18 ottobre 2017

Venerdì 20 ottobre Danilo Grivon (Fromagerie Haut Val d'Ayas) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 20 ottobre, alle 9,30, seconda puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Danilo Grivon, Presidente della Fromagerie Haut Val d'Ayas.  

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana troverai l'intervista a Davide Casola, presidente della Cooperativa Elettrica Gignod. 

Dopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

#MaisonBertolin: Pane, Lardo & una grande famiglia

La salatura del lardo
Cresce l’interesse sui mercati esteri per i prodotti alimentari valdostani a tal punto che il senatore valdostano Albert Lanièce nei giorni scorsi ha dovuto presentare un’interrogazione per chiedere al governo italiano di intervenire per bloccare la commercializzazione in supermercati esteri (sono stati segnalati casi in Danimarca e Stati Uniti) di fontine che del formaggio made in Vallée hanno soltanto il nome. Tra il 2015 e il 2016 l’export dei prodotti alimentari è cresciuto di oltre il 50% (da 8,8 milioni a 13,4), e il trend è proseguito nel primo trimestre 2017 (dai 3,1 milioni del 2016 ai 3,4 di quest’anno). Ma si tratta di numeri che non dicono tutto e non tengono conto, ad esempio, di tutti quei prodotti che abbandonano il territorio valdostano nelle valige dei tanti turisti stranieri in costante crescita. L’ultimo mese di luglio per presenze straniere (e anche italiane) è stato il migliore degli ultimi dieci anni. Il Presidente degli albergatori valdostani Filippo Gerard, sa bene quanto prodotti tipici e ristorazione di qualità siano due pilastri fondamentali di una buona offerta turistica. 

Il ruolo di Maison Bertolin
E anche il salumificio Maison Bertolin di Arnad (che nei giorni scorsi ha festeggiato i suoi primi 60 anni con la presentazione del libro Pane&Lardo di Giacomo Sado, edito da Musumeci), azienda per la produzione del Lardo di Arnad Dop svolge quotidianamente la sua parte. Il 15% dei suoi 6 milioni di fatturato arrivano direttamente dal punto vendita, denominato «Scrigno dei Sapori», che negli ultimi anni è stato ampliato su due livelli, dando così la possibilità di fare degustazioni personalizzate e aumentando l’offerta dei prodotti, promuovendo tutti i giorni a 360° tutta l’enogastronomia della Valle d’Aosta. 

«Tra i prodotti il lardo – spiega Guido Bertolin che con la mamma Marilena Péaquin e il fratello Alexandre ha preso le redini dell’azienda dalla scomparsa del papà Rinaldo, personaggio centrale per l’azienda e capace di straordinarie intuizioni imprenditoriali - la fa sicuramente da padrone coprendo il 32% circa del fatturato totale, a seguire le mocette e le varie tipologie di salami. Ogni anno si produce oltre mezzo milione di chili di Salumi delle varie tipologie». La Grande Distribuzione Organizzata (GDO) copre il 43,6% del fatturato annuo totale, mentre i negozi e i ristoranti della Valle formano più del 36% del fatturato. La Valle d’Aosta si conferma il primo mercato assorbendo il 62% delle vendite mentre il mercato estero si mantiene su valori inferiori al 3% ed è composto principalmente da Paesi dell’UE tra cui spicca la Francia. L’azienda conta al suo interno 35 collaboratori, tutti Valdostani e alcuni di essi fanno parte della grande famiglia Bertolin da più di 25 anni. 

Un po' di storia
Anni '60: Guido Bertolin
La storia del Salumificio Maison Bertolin comincia nel 1957 come piccola macelleria a gestione familiare nel centro del paese di Arnad. Guido Bertolin e Francesca Joly cominciano la loro avventura da imprenditori in un momento delicato come quello del dopoguerra Italiano, in un Paese povero, legato principalmente alla sua tradizione agraria a cui si affiancano le prime fabbriche. La macelleria cresce sempre più e il piccolo “Gabiot” in loc. Clos de Barme non basta più, obbligando i
due giovani imprenditori a trasferirsi nella nuova casa ad Extraz assieme ai due figli Rinaldo e Lorenzo. Con la morte di Guido, Rinaldo a soli 14 anni, si carica sulle spalle la responsabilità della macelleria sviluppandola sempre di più grazie soprattutto all’aiuto sporadico di qualche Arnayot amico di famiglia. Nel 1977 sposerà poi Marilena, che non sarà solamente una compagna nella vita, ma anche nel lavoro. 
Anni '80: Rinaldo Bertolin



Negli anni ’80 la macelleria diventa principalmente laboratorio di produzione di salumi della “Tradition Valdôtaine” e avrà un ruolo fondamentale negli anni a venire per la comunità di Arnad, soprattutto con la figura di Rinaldo che guiderà la conquista alla tanto agognata DOP (Denominazione di Origine Protetta) per il Lardo di Arnad. 



Anni '90: La famiglia Bertolin
All’inizio degli anni ’90 il primo figlio Guido (a cui fu dato lo stesso nome del nonno) entra anima e corpo in azienda e nel frattempo nasce anche Alexandre, il secondogenito di Rinaldo e Marilena. 

Nel 2000 il grande passo, la realizzazione di un sogno, con la costruzione del nuovo stabilimento in loc. Champagnolaz. 2500MQ di locali adibiti alle diverse lavorazioni, asciugature e stagionature per i prodotti, uffici amministrativi con punto vendita annesso, studiato per dare la possibilità agli ospiti di visitare l’azienda. 

Nel 2006 la vita si prende Rinaldo a soli 49 anni ma da buoni Arnayot i Bertolin non si danno per vinti continuando a migliorarsi qualitativamente e aumentando il valore del brand, sempre con l’obiettivo che da sempre li contraddistingue, promuovere non solo se stessi ma la Valle d’Aosta nel mondo. Gli ultimi anni sono un susseguirsi di cantieri in azienda, prima con l’allargamento del punto vendita e di parte dei locali di produzione e in seguito con alcuni progetti relativi a nuovi prodotti, primo fra tutti il FranBon, prosciutto crudo al Genepy.

Sinergie e Recupero del Territorio

La Maison Bertolin da sempre collabora con aziende agricole del territorio dove acquista regolarmente patate e barbabietole per la produzione dei Boudin, piante ed erbe aromatiche utilizzate per la salature del lardo, le noci per la produzione dell’olio e piante di genepy per aromatizzare il
FranBon. Tutto questo ha permesso ai giovani agricoltori Valdostani di aprire nuove aziende agricole e di recuperare appezzamenti di terreno precedentemente abbandonati. Inoltre, da circa un anno Bertolin ha intrapreso una collaborazione con un’azienda locale che alleva suini allo stato semibrado nelle “traverse”, le montagne di Arnad, i numeri piccoli consentono solo una produzione di nicchia, ma l’obbiettivo è quello di sensibilizzare altre aziende a intraprendere questo tipo di allevamento, in modo da riuscire un domani ad avere una linea di prodotti con filiera totalmente Valdostana da proporre con continuità. Per il momento questa sinergia ha permesso di recuperare terreni boschivi altrimenti abbandonati rendendo continuamente viva la montagna.

Alpi e Sapori, Valle d’Aosta da Gustare
Il FranBon

Da sempre Maison Bertolin ha creduto nella collaborazione con altri produttori del territorio, lo dimostra il progetto “Sapori della Valle d’Aosta”, iniziato nel 2003 con la Cooperativa Fontina, forse i tempi non erano ancora maturi e il consorzio chiuse qualche anno dopo, nonostante ciò ancora
oggi le due aziende partecipano insieme a fiere in Italia di rilievo Internazionale come Cibus di Parma e TuttoFood a Milano. La difficoltà di affrontare mercati esteri e la volontà di fare rete con il territorio ha portato Maison Bertolin a intraprendere un nuovo progetto, costituendo il 23 marzo 2017 un Contratto di Rete d’Imprese Valdostane con altre 5 aziende. La rete si chiama Valle d’Aosta da Gustare sotto il logo ALPI&SAPORI. L'obiettivo della rete è quello di accrescere la competitività delle singole imprese e la capacità di penetrazione delle stesse sul mercato internazionale, con iniziative promozionali condivise e programmate, realizzando progetti e obiettivi comuni per promuovere al meglio territorio, aziende e prodotti.

Lo Sviluppo Aziendale, certificazioni e Novità 2018
In questi anni Maison Bertolin ha continuamente migliorato i processi produttivi e la qualità dei prodotti ottenendo nuove certificazioni e confermando quelle già ottenute nel passato come ISO 9001:2015, ISO 22000:2005 e IFS Food. Queste a maggior garanzia per i prodotti Bertolin tra cui spicca il Valle d’Aosta Lard d’Arnad a Denominazione di Origine Protetta, già certificato in tutte le sue fasi di lavorazione da INEQ (Istituto Nord-Est Qualità) e dal MIPAF (Ministero Interno delle Politiche Agricole e Forestali). La linea “Cuisine de la Maison” verrà momentaneamente sospesa per dedicare maggiori energie a nuovi progetti. Essendo un’azienda dinamica e attenta alle esigenze del mercato il 2018 vedrà la produzione di una nuova linea di salumi Biologici certificati prodotti con
soli bovini Valdostani e Suini certificati Bio. Da pochissimo, inoltre, è stata ultimata una nuova linea di confezionamento innovativa che permetterà di presentare i prodotti Bertolin con un packaging all’avanguardia, più sicuro e più funzionale; il tutto finalizzato al connubio tra alti standard produttivi e alla valutazione dei rischi per la salute e la tutela dei collaboratori. 

Una grande Famiglia
«Il traguardo dei 60 anni per un’azienda - scrivono i Bertolin - non è cosa da tutti i giorni soprattutto nel periodo storico attuale, dove l’imprenditore non può puntare solo a “tirare avanti” ma ha su di se la responsabilità delle famiglie dei suoi collaboratori che aspettano il tanto agognato stipendio alla fine del mese per avere qualche sicurezza in più. Nonostante le mille problematiche che questo lavoro e questo settore comportano, la Maison Bertolin è riuscita con investimenti e sacrifici a crescere e migliorarsi anno dopo anno. L’obiettivo è sempre stato, e sarà sempre, quello di promuovere la Valle d’Aosta nel Mondo con tutte le sue particolarità e specialità enogastronomiche, turistiche, naturalistiche e culturali. Gli Imprenditori di oggi devono essere ancor più forti e motivati di una volta, sempre pronti a migliorarsi a investire su se stessi e sulla propria azienda. Questo grande risultato, però, non può essere ottenuto da soli ma solamente con l’aiuto di tutti i collaboratori che in questi anni hanno fatto parte di questa grande famiglia e a cui la Maison Bertolin vuole porgere un sentito ringraziamento».

Un ultimo pensiero
La presentazione del libro per i 60 anni
«Possiamo ottenere produzioni di altissimo livello solo nelle se nelle nostre aziende si lavora sempre tutti in squadra, con grande flessibilità e con grandissima responsabilità. Se l’imprenditore può contare su un team capace, esperto, affiatato, che lavora per fare ottimi prodotti. Solo a queste condizioni e sempre passo dopo passo noi possiamo crescere. Che è la condizione essenziale per continuare». Su quest’ultima frase di Guido Bertolin si chiude «Pane&Lardo», un vero e proprio romanzo nel quale il giornalista Giacomo Sado, amico di famiglia, racconta 60 anni di storia e di storie legate al salumificio Bertolin. 








#Unicredit partner finanziario di #EauxValdôtaines nella realizzazione di una Centrale idroelettrica


E’ stato recentemente perfezionato un contratto di leasing idroelettrico di oltre 18 milioni di euro complessivi con il quale UniCredit Leasing finanzia la società Idroelettrica Arvier S.r.l. nel progetto di realizzazione di una nuova centrale idroelettrica nel comune di Arvier.

L’impianto di potenza nominale di 2,5 Mw è situato nel complesso contesto di utilizzo delle risorse idriche degli affluenti della Dora Baltea, ed è caratterizzato dalla realizzazione di importanti opere edili compresa la costruzione di una galleria che rappresenta il più sfidante aspetto architettonico del progetto, ma nel contempo garantisce un’attenta salvaguardia ambientale e un basso impatto visivo. Anche le condotte forzate saranno realizzate in modo da mimetizzarsi con l’ambiente circostante permettendo la ricrescita spontanea della vegetazione sul terreno interessato dal loro passaggio. Il cronoprogramma prevede tempi di esecuzione che si attestano in circa 20/22 mesi con l’entrata in esercizio previsto entro il 2018.

Idroelettrica Arvier S.r.l. società SPV (Special Purpose Vehicle), si appoggia alle competenze tecniche dalla EAUX Valdotaines maturate nella realizzazione di altre centrali idroelettriche sul territorio valdostano, seguendo lo schema oramai collaudato di affidare i lavori di realizzazione ad imprese locali, generando ulteriori benefici economici per il territorio.

L’operazione è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione con Rödl & Partner che ha assistito UniCredit Leasing nella due diligence e approfondimento di tutti i necessari profili di diritto amministrativo e immobiliare.


EAUX Valdôtaines ha espresso piena soddisfazione circa la gestione della complessa operazione che si è conclusa grazie alla professionalità e competenza delle parti coinvolte. «La firma di questo contratto - ha commentato Federico Oriani, Presidente di Eaux Valdôtaines - è stata la fase finale di un processo iniziato lo scorso anno, in cui UniCredit Leasing ha dimostrato di credere nella nostra iniziativa sin dall’inizio e ci ha supportato con grande professionalità e determinazione».

16 ottobre 2017

#Rating nel processo di affidamento bancario: caratteristiche e loro uso

Il 19 ottobre ad Aosta, presso la Sala Cogne della Pépinière d’Entreprises, alle 16, Confindustria Valle d’Aosta in collaborazione con la Commissione regionale ABI della Valle d’Aosta organizza un workshop sul tema «Rating nel processo di affidamento bancario: caratteristiche e loro uso».

L’accordo Confindustria Valle d’Aosta – Commissione regionale ABI Valle d’Aosta si pone l’obiettivo di realizzare iniziative comuni a favore dello sviluppo economico e territoriale della Regione. Con questa partnership Confindustria e ABI intendono promuovere incontri di approfondimento, con un taglio pratico e operativo, al fine di facilitare la conoscenza delle problematiche e dei fabbisogni in tema di credito che rappresenta uno degli snodi di maggiore rilevanza per supportare le imprese nella difficile fase gravata dalla crisi economica.

L’incontro, che sarà condotto dalla direttrice di Confindustria Valle d'Aosta Edda Crosa, ha l’obiettivo di sensibilizzare le piccole e medie imprese valdostane, eccellenti per l'innovazione di prodotto e processo, sulle metodologie alla base della valutazione del merito creditizio, indispensabile nei rapporti con il mondo bancario, e sulle opportunità offerte dal sistema dei confidi. 

IL PROGRAMMA

15.45 Registrazione Partecipanti

16.00 APERTURA DEI LAVORI
Luigi Gargiulo - Presidente Commissione regionale ABI Valle d’Aosta

16.15 L’ACCESSO AL CREDITO DELLE PMI: LA PAROLA AGLI IMPRENDITORI

16.45 IL RATING BANCARIO E LA VALUTAZIONE DI AFFIDABILITÀ DELL’IMPRESA: LA PAROLA AGLI ISTITUTI DI CREDITO
Luca Platini - Commissione regionale ABI Valle d’Aosta
Stefania Bergamaschi - Commissione regionale ABI Valle d’Aosta

17.15 LA VALORIZZAZIONE DELLA GARANZIA DEI CONFIDI NELL’AFFIDAMENTO DEL CREDITO BANCARIO
Secondino Marchetti – Confidi Valle d’Aosta
Roberto Ploner – Valfidi

18.00 TERMINE DEI LAVORI 
Conduce i lavori Edda Crosa

13 ottobre 2017

Stefano #Zamagni: «#Crescita e #sviluppo non sono sinonimi»

Stefano Zamagni
«Crescita e sviluppo non sono sinonimi. La crescita è uno dei pilastri dello sviluppo. Gli altri due sono la dimensione sociale, cioè l’intrattenere relazioni e quella spirituale, che necessariamente non va intesa in una logica religiosa». Così Stefano Zamagni ha introdotto, sabato 30 settembre il suo intervento, nella sala conferenze della BCC, sul tema «Comunità e sviluppo locale», incontro organizzato dalla Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta, in occasione della quinta Giornata europea delle Fondazioni e dei Donatori, in collaborazione con il CSV e la Caritas. A presentare il relatore il Presidente della Fondazione Luigino Vallet, mentre il dibattito è stato moderato dalla giornalista Rai Alessandra Ferraro. Zamagni ha anche ricordato come nella parola sviluppo, essendo latina, la “s” è privativa di conseguenza significa «togliere i viluppi» e va collegata ad un concetto di libertà. Inoltre ha spiegato come «Svilupparsi vuol dire agire in maniera tale che tutte e tre le dimensioni crescano». Il ragionamento si è poi spostato sulla nuova riforma del Terzo settore che per l’economista, pur essendo sicuramente perfettibile, è un provvedimeento dove le luci sono maggiori delle ombre.

Terzo settore: una buona riforma
Da sinsitra Luigino Vallet, Stefano Zamagni e Alessandra Ferraro

Tre i punti che per l’economista - che ha anche collaborato alla sua stesura rendono la riforma, dopo un travaglio di due anni, una buona riforma:  «Prima di tutto – ha spiegato il professore - il fatto che si passi da un regime concessorio ad uno di riconoscimento. Fino ad ora i 300mila enti di terzo settore presenti sul territorio nazionale per esistere dovevano ottenere la concessione dal prefetto. Ora l’autorità pubblica riconosce la loro esistenza e ne verifica il rispetto del codice del terzo settore con i suoi 104 articoli. Non è un aspetto secondario. E’ un principio filosofico. L’autorizzazione si deve chiedere per fare il male non per fare il bene. Il secondo aspetto è la piena applicazione dell’articolo 118 della Costituzione. Nel 2001 è stato introdotto il principio di sussidiarietà, sino ad ora non applicato perché mancava la legge ordinaria. Ora la titolarità della cura del benessere non è più soltanto dell'ente pubblico, ma anche di cittadini. Infine con questa riforma si riesce a passare da un modello diadico, cioè Stato e Mercato, ad uno triadico, cioè tenendo conto anche del terzo settore. La mancanza di questo faceva sì che quando ci si doveva occupare di simili enti a livello giurisprudenziale si andava per analogia giuridica e succedevano spesso e volentieri dei pasticci. Ho il ricordo di un gruppo scout accusato di evasione fiscale in quanto vendeva le divise senza essere un esercizio commerciale e, quindi non avendo la licenza. Il ragionamento è chiaro. Ci sono aree di bisogni di varia natura dove lo Stato non è sufficiente. I bisogni spirituali soddisfatti da azione reciproca. Le società evolute esprimono bisogni relazionali che non possono essere soddisfatti esclusivamente con riteri mercantili e di comando».

Finanza sociale e sussidiarietà circolare
Entrando più nel dettaglio Zamagni ha manifestato anche la sua gioia in quanto al titolo quinto del codice appare per la prima volta la dicitura «finanza sociale». «Mi piace questa espressione – ha detto il Professore - perché finalmente si fa giustizia. La finanza è nata come finanza sociale, all’interno della scuola francescana, alla fine del 300. Pensate alla realtà dei monti di pietà. Il primo fu istituito a Perugia. Il fine della finanza era creare socializzazione attraverso lo strumento del credito. Si voleva combattere l’usura. Con la rivoluzione industriale invece la finanza si mette al servizio esclusivamente del capitale. A Bologna venne creato il monte dei matrimoni perché le donne non si sposavano in quanto non avevano la dote. Il monte concedeva la somma con interessi minimi, ma imponeva alla donna che nell'arco di 10-15 anni restituisse il prestito con i suoi soldi. L’obiettivo era di liberare la donna dalla sudditanza in quanto per ripagare il debito doveva per forza lavorare. I francescani sono stati un grande esempio di finanza innovativa». 

Un altro aspetto valido della legge è la creazione dei social bot, social loans e dei titoli di solidarietà. «Visto che ci troviamo nella sede di una BCC lo di con molta chiarezza. – ha spiegato Zamagni - Per loro si apre terreno nuovo. Attraverso l’emissione di questi bond, è possibile fare business di alto livello, tenendo anche conto che lo Stato ha creato un fondo di garanzia statale. Fino ad ora il terzo settore poteva contare sulle liberalità o il sostegno degli enti pubblici e sappiamo come in questo momento non siano sufficienti». 

La riforma prevede anche l’introduzione della Vis, cioè la valutazione di impatto sociale. «E’ fondamentale. – ha proseguito il professore - Bisogna imparare che il bene va fatto bene. E la Vis serve a far sapere quanto bene viene fatto il bene. Ad esempio se è rispettato il principio di democraticità. Ma non solo. Se un corso di formazione coinvolge 100 persone devo essere in grado di capire quante persone hanno trovato lavoro con esso quindi quanto si è riusciti a far risparmiare all’ente pubblico come sussidi e quanto si è contribuito alla qualità della vita della comunità». 

Per Zamagni questa riforma è un primo elemento di rottura. «Io mi aspetto una progettualità nuova e uno sviluppo della sussidiarietà circolare, cioè una condivisione di sovranità. Stato, mondo delle imprese e organizzazioni di terzo settore devono dialogare in maniera sistemica in condizioni di parità per definire priorità, interventi e modalità di gestione. Aristotele diceva che la virtù è più contagiosa del vizio purché sia esercitata».

Modon d’or: Concorso nazionale #Fontina d’Alpage


L’Assessorato dell’Agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta in collaborazione con la Chambre Valdôtaine e la Fondation Grand Paradis e con il supporto tecnico-scientifico del Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina e della Cooperativa Produttori Latte e Fontina, sta organizzando il Modon d’Or-Concorso nazionale Fontina d’Alpage 2017, iniziativa finalizzata alla valorizzazione del prodotto simbolo della Valle d’Aosta che, attraverso il riconoscimento della miglior Fontina DOP prodotta in alpeggio durante la stagione estiva, vuole promuovere l’intero comparto agricolo della Regione nel conseguimento di traguardi di qualità e di eccellenza.

L’iniziativa rientra strategicamente all’interno delle azioni che l’Assessorato ha portato avanti in questi ultimi mesi per il sostegno della filiera enogastronomica di qualità della Valle d’Aosta. Al momento, l’Assessorato sta coordinando le diverse attività tecniche che porteranno a una nuova formula di valorizzazione del prodotto e che culmineranno in due giornate, il 7 e 8 dicembre 2017, dove saranno presenti personaggi conosciuti dal grande pubblico, i quali si faranno interpreti e promotori della Fontina DOP.

Sono ammesse al Concorso, le Fontine DOP prodotte nel mese di luglio 2017, in numero di una per alpeggio. I partecipanti dovranno far pervenire alla segreteria del Concorso, presso l’Ufficio promozione dell’Assessorato, entro il 24 ottobre 2017 la scheda di adesione, mentre la forma di Fontina DOP, da loro stessi individuata, andrà conferita al magazzino della Cooperativa a Saint-Christophe entro il 31 ottobre 2017.

La miglior Fontina DOP prodotta in alpeggio nel mese di luglio, sarà premiata con l’assegnazione del Modon d’Or (il punteggio più alto superiore ai 90/100) e della Médaille d’Or (per quanti raggiungano un punteggio superiore ai 75/100) e verranno inserite in un percorso di commercializzazione che andrà a valorizzare anche economicamente la qualità del prodotto.

La premiazione della miglior Fontina d’Alpeggio 2017, alla presenza di noti personaggi televisivi e delle settore gastronomico, si svolgerà il 7 dicembre nella suggestiva cornice del Castello di Sarre.
Attraverso un’azione di maggiore promozione del Concorso, l’Assessorato intende insistere in modo particolare sulla valorizzazione delle filiere di produzione del comparto agricolo, con un cenno speciale alle produzioni DOP, incoraggiando i produttori nel conseguimento di traguardi di qualità e portando con azioni puntuali a una promozione dei prodotti Valle d’Aosta soprattutto fuori dai confini regionali.


Per eventuali informazioni è possibile consultare il sito www.regione.vda.it/agricoltura oppure contattare l’Ufficio Promozione della qualità, supporto alle imprese e semplificazione delle procedure dell’Assessorato Agricoltura e risorse naturali al recapito telefonico: 0165 275213 – 5215.

12 ottobre 2017

Scelte alimentari consapevoli: eppur si muove! (#mossoni06)

Un bravo comico, poi diventato politico (e qui sospendo il giudizio) ci ha spiegato, in un suo monologo, come far abbassare il prezzo della benzina. E’ sufficiente che i consumatori, tutti contemporaneamente, facciano benzina presso la stessa compagnia. Dopo dieci giorni le altre compagnie,  accorgendosi di non aver incassato nulla, sarebbero costrette ad abbassare i prezzi per riconquistare i clienti. Ecco che i consumatori, di nuovo tutti in contemporanea, si dovrebbero spostare su una di queste compagnie al punto che il primo distributore non incassando più nulla dovrebbe, anch’egli, abbassare i prezzi e avanti così, di volta in volta saltando da un petroliere all’altro, controllare il prezzo del carburante. Naturalmente si tratta di un monologo di un comico, del tutto utopico e teorico, ma ci spiega quale può essere la forza del consumatore.

Per molti anni tale “forza” è rimasta inerme, schiacciata dagli interessi della grande distribuzione - mi riferisco alle multinazionali, non certo al supermercato sotto casa – che ha orientato, anche con relativa facilità, le scelte del consumatore con la capacità di creare nuove “mode” di consumo, con un altissimo livello di qualità della pubblicità (spesso occulta) e con banali trucchetti come quelli di “nascondere”, nei supermercati sale e zucchero o mettere a livello degli occhi ciò che si vuole vendere e, naturalmente, a livello più basso le ”esche” per i bambini.  

Qualcosa, però, si sta muovendo e il ”movimento” è iniziato dal mondo agricolo che, conscio di non poter risolvere da solo i propri problemi di mercato, ha cercato alleanza con i consumatori, appunto la forza più grande ma ancora inespressa, anzi convinta di essere l’anello più debole della catena. Coldiretti è certamente tra gli attori del processo di cambiamento.

Naturalmente il primo passo è stato quello della trasparenza, di cercare di mettere il consumatore nelle condizioni di sapere cosa sta consumando, di fare le proprie scelte,  e questo può avvenire solo attraverso una etichetta più trasparente e comprensibile : gli ultimi risultati conseguiti, come la  la trasparenza sul latte e derivati ottenuta dalla U.E., e i decreti interministeriali su tracciabilità del grano nella pasta e per il riso sono anche il risultato – stavolta i consumatori sono stati compatti – della consultazione pubblica sul sito del Ministero all’Agricoltura dove  ben il 96% dei cittadini che hanno partecipato  si sono espressi a favore della trasparenza in etichetta.

Ma alle parole seguono i fatti, ed è questo che più conta: l’osservatore attento avrà letto sui quotidiani (fonte: LA STAMPA del 17 luglio) una dichiarazione  del direttore commerciale di Biraghi che dice «Noi ci battiamo perché il prodotto alimentare che deriva dalla tradizione italiana sia fatto con latte italiano», non sarà sfuggita nemmeno la notizia del 27 giugno rispetto alla quale Rigamonti ha concluso un accordo con Coldiretti e Cremonini  per portare la propria produzione di Bresaola al 100% con carni Made in Italy. Ma c’è di più, sempre su LA STAMPA del 20 luglio Barilla sostiene che «la pasta buona e sostenibile inizia dal grano Italiano»: si legge nell’articolo «Barilla è il più grande acquirente  di grano Italiano» e ancora «sono coinvolte nella programmazione circa 1.500 aziende agricole italiane con accordi di fornitura al 50% ma con obiettivo 100% entro il 2020” .
Abbiamo, però, letto anche altro, di tutt’altro tono:  «Il concetto di Made in Italy si identifica nel “saper fare” dei nostri produttori e non nell’origine della materia prima» e  poi ancora,  ad identificare il Made in Italy «sono infatti la ricetta, la tecnologia, la cultura della produzione di qualità che caratterizzano l’industria alimentare, non è certo riferendosi all’origine dei grani  che si valorizza il prodotto nazionale».
Chi la pensa in questo modo ? Toh, sempre Paolo Barilla, ma la dichiarazione è del 2 luglio 2013.........sono felice che abbia cambiato idea, o semplicemente strategia commerciale, saranno le scelte dei consumatori?

Eppur si muove .....direbbe Galileo !

                                                             Ezio Mossoni

Ad #Aosta Accordo #Confcommercio-#Airbnb


Da sinistra Graziano Dominidiato e Claudio Pica
In Valle d'Aosta sono 1850 i proprietari di alloggi (Host) che affittano circa 2.300 appartamenti tramite il portale di Airbnb. Nel 2016 Airbnb ha permesso a oltre 43000 persone di soggiornare in Valle d'Aosta generando oltre 162.000 presenze ed un  fatturato di circa 3.250.000 euro.
Un’opportunità che ha spinto il presidente di Confcommercio VdA, Graziano Dominidiato, a sottoscrivere una convenzione con la  Community  degli Host Valle d'Aosta. 
Un'opportunità che - è giusto ricordarlo - non è condivisa da tutti e sui cui Adava, l'associazione albergatori guidata da Filippo Gérard, manifesta da tempo preoccupazione. 

«L’intesa – spiega Claudio Pica, cofondatore della Community Airbnb Valle d'Aosta - è nata da una serie di incontri nel corso dei quali sono state tracciate le linee guida per contribuire a dare nuovo impulso al comparto creando ulteriori opportunità di crescita per tutte le aziende che operano direttamente o indirettamente nel settore turistico». 

La convenzione consente  agli iscritti alla Confcommercio Valle d'Aosta di offrire  delle agevolazioni agli Ospiti (Guest) ed agli Host di Airbnb. Per farlo dovranno seguire una procedura e compilare un apposito formulario che verrà trasmesso loro a cura di Ascom Valle d'Aosta. 

Airbnb è un portale online che mette in contatto persone  in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi  con persone che dispongono di uno spazio extra da affittare.
L'Italia rappresenta per Airbnb, dopo U.S.A.  e Francia, il terzo mercato mondiale in termini di fatturati. Nella prima parte del  2017 gli arrivi e le presenze sono ulteriormente  aumentate e vista la necessità di organizzarsi per migliorare ulteriormente il servizio offerto , Claudio Pica ed altri 2 Host hanno deciso di fondare recentemente la Community degli Host  Valle d'Aosta.

«L'obiettivo – aggiunge Pica – è di interagire tra Host al fine di scambiarsi idee, opinioni, aiuti, stipulare convenzioni  con conseguente miglioramento della  qualità offerta turistica Valdostana”.
Il presidente Graziano Dominidiato commenta ancora: “Grazie a questo accordo è possibile dare molta visibilità alle attività commerciali collocate nelle zone limitrofe alle strutture proposte dagli host AIRBNB, sfruttando in futuro anche il sistema della geolocalizzazione e generare, così, un effetto volano sull’economia locale».

Per il Presidente di Confcommercio VdA l’intesa con la Community degli Host  Valle d'Aosta ha anche una seconda importante valenza: «Essere partner di un sistema di prenotazione che non può essere certamente ignorato in quanto in tutto il mondo il fenomeno Airbnb è in forte ascesa e già regolamentato da leggi nazionali, il tutto senza arrecare danno al settore turistico- alberghiero».


L’importanza dell’impatto economico e dell'indotto generato dalla  clientela Airbnb è evidenziato da uno studio elaborato dal Centro Ricerche di  Airbnb dove si legge che ogni Guest nel 2016 ha speso  per ogni suo soggiorno circa 171 € al giorno (incluso le spese di viaggio) e di questi il 41% è stato speso nella Regione ove ha soggiornato. 

Venerdì 13 ottobre Davide Casola (Cooperativa Energia Elettrica Gignod) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 13 ottobre, alle 9,30, seconda puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Davide Casola, Presidente della Società Cooperativa Energia Elettrica Gignod.  

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana troverai l'intervista a Germano Gorrex, direttore della Fèdération des Coopératives Valdôtaines. 

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

9 ottobre 2017

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (408) - Acquisto quote #RAV

PRESIDENZA DELLA REGIONE


Acquisizione quote RAV
In osservanza dell’ordine del giorno n. 16, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale nella seduta del 14 dicembre 2016, relativa alle iniziative utili a migliorare le condizioni di mobilità e accessibilità, anche in riferimento alle tariffe autostradali, e a seguito degli esiti delle interlocuzioni svolte con l’Amministrazione centrale, il Governo regionale ha dato mandato a Finaosta di esaminare le soluzioni relative all’eventuale acquisizione da parte della Regione delle azioni della società autostradale RAV S.p.A. detenute dalla Società Italiana per il Traforo del Monte Bianco.


ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA, POLITICHE DEL LAVORO E AMBIENTE

Monte Bianco Patrimonio dell’Unesco
La Giunta regionale ha deciso di dare mandato all’Assessore alle Attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente, in qualità di vicepresidente della Conferenza transfrontaliera Mont-Blanc, di rappresentare nell’ambito della Conferenza stessa la volontà della Regione autonoma Valle d’Aosta di avviare il processo di analisi e definizione di un dossier propedeutico alla presentazione della domanda di iscrizione transfrontaliera del massiccio del Monte Bianco sulla lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Rifiuti
In attuazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti approvato con l.r. n. 22/2015 e a  conclusione dei procedimenti amministrativi e di consultazione previsti, il Governo regionale ha approvato le Linee guida per la redazione dei piani di gestione dei rifiuti da adottare a livello di SubAto.
                                                                                  
Alcool fabbricazione VDA
Vista la rilevanza del contingente alcool fabbricazione rispetto alla totalità del contingente di alcool in esenzione fiscale, la Giunta regionale ha deciso di definire al suo interno una nuova sotto tipologia di prodotti, denominata “Alcool fabbricazione VdA”, caratterizzata da peculiarità legate al territorio (materie prime, fasi del processo produttivo, elementi legati alla tradizione locale del prodotto). L’intento è di orientare le aziende verso una produzione sempre più collegata al territorio, con il beneficio della concessione di un determinato quantitativo di alcool in esenzione fiscale riservato alla nuova categoria.



TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Azioni di comunicazione
L’Esecutivo ha stabilito, ai sensi della l.r. 6/2001 (“Riforma dell'organizzazione turistica regionale. Modificazioni alla legge regionale 7 giugno 1999, n. 12”), la realizzazione di azioni di comunicazione in Italia per la stagione invernale 2017/2018 a sostegno dell’immagine e dell’offerta turistica della regione, per una spesa complessiva di 190 mila euro.

6 ottobre 2017

8 ottobre: #MarchéauFort presenta le eccellenze dell’#agricoltura eroica in Valle d’#Aosta



La Valle d'Aosta, con il suo territorio alpino, offre una straordinaria varietà di prodotti, frutto di un lavoro condotto con grande impegno in cui storia e tradizioni sono fortemente legate, dove l’agricoltura eroica con passione ed entusiasmo sa offrire prodotti di qualità unici al mondo. 

L’edizione 2017 di Marché au Fort celebra queste eccellenze con una giornata ricca di appuntamenti che vedrà protagonisti cento produttori. L’evento si svolgerà tra le mura del Borgo medievale e del Forte di Bard in Valle d’Aosta domenica 8 ottobre, dalle 9.30 alle 18. La manifestazione è promossa dall’Assessorato dell’Agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta, dalla Camera Valdostana delle Imprese e delle Professioni, dall’Associazione Forte di Bard e dal Comune di Bard.

Il tema delle colture e delle produzioni eroiche sarà declinato in tutte le sue espressioni grazie alla collaborazione con l'Institut Agricole Régional, l’Assessorato regionale dell'Istruzione e cultura per il tramite del Brel (Bureau régional Ethnologie et Linguistique) la Fondazione per la Formazione Professionale Turistica di Châtillon, l'Arev Associazione Regionale Allevatori Valdostani e Europe Direct.

Da record il numero di aziende partecipanti: gli amanti della buona tavola potranno incontrare quest'anno ben 100 produttori e conoscere da vicino la variegata offerta dell’enogastronomia valdostana, dai formaggi ai salumi, dalle carni ai vini, dai mieli alle varietà di frutta e dolci.

«Quello con il Marché au Fort – ha spiegato  Nicola Rosset, Presidente della Chambre Valdôtaine – rappresenta uno degli appuntamenti di maggior interesse nell’ambito della valorizzazione e della promozione delle eccellenze produttive del territorio. Proprio per questo ha saputo, nel corso degli anni, dimostrarsi un’iniziativa particolarmente apprezzata dalla imprese, come confermato dalla costante crescita nel numero delle adesioni, che ai piedi del Forte di Bard hanno la possibilità di presentare e vendere, in un contesto unico, il frutto del proprio lavoro. E’ un appuntamento che testimonia la bontà di un lavoro portato avanti in stretta collaborazione tra i diversi soggetti organizzatori al fine di mettere in luce le molte peculiarità che la Valle d’Aosta è in grado di offrire: cultura, accoglienza, turismo, enogastronomia, natura, arte. Un bouquet di opportunità che possono guidare il visitatore in un vero e proprio viaggio che, partendo dalla qualità delle nostre produzioni li porta a scoprire dove e come queste eccellenze prendono vita grazie al lavoro delle nostre aziende».

Gli eventi
I visitatori potranno acquistare le specialità del territorio, partecipare ad attività didattiche assistere a cooking show e scoprire le curiosità della filiera agroalimentare di qualità della Valle d’Aosta. Non mancheranno spettacoli musicali e animazioni itineranti che vedranno protagonisti gli artisti del Circo Medini, il gruppo Walser Blaskapelle e gli Orage.
L’Arev curerà uno spazio dedicato all’allevamento negli spazi esterni di Casa Challant, dove il pubblico potrà avvicinare animali e conoscere da vicino la vita in alpeggio. L’Institut Agricole Régional dimostrerà i processi legati alla caseificazione nell’ambito di una serie di cooking show che nel corso della giornata animeranno Piazza Cavour. Negli spazi di Casa Nicole infine il Brel connoterà il tema di Marché au Fort 2017 dal punto di vista storico-linguistico attraverso approfondimenti sul Genepy e sulla coltivazione eroica in generale.

Sapori valdostani offerti dalla Chambre
Nell’intento di incentivare la conoscenza e la diffusione dei prodotti enogastronomici del territorio, la Camera Valdostana delle Imprese e delle Professioni promuove per il settimo anno l’iniziativa “Sapori valdostani offerti dalla Chambre”. I visitatori potranno usufruire di un “buono prodotti” del valore di 10 euro ogni 50 euro di spesa effettuata presso i produttori del Marché, completando l’apposita tessera punti in distribuzione presso le stesse aziende espositrici aderenti all’iniziativa. Il buono potrà essere ritirato presso i punti informazione e dovrà essere utilizzato presso un unico espositore.

Libreria del Marché
Nella Piazza di Gola del Forte verrà allestita la Libreria del Marché, uno spazio dove consultare e acquistare le pubblicazioni dedicate alla cucina e ai sapori della Valle d’Aosta.

Cosa fare al Forte di Bard
La giornata è occasione per una visita al Forte di Bard, principale centro d’interpretazione delle Alpi e luogo privilegiato di comunicazione del patrimonio culturale della Valle d’Aosta. All’interno sono visitabili il nuovo museo delle Fortificazioni e delle Frontiere, il Museo delle Alpi, il percorso sulla storia del Forte all’interno delle Prigioni e cinque esposizioni: Da Raffaello a Balla, Capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca, Steve McCurry Mountain Men, Paolo Pellegrin. Frontiers, la mostra dedicata agli artigiani premiati alla 64esima Mostra-concorso dell'artigianato valdostano di Aosta all’interno delle Scuderie e, negli spazi dell’Opera Mortai, l’esposizione Linguaggi visivi di due culture.

Parcheggi e navette
Un servizio navette gratuito collegherà per l’intera giornata, dalle ore 8.30 alle 20, i parcheggi periferici dislocati lungo la statale 26 della Valle d’Aosta, nei Comuni di Bard e Donnas con l’area della manifestazione. Nel vicino Comune di Hône saranno a disposizione diverse aree parcheggio da cui sarà possibile raggiungere l'evento a piedi. Area camper a pagamento nel Comune di Hône.

Le aree di sosta servite da servizio bus navetta sono:
Bard - Viadotto
Donnas - Area Ferrero
Donnas - Crestella
Donnas - Stazione ferroviaria
Pont-Saint-Martin - Area industriale

Le navette del Forte copriranno i parcheggi:
Bard - San Giovanni
Bard - Parcheggio Cva

Bard – Rotonda di Hône

I professionisti valdostani dell'#edilizia a Ginevra per #Cobaty


Giovedì 5 ottobre si è ufficialmente aperto a Ginevra il 31° Congresso di Cobaty (associazione di professionisti dell'edilizia ) dal titolo “Bâtir dans la diversité”. Cobaty è un'associazione NO-Profit della filiera della costruzione che raggruppa tutti gli attori del processo costruttivo (Imprenditori, Architetti, Ingegneri, Avvocati, Giornalisti di settore, etcc) sulla base di una carta etica di valori con lo scopo di favorire un dialogo interdisciplinare per la condivisione delle "best practices".

Il congresso che coinvolge circa 1000 professionisti della costruzione provenienti da diversi paesi (Francia Svizzera Italia Spagna Libano Bulgaria Madacascar etc) è stato organizzato dal Distretto 11 di Cobaty costituito dalle associazioni che si raggruppano intorno al Monte Bianco (Ginevra, Aosta, Annecy, Mont Blanc, Losanna, Léman, Valais, Neuchâtel e Sofia) di cui l’attuale presidente è l’ing. Edgardo CAMPANE di Aosta.

Al congresso, che si chiuderà l'8 ottobre, è stato invitato il Consiglio Nazionale degli Ingegneri Italiani, in rappresentanza del quale è presente il consigliere nazionale ing. Felice Monaco che parteciperà attivamente ai lavori.

L’associazione di Aosta rappresentata dal Presidente ing. Michel Grosjacques ha partecipato all’organizzazione dell’evento predisponendo due visite per gli accompagnatori allo SkyWay e ad Aosta Romana, con l’intendo di promuovere il territorio della Valle d’Aosta.

Il Congresso riunisce tutta la filiera della costruzione, riunendo in un tavolo di confronto Imprese, Progettisti, Avvocati, Immobiliaristi, Giornalisti del settore, etcc, con l’intento di approfondire le tematiche in un ambiente multidisciplinare e trasversale, con l’intento di sviluppare al meglio le “Best Practices”, in termini di efficienza, efficacia, minimizzazione di impiego del suolo, efficientamento energetico, etcc.

«Il respiro transnazionale - si legge in una nota diffusa dalla sezione valdostana - aggiunge all’impostazione trasversale tipica di Cobaty, la possibilità di mettere a confronto le differenti sensibilità degli operatori ed i diversi approcci normativi dei vari Paesi sulle tematiche poste in evidenza. Il Tema del congresso: “Bâtir dans la diversité” è ad un tempo suggestione e amalgama tra le diverse culture, sensibilità ed esperienze dei Cobatysti e dei responsabili del processo della costruzione. In un contesto socio-economico difficile il soggetto scelto per questo 31° Congresso sottolinea l’impegno che ogni giorno spinge i 4700 Cobatysti ad impegnarsi, favorendo gli scambi tecnici, nell’azione di una costruzione responsabile nel rispetto dei valori Etici per il rispetto dei valori della collettività (efficienza ed efficacia dei procedimenti, minimizzazione di impiego del suolo, efficientamento energetico, valorizzazione delle risorse naturali, rispetto dell’ambiente, etcc)».

Le tre tavole rotonde previste durante i lavori avranno come temi: L’acqua, l’urbanistica e i flussi migratori. Diversi esperti di Francia, Italia e Svizzera, metteranno a confronto i diversi approcci alle tematiche, promuovendo la discussione per favorire una sintesi che metta in evidenza criticità e aspetti positivi di ogni sistema. I Cobatysti presenti in sala potranno interagire per il tramite di apposite applicazioni, fornendo commenti e suggestioni su punti da approfondire.

Durante le giornate congressuali sono previste anche visite tecniche per i congressisti, e visite specifiche per gli accompagnatori alla scoperta del territorio del Distretto 11.

#Confcommercio VdA: nasce #ConfTurismo e chiede poli di eccellenza e più wi-fi


Per volontà della Giunta di Confcommercio VdA e dopo una lunga consultazione con le varie categorie sviluppata in più incontri sul territorio, Confcommercio VdA istituisce la categoria Turismo nella quale confluiranno i circa 400 iscritti nelle diverse categorie attive nel comparto della ricettività turistica, dell’accoglienza e della ristorazione.

«Vogliamo – ha commentato Graziano Dominidiato, presidente di Confcommercio VdAcreare un punto di aggregazione per le imprese e le professioni turistiche e creare così un interlocutore unico che si rapporti con capacità propositiva con gli interlocutori politici regionali e gli amministratori locali per individuare nuove obiettivi in grado di rilanciare la nostra economia ed il settore turistico».

 Confcommercio e la categoria Turismo vogliono creare a livello regionale un sistema di sinergie capace di riaffermare l’importanza strategica del settore e al tempo stesso valorizzare le imprese.

«Il ramo del Turismo in Confcommercio Vda – spiega Graziano Dominidiato - è nato con l’obiettivo concreto e ambizioso di elaborare un Piano strategico per il turismo valdostano che sarà presentato nel corso di un seminario per sottoporlo all’analisi e alle valutazioni degli operatori. Confcommercio VdA vuole rafforzare l’idea di una Valle d’Aosta che si propone come meta per chi ama il turismo sostenibile e di qualità che presta al tempo stesso molta attenzione al turismo sociale che pare essere stato dimenticato. Confcommercio Vda in un momento che pare positivo per il turismo valdostano vuole operare per consolidare i risultati e, soprattutto, affrontare i nodi del settore e da subito chiediamo che vengano creati cinque poli di eccellenza: gastronomia ed enologia, montagna e sport, ecoturismo, turismo dell’artigianato e del lusso, turismo urbano e notturno); la realizzazione di un piano regionale per estendere il Wi-Fi gratuito a tutti i luoghi più frequentati».



5 ottobre 2017

Un po' di Sole...

Ti segnalo un mio contributo sul sito online del Sole 24 Ore dedicato al food valdostano e dove, fra l'altro, scrivo anche dei 60 anni della Maison Bertolin.

Lo trovi qui. Buona lettura

4 ottobre 2017

Quarto trimestre 2017: Confindustria Valle d#Aosta registra primi convincenti segnali di ottimismo


I risultati destagionalizzati del 33% delle imprese intervistate – escluse quelle del settore  dell’edilizia - relativi al IV trimestre 2017, in linea con l’andamento nazionale, confermano i progressi, contenuti ma significativi, registrati dall’inizio dell’anno 2017. L'indagine previsionale di Confindustria Valle d'Aosta per ilquarto trimestre 2017 per la prima volta fa registrare un risultato senza se senza ma

Un’iniezione di ottimismo infatti arriva dall’andamento positivo degli investimenti e dalla composizione del carnet ordini che si è irrobustita. Lieve miglioramento del tasso di utilizzo della capacità produttiva nonostante le previsioni sulla produzione subiscano un leggero rallentamento.

Stabili le attese sui nuovi ordini, sia interni che export, che per il quarto trimestre consecutivo, si mantengono in terreno positivo. Segnali positivi anche sul fronte dell’andamento degli incassi. Arretra l’indicatore relativo all’occupazione, in buona parte influenzato dalla stagionalità, anche se si
assiste ad un’ulteriore riduzione del ricorso alla CIG. La nostra indagine rileva, inoltre, che l’andamento delle grandi imprese è in linea con quello delle medie imprese e non vi sono significativi scostamenti.

«Il tenore delle valutazioni delle imprese è complessivamente positivo - dichiara Paolo Giachino, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta - Prevalgono attese ottimistiche, con indicatori in linea con quelli rilevati nel trimestre precedente, anche se con giudizi più attenuati rispetto all’andamento

nazionale. Permangono alcune criticità sul fronte del credito e dell’occupazione. La ripresa è ancora troppo debole per creare nuovi posti di lavoro».



SCHEDA TECNICA

Si consolidano le attese sulla produzione che, in linea con i trimestri precedenti, assumono valori positivi attestandosi al 21,62% (23,26% nel trimestre precedente e 3,23% nel 2016), generati principalmente dal settore dei servizi.

Analoga tendenza si ritrova nell’andamento dei nuovi ordini che si stabilizza a quota 19,44% (25,64% nel trimestre precedente e -8,82% nel 2016). Prosegue il momento favorevole per gli ordini export del settore manifatturiero che aumentano da 17,65% del III trimestre 2017 a 26,67%, all’opposto l’80% dell’imprese dei servizi dichiara un andamento “costante” di tali ordini.

Un ulteriore segnale di ottimismo deriva dal miglioramento della composizione del carnet ordini: in ribasso la percentuale di imprese che hanno ordini garantiti per meno di un mese (dal 20,59% del III trimestre 2017 al 16,13%), praticamente immutato il numero di imprese che ha ordini da uno a tre mesi (51,61% contro il 52,94% del III trimestre 2017) e, infine, in rialzo la percentuale di ordini superiori ai tre mesi (da 26,47% a 32,26%). Si sottolinea, tuttavia, che i dati positivi concernenti gli 
ordini superiori ai tre mesi sono riconducibili prevalentemente al settore dei servizi. 

Un’altra nota positiva deriva dagli investimenti che, in linea con l’andamento nazionale, registrano un aumento sia per quanto concerne gli ampliamenti (+2,46% rispetto al III trimestre) che per le sostituzioni (+0,88%).

In lieve aumento anche il grado di utilizzo degli impianti che cresce dal 64,69% del trimestre precedente al 67,50% del trimestre in esame. Questo livello risulta però relativamente statico negli ultimi 5 trimestri esaminati e evidenzia come le aziende intervistate lavorino ancora a poco più della metà del loro potenziale.

Da questa indagine emerge un miglioramento delle previsioni sull’andamento degli incassi, solamente il 37,50% degli intervistati prevede di essere pagato in ritardo rispetto ai termini pattuiti, in opposizione al 47,83% del trimestre precedente e al 56,76% del 2016. La media dei pagamenti si mantiene pressoché stabile. Si registra un lieve miglioramento per quanto concerne il pagamento tra privati (da 79,63 giorni a 71,77 giorni) e un leggero arretramento della media riferita alla pubblica amministrazione (da 67,68 giorni a 69,91 giorni). 

Un segnale di debolezza proviene dalle previsioni del quadro occupazionale che scendono a quota 2,5% (+13,33 nel trimestre precedente e -13,16% nel 2016). Si evidenzia, tuttavia, che l’83% delle imprese intervistate prevede di mantenere invariati gli attuali livelli occupazionali, percentuale migliore degli ultimi 3 anni. Le valutazioni più positive sono espresse dal settore dei servizi.

Prosegue la graduale riduzione del ricorso alla Cassa Integrazione che si attesta ad un valore pari al 2,5% (contro l’8,89% del trimestre precedente). Ad oggi il 97,5% delle imprese intervistate dichiara di non fare ricorso a questo ammortizzatore sociale. Si specifica che questo dato fa riferimento esclusivamente al settore manifatturiero.

Venerdì 6 ottobre Germano Gorrex (Fédération des Coopératives) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 6 ottobre, ImpresaVda. ritorna dopo la pausa estiva su Radio Proposta in Blu. Anche quest'anno fino alla fine del mesi di giugno ci occuperemo del mondo delle imprese valdostane. L'ospite della prima puntata sarà Germano Gorrex, direttore della Fèdération des Coopératives Valdôtaines. Ci occuperemo di mondod della cooperazione, terzo settore e impresa sociale..

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 6 ottobre, sempre alle 9,30

Sul Corriere della Valle della prossima settimana troverai l'intervista a Gorrex. Dopoomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

2 ottobre 2017

#Delibere di Giunta - Comuni, Casa da Gioco e Beni culturali

PRESIDENZA DELLA REGIONE



Trasferimenti ai Comuni
Con il parere favorevole del Consiglio Permanente degli enti locali, la Giunta regionale ha stabilito che i trasferimenti, per un importo complessivo di 6 milioni 453 mila 730 euro, assegnati dallo Stato alla Regione a favore dei Comuni, per l’anno 2017, a compensazione dei minori introiti relativi al gettito dell’imposta comunale sugli immobili, calcolati al netto delle riduzioni per i maggiori introiti relativi all’ICI “ex-rurale” dell’anno 2017, siano trasferiti ai Comuni e siano.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA, POLITICHE DEL LAVORO E AMBIENTE

Movimento Cooperativo
La Giunta regionale ha approvato, per l'anno 2017, la sovvenzione annuale, di cui all’art. 53 della l.r. n. 27/98, a favore di enti ausiliari della cooperazione che hanno svolto attività di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo valdostano; di diffusione dei principi cooperativi e di attività promozionali; di aggiornamento professionale dei quadri dirigenti delle società cooperative e loro consorzi. I beneficiari sono  l’Associazione Generale Cooperative Italiane - Federazione regionale Valle d’Aosta (24 mila 724 euro); Fédération des Coopératives Valdôtaines soc. coop. (54 mila 599 euro); Federazione nazionale UNCI della Valle d’Aosta (24 mila 410 euro); Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue - Comitato regionale Valle d’Aosta (21 mila 265 euro).

Artigiano in fiera
Il Governo regionale, su proposta dell’Assessore alle Attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente, d’intesa con l’Assessore all’Agricoltura e risorse naturali e con l’Assessore al Turismo, sport, commercio e trasporti, ha stabilito la partecipazione degli stessi Assessorati alla manifestazione “AF – L’Artigiano in fiera 2017”, in programma dal 2 al 10 dicembre 2017 presso Fieramilano, affidando la realizzazione dell’iniziativa promozionale alla Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales e all’Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition, in collaborazione tra di loro, per un importo complessivo pari a 60 mila euro.

Bonifica giardini pubblici a Pont-Saint-Martin
L’Esecutivo ha approvato la concessione di un contributo pari a 200 mila euro, a favore del Comune di Pont-Saint-Martin, per le attività di messa in sicurezza e di bonifica del “sito 2 – giardini pubblici” nell'ambito del procedimento di bonifica/messa in sicurezza permanente relativo ad aree già adibite a deposito incontrollato di scorie da attività metallurgica.


BILANCIO, FINANZE, PATRIMONIO E SOCIETA’ PARTECIPATE

Trasferimento alla Casa da Gioco
La Giunta regionale ha deliberato il trasferimento alla Casino de la Vallée S.p.A, per il tramite di Finaosta, della seconda tranche del finanziamento previsto per l’anno 2017 dalla legge regionale 10 febbraio 2017, n° 2. Il trasferimento in conto capitale, pari a 6 milioni di euro, è concesso a seguito della presa d’atto del sostanziale rispetto delle previsioni del Piano di ristrutturazione aziendale, in particolare per quanto attiene all’effettivo stato di attuazione dello stesso, relativamente alla riduzione dei costi, nonché alla realizzazione delle attività di sviluppo e di investimento.




ISTRUZIONE E CULTURA

Abbonamento Musei Torino Piemonte
L’Esecutivo ha approvato la fase propedeutica all’adesione della Regione autonoma Valle d’Aosta all’Associazione “Abbonamento Musei Torino Piemonte – AMPT”, per un importo di 18 mila 300 euro. Gli obiettivi raggiungibili aderendo al progetto sono: coinvolgere il pubblico degli abbonati ai musei del Piemonte, che rappresenta uno dei target turistici primari per la Valle d’Aosta (un bacino complessivo di riferimento di 200 mila persone); creare le condizione per estendere questa opportunità anche all’Abbonamento Musei Lombardia Milano (specularmente a quello piemontese); impostare un sistema di monitoraggio dei flussi di visitatori utile per determinare le politiche di valorizzazione; inserirsi in un processo strategicamente importante di costruzione di un sistema macro regionale; estendere i circuiti di visita degli abbonati oltre il Forte di Bard (considerato che l’Associazione Forte di Bard è attualmente legata al circuito con una convenzione), in modo da integrarlo nel circuito regionale; e destagionalizzare i flussi di visita e garantire la possibilità per il Forte di Bard di rinnovare la convenzione nell’ambito di un contesto più ampio e strutturato.

Beni culturali: domande di mutuo
Dal dicembre 2011 a oggi sono giacenti presso il Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali 35 domande di contributo, di cui 5 presentate da amministrazioni locali e 30 da soggetti privati; le domande non hanno potuto sino ad oggi essere soddisfatte per mancato finanziamento della legge regionale n. 27/1993 - “Concessione di contributi per il restauro e conservazione del patrimonio edilizio artistico, storico ed ambientale” - sui pertinenti capitoli del bilancio regionale. Con la recente variazione di bilancio, approvata con deliberazione della Giunta regionale n. 1078 in data 10 agosto 2017 “Variazioni al documento tecnico di accompagnamento al bilancio e al bilancio finanziario gestionale della Regione per il triennio 2017/2019, per l'applicazione della l.r. n. 12 del 4 agosto 2017 recante "Secondo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2017/2019" sono stati assegnati alla Struttura catalogo beni culturali complessivamente 400 mila euro per l’anno 2017 a copertura delle provvidenze previste dalla l.r. 27/1993. Questo consente di riavviare i procedimenti relativi alle richieste di contributo giacenti pur non potendo soddisfare tutte le domande presentate in modo ragionevolmente adeguato. Per questo motivo, la Giunta regionale ha stabilito i criteri per la concessione dei contributi, per le domande a oggi giacenti, come segue: la concessione di un contributo nella misura del 40% della spesa ammissibile, sulla base dell’ordine cronologico di arrivo delle domande, nei limiti dell’importo di bilancio disponibile per l’anno in corso, per le domande relative ai lavori regolarmente ultimati e rendicontati entro la fine dell’anno; quelle giacenti per le quali i lavori siano stati conclusi entro la fine dell’anno in corso ma non finanziate per mancanza di fondi; quelle per le quali i lavori siano stati iniziati e non terminati entro la fine dell’anno, che rimarranno valide e verranno finanziate al presentarsi di nuove disponibilità di fondi.


#Confindustria: eletto il nuovo presidente dei Giovani imprenditori valdostani


Da sinistra il Presidente Davide Dell'Innocenti e il vice Alberto Vuillermoz
Oggi, lunedì 2 ottobre, si è tenuta in Aosta, presso la sede di Confindustria Valle d’Aosta, l’Assemblea dei Giovani Imprenditori di Confindustria Valle d’Aosta. L’Assemblea all’unanimità ha eletto Davide Dell’Innocenti Presidente del Gruppo per il biennio 2017-2019 e Vice Presidente è stato eletto Alberto Vuillermoz (Tecnomec S.r.l.). Nella stessa seduta è stato rinnovato il Consiglio Direttivo in persona di: Alberto Vuillermoz, Laurent Visini (Tour Ronde S.r.l.), Oliviero Gobbi (ABC Company S.r.l.), Arianna Dell’Innocenti (Dell’Innocenti Lamiere S.r.l.), Alexandre Bertolin (Salumificio Maison Bertolin), Edoardo Borla (VDA Carni S.r.l.) , Giulio Valzolgher (FastAlp S.r.l.).

Davide Dell’Innocenti è Socio e Procuratore dell’azienda Dell’Innocenti Lamiere S.r.l. nata nel 1975 a Saint-Cristophe con le prime lavorazioni di lamiere e laminati per la costruzione di coperture e grondaie. Con la dedizione per il lavoro e la massima serietà, col tempo la ditta si evolve e crea al suo interno piccoli settori. Si specializza in canne fumarie e nel trattamento aria, legandosi anche al campo delle caldaie, stufe e caminetti. Col passare degli anni diventa, inoltre, rivendita di ferro e grazie all’ammodernamento continuo si é spinta alle collaborazioni per impianti solari e fotovoltaici.

Al termine dell’Assemblea, il neoeletto Presidente, Davide Dell’Innocenti, ha dichiarato «Desidero ringraziare i miei giovani colleghi per la fiducia che mi hanno accordato. La presidenza del Gruppo Giovani costituisce una grande responsabilità perché la crisi economica ancora ci accompagna e il nostro ruolo sarà anche quello di proporre soluzioni per ricostruire una speranza nel futuro. E’ mio intendimento guidare il Gruppo Giovani con innovazione e “fare squadra” per allargare il più possibile la base associativa in modo da diventare un punto di riferimento per i giovani imprenditori, perché noi rappresentiamo il futuro del mondo imprenditoriale locale. Il mio obiettivo, infine, sarà quello di continuare la collaborazione con i Gruppi delle altre territoriali per avere una visione a 360° del domani imprenditoriale non solo valdostano ma anche italiano. Questo percorso ci permettrà di crescere sia come Gruppo sia come imprenditori, offrendoci contenuti concreti per l’arricchimento professionale e personale, acquisire idee, opportunità e progetti da portare dentro le nostre aziende».
 

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