18 gennaio 2018

Venerdì 19 gennaio Carla Chiarle (#lespritalenvers) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 19 gennaio, alle 9,35, tredicesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Carla Chiarle, Presidente della Cooperativa l'Esprit à l'envers.  

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Per le precedenti puntate ecco qui gli altri podcast

Erica Galassi (Consorzio Porossan)
Nicola Rosset (Camera di Commercio di Aosta)
Claudia Carlevari e Federico Molino (Camera di Commercio di Aosta)
Eugenio Torrione (Cooperativa Indaco)

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Eugenio Torrione della Cooperativa Indaco, mentre su quello della prossima quella a Alessandro Ansermé del Consorzio Apistico Valle d'Aosta.

Ne approfitto anche per ricordare che ImpresaVda va in ondacon il patrocinio della Camera di Commercio di Aosta che per dodici puntate patrocinerà la nostra trasmissione, Camera di Commercio che –lo ricordiamo – di cui ricordiamo l’adesione, dello Sportello SPIN2 – gestione associata tra Chambre valdôtaine e Unioncamere Piemonte, alla rete Enterprise Europe Network, rete europea di supporto alle imprese.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Grappa, Micòoula, e Seupa à la Vapelenentse entrano nelle 5047 specialità tradizionali nazional (#mossoni09)


Al via l’anno del cibo italiano nel mondo con ben 5047 specialità alimentari tradizionali censite sul territorio nazionale. L’Italia  detiene così il record mondiale per varietà e ampiezza di patrimonio agroalimentare. E’ quanto emerge dallo studio della Coldiretti sulla base delle specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni. Per quanto riguarda le varie categorie si tratta di 1.521 diversi tipi di pane, pasta e biscotti, seguiti da 1.424 verdure fresche e lavorate, 791 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 497 formaggi, 253 piatti composti o prodotti della gastronomia, 147 bevande tra analcoliche, birra, liquori e distillati, 167 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro, ecc.) e 159 preparazioni di pesci, molluschi, crostacei. Sul podio di quelle che possiamo chiamare le “bandiere del gusto” assegnate a livello regionale troviamo nell’ordine la Campania (515) seguita dalla Toscana (461) e dal Lazio a quota 409. La nostra Regione è in coda all’elenco con 32 specialità che, comunque, sono molte e molto rilevanti in rapporto alle dimensioni del territorio.
Ricordiamo che i PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) sono quelli  compresi nell’ elenco nazionale che viene pubblicato in aggiornamento annuale  dal Ministero dell’Agricoltura e riservato a prodotti ottenuti con metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore a 25 anni.
Con l’ultimo aggiornamento sono stati introdotti, per la Valle d’Aosta, la Grappa, la Micòoula, e la Seupa à la Vapelenentse. 
L’elenco completo comprende quindi:  Genepì, Ratafià, Grappa, Boudin, Motsetta, Prosciutto alla brace Saint-Oyen, Saoucesse, Teteun, Tseur achètaye, Brossa, Formaggio di capra a pasta molle, Formaggio di pecora  o capra a pasta pressata, Formaggio misto, Reblec, Reblec de crama, Salignoùn, Séras, Toma di Gressoney, Mele Golden delicious della Valle d’Aosta, Renetta della Valle d’Aosta, Pan Ner, Micòoula, Seupa à la Vapelenentse, Beuro, Beuro colò, Beuro de brossa, Burro centrifugato di siero, Olio di noci, Miele di castagno, Miele di rododendro, Miele millefiori di montagna, Lasé.
Tra le curiosità troviamo, in Campania, la colatura di alici di Cetara, un liquido dal sapore intenso, frutto della sapiente stagionatura e pressatura delle alici salate, mentre nel Lazio viene seminato da tempo immemorabile il fagiolo del purgatorio di Gradoli che rappresenta il piatto fondamentale del mercoledì delle ceneri, denominato “pranzo del purgatorio”, mentre in Emilia-Romagna si apprezza il savòr, una marmellata di mosto d’uva, in Sardegna si apprezzano, “sa” pompia , un frutto endemico simile al limone  mentre i Friulani vanno fieri della porcaloca, un’oca intera disossata farcita con filetto di maiale, cucita a mano, legata cotta e affumicata. In Lucania, ad Episcopia, è famosa la  rsskatiedde cca muddiche, una pasta preparata con la mollica di pane, dell’Alto Adige il graukase, detto “formaggio grigio”, probabilmente il formaggio più magro che esista con il 2% di grassi e 150 calorie per etto, mentre crea particolare curiosità, a livello Nazionale, il nostro l’olio di noci.
L’elenco completo nazionale, una lista particolarmente ricca, curiosa e colorata è reperibile sul sito www.coldiretti.it

12 gennaio 2018

#Coldiretti: la tipicità nasce nei piccoli comuni



Il 92% delle produzioni tipiche nazionali nasce nei comuni italiani con meno di cinquemila abitanti. E’ quanto emerge dallo studio Coldiretti/Symbola su “Piccoli comuni e tipicità” presentato l’11 gennaio 2018 dalla Coldiretti e dalla Fondazione Symbola a Roma, a Palazzo Rospigliosi, in occasione dell’apertura dell’anno nazionale del cibo italiano nel mondo. Il rapporto vuole raccontare un patrimonio enogastronomico del Paese custodito fuori dai tradizionali circuiti turistici, che potrà ora essere finalmente valorizzato e promosso grazie alla nuova legge n. 158/17, a prima firma Realacci, con misure per la valorizzazione dei Piccoli Comuni.

Un sistema virtuoso che rappresenta ben il 69,7% dei 7977 comuni italiani e in cui vivono poco più di 10 milioni persone, secondo l’analisi Coldiretti/Symbola. Il Piemonte è la regione con il maggior numero di Piccoli Comuni (1067) seguito dalla Lombardia (1055), ma è naturalmente la Valle d’Aosta a registrare in percentuale la più alta densità di centri sotto i 5mila abitanti sul totale regionale.

Ben 270 dei 293 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) italiani riconosciuti dall’Unione Europea hanno a che fare con i Piccoli Comuni che, nel dettaglio, garantiscono la produzione di tutti i 52 formaggi a denominazione, del 97% dei 46 olii extravergini di oliva, del 90% dei 41 salumi e dei prodotti a base di carne, dell’89% dei 111 ortofrutticoli e cereali e dell’85% dei 13 prodotti della panetteria e della pasticceria. Ma grazie ai piccoli centri è garantito anche il 79% dei vini più pregiati che rappresentano il Made in Italy nel mondo.

Un patrimonio conservato nel tempo dalle 279mila imprese agricole presenti nei piccoli Comuni con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari.                

«Nella realtà valdostana, il senso di appartenenza territoriale e l’impegno per la custodia dei valori e della cultura alla base dei prodotti tipici – evidenzia Richard Lanièce direttore di Coldiretti Valle d’Aosta presente a Roma per l’evento – sono da sempre elementi caratterizzanti della comunità locale e del lavoro degli imprenditori agricoli. La nuova legge rappresenta, grazie al riconoscimento anche giuridico del valore economico, sociale ed ambientale dei piccoli comuni, un’ulteriore opportunità per rilanciare e sviluppare i piccoli comuni ed il loro tessuto imprenditoriale».




Primo trimestre 2018: #Confindustria Valle d#Aosta registra un continuo miglioramento delle attese

Dalla rilevazione del 1° trimestre 2018 sul 36% delle imprese intervistate - escluse quelle del settore dell’edilizia - emerge un contenuto miglioramento generale delle attese delle imprese, pur in presenza di una lieve flessione di alcuni indicatori relativi al settore manifatturiero.

Continua il momento favorevole delle esportazioni e l’accelerazione dell’attività di investimento iniziata nel 2017 sia per quanto riguarda le sostituzioni che per gli ampliamenti.
Si consolida il tasso di utilizzo della capacità produttiva, ormai stabilmente attestato su un valore non lontano dai livelli pre-crisi.
Un segnale di fragilità viene dalla riduzione, seppur contenuta, della produzione e conseguentemente dei nuovi ordini. Questo rallentamento delle attese è attribuibile soprattutto alle imprese legate al settore dell’edilizia.

La composizione del carnet ordini risulta complessivamente migliorata, ma resta ancora sbilanciata nel breve periodo per le imprese manifatturiere.
Incoraggianti i dati relativi all’andamento degli incassi ed ai giorni medi di pagamento.
Si mantengono stabili le attese sull’occupazione nonostante un lieve aumento del ricorso alla CIG da attribuire al settore manifatturiero.

«Il generale miglioramento dell’economia nazionale sembra infondere un maggiore ottimismo anche nelle imprese valdostane - dichiara Paolo Giachino, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta - Continua il trend positivo del commercio estero e degli investimenti, anche se i margini delle imprese restano sotto pressione. Fondamentali saranno anche nel 2018 gli investimenti legati all’industria 4.0 determinanti per il recupero di competitività delle nostre aziende»


NEL DETTAGLIO


Si indeboliscono le attese sulla produzione che scendono al 15,91% rispetto al 21,62% del trimestre precedente, questa riduzione è imputabile alle imprese manifatturiere, soprattutto per le attività correlate al settore dell’edilizia.
Analogo andamento è riscontrabile nei nuovi ordini che si affermano ad un valore pari al 13,95% (19,44% nel quarto trimestre 2017 e 15,38% nel primo trimestre 2017).

Gli ordini export proseguono la fase positiva in atto da alcuni trimestri raggiungendo una quota pari al 33,33%, +18,33 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.
Si rafforza l’attività degli investimenti che, rispetto al trimestre precedente, registra un incremento di 7,47 punti percentuali per gli ampliamenti arrivando al 23,26% (15,38% nel primo trimestre 2017) e rimane allineata per quanto riguarda le sostituzioni attestandosi al 34,88% (34,21% nel quarto trimestre 2017 e 35,90% nel primo trimestre 2017). Questa tendenza positiva riguarda entrambi i settori analizzati.

Costante, anche se ad un valore elevato, il grado di utilizzo degli impianti che, in linea con il 2017, si stabilizza a quota 67% (-0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e -1,33 punti rispetto al 2017).

Migliora complessivamente la situazione del carnet ordini: si riduce la percentuale di imprese che hanno ordini garantiti da uno a tre mesi (da 51,61% del terzo trimestre precedente al 39,47%) provocando un lieve rialzo degli ordini inferiori ad un mese (18,42% contro il 16,13% del quarto trimestre 2017), ma un contestuale miglioramento della percentuale di ordini superiori ai tre mesi (da 32,26% a 42,11%). Questa tendenza è riscontrabile sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi, si evidenzia, tuttavia, che le imprese del terziario dichiarano di non avere ordini inferiori ad un mese.

Un altro segnale positivo deriva dall’andamento degli incassi che prosegue la riduzione cominciata ad inizio 2017, stabilendosi ad un valore pari al 36,17% (37,50% nel trimestre precedente e 50,00% nel primo trimestre 2017).

Favorevoli anche le previsioni relative ai tempi di pagamento, si registra una leggera diminuzione dei giorni medi di pagamento sia nei confronti dei privati (da 71,77 giorni del trimestre precedente a 68,85 giorni) sia nei confronti della pubblica amministrazione (da 69,91 giorni a 68,65).
Il quadro occupazionale del primo trimestre 2018 rimane pressoché invariato rispetto al trimestre precedente (-0,37 punti percentuali), le previsioni permangono in terreno positivo attestandosi al 2,13%. Si sottolinea che il 77% delle imprese intervistate prevede di mantenere invariati gli attuali livelli occupazionali. Le valutazioni più positive sono espresse dal settore dei servizi.

Il ricorso alla Cassa Integrazione registra un leggero aumento (+2,15 punti percentuali rispetto al trimestre precedente) anche se, ad oggi, il 95,35% delle imprese intervistate dichiara di non fare ricorso a questo ammortizzatore sociale. Si precisa che questo dato fa riferimento esclusivamente al settore manifatturiero.

11 gennaio 2018

Venerdì 12 gennaio Alessandro Ansermé (#ConsorzioApistico) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 12 gennaio, alle 9,35, dodicesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Alessandro Ansermé, Presidente del Consorzio Apistico Valle d'Aosta.  

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

6 gennaio 2018

Festa dell'#Epifania


Celebriamo la festa dell'Epifania partecipando questo pomeriggio, alle 15, in Cattedrale, alla consacrazione nell'Ordo Virginum di Ivana Debernardi.

Qui puoi leggere la sua storia.

Anche sul Corriere della Valle in edicola puoi trovare una pagina interamente dedicata a lei.

Buona lettura.

31 dicembre 2017

Buon Anno!!!!


Il 2018 - ne sono sicuro - sarà un anno da ricordare. BUON ANNO!!!!!

Nicola Rosset (Chambre Valdôtaine): «Dobbiamo lavorare tutti in un'unica direzione»

Proponiamo questa settimana l’intervista a Nicola Rosset, Presidente della Chambre Valdôtaine.

La Chambre Valdôtaine è particolarmente impegnata nel settore della digitalizzazione. Quali sono le principali iniziative in questo senso?
Si tratta di una delle nuove competenze assegnate alle Camere di Commercio dalla riforma del Sistema Camerale. La sfida è certamente interessante oltre che, a mio avviso, di grande utilità per le imprese. L’obiettivo è quello di portare ad un vero e proprio cambio di mentalità da parte degli imprenditori affinché possano sfruttare al meglio le opportunità offerte. Per fare questo la Chambre ha attivato presso i suoi uffici un Punto Impresa Digitale in grado di fornire alle imprese interessate servizi di formazione, assistenza diretta tramite un Digital Promoter e supporto all’auto valutazione del grado di digitalizzazione dell’impresa, allo scopo di indirizzare le scelte dell’imprenditore verso le soluzioni più appropriate per il suo tipo di business. A questo si affiancheranno nel corso del prossimo anno dei voucher che metteremo a disposizione delle imprese a sostegno delle attività di formazione e consulenza, che completeranno l’offerta di misure predisposte a livello nazionale.

Quanto il virtuale pesa oggi nel fare impresa?
Si tratta di un ambito di cui non si può più fare a meno. Il comparto imprenditoriale valdostano potrebbe infatti trarre importanti vantaggi dalle opportunità offerte dalla rete per superare i limiti fisici imposti dalla particolare conformazione del territorio così come dalle piccole dimensioni delle imprese. La rete rappresenta la nuova piazza sulla quale i potenziali clienti si confrontano, discutono e si “passano parola”, ampliando in maniera esponenziale il possibile bacino di utenza. E’ una piazza che però non si limita al mondo del virtuale, ma che, sempre più, necessita di una interfaccia fisica per poter completare quella esperienza emozionale che costituisce una componente essenziale del moderno processo di acquisto. Non per niente colossi del virtuale come Apple e Amazon continuano ad aprire negozi fisici che divengono veri e propri punti di incontro e di riferimento per i consumatori. Un ultimo aspetto è poi quello della praticità. Un esempio su tutti è il “Cassetto Digitale dell’Imprenditore”, un nuovo servizio offerto gratuitamente dal sistema camerale e che permette all’imprenditore di avere sempre a disposizione on line tutti i dati della propria azienda senza necessariamente recarsi presso gli sportelli.

Dal vostro osservatorio come Camera di Commercio si inizia a intravedere qualche accenno di ripresa?
 La crescita del numero delle imprese anche nel III trimestre dell’anno è certamente un dato positivo e conferma quanto emerso già nel periodo precedente. Gli ultimi dati ci parlano di un tasso di crescita dello 0,51% che posiziona la Valle d’Aosta al secondo posto tra le regioni italiane con un risultato superiore sia alla media dell’Area Nord Ovest, sia alla media nazionale. Non possiamo però rilassarci. Ora risulta fondamentale cercare di consolidare questa tendenza per rilanciare il comparto imprenditoriale. In questo senso i temi sui quali sarà necessario concentrare gli sforzi dovranno essere quelli di favorire l’accesso al credito e alla liquidità delle aziende. Sarà inoltre fondamentale sostenere ulteriormente la creazione di reti di imprese per generare una crescita complessiva del comparto imprenditoriale attraverso la valorizzazione delle singole peculiarità che lo compongono.

Quali sono state le attività che hanno caratterizzato di più il vostro operato quest’anno?
I fronti sui quali la Chambre è costantemente impegnata sono molti. La finalità ultima è sempre quella di fungere da supporto alle imprese e da stimolo alla crescita del comparto economico. Per fare questo siamo stati impegnati, in collaborazione con l’Amministrazione regionale, nella promozione delle eccellenze del territorio attraverso le principali manifestazioni organizzate nella nostra regione e fuori Valle. Penso, solo per citare qualche esempio, al Marché au Fort, alla Giornata dell’Artigiano, al Marché Vert Noel, al Modon d’Or, ma anche ad Artigiano in Fiera a Milano. A questo abbiamo affiancato una campagna di comunicazione in Svizzera, Liguria, Piemonte e Lombardia per dare ulteriore visibilità alla nostra regione e alle diverse iniziative. Particolarmente importante è stato poi, come abbiamo avuto modo dire prima, il lavoro portato avanti nell’ambito della digitalizzazione così come quello legato alla legalità e alla prevenzione dei fenomeni criminali. Altro importante dossier sul quale abbiamo lavorato e continueremo a lavorare in futuro è quello del supporto alle imprese in difficoltà, grazie al lavoro portato avanti con la Fondazione La Scialuppa Onlus, con la Caritas e con la Fondazione Comunitaria.

Sul fronte della formazione aziendale state offrendo moltissime opportunità alle aziende valdostane…
La formazione rappresenta un altro volet di grande importanza. E’ infatti grazie a questo genere di attività che cerchiamo di fornire alle imprese tutti gli strumenti necessari a cogliere nella maniera più proficua tutte le opportunità offerte dal mercato così come dalle normative nazionali ed internazionali. Per questa ragione l’attività formativa è particolarmente eterogenea e spazia dalla digitalizzazione all’etichettatura, dalle normative per lavorare all’estero a quelle che regolano la costituzione delle reti di imprese. Si tratta forse del settore che, in termini di adesioni e di partecipazione, ci sta dando i risultati migliori, a testimonianza, oltre che della bontà del percorso intrapreso, anche della volontà delle imprese valdostane di tenersi aggiornate e di mettersi in gioco per tentare di risolvere la difficile situazione economica.

Della formazione abbiamo già detto. Quali sono le altre leve utili alle imprese per stare sul mercato nel migliore dei modi?
Credo che la vera sfida per il futuro sarà quella delle reti e della capacità di lavorare insieme. E’ un argomento che stiamo portando avanti ormai da diversi anni ma sul quale abbiamo intenzione di intensificare ulteriormente gli sforzi. Siamo una realtà piccola in termini numerici, anche se con una grande qualità in termini di produttivi. Per affrontare le richieste del mercato è necessario imparare ad unire gli sforzi per ottimizzare le risorse e massimizzare i risultati. Le reti di impresa, così come le altre forme di aggregazione, rappresentano una opportunità enorme in questo senso. Ne sono un esempio i buoni risultati ottenuti nell’organizzazione dei diversi eventi nei quali il pubblico ed il privato sono riusciti ad unire gli sforzi. Pensiamo ad esempio al Marché Vert Noel e alle diverse iniziative messe in campo dalle diverse associazioni. Perché tutto questo porti al risultato auspicato è però necessario che le imprese comprendano due cose: la prima è che mettersi insieme non vuole dire annullare la propria identità quanto piuttosto sfruttare al meglio le potenzialità che ognuno può mettere a disposizione, la seconda è che le reti non sono un argomento che interessa solo le grandi aziende, ma piuttosto una opportunità offerta proprio alle realtà più piccole e meno strutturate per crescere in termini di competenze e di mercato.

Anche in Valle sta partendo l’alternanza scuola-lavoro. Come Presidente della Chambre ma anche come imprenditore qual è la sua impressione?
E’ certamente una grande opportunità anche se si tratta di un dossier sul quale sarà necessario lavorare molto. Per le aziende essa costituisce una occasione per inserire al proprio interno forze giovani e con competenze che spesso mancano. Penso ad esempio a tutto il discorso del web e delle nuove tecnologie, ma anche ad un approccio alle diverse problematiche innovativo e più fresco. Per il sistema formativo essa costituisce una occasione per fornire ai giovani nuovi strumenti e conoscenze in grado di rendere meno traumatico l’inserimento nel mondo del lavoro. Per il sistema generale l’alternanza scuola lavoro può costituire un importante strumento di verifica e di orientamento delle attività future ed un modo per intervenire in maniera puntuale e precisa sulle esigenze del settore dell’impiego. La sfida è quindi importante e stiamo collaborando in maniera sempre più proficua con l’amministrazione regionale e con i diversi attori impegna sulla scena. Certamente la strada da fare è ancora molta ma sono sicuro che la direzione intrapresa è quella giusta.

Normalmente già portate avanti molte attività. Cosa possiamo segnalare per il 2018?
Il 2018 sarà un anno importante e di grande lavoro per la Chambre Valdotaine. Come già detto sarà necessario consolidare i segnali di ripresa cercando di favorire l’accesso al credito e alla liquidità anche delle imprese che godono di buona salute proprio per favorire la ripresa degli investimenti. Proseguirà il lavoro nell’ambito della digitalizzazione così come tutta l’attività formativa per cercare permettere alle nostre aziende di valorizzare al meglio il proprio potenziale. Non mancheranno la presenza e l’apporto della Chambre nei principali avvenimenti sul territorio così come proseguirà l’impegno nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro. Come detto in precedenza cercheremo di intensificare ulteriormente il lavoro per supportare, favorire e promuovere le forme di aggregazione tra imprese così come saremo impegnati nel cercare di rispondere alle richieste del territorio con una collaborazione sempre più puntuale ed efficace con le associazioni di categoria.  

Un sogno da Presidente della Chambre da realizzare?
I sogni sono certamente importanti perché ci aiutano a guardare avanti, ma credo che in questo momento sia più importante rimanere con i piedi per terra per cercare di portare a casa risultati puntuali ed immediati che possano ridare fiducia alle nostre imprese. Come abbiamo avuto modo di dire in precedenza dobbiamo fare i modo che i segnali di ripresa che abbiamo registrato si consolidino e per questo è necessario che tutti uniscano gli sforzi e lavorino insieme in una unica direzione. Credo che questo sia l’auspicio più importante. Abbiamo le competenze, abbiamo l’esperienza e le capacità per fare bene e rilanciare l’intero sistema Valle d’Aosta. Dobbiamo imparare a condividere le buone pratiche per valorizzare, nel rispetto delle singole peculiarità, il grande potenziale che la nostra regione e le nostre imprese sono in grado di mettere in campo. La sfida è certamente impegnativa ma sono certo che siamo in grado di portarla a termine. 

29 dicembre 2017

La #CogneAcciaiSpeciali chiude positivamente il 2017



«Se il 2017 ha rappresentato per la Cogne Accia Speciali l’anno della svolta grazie al conseguimento della certificazione per l’aerospace, il 2018 dovrà costituire l’anno del cambiamento culturale dell’azienda in modo da completare il percorso di consolidamento ed espansione sui mercati delle superleghe». Con queste parole l’Amministratore Delegato Monica Pirovano ha aperto la conferenza stampa svoltasi il 22 dicembrei e finalizzata a presentare i risultati del 2017 e le prospettive del 2018.

Al centro Monica Pirovano
«Così, – spiega Pirovano - dopo aver avviato nel 2014 e nel 2016 i percorsi di rifocalizzazione commerciale e produttiva verso nuovi prodotti (Specialties) e nuovi mercati, necessari per essere competitivi e adattarsi anche ai nuovi concorrenti, l’azienda quest’anno ha impostato una revisione del proprio modello organizzativo con lo scopo di garantire: maggiori competenze; maggiore flessibilità; evoluzione e produzione di nuovi prodotti. Per sostenere questa evoluzione il 2018 dovrà cosituire l’anno del cambiamento della cultura aziendale secondo i principi della Lean Organization, producendo con qualità, in tempo, riducendo i costi e abbattendo gli sprechi.Naturalmente, per riuscire a sostenere il cambiamento sarà fondamentale investire nello sviluppo delle risorse umane, sia dal punto di vista tecnico/operativo, che da quello gestionale e manageriale. Ormai, per lavorare in Cogne – come in tutte le aziende siderurgiche – la buona volontà da sola non basta. Servono conoscenze e competenze che si acquisiscono in percorsi di studio successivi alla terza media. Ed è per questo che oltre l’80% dei nuovi addetti (62) inseriti dopo il Job day di marzo sono in possesso di una qualifica, di un diploma o di una laurea».

Guardando ai numeri di bilancio, si evidenzia un trend in crescita: il fatturato è passato da 403 milioni di euro del 2016 a 490 milioni nel 2017 con prospettive di oltre 520 milioni per il 2018. L’aumento dei volumi segue questo trend, ma con percentali più basse, in quanto i prodotti ad alta reddittività destinati ai mercati dell’aerospace, dell’Oil&gas e dell’automotive, incidono sempre di più sulle tonnellate finali. In particlare l’aumento della produzione passa da 164mila tonnellate (anno 2016) a 172mila per il 2017 e a 177mila per il 2018.

«Per reggere lo sforzo del cambiamento e per poter produrre con qualità i nuovi acciai – ha concluso Pirovano – prevediamo per il 2018 l’inserimento di 30 operai che verranno inquadrati con contratto a tempo determinato. Considerato però che ad oggi si è esaurito il bacino dei CV da cui pescare per le selezioni, stiamo organizzando il Job Day Cogne 2018, che si svolgerà sabato 10 febbraio 2018, presso la Pepinière d’Entreprises di Pont-Saint-Martin».


La partecipazione al Job Day è aperta a tutti gli interessati, che potranno registrarsi all’evento sul sito web Cogne www.cogne.com/job – sezione Lavora con noi, a partire da mercoledì 10 gennaio ed entro mercoledì 31 gennaio 2018. Una volta registrati, i candidati il cui profilo risulterà in linea con le necessità aziendali saranno contattati tramite mail e riceveranno le indicazioni relative all’orario di svolgimento del test e delle selezioni di gruppo. 

28 dicembre 2017

Venerdì 29 dicembre Eugenio Torrione (#Indaco) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 29 dicembre, alle 9,35, undicesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Eugenio Torrione, Presidente della Cooperativa Indaco.  

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

24 dicembre 2017

Buon Natale!


22 dicembre 2017

Erika Galassi (Porossan): «Cresce l'importanza dei Consorzi di miglioramento fondiario»

Questa settimana proponiamo l’intervista a Erika Galassi, albergatrice e Presidente del Consorzio di miglioramento fondiario di Porossan.

Che cosa è e che cosa fa un Consorzio di miglioramento fondiario?
Bisogna parlare innanzitutto di Consorzi Irrigui e Consorzi di Miglioramento Fondiario che spesso si fondono in un unico ente.Entrambi si occupano di gestire e mantenere la rete di distribuzione idrica ad uso irriguo presente sul territorio valdostano. La rete idrica è composta dai canali irrigui che prelevano l’acqua generalmente dai torrenti e attraverso una fitta rete di branche e ru, la distribuiscono sul territorio. Le branche ed i ru sono stati sostituiti in alcune porzioni di territorio, dall’irrigazione a pioggia e dai bocchettoni attraverso complessi impianti irrigui permettendo un’ottimizzazione della risorsa idrica. I Consorzi di miglioramento fondiario inoltre gestiscono quelle porzioni di territorio che sono state oggetto di riordino fondiario ovvero, le particelle catastali ricomprese in una certa superficie sono stare bonificate, ridisegnate e riassegnate ai proprietari cosi da migliorare la gestione e la distribuzione del territorio.

Si tratta di una realtà diffusissima nella nostra regione e tutti aderiscono alla Fèdération des Coopératives: riusciamo a dare un po’ di numeri?
Le superfici dei Consorzi coprono quasi la totalità del territorio irrigato Valdostano. Quasi la totalità in quanto vi sono delle piccole realtà che pur essendo irrigate, non rientrano nella perpetrazione consortile. In termini di numeri parliamo di circa 160 Consorzi di cui circa 130 attualmente aderenti alla Federation des Cooperatives.

I numeri del vostro consorzio?
Il Nostro Consorzio opera sulla territorio Collinare del Comune di Aosta nelle frazioni di Porossan e Beauregard, nonché la zona di Saumont e del Ponte di Pietra, ed una piccola porzione del Comune di Roisan, per un totale di 297 ettari di cui 16 interessati dal riordino fondiario. Il nostro infatti è un consorzio Irriguo e di Miglioramento Fondiario. E’ servito da 4 canali, in ordine dall’alto: il Pompillard, il Presto, lo Champapon ed il Baudin che prelevano l’acqua da tre prese sul torrente Buthier, la più alta a Valpelline, la seconda in corrispondenza del nuovo viadotto per Valpelline e la terza a Saumont. I 4 canali servono 4 consorzi: Roisan, Porossan, Saint Christophe e Quart pertanto portano l’acqua e servono il territorio da Valpelline a Quart, attraverso una fitta rete di canali e branche.
Il nostro consorzio conta circa 700 utenti e distribuiamo acqua sia per uso agricolo che per uso irriguo civile.

Quanto è importante per un territorio l’attività del suo Consorzio?
II Consorzi Irrigui sono fondamentali in quanto rappresentano uno strumento indispensabile per la conservazione del territorio e la sopravvivenza dell’agricoltura di montagna

Faccio l’avvocato del diavolo. Non è una realtà un po’ datata?
No, assolutamente! Soprattutto in un periodo come questo, dove l’Europa ci chiede il rispetto ed il corretto uso idrica, i Consorzi sono lo strumento fondamentale per il dialogo tra L’Amministrazione Pubblica e coloro che utilizzano il territorio. Diventano sempre più importanti

Quali attività avete svolto nel corso del 2017?
I Consorzi Irrigui non hanno una grande disponibilità economica, hanno vissuto ed ancora vivono, per la maggiore parte sui finanziamenti Regionali dell’Assessorato all’Agricoltura, pertanto, in linea con la situazione economica del momento, il nostro Consorzio si è limitato a mantenere il più possibile in funzione la rete idrica esistente impresa alquanto ardua quest’anno visti problemi legati alla frana di Ollomont che ha comportato la chiusura dei canali per quasi tutto il mese di agosto. e potete immaginare il disagio che hanno avuto i consorziati vista la forte siccità. inoltre, il consiglio direttivo, sta lavorando già da due anni, e siamo in fase di ultimazione all’aggiornamento e all’informatizzazione del catasto consortile.

L’intervento più significativo da quando lei è Presidente?
Purtroppo la partenza del mio incarico da Presidente coincide con l’inizio delle riduzioni dei contributi regionali pertanto, in questi anni non è stato possibile mettere in piedi opere importanti, ma il Consiglio ha lavorato per riorganizzare il Catasto Consortile così da riuscire ad arrivare a diventare economicamente autonomi almeno per le spese di ordinaria amministrazione e poter programmare investimenti futuri più grandi. Inoltre si è lavorato insieme all’Amministrazione Regionale per portare a termine le procedure amministrative dei riordini fondiari ed affidare ai proprietari le nuove particelle

Quali attività avete in programma per il 2018?
Abbiamo in programma interventi importanti di manutenzione e rifacimento di un tratto del canale Pompillard che attualmente presenta delle perdite significative e a livello amministrativo, vedremo finalmente ultimato il catasto consortile e sarà in funzione il nuovo conteggio dei ruoli.

Un sogno da Presidente del Consorzio da realizzare?
Il mio sogno, che ho da quanto ho ricevuto l’incarico e che spero almeno di iniziare è quello di servire l’intero territorio del Consorzio con l’acquedotto irriguo impresa non semplice poiché i costi sono molto elevati, ma speriamo di riuscire a piccole parti a servire tutti. 

21 dicembre 2017

Venerdì 22 dicembre Claudia Carlevari e Federico Molino (#ChambreValdôtaine) ospiti a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 22 dicembre, alle 9,35, decima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. Gli ospiti saranno Claudia Carlevari e e Federico Molino della Chambre Valdôtaine con loro parleremo di innovazione e internazionalizzazione.   

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Nicola Rosset, Presidente della Chambre Valdôtaine.  

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

18 dicembre 2017

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (416) - Parcheggio pluripiano


ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA, POLITICHE DEL LAVORO E AMBIENTE

Tecnico meccatronico
La Giunta regionale ha recepito l’Accordo Stato-Regioni in materia di standard professionale e formativo del tecnico meccatronico delle autoriparazioni, inserendolo nel repertorio regionale. Ha approvato inoltre le disposizioni attuative per la formazione del responsabile tecnico meccatronico di autoriparazione, definendo il percorso formativo per l’acquisizione della qualifica. Sono state inoltre definite le modalità per il riconoscimento dei corsi di formazione necessari ai fini dell’abilitazione all’esercizio delle attività di meccatronica,  che hanno sostituito le precedenti attività di meccanica-motoristica e di elettrauto.  I corsi, che dovranno essere realizzati dagli organismi di formazione accreditati, consentiranno agli operatori che ancora ne fossero privi di acquisire la qualifica di responsabile tecnico meccatronico di autoriparazione.

BILANCIO, FINANZE, PATRIMONIO E SOCIETA’ PARTECIPATE

Parcheggio pluripiano
La Giunta regionale, su proposta della Presidenza della Regione e dell’Assessorato delle Opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica, ha approvato la concessione gratuita al Comune di Aosta del parcheggio pluripiano situato in via 1° Maggio, con facoltà di subconcessione ai fini della gestione commerciale, sino alla cessione gratuita dello stesso.

Deval
Il Governo ha approvato la concessione a favore della Deval S.p.a per il periodo di anni 30 decorrenti dalla data di stipula del contratto, a un canone complessivo di 12 mila euro (3 mila euro a unità) per l’utilizzazione di cabine elettriche di proprietà regionali situate ad Aosta (Parco Archeologico), a Châtillon (Scuola Gervasone), Pollein (Pollein Confezioni) e Oyace (Chalambé).


OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Progetti approvati
La Giunta regionale ha a approvato: il progetto definitivo ed esecutivo dei lavori di miglioramento della viabilità di accesso al parco del Mont Avic sulla strada regionale n. 2 in Comune di Champorcher in per un importo complessivo di 408 mila euro; il progetto esecutivo dei lavori di adeguamento di tratti puntuali della strada regionale n. 20 di Gressan-Aymavilles e il prolungamento dei marciapiedi, in Comune di Aymavilles, per un importo dei lavori di 1 milione 450 mila euro; il progetto esecutivo dei lavori di ammodernamento ed efficientamento energetico del sistema di illuminazione stradale della galleria al km 0+185 della strada regionale n. 28 di Bionaz, ivi comprese le zone limitrofe agli imbocchi, per un totale complessivo di 226 mila euro; il progetto esecutivo dei lavori di manutenzione straordinaria del cavalcavia ferroviario sulla strada regionale n. 27 nel Comune di La Salle per un importo complessivo di 695 mila euro.

Stazione Unica Appaltante
L’Esecutivo ha esaminato la deliberazione concernente l’approvazione del rinnovo della “Convenzione disciplinante le funzioni della stazione unica appaltante (SUA) per la Valle d’Aosta per i contratti di lavori e servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria” tra Regione Autonoma Valle d’Aosta – Stazione unica appaltante (SUA VDA) e il CPEL nella sua qualità di organismo di rappresentanza degli enti locali valdostani, già approvata con la deliberazione della Giunta regionale del 12 agosto 2016, n. 1090, alle stesse condizioni, fino al 31 dicembre 2018. Il provvedimento sarà ora sottoposto al Consiglio permanente degli Enti locali per il parere. 

Maria Lucia (Cooperativa Nella): 35 anni di impegno nel sociale

Questa settimana proponiamo l’intervista a Maria Lucia della Cooperativa Nella di Saint-Vincent.

Quest’anno festeggiate 35 anni di vita. Siete una realtà storica nel terzo settore. Come è iniziato tutto? 
Quest’anno sono 35 anni. E sono davvero volati. Tutto è iniziato negli anni 80 quando in italia si cominciava a parlare di cooperazione sociale. Proprio quell’anno, il 1981, fu proclamato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come lì anno della persona disabile. E fu così che per dare una risposta concreta ad un bisogno del territorio alcune famiglie e volontari decisero di costituire una cooperativa affinché tutto ciò che si disse nel 1981 non rimanesse solo un pour parler.  E questo si concretizzò nel giugno del 1982 con la nascita della Nella.

Come mai vi siete chiamati Cooperativa Nella?
Il nome NELLA è stato dato dai fondatori in onore di una volontaria di Saint-Vincent, mancata in un incidente d'auto. Lei si interessava del sociale e se fosse stata in vita sarebbe stata una fondatrice della cooperativa. Il suo nome era NELLA. 

Quali sono i numeri oggi della Cooperativa Nella?
9 ragazzi  disabili iniziarono un corso di formazione professionale di pittura su seta. Con loro iniziai anch’io in qualità di volontaria per poi continuare come socio lavoratore insieme ad altre colleghe. Oggi i soci della cooperativa sono 20. Prima erano molto di più in quanto si tendeva a fare più volontariato poi passando da cooperativa mista a cooperativa di lavoro c’è stata una diminuzione inevitabile. Le persone a libro paga sono 30, mentre gli utenti che usufruiscono del centro diurno, progettato nel 1986, sono 18.

Spieghiamo meglio in quali attività siete coinvolti…
Le nostre attività sono tutte attinenti al sociale. Continuiamo con i laboratori artigianali istituiti nel 1982, naturalmente sono un po’ cambiati i manufatti. Dipende dal mercato e poi andando avanti con gli anni i nostri ragazzi hanno bisogno di cambiare attività in base alle loro a capacità residue. Continuiamo a gestire il centro diurno aperto, gestiamo anche mense scolastiche, doposcuola, assistenza sugli scuolabus e durante il trasporto di persone disabili da casa a scuola e viceversa. Proseguiamo anche a fare piccoli lavori su richiesta per feste, ad esempio delle bomboniere. Le nostre attività artigianali che facciamo normalmente sono in legno, in particolare fiori, che conferiamo all’Ivat come artigianato valdostano.

Come è il rapporto con la pubblica amministrazione?
Con la pubblica amministrazione abbiamo avuto sempre un buonissimo rapporto, anche perché diamo un sostegno ad essa e il nostro servizio va ad aiutare quelli già messi in campo dalla pubblica amministrazione. Ci siamo sempre confrontati nell’ottica della collaborazione e del miglioramento dei servizio e così stiamo continuando. Gli enti pubblici valdostani sono molto sensibili al sociale, cosa che non succede nel resto d’Italia. Dalla mia esperienza posso dire che gli enti pubblici in generale sono sensibili al tema della disabilità.

Quali sono le maggiori difficoltà che incontrate?
Le maggiori difficoltà in questo momento, chiamiamolo di crisi, sono senz’altro il fatto di dover competere con grandi cooperative e multinazionali che arrivano dal resto d’Italia ma perfino dall’estero per partecipare agli appalti. Appalti che talvolta ci siamo ritrovati a perdere perché la multinazionale ha molta più forza di noi. Dobbiamo inoltre gestire le risorse economiche che sono sempre meno e all’occorrenza apportare dei tagli di spesa. Un po’ di difficoltà cominciamo ad incontrarle anche noi, forse un po’ più in ritardo che nel resto d’Italia ma ci sono. Dobbiamo in qualche modo ripensarci.

Nel rapporto lavoro e disabilità quali sono i nodi più cruciali?
I nodi cruciali che affrontiamo ormai da anni sono sempre gli stessi e cioè essere sempre attenti nel procurare attività che possano svolgere le persone inserite nei nostri laboratori in base alle loro capacità e quindi sentirsi utili e apprezzate.

Il settore della cura è in forte espansione sul fronte privato ma le risorse a livello di welfare vengono meno: come si affronta questa strana contraddizione?
Purtroppo questo è vero. C’è sempre più bisogno di servizi alla persona e in contraddizione le risorse economiche sono sempre meno. Noi piccola cooperativa non abbiamo ancora subito grossi tagli ma con le scadenze dei vari contratti certamente qualcosa cambierà anche per noi. Credo che dovremo reinventarci e pensare alla progettazione con i fondi europei e individuare altre soluzioni insieme agli organismi preposti per la cooperazione sociale. Unirci di più con altre realtà e cercare di portare avanti questa nostra attività nel miglior modo possibile in Valle d’Aosta perché comunque siamo di ausilio all’ente pubblico. I nostri appalti scadranno tutti tra il 2018 e il 2020. Dobbiamo prepararci e farci trovare pronti per appalti che saranno sempre più partecipati.

Adesso su cosa state lavorando? Progetti futuri?  
Attualmente stiamo portando avanti tutte le nostre attività di laboratorio, centro diurno e gestione mense. Per il futuro ci auspica di mantenere tutti i servizi e magari acquisirne altri. Adesso dobbiamo accontentarci di piccoli servizi, anche di nicchia, dove noi possiamo riprendere come negli anni ’80. La refezione scolastica è iniziata così.

Un sogno cooperativo da realizzare?
Il sogno ricorrente è quello di una lunga vita della cooperativa in modo che possa continuare la sua mission ed essere preziosa risorsa per il territorio, dando un’opportunità di occupazione a persone cui sarebbe preclusa se non in un contesto sociale e protetto. 

15 dicembre 2017

Venerdì 15 dicembre Nicola Rosset (#ChambreValdôtaine) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 15 dicembre, alle 9,35, decima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Nicola Rosset, presidente della Chambre Valdôtaine.  

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Maria Lucia della Cooperativa Nella di Saint-Vincent.  

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

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12 dicembre 2017

Inaugurazione della “Grandze” Residenza per la Terza Età




«Offrire un servizio innovativo, flessibile e personalizzato in grado di rispondere alle richieste del territorio, ispirato ad un modello socio-assistenziale che integra l’ospitalità diurna e residenziale, mettendo al centro la persona, i suoi bisogni e il suo benessere fisico e relazionale. E’ a partire da questa riflessione che – spiega Lea Lugon, Presidente della Cooperativa La Libellulaabbiamo pensato di dar vita ad un progetto, finanziato completamente dalla nostra società, con l’obiettivo di creare sul territorio un nuova offerta residenziale di alto livello, dedicata alla Terza età. Così, grazie alla collaborazione con il Comune di Saint-Christophe, che ci ha concesso i locali e dopo un anno di lavori di ristrutturazione con un investimento di oltre 400.000 euro, siamo ora pronti ad inaugurare la Residenza La Grandze». 

La struttura tradizionale in pietra e legno (un tempo conosciuta come “La Grandze”) è stata completamente rinnovata negli spazi e negli arredi e presenta ora ambienti luminosi e colorati che offrono un alto livello di comfort abitativo e alberghiero. L’edificio dispone di 9 camere da letto singole e doppie, tutte provviste di ogni comodità, per un soggiorno piacevole ed accogliente.

I servizi residenziali e tutelari, curati da personale esperto e qualificato, garantiscono un supporto personalizzato, una permanenza confortevole e soprattutto funzionale alla piena soddisfazione di qualsiasi esigenza sanitaria, sociale e relazionale. Oltre alla presidente Lugon, all’inaugurazione  della “Grandze" prevista per Sabato 16 dicembre, alle 10,  sarà presente anche il sindaco di Saint-Christophe Paolo Cheney. 


11 dicembre 2017

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (416) - Mutui e Industria edilizia



ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA, POLITICHE DEL LAVORO E AMBIENTE

Domande mutuo
La Giunta regionale ha prorogato al 31 gennaio 2018, il termine precedentemente stabilito al 15 dicembre 2017, per la presentazione delle domande di mutuo per la realizzazione di interventi di trasformazione edilizia e impiantistica nel settore dell’edilizia residenziale, previsti dalla l.r. 13/2015.



OPERE PUBBLICHE, DIESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Industria edilizia
La Giunta ha approvato l’ammissione ai benefici, ai sensi della legge regionale 13 febbraio 2013, n. 3 Disposizioni in materia di politiche abitative ed in particolare del titolo IV Fondi di rotazione per la ripresa dell’industria edilizia al capo III Disposizioni per la concessione di mutui agevolati per il recupero di fabbricati situati nei centri e nuclei abitati, di tre richieste, pervenute nel periodo 1°/30 novembre 2017, nei termini di spesa ritenuta ammissibile, importo di mutuo e tipo di intervento, con una durata massima di ammortamento per la promessa di mutuo pari a 20 anni, per una richiesta complessiva di finanziamento pari a 451 mila 80 euro.



TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Organismi sportivi
Ai sensi della l.r n. 3/2004, la Giunta regionale ha approvato: la concessione a favore di diversi organismi sportivi di borse al merito sportivo per i risultati di elevato livello nazionale o internazionale conseguiti nella stagione agonistica 2016/2017 da parte dei rispettivi atleti tesserati e residenti in Valle d’Aosta, come da piano di riparto proposto dalla Consulta regionale per lo sport, per un importo complessivo di 13 mila 116,66 euro; la concessione a favore di diversi organismi sportivi di contributi finalizzati al sostegno dell’attività agonistica di rilievo nazionale - sport di squadra - relativa alla stagione agonistica 2017/2018, come da piano di riparto proposto dalla Consulta regionale per lo sport, per un ammontare complessivo di 91 mila 860 euro; la concessione a favore di vari Comitati regionali degli enti di promozione sportiva di un contributo a  sostegno dell’attività sportiva a carattere promozionale e amatoriale, svolta nel territorio regionale nella stagione sportiva 2016/2017, come da piano di riparto proposto dalla Consulta regionale per lo sport, per una somma complessiva di 66 mila 533 euro; e la concessione a favore di diversi organismi sportivi di contributi per il sostegno dell’attività sportiva ordinaria effettuata nella stagione agonistica 2016/2017, come da piano di riparto proposto dalla Consulta regionale per lo sport, per un importo complessivo di 312 mila 885 euro.


7 dicembre 2017

Venerdì 8 dicembre #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu non va in onda: Buona Immacolata a tutti!

Carissimo visitatore, come avrai già immaginato domani, essendo l'8 dicembre, Festa dell'Immacolata, la puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu non andrà in onda.

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi però l'intervista a Maria Lucia della Cooperativa Nella di Saint-Vincent, mentre su quello della prossima quella a Erika Galassi del Consorzio di Miglioramento fondiario di Porossan.  

Ne approfitto anche per ricordare che ImpresaVda dalla scorsa settimana va in onda con il patrocinio della Camera di Commercio di Aosta che per dodici puntate patrocinerà la nostra trasmissione, Camera di Commercio che lo ricordiamo di cui ricordiamo ladesione, dello Sportello SPIN2 gestione associata tra Chambre valdôtaine e Unioncamere Piemonte, alla rete Enterprise Europe Network, rete europea di supporto alle imprese.

Ci risentiamo perciò il 15 dicembre. la prossima settimana annuncerò l'ospite.

Ti ricordo anche  che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Paolo Calosso (Consorzio #Traitdunion): «#Housing e #welfare aziendale sono la nostra nuova frontiera»


Paolo Calosso 

Questa settimana vi propogo l’intervista a Paolo Calosso, presidente del Consorzio Trait d’Union.


Il Consorzio è una realtà economica importante della Valle. Nel 2015, in una precedente intervista il vostro fatturato aggregato era di circa 10 milioni di euro con circa 500 dipendenti. Oggi?
I valori complessivi grosso modo non sono variati. E questo però è anche una grande successo perché se la crisi rispetto ad altri territori qui è arrivata tardi il fatto di essere riusciti a mantenere gli stessi fatturati e lo stesso occupazionale è un grande successo. Ovviamente abbiamo cercato di esplorare nuove aree non ci siamo più interfacciati soltanto con i grandi bandi pubblici ma anche con quelli delle fondazioni bancarie e poi abbiamo esplorato il mercato privato e questo ci ha permesso, anche se con una grossa frammentazione delle attività e dunque con una gestione molto più complessa, di non perdere pezzi sia sul lato del fatturato che dei dipendenti.

Una delle grandi scommesse – immagino – è stata la gestione della Cittadella. Come sta andando?
Sta andando molto bene. E’ un po’ la punta di diamante del Consorzio. Prima di tutto perché ha visto un lavoro corale un po’ di tutte le cooperative e poi perché ha cambiato il volto di quel posto. La Cittadella non è più soltanto un luogo che propone ma anche che accoglie. Dove i giovani, le persone, le associazioni possono proporre le loro attività e trovare professionisti, anche non del nostro settore, che possono accompagnarle nel costruire le loro iniziative. Dunque un posto di scambio dove si costruiscono legami e dove in qualche maniera si realizzano sia le organizzazioni che le persone.

Il rapporto con la pubblica amministrazione nell’ultimo quinquennio si è modificato moltissimo. Quali criticità e quali opportunità sono nate?
Il rapporto si è intensificato sia in termini di scambio che di riconoscimento reciproco. Credo che in realtà così piccole come quella valdostana si debba in base al proprio ruolo, senza sconfinare in situazioni poco chiare, sempre garantendo la massima trasparenza, lavorare fianco a fianco per il bene della collettività. Da una parte emergono sempre nuovi bisogni più complessi e meno definibili in termini di classica analisi dei bisogni. Se non vogliamo trovarci in un pantano dobbiamo ripensare insieme lo sviluppo delle nostre comunità, ma non solo con l’amministrazione pubblica, ma con tutta la società civile. Questa idea non è solo nella mia testa ma è stata anche pensata dal legislatore che con la riforma del terzo settore all’art 55 della legge delega prevede un lavoro di coprogrammazione e coprogettazione che ci vedrà fianco a fianco a ripensare e riprogettare insieme i servizi, cercando di rispondere in modo attento ai bisogni della comunità, che sono cambiati nel corso tempo, ma anche di favorire modalità maggiormente partecipate ed inclusive con tutta la società civile. Un modo nuovo di lavorare che ci riconnette con le comunità con cui lavoriamo. Per tanti anni abbiamo discusso sulla questione della territorialità o meno, cioè se dovevamo andare al di fuori dei confini della Regione, oggi invece viene riproposta fortemente una condizione di forte territorialità dove noi dobbiamo essere il trait d’union tra la società civile e la pubblica amministrazione.

Esperienze sul fronte universitario?

Si continuiamo ad avere scambi con l’Università in quanto abbiamo molto bisogno di ricerca e sviluppo. L’Università in questo è un punto di riferimento e ci sono alcuni docenti con cui abbiamo rapporti costanti anche per connettere l’esperienza di studio con nuove opportunità di lavoro all’interno delle nostre organizzazioni.

Avete intenzione di esplorare nuovi settori?
Si , continuamente, a volte anche con grande fatica e dispendio di energie. Non possiamo rimanere fermi ad aspettare semplicemente l’uscita di un bando, perché questo modo prefigura la fine delle nostre organizzazioni. In questo momento stiamo valutando due aree di investimento: L’area del Food con due cooperative che hanno già da alcuni anni dato l’avvio a produzioni di altissimo livello rivolte al mercato interno, ma anche a quello esterno con accordi con distributori che operano a livello nazionale e con organizzazioni che operano nel settore del commercio Equo. Le due cooperative sono Mont Fallère con Madame Escargot (produzioni di lumache fresche e trasformate in sughi con l’ausilio di un grande chef di fama internazionale che è Mirko Zago) e Enaip con Brutti e Buoni (prodotti da panificazione e dolciari). E l’area del turismo, dove vorremmo proporre una applicazione per device che possa mettere in rete i diversi attori di un territorio definito per arricchire la loro proposta turistica con i nostri servizi rivolti alle persone (assistenza e accompagnamento anziani, bambini e persone con disabilità, ecc). L’idea è quello di trasferire il nostro know how, di gestori di servizi alle persone, nel settore del turismo in modo da arricchire l’offerta turistica e rinforzare un’area strategica per tutta la Valle.

Lei in passato auspicava una maggior contaminazione tra profit e no profit. E’ stato fatto qualche passo avanti in questo senso?
Continuiamo a lavorare in quest’ottica in quanto siamo profondamente convinti che entrambe le aree abbiano qualcosa da scambiare. Da una parte noi dobbiamo imparare dall’imprenditore classico, che lavora sui mercati ordinari, come si lavora in termini di economicità, di efficienza, di performance; dall’altra parte noi possiamo però portare un modello che è inclusivo e tiene conto della domanda e dell’offerta in maniera integrata. A brevissimo partirà un’esperienza che ci vede insieme con la Cofruit per la vendita e la promozione dei prodotti del nostro territorio all’interno del mercatino di Natale. E’ un’operazione molto interessante in quanto si va a consolidare i produttori locali attraverso la possibilità di avere uno sbocco commerciale. Secondo noi è una operazione di senso perché parte dalle specialità di questo territorio e le rende accessibili anche alle persone che vengono da fuori e che vogliono portarsi a casa un pezzo di Valle d’Aosta.

La recente Settimana sociale dei cattolici di Italiani si è occupata del tema del Lavoro. C’è qualche suggestione che vi è parsa interessante per la vostra attività?
Posso dire che la Diocesi di Aosta è stata in questo molto innovativa. Da quattro anni con la Diocesi stiamo portando avanti un progetto interessante che prevede l’integrazione di alcune persone all’interno di percorsi di inserimento lavorativo. Abbiamo costruito dei cantieri apposta in modo che le persone non percepiscano un semplice contributo magari per pagare la bolletta o integrare il loro reddito per far fronte alle difficoltà giornaliere che hanno, ma abbiamo loro dato una riposta in termini lavorativi. Dove? Direttamente nelle comunità. All’interno delle parrocchie. In modo che loro possano riacquistare dignità ed essere visti come lavoratori capaci e che possono contribuire ad un bene comune perché le parrocchie sono vissute non soltanto dalle persone che frequentano la Chiesa, ma da tutti attraverso gli oratori, le famiglie, i ragazzi.

Adesso su cosa state lavorando? Progetti futuri?
Si tratta di alcune iniziative che escono un po’ dai progetti classici su cui lavoriamo normalmente. Prima di tutto il Progetto dello Sprar , una servizio di accoglienza integrata rivolto ai richiedenti asilo, basata su progetti sviluppati assieme agli enti locali, che prevede iniziative di integrazione all’interno delle comunità e di avviamento al lavoro. E poi l’ Housing sociale, dentro al quale stanno aree diverse. Non soltanto la fragilità legata all’abitare ma anche il turismo o gli studenti. L’idea di favorire un maggior accesso alla casa o a soluzioni abitative innovative (co-housing) per persone che si trovano in situazioni di difficoltà temporanea legate alla precarietà del lavoro o ad altri soggetti che per qualunque motivo cercano soluzioni abitative temporanee e non definitive. Un’altra area interessantissima è quella del Welfare aziendale. C’è stata una riforma fiscale che garantisce la defiscalizzazione dei benefit e delle prestazioni che l’azienda eroga per migliorare la qualità̀ della vita e il benessere dei dipendenti e dei loro familiari. Rispetto all’erogazione in denaro, non sono soggetti a tassazioni e hanno un evidente e immediato risparmio economico sui premi di risultato.
In questo momento stiamo definendo un accordo con confindustria per poter rendere visibili e accessibili all’interno di un portale dedicato la pluralità di servizi che le cooperative del Consorzio possono offrire alle aziende e ai lavoratori. Questo percorso nasce all’interno di una collaborazione con Eudaimon, una società che offre a livello nazionale una proposta completa e integrata per il welfare aziendale. Segnalo anche i laboratori occupazionali che sono un’altra formula innovativa e integrata per portare le persone con disabilità all’interno di contesti produttivi con forti connessioni con il mercato. Le cooperative coinvolte hanno progettato percorsi integrati dove i destinatari, adeguatamente accompagnati possano sperimentare una pluralità di attività lavorative che si connettono con il tessuto produttivo valdostano e dunque con un forte orientamento al mercato. I nostri laboratori sono quattro: laboratorio di Sartoria, un negozio di abiti usati, un laboratorio di cucina e uno di serigrafia.

Un sogno cooperativo da realizzare?
E’ un sogno molto ambizioso cioè riuscire a riportare il lavoro in valle, e fare in modo che i giovani possano rimanere e investire nelle nostre organizzazioni.

6 dicembre 2017

Made in Italy, falsi 6 su 10 : anche la #Fontina tra i più “taroccati” guarda le foto (#mossoni08)

Ci sono più fontine (taroccate) nel mondo che fontine vere in tutta la Valle d'Aosta!











Dagli Spagheroni prodotti in Olanda alla Salsa Pomarola venduta in Argentina, dal Pompeian Oil realizzato negli Stati Uniti alla Zottarella prodotta in Germania fino al Caccio Cavalo scovato in Brasile, sono particolarmente fantasiose le imitazioni dei prodotti italiani che si trovano all’estero.

L’Italia si accinge a raggiungere nel 2017 il record storico delle esportazioni agroalimentari con un valore superiore ai 40 miliardi di euro che potrebbe migliorare considerevolmente poiché sei prodotti alimentari di tipo italiano su dieci in vendita sul mercato internazionale sono il risultato dell’agropirateria internazionale che sul falso Made in Italy fattura 60 miliardi di euro nel mondo. 
Ma non basta, il fenomeno costa al Paese, da una stima Coldiretti, circa trecentomila posti di lavoro.  In testa alla classifica dei prodotti più taroccati ci sono i formaggi, a partire dal Parmigiano Reggiano e dal Grana Padano, ma anche la Mozzarella, il Provolone, il Gorgonzola, il Pecorino Romano, l’Asiago e la Fontina. Poi ci sono i nostri salumi più prestigiosi dal San Daniele alla Mortadella, ma anche gli extravergine di oliva, le conserve e gli ortofrutticoli come il pomodoro San Marzano. Se gli Stati Uniti sono i “leader” della falsificazione, le imitazioni dei formaggi italiani sono molto diffuse dall’Australia al Sud America, ma anche sul mercato europeo. Una tendenza che è degenerata in alcuni Paesi dove sono stati messi addirittura sul mercato “magic box” per la produzione casalinga dei formaggi, vini e salumi italiani più tipici in pochi giorni. Il fenomeno dell’italian sounding è assolutamente trasversale e talmente radicato che non ci si preoccupa ormai neppure di mantenere la fedeltà al nome originale della specialità Made in Italy copiata. Così gli spaghetti, se in Belgio aggiungono il termine “napoletana” per qualificare maggiormente il prodotto, nei Paesi Bassi diventano Spagheroni e in Corea addirittura Chapagetti.  La mozzarella è sicuramente uno dei prodotti più imitati, i cui falsi sono reperibili in ogni angolo del pianeta ma anche sui salumi la scelta è ampia. Si va dal San Daniele Prosciutto, prodotto in Canada, alla Mortadela siciliana realizzata in Spagna, dalla Finocchiona in vendita negli Stati Uniti ai Napoli Mastro tradizionali del Canada, sino al Dobro Salama Napoli ottenuto in Croazia.
Altrettanto diffuso è il fenomeno delle contraffazioni del vino. Negli Stati Uniti si trovano falsi Chianti e Tuscan moon, mentre il Barbera (bianco) è imitato anche in Romania e il nostro Prosecco, scovato anche in Russia, è divenuto a tal punto star dei mercati internazionali da trovare una folta schiera di imitatori che ne mettono a rischio l’ascesa. Ma un vero e proprio schiaffo all’immagine del nostro Paese viene anche dai prodotti che richiamano il fenomeno della mafia come il Fernet mafiosi o le Spezie Palermo mafia shooting vendute in Germania, un autentico oltraggio a tutti quegli italiani che tanti anni fa emigrarono in terra tedesca, dando un contributo sicuramente non secondario alla crescita di quella nazione.
Per quanto riguarda la nostra Fontina invito il lettore curioso a passare qualche minuto su internet. E’ sufficiente digitare “Fontina cheese” e “Fontina queso” su Google e poi andare a vedere il link “immagini”  nella ricerca;  c’è veramente da stupirsi che la legge permetta,  malgrado l’attività attenta del Consorzio -  che ha le mani legate quando si esce dall’Italia, figuriamoci nei paesi extra UE -   l’elusione di quelle che sarebbero normali norme di trasparenza a favore dei produttori e dei consumatori. Chi mangia palesi imitazioni di bassa qualità ed è convinto che quello sia il prodotto originale quale opinione si può fare?

Ezio Mossoni
 

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