30 giugno 2009

Unicredit in Valle d'Aosta: istruzioni per l'uso

La scorsa settimana il Direttore Generale di UniCredit Banca, Rodolfo Ortolani, è stato in visita a Aosta per incontrare le istituzioni e le associazioni di categoria e illustrare le soluzioni messe in atto dall’istituto di credito sul territorio. Io non ho potuto partecipare all’incontro ma non mi sembra che siano uscite novità enormi.
Le banche vogliono far sentire la loro vicinanza al territorio e questo è sicuramente positivo.
Ma il montanaro ama l’amico che con lui in silenzio cammina in montagna, piuttosto che quello che gli spiega, con dovizia di particolari, seduto al bar, come arrivare in cima lasciandolo andare da solo.


Banalità a parte mi è stata inviata una nota che può costituire un interessante pro memoria per chi è già cliente Unicredit o lo vuol diventare.

Impresa Italia
Da gennaio è diventato operativo anche ad Aosta il piano di intervento in favore delle Pmi, pensato dal Gruppo UniCredit, di concerto con le Associazioni di Categoria e per il tramite dei relativi Confidi. II progetto “Impresa Italia” prevede a livello nazionale lo stanziamento di 7 miliardi di euro. Per l’area della Valle d’Aosta, UniCredit Banca ha messo a disposizione oltre 13 milioni per le Pmi del territorio. Fondi già pienamente operativi e disponibili grazie agli accordi già firmati con Confidi Industriali Valle d’Aosta, Confidi C.T.S. Valle d'Aosta, Valfidi e Confidi Albergatori.

Imprendo Export
Secondo l’Osservatorio di UniCredit Banca, nonostante la Valle D’Aosta sia una “terra di confine”, le imprese del territorio, soprattutto quelle più piccole, mostrano difficoltà nel “compiere il primo passo” verso l’internazionalizzazione. Per questo UniCredit Banca ha creato il nuovo conto corrente Imprendo Export, disponibile nelle 19 Agenzie retail, i 2 Centri Piccole Imprese ed il Centro Sviluppo di UniCredit Banca in Valle D’Aosta. Grazie alla presenza internazionale del Gruppo UniCredit, operativo in 22 Paesi con una rete di 10 mila agenzie e grazie ai Desk Internazionali Retail presso le Banche estere del Gruppo, i piccoli imprenditori locali che operano con l’estero potranno avere un prezioso supporto commerciale e soprattutto un servizio di consulenza in loco.

Nel servizio base di Imprendo Export è operativo un portale Internet che permetterà ai piccoli imprenditori di studiare le caratteristiche dei mercati stranieri e mettersi in contatto con potenziali clienti e partner esteri, direttamente dal proprio ufficio. Grazie ad un’applicazione Web ad accesso riservato, l’imprenditore potrà studiare le schede-paese elaborate dagli esperti di UniCredit e da una serie di partner che collaborano all’iniziativa (Informest, Coface, EuroPages). Attraverso un database composto da 1,5 milioni di imprese, l’imprenditore potrà conoscere quali sono le aziende che operano nel suo settore di riferimento, le caratteristiche e, soprattutto, l’affidabilità. Una volta effettuato il primo screening sarà possibile definire e inviare, sempre attraverso il portale Internet, lettere di presentazione firmate dalla banca del Gruppo UniCredit, che opera nello specifico mercato, elaborate nella lingua del paese interessato e recapitate alle aziende prescelte nel giro di pochi giorni.

Insieme 2009
Insieme 2009 è l’iniziativa rivolta alle famiglie che in questi anni hanno acceso un mutuo con UniCredit Banca e che non riescono a pagare la rata a causa di eventi particolari come la perdita del posto di lavoro, la cassa integrazione, la separazione o il divorzio, o il decesso di uno degli intestatari del mutuo stesso.
Grazie ad Insieme 2009, infatti, è possibile sospendere fino a 12 mesi il pagamento delle rate del mutuo senza oneri aggiuntivi per il cliente.
L’iniziativa riguarda le famiglie a minor reddito (fino a 25.000 euro lordi per nucleo familiare) alle quali UniCredit permette così di affrontare un evento esterno e improvviso che modifica la capacità di spesa del nucleo familiare.
Sul piano generale, per quanto riguarda i mutui, UniCredit Banca a Aosta ha chiuso, fino al 2008, circa 1.659 pratiche, raggiungendo 124 milioni di euro di stock.

Anticipazione Sociale dell’Indennità di Cassa Integrazione
UniCredit Banca ha recentemente aderito alla Convenzione Abi riguardante la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS). I lavoratori dipendenti sospesi dal lavoro potranno richiedere alla Banca, in caso di ritardo nei pagamenti da parte dell’Inps, l'anticipazione delle indennità spettanti, in modo da non dove subire interruzioni nel flusso del reddito.

L’anticipazione Sociale dell’Indennità di Cassa Integrazione prevede una apertura di credito in conto corrente con le seguenti caratteristiche:

- durata massima dell’apertura di credito: 7 mesi;

- importo massimo mensile concedibile: non superiore all’80% della retribuzione mensile percepita in servizio, al netto degli oneri sociali e fiscali, e comunque non superiore a 900 euro mensili;

- importo massimo concedibile per intero periodo: 6.000 euro;

- tasso debitore agevolato: 3 %.

La riorganizzazione sul territorio
UniCredit Banca ha assunto una nuova struttura organizzativa a partire dal 1° novembre scorso, data che ha segnato il completamento del processo di integrazione con la Rete Capitalia. Così UniCredit Banca è diventata l’unica banca retail del Gruppo UniCredit ad operare nel Nord Italia, includendo tutte le filiali ex Capitalia presenti nella zona. Un procedimento declinato su tutta la Penisola, con UniCredit Banca di Roma al Centro-Sud e con il Banco di Sicilia in Sicilia.
Così, attualmente, per l’area della Valle D’Aosta, il logo e il modello di servizio di UniCredit Banca sono presenti in ben 19 agenzie, 2 Centri Piccole Imprese e 1 Centro Sviluppo ed impiega 135 risorse.
Ad Aosta ha sede la direzione territoriale di UniCredit Banca, con sede in Avenue Du Conseil Des Commis 19. La Direzione è guidata da Francesco Saracino. La rete commerciale di UniCredit Banca, guidata da Monica Cellerino, è articolata in 23 Direzioni di Territorio.

Il credito in Valle d'Aosta: tutti i post

29 giugno 2009

Luci su Eurotravel? Benin scrive alle agenzie di viaggio

Sulla vicenza Eurotravel si accende qualche luce. Sul sito Autotutela di cui ho già scritto in questi giorni. E' stata postata la lettera che Cleto Benin ha inviato alle agenzie di viaggio. Sembrerebbe un cessato allarme. Ce lo auguriamo tutti. Vi propongo il testo integrale della lettera così come è stato riportato nel sito.

Aosta, 26 giugno 2009

Come ben sapete, la crisi globale nel settore economico e finanziario ha colpito pesantemente tutti i settori, ed in particolare il turismo, Questa situazione ha fatto si che il mondo della finanza si sia particolarmente irrigidito, bloccando anticipazioni finanziarie e disponibilità di valuta, tali da mettere in grave crisi l’operatività del tour operating; crisi che è stata acuita dal grave ritardo con il quale abbiamo ricevuto ingenti pagamenti relativi a pratiche della stagione estiva 2008.

Purtroppo tutto questo ci ha obbligati ad un processo di ristrutturazione aziendale e alla revisione della programmazione. Tutte le iniziative da noi messe in atto sono state indispensabili al fine di salvaguardare i nostri e vostri clienti, e darci il tempo necessario per analizzare con coscienza e professionalità le strade perseguibili per una soluzione della grave situazione e per il ripristino della solidità dalla nostra azienda.

Siamo coscienti che queste iniziaiive abbiano causato, nelle ultime settimane (e soprattutto negli ultimi giorni), molti disservizi per i quali ci scusiamo; cosi come ci scusiamo della carenza di informazioni, non dovuta ad una precisa nostra volontà, ma alla necessità di molteplici incontri e riunioni al fine di individuare un corretto percorso risolutivo.

A proposito di quanto sopra, a breve saremo lieti di comunicarvi importanti e positive notizie sui percorso intrapreso che ci consentirà ai più presto di riprendere una normale operatività.

A fronte dl tutto quanto sopra, vi chiediamo di pazientare per gli ultimi giorni, in modo da risolvere le ultime problematiche. Il vostro prezioso sostegno, che ci accordate da oltre 25 anni con un costante (e reciproco) alto livello di soddisfazione, sarà fondamentale per un corretto start-up del nuovo progetto aziendale

Ringraziamo in modo particolare le numerose agenzie e quei network che ci hanno sostenuto in questa difficile fase della nostra storia. Sarà un nostro preciso impegno ricambiare in futuro la fiducia a noi accordata.

Nei prossimi giorni, seguendo l’andamento del nostro progetto, vi terremo informati e vi forniremo particolari sempre più precisi.

Cordiali saluti
Eurotravel S.r.l.
il Presidente Cleto Benin

Qui potete trovare tutti i post su Eurotravel

Qui invece l'originale della lettera inviata alle Agenzie di viaggio

La risposta di Pro.Ges

Tutti sappiamo della manifestazione di protesta del Consorzio Trait d'Union e della decisione di ricorrere al Tar, ma, almeno a me, era sfuggita la risposta di Pro.Ges.

Incubatori di impresa: start up valdostane fra biomedicale ed energia

Immaginate di creare un’applicazione digitale grazie alla quale poter mettere a confronto, in tempi ragionevoli, tutte le radiografie giacenti nei vari ospedali del mondo di una qualunque malattia oncologica. Se questo fosse possibile molto probabilmente la ricerca medica verrebbe velocizzata e si ridurrebbero i tempi per creare nuovi farmaci e così pure i costi.

Tutto questo – che ora non c’è, ma potrebbe esserci - è «Image» (Image Meta Analysis and Exploitation) il progetto di ricerca, finanziato dall’amministrazione regionale ai sensi dell’art. 8 della L. R. 84/1993 con un contributo di 541.585 euro (delibera 1182). L’azienda che sta inseguendo questo sogno è la BioDigitalValley, da poco più di un mese new entry presso l’incubatore di Pont Saint Martin.

Si tratta della start up del gruppo RGI, che vanta una posizione di leadership nell’offerta di prodotti e servizi specifici IT per il settore finance, dedicata al mercato della Bioinformatica. «In controtendenza con la crisi economica attuale, - spiega il managing director Paolo Consoli - la società, nata alla fine del 2008, ha assunto presso il suo centro di ricerca di Pont (diretto da Enrico Bucci, mentre il direttore tecnico è Dario Bonino ndr), tredici unità di personale a tempo indeterminato, con un'età media di 33 anni, tutti laureati o di livello formativo superiore. Oltre a Image stiamo concentrando le nostre energie anche su un progetto di tele diagnostica attraverso il cellulare per il quale abbiamo fatto una domanda di brevetto per il mercato statunitense».

BioDigitalValley ha in corso attualmente una serie di collaborazioni scientifiche con diversi importanti partner accademici, tra cui l'Università di Milano, il Mondino di Pavia, l'Università «Federico II» di Napoli, l'Università dell'Insubria, l'Ospedale Cardarelli di Napoli, il Politecnico di Torino, il Centro Ospedaliero Universitario di Pisa e l'IRCC di Candiolo.

Anche questa new entry dimostra come gli incubatori di impresa valdostani (alla francese pépinières) riescano ad essere attrattivi per imprese caratterizzate da un forte tasso di innovazione e, per giunta, operanti in settori che non soffrono l’attuale congiuntura economica.

«Il merito – spiega Antonio Di Blasi, responsabile degli incubatori di Aosta e Pont-Saint-Martin – è sia dell’alto numero di servizi offerto dalle strutture a fronte di costi contenuti sia della legge regionale sulla ricerca e sviluppo attualmente in vigore ritenuta estremamente efficace dalle aziende che si sono insediate in questi ultimi anni».

Non va poi dimenticato che meno di un anno fa anche l’ormai pluripremiata start up Electro Power Sistems (leggete qui), operante nel settore dei sistemi a fuel cell a idrogeno per le applicazioni di backup energetico, unica azienda italiana selezionata nel 2008 dall’Istituto inglese Library House tra le 100 aziende cleantech europee con la più alta potenzialità di crescita, nell’agosto del 2008 ha scelto la pépinières di Aosta per l’avvio di un nuovo stabilimento produttivo nell’agosto del 2008.

Attualmente sono diciannove le aziende insediate: 11 nel capoluogo regionale e 8 a Pont-Saint-Martin. E già sono annunciate altre due imprese in ingresso. Si tratta della Arsenale (progettazione web e strumenti interattivi) e della Montagnard (produzione e commercializzazione di erbe di montagna autoctone, e realizzazione di propri laboratori di R&S e analisi chimico-organolettiche).

Per chi vuole saperne di più si può leggere anche questo post.


Un po' di numeri

2
Le prossime new entry: le società Arsenale (progettazione web) e Montagnard (produzione, commercializzazione e ricerca nel settore delel erbe di montagna).

541.585
Il finanziamento dell’amministrazione regionale alla Biodigital Valley (delibera 1182 del 1° maggio 2009)

19
Le aziende insediate negli incubatori che occupano 21 lotti a fronte di una disponibilità complessiva di 30.

3
Le aree in cui la Biodigitalvalley intende sviluppare la propria attività: intelligenza artificiale, analisi di immagini e servizi informatici.

300
Complessivamente sono oltre 300 le manifestazioni di interesse ricevute da parte di neo-imprese per possibili insediamenti nelle 2 Pépinières, per un totale di 32 imprese insediate dal 1997 ad oggi.

28 giugno 2009

Delibere di giunta: segnalazioni per le imprese (15) - Al via l'esperimento tangenziale

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Al via l’esperimento tangenziale
La Giunta ha approvato il Protocollo d’intesa tra la Regione e le società S.A.V. e R.A.V. per la definizione di una procedura, a titolo sperimentale, atta a razionalizzare i movimenti veicolari di transito interessanti i Comuni della Plaine, ai fini di una maggiore fluidità e sicurezza dei traffici e di un contenimento del disagio ambientale. La stima indica in circa 2000 i veicoli del potenziale bacino di utilizzatori della sperimentazione. Concretamente per 12 mesi gli automobilisti residenti che utilizzeranno la tratta autostradale Aosta Est/Aosta Ovest Saint-Pierre, grazie allo strumento del Telepass, non pagheranno il pedaggio per la tratta in questione: 1,70 per autoveicoli Classe A e 1,80 per quelli di Classe B. (Vice Capo Gabinetto - resp. Luca Apostolo - delibera 1.779). Qui trovate un mio precedente post dedicato all'argomento.


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI
Villaggi rurali
E’ stata approvata la graduatoria ufficiale relativa alle domande di finanziamento pervenute ai sensi della misura 322 Sviluppo e rinnovamento dei villaggi rurali del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 FEASR. 40 i comuni beneficiari con un contributo complessivo pari a 5 milioni (70% della cifra complessiva). Quattro progetti saranno finanziati successivamente, mentre uno è stato escluso in quanto non rispondeva ai requisiti. (Direzione politihe comunitarie e miglioramenti fondiari - resp. Luca Dovigo - delibera 1.751)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Novità in merito alla legge sulla Ricerca e sviluppo
L’Esecutivo ha approvato l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge Modificazioni alla legge regionale 7 dicembre 1993, n. 84 (Interventi regionali in favore della ricerca e dello sviluppo). Sono previsti finanziamenti per altri cinque milioni. (Direzione Assistenza imprese, ricerca, qualità e formazione - resp. Fabrizio Clermont - delibera 1.790)


BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO
Projet Energie
L’Esecutivo ha approvato la concessione alla Compagnia Valdostana delle Acque dell’immobile di proprietà regionale, denominato Centre d’accueil, a Verrès, per la realizzazione del Projet énergie, promosso dall’istituzione scolastica di Istruzione tecnica e professionale di Verrès. (Servizio Contratti immobiliari - resp. Stefania Magro - delibera 1.719).


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Piano di marketing
L’Esecutivo ha approvato il Piano regionale di marketing strategico per il turismo per il triennio 2010/2012. (Direzione promozione e marketing - resp. Gabriella Morelli - delibera 1.728)

Incarico a Finaosta
E’ stato conferito un incarico alla Finaosta per la sottoscrizione di capitale azionario della Società d’impianti S.I.R.T. di Torgnon. (Servizio infrastrutture funiviarie - resp. Giuliano Zoppo - delibera 1.736)

Cervino: nuova seggiovia
La Giunta ha approvato il rilascio alla Società Cervino della concessione di costruzione e di esercizio per la linea funiviaria denominata Plan torrette–Pancheron, a Valtournenche, da realizzarsi con una seggiovia esaposto ad ammorsamento. (Servizio infrastrutture funiviarie - resp. Giuliano Zoppo - delibera 1.737)

Un augurio e un grazie

Nella parte centrale della lettera che Benedetto XVI ha inviato ai preti per introdurre la Chiesa all'anno sacerdotale il Papa richiama la figura del «Santo Curato d'Ars», ricordando che «era giunto ad Ars, un piccolo villaggio di 230 abitanti, preavvertito dal Vescovo che avrebbe trovato una situazione religiosamente precaria (...) Era, di conseguenza, pienamente consapevole che doveva andarvi ad incarnare la presenza di Cristo, testimoniandone la tenerezza salvifica». Il Papa poi aggiunge: «Alla conversione della sua parrocchia il Santo Curato si dedicò con tutte le sue energie, ponendo in cima ad ogni suo pensiero la formazione cristiana del popolo a lui affidato».
In queste parole per il nostro Vescovo, Mons. Giuseppe Anfossi, che oggi, alle 15, in Cattedrale, celebra i suoi 50 anni di sacerdozio, c'è contemporanemente un augurio per la missione futura e un grazie per quella sino ad ora svolta.

27 giugno 2009

Cari benzinai valdostani Q8 ha una proposta per voi...

Iniziano ad arrivarmi richieste di pubblicazioni di annunci che offrono occasioni di business. Soprattutto da fuori valle segno che il blog su Google ha un buon posizionamento.
Dato l'obiettivo del blog mi sembra utile pubblicare quelle più interessanti. Ovviamente gratuitamente.
Se invece qualcuno infatti vuole contribuire alla sopravvivenza di questo blog può abbonarsi al Corriere della Valle. Come?

L'abbonamento annuale è di 35 € [52 € per essere socio sostenitore]
Abbonarsi è facile: il  versamento va fatto con bollettino postale sul c/c 11376118 (intestato a Corriere della Valle Via Xavier de Maistre, 23 - 11100 Aosta - tel.: 0165.34605)

E ora l'annuncio che riguarda i benzinai valdostani:
Assistente rete Q8 valuta e ricerca nuovi punti vendita da convenzionare per informazioni chiamare il sig. Andrea Affrunti 334 6052448.

Entro la prima settimana di Luglio infatti Q8 partirà con un suo punto vendita a Chambave e intende acquisirne degli altri creando un network maggiore e offrendo in seguito anche la loro carta di credito gratuita per tutti coloro che possiedono la partita Iva. Un acarta che permette di avere sconti, dilazioni di pagamento e di rifornirsi in tutta italia.

Finaosta: Tutto (o Quasi) quello che c'è da Sapere sulle Partecipate Regionali


Un piccolo regalo per i miei visitatori più curiosi. In un'unica tabella trovate tutti i dati sulle partecipate regionali. Dai valori di bilanci, alla quota di partecipazione, fino al risultato annuale.
Si tratta dei dati 2008 tratti direttamente dal bilancio della finanziaria regionale. Cliccate qui.
Se poi volete davvero saperne di più eccovi altri dati contenuti nel Bilancio. Ad ogni numero corrisponde un documento: 1, 2, 3 e 4. Potrete così conoscere meglio, ad esempio, il numero e l'importo delle erogazioni assegnate e gestite attraverso i fondi di rotazione da parte di Finaosta.

Corporate blog valdostani crescono

Qualcosa si muove nel mondo dei corporate blog valdostani. Avevo già detto in un commento dell'iniziativa della Gps Standard. Ora posso farlo in maniera più officiale ospitando una nota dell'azienda datata 25 giugno 2009. Come potrete notare nel blog è citata anche «ImpresaVda».

«E’ da oggi online il nuovissimo Corporate Blog di GPS Standard raggiungibile all’indirizzo www.gps-standard.com/blog o dal menù principale del sito Web aziendale. Il blog è organizzato come vetrina di notizie e novità utili a tutti i clienti, giornalisti e tutti gli utenti Web.


Il nuovo Blog può essere consultato secondo modalità diverse:


· Per “categorie” e cioè in base al tipo di argomento trattato.


· Per mese di pubblicazione delle notizie


All’interno del Blog sono anche disponibili alcune pagine descrittive raccolte all’interno del “Main Menù“. Queste ultime si propongono come raccoglitore delle nuove brochure, dei nuovi annunci pubblicitari, dei nuovi prodotti.


Abbiamo creato anche una sezione Sala Stampa dedicata ai giornalisti in cui sono presenti tutti i
comunicati stampa 2009, e un album Web fotografico, con tecnologia Google, dove sono raccolte foto e immagini a corredo delle notizie per la stampa.

Buona navigazione!»

26 giugno 2009

Finaosta: il bilancio 2008

«La sospensione delle rate dei mutui a privati e aziende comporterà a Finaosta un mancato introito di circa 28 milioni che si percepirà sui bilanci 2009 e 2010». Così Giuseppe Cilea, riconfermato Presidente della finanziaria regionale, a pochi giorni dall’assemblea dei soci del 18 giugno nella quale è stato approvato il bilancio 2008, spiega l’impegno di Finaosta a favore del sistema produttivo valdostano nell’attuale difficile congiuntura economica mondiale. Nel consiglio di amministrazione fresco di nomina - passato da nove componenti a cinque in seguito al passaggio della finanziaria in società in house a capitale interamente pubblico - siederanno anche i consiglieri Alberto Varallo e René Benzo, Peter Bieler (Dirigente regionale con funzioni di raccordo tra la Regione e la società) e Federico Jacquin (rappresentante del Consiglio della Camera valdostana delle imprese e delle professioni al posto del presidente Pier Antonio Genestrone). Si è trattato di un’operazione di circa 42 milioni di euro. La Regione autonoma Valle d'Aosta, già azionista di maggioranza, ha infatti deciso di acquisire l'intero capitale e quindi deve liquidare i partner che detengono il 22% dell'azionariato: 10,71% Unicredito Italiano SpA, 10,70% Sistema iniziative locali spa, 0,56% Monte dei Paschi di Siena e 0,49% Avi Servizi Srl (società di Confindustria Valle d'Aosta).

Il peso della finanziaria regionale sul sistema economico
Ma sfogliare il bilancio 2008 permette di cogliere in maniera più completa il peso dell’azienda sul sistema Valle d’Aosta. Sono soprattutto i numeri a dimostrare quanto sia potente il braccio finanziario operativo della Regione Autonoma Valle d’Aosta. Nel 2008 l’importo delle erogazioni derivanti dai sedici fondi di rotazione (dipendenti da altrettante leggi che vanno dalla prima casa alla ricerca e sviluppo) attualmente in essere hanno toccato quota 166,47 milioni (contro i 132,53 milioni del 2007, i 121,27 del 2006 e i 74,27 del 2005). Dal 1982, anno della sua costituzione, ad oggi la Finanziaria regionale, ha erogato 2,46 miliardi (erano 2,3 nel 2007) a 28.828 soggetti (27.601 nel 2007). Nel 2008 le erogazioni sono state 1.227 contro le 1.029 dell’anno precedente. Ampio il settore delle partecipate, con presenze significative nel settore energetico e in quello degli impianti a fune, che comprende 34 società (una delle quali attualmente in liquidazione) con quote azionarie in massima parte superiori al 30%. Il valore di bilancio complessivo è pari a 678,84 milioni di cui ben 417,48 fatti registrare dalla Compagnia Valdostana delle Acque (di cui ci siamo già occupati nelle scorse settimane). Variabili i risultati aziendali. Se Cva fa registrare un utile di 60,48 milioni le società di impianti a fune segnano qualche rosso di troppo. «Una delle operazioni più importanti del 2008 – osserva Cilea – è stato l’acquisizione della Cervino spa. Una spesa di 3 milioni che però ha immediatamente richiesto un aumento di capitale di sedici in modo da alleggerire la situazione finanziaria. Su richiesta della Regione siamo dovuti infatti intervenire tempestivamente tra luglio e agosto in quanto era a rischio l’apertura della stagione». «Altri 11 milioni – prosegue il Presidente - sono stati destinati, sotto forma di mutuo, al settore degli impianti a fune di cui ben 6,7 alla Monterosa. Si tratta di una formula di finanziamento che prevede che in caso di mancata restituzione la somma concessa da Finaosta possa essere girata a capitale».

Il conto economico
Tutte azioni inserite in un attento quadro di gestione come si deduce analizzando i parametri fondamentali del conto economico. L’utile netto dell’esercizio ammonta a 5,6 milioni di euro che, unitamente alle riserve accumulatesi negli anni, porta il patrimonio netto della società a 188,75 milioni (pari a circa il 18,5% degli impieghi). «L’utile del 2007 – precisa Cilea – era pari a 12,51 milioni. Una diminuzione che deriva da un invito da parte di Banca d’Italia, in seguito ad una ispezione avvenuta alla fine del 2008, ad adottare criteri di valutazione del credito ancora più prudenti rispetto a quelli sino ad allora in essere. In pratica sono state effettuate rettifiche di valore nette sui crediti verso la clientela per 5,6 milioni. L differenza con l’anno scorso è sostanzialmente tutta qui». Cresce leggermente anche lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2008 che passa dai 980 milioni dell’anno precedente a 1.021.

Se vi interessano gli altri post scritti su Finaosta cliccate qui.

Votate e fate votare il concorso per premiare il miglior imprenditore valdostano del 2009

Faccio un primo aggiornamento sull'andamento del Concorso «Vota il miglior imprenditore valdostano del 2009». A dodici giorni dal lancio, avvenuto il 15 giugno, il concorso ha raccolto 126 suffragi con una media di circa 10 voti al giorno. Sicuramente meglio dell'anno scorso, anche se il numero di voti riguarda ancora una piccola percentuale dei visitatori che quotidianamente arrivano sul blog.

Per chi non vota in quanto non conosce bene alcuni degli imprenditori indicati fra le nominations ho inserito un link al post con tutti i profili, in modo che chiunque visiti questo blog possa farsi una propria opinione ed assegnare la propria preferenza.

Ma veniamo alla classifica.
 Giocchino Gobbi (Grivel) è in testa con 35 voti, al secondo posto c'è Umberto Bena (Ribes Ricerche) con 25, segue Pietro Capula (Gps Standard) a 20. Irrompe con forza nella competizione Paolo Conta (Laser) che ha raccolto dieci suffragi nella sola giornata di giovedì 25 giugno. Più distante un piccolo gruppetto a quota 6 con Paolo Perrin (Tipografia Valdostana), Roberto Presciani (Consorzio Trait d'Union), realtà che si sta confrontando con un momento non facile (leggete qui) e Piero Roullet (Hôtel Bellevue). 4 voti a Costantino Charrère (Les Crêtes), 3 voti a Alessandra Fulginiti (Valgrisa) e Paolo Musumeci (Musumeci), 2 a Pietro Giorgio (Sea) e Marilena Péaquin (Maison Bertolin) e, infine 1 suffragio per Sergio Borla (Valdostana Carni), Francesco Emiliani (Core Informatica) e Maurizio Grange (La Clusaz).

25 giugno 2009

La Vallée Notizie sempre più lombarda

La rivista Prima Comunicazione, nell'ultimo numero appena uscito in edicola, ci informa nella sezione business che DMedia, controllata da Dmail che si occupa dei circa 40 periodici locali del Gruppo, è passata dal 10 al 25% del capitale di Editions La Vallée srl, editore de «La Vallée Notizie».

Anche il futuro del settimanale valdostano sembra sempre più lombardo, del resto in virtù della nuova partnership il periodico ha cambiato sistema editoriale ed è entrato nel network multimediale di DMedia (http://www.netweek.it/) che offre notizie nazionali e locali sul web, via e-mail e per sms.

L'Institut Agricole Régional e la banca del germoplasma viticolo valdostano

Odoardo Zecca, responsabile del settore viticoltura dell’Institut Agricole Régional mi ha fatto pervenire una piccola relazione su uno degli ultimi lavori di ricerca svolti. Ho utilizzato questo testo per un articolo sul Corriere della Valle, in versione ovviamente non integrale. Visto che so di avere alcuni lettori particolarmente raffinati rispetto all’argomento non mi dispiace ospitarlo pur nella evidente complessità dell’argomento.

Il progetto: la banca del germoplasma viticolo valdostano
L'Institut Agricole Régional è sempre stato particolarmente attivo nell'attività di valorizzazione dei vitigni autoctoni valdostani. I primi lavori, svolti in collaborazione con l'Università di Torino e l'Assessorato all'Agricoltura regionale, sono iniziati nel lontano 1970 ed hanno portato alla omologazione di cloni di Petit rouge e di Nebbiolo Picotendro; si sono poi regolarmente succeduti nuovi progetti di selezione massale o donale (su Fumin, Cornalin, Mayolet, Prié rouge, Prié blanc, Vuillermin, Bonda) e di caratterizzazione viticola ed enologica. Il 2008 ha visto l'avvio di un nuovo progetto: l'ampliamento dell'attuale collezione ampelografica volto alla costituzione di una 'banca' del germoplasma viticolo valdostano, in grado di assicurare la conservazione di tutto ciò che resta del patrimonio genetico dei vitigni ritenuti 'autoctoni' così come dei vitigni che, pur provenendo da altre regioni, sono coltivati in Valle d'Aosta da secoli, quali il Moscato bianco, il Nebbiolo, il Pinot grigio.

Considerata la rapidità con cui i vecchi vigneti vengono rimpiazzati da nuovi impianti (o semplicemente abbandonati), si è reputata prioritaria la raccolta e conservazione del germoplasma ancora presente, indipendentemente dal valore viticolo-enologico delle singole piante, rispetto alla selezione dei soli individui giudicati particolarmente interessanti dal punto di vista strettamente produttivo. Il criterio di selezione adottato per l'inclusione nella collezione è dunque, innanzitutto, il valore di rappresentatività della diversità genetica esistente: oltre alle accessioni potenzialmente interessanti per la viticoltura valdostana, la collezione comprende anche individui rappresentativi dei vitigni tradizionali di limitato interesse produttivo nonché individui di scarsa qualità benché appartenenti a vitigni tradizionali di pregio, purché rappresentativi della diversità genetica intravarietale.

Il progetto si avvale della collaborazione di due istituzioni di primo piano nel panorama della ricerca ampelografica italiana: l'Istituto di Virologia Vegetale del CNR di Torino, in particolare il gruppo di ricerca coordinato dalla Dott.ssa Anna Schneider, che vanta un'esperienza pluridecennale in Valle d'Aosta, dove ha spesso collaborato con l'Institut Agricole Régional in progetti di caratterizzazione e valorizzazione di vitigni tradizionali, e la Fondazione Mach di San Michele all'Adige, in particolare il laboratorio di genetica molecolare applicata coordinato dalla Dott.ssa Stella Grando. Risulta fondamentale l'apporto dell'Assessorato all'Agricoltura e Risorse Naturali della Regione Autonoma Valle d'Aosta. Il servizio di Assistenza Tecnica partecipa all'attività di ricerca di piante-madri potenzialmente interessanti; il Laboratorio Fitosanitario garantisce la verifica puntuale dello stato virologico delle accessioni selezionate. Infine, non si deve dimenticare il significativo contributo prestato dai viticoltori sia con l'individuazione di biotipi potenzialmente interessanti, che fornendo informazioni utili quali sinonimie, modalità di coltivazione, aree di diffusione, ecc.

Primi risultati: il Gouais blanc e la Puppa de feya
Attualmente la collezione ampelografica raccoglie 21 diversi vitigni ed è costituita da 302 accessioni, in parte frutto dei precedenti lavori di selezione, in parte selezionati nel corso di questo progetto. Il 46% delle accessioni è già impiantato nei vigneti dello IAR, il rimanente si trova in moltiplicazione presso un vivaista professionista. L'identità varietale delle nuove accessioni è confermata con certezza mediante l'analisi del DNA ed il confronto con database pubblici e privati di oltre 1500 vitigni. Grazie all'uso di queste tecniche, è stata rilevata la presenza, con il sinonimo di "Theilly" o "Tilly" (lo vedete nella foto più in alto), di un vitigno estremamente diffuso in epoca medievale in tutta l'Europa centrale, di cui non era mai stata attestata la presenza in Valle d'Aosta: il Gouais blanc. Recenti indagini filogenetiche hanno rivelato il ruolo chiave giocato dal Gouais nella nascita di molti vitigni di pregio, come lo Chardonnay, il Gamay, l'Aligoté, l'Auxerrois, il Colombard, il Furmint.

In qualche caso, l'analisi del DNA non ha consentito, ad oggi, l'identificazione con un vitigno noto. È questo il caso di una pianta, definita dal proprietario «Puppa de feya» (vedete l'immagine appena qui sopra), che risulta geneticamente differente rispetto a tutti i vitigni con cui è stata confrontata finora ma che mostra una somiglianza impressionante con il vitigno omonimo descritto minuziosamente in un documento redatto nella seconda metà del XIX secolo. L'area di coltivazione dell'antico vitigno coincide con la zona in cui è avvenuto il ritrovamento. La corrispondenza di nome, luogo di coltivazione e caratteri ampelografici, rendono plausibile l'effettiva appartenenza della pianta ritrovata al vitigno di cui si erano ormai perse le tracce. Pur non presentando nessun interesse pratico (poiché purtroppo, in questo caso, si tratta di un vitigno di scarsa qualità dal punto di vista enologico), questa nuova identificazione lascia ben sperare circa le possibilità di nuove "scoperte" che vadano ad ampliare il quadro della diversità genetica intervarietale come di quella intravarietale. Nel prossimo futuro verranno ulteriormente approfondite le eventuali relazioni filogenetiche della 'Puppa de Feya' con l'insieme dei vitigni valdostani.

Se volete leggere altri post sull'attività dell'Institut cliccate qui.

24 giugno 2009

Enel: offerta agli azionisti conclusa con successo

In una logica squisitamente glocal (chissà poi che cosa vuole esattamente dire), mi sono spesso occupato dell'aumento di capitale Enel. E' chiaro che proprio ora che i giochi sono fatti non posso esimermi dal riferirne.

Si è conclusa con successo l’offerta in opzione agli azionisti Enel delle azioni ordinarie rivenienti dall’aumento di capitale e a pagamento deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Enel in data 6 e 28 maggio 2009, in attuazione della delega a esso conferita, ai sensi dell’articolo 2443 del codice civile, dall’Assemblea straordinaria del 29 aprile 2009.

Durante il periodo di offerta in opzione, iniziato il 1° giugno 2009 e conclusosi il 19 giugno 2009, sono stati esercitati n. 6.160.693.425 diritti di opzione e quindi sottoscritte complessive n. 3.203.560.581 azioni ordinarie Enel di nuova emissione, pari a circa il 99,58% delle n. 3.216.938.192 azioni offerte, per un controvalore complessivo pari a Euro 7.944.830.240,88.

Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel, ha così commentato: «Voglio ringraziare i nostri Azionisti per il sostegno che hanno voluto dare alla Società: un risultato importante, che testimonia la fiducia del mercato nella strategia di crescita internazionale e di stabilità finanziaria perseguita dalla Società. I risultati positivi del primo trimestre 2009 dimostrano la capacità di Enel di generare profitti anche nelle congiunture più difficili; il successo dell’aumento di capitale, così come l’imminente completamento dell’acquisizione di Endesa in anticipo sui tempi contrattuali previsti, mettono Enel nelle condizioni più favorevoli per cogliere le opportunità che la ripresa dei mercati offriranno: con l’obiettivo di dare ai nostri azionisti risultati e dividendi sempre tra i migliori del nostro settore».

I diriti non esercitati
Al termine del periodo di offerta in opzione, risultano pertanto non esercitati n. 25.726.175 diritti di opzione, che danno diritto a sottoscrivere complessive n. 13.377.611 azioni ordinarie Enel di nuova emissione, per un controvalore complessivo di Euro 33.176.475,28.
I diritti di opzione non esercitati saranno offerti in Borsa da Enel ai sensi dell’art. 2441, terzo comma del codice civile, per il tramite di Mediobanca, nelle riunioni del 26, 29, 30 giugno 2009 e del 1° e 2 luglio 2009.
Si ricorda che tali diritti di opzione potranno essere utilizzati per la sottoscrizione di azioni ordinarie Enel di nuova emissione del valore nominale di Euro 1 ciascuna, godimento 1° gennaio 2009, al prezzo di Euro 2,48 per azione, nel rapporto di n. 13 nuove azioni ogni n. 25 diritti.

Il ministero dell'Economia e la Cassa Depositi e Prestiti
La sottoscrizione delle azioni ordinarie Enel di nuova emissione dovrà essere effettuata presso gli intermediari autorizzati aderenti al sistema di gestione accentrata di Monte Titoli S.p.A. entro e non oltre il 3 luglio 2009, a pena di decadenza. Si ricorda che un consorzio composto da primarie banche nazionali e internazionali –
coordinato e diretto da Banca IMI, JP Morgan e Mediobanca , in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners – si è impegnato a sottoscrivere l’aumento di capitale fino all’importo massimo complessivo di 5,5 miliardi di euro, vale a dire per l’intera parte eventualmente rimasta inoptata al termine dell’offerta in borsa, al netto delle quote di spettanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e della Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP).

A tale ultimo riguardo si segnala che l’azionista CDP, facendo seguito a quanto comunicato al mercato in data 25 marzo 2009, ha aderito all’aumento di capitale di Enel sia per la parte di competenza della Cassa medesima sia per quella di spettanza del MEF (previa cessione, da parte del MEF, dei diritti di opzione a esso spettanti). In particolare, CDP ha sottoscritto n. 1.005.095.936 azioni ordinarie Enel di nuova emissione – pari a circa il 31,24% delle azioni oggetto dell’offerta – per un controvalore complessivo di Euro
2.492.637.921,28.

All’esito della sottoscrizione dell’intero aumento di capitale di Enel, CDP risulterà quindi titolare di una partecipazione pari a circa il 17,36% del capitale sociale di Enel, mentre la partecipazione diretta del MEF si attesterà a circa il 13,88% del capitale stesso.

Accordo tra Aosta Factor e Confidi industriali

Aosta Factor S.p.A. e Confidi Industriali Valle d’Aosta hanno siglato il 12 giugno un accordo per il sostegno finanziario delle imprese associate al Confidi attraverso prodotti di factoring.

La convenzione prevede in particolare due aree di intervento:

- Factoring diretto, atto a rafforzare la gestione finanziaria delle imprese tramite la cessione dei crediti;

- Factoring indiretto fornitori, che permetterà di ottimizzare il tempo di incasso dei crediti vantati dai fornitori.

L’accordo si inquadra nell’ambito di una sempre più consolidata attività di collaborazione tra Aosta Factor e Confidi Industriali volta a ricercare congiuntamente ed in via continuativa soluzioni a sostegno finanziario del sistema delle imprese valdostane, con personalizzazioni finalizzate a recepire gli specifici bisogni degli associati Confidi.

«L’accordo siglato - si legge in una nota - è un atto concreto nei confronti delle imprese locali in materia di supporto creditizio in una fase davvero critica dell’economia. La collaborazione tra i due soggetti garantirà quella flessibilità di accesso al credito che le aziende stanno chiedendo per superare le attuali difficoltà di mercato. Mediante la cessione dei crediti il factoring fornisce alle piccole e medie imprese un valido strumento che riduce di molto il fabbisogno di capitale circolante, migliorando significativamente gli indicatori di bilancio ed il profilo creditizio delle imprese che vi fanno ricorso».

Nella nota si sottolinea che le operazioni di factoring assistite da garanzia Confidi beneficiano del contributo regionale in conto interessi (l.r. 75/90), finalizzato all’abbattimento del costo del denaro che, per l’anno 2008, è stato del 2,73%.

Da Evora (Portogallo) le preoccupazioni di Arev e Cervim sulla politica vitivinicola europea

Il CERVIM ha preso parte, in qualità di associato, alla sessione plenaria dei rappresentanti politici e professionali dell’AREV (Assemblea Europea delle Regioni Viticole), il 19 Giugno a Evora in Portogallo, durante la quale sono stati ribaditi alcuni dei valori fondamentali della viticoltura europea in particolare il legame con il territorio, il rispetto dell’identità e della storia e la necessità di rispondere a degli standard qualitativi sempre più elevati. (Altri post dedicati al Cervim li trovate qui).


«Storicamente - si legge nella nota - la politica vitivinicola è sempre stata di competenza della Commissione, con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona subentra un regime di codecisione con il Parlamento Europeo. L’AREV continua ad opporsi con decisione agli orientamenti presi dalla Commissione Europea nell’ultima riforma dell’OCM vino. Gli orientamenti liberali, come lo smantellamento dei meccanismi di gestione della congiuntura e del potenziale di produzione, imposto dalla Commissione nell’ultima riforma dell’OCM vino, sono in netto contrasto con le linee sostenute dall’AREV».

A questo scopo l’AREV programma di realizzare uno studio scientifico sulle conseguenze socio-economiche, ambientali e paesaggistiche della liberalizzazione dei diritti di impianto programmata per il 2015. La viticoltura, considerata l’attuale situazione economica e l’attuale panorama politico deve saper ritrovare un sostegno politico specifico, a tale riguardo l’AREV si auspica che il prossimo Commissario che ricoprirà la carica in agricoltura, possa essere rappresentante di uno stato membro nel quale la viticoltura rappresenta una realtà economica di rilievo. (Sul vino in Valle d’Aosta leggete qui)

Il libro verde
E’ stata inoltre presentata la situazione relativa al libro verde. Dopo l’ultimo incontro svoltosi a Praga nel marzo scorso, la Commissione, constatati l’alto numero di contributi (più di 600) ricevuti ha dichiarato che la situazione era troppo disomogenea per poter avanzare a tale riguardo. Ciononostante, la Commissione, ha tracciato un bilancio e delineato attraverso una comunicazione il 21 maggio, 3 assi sulle quali la politica della qualità deve orientarsi:

• l’informazione, cercando di migliorare la comunicazione verso i consumatori


• maggior coerenza tra i diversi strumenti relativi al controllo della qualità


• facilitare e semplificare i sistemi di controllo e di etichettatura.

L’AREV si riserva di valutare gli sviluppi di tali orientamenti, in quanto convinta che, globalmente, queste indicazioni possano essere utilizzate al meglio negli accordi bilaterali o con i paesi terzi, ma contemporaneamente, che troppa semplificazione possa portare a una perdita di valore e potere delle denominazioni in vigore (in particolare IGP e DOP), le quali rischierebbero di troppo sovrapporsi e di perdere il loro valore.

L'enoturismo
Infine all’ordine del giorno era prevista il punto della situazione relativamente al progetto enoturismo avanzato dall’AREV durante l’ultima riunione avuta luogo a Tokay nell’aprile scorso. L’idea è di realizzare uno spazio nel sito web dell’AREV in grado di raccogliere le informazioni relative alle esperienze di enoturismo realizzate in Europa con un forum permanente dove poter trovare indicazione e suggerimenti.

23 giugno 2009

Delibere di giunta: segnalazioni per le imprese (14) - Tutto quello che c'è da sapere sulle nuove misure anti-crisi valdostane

ATTIVITA' PRODUTTIVE

Novità: interventi regionali per lo sviluppo
La Giunta ha approvato l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge regionale recante: «Modificazioni della legge regionale 31 marzo 2003, n. 6 (Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese industriali e artigiane)». (Direzione Attività Produttive e Cooperazione - resp. Rino Brochet - delibera 1.712).

Prorogato affitto Olivetti i-jet
L’Esecutivo ha autorizzato Vallée d’Aoste structure a prorogare l’occupazione, a titolo oneroso, fino al 30 giugno 2009, da parte dell’Olivetti i-jet, di una porzione dell’immobile denominato Ex Zincocelere a Pont-Saint-Martin. (Direzione Assistenza imprese, ricerca, qualità e formazione - resp. Fabrizio Clermont - delibera 1.711)

BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Ddl misure anticrisi: tutte le novità
L’esecutivo ha approvato l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge «Misure urgenti di autorizzazione di aiuti temporanei alle imprese in funzione anti-crisi». Il ddl introduce misure di autorizzazione di aiuti temporanei per le imprese operanti nel territorio regionale, in deroga alla normativa regionale vigente, finalizzate a sostenere gli investimenti per favorire la ripresa dell'economia locale, a promuovere lo sviluppo economico e a rilanciare la competitività del sistema produttivo regionale. Si tratta di aiuti sono concessi a in conformità con il Trattato CE che permette agli Stati di "derogare" alla normativa in tema di aiuti qualora ricorrano specifiche condizioni di crisi. L'Italia con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 giugno 2009, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 9 giugno 2009, n. 131, ha predisposto la struttura quadro di questi aiuti e l'ha sottoposta alla Commissione Europea che l'ha accettata.

In particolare il quadro delinea due interventi di interesse per la nostra regione:


a) un nuovo limite di aiuti fissato in massimi 500.000 euro per impresa, calcolato, al lordo delle imposte.


b)Un nuovo metodo di calcolo del tasso di interesse di riferimento ai fini della determinazione dell'aiuto.

A fronte di questa opportunità la Regione ha scelto di inserire in questo ambito gli interventi già previsti da alcune leggi regionali. In altre parole non ci sono nuovi interventi, ma si ampliano le possibilità.

Le leggi che rientrano nei 500.000 sono:

a) 13 maggio 1993, n. 33 (Norme in materia di turismo equestre);


b) 4 settembre 2001, n. 19 (Interventi regionali a sostegno delle attività turistico-ricettive e commerciali);


c) 31 marzo 2003, n. 6 (Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese industriali ed artigiane);

d) 3 gennaio 2006, n. 3 (Nuove disposizioni in materia di interventi regionali per la promozione dell'uso razionale dell'energia);


e) 4 dicembre 2006, n. 29 (Nuova disciplina dell'agriturismo. Abrogazione della legge regionale 24 luglio 1995, n. 27, e del regolamento regionale 14 aprile 1998, n. 1);

f) 29 giugno 2007, n. 16 (Nuove disposizioni per la realizzazione di infrastrutture ricreativo-sportive di interesse regionale. Modificazioni di leggi regionali in materia di turismo e trasporti);


g) articolo 60 della legge regionale 12 dicembre 2007, n. 32 (Legge finanziaria per gli anni 2008/2010).

Per l'agricoltura, al contrario è stato previsto un nuovo regime, dettagliato nel CAPO II del ddl.

Occorre precisare che nei 500.000 euro di intervento devono essere tolti gli eventuali aiuti già concessi in regime de-minimis, attuando il cosiddetto divieto di cumulo.

E' importante inoltre sottolineare che non sono ammesse nel nuovo limite iniziative già finanziate in regime de-minimis: la Commissione europea ha previsto questa restrizione al fine di facilitare solo i nuovi investimenti. L'onere finanziario è determinato in 1 milione di euro per la nuova disciplina dell'agricoltura, mentre le altre iniziative sono finanziate con le risorse già stanziate per gli specifici interventi. (Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio - resp. Peter Bieler - delibera 1.639).


TERRITORIO E AMBIENTE

Semplificazione procedure urbanistiche
La Giunta ha approvato l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge regionale Misure per la semplificazione delle procedure urbanistiche e la riqualificazione del patrimonio edilizio regionale.
(Direzione urbanistica - resp. Annalisa Béthaz - delibera 1.640).


SANITA', SALUTE E POLITICHE SOCIALI

Bilancio usl 2009-2011
L’Esecutivo ha approvato la deliberazione del Direttore generale dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta per l’adozionedel Piano attuativo locale. Adozione bilancio di previsione esercizio 2009 e bilancio di previsione pluriennale esercizi 2009-2010-2011. (Direzione Salute - resp. Morena Junod - delibera 1.680).


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Sviluppo sci nordico
E’ stata approvata la graduatoria delle iniziative ammissibili per lo sviluppo dello sci nordico e sono stati concessi 780 mila euro di contributi ai gestori delle piste. (Servizio infrastrutture funiviarie - resp. Giuliano Zoppo - delibera 1.659).

Linee funiviarie
Sono state definite le modalità attuative e le procedure per l’attuazione della legge regionale 18 aprile 2008, n. 20 Disposizioni in materia di concessione e costruzione di linee funiviarie in servizio pubblico per trasporto di persone o di persone e cose. (Servizio infrastrutture funiviarie - resp. Giuliano Zoppo - delibera 1.709).

E’ stata approvata l’esecuzione dei lavori di realizzazione della seggiovia Chantorné (1.939) – Collet (2.172) e delle piste di collegamento a Torgnon, ed è stato previsto il rilascio di concessione, di costruzione e di esercizio, alla società S.I.R.T. di Torgnon, di una linea funiviaria da realizzarsi con una nuova seggiovia quadriposto a collegamento temporaneo dei veicoli (Servizio Geologico - resp. Massimo Broccolato - delibera 1.710).

Sono state anche approvate le varianti architettoniche introdotte al progetto definitivo, con la redazione del progetto esecutivo dei lavori di rinnovo del complesso funiviario La Palud - Punta Helbronner di Courmayeur. La Giunta ha infine autorizzato la società Funivie Monte Bianco all’espletamento delle attività tecniche e amministrative al fine di appaltare e far eseguire i lavori di costruzione del complesso funiviario Pontal di Entrèves – Mont Fréty – Punta Helbronner a Courmayeur Servizio aeroporto e ferrovie - comp. Marco Trevisan - delibere 1.707 e 1.708).

Grand Hôtel a Courmayeur

Presa d’atto della Giunta della possibilità di pervenire all’accordo di programma promosso dal Comune di Courmayeur per la realizzazione, su iniziativa assunta da soggetto privato, di un nuovo complesso ricettivo alberghiero, Grand Hôtel Courmayeur Mont Blanc. (Direzione alberghi, strutture ricettive extralberghiere e commercio - resp. Enrico Di Martino - delibera 1.706).

Ad Aquas: a Bard un centro benessere sulla Via delle Gallie

Dell'albergo Ad Gallias di Bard, in particolare del ristorante, mi hanno parlato bene. Basta leggere quello che scrive lo staff di Tourismountain. Ma anche un noto operatore (per la precisione uno dei titolari di una delle tre stelle Michelin valdostane) me ne ha elogiato il lavoro.

Ora mi è giunta notizia che dalla metà di Giugno l’Hotel Ad Gallias mette a disposizione dei propri ospiti, ma anche del pubblico esterno, il nuovo centro benessere, ricavato in un fabbricato antichissimo, di fronte all’albergo, all’imbocco del borgo medioevale.

«Ad Aquas» - questo sarà il nome della spa -  poggia infatti su un muro dell’epoca romana, lasciato volutamente a vista, a testimonianza del passaggio della Via delle Gallie che ha dato nome all’hotel della Famiglia Colliard.

Il luogo
L’ingresso accoglie il visitatore in una vera e propria grotta in pietra, scaldata da un’illuminazione morbida e suggestiva. Spogliatoio e docce consentono anche ai visitatori esterni di prepararsi per l’ingresso nella zona termale sottostante.
Una volta scesi si accede a un ambiente centrale, scavato nella roccia con una grande vasca disegnata attorno allo sperone di pietra rivestita di mosaico in vetro e attrezzata di potenti getti idromassaggio. Dalla vasca si sale verso una cascata che pare scendere direttamente dalla montagna per massaggiare le spalle con un getto corroborante.

Nello stesso ambiente una nicchia rivestita in mosaico e dotata di led colorati è dedicata alle docce emozionali con tre diversi getti: aerato, massaggiante e a cascata.
Si possono poi raggiungere altri due ambienti separati: uno dedicato al bagno turco e uno alla zona sauna con postazioni per il relax.

Il bagno turco viene proposto all’interno di una cabina da 6 posti circa sempre in mosaico trasparente, con led colorati e aromaterapia. Accanto trova posto una cabina per i massaggi e i trattamenti. A disposizione anche una sauna a 6 posti.

«E’ un ambiente raccolto e piacevole - spiega Cinzia Prola Colliard - pensato per i nostri ospiti ma anche per chi voglia concedersi una pausa di relax, magari dopo una giornata di lavoro, o durante il weekend».

Da sapere
L’ingresso al centro benessere «Ad Aquas» per gli esterni costa 30 euro nei giorni festivi e 20 nei feriali, ma sono previste possibilità di abbonamento a prezzi scontati. Apertura su prenotazione dalle 16 alle 21.
Info: Tel. 0125 809878.

22 giugno 2009

Eurotravel: Eurodisney addio

Su Eurotravel il sito «Autotutela» che ho già citato in un precedente post torna alla carica. Con il post tutt'altro che rassicurante dal titolo «Eurotravel smobilita?» dove viene evidenziato il disagio delle agenzie di viaggio per l'abbandono da parte del Tour Operator valdostano delle destinazioni Parigi e Eurodisney. Leggete qui. So che alcuni voucher sono stati ceduti al tour operator ligure Mamberti. Ma, forse, questo ha riguardato pochi fortunati che hanno raggiunto la patria europea di Topolino la scorsa settimana...

Cattive notizie

Anche se il blog è stato apparentemente aggiornato il sottoscritto, da giovedì a domenica, non era in Valle e devo dire, buttando un'occhiata alla posta del Corriere della Valle, che è successo davvero di tutto. Qualche buona notizia è arrivata dalla seduta di giunta di cui mi occuperò però martedì nella versione mini per il blog e giovedì in quella extralarge sul Corriere.
Mi concentro invece sulle cattive notizie.

La Cogne prolunga la Cassa
Visto il perdurare del calo degli ordini di tutto il settore siderurgico mondiale che si è ormai stabilizzato intorno al 40% rispetto allo scorso anno, la Cogne Acciai Speciali ha deciso di prorogare la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria di ulteriori tre mesi, allo scopo di garantire i livelli occupazionali e preservare le professionalità presenti all'interno dello stabilimento.
«Al momento - hanno spiegato i vertici aziendali alle Organizzazioni sindacali nel corso di un incontro svoltosi la scorsa settimana presso Confindustria - la situazione rimane fluida e con un orizzonte temporale di 45/60 giorni. Questo stato delle cose ci obbliga ad una programmazione settimanale della produzione, grazie alla quale, comunque, riusciamo ad applicare l'istituto della cassa coinvolgendo alternativamente i vari reparti. I timidi segnali di ripresa che avvertiamo fanno ipotizzare una lenta e, speriamo, progressiva crescita degli ordini che potrebbe portare ad un miglioramento della situazione per l’anno 2010. Pertanto, di fronte alla richiesta di integrazione salariale alla Cassa integrazione ordinaria formulata dalle OOSS, la CAS si è resa disponibile ad un confronto sul secondo semestre, legato al consolidamento di un’inversione di tendenza dei volumi produttivi, ed ha quindi aggiornato l’analisi congiunta della situazione al mese di novembre 2009».

Anziani: il Comune di Aosta sceglie Proges di Parma
Ancora una volta la Pro.Ges di Parma (leggete qui) ha partecipato ad appalti valdostani. Questa volta però la posta in gioco è altissima in quanto la cooperativa sociale dell'Emilia Romagna si è aggiudicata la gestione dei servizi per anziani del Comune di Aosta sino ad ora gestita dalle cooperative del Consorzio Traid'Union. Un colpo durissimo per il mondo della cooperazione locale che h areagito con un documento dal titolo
«20 anni di collaborazione e sviluppo cancellati in un sol colpo».
Confesso che il rammarico è in parte anche personale in quanto ho indicato il mondo della cooperazione sociale all'interno del mio concorso come meritevole di attenzione dal punto di vista imprenditoriale e vederlo in difficoltà mi dispiace. Spero che il Comune di Aosta abbia fatto davvero una scelta nell'interesse della comunità.
Vi propongo il testo del documento:

La collaborazione delle singole cooperative e del consorzio con il Comune di Aosta ha una lunga storia. Comincia dal 1982 ed è cresciuta man mano nel corso degli anni. Dal 2000 il Consorzio gestisce l’insieme dei servizi comunali a favore degli anziani ed inabili. Si tratta di servizi in cui il consorzio impiega, per il tramite delle sue cooperative, qualcosa come 150 persone, che lavorano quotidianamente a contatto con i nostri anziani:

• sul territorio (Servizio di Assistenza Domiciliare)per circa 300 utenti;
• in tre strutture residenziali per 60 utenti
• in quattro centri diurni per 30 utenti
• su una residenza protetta per 9 utenti
• sull’assistenza Domiciliare di quartiere – un segretariato sociale diffuso - su due territori specifici quali i quartieri Cogne e Dora.
Nel corso di questi 15 anni abbiamo realizzato per il Comune e con il Comune varie innovazioni nella gestione del complesso dei servizi. Citiamo fra le altre iniziative:
• Un servizio specializzato per l’assistenza domiciliare verso l’utenza psichiatrica
• Un servizio di Segretariato sociale denominato ADQ “Assistenza di Quartiere”
• Il consorzio ha provveduto a sviluppare un software specifico per la programmazione degli interventi a domicilio e per la rilevazione delle presenze presso il domicilio delle persone
• Attivazione e gestione del numero verde per l’emergenza caldo
• Il Consorzio ha provveduto all’ottenimento della Certificazione di qualità secondo gli standard ISO 9000/2000 per i servizi gestiti per conto del Comune
Il Comune di Aosta ha ottenuto riconoscimenti sulla qualità dei servizi offerti ai suoi cittadini (vedansi le classifiche del Sole 24 ore) e per l’innovazione dei propri servizi. La Città di Aosta è stata citata per le buone prassi adottate, nel novembre 2008, per il servizio ADQ pensato e sviluppato dal Consorzio Trait d’Union.
Il consorzio in questi ultimi 15 anni ha formato, con proprie risorse, almeno 100 operatori (corsi ADEST e OSS) portando il livello dei suoi operatori vicino agli standard richiesti dalle delibere regionali. Il lavoro fatto con i 150 operatori nei servizi ha portato questi (nella stragrande maggioranza) a diventare soci della propria cooperativa.
Essere soci di cooperativa vuol dire essere proprietari dell’azienda per cui si lavora e non essere semplici appendici dei servizi in cui si presta effettivamente la propria attività.
Siamo arrivati a questa gara con la sicurezza di aver intessuto con l’Amministrazione comunale un rapporto di lunga data fatto di reciproche interazioni. Abbiamo constatato che nel bando hanno preso corpo ipotesi e suggerimenti che il consorzio aveva dato nel corso degli anni passati.
Proprio per l’interesse che riveste questo appalto abbiamo partecipato offrendo all’amministrazione il massimo ribasso possibile, per consentire un risparmio sostanzioso di risorse pubbliche. Così facendo abbiamo inteso smentire le dicerie di una cooperazione locale più cara.
Ora a fronte di questi dati la commissione ha individuato «come possibile idoneo affidatario la cooperativa Proges di Parma». Non entriamo nel merito della scelta in quanto non è ancora presente un atto ufficiale di affidamento e pertanto non è ancora possibile fare le dovute verifiche. Constatiamo però che a fronte di costi equivalenti la commissione ha preferito un soggetto esterno alla nostra realtà che difficilmente avrà la conoscenza del territorio che possiedono il Consorzio Trait d’Union e le sue cooperative: nessun risparmio economico maggiore – solo un progetto su carta che ha stimolato maggiormente la fantasia della commissione.
Noi rigettiamo con forza questa logica perché con un atto di questo genere si distrugge il tessuto della cooperazione locale che quelle risorse economiche fa vivere: 5 cooperative sociali e un consorzio. Queste 5 realtà sono imprese del nostro territorio che si sono sviluppate negli anni facendo investimenti nella nostra Regione: sia investimenti nella crescita delle risorse umane sia investimenti materiali per la crescita del benessere collettivo.
In attesa di poter conoscere gli atti e nell’imminenza di una formale definizione della questione da parte dell’Amministrazione comunale sollecitiamo il nostro interlocutore a rivedere la propria decisione per evitare di cancellare d’un sol colpo 20 anni di collaborazione e di sviluppo del nostro territorio.

21 giugno 2009

Tra Adava e Nordiconad

Due annotazioni sul turismo. Bello il dibattito che ha chiuso la scorsa settimana l'assemblea degli albergatori valdostani. Bello perchè il parterre ha permesso di mettere intorno ad uno stesso tavolo tutti gli operatori: albergatori (la presidente Silvana Perucca), la Regione (il dirigente Claudio Mus), l'Università (Federico Visconti e Carmine Tripodi), gli studiosi dei trend occupazionali (Dario Ceccarelli), uno degli strateghi del piano strategico regionale di marketing (Stefano Landi della Sla di Roma).

In particolare ricordo che potete trovare una recensione del libro di Tripodi «Le condizioni di successo delle imprese alberghiere» su questo blog (proprio qui), recensione proposta anche sul Corriere (A proposito perchè qualche albergatore non si abbona? Una copia in albergo non ci starebbe male...). Sull'assemblea ne ho scritto sul Corriere...

Curiosa anche l'iniziativa di co-marketing avviata dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta con Nordiconad. Non mi dilungo perchè mene ero già occupato quando il provvedimento era stato approvato dalla Giunta. Leggete pure qui dove potete pure sfruculiarvi la delibera. Date anche un'occhiata al sito di Conad.

Proposta. Siccome il blog varca i confini regionali sarebbe interessante se qualche cliente di Nordiconad mi raccontasse prima di tutto che cosa ne pensa dei regali made in Vda e, soprattutto, come si è trovato nella petite patrie qualcuno dei futuri vincitori...

20 giugno 2009

Compagnia valdostana delle Acque: gli utili continuano a crescere

La Compagnia Valdostana delle acque fa salire ancora una volta l’asticella dei suo traguardi. Il Consiglio di amministrazione del player energetico che sempre più sta allargando la sua attività sullo scenario nazionale ha approvato nei giorni scorsi un bilancio eccezionalmente positivo.

Tutti i parametri di riferimento sono in crescita. Un risultato di cui il Cda presieduto da Riccardo Trisoldi va particolarmente fiero, soprattutto se si mette sulla bilancia anche i diciotto milioni di euro di dividendo pagati all’azionista, cioè l’Amministrazione regionale, attraverso Finaosta.

Un po' di numeri
L’utile netto è passato dai 60,48 milioni del 2007 (che apparivano come un risultato già estremamente soddisfacente) ai 69,70 del 2008. E’ aumentato il valore della produzione (da 200,24 a 206,53 milioni), il margine operativo lordo (da 145,93 a 153,09), il patrimonio consolidato da 711,64 a 763,35, ma soprattutto è nettamente migliorata la posizione finanziaria netta (che nel 2005 presentava un rosso di 107,97 milioni e, oggi, è in positivo a quota 127,24). Quest’ultimo dato è davvero «esplosivo» se si pensa che l’uscita dal passivo, salutata con grande soddisfazione in occasione della presentazione del bilancio del 2007, era pari a 58,85. «Un risultato - osserva Trisoldi - che nasce a più livelli. Non soltanto una crescita dei ricavi, ma anche un miglioramento dei proventi e degli oneri finanziari. Nel 2007 negativi, pari a 400mila euro, e oggi positivi a quota 3,45 milioni». Numeri che nascono da una rinegoziazione con gli istituti di credito delle condizioni del debito scadente nel 2020. Lo spread applicato è sceso dagli iniziali 90 pb a 45 e, dall’aprile dell’anno scorso, a 35.
L'andamento del settore
Dati che testimoniano, ancora una volta, una qualità della gestione riconosciuta anche dal doppio rating di Moodys (A1 stabile) e di Fitchratings (AA1 stabile). Il tutto in un contesto economico critico per il settore, segnato da una pesante discontinuità con il passato. Nell’ultimo trimestre del 2008 per la prima volta dal 1981 i consumi energetici hanno fatto registrare un saldo negativo, pari al 5%, con un calo più sensibile nel settore industriale (-15%) e che ha fatto chiudere il 2008 con un -1% rispetto all’anno precedente. Cva rispetto al 2007 ha visto crescere i suoi volumi di energia prodotta passando da 2,65 milioni di MWh a 2,68, il risultato migliore degli ultimi quattro anni. «Va detto - spiega Trisoldi - che il crollo della domanda e la flessione dei prezzi avvenuti nel 2008 saranno maggiormente percepiti nell’andamento economico e aziendale della società nel corso del 2009».

Il piano d'investimenti e il Teleriscaldamento
Cva, nel frattempo, prosegue il suo piano di investimenti in modo da trovarsi pronta alle eventuali turbolenze del 2009, ma soprattutto per cogliere a pieno le possibilità che potrà offrire la ripresa, una volta che si sarà materializzata. Due nuovi centrali sono in corso di costruzione a La Thuile e per altre sei è stata presentata la domanda di concessione. L’aumento di produzione, se saranno accolte tutte le domande, è stimato in 400 milioni di Kwh. Anche il progetto del Teleriscaldamento (dove Cva è presente con una partecipazione del 49% all’interno di Telcha, la società che si occuperà della costruzione dell’impianto nel capoluogo regionale) ha ricevuto l’ok dal Via ed ora Telcha sta sottoponendo il business plan al sistema creditizio per reperire i finanziamenti necessari ad avviare i lavori, il cui costo è stato stimato in 73 milioni. «L’attuale congiuntura economica - sottolinea Trisoldi - rispetto anche soltanto ad un anno fa’ ha allungato i tempi di simili operazioni».

Fotovoltaico: partenership con grosso gruppo di distribuzione internazionale
L’azione della Compagnia si sta allargando anche al settore fotovoltaico. «Stiamo realizzando - conclude il presidente di Cva - con un grosso gruppo di distribuzione internazionale un primo investimento in generazione fotovoltaica parzialmente integrata. Si tratta di un impianto che sarà installato sul tetto di un supermercato. Ed è previsto che ne seguano altri nel centro e nel sud Italia in quanto il gruppo in questione ha sposato l’obiettivo della compatibilità e del rispetto ambientale dei propri siti. La produzione fotovoltaica sarà pari al 7-8% del fabbisogno e il restante sarà coperto attraverso il nostro Consorzio». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 10 giugno)

Qui trovate altri post su Cva.

19 giugno 2009

Giuseppe Manitta: «impieghi in crescita grazie agli intermediari regionali»

Giuseppe Manitta, 58 anni, coniugato, origini catanesi, laureato in scienze politiche, attuale direttore della filiale aostana di Banca d’Italia dal settembre 2007. Manitta ha iniziato la sua carriera presso l’istituto nel 1981 occupandosi di vigilanza e ricerche economiche. Torino, Bari, Vercelli, Parma e Treviso le sue tappe prima di arrivare presso il capoluogo della piccola regione autonoma. In precedenza era stato reggente delle sedi di Vercelli e Treviso. Con lui spostiamo lo sguardo sull’andamento dell’economia regionale nel 2009.

Leggendo i dati del 2008 contenuti nella relazione l’impressione che se ne ricava è che la crisi si percepirà in tutta la sua durezza nel 2009?
Certamente. E’ sufficiente prendere in considerazione alcuni dati sul credito già in nostro possesso in merito al primo trimestre 2009. Sulla base di dati, per ora ancora provvisori, a marzo 2009 gli impieghi in Regione sono diminuiti dell’1,2% su base annua e del 2,3% rispetto a dicembre 2008. La diminuzione ha riguardato soprattutto la componente a più breve termine, quella fino a un anno.

In molti dicono che le banche non stanno sostenendo dovrebbero il tessuto imprenditoriale. Lei cosa ne pensa?
La crisi in realtà è avvertita anche dalle banche. Nel 2008 hanno in generale registrato un calo di redditività. Inoltre la qualità degli impieghi tende a peggiorare. Il rapporto sofferenze/impieghi, che era diminuito dal 2,9% di dicembre 2007 al 2,3% di dicembre 2008 nel primo trimestre 2009 è aumentato dal 2,3 al 2,5%. Anche l’incidenza degli incagli è cresciuta. Come ha affermato il Governatore non si può però chiedere alle banche di allentare la prudenza nell’erogazione del credito e ciò nell’interesse dei depositanti e dell’economia nel suo complesso. E’ giusto però chiedere che gli istituti affinino le loro capacità di valutazione del merito di credito in queste circostanze particolari e che non facciano mancare l’assistenza finanziaria alle famiglie e alle imprese che hanno il potenziale per tornare a crescere dopo la crisi.

E in Valle d’Aosta questo sta avvenendo?
Gli impieghi nei confronti di famiglie e imprese, anche se in misura contenuta, sono aumentati. La Banca di credito cooperativo e le finanziarie regionali hanno registrato una crescita degli impieghi più alta di quella media del sistema creditizio valdostano.

Come giudica le misure anticrisi messe in campo dall’amministrazione regionale?
Sono state estremamente tempestive. Hanno sostenuto il sistema regionale in un momento particolarmente delicato.

Sull'argomento segnalo il punto di vista del Presidente della Giunta Augusto Rollandin in merito al ruolo del credito. Cliccate qui.

18 giugno 2009

Banca d'Italia: cala (-1%), ma non crolla il Pil della Valle d'Aosta

E’ calato di circa l’1% nel 2008 il prodotto interno lordo valdostano. La notizia che la crisi economica comincia a farsi sentire anche ai piedi del Monte Bianco arriva in occasione della presentazione da parte della filiale aostana di Banca d’Italia del rapporto annuale dedicato all’economia della Valle d’Aosta. Il direttore della sede Giuseppe Manitta e il suo staff hanno illustrato lo scenario al mattino (di martedì 16 giugno) ai giornalisti e nel pomeriggio, in Università, ad un pubblico di addetti ai lavori.

Il calo è stato stimato da Prometeia e Svimez. «In base ai dati Istat il Pil - si legge nella relazione - era aumentato nel 2007 dell’1,9 per cento, per effetto dell’andamento positivo registrato nel settore dei servizi che si contrapponeva a quello negativo dell’industria». Un calo che dovrebbe farsi ancora più marcato nel 2009 con una diminuzione del Pil valdostano del 2,15%.

Uno sguardo ai settori
In Valle d’Aosta in particolare è diminuito il valore aggiunto dell’industria (-3,6%) e delle costruzioni (2,5%). Sono andati meglio invece agricoltura (+6,4%) e servizi (0,2%). «La contrazione della domanda alle imprese industriali nella seconda parte del 2008 – si legge nel documento presentato dal direttore Manitta – ha influito negativamente sull’andamento della produzione e sulle decisioni di investimento; il peggioramento ha colpito in modo particolare il settore metalmeccanico, nelle componenti legate alla produzione di autovetture e all’edilizia». Secondo l’indagine sulle imprese industriali della Banca d’Italia, lo scorso anno il fatturato delle aziende valdostane con almeno 20 addetti si è contratto del 15% rispetto all’anno precedente. Il settore energetico – soprattutto nella componente legata allo sviluppo di fonti alternative – ha invece risentito in misura inferiore della fase congiunturale negativa.

Nel turismo le giornate complessive di presenza sono rimaste invariate. L’aumento degli stranieri (+6,6%) ha compensato il calo degli italiani (-3,1%). Le esportazioni sono invece diminuite del 18,1% e le importazioni del 24%. Il saldo commerciale pur restando positivo si è comunque ridotto.

L'occupazione cresce leggermente
L’occupazione è cresciuta dello 0,5% e il tasso disoccupazione è rimasto su livelli bassi, cioè intorno al 3,3%. A questo incremento ha soprattutto contribuito negli ultimi anni la componente straniera impiegata prevalentemente nei comparti più tradizionali, in particolare in quello degli alberghi e ristoranti e nelle costruzioni. Il ricorso alla cassa integrazione è cresciuto del 6,4% per effetto di un aumento sostenuto della componente ordinaria (+89%) e di un calo di quella straordinaria. Un dato che, spiegano in via avenue du Conseil des Commis, è destinato a farsi più consistente nel 2009.

Il credito
Per quanto riguarda il settore creditizio la relazione rivela che gli impieghi bancari hanno segnato un rallentamento nell’ultimo trimestre del 2008. A settembre la crescita annua era del 6,4%. A dicembre si era ridotta all’1,1%. I tassi di interesse attivi per le banche sono poi diminuiti attestandosi a fine 2008 a 7,8% per la componente breve e a 6% per quella a più lungo termine. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 17 giugno 2009)

Volete sapere come era andata l'anno scorso? Leggete qui.

17 giugno 2009

Una questione di educazione

Sto diventando un po' maleducato. Mi sono dimenticato di ringraziare Davide Coletta per il servizio Rai - che molti di voi avranno sicuramente visto - dedicato a ImpresaVda su «Buongiorno Regione», trasmesso la scorsa settimana, ironia della sorte, proprio il giorno prima del nuovo layout. E poi - oggi - dico il mio grazie agli amici di Aostasera. Perchè? Se non lo sapete ancora cliccate qui.

L'economia della Valle d'Aosta nell'anno 2008 secondo Banca d'Italia

Il direttore della Banca d'Italia Giuseppe Manitta, con i suoi collaboratori, ha presentato ieri mattina ai giornalisti (a proposito complimenti a direttore e staff perchè si è trattato di una presentazione chiara, lineare e senza fronzoli e, soprattutto, con un un numero non infinito di slides) e nel pomeriggio in università il tradizionale rapporto annuale sull'economia della Valle d'Aosta nel 2008.

In massima sintesi si vede che la crisi morde anche in Valle ma non troppo.
Quello che appare all'orizzonte è che il 2009 sarà (anzi è) sicuramente più duro. Speriamo nel 2010.

Per gli amanti del cartaceo - e con non molto tempo a disposizione e quindi desiderosi di una sintesi -consiglio oggi la lettura del Sole 24 Ore Nord Ovest e giovedì (se siete abbonati) o venerdì (correte subito in edicola se non lo siete) del Corriere della Valle. Trattasi - preciso - di approfondimenti differenziati.
Il primo più di tipo economico, il secondo con un focus su occupazione e cassaintegrazione. Consiglio il mix.

Per gli amanti invece dell'on line, dotati di tanto tempo libero, qui , sul ricchissimo sito di Banca d'Italia, potete reperire il documento integrale. Qui trovate anche tutti i miei post dedicati alla Banca d'Italia.

La lettura è consigliata (direi perfino obbligatoria) a tutti coloro che si occupano del fare impresa.
L'anno scorso la indicai come lettura formativa anche per i consiglieri regionali, ma non sono sicurissimo che il mio consiglio sia stata preso in considerazione.

Il documento, comunque, nel suo splendido formato Pdf, è da conservarsi con cura.
Commenti e analisi sono come sempre ben accetti.

Federmanager si interroga sulla crisi dei mercati e sull'impatto sull'economia reale

Marco Farinet mi ha segnalato che Federmanager Valle d'Aosta ha organizzato per venerdì 19 giugno, alle 18,30, al Forte di Bard, insieme ai colleghi del Canavese e di Torino e con Confindustria Valle d'Aosta e Canavese e il patrocinio dell'Assessorato alle Attività Produttive, un convegno su un tema di particolare attualità: «La crisi dei mercati e l’impatto sull’economia reale: evoluzione e prospettive». Iopurtroppo per precedenti impegni non potrò essere presente.

Questo il programma dell'appuntamento

Saluto e introduzione della serata
Marco Farinet, Presidente Federmanager Valle d’Aosta
Renato Cuselli, Presidente Federmanager Apdai Torino
Origini ed evoluzione della crisi, dalla finanza alla borsa all'economia reale
Vincenzino Caramelli, Economista, Professore Ordinario presso l’Università di Torino
L’impatto locale della crisi dei mercati
Monica Pirovano, Presidente Confindustria Valle d'Aosta
Tiziano Ianni, Presidente Confindustria Canavese
Gli strumenti della Politica
Ennio Pastoret, Assessore alle Attività Produttive della Regione Valle d’Aosta
Scenari e Prospettive
Vincenzino Caramelli

16 giugno 2009

La Chiesa e l'Europa

Anche se con un po' di ritardo propongo ai miei visitatori il fondo che ho pubblicato la scorsa settimana sul Corriere della Valle. Come capita spesso l'argomento non è di tipo economico.

L’ultima tornata elettorale è stata segnata dalla crescita dell’astensione (anche in Valle d’Aosta). Un fenomeno che preoccupa in quanto è un chiaro segno di disinteresse per la realtà europea da molti vista come troppo distante, mentre il suo ruolo si fa di giorno in giorno sempre più centrale. La Chiesa tuttavia guarda da tempo alla realtà europea con attenzione come testimonia anche il lavoro del Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa (Ccee).

E per questo i Vescovi credono nel cammino intrapreso pur non nascondendo le criticità. In campo italiano meritano attenzione, ad esempio, le riflessioni di mons. Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio e delegato della Conferenza episcopale italiana presso la Comece. «Il processo di integrazione deve andare avanti accogliendo, anche a partire dalla propria storia, una maggiore coscienza della propria identità. – osserva Mons. Ambrosio - Questo venir meno della propria autoconsapevolezza culturale e spirituale è l'aspetto più critico dell'Europa e fa sì che i cittadini avvertano Bruxelles lontana dal proprio vissuto quotidiano, pur riconoscendo il raggiungimento di risultati interessanti dal punto di vista economico come la stabilità della moneta unica di fronte alla crisi».

Ma non basta. La disattenzione dei cittadini «per i quali l'Ue rimane una realtà astratta - prosegue mons. Ambrosio - è a mio parere dovuta anche alla mancanza di una visione culturale e politica che sappia rispettare e valorizzare le diverse sfaccettature presenti sul continente». Secondo il presule «c'è da lavorare davvero molto per avvicinare gli europei alle istituzioni Ue, e non solo sul versante dell'ingegneria istituzionale».

Quale allora il compito della Chiesa? «Essa - conclude il Vescovo - non deve stancarsi di rammentare la motivazione di fondo dell'Ue: è ancora poco il cammino compiuto nel percorso immaginato dai padri fondatori. Occorre formare figure capaci di ricostituire lo spirito unanime necessario a salire i gradini dell'integrazione, e questo partendo dalle università, dalla cultura in generale. Non si può prescindere da una seria formazione se si vuole portare un orizzonte europeo nella mente degli europei e costruire una cultura di impegno e cittadinanza».

L’Ue insomma non deve rinunciare all’obiettivo di dare vita ad una società più giusta, fondata sul rispetto dei diritti umani, sulla dignità della persona, la cooperazione vicendevole, la solidarietà e la sussidiarietà, la giustizia e la difesa della vita. Negare l’Europa significa anche negare tutto questo.
 

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