23 giugno 2017

Nuova struttura societaria per #CVA



«Un modello organizzativo meno piramidale e centralizzato e in grado di favorire una vision aziendale orientata a valorizzare i talenti del personale. E ancora, il potenziamento della struttura operation relativa alla gestione degli asset tecnici e la creazione di una Direzione Trading, Marketing, Strategy e Business Development per rendere più efficace l’esecuzione di quanto definito dalla Pianificazione Strategica e dal Piano industriale».

Sono questi gli elementi principali della nuova struttura societaria di CVA (Compagnia Valdostana delle Acque – Compagnie Valdôtaine des Eaux S.p.A.), società capofila dell’omonimo gruppo operante nel settore della produzione, distribuzione e vendita di energia e fiore all’occhiello dell’economia valdostana indicati in una nota da poco diffusa dalla società.

«Più in particolare, - si legge - le modifiche organizzative sono state apportate per rispondere all’aumentata complessità del business e per supportare gli impegni del Gruppo CVA in termini di pianificazione strategica per i prossimi anni». 

Tra le principali novità del nuovo assetto organizzativo, che mantiene invariato il numero complessivo delle risorse, figurano l’assegnazione all’Amministratore Delegato, Ing. Enrico De Girolamo, della funzione di coordinamento delle direzioni, con la conseguente eliminazione della figura di Direttore Generale di CVA S.p.A, e la definizione di tre direzioni aziendali:

·       Direzione Trading, Marketing, Strategy e Business Development, con stretto coordinamento sulle attività della controllata CVA Trading; responsabile: Dott. Paolo Giachino.

·       Direzione Operations, con coordinamento delle attività di esercizio, di ingegneria elettromeccanica di manutenzione e sviluppo e di ingegneria civile dighe; responsabile: Ing. Lorenzo Artaz.


·       Direzione Finance and Human Resources, con coordinamento delle attività di esercizio, amministrazione, finanza, controllo di gestione, risorse umane e servizi; responsabile: Rag. Angelo Biagini.

#BCCValdostana con Fondazione Courmayeur e #Deloitte per valorizzare i giovani talenti valdostani


Da sinistra Alessandro Puccioni, Lodovico Passerin d'Entrèves, Marco Linty e Maurizio Barnabé
Creare e offrire opportunità professionali ai giovani talenti del territorio che sempre più spesso sono costretti a cercarle fuori dai confini regionali, quando non in altri paesi, attraverso l'inserimento in aziende locali selezionate: è questo l'obiettivo del progetto “Potenzialità e Talento”, promosso dalla Banca di Credito Cooperativo Valdostana in collaborazione con la Fondazione Courmayeur Mont Blanc e la società Deloitte, e presentato oggi ad Aosta nella sala convegni della sede dell'istituto di credito cooperativo.

L'iniziativa, nuova per la nostra regione ma già avviata in altre realtà italiane, rientra nel novero delle attività che la Banca di Credito Cooperativo Valdostana conduce da quasi 40 anni per perseguire lo sviluppo e la crescita del tessuto economico e sociale del territorio, con uno sguardo rivolto alle giovani generazioni e al loro processo di formazione universitaria, post-universitaria e lavorativa.
In questo ambito si collocano la proposta di collaborazione da parte di una prestigiosa istituzione quale la Fondazione Courmayeur Mont Blanc, e il coinvolgimento attivo di un partner di primaria importanza a livello mondiale nei servizi di consulenza e revisione come Deloitte.

All'incontro con gli organi di informazione svoltosi ieri pomeriggio sono intervenuti il presidente del CdA della BCC Valdostana, Marco Linty, il direttore generale della banca, Maurizio Barnabé, il presidente del Comitato scientifico della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, Lodovico Passerin d'Entrèves, e il Partner di Deloitte & Touche SpA, Alessandro Puccioni che hanno spiegato le motivazioni del progetto e l'ideazione dello stesso, e descritto gli sviluppi, fino agli sbocchi professionali che prenderanno la forma di tirocini formativi retribuiti della durata di sei mesi, e le opportunità di crescita e inserimento nelle aziende selezionate per il loro potenziale di crescita.

“Potenzialità e Talento” è rivolto a giovani laureati e laureandi di età inferiore a 30 anni soci e/o figli di soci della BCC Valdostana che abbiano compiuto un qualunque percorso universitario di studi.
Non possono accedere al bando coloro che abbiano già ottenuto una borsa di studio, specialistica o triennale, conferita dalla banca o che intendano presentare domanda per ottenere una delle borse di studio bandite dalla BCC Valdostana nel corso del 2017.
Le domande - redatte secondo il modello disponibile nelle filiali della BCC Valdostana e sul sito www.valdostana.bcc.it - dovranno pervenire entro lunedì 31 luglio 2017.

Tra le richieste pervenute saranno selezionati quattro “talenti”, scelti in base a criteri meritocratici e nella prospettiva di un potenziale futuro impiego all'interno delle aziende candidate le quali, a loro volta, avranno l'opportunità – senza dover sostenere oneri né per il processo di selezione e tutoraggio né per quanto riguarda la retribuzione dei tirocinanti - di incontrare e inserire nei propri quadri una domanda di lavoro altamente qualificata.
Anche le aziende potranno candidarsi ad accogliere presso di loro i quattro giovani inviando una e-mail all'indirizzo ufficiosoci@valdostana.bcc.it. In questo caso, il termine di scadenza per presentare l'istanza è fissato in venerdì 30 giugno 2017.

Un primo nucleo di imprese ed enti del territorio è stato invitato direttamente. Si tratta di: MDM di Châtillon, cooperativa Cofruits di St Pierre; Cave des Onze Communes di Aymavilles; Cooperativa Produttori Latte e Fontina di Saint-Christophe, Valfidi; Irecoop VdA; Hotel Miramonti di Cogne, Hotel Notre Maison di Cogne, Alpissima Mountain Hotels; Hotel Hermitage Relais & Chateaux di Breuil-Cervinia; Valgrisa e Atelier des Idées, Duclos legnostrutture di Aosta, Casa Più di Saint-Christophe, Viérin Cesarina Srl e F.lli Ronc Srl di Introd.

Per il presidente del CdA della BCC Valdostana, Marco Linty «il progetto risponde in pieno alla volontà di sostenere il nostro territorio, e lavorare per farlo crescere dando un'opportunità a chi ne rappresenta il futuro. La Valle d'Aosta negli ultimi anni ha perso alcuni dei suoi migliori talenti che si sono affermati in altre realtà: sostenendo questa iniziativa, così come facciamo con altre analoghe dedicate agli studenti, BCC Valdostana, d'intesa con la Fondazione Courmayeur e Deloitte, intende fornire il suo contributo per invertire la rotta».

«L’attenzione ai giovani da parte della Fondazione Courmayeur Mont Blanc - spiega Lodovico Passerin d’Entrèves, presidente del Comitato scientifico della Fondazione - si è concretizzata nel portare in Valle d’Aosta, grazie al fondamentale supporto della Banca di Credito Cooperativo Valdostana, il progetto Potenzialità e Talento, già promosso in altre realtà italiane, un’importante opportunità di inserimento lavorativo per neo laureati».

«Deloitte – dichiara il Partner, Alessandro Puccioni - ha sempre promosso con entusiasmo iniziative a supporto del territorio e dei suoi giovani talenti. Come già avvenuto per altre province, siamo convinti che il progetto consentirà di stabilire sinergie proficue tra aziende e giovani talenti, laureati o laureandi, che provengono dal medesimo territorio fornendo loro la possibilità di portare alle aziende ulteriori energie, competenze e motivazioni nelle sfide aziendali di tutti i giorni. Siamo più che convinti che questo progetto sarà nuovamente un successo per tutti: studenti, territorio e aziende locali».

«Crediamo – afferma il direttore generale della BCC Valdostana, Maurizio Barnabé - che il
progetto possa rappresentare una opportunità interessante per il tessuto produttivo locale
perché non si limita al semplice sostegno del percorso di professionalizzazione dei giovani
selezionati per un periodo di tempo definito, ma permette alle aziende locali di
programmare lo sviluppo di posizioni e figure interne sotto l'ombrello di una realtà di
prima grandezza leader a livello mondiale nel campo dei servizi a sostegno delle imprese e
di un'istituzione di riconosciuta levatura in ambito giuridico e scientifico, e per di più “a
costo zero”».

22 giugno 2017

Jean Paul Chadel (#Arev): «Lavorare 15 ore al giorno e non potersi permettere un weekend con la famiglia è un qualcosa che non esiste per nessuno tranne che per gli allevatori»

L’intervista di questa settimana è a Jean Paul Chadel da poche settimane alla guida dell’Arev.

Da poche settimane è alla guida dell’Arev. Da quanto tempo opera nel settore?  
Sono allevatore praticamente da sempre. Mio padre lo era come suo padre. Poi ufficialmente ho aperto l’azienda agricola undici anni fa.

E’ un momento molto delicato per il mondo agricolo e per la zootecnia in particolare. Quali sono i numeri del settore?
Abbiamo circa 950 allevamenti gestiti in modo professionale, quindi con partite Iva che vivono sostanzialmente di questo. La fatica è tanta. Purtroppo i numeri stanno calando. Perdiamo mediamente 35 allevamenti all’anno e le prospettive non sono le più rosee anche perché l’età media supera i 50 anni.

 Quanto è importante l’Arev in un simile scenario?
A mio avviso è l’unico modo di sopravvivere. Siamo tutte aziende minuscole. Non possiamo pensare di camminare ognuno con le proprie gambe. Abbiamo bisogno di un sistema associativo che difenda i nostri diritti, ci aiuti anche a trovare le vie per i finanziamenti che mancano o per valorizzare i nostri prodotti. E per quest’ultimo obiettivo occorre un sistema cooperativa per valorizzare al meglio i nostri prodotti.

Quali sono gli obiettivi della sua presidenza?  
In ordine di emergenza più che di priorità assoluta vedo, purtroppo, la situazione legata ai contributi che stentano ad arrivare come dovrebbero. Ci sono allevatori che aspettano ancora quanto dovuto dal 2014-2015. Di conseguenza si fa fatica per un bilancio che comunque è fortemente legato a queste sovvenzioni che, ricordo, non sono un dono piovuto dal cielo ma sono legate al fatto che il nostro allevamento sul nostro territorio lavora in condizioni economicamente insostenibili, ma offre un servizio a tutti quanti gli abitanti, garantendo una tutela del territorio dal punto di vista idrogeologico oltre a favorire il turismo in una regione che senza il turismo non può sopravvivere. E quindi siamo molto in attesa di questi aiuti. I problemi burocratici noi li viviamo in fondo alla catena ma nascono tra Bruxelles e Roma e tra Roma e Aosta. Per il resto per fortuna voglio continuare ad insistere per quanto concerne la valorizzazione dei nostri prodotti. Abbiamo un latte e una carne che sono prodotti in un modo che non ha nulla a che vedere con l’allevamento intensivo come avviene nella maggior parte delle altre realtà proposte sul mercato mondiale. Dobbiamo però farlo sapere ai consumatori senza arrivare tanto lontano, facendolo semplicemente sapere ai nostri vicini di casa. Ci siamo un po’ isolati e questa è una colpa nostra categoria. Dobbiamo imparare a farci conoscere di più e a valorizzare il nostro lavoro. Con il nuovo direttivo che mi sembra molto motivato, in continuità con quanto già fatto in passato, cerchiamo di spingere affinché la nostra voce si faccia sentire.

Chi sono gli altri componenti?
I due vicepresidenti sono Davide Ronc e Dino Planaz. Oltre a loro ci sono altri 17 allevatori in rappresentanza un po’ di tutta la Valle e di tutti i settori, cioè non solo bovino, ma anche ovicaprino ed equino.

Il dialogo con il mondo della politica nell’ultimo quinquennio si è fatto più difficile…
Il mondo negli ultimi anni è cambiato, non soltanto il settore dell’allevamento. Le risorse non sono più quelle di un tempo e la stessa politica deve imparare ad affrontare i problemi in modo diverso. Se per tanti anni l’allevamento è stato aiutato in modo più o meno costruttivo dalla politica con aiuti regionali disponibili in quanto presenti nel bilancio regionale oggi non è più così. La politica, i dirigenti e chi opera in generale nella pubblica amministrazione deve reimparare un lavoro diverso e che vede i contatti con Bruxelles come l’unica possibilità di ottenere finanziamenti. Come allevatori abbiamo bisogno di una politica che sappia fare il suo mestiere. Come noi dobbiamo essere imprenditori nel 2017, c’è chi deve essere amministratore nel 2017. A ognuno compete un ruolo.

Pagamenti Agea, prezzo del latte, una burocrazia insostenibile sono alcuni dossier caldi. Come intendete muovervi?
Abbiamo una serie di proposte. Le aziende lamentano il bisogno da un lato di delegare una parte degli aspetti burocratici. C’è bisogno di una figura che possiamo chiamare di “segretario aziendale” che come associazione si occupi di più allevamenti e affronti gli aspetti burocratici più ostici. E’ ovvio che la compilazione e la firma delle domande spetta all’allevatore, ma ci sono tante volte dei problemi di comunicazione anche informatica tra programmi che non possono essere risolti dall’allevatore. Abbiamo bisogno di qualche tecnico che se ne occupi per noi. Ricordo che ci sono studi in base ai quali il settore dell’agricoltura e dell’allevamento in Italia e in Valle d’Aosta in particolare è soggetto ad un carico burocratico che non è paragonabile a quello di nessun altro settore produttivo. Io allevo 16 bovine da mungere e da due a tre mattinate alla settimana so per certo che devo stare in giro per uffici. Questa è una situazione veramente assurda. Un altro aspetto su cui come associazione vogliamo spingere, ovviamente attraverso il dialogo con chi effettua i controlli in loco sulle aziende, è avere qualcuno che possa sostenerci quando questi avvengono. Le regole sono tante, forse troppo. Un attimo di chiarezza in più su cosa sia necessario fare e quello che l’allevatore può scegliere di fare a seconda della disponibilità economica o di come vuole impostare la propria azienda andrebbe fatta. Ci sono norme chiare per tutte e vanno rispettate e chi non le rispetta, compresi io e i miei colleghi, andrà incontro a delle sanzioni e a quello che la legge prevede. Ma ci sono anche tanti altri aspetti su cui ognuno deve avere un minimo di libertà

L’allevamento è un lavoro difficile ma lo è ancora di più se svolto in montagna. Come si può fare affinché tra vent’anni ci siano ancora attivi giovani allevatori come lei?
Non vorrei apparire troppo materialista ma l’aspetto economico è fondamentale. Se un’azienda sta in piedi il giovane può dire mi dedico a questo lavoro che è duro, ma se lo si vuol fare c’è già una passione a monte che non deve mancare. Se questa c’è un ragazzo è disposto a lanciarsi nell’allevamento, ma – e parlo anche da educatore e da padre – siamo noi che lavoriamo qui nel presente a pensare al loro futuro cercando di evitare che questi ragazzi cavalchino la loro passione per poi ritrovarsi a fare una vita che al di sotto di qualunque livello socialmente accettabile. In quanto lavorare 15 ore al giorno e non potersi permettere un weekend con la famiglia è un qualcosa che non esiste per nessuno tranne che per gli allevatori. Questa è la norma per gran parte degli allevatori nella nostra regione. E se questo non cambia avremo seri problemi a mantenere i giovani nell’allevamento.

Guardando alla fine del 2017 e al 2018 c’è qualche novità in vista da anticipare ai nostri radioascoltatori?
C’è tutta la serie di manifestazioni legate a Alpages ouverts, iniziativa che va avanti con successo da diversi anni e che valorizza un po’ il punto forte del nostro allevamento cioè la vita d’alpeggio e i prodotti d’alpeggio, fontina in primis, anche con ricadute turistiche interessanti. Con l’Assessorato all’Agricoltura siamo in una fase di organizzazione di parecchi eventi che vanno in altri paesi, in altre regioni a far conoscere la nostra realtà. E’ una grossa novità.

Un sogno imprenditoriale-associativo per il settore zootecnico in Valle d’Aosta?
Posso sembrare poco ambizioso ma vorrei che chi lavora nel nostro settore raggiungesse un livello di qualità della vita degna perché è proprio su questo che siamo lontani da qualunque altro settore. Abbiamo già la fortuna di vivere in un paradiso terrestre e questo l’allevatore già lo vede tutte le mattine, abbiamo la fortuna di essere a contatto con animali splendidi e di avere un rapporto con loro che non esiste negli allevamenti di pianura però dobbiamo poter avere quel minimo di libertà che ci manca oggi, dobbiamo poter vedere come lavorano i nostri vicini del Vallese e della Savoia, dobbiamo poterci formare e formare, dobbiamo poter dedicare del tempo ai nostri cari, alla famiglia. E’ lì che vorrei arrivare. Quando gli allevatori potranno accettare nella loro cultura che il tempo libero è un diritto e non un lusso allora saremo un settore libero, indipendente e culturalmente preparato.

#Coldiretti: fondo #latte, fino al 30 giugno aperto lo sportello per le nuove domande


Le imprese produttrici di latte bovino potranno accedere, entro il 30 giugno 2017, alla misura del Fondo Latte destinata alla copertura dei costi sostenuti per interessi maturati su mutui bancari negli anni 2015 e 2016.

La misura prevede un contributo massimo di Euro 15.000,00 (pari al valore massimo del "de minimis" in agricoltura) per la copertura delle rate di preammortamento e di ammortamento (quota interessi) maturate e pagate negli anni 2015 e 2016 sui mutui bancari a medio-lungo termine.
Sono comprese anche le quote interessi corrisposte in vigenza di moratoria, ma non sono ammessi gli interessi di ritardato pagamento (e ogni altro onere connesso alla medesima operazione) e gli interessi corrisposti su operazioni a breve termine o a revoca.

Alla domanda, da effettuarsi online direttamente sul portale ISMEA (www.strumenti.ismea.it), andrà allegata:
1) la dichiarazione sugli aiuti "de minimis" percepiti negli ultimi tre anni;
2) la dichiarazione riportante i dati del certificato di iscrizione alla CCIAA;
3) la documentazione rilasciata dalla propria Banca attestante i costi sostenuti per gli interessi sui mutui bancari negli anni 2015 e 2016.


Gli uffici della Coldiretti Valle d'Aosta (ad Aosta, Châtillon e Verrès) sono a disposizione per ulteriori informazioni e per l'assistenza alle aziende interessate.

21 giugno 2017

#Cva e il testo unico in materia di società a partecipazione pubblica


Con riferimento alle novità riguardanti la Riforma del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica approvate dal Consiglio dei Ministri riunitosi venerdì 9 giugno, il Gruppo CVA ha ritenuto opportuno diffondere una nota sul'argomento.

«Al momento CVA - si legge nel comunicato - sta lavorando all’iter di quotazione in ottemperanza alla legge regionale di bilancio, nonché al mandato e alle indicazioni ricevute da Finaosta. La quotazione in Borsa rappresenterebbe un volano importante allo sviluppo futuro della società, in un contesto di mercato di libera concorrenza estremamente competitivo che vedrà presto significativi cambiamenti strutturali e tecnologici e dove sono richiesti processi decisionali rapidi per cavalcare e non subire i profondi cambiamento in atto. 
In questo contesto, CVA ritiene di dover operare sul mercato a parità di condizioni rispetto ai competitors privati, caratterizzati da processi decisionali particolarmente snelli e veloci. Un’efficienza operativa che lo status di società quotata consentirà di seguire e apprezzare grazie al costante presidio del mercato e agli elevati livelli di trasparenza e informativa societaria, richiesti dall’autorità di vigilanza. Inoltre, anche in termini di nuove assunzioni, il processo di quotazione consentirebbe di mantenere il legame con le attuali dinamiche del mondo del lavoro, senza dover attingere prioritariamente dai cosiddetti “listoni” ad oggi non ancora disponibili. Anche sul fronte finanziario, quello attuale è un momento storico particolarmente interessante per la miglior valorizzazione dell’azienda: l’economia a tassi bassi favorisce gli investimenti sulle società industriali di medie dimensioni e la nuova liquidità connessa al lancio dei PIR (Piani individuali di risparmio) sta portando a una crescita dei corsi azionari a vantaggio delle società quotate.In sintesi, la quotazione - peraltro solo di una minoranza del pacchetto azionario -  faciliterà lo sviluppo industriale del Gruppo, agevolerà l’attuazione del piano strategico di CVA, rendendo l’azienda un vero volano per la crescita del territorio, aumenterà notevolmente la trasparenza sul governo societario e renderà l’azienda maggiormente attraente per un management di alto livello. Tutto questo a beneficio della regione Valle d’Aosta, che potrà contare su un flusso di dividendi in linea con le remunerazioni correnti del settore e in rapporto a un aumentato portafoglio di attività». 

Venerdì 23 giugno Dario Ceccarelli (#Osservatorio Regionale Economico e Sociale) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 23 giugno, penultima puntata di ImpresaVda prima della pausa estiva, su Radio Proposta in Blu, con il patrocinio della Valfidi. Questa settimana tocca a Dario Ceccarelli, responsabile dell'Osservatorio Regionale Economico e Sociale con lui faremo il punto sulla realtà delle imprese in Valle d'Aosta.

Se te la sei persa qui trovi l'intervista della scorsa settimana a Federico Chierico di Paysage a manger, impresa dedita alla coltivazione di ortaggi e patate nella Valle del Lys.

Sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana troverai l'intervista a Ivano Favre di Alpiflora. Dopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

20 giugno 2017

Giornata dell'Economia 2017: per approfondire

Questo venerdì, alle 9,30, su radio Proposta in Blu intervisterò Dario Ceccarelli, responsabile dell'osservatorio economico-sociale della nostra Regione.
Ceccarelli è intervenuto alla Giornata dell'economia 2017 presso la nostra Università. Per chi vuole saperne di più propongo la soluzione rapida e quella per chi vuole approfondire. C'è anche il testo del suo intervento.
A tutti consiglio di sintonizzarsi su Radio Proposta in Blu.

Nicola Rosset (#CameradiCommercio): «far coincidere le esigenze del mondo scolastico con quelle delle imprese»



Proponiamo l'intervento del Presidente della Camera di Commercio di Aosta Nicola Rosset alla Giornata dell'Economia 2017.

Buongiorno a tutti,

quello con la Giornata dell’Economia è un appuntamento ormai tradizionale per riunire i diversi attori del territorio, confrontarsi sull’andamento dei principali indici economici e per provare a tracciare un possibile percorso di lavoro per gli anni a venire.

Quella di quest’anno è però un’edizione che assume un valore ancora più importante.

Insieme alla Regione, a Banca d’Italia e con la collaborazione dell’Università, abbiamo infatti voluto, per la prima volta, riunire allo stesso tavolo tutti i soggetti che in Valle sono impegnati nel monitoraggio dei diversi aspetti economici.

Ne è nata una mattinata di lavoro che speriamo possa rappresentare un utile momento di confronto per cercare di meglio comprendere una situazione che si presenta ancora molto complessa e delicata.

A preoccupare è certamente il calo delle imprese, scese sotto le 13 mila unità, con il perdurare delle difficoltà per i comparti dell’edilizia e del commercio.

A destare ancora maggiori pensieri è soprattutto il calo delle iscrizioni, che nel primo trimestre 2017 hanno raggiunto il livello più basso degli ultimi 10 anni.

Questo vuole dire che in Valle d’Aosta si fa ancora fatica a fare impresa e che le nuove generazioni non vedono in questo settore un ambito di interesse per la propria vita professionale.

E’ d’altra parte innegabile che fare impresa in un territorio di montagna non è certamente facile, sia in termini di sovracosti della montagna, sia per quanto riguarda i collegamenti e l’infrastrutturazione digitale.

E come non pensare ad esempio alle difficoltà derivanti dai collegamenti, con una situazione che vede le imprese valdostane pagare pesantemente i costi della rete autostradale senza poter usufruire in maniera ottimale di soluzioni alternative, quali ad esempio la rete ferroviaria.

Certamente molto è stato fatto ma i margini di crescita sono ancora molto ampi e richiedono l’impegno di tutti.

Un tema cruciale è quello del credito nel quale gli attori sul territorio, penso ad esempio a Finaosta e ai Confidi, devono mettere in atto sinergie ed integrazione di azioni per non disperdere le risorse.

Dopo una fase in cui garantire la liquidità faceva la differenza per la sopravvivenza delle imprese, è necessario ora pensare a strumenti più strutturali e finalizzati allo sviluppo.

Obiettivo dovrebbe essere quello di permettere alle imprese nuovi investimenti rivolti in particolare al ricambio generazionale, alla ricapitalizzazione e alla ristrutturazione del debito aziendale, ed in grado di creare posti di lavoro e portare energie e competenze giovani all’interno dell’azienda.

E parlando di giovani viene naturale pensare alle opportunità offerte dalla digitalizzazione.

Troppo spesso infatti gli imprenditori sono portati a pensare che questo sia un argomento riservato esclusivamente alle imprese del settore tecnologico, mentre invece si tratta di un processo che potrebbe interessare tutte le aziende valdostane.

Parlo, ad esempio, della possibilità di migliorare il proprio ciclo produttivo, o di trovare nuove formule per approcciare i propri clienti, di fidelizzarli, di rendere ancora più interessante ed unica quella qualità che da sempre è uno dei punti di forza del nostro territorio.

Perché tutto questo sia possibile è però necessario sviluppare competenze e professionalità in grado di sfruttare al meglio le diverse opportunità.

Va quindi portato avanti un lavoro di formazione delle imprese e dei loro addetti, e, al tempo stesso, serve instaurare un dialogo sempre più stretto con il mondo della scuola e della formazione.

E’ questa un’altra sfida importante che ci deve vedere in prima linea e per la quale stiamo già lavorando.

Cercare di far coincidere le esigenze del mondo scolastico con quelle delle imprese darebbe nuova linfa al nostro comparto imprenditoriale ed al mondo del lavoro, supportando anche quel passaggio generazionale che risulta fondamentale per il benessere dell’intera economia locale

Come appare evidente da questa rapida analisi della situazione, la carne al fuoco è certamente molta così come i possibili ambiti di intervento.

Al soggetto pubblico spetta il compito di mettere a disposizione delle imprese tutti gli strumenti necessari a cogliere le diverse opportunità che il mercato mette a disposizione.

Allo stesso modo è necessario che il comparto imprenditoriale riesca a comprendere e a portare a buon fine questo importante cambiamento di mentalità.

Solo la combinazione tra questi due fattori potrà permettere alla nostra economia di ripartire in maniera efficace garantendo quella spinta capace di risollevare l’intero sistema Valle d’Aosta.

Qui trovi l'analisi fatta dalla Chambre. Buona lettura

19 giugno 2017

#BCCValdostana: bando «Potenzialità e Talento»

Giovedì 22 giugno, alle 16,30, nella Sala convegni della BCC Valdostana in viale Garibaldi n. 3 ad Aosta si terrà la conferenza stampa di presentazione del bando del progetto “Potenzialità e Talento”, promosso dalla Banca di Credito Cooperativo Valdostana in collaborazione con la Fondazione Courmayeur Mont Blanc e la società Deloitte & Touche.

All'incontro con gli organi di informazione interverranno il presidente del CdA della BCC Valdostana, Marco Linty, il direttore generale della banca, Maurizio Barnabé, il presidente del Comitato scientifico della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, Lodovico Passerin d'Entrèves, e il Partner di Deloitte & Touche SpA, Alessandro Puccioni. 

Il progetto “Potenzialità e Talento” si pone l'obiettivo di creare e offrire opportunità di impiego per giovani talenti del territorio inserendoli in aziende locali selezionate.

Incontro Confartigianato-Assessore su problematiche Catasto impianti termici


Non tutti i cittadini, le imprese e le pubbliche Amministrazioni sanno che sono responsabili in modo specifico dell’efficienza energetica dei propri impianti di riscaldamento e di condizionamento. Non sanno sicuramente che gli installatori e i manutentori degli stessi hanno l’obbligo, all’atto del primo intervento manutentivo, di comunicare i dati relativi al loro funzionamento al nuovo Catasto degli Impianti Termici (dgr 6 ottobre 2014 n.13-381). Pochi sanno che nelle prossime settimane la Giunta regionale delibererà in merito.
Le problematiche di applicazione del Catasto impianti termici sono state illustrate da Confartigianato VdA all’assessore alle attività produttive, Fabrizio Roscio,  nel corso di un incontro svoltosi nei giorni scorsi.
«Dall’assessore - spiega Aldo Zappaterra, direttore di Confartigianato VdA - abbiamo ricevuto assicurazione che terrà in considerazione le nostre osservazioni che mirano a far in modo di sgravare dalle responsabilità i manutentori nel caso il cliente facesse opposizione agli obblighi previsti dal Catasto». L’assessore convocherà un incontro tecnico con il Coa per mettere a punto la delibera applicativa.
«Il catasto regionale degli impianti termici – spiega l’assessore - è un sistema informativo, costituito nell’ambito del più ampio Catasto Energetico Regionale, in cui confluiscono e vengono aggiornati i dati relativi agli impianti termici presenti sul territorio regionale. Questi dati saranno utilizzati da Regione per monitorare il funzionamento del sistema e disporre di informazioni utili per le attività di pianificazione e programmazione del settore energetico regionale».

Nel Catasto regionale degli Impianti Termici  devono confluire, a cura del manutentore, entro 30 giorni dall’effettuazione delle attività di controllo, i dati relativi ai “rapporti di controllo di efficienza energetica”. Inoltre, a cura dell’installatore, entro 30 giorni dall’installazione di un nuovo impianto termico, dovranno essere caricate le schede pertinenti a tale impianto e di propria competenza, nonché la scheda per conto del responsabile dell’impianto.
«Manutentori e Installatori per poter compilare correttamente i libretti telematici - spiega ancora Zappaterra - devono ottenere dai loro clienti una serie d’informazioni integrative come i dati catastali, ed i numeri dei contatori (Pod e Pdr); su questa richiesta si sta riscontrando l’indisponibilità di molti clienti a rilasciare i dati, ritenuti da essi sensibili, con la conseguenza che i manutentori non riescono a completare la prima fase del caricamento del libretto ciò determina l’impossibilità a procedere alla generazione del libretto telematico ed ai successivi adempimenti. Proprio per superare tale situazione Confartigianato VdA propone di rendere facoltativa la compilazione di alcuni dati  fino a quando le azioni d’informazione della Regione nei confronti dell’utenza portino alla comprensione e all’accettazione degli obblighi posti a suo carico».

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (392) - Piano straordinario di investimento per i comuni

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Piattaforme Suel e Fines
La Giunta regionale ha preso atto dell’adeguamento disposto dal Consorzio degli Enti locali della Valle d’Aosta (CELVA) in attuazione dell’accordo, sancito in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni-Città in data 4 maggio 2017, concernente l’adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze in materia di attività commerciali e assimilate e in materia di attività edilizia. L’intervento di semplificazione avverrà sulle piattaforme SUEL e FINES entro il 20 giugno 2017.

Fondi integrativo comuni montani
Il Governo regionale, preso atto della pubblicazione del decreto del Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri 21 aprile 2017, relativo al bando per le annualità 2014/2017 del Fondo integrativo per i comuni montani, ha deliberato di dare mandato alla struttura Programmazione negoziata e aiuti di Stato di ricevere le domande di finanziamento da parte degli enti locali interessati e di procedere alle attività istruttorie, verificare il rispetto della tempistica di utilizzo dei finanziamenti assegnati e, infine, di nominare la commissione incaricata di predisporre l’elenco degli enti istanti e le valutazioni delle iniziative presentate. I contenuti saranno presentati al Consiglio Permanente degli Enti locali dal Presidente della Regione, martedì 20 giugno 2017.
 
Nomine
Per la società Aeroporto Valle d’Aosta s.p.a., l’Esecutivo ha nominato Alma Negri e Antonio Pollano membri del Consiglio di Amministrazione, Gennaro De Martino sindaco effettivo e Alda Frand Genisot sindaco supplente del Collegio sindacale. Per l’Istituto musicale pareggiato della Valle d’Aosta, la Giunta regionale ha nominato Maurizio Castiglioni, Davide Jaccod, Erik Lavevaz membri del Consiglio di Amministrazione e Francesco Pietro Cordone revisore dei conti. I poteri spettanti all’attuale Presidente dell’Istituto, Emanuela Lagnier, sono stati prorogati sino alla nomina del nuovo Presidente, che avverrà secondo i termini previsti dallo Statuto dell’Ente.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA, POLITICHE DEL LAVORO E AMBIENTE

Progetti integrati
La Giunta regionale, su proposta dell’Assessorato delle attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente di concerto con la Presidenza della Regione, ha approvato i Progetti integrati Divulgazione di buone pratiche  e Analisi tecniche  per l’Efficientamento energetico edifici pubblici –nell’ambito del Programma Investimenti per la crescita e l’occupazione 2014/20 (FESR), e i relativi finanziamenti per, rispettivamente, 73 mila e 225 mila euro. L’atto comprende lo schema di convenzione con l’attuatore dei progetti, identificato in Finaosta.

Trasferimento Chambre
Il Governo regionale ha approvato per l’anno 2017 il trasferimento annuale alla Camera valdostana delle imprese e delle professioni del finanziamento, dalla legge regionale 7/2002, di 540 mila euro.

 
OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

 Investimento per i comuni
Il Governo regionale ha approvato l’elenco dei progetti ammissibili al finanziamento a valere sul Piano straordinario di investimento per i Comuni ai sensi della legge regionale 21 dicembre 2016, n. 24, per una spesa complessiva di 2milioni 386mila euro

Lavori di restauro e manutenzione
La Giunta regionale ha approvato il progetto preliminare dei lavori di restauro e manutenzione straordinaria del ponte sulla Strada regionale n. 23 al km 3+162 e la realizzazione di un percorso pedonale tra l’area di servizi in località Norat e Introd capoluogo. L’investimento previsto totale è di 2 milioni e 205 mila euro. I lavori inizieranno con gli interventi al ponte, già finanziati per 1 milione 490 mila euro.

Frana La Saxe
L’Esecutivo ha approvato il progetto esecutivo redatto dal gruppo interno regionale di progettazione, relativo ai lavori di drenaggio delle acque profonde della Frana del Mont de la Saxe e alla realizzazione di un sondaggio geognostico in comune di Courmayeur, per un importo complessivo di circa 504 mila euro.
 

TURISMO, SPORT, COMMERCIO, E TRASPORTI

Certificazione linguistica
Il Governo regionale ha stabilito che l’accertamento della conoscenza linguistica delle professionisti individuati ai sensi delle leggi regionali 1/2003, 2/1997 e 4/2004, indipendentemente dal fatto che riguardi un prerequisito di accesso ai corsi o al riconoscimento oppure una reale specializzazione linguistica, avvenga mediante verifica dei titoli di certificazione linguistica di cui al Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER). Le professioni interessate sono: Accompagnatore di turismo equestre, Maestro di mountain bike, Guida turistica, Accompagnatore turistico, Guida escursionistica naturalistica, Pisteur-secouriste, Direttore delle piste e Gestore di rifugi alpini. Il riconoscimento automatico della conoscenza della lingua francese per coloro che siano risultati idonei a procedure selettive pubbliche regionali o siano in possesso di un titolo di istruzione adeguato, avviene mediante comparazione tra il livello di conoscenza posseduto sulla base di una tabella e il livello minimo da dimostrare per le singole professioni.


Graziano Dominidiato (#Confcommercio): «Occorre combattere lo svuotamento del centro storico»

Graziano Dominidiato
Questa settimana proponiamo l'intervista a Graziano Dominidiato, nuovo Presidente di Confcommercio Valle d'Aosta.

Da alcune settimane presidente di Confcommercio, ma da tempo nel settore. Di cosa si occupa come attività?
La mia attività come sicuramente sapete è legata alla BRUNOTEX, occupandomi di tutta la gestione dei reparti, dai fornitori alla gestione del personale, allo sviluppo delle attività con continua ricerca di nuovi prodotti che possano attirare l’attenzione della clientela e in ultimo è stata intrapresa la volontà di aprire un bar/bistrot all’interno del punto vendita, scelta che sta dando ottimi risultati. Mentre la mia attività in CONFCOMMERCIO, come potete immaginare, è legata a tutti i compiti istituzionali che tale figura deve svolgere

Qquali sono i numeri di Confcommercio in Valle d’Aosta?
Sono quelli di un’associazione che negli anni è diventata un punto di riferimento per la categoria, con oltre 1500 associati, con la presenza presso i ns uffici di uno staff completo in grado di dare risposte immediate ad ogni esigenza del commerciante

Dal suo osservatorio, cosa può dire sul commercio in valle d’Aosta?
Il commercio sta attraversando un momento di profondo cambiamento, non è più sufficiente aprire una qualsiasi attività e pensare di ricavarne un profitto, bisogna avere delle idee originali, sempre più improntate nel venire incontro alla vocazione turistica della nostra Regione.

Guardando ad Aosta, quali sono le maggiori criticità per chi fa commercio?
 Sicuramente la maggiore criticità è legata al progressivo svuotamento del centro storico e di alcune vie; la concorrenza sempre più agguerrita di outlet, hard, discount e centro commerciali e di conseguenza le abitudini delle persone che cambiano. Nostro compito è quello di riportare la gente a vivere le vie di aosta, questo può avvenire con una maggiore coesione fra i vari comitati di via e la nostra Associazione

Come Presidente immagino avrà individuato una sorta di piattaforma programmatica. Quali sono i temi su cui intende impegnarsi?
Come detto prima è importante una forte coesione fra i comitati di via e la Confcommercio, in modo da essere sempre catalizzatori di idee e iniziative distribuite lungo tutto l’anno, senza limitarsi ad un determinato periodo. In secondo luogo potenziare i ns servizi in modo da aiutare il commerciante a districarsi fra gli innumerevoli adempimenti, la nostra Associazione sarà sempre più attiva per far sì che siano semplificate le procedure di accesso al commercio

Per lei è molto importante la collaborazione con Adava. Concretamente cosa significa?
Con l’ADAVA è necessario e fondamentale FARE RETE, progettare iniziative in comune, in modo da creare una nuova immagine della Valle d’Aosta, con un forte legame fra commercio e turismo proponendoci sul mercato in maniera forte e coesa

Il contatto con le istituzioni è sempre importante e è sempre importane e delicato. La sua presidenza è nata in un momento politico nuovo. Cosa può e deve fare la politica per il Commercio?
Il compito della politica attuale e prossima è IMPERATIVO: lo snellimento della burocrazia e dei costi indiretti che attualmente stanno soffocando il commercio e sfiduciano gli imprenditori nel proseguire l’attività o nell’intraprenderne una nuova.

Guardando alla fine 2017 e al 2018 c’è qualche novità in vista da anticipare ai nostri radioascoltatori?
Novità ne abbiamo in serbo molte, ad iniziare dall’attivazione di sportelli gratuiti con esperti nei vari settori, dall’igiene degli alimenti, alla sicurezza sul lavoro, al consulto da parte di un legale o di un fiscalista/tributarista. A seguire verrà attivato il servizio “CONFCOMMERCIO DA TE” tramite il quale un nostro funzionario si recherà nelle attività degli associati, gratuitamente, presentando i servizi, le opportunità e le convenzioni a cui può aderire o semplicemente ascoltando quali sono le problematiche dell’imprenditore, per finire prevediamo uno sviluppo delle comunicazioni tramite l’utilizzo dei social network e in collaborazione con L’ENTE BILATERALE PER IL COMMERCIO E IL TURISMO, l’avvio di corsi gratuiti sulla conoscenza dei vini e dei formaggi rigorosamente made in VDA, in modo da “elevare” il livello di conoscenza e la professionalità dei lavoratori, migliorando al contempo la capacità di vendere un prodotto locale. Per tirare le somme nel prossimo anno assistere ad un processo di ammodernamento della stessa associazione e il rilancio di attività a favore degli associati

Un sogno imprenditoriale per il commercio in valle d’Aosta?

Sogni ce ne sono veramente tanti…. Pensiamo a quelli più facilmente realizzabili. Con l’impegno della nostra associazione, di tutti i commercianti e delle istituzioni dobbiamo riuscire a far vivere nuovamente il centro della città e dei paesi, che si stanno man mano svuotando e spogliando di iniziative. Torniamo a dar vita ai centri storici, perché ad oggi, dopo una certa ora è veramente triste e desolante constatare che non c’è più nessuno. 

16 giugno 2017

Il rapporto di #Bancaditalia sull'economia della Valle d'#Aosta


E' stato reso noto ieri il rapporto annuale di Banca d'Italia sull'economia della Valle d'Aosta redatto dalla filiale di Aosta diretta da Angelica Pagliarulo.

Proponiamo qui di seguito una sintesi. E qui puoi leggere il testo completo.

Nel 2016 l’attività economica in Valle d’Aosta è rimasta nel complesso debole. Nel 2015 il PIL era calato per il quinto anno consecutivo, in base ai nuovi dati rilasciati dall’Istat nel dicembre scorso.

Le imprese

Nell’industria l’attività è stata ancora contenuta; gli investimenti, favoriti dagli incentivi fiscali introdotti dal Governo, hanno fatto registrare segnali di recupero, riconducibili in larga misura alle decisioni di spesa di alcune imprese di grandi dimensioni. Nelle costruzioni la situazione di crisi degli ultimi anni non ha subito sostanziali cambiamenti, in presenza di una domanda che rimane contenuta sia nel comparto pubblico sia in quello privato. Nei servizi non sono emersi segnali positivi, tranne che nel turismo, nel quale si è consolidata la fase di ripresa avviatasi nel 2015 e le presenze hanno raggiunto il valore massimo degli ultimi dieci anni. Tra il 2008 e il 2015 l’offerta turistica in regione è complessivamente cresciuta in termini sia quantitativi sia qualitativi; vi ha corrisposto un incremento dei turisti, risultato tuttavia meno intenso rispetto alla media nazionale.
I prestiti alle imprese hanno fatto registrare andamenti eterogenei tra settori e aziende. Il credito ha continuato a diminuire nella manifattura e nelle costruzioni, mentre è ancora cresciuto nei servizi, in particolare nel comparto del turismo. Le dinamiche sono state più favorevoli per le imprese in condizioni economico-finanziarie solide, per le quali il costo dell’indebitamento si è ridotto in misura più intensa.

Il mercato del lavoro

Nel 2016 l’occupazione in Valle d’Aosta è ulteriormente diminuita, riflettendo il negativo andamento in quasi tutti i settori, ad eccezione di quello dei servizi del commercio, alberghi e ristorazione. Al calo degli occupati si è associata una riduzione delle ore lavorate per addetto, a cui ha contribuito l’aumento del ricorso alla Cassa integrazione guadagni. Il tasso di disoccupazione, in presenza di una contrazione dell’offerta di lavoro, è marginalmente calato, ma rimane elevato nel confronto storico.

Le famiglie

Nel 2016 sarebbe proseguito il recupero dei consumi avviatosi nell’anno precedente. Nel mercato immobiliare le compravendite sono cresciute in misura significativa, anche se rimangono ancora molto al di sotto dei livelli degli anni precedenti la crisi; i prezzi delle case sono tornati a salire nel secondo semestre dell’anno. Il reddito disponibile e la ricchezza pro capite dei valdostani continuano a essere assai più elevati della media italiana, ma sono in diminuzione negli ultimi anni.
In presenza di bassi livelli dei tassi di interesse, il risparmio finanziario si è ancora diretto verso i depositi in conto corrente e gli strumenti del risparmio gestito. Nel complesso, comunque, il valore a prezzi di mercato dei titoli depositati dalle famiglie presso il sistema bancario è ulteriormente calato. L’indebitamento è nuovamente cresciuto, riflettendo la dinamica dei mutui per l’acquisto di abitazioni, sospinta da condizioni di costo molto favorevoli, e l’ulteriore aumento del credito al consumo. Gli indicatori di sostenibilità finanziaria del debito delle famiglie valdostane hanno mostrato negli ultimi anni segnali di moderato peggioramento, pur rimanendo migliori della media nazionale.

Il mercato del credito

Nel complesso i finanziamenti bancari erogati al sistema economico valdostano sono tornati a crescere lo scorso anno, trainati soprattutto da quelli alle famiglie. La qualità del credito ha mostrato segnali di miglioramento per le imprese, ma è peggiorata per le famiglie.
Diversamente dalla tendenza flettente della media nazionale, dall’inizio del decennio la rete territoriale delle banche in Valle d’Aosta è rimasta sostanzialmente stabile. Negli ultimi anni è aumentata la diffusione dei canali alternativi di contatto tra le banche e la clientela.

La finanza pubblica

Nell’ultimo triennio disponibile (2013-15) la spesa delle Amministrazioni locali della Valle d’Aosta si è significativamente ridotta, riflettendo la contrazione sia della parte corrente sia soprattutto di quella per investimenti. Nonostante tale dinamica, la spesa in termini pro capite rimane notevolmente più elevata della media delle altre regioni a statuto speciale. Nel medesimo periodo anche le entrate correnti, rettificate per i trasferimenti tra enti della stessa regione, sono diminuite; come per la spesa, esse si attestano su valori molto maggiori di quelli medi delle regioni di confronto.
Lo scorso anno il debito delle Amministrazioni locali valdostane si è ulteriormente ridotto. In rapporto al PIL esso rimane lievemente maggiore della media nazionale.

14 giugno 2017

Venerdì 16 giugno Federico Chierico (#Paysageàmanger) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 16 giugno, trentottesima puntata di ImpresaVda. su Radio Proposta in Blu, con il patrocinio della Valfidi. Questa settimana tocca a Federico Chierico di Paysage a manger, impresa dedita alla coltivazione di ortaggi e patate nella Valle del Lys.

Se te la sei persa qui trovi l'intervista della scorsa settimana a Ivano Favre di Alpiflora, azienda di Hône attiva nel settore della trasformazione delle erbe officinali.

Sul Corriere della Valle in edicola troverai l'intervista a Jean Paul Chadel, Presidente dell'Arev. Dopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

12 giugno 2017

Giornata dell'Economia 2017


La Presidenza della Regione Valle d’Aosta, la Banca d’Italia e la Chambre Valdôtaine des entreprises et des activités libérales organizzano nell’ambito della Giornata dell’economia 2017, presso la Sala Sant’Anselmo dell’Università della Valle d’Aosta, venerdì 16 giugno alle 10,  un incontro pubblico per analizzare la situazione economica e sociale del territorio, muovendo dai risultati dei rispettivi Rapporti e analisi sull’andamento dell’economia regionale.

L’iniziativa, organizzata in sinergia tra alcuni dei soggetti istituzionali che a livello territoriale producono studi socioeconomici, rappresenta un approccio innovativo di illustrazione dei contenuti delle rispettive analisi, non solo a livello regionale, ma anche nazionale, nell’intento di migliorarne la diffusione e la fruizione.

L’iniziativa, dopo gli indirizzi di saluto, si svilupperà attraverso una tavola rotonda moderata dal dott. Augusto Grandi, giornalista economico del Sole 24 Ore, a cui partecipano ricercatori della Banca d’Italia, della Regione Autonoma Valle d’Aosta e della Chambre Valdôtaine des entreprises et des activités libérales.

La partecipazione all’evento è libera. Si prega di segnalare la propria adesione a:
ricercaeconomica.aosta@bancaditalia.it

I materiali saranno messi a disposizione sui rispettivi siti web istituzionali.

#GénépyDay alla #SaintRoch



Il progetto, “Génépy Day” ideato e sostenuto dall’Associazione Italiana Sommelier Valle d’Aosta, con la partnership della Distilleria levi, Saint Roch, Ottoz, A.I.B.E.S., F.I.C., Associazione rifugi alpini Valle d’Aosta & Slow Food Aosta, è giunto alla terza edizione, questo importante momento serve nel valorizzare e far conoscere, le caratteristiche organolettiche e qualitative dell’Artemisia, la storia e le caratteristiche digestive di questo importante Elixir, tipico della nostra Regione.

In questa giornata il protagonista è il “Genepì” della Valle d'Aosta”, il quale sta ottenendo il riconoscimento dell'Indicazione Geografica. L'iter per il riconoscimento, assegnato dal Direttore generale delle Politiche internazionali e dell'Ue del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, è iniziato un paio di anni fa, con una serie di incontri tra assessorato, Istituto Tutela Grappa della Valle d'Aosta (promotore della domanda), liquoristi, coltivatori e, in loro rappresentanza, Coldiretti Valle d'Aosta e Institut Agricole Régional.

L’appuntamento per il Génépy day è per Giovedi 15 giugno , presso le Distillerie St.Roch a Quart in Loc. Torrent de Maillod n.4 dalle 14 alle 18.



#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (391) - Line di credito per le #PMI

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Trasferimenti compensativi
L’Esecutivo ha stabilito che le somme assegnate dallo Stato spettanti per gli anni 2015 e 2016, quali trasferimenti compensativi delle minori entrate derivanti dalla riduzione dell’addizionale comunale all’IRPEF, in relazione alle modifiche al testo unico delle imposte sui redditi e altre fattispecie di legge e all’introduzione della cedolare secca, per un importo complessivo di 90 mila 364,78 euro, di cui 40 mila 64,12 per l’anno 2015 e euro 50 mila 300,66 per l’anno 2016, siano liquidate ai Comuni. Il provvedimento sarà sottoposto al Consiglio permanente degli Enti locali per il parere.

Gettito IMU
Il Governo regionale ha definito, in relazione alla determinazione, effettuata da parte del Ministero dell’economia e delle finanze, del gettito IMU, in 16 milioni 236 mila 945,27 euro l’importo complessivo dovuto, per la restituzione allo Stato, alla Regione dai Comuni valdostani che hanno registrato un maggior gettito IMU 2016, e in 3 mila 466,90, l’importo dovuto dalla Regione al Comune valdostano che ha registrato un minor gettito IMU 2016 e che vanta pertanto un credito nei confronti dello Stato. La Giunta ha inoltre stabilito, a carico dei Comuni valdostani, un acconto relativo alla restituzione del maggior gettito IMU 2017, pari al 50% del maggior gettito IMU 2016, con la precisazione che, entro l’anno in corso, qualora necessario per garantire un’equilibrata gestione delle disponibilità liquide regionali, potrà essere richiesta agli enti un’ulteriore quota, e rinviando all’anno 2018, successivamente all’acquisizione dei dati definitivi del maggior gettito IMU 2017, la definizione degli importi dovuti a saldo, nonché dei relativi criteri di trasferimento e modalità di regolazione contabile. Il provvedimento sarà sottoposto al Consiglio permanente degli Enti locali per il parere.

Nomine
Per la Fondazione centro internazionale su diritto, società e economia, la Giunta regionale ha nominato Giuseppe De Rita, Nando Sandro Sapia, Alessandro Trento membri del Consiglio di Amministrazione; Pierluigi Dellavalle e Alessandro Rossi componenti effettivi e Massimo Terranova componente supplente del Comitato di revisione. Per la Società S.I.T. Vallée soc. cons. ar.l., Andrea Distrotti è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione. Per l’Istituto regionale A. Gervasone, la Giunta ha nominato Anna Jans Presidente del Consiglio di Amministrazione; Pierluigi Berzieri, Alda Frand Genisot, Marco Lucat  componenti effettivi e Ilaria Cinotto, Francesco Pietro Cordone, Andrea Luca’ componenti supplenti del Collegio revisori dei conti. Il Governo ha inoltre nominato i componenti del Comitato regionale per le relazioni sindacali: Romano Dell’Aquila e Alessandra Morandini per la Regione autonoma Valle d’Aosta e su indicazione del CPEL Giulia Pasi, Matteo Fratini


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI
Area
La Giunta regionale ha approvato lo schema di convenzione per l’affidamento all’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura della Valle d’Aosta (AREA VdA) della delega di funzioni per la gestione e i controlli delle misure a superficie e a investimento del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020.

Pagamenti Pac
L’Esecutivo, in vista della presentazione delle domande di adesione alle misure a superficie del piano di sviluppo rurale 2014-2020 e ai pagamenti diretti del primo pilastro della Politica Agricola Comune (PAC), ha deciso di recepire la disciplina del regime di condizionalità- criteri di gestione obbligatori, requisiti relativi a fertilizzanti ecc - di cui al DM n. 2490/2017 e al regolamento UE nr. 1306/2013.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA, POLITICHE DEL LAVORO E AMBIENTE

Fonti rinnovabili
La Giunta regionale ha approvato la modifica al 31 dicembre 2019 del termine utile per l’effettuazione dell’aggiornamento obbligatorio previsto per l’esercizio delle attività di installazione e manutenzione straordinaria degli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili (FER).

BILANCIO, FINANZE, PATRIMONIO E SOCIETA’ PARTECIPATE

Linea di credito per le PMI
Nel quadro dei finanziamenti a favore delle PMI (con meno di 250 dipendenti) e delle imprese “Mid-CAP) (con meno di 3.000 dipendenti) previsti in attuazione della l.r. 13/2014 a valere su fondi di rotazione regionali e sostenuti dalla Banca europea degli investimenti (BEI), la giunta regionale ha autorizzato Finaosta a sottoscrivere una linea di credito presso la BEI per un importo massimo di 60 milioni nell’ambito del prestito già concesso nel 2015 per un importo massimo di 100 milioni, e di qui una prima quota, per 40 milioni era stata concessa con contratto del 16 giugno 2015.
                                                                    
ISTRUZIONE E CULTURA
Bozza Funivie Monte Bianco
Il Governo regionale ha approvato una bozza di convenzione tra la Regione autonoma Valle d’Aosta e Funivie Monte Bianco S.p.A. di Courmayeur per la promozione del Parco archeologico e Museo dell’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans e di Skyway Monte Bianco, che prevede di applicare ai possessori del coupon Funivie Monte Bianco S.p.A. l’ingresso a tariffa ridotta al Parco archeologico e Museo dell’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans e ai possessori del biglietto di ingresso al Parco archeologico e Museo dell’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans uno sconto dello 10% sul biglietto di andata e ritorno da Pontal d’Entrèves alla stazione di Punta Helbronner. La convenzione sarà valida fino al 31 dicembre 2017.

9 giugno 2017

L'Assemblea territoriale di #Cna Valle d'#Aosta

Si è svolta mercoledì 7 giugno, l’Assemblea territoriale di CNA Valle d’Aosta: dopo che nelle scorse settimane sono stati rinnovati i direttivi delle Unioni di Mestiere e i relativi presidenti, la riunione ha permesso di formare l'Assemblea regionale, composta dai delegati eletti per il 30% dalle Unioni di mestiere e per il restante 70% dal territorio, che si riunirà il 28 giugno per eleggere il presidente di CNA Valle d’Aosta per il quadriennio 2017/2021.

«Da quando ho assunto l'impegnativo incarico di Presidente regionale, insieme con i colleghi della presidenza, che ringrazio per la loro collaborazione, siamo stati fortemente impegnati per risanare la difficile situazione ereditata dal precedente gruppo dirigente. Abbiamo comunque sviluppato diverse iniziative, che hanno permesso alla CNA valdostana di ritornare a essere un soggetto credibile per i nostri interlocutori», ha spiegato il presidente Salvatore Addario, aggiungendo che l'impegno per il futuro, al fine di dare una rappresentanza organizzata a tutto il territorio della nostra regione, sarà quello di costituire gruppi dirigenti di imprenditori, che siano espressione della Città di Aosta e della Alta e Bassa Valle.

«Esaminando i bilanci dal 2013 a oggi, emerge una situazione in via di miglioramento che richiede però tempo per sanarsi completamente: con una punta di orgoglio personale, posso riaffermare che l’immagine della CNA Valle d’Aosta è migliorata nei confronti delle Istituzioni e degli Associati. Con i suoi 1100 Associati la CNA Valle d’Aosta rappresenta il 30% dell’Albo Artigiani, un dato migliorabile, ma che richiede investimenti per sviluppare maggiori iniziative sindacali», ha spiegato Addario.


Per quanto riguarda l’attività di CNA Valle d’Aosta, in questi anni l’associazione si è aperta al settore turistico con la creazione di un gruppo per la presentazione di progetti di sviluppo turistico del territorio, che, dopo l’istituzione di un’agenzia per l’organizzazione dei transfer da e per gli aeroporti e per la gestione dei progetti, è divenuto l’Undicesima unione di mestiere di CNA Valle d’Aosta. L’associazione ha poi patrocinato vari eventi sul territorio a sostegno del mondo dell’artigianato e degli artigiani tra cui Maison&Loisir, ChocoLathuile e FrontDoc - il Festival internazionale del cinema di frontiera. Inoltre, nel 2016 ha organizzato “La giornata dell’Artigiano”, evento di celebrazione, promozione e valorizzazione dell’artigianato produttivo, che auspica di rinnovare e ampliare nel 2017. Dal lato della formazione, CNA ha erogato corsi di formazione agli associati per ottemperare agli obblighi di legge in materia di sicurezza sul lavoro e igiene: dal 2015 a oggi sono state formate circa 2000 persone tra lavoratori, soci e titolari.

«Non possiamo cullarci su alcuni risultati positivi, dobbiamo guardare avanti per non essere coinvolti in quello che molti osservatori esterni al nostro mondo definiscono come tendenziale declino delle Associazioni di rappresentanza degli interessi. Dobbiamo sentirci impegnati, imprenditori associati e dipendenti della Confederazione, in un processo di continuo miglioramento sia nello svolgere al meglio le nostre funzioni di rappresentanza, sia nell’erogazione di servizi utili alla crescita delle imprese per renderle sempre più competitive in un mercato che cambia con una velocità sino a ieri impensabili. Per questo CNA di Aosta si sente parte attiva, protagonista concreta e attenta nel partecipare al processo di cambiamento che il ‘Sistema CNA Nazionale’ ha avviato nei mesi scorsi: vogliamo essere connessi al cambiamento, connessi al Sistema CNA, connessi al territorio nel quale viviamo e operiamo, connessi al lavoro e a coloro che rischiano di cadere in uno stato di nuova povertà; impegnati nel costruire una nuova alleanza tra le istituzioni locali e il mondo delle micro e piccole imprese artigiane, commerciali, turistiche e industriali. Due mondi, questi ultimi, che molte volte faticano a parlarsi e confrontarsi, ma che sono i soggetti rispetto ai quali i cittadini rivolgono il maggior grado di fiducia», ha concluso Addario.  

#Skyway Montebianco: i vincitori del Concorso d'idee

A conclusione del “Concorso di idee”, Skyway Monte Bianco decreta i vincitori del bando di gara indetto lo scorso marzo per allestire gli spazi che ospiteranno il nuovo Museo presso la storica stazione al Pavillon du Mont Fréty: un progetto che si è distinto per originalità e creatività, capace di valorizzare non solo il mondo della montagna, ma anche la realtà delle Funivie del Monte Bianco.

Al “Concorso di idee” hanno partecipato 19 menti creative che – in forma singola o in gruppo – avevano il compito di sviluppare soluzioni progettuali dell’esposizione museale in grado di coinvolgere i visitatori e di raccontare in modo emozionale la storia e l’evoluzione della funivia del Monte Bianco che, dal secondo dopo guerra, accompagna alla scoperta del Gigante d’Europa e del suo territorio unico. Il concorso è un progetto che Skyway Monte Bianco ha scelto di promuovere per la sua unicità e per la possibilità di far incontrare diverse competenze e il genio creativo con il fascino storico e ambientale delle funivie. La giuria - composta da personalità di riferimento sia del panorama economico locale sia da architetti di fama - ha esaminato gli elaborati per decretare i nomi dei vincitori dell’importante concorso promosso da Skyway Monte Bianco.
Il progetto primo classificato

Il primo posto è stato attribuito al gruppo composto da Nima Hajihosseini Gazestani, architetto e interaction designer di Milano, Samuele Franzini, fondatore di Souldesigner Hybrid Design Studio, Gianluca Giordano, industrial designer, Federica Beltrami, architetto e art director junior, e Claudia
D’Alonzo, PhD in audiovisual studies. I componenti del gruppo hanno specificità diverse ma sono accomunati dall'interesse per la media art e i linguaggi della creatività digitale e si sono incontrati grazie ad una realtà che si chiama Souldesigner Hybrid Design Studio che opera proprio in questi ambiti. Il progetto ha saputo conquistare la giuria grazie all’originalità e ai dettagli innovativi che rispecchiano alla perfezione l’esperienza unica e sensazionale offerta da Skyway Monte Bianco: propone, infatti, un’idea di museo come spazio non convenzionale e un’esposizione volta a sorprendere e stupire.
Attraverso un percorso allo stesso tempo poetico e interattivo, i visitatori potranno compiere un viaggio esperienziale immersi in un luogo magico, in continua evoluzione: le diverse tecnologie presenti - string art, tracking e videowall multitouch - consentiranno di concepire e vivere la funivia sia dal punto di vista dell’innovazione tecnologica sia come metafora di astrazione verso l’alto, come una porta verso la conoscenza. Si tratta di un progetto che eleva i sensi dei visitatori proprio come Skyway Monte Bianco.

Secondo classificato
Il secondo posto vede protagonista il progetto presentato dal gruppo formato da Antonio Arrò, architetto di Saluzzo, da Alberto Ongaro Kellner, esperto in applicazioni multimediali, da Mattia Diomedi, esperto in elaborazione 3D e visual designer, da David Todaro, esperto di sistemi illuminotecnici, e dall’architetto Werner Krippes. Partendo dall’elemento della “Fune”, il gruppo ha immaginato uno spazio che si muove tra l’affascinante vetta del Monte Bianco e l’evoluzione delle tecniche funiviarie, nel rispetto dell’impianto architettonico esistente.

Terza posizione per il progetto dell’architetto Martina David di Courmayeur e del progettista audio-video Giambattista Buongiorno. Un’idea che mira a trasportare il visitatore in una dimensione lontana: quella del sogno di andare verso l’alto.
Terzo classificato

Gli altri partecipanti – provenienti da tutte le regioni italiane – grazie alla qualità e alla creatività
delle idee sviluppate si sono aggiudicati ex aequo il quarto posto in classifica: tutti i nomi e le informazioni sul concorso sono visibili e consultabili sul sito di Skyway Monte Bianco, nella
sezione dedicata a “Bandi e Gare”.
 

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