la mobilità, superiamo i quarantamila. Essere vicepresidente di CNA Turismo e Commercio nazionale mi permette dunque di confrontarmi con una realtà importante e di portare quest’esperienza nella nostra Regione.

Avete altre iniziative in programma in questo settore?
Attraverso la nostra Agenzia Italy Wonderland Stiamo portando avanti un percorso iniziato a partire dal mese di settembre, in collaborazione con Takeshi Sugiyama (già responsabile della promozione VdA in Giappone e Corea del Sud): Italy Wonderland ha gettato le basi per lavorare ad un ambizioso progetto di promozione integrata dell’offerta regionale verso la macro area “Asia Pacifico”, con focus iniziale su 4 mercati di riferimento: Giappone, Repubblica di Cina, Corea del Sud, e Cina Popolare. Questi quattro mercati non sono stati scelti a caso ma perchè ci permettono di destagionalizzare il Turismo in Valle D'Aosta perchè i Turisti di questi paesi si spostano per vacanza da Maggio a Ottobre. Questa nuova modalità di approccio nasce dal desiderio di non lasciar cadere l’eccellente lavoro di promozione svolto negli scorsi anni dalla Regione Autonoma in Giappone e Corea del Sud, che con modalità fortemente innovative ed operando direttamente dal cuore della Valle d’Aosta, ha saputo innescare un forte interesse e coinvolgimento (anche emotivo) da parte del mercato nei confronti del brand Valle d’Aosta. Il concetto di macro area consente inoltre di coordinare e ottimizzare contenuti e iniziative nell’area più strategica del pianeta, la cui stabilità ed intensità di crescita fa sì che tutta l’offerta globale vi si concentri e si scontri... Parliamo dunque di una cabina di regia unica in VDA, che con modalità coordinate e controllate possa gestire con la massima efficacia il rapporto tra i mercati e l’offerta regionale. Basta gestioni parcellizzate dei singoli mercati, con dispersione di risorse regionali, nessuna sinergia e coordinamento di iniziative su mercati limitrofi e interdipendenti, e pochissima massa critica. Nel nuovo progetto “Asia”, Italy Wonderland riversa la grande esperienza di Sugiyama, ancor più rafforzata dalle modalità operative di network della “Rete Turismo Valle d’Aosta”, un inedito concentrato di competenze, contenuti, servizi, logistica e capacità operativa. Il tutto ulteriormente rafforzato dall’introduzione di inediti e rivoluzionari strumenti tecnologici, delle app, appositamente studiate e realizzate da Italy Wonderland, presto a disposizione dell’offerta regionale valdostana.

Abbandoniamo il settore del turismo: qual è la situazione del mondo dell’artigianato valdostano
Facendo riferimento ai dati relativi al 2017, il numero di imprese in Valle d’Aosta è in lieve aumento: la dinamica di iscrizioni e cancellazioni evidenzia un rallentamento delle cancellazioni e una sostanziale tenuta nella nascita di nuove imprese. A chiudere il 2017 in rosso sono state prevalentemente le attività del settore delle costruzioni e del commercio (-4% circa, con risultati analoghi a quelli registrati nel 2015), seguite dalle attività manifatturiere (-3,9%) e dai servizi alle imprese (-2,2%). A fronte di una forte crescita a livello nazionale si registra una sostanziale tenuta nel comparto turistico. Dal canto suo, il comparto artigianale conferma un trend di crescita del numero delle imprese. Ci confrontiamo dunque con dati positivi che confermano quanto emerso già nel periodo precedente: ora sarà fondamentale cercare di consolidare questa tendenza per rilanciare il comparto imprenditoriale.

Ci avviciniamo alle regionali: di cosa ha bisogno il mondo dell’artigianato?
L’Italia e la nostra Regione sono in una fase trasformazione e profondo cambiamento che deve essere governata con politiche a misura delle micro e piccole imprese, che costituiscono il 99,4% dell’imprenditoria, affinché la ripresa economica in atto si possa davvero consolidare ed irrobustire e permetterci di guardare con fiducia al futuro. Le nostre proposte a chi si candida a governare riguardano ambiti di intervento riconducibili a interessi di carattere generale, di quelle componenti economiche e sociali che rappresentano l’anima dei territori, della creatività e del saper fare che ci rendono unici al mondo. In questo senso i temi sui quali sarà necessario concentrare gli sforzi dovranno essere quelli di favorire l’accesso al credito e alla liquidità delle aziende e di promuovere la digitalizzazione attraverso progetti che permettano agli imprenditori di liberare tempo e risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita. Sarà inoltre fondamentale sostenere ulteriormente la creazione di reti di imprese per generare una crescita complessiva del comparto imprenditoriale attraverso la valorizzazione delle singole peculiarità che lo compongono.

Per il 2018 quali attività in generale avete in programma come Cna?
Come CNA vogliamo continuare a rappresentare e tutelare gli interessi delle imprese artigiane, delle PMI e di tutte le forme del lavoro autonomo. Scopi della CNA Valle d’Aosta sono la rappresentanza, la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese, operanti nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e turismo, CNA Valle d’Aosta opera anche nella formazione, organizzando corsi volti alla qualificazione e all’aggiornamento professionale delle imprenditrici e degli imprenditori e dei loro dipendenti. Dopo il successo della prime due edizioni, stiamo lavorando all’organizzazione della Giornata dell’Artigiano, l’iniziativa organizzata in collaborazione con la Chambre Valdôtaine e Confartigianato Valle d’Aosta: quest’iniziativa intende valorizzare il mondo dell’artigianato produttivo valdostano e della piccola e media impresa facendo conoscere ai cittadini il saper fare degli artigiani e promuovendo la cultura del “made in VdA”.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Il sogno per il prossimo periodo è che tutte le associazioni, le organizzazioni, tutti i settori e le aziende che compongono il mondo del Turismo in Valle d’Aosta e le Istituzioni possano riuscire a operare insieme per ottenere risultati concreti e portare la nostra Regione a essere capace di attrarre sempre più turisti e divenire una vera eccellenza a livello nazionale e internazionale.
 

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