30 settembre 2009

I Dettagli dell'Accordo Intesa San Paolo-Confindustria Valle d'Aosta


Come ti avevo promesso caro visitatore ecco i dettagli dell'accordo sottoscritto da Intesa San Paolo con Confindustria Valle d'Aosta. Se sei un imprenditore scrivimi le tue impressioni.

A inizio agosto il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito alla moratoria Abi-Governo che consente la sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo e leasing, l’allungamento
a 270 giorni della scadenza dei crediti a breve per operazioni di anticipazione su crediti e l’erogazione
di finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale delle imprese. Intesa Sanpaolo e tutte del banche
della Divisione Banca dei Territori sono però già operative da tempo su questo fronte per supportare le
imprese, avendo di fatto anticipato la moratoria con l’avvio – fin da maggio – della procedura per
consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e leasing.

Ancora prima dell’adesione alla moratoria Abi-Governo, grazie all’accordo per le PMI stipulato a
luglio con Confindustria, il Gruppo Intesa Sanpaolo si era già attivato su tutto il territorio nazionale e
ad oggi risultano concesse complessivamente oltre 1900 sospensioni di pagamenti rate di mutui o
leasing, di cui 13 in Valle d’Aosta.

In questo quadro si inserisce l’accordo siglato tra Intesa Sanpaolo e Confindustria Valle d’Aosta che si
spinge ben oltre l’accordo per la moratoria siglata in sede ABI e prevede una serie di risposte concrete
alle diverse esigenze delle imprese, tra le quali:

• soddisfare il fabbisogno di liquidità delle aziende fornendo continuità ai flussi di credito verso il sistema produttivo e permettere di superare la fase più difficile della crisi;

• gestire in forma flessibile i finanziamenti in corso attraverso il rinvio del pagamento della rata di mutui e leasing per 12 mesi;

• favorire interventi di rafforzamento patrimoniale delle aziende, per permettere così un miglioramento del rating e, quindi, un più agevole accesso al credito ed un efficace utilizzo degli strumenti di garanzia.

Nell’ambito dell’accordo sono stati individuati anche gli specifici strumenti nelle diverse aree di intervento:

Rafforzamento patrimoniale
Sono previsti finanziamenti rivolti alle aziende costituite in forma di società di capitali che intraprendono processi di rafforzamento patrimoniale, secondo due diverse tipologie; le caratteristiche essenziali, a fronte dell’impegno delle imprese a migliorare la propria struttura patrimoniale entro un dato periodo, sono le seguenti:

Ricap Crescita Programmata: consiste in un finanziamento erogato in anticipo rispetto al piano
di rafforzamento patrimoniale dell’azienda, in misura da una a due volte l’entità del rafforzamento stesso per un importo massimo di 3 milioni di euro in relazione al rating, con una durata compresa tra i 3 e i 5 anni. Gli apporti devono avvenire nel corso della durata del finanziamento, tramite aumento di capitale sociale, o accantonamento utili o finanziamento soci da postergare al mutuo.

Ricap Moltiplica: il finanziamento può essere concesso in misura fino a quattro volte l’aumento di capitale, in relazione al rating dell’azienda e per un importo massimo di 5 milioni di euro e con una durata ricompresa tra i 5 e i 10 anni; il versamento del capitale deve essere effettuato dall’impresa prima della stipula del contratto di mutuo.

Flessibilità dei finanziamenti
Si tratta di strumenti studiati in modo specifico per consentire alle imprese di gestire in forma flessibile
il prestito in corso di ammortamento, in termini di estensione della durata del finanziamento. In particolare con il “Rinvio rata”, la Banca si impegna a concedere il rinvio del pagamento delle quote capitale delle rate di mutui o leasing in essere, per un periodo massimo di 12 mesi dalla data di richiesta. La sospensione, in coerenza con iniziativa in materia già avviate dalla Banca e in armonia con l’Avviso Comune dell’ABI - al quale hanno aderito tutte le banche del Gruppo e finalizzato a favorire la continuità dell’afflusso di credito al sistema produttivo - è riservata alle piccole imprese che presentino una situazione economica, finanziaria, patrimoniale e organizzativa che possa garantire la continuità aziendale e ha come oggetto le rate in scadenza o già scadute da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda. L’iniziativa ha validità sino al 30 giugno 2010.

Sostegno alla liquidità aziendale
Capitale circolante: la banca concede una specifica linea di credito aggiuntiva agli affidamenti già in essere, per favorire la gestione degli insoluti, un problema particolarmente avvertito in questo momento. L’importo massimo concedibile è in funzione delle linee di credito per smobilizzo commerciale già concesse (25% del castelletto con un massimo di 250 mila euro). I Confidi interverranno con una garanzia pari ad almeno il 50% della linea di fido. L’iniziativa è valida fino al 30 giugno 2010.

Allungamento scadenze breve termine: in coerenza con iniziative similari già previste dalla Banca e
analogamente a quanto disposto per il rinvio rata dei finanziamenti a medio lungo termine secondo i contenuti del citato Avviso Comune dell’ABI, la Banca si impegna a sostenere le esigenze di cassa, allungando fino a 270 giorni le scadenze dei crediti a breve termine (anticipi all’esportazione, anticipi fatture, anticipo/sconto portafoglio commerciale), con riferimento ad operazioni di anticipazioni su crediti certi ed esigibili.

29 settembre 2009

Accordo Intesa San Paolo-Confindustria per Garantire l'Afflusso di Credito al Sistema Produttivo


Venerdì scorso Intesa Sanpaolo e Confindustria Valle d’Aosta hanno siglato nella sede aostana di Confindustria un accordo per promuovere misure volte a garantire l’afflusso di credito al sistema produttivo, attraverso interventi sulla liquidità e sulla patrimonializzazione delle imprese.

L’intesa è stata firmata dalla Presidente di Confindustria Aosta Monica Pirovano, dal Direttore della Direzione Regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria di Intesa Sanpaolo Adriano Maestri e dal Direttore Area Torino, Valle d’Aosta e Piemonte Nord di Intesa Sanpaolo Cosetta Romagnoli.

L’accordo si inserisce nella più ampia convenzione nazionale siglata il 3 luglio scorso tra il Gruppo
bancario e Confindustria, con un plafond complessivo di 5 miliardi di euro. L’accordo è stato poi presentato all’interno del Convegno organizzato da Intesa San Paolo e Confindustria Valle d’Aosta sul tema «Crescere insieme alle imprese», svoltosi presso l'incubatore di impresa dell'Espace Aosta.

Particolare soddisfazione per l’accordo è stata espressa dai soggetti coinvolti. «Non ridurre o limitare – ha detto Pirovano, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta – e soprattutto non far mancare il sostegno finanziario alle imprese, soprattutto alle PMI. Il credito è e resta il nodo cruciale di questa fase recessiva, che si preannuncia lunga. E' necessario lo sforzo di tutti, istituzioni, banche e imprese, pertanto l'accordo siglato oggi rientra a pieno titolo tra gli sforzi comuni di mantenere e garantire il flusso finanziario al nostro sistema produttivo. Determinanti in Valle d'Aosta anche l'impegno ed i provvedimenti adottati tempestivamente dal Governo regionale che integrano le intese con il sistema bancario consentendo di ridurre la pressione sulle aziende, anche a quelle che hanno un rating basso».

«L’accordo – ha sottolineato Maestri – offre alle imprese e in particolare alle piccole medie aziende della Valle d’Aosta strumenti immediatamente fruibili che ne alleggeriscono la gestione finanziaria e ne rafforzano la capacità patrimoniale. Il rinvio di un anno delle rate dei mutui in essere, il nuovo polmone finanziario per la gestione del circolante e i finanziamenti per aumentare o rafforzare il patrimonio netto delle aziende sono le armi vincenti per uscire dalla crisi e per affrontare con successo le sfide che ci attendono».

La presenza di San Paolo in Valle d’Aosta
Il Gruppo Intesa Sanpaolo (6200 filiali in tutta Italia) è presente su tutta la Valle d’Aosta con una rete capillare di filiali in grado di fornire alle famiglie e alle piccole e medie imprese un supporto completo sia intermini di finanziamenti che di servizi. Sono 27 i punti operativi retail dislocati su tutto il territorio regionale (da Courmayeur a Gressoney). Il Gruppo è inoltre presente nel Capoluogo con una filiale imprese completamente dedicata alle piccole e medie imprese, con professionisti in grado di fornire una risposta anche alle esigenze più complesse. Sono quasi 4.000 le aziende clienti (dalle microaziende alle piccole e medie). Il gruppo vanta a fine agosto circa 250 €/mln di finanziamenti utilizzati dalle imprese clienti, sostanzialmente costanti rispetto l’inizio dell’anno. Il territorio valdostano, a detta dei responsabili dell’istituto di credito, si caratterizza, rispetto il Nord-Italia, da una forte propensione all’indebitamento, condizionato dall’attività prevalente dei Consorzi di Garanzia. A dimostrazione della volontà di Intesa Sanpaolo di dare sostegno al territorio ricordo che nei primi 8 mesi dell’anno abbiamo già erogato un volume di nuovi finanziamenti in crescita del 13% rispetto allo stesso periodo del 2008.

Domani presenterò l’accordo più nel dettaglio. Mi piacerebbe che tu imprenditore che mi stai leggendo mi scrivessi che cosa ne pensi. Ti serve? Va bene ma... In realtà avrei bisogno di... Fai sentire la tua voce. Lo spazio commenti è a tua disposizione. Eccezionalmente mi accontenterò anche di un «nom de plume» anche se - ricordati - che quando metti nome e cognome le tue parole hanno molto più peso.

28 settembre 2009

Concorso Imprenditore Valdostano dell'Anno: Sfondata Quota 1000 Voti


Caro visitatore come avrai notato oggi il Concorso «Vota il miglior imprenditore valdostano del 2009» ha superato il muro dei 1000 suffragi. L'obiettivo dichiarato per il 30 dicembre è la soglia di 2000, quasi il doppio di quanto raccolto con il concorso del 2008. Ti chiedo perciò di diffondere ancora la notizia dell'esistenza di questo - spero interessante - sondaggio.
Sempre in testa Gioacchino Gobbi della Grivel con 478 voti (47%), apparentemente avviato ad un plebiscito. Più staccato, ma costante nel raccogliere preferenze, Paolo Conta (Laser) che con i suoi 271 voti rimane ormai l'unica vera minaccia. Ma il 30 dicembre è ancora lontano. E tutto può ancora davvero accadere.

Piccoli passi avanti per Roberto Presciani (Consorzio Trait d'Union) che tocca quota 55 voti e Umberto Bena (Ribes Ricerche) 46. Ancora fermo Pietro Capula (Gps Standard) a 36. Chissà che prima o poi non si animi la corsa al terzo posto o addirittura a qualcosa di più ambizioso
Nettamente più distanziati Piero Roullet (Hôtel Bellevue) 20 voti, seguito da Costantino Charrère (les Crêtes) con 18 e Sergio Borla (Valdostana Carni) a 15 preferenze.
Nelle retrovie nessuna novità. A 13 voti Marilena Péaquin (Maison Bertolin), stacca per ora l'ultimo biglietto utile per rimanere in corsa anche il prossimo anno. Non dimenticatevi infatti che si può votare non solo per far vincere il vostro beniamino, ma anche per non farlo sparire dalle nomination e dargli una chanche in più di giocarsela al meglio l'anno prossimo quando magari la ripresa economica potrebbe giocare a favore di certi settori più che di altri.

In coda Paolo Perrin con 12 voti sopravanza di una manciata di voti Alessandra Fulginiti (Valgrisa) a quota 9, Paolo Musumeci (Musumeci) a 8, Francesco Emiliani (Core Informatica) a 7 e l'accoppiata Jean Louis Quendoz (Quendoz) e Pietro Giorgio (Sea) a 6. Chiude a 5 voti Maurizio Grange (La Clusaz).

L'Agenzia Fitch Ratings Dà AA+ alla Regione Autonoma Valle d'Aosta


L’Agenzia Fitch Ratings, che cura il servizio di quotazione dell’affidabilità finanziaria per un triennio, ha assegnato alla Regione Autonoma Valle d'Aosta il rating di lungo termine AA+ e il rating di breve termine F1+, con prospettive stabili. Il rating considera lo Statuto speciale di autonomia della Regione, da cui deriva la solidità dei risultati operativi, nonché l’economia solida e diversificata.

Nel medio termine il rating potrebbe essere aumentato qualora la Regione riuscisse ad assorbire gli impatti del ciclo economico mantenendo stabili il margine operativo e l’indice di copertura del debito con il margine corrente. Di converso il rating potrebbe essere ridotto qualora il margine operativo scendesse verso il 20% delle entrate.  Qui trovate il testo completo del comunicato dell'agenzia.

Cva e il Progetto ACQWA a Courmayeur


Da oggi fino al 30 settembre 2009 si terrà a Courmayeur (Hotel Pavillon) la Seconda Assemblea Generale del progetto europeo «ACQWA – Assessing Climatic change and impacts on the Quantity and quality of Water» co-finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del Settimo Programma Quadro per le attività di ricerca e di sviluppo tecnologico.

Il progetto ACQWA, finanziato dall’Unione Europea per 6,5 milioni di Euro nell’ambito del 7° Programma Quadro, si pone l’obiettivo di monitorare lo stato della risorsa idrica e valutarne la vulnerabilità agli impatti indotti dai cambiamenti climatici.
Una particolare attenzione è riservata alle dinamiche caratteristiche delle regioni di alta montagna dove la neve e il ghiaccio rappresentano la componente principale del ciclo idrologico.
Tra le azioni attivate dal progetto vi è innanzitutto l’impiego, il perfezionamento e lo sviluppo di modelli numerici in grado di descrivere le connessioni esistenti tra le varie componenti del sistema climatico e l’idrosfera; in una fase successiva tali conoscenze verranno impiegate per prevedere l’evoluzione di queste componenti nei prossimi 50 anni.

La realizzazione del progetto consentirà inoltre di valutare i potenziali impatti sui diversi settori economici (energia, turismo e agricoltura) e di individuare i possibili conflitti di interesse tra i diversi settori coinvolti, possibili azioni risolutive e minimizzazione dei rischi relativi, in un contesto di progressiva riduzione di disponibilità di risorsa idrica.

Il meeting è organizzato dall'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Valle d'Aosta (ARPA VdA ), dalla Fondazione Montagna Sicura (FMS) e dalla Compagnia Valdostana delle Acque SpA (CVA SpA), partner valdostani del progetto, per conto dell'Università di Ginevra, che lo coordina e ne assicura l'attuazione.
 
Nel corso dell'Assemblea Generale, presieduta dal Prof. Martin Beniston, direttore dell’Institute of Environmental Sciences all’Università di Ginevra, i rappresentanti e i tecnici dei 37 partner discuteranno delle attività realizzate nel corso del primo anno e programmeranno le azioni da intraprendere nel futuro.
I partecipanti arriveranno da tutta Europa e da alcuni paesi extraeuropei: Argentina, Cile, Kyrgyzstan, Canada, sono solo alcune delle nazioni rappresentate. Si tratta di ricercatori e di rappresentanti di organismi interessati, a vario titolo, da una gestione ottimale della risorsa idrica e alla conoscenza delle dinamiche evolutive alle quali occorrerà fare fronte nei prossimi anni.

27 settembre 2009

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Imprese (27) - Quasi 25 Milioni per i Consorzi


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI


2,7 milioni per infrastrutture rurali
E’ stato deliberato il Programma lavori e selezione progetti per la programmazione 2009 e approvato l’ammissibilità a contributo di n. 23 beneficiari per la realizzazione e la sistemazione di infrastrutture rurali, con un impegno di spesa di 2 milioni 753 mila euro. (Direzione Politiche comunitarie e Miglioramento fondiario - resp. Erminio Neyroz - delibera 2.622).

24,8 milioni ai Consorzi di miglioramento fondiario
L’Esecutivo ha deciso di ammettere a contributo n. 11 consorzi di miglioramento fondiario per la realizzazione degli interventi nell’ambito di Piani di riordino fondiario, ai sensi della legge regionale n. 32 del 2007 e successive modificazioni, per un ammontare stimato di 24 milioni 828 mila euro, per gli anni dal 2009 al 2012. (Direzione Politiche comunitarie e Miglioramento fondiario - resp. Luca Dovigo - delibera 2.623).


ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Sportello unico: definita la convenzione
L’Esecutivo ha definito la convenzione tra la Regione e il Consiglio permanente degli enti locali per il prosieguo del progetto Sportello unico. L'impegno di spesa è di quasi un milione di euro. (Servizio sviluppo economico e concertazione - resp. Claudio Bredy - delibera 2.614).

Criteri aggiuntivi per Fondo Kyoto
Sono stati stabiliti i criteri di valutazione aggiuntivi, rispetto alle prescrizioni minime previste dal Decreto interministeriale 25/11/2008, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ai fini dell’ammissibilità delle domande di finanziamento agevolato a valere sul Fondo Kyoto. (Servizio attuazione piano - resp. Tamara Cappellari - delibera 2.660).

26 settembre 2009

Artigianato: Goi Nuovo Presidente CNA Valle d'Aosta


Leggetevi l'Ansa (cliccate il titolo del post) in attesa di riparlarne sul blog. Nella foto da sinistra il presidente uscente Giuseppe Censi e il neoeletto Maurizio Goi.

Metropolitana: Ecco ciò che Già si Dovrebbe Sapere


Premesso che sono sempre più convinto che sarebbe stato sufficiente un giro su internet (e magari anche un'occhiata alla città) per capire se Aosta aveva bisogno di una metropolitana oppure no - io ho cercato realtà delle dimensioni di Aosta e non le ho trovate -, tuttavia posso anche capire che il fatto che una cosa non sia mai stata fatta prima non possa, per alcuni, essere una motivazioni sufficiente, se si legge la delibera dell'affido di incarico della consulenza ad oggi, o per lo meno sul breve periodo, qualcosa di più si dovrebbe sapere.

Geodata per il 31 agosto, in base all'articolo 2 del disciplinare d'incarico, doveva infatti già fornire le seguenti informazioni:

- studio concettuale dell’infrastruttura di trasporto combinata con il sistema di teleriscaldamento:

-  individuazione del sistema ottimale di trasporto data la zona di partenza, di arrivo e delle eventuali fermate intermedie e la portata del sistema

- studio della compatibilità tra sistema di trasporto e sistema di teleriscaldamento

-  redazione dei disegni illustrativi dell’infrastruttura e del sistema

- dimensionamento di larga massima del sistema prescelto

- definizione di una sezione tipo in galleria, dei collegamenti in superficie del teleriscaldamento e degli accessi per gli utenti

- individuazione e studio delle principali interferenze

- ipotesi su tempi e costi di costruzione

25 settembre 2009

L'Unione fa la forza: nasce «Wellness Valle d'Aosta»



Al Mont Blanc Hotel Village di La Salle ieri, giovedì 24 settembre, una quindicina di imprenditori del settore turistico ricettivo valdostano hanno sottoscritto la costituzione del Club di prodotto denominato «Wellness Valle d'Aosta».
Un'iniziativa che a mio modo di vedere non potrà che rivelarsi vincente.

Il Club di prodotto turistico è una forma di aggregazione tra imprese, finalizzata alla creazione di un prodotto turistico specifico per un mercato specifico. La caratteristica innovativa dei Club di prodotto è quella di riunire soggetti del sistema turistico in senso allargato, senza vincoli territoriali, ma con prodotti e target affini e riconoscibili.

«La costituzione del Club - sottolinea il portavoce Andrea Celesia - rappresenta una pronta risposta degli imprenditori valdostani agli stimoli giunti dalle Istituzioni Regionali nel corso dei tavoli di animazione organizzati dall'Assessorato regionale al Turismo nell'ambito dell'iniziativa denominata «Le Giornate dei Nuovi Turismi», ma anche un percorso indicato ed auspicato dallo stesso «Piano di Marketing Strategico del Turismo valdostano» di cui la Regione si è da poco dotata».

Gli obiettivi generali individuati dal nuovo club sono:
a) la messa in rete delle imprese turistico ricettive capaci di esprimere un prodotto legato al Benessere sul territorio della Regione Valle d'Aosta;

b) lo sviluppo di politiche e strategie promo-commerciali coordinate capaci di valorizzare le peculiarità delle imprese aderenti;

c) la creazione di procedure di fidelizzazione della clientela comuni alle imprese aderenti.

Traforo Monte Bianco: nei primi otto mesi i transiti commerciali calano del 15%


Alcuni giorni fa ho pubblicato un post sui cambi al vertice del gruppo europeo di interesse economico del Traforo del Monte Bianco (leggete qui). Oggi ti propongo un'intervista al nuovo direttore, Alfredo Pellegrini.


Direttore, un suo giudizio sull'andamento del traffico nel 2009...

L’avvicendamento al vertice della direzione del Traforo del Monte Bianco è un fatto tecnico societario, connesso al carattere binazionale dell’opera: ogni 30 mesi francesi e italiani si devono alternare nel ruolo di presidente del Consiglio di Sorveglianza e di direttore gerente del Comitato di direzione. Tuttavia questa volta l’avvicendamento avviene in un momento per certi aspetti problematico per quanto riguarda l’andamento del traffico, soprattutto del traffico pesante che ha risentito in modo netto della crisi economica che ha investito le attività produttive in vaste aree geografiche. Nel confronto con l’analogo periodo del 2008, i primi 8 mesi di quest’anno hanno registrato una flessione dei transiti commerciali al Traforo del Monte Bianco di circa il 15%. Ora qualche timido segnale di ripresa c’è, ma non sarà facile recuperare i livelli degli anni precedenti. Invece i volumi di traffico leggero, soprattutto in questi ultimi mesi estivi, si sono mantenuti su livelli paragonabili a quelli dell’anno scorso: segno che gli spostamenti per turismo tengono e che non è venuto meno il desiderio di viaggiare, di vedere cose nuove.

Ci può anticipare quali saranno le future strategie aziendali?
La nuova direzione non può certo proporre una rivoluzione ogni 30 mesi. Il nostro impegno è di mantenere alto il livello di sicurezza, come è stato fatto nei periodi precedenti. Ciò non esclude la possibilità di perseguire obiettivi di miglioramento, che potranno essere ottenuti anche attraverso una attività di studio e di confronto con quanto di meglio è stato realizzato o è in corso di realizzazione negli altri grandi tunnel monotubo europei, con i quali per altro manteniamo un dialogo costante anche al fine di elaborare procedure e norme di comportamento quanto più possibile.

Ma quali sono in concreto le tappe più importanti? Su che cosa si concentrerà la vostra attenzione nei prossimi 30 mesi?
Molto è stato fatto negli anni precedenti, ma nuove sfide si presentano all’orizzonte anche perché legate al nuovo ciclo di vita che si è aperto a 10 anni dalla chiusura del 1999. Sul piano operativo i prossimi 30 mesi saranno caratterizzati da progetti di miglioramento che ritengo significativi. Posso già citarne alcuni: il totale rifacimento del software per la gestione centralizzata del tunnel, l’installazione di pannelli fissi a messaggio variabile, l’installazione a nord di un impianto di filtrazione dell’aria, la sperimentazione di una tecnologia mirata alla rilevazione del surriscaldamento degli assi e dell’impianto frenante dei mezzi pesanti in ingresso al tunnel, la sperimentazione di un impianto di mitigazione incendi. Anche le opere civili del traforo – la volta della galleria e i canali di ventilazione – saranno oggetto di una verifica straordinaria dello stato di conservazione.

24 settembre 2009

Sfida Cinese per la Thermoplay: Quando un'Azienda Italiana Sfida il Dragone


«Nel 2010 apriremo uno stabilimento produttivo in Cina. Inizialmente daremo lavoro a dieci persone. Se il mercato asiatico risponderà positivamente la nostra presenza è destinata a crescere e consolidarsi». Roberto Enrietti, 44 anni, amministratore delegato della Thermoplay di Pont-Saint-Martin, azienda specializzata nei sistemi di iniezione a canale caldo per stampi di materie plastiche, ritiene strategico sferrare l’attacco al cuore del colosso orientale. «Nel 2010 – commenta - “Thermoplay China “ sarà una realtà. Un nostro uomo è a Pechino proprio in questi giorni per individuare l’area più adatta alla nostra futura attività. L’investimento per la fase di start up sarà di circa 800mila». «Sul fronte della qualità - prosegue - non temiamo nessuno, ma per essere davvero competitivi sul mercato locale dobbiamo poter produrre con i loro stessi costi».

L’azienda valdostana - 20 milioni di fatturato nel 2008, una leggera flessione stimata nel 2009, 140 occupati e 15 brevetti internazionali – è una vera e propria “multinazionale tascabile”. Attualmente è presente in 49 paesi con propri agenti e fino ad ora contava ben cinque filiali commerciali estere tra Europa (Francia, Inghilterra, Portogallo e Germania e Sud America (Brasile).

Thermoplay, guidata dal presidente Piero Enrietti, a 73 anni ancora ben saldo sul ponte di comando dell’azienda, ha poi un posizionamento sul suo mercato di riferimento di rilievo internazionale. Grazie al 15% dei propri ricavi investiti annualmente in ricerca e sviluppo l’impresa valdostana è, attualmente, la quarta azienda a livello mondiale con una fetta di mercato che, per ora, vale supera il 6% di tutta la torta, dietro a due colossi canadesi (ma da loro la ricerca viene finanziata al 100%) e ad un’azienda coreana che – a detta del patriarca Enrietti - «fa più quantità che qualità».

Se il nome Thermoplay sembra dirvi ancora poco considerate che è praticamente impossibile che nella vostra abitazione o sulla vostra auto non abbiate un prodotto realizzato grazie al know-how Thermoplay. La gamma di prodotti è particolarmente vasta e permette di soddisfare qualunque tipo di esigenza costruttiva di iniezione a caldo nei settori automotive, cosmetico, imballaggio, elettronico, medicale, elettronico, medicale, elettrotecnico, informatico, micromeccanico, hobbistico, casalingo e nuovi settore emergenti.
E’ sufficiente visitare la sala riunioni nella casa madre di Pont e subito nelle vetrinette che circondano il lungo tavolo di lavoro scorgerete davvero di tutto: dal mini-barattolo di Nutella di cui sono stati prodotti due milioni di esemplari, al tappo della bottiglia di plastica, al contenitore delle bolle di sapone che lo stesso Roberto Enrietti testimonia di aver trovato identico anche molto lontano dall’Europa. «Me ne accorgo da un’occhiata – spiega – se è stato realizzato da noi».

L’operazione cinese giunge, fra l’altro, subito dopo il raddoppio della superficie dello stabilimento valdostano attraverso l’acquisto dall’amministrazione regionale (con una spesa di 420 mila euro), di 10 mila metri quadri nell’area industriale dell’ex Illsa Viola, di cui la metà già occupati in diritto di superficie dalla stessa azienda. L’aumento della capacità produttiva si concretizzerà nel mese di ottobre con l’arrivo direttamente dal Giappone di due nuovi macchinari con un investimento di 2,5 milioni di euro. «Il Mazatech MV-630 – precisa Enrietti – ci consentirà di far aumentare la produzione, migliorare la qualità e, soprattutto, ridurre i costi». Curiosamente Enrietti ritiene che l’atout che più di tutti di spiega il successo dell’azienda valdostana non sia soltanto la tecnologia. «Oltre ad essere estremamente veloci – conclude – nel risolvere qualunque problematica ci sottoponga il cliente, siamo davvero imbattibili nel servizio post-vendita. Pur in presenza di prezzi più bassi fatti dai nostri concorrenti la maggior parte della nostra clientela ci rimane fedele in quanto ha constatato da tempo l’unicità del nostro servizio. E’ una particolarità che ci sta facendo particolarmente apprezzare su tutto il mercato ex-Unione sovietica». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 23 settembre)

23 settembre 2009

L'Estate ha Scaldato i Cuori degli Operatori Turistici


Crescono le presenze turistiche in Valle d’Aosta. La stagione estiva segna un’inversione di tendenza rispetto al periodo invernale caratterizzato da una significativa diminuzione della clientela straniera. Il mese di giugno fa registrare un + 4,4%, con 160.581 presenze nel 2009 contro le 153.855 del 2008, mentre luglio inverte il trend negativo iniziato nel 2006 con un +3,3%, cioè 502.556 presenze contro le 486.634 dell’anno precedente. Ancora una volta sono soprattutto gli italiani a riscoprire la Valle d’Aosta, passati tra giugno e luglio da 485.872 a 519.190 presenze. Leggero, questa volta, il calo degli stranieri: da 154.617 a 143.497. Trend che dovrebbe rafforzarsi nei mesi successivi visto che molti operatori raccontano di un agosto e di un settembre addirittura più brillanti di luglio grazie al bel tempo.

Qui potete trovare uno storico delle presenze dal 2005 ad oggi. Altre statistiche le trovate qui nel sito della Regione nella sezione turismo.

 L’Assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz spiega come i numeri diano ragione della nuova strategia dell’assessorato. «C’è un ritorno molto forte del turismo di prossimità – osserva – su cui abbiamo investito di più che nel passato e l’andamento della stagione estiva ci sta dando ragione. In particolare abbiamo testimonianze di persone che sono venute in vacanza in Valle d’Aosta d’inverno e hanno scelto di tornarci anche d’estate. Questo significa che iniziamo a fidelizzare la clientela».

Un procedimento che a detta dell’assessore è possibile in quanto «come ha dimostrato anche lo studio per la creazione del Piano strategico regionale di marketing – commenta – la Valle d’Aosta possiede un brand forte, ma va veicolato con uno sforzo il più possibile collettivo dove tutti i soggetti, dagli albergatori ai responsabili delle istituzioni, devono operare nella massima armonia e sinergia».

L’assessore mette in evidenza come molte energie siano state spese affinché i vari eventi promossi dall’amministrazione regionale - sia che fossero enogastronomici, culturali o sportivi – potessero trasformarsi in presenze turistiche. «L’esempio più riuscito – conclude Marguerettaz – è costituito dal pacchetto di iniziative messe in campo per il Tour de France. Il coinvolgimento degli albergatori con l’idea dei bike-hotel e dei ristoratori con la proposta di appositivi menu legati al Tour de France è stata decisamente apprezzata. Ed è sicuramente all’origine del buon risultato di giugno. Senza dimenticare le immagini della Valle d’Aosta che hanno fatto il giro del mondo grazie ad un evento la cui dimensione internazionale è nota a tutti». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 16 settembre)

22 settembre 2009

Esercizio positivo per le Funivie di Champorcher: qui ha sciato anche Aksel Lund Svindal


Venerdì 2 ottobre si riunirà l’assemblea dei soci delle Funivie di Champorcher Spa per l’approvazione del bilancio 2008/2009 che si chiude con un risultato di esercizio positivo. «Questo traguardo - si legge in una nota della società - è stato raggiunto grazie agli sforzi profusi della Società, fra i quali l’intervento relativo al completamento della prima fase dei lavori di rifacimento dell’impianto di innevamento, la realizzazione del nuovo Baby Park, la promozione della Valle di Champorcher, e soprattutto grazie alle copiose nevicate che hanno interessato la località della bassa Valle d’Aosta nel passato inverno».


La società si presenta al via della prossima stagione invernale, prevista per sabato 28 novembre, mantenendo i prezzi degli skipass giornalieri invariati e offrendo una vasta scelta di pacchetti vacanze per ogni esigenza.

Inoltre tra le novità propone un nuovo tappeto di imbarco alla seggiovia biposto Laris ed un ulteriore ed importante restyling di alcune piste, adatte ad ogni tipologia di sciatore.

Anche per questa stagione le Funivie di Champorcher proseguiranno la collaborazione con alcune tra le più importanti squadre nazionali di sci alpino offrendo loro la possibilità di allenarsi sui pendii della pista del bosco che nel corso della passata stagione invernale ha ospitato, tra gli altri, il campione norvegese di sci alpino Aksel Lund Svindal.

Sono inoltre in fase di definizione alcuni contatti con tour operator italiani ed esteri che garantiranno importanti presenze nei giorni infrasettimanali nel comprensorio di Champorcher.

21 settembre 2009

Come Fare per Vendere le Tue Idee con Successo: 12 Consigli di cui Non Puoi Fare a Meno


Ieri si è chiusa anche nella nostra regione la settimana della creatività e dell'innovazione e oggi si apre quella della ricerca. Personalmente ho seguito, presso l'Aula Sant'Anselmo dell'Università della Valle d'Aosta, la conferenza di Carmine Garzia (vecchia conoscenza di questo blog), ricercatore di Economia aziendale, e di Isabella Petroz, cultrice della materia, Facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, sul tema «L’attività di ricerca nel campo delle scienze politiche e delle relazioni internazionali».
Ma non è di questo che voglio scriverti.
Tra il vario materiale che è stato inviato ai giornalisti c'è una ricchissima dispensa curata dalla sociologa Silvia Motta, consulente senior di Gimca, esperta in creatività e comunicazione, dal titolo «Creatività per la ricerca» (Copyright GIMCA-Formation).
Da qui ho tratto i «Dodici suggerimenti per vendere bene le proprie idee» e che propongo ai miei visitatori. Sono infatti convinto che possano interessare anche chi fa impresa, visto che i primi sette sono ricavati dal management internazionale. Ti invito perciò a leggerli con attenzione. Fammi sapere se ti saranno utili.

1) LAVORARE CON GLI ALTRI. Quando più persone mettono in comune le proprie conoscenze, un'idea sarà generalmente arricchita. In più una proposta di gruppo avrà maggior peso di una individuale.

2) PREPARARE. Non precipitarsi dall'interlocutore appena avuta l'ispirazione. Prendere tempo per sviluppare l'idea, valutare i costi e le economie, anticipare le obiezioni.

3) FARE UNA VALUTAZIONE POSITIVA. Se non si è entusiasti dell'idea, non attendersi che lo sia l'interlocutore.

4) FARE ATTENZIONE. Un venditore ha di meglio da fare che piombare su un acquirente occupato. Scegliere il momento opportuno per presentare l'idea. Meglio ancora prendere un appuntamento.

5) ARGOMENTARE SOLIDAMENTE. Se l'interlocutore solleva obiezioni alle quali non è possibile rispondere subito, chiedergli il tempo per raccogliere più elementi o cercare un mezzo migliore per adattare l'idea alle obiezioni.

6) NON SCORAGGIARSI. Non si può sempre vincere. Se si persevera si possono guadagnare punti.

7) MANTENERE LA PORTA APERTA. L'interlocutore può chiedere tempo "per riflettere", o per esaminare gli elementi. Utilizzare tale tempo per approfondire e sviluppare l'idea.

8) STUDIARE L'INTERLOCUTORE come se fosse un cliente.

9) ELENCARE LE OBIEZIONI possibili e dopo averle formulate come problemi, trovare le soluzioni.

10) CURARE la forma della presentazione.

11) PRESENTARE delle idee concrete.

12) ASSOCIARE l'interlocutore domandandogli consiglio e fornendogli la possibilità di migliorare l'idea.

20 settembre 2009

Non Devi Mai Rinunciare ad Essere Motore del Cambiamento: C'è Bisogno anche di Te


Ieri mattina ho partecipato al seminario conclusivo del corso organizzato dal Csv «La partecipazione a portata di click» come vi avevo scritto un po' di post fa. «Partecipazione, democrazia e territorio di fronte alla rivoluzione comunicativa» l'affascinante tema su cui siamo stati chiamati a riflettere attraverso una eccezionale ricerca-azione per capire quali sono le risorse in VdA. 33 i siti web analizzati, tra cui il mio, suddivisi in istituzionali, associativi, culturali e informativi.

Sulla cronaca dell'evento rimando al post di Mario Badino, uno dei docenti del corso, che sul suo blog con un tempismo ammirevole alle 23,58 di ieri era già riuscito a raccontare (bene) la mattinata. Perchè fare due volte lo stesso lavoro quando basta un link? Solidarietà internettiana o pigrizia la mia? Meglio non rispondere. Digressioni a parte constato sempre più come momenti come quest'ultimo in cui sono chiamato ad intervenire in quanto blogger, portatore per giunta di un sapere che per me è estremamente empirico, si rivelano spesso più utili a me che all'uditorio. O almeno questa è la mia - piena di vergogna - percezione.

A posteriori ho riflettuto molto su come da subito l'incontro abbia messo a confronto due atteggiamenti quasi diametralmente opposti: da un lato un certo disincanto dei docenti (io compreso) e dall'altro l'entusiasmo dei corsisti. Casus belli: l'effettiva voglia di partecipazione dei valdostani in rete. Per i primi non poi così diffusa per i secondi priva di canali validi nel dialogo con le istituzioni. In particolare i siti istituzionali regionali sono stati indicati come assolutamente chiusi ad ogni attività di web 2.0, cioè ad ogni interazione con l'esterno. Sandra Bovo, capoufficio stampa della Giunta, non si è nascosta dietro ad un dito. Anche lei riteneva l'analisi corretta ma ha spiegato come l'apertura all'esterno di una rete istituzionale abbia un numero incredbile di implicanze normative in merito alla proprietà e alla responsabilità dei contenuti ospitati.

Io stesso, un po' narcisticamente, ho sottolineato come sul mio blog strumenti semplici semplici come commenti e sondaggi siano poco utilizzati. Giustamente mi è stato fatto notare che il mio è un blog specializzato e non tutti se la sentono di intervenire. Ho replicato che anche sondaggi su temi apparentemente più aperti (come un giudizio sulla Giunta regionale) non hanno avuto il numero di voti che ci si potrebbe aspettare dato il numero di visite e i commenti sono stati quasi nulli. E mi è stato detto che, forse, certi temi finiscono un po' per esulare dall'argomento del blog. Inoltre in certi casi certi quesiti rischiano di scivolare nella demagogia o per interessare i soliti noti. Insomma urge tenere bene a mente l'obiettivo del mio blog.

Del resto cosa significa favorire la partecipazione atraverso ImpresaVda? A me piacerebbe creare un luogo dove non solo gli imprenditori conoscono altri imprenditori, ma dove si dialoga in maniera più diffusa su quali siano atout e limiti del fare impresa, e del fare impresa in Valle d'Aosta. Dove magari anche altri attori - penso perchè no ai sindacalisti o ai politici - possano dire la loro sul mondo dell'economia. L'obiettivo è ancora un po' distante ma non è il caso di rannicchiarsi in piagnistei.

Diciamo che al momento ho creato una bella biblioteca dove si possono sapere molte cose, vorrei però, prima o poi, trasformarla in una casa. Anzi no in un'officina. Ma ci vuole tempo e perciò non devo mollare e devo rinunciare da subito a facili scuse raccontando a tutti di una società valdostana cristallizzata, che non muta mai. Non è un mondo perfetto, ma questo non deve frenarci nel fare.
All'inizio del 2000, ad esempio, io non mi sarei mai sognato di fare un blog che ormai sta per compiere i due anni oppure non avrei mai immaginato che non ci sarebbero più stati i buoni di benzina. Battute a parte quello che voglio dire prima di tutto a me stesso e poi a chi mi legge è che non dobbiamo mai rinunciare ad essere il motore del cambiamento, a dare il nostro piccolo contributo là dove siamo. La rivoluzione comunicativa non può comunque essere fermata. Come è stato detto da uno dei corsisti fino a qualche anno fa' You Tube era out sui server regionali e oggi è la stessa Regione che ha un suo canale su You Tube. Insomma non è vero che tutto rimane uguale.

Per questo sono convinto che piuttosto che attendere che siano le istituzioni a fare il primo passo sia un errore. Chi, come i corsisti presenti, desidera realmente creare degli spazi affinchè la società civile dialoghi con la politica deve dare vita ad un soggetto nuovo di confronto oppure sfruttare le realtà dell'on line già presenti. Su temi di tipo economico il mio blog è pronto ad offrire un supporto.

In questa logica merita di essere segnalato anche il corso, organizzato sempre dal Csv, ideale prosecuzione di quello dove ho offerto la mia docenza, dal titolo «Agire con... La società civile organizzata per una cittadinanza attiva». Il corso vuole affrontare il tema della partecipazione in rapporto al tessuto associativo organizzato del territorio «che sostanzia la cittadinanza attiva - si legge nel dépliant di presentazione dell'iniziativa - attraverso il volontariato, la promozione sociale, la cooperazione e tutte le forme di aggregazione che costituiscono la società civile valdostana».
Pre-iscrizioni entro il 23 settembre: tel 0165 - 230685.

19 settembre 2009

Delibere di giunta: segnalazioni per le imprese (26) - Novità per la legge 6 del 2003

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Fonti rinnovabili nelle Alpi Occidentali
E’ stata definita la proposta di progetto strategico Renerfor: iniziative di cooperazione per lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili nelle alpi occidentali, il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia (Alcotra) 2007/2013. (Direzione Foreste e Infrastrutture - resp. Flavio Vertui - delibera 2.551).

ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Imprenditoria giovanile
Sono stati inoltre concessi contributi, per un ammontare di 88 mila euro, in conto capitale a favore di due imprese industriali, ai sensi della legge regionale n. 3 del 2009 Interventi regionali per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile.  Si tratta della Sege Delices e della Compagnia Valdostana del Vento (Direzione Attività Produttive e Cooperazione - resp. Rino Brochet - delibera 2.540).

Novità per la legge 6 del 2003
Sono state definite le nuove disposizioni applicative della legge regionale n. 6 del 2003 Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese industriali e artigiane, adeguandole alla recente entrata in vigore della legge regionale n. 25 del 2009 Misure urgenti di autorizzazione di aiuti temporanei alle imprese in funzione anti-crisi. (Direzione Attività Produttive e Cooperazione - resp. Rino Brochet - delibera 2.541).

Mobile tradizionale valdostano
E’ stato affidato un incarico di ricerca al Politecnico di Torino, Dipartimento di progettazione architettonica e di disegno industriale, per lo sviluppo e la valorizzazione del mobile tradizionale valdostano. (Direzione Attività promozionali - resp. Vally Lettry - delibera 2.545).

BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Casa da gioco: nuova procedura chiusura tavoli da gioco
La Giunta ha concordato in merito alla proposta di sperimentazione di una nuova procedura di chiusura dei tavoli da gioco presso il Casinò di Saint-Vincent. (Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio - resp. Peter Bieler  - delibera 2.583).

ISTRUZIONE E CULTURA

Sponsorizzazione film «Figli delle stelle»

E’ stato approvato un intervento di sponsorizzazione a favore della casa di produzione Pupkin Production di Roma, per la realizzazione in Valle d’Aosta delle riprese del film «Figli delle stelle» e di una serie di iniziative promozionali dell’attività istituzionale della regione in campo cinematografico. La pellicola è diretta da Lucio Pellegrini e vedrà nelle vesti dei protagonisti Claudia Pandolfi (nella foto), Fabrizio Bentivoglio, Giuseppe Battiston, Pier Francesco Favino e Giorgio Tirabassi. Il budget di produzione del film sarà pari a 2,8 milioni di euro e la pellicola sarà distribuita dalla Warner Bros con un budget di un milione e l'uscita nelle sale cinematografiche italiane è prevista per la primavera/estate 2010 con successivo passaggio sulle reti Mediaset (prima Tv su Canale 5), pay Tv e digitale terrestre. Il finanziamento richiesto alla Regione Valle d'Aosta è di 70mila euro. (Dipartimento soprintendenza per i beni e le attività culturali - resp. Roberto Domaine - delibera 2.529).

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Co-marketing a Tokio con Fellow travel
L’Esecutivo ha definito un’azione promozionale di co-marketing a sostegno della commercializzazione delle proposte di soggiorno in Valle d’Aosta formulate dal tour operator Fellow travel di Tokyo. L'impegnod i spesa è di 15mila euro. (Direzione Promozione e marketing - resp. Gabriella Morelli - delibera 2.532).

18 settembre 2009

Artigianato: con l'autunno cresce l'allarme liquidità

Sarà un autunno non facile per il settore artigiano valdostano. Al momento le criticità sono ancora minime ma le associazioni di categoria si preparano ad un fine anno difficoltoso, nella speranza che nei primi mesi del 2010 la ripresa arrivi davvero.

I primi scricchiolii si manifestano nel lieve calo delle imprese artigiane registrate (4232 contro le 4237 del 2008), dato che potrebbe accentuarsi verso la fine dell’anno, e nel fatto che nove aziende, legate soprattutto all’indotto Cogne, accederanno alla Cassa integrazione in deroga. «Si tratta tuttavia di numeri piccoli - osserva il coordinatore del dipartimento politiche del Lavoro e della Formazione della Regione Roberto Vicquéry - anche perché nel protocollo sottoscritto con sindacati e associazioni di categoria abbiamo chiarito subito che volevamo aiutare soltanto chi ne aveva davvero bisogno. Di conseguenza i paletti per accedervi sono piuttosto alti». Un punto di vista compreso dalle associazioni di categoria anche se non sarà facile applicarlo. «Giustamente - osserva il direttore di Cna Cesare Grappein - la Regione esige che si dimostri, libri contabili alla mano, il calo di giro di affari rispetto ad un anno fa, ma per certe microaziende che lavorano soprattutto con i privati non sarà così semplice».
Aldo Zappaterra, direttore di Confartigianato, mette subito il dito della piaga. «Il lavoro c’è - osserva - ma gli artigiani faticano ad incassare e questo causa una crisi di liquidità gravissima su aziende così piccole per le quali l’unica valvola di sfogo è agire sull’occupazione e, quindi, c’è una spinta all’utilizzo per la prima volta dell’ammortizzatore sociale della cassa integrazione in deroga».
Marino Vicentini, presidente dell’Associazione artigiani, sottolinea come il rilancio del settore passi inevitabilmente attraverso il sostegno al comparto edile. In effetti anche l’ultima relazione socioeconomica curata dall’amministrazione regionale evidenzia come circa la metà delle imprese artigiane operino nel settore delle costruzioni, un 20% circa è attivo nell’industria in senso stretto, mentre la quota restante svolge un’attività nel terziario. «Devono però aumentare gli appalti dell’amministrazione regionale orientati verso l’edilizia pubblica - aggiunge Vicentini - piuttosto che quelli indirizzati al territorio. La prima tipologia di lavori coinvolge un maggior numero di imprese e di lavoratori e la loro azione di redistribuzione del reddito è sicuramente maggiore».

Ma anche se lo scenario non è brillantissimo c’è chi comunque non cessa di scommettere sul futuro. Entro la primavera 2010 un consorzio artigiano promosso da Cna decollerà definitivamente all’interno dell’espace Aosta (Potete anche leggere questo post scritto ad hoc sull'argomento). Diciotto gli artigiani coinvolti per un impegno di spesa complessivo pari a 7 milioni. Alcune aziende si trasferiranno nell’area già tra ottobre e novembre. Il presidente di Cna Giuseppe Censi sottolinea la bontà dell’azione in termini imprenditoriali. «L’essere riusciti a farci vendere la superficie dall’amministrazione regionale – commenta - ci permette di ricapitalizzare le nostre aziende e questo è un segno di solidità aziendale che può essere speso con le banche in un periodo in cui l’accesso al credito è tutt’altro che facile. Inoltre le imprese che hanno accettato la nostra sfida lo hanno fatto dimostrandoci in maniera concreta il loro interesse. Chi voleva partecipare al Consorzio doveva versare subito il 30% della somma non coperto dal contributo di Finaosta. Questo ci ha permesso da subito di comprendere chi credeva davvero in questa nostra iniziativa». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 6 settembre 2009)

Valle d'Aosta: export quasi dimezzato nel primo semestre

Nel primo semestre del 2009 il valore delle esportazioni italiane, sulla base dei dati raccolti dall'Istat, ha registrato una rilevante flessione (meno 24,2 per cento) rispetto allo stesso periodo del 2008, dovuta a consistenti riduzioni dei flussi sia verso i paesi Ue (meno 26,9 per cento) sia, in misura lievemente più contenta, verso i paesi extra Ue (meno 20,2 per cento). La Valle d'Aosta ha perso il 46,6% delle sue esportazioni, passando da 393 a 210 milioni di euro.
Tutte le regioni hanno registrato flessioni delle esportazioni, con riduzioni superiori alla media nazionale per quella insulare (meno 46 per cento, dovuta in gran parte alla riduzione del valore delle vendite all’estero di prodotti petroliferi raffinati) e per quella meridionale (meno 28,8 per cento); flessioni inferiori alla media nazionale sono state registrate, invece, dalla ripartizione nordoccidentale (meno 23,9 per cento), da quella nord-orientale (meno 23,4 per cento) e dall’Italia centrale (meno 18,5 per cento).
Con un meno 62% la Valle d'Aosta è la Regione che fa registrare la maggior flessione nel comparto «metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti».
Qui trovate il testo integrale del comuincato dell'Istat.

17 settembre 2009

ImpresaVda a Radio Proposta in Blu fa tris: Jacquin, Roullet e Fulginiti i prossimi ospiti


Venerdì 18 settembre, dalle 10 alle 10,30, seconda puntata di «Tam tam news Imprenditori», su Radio Proposta in Blu, programma radiofonico dove propongo una serie di interviste sul mondo dell'impresa valdostana.
Qui trovate il precedente post.

Il mio primo ospite è stato Oliviero Gobbi, Presidente dei giovani industriali (nella foto in basso), con il quale ci siamo interrogati sui limiti e gli atout dell'imprenditoria giovanile nella nostra regione.
Qui trovate il file audio della trasmissione.

Ora è la volta di Federico Jacquin, presidente del Confidi Industriali della Valle d'Aosta e della sezione edile di Confindustria, nonchè vecchia conoscenza di questo blog.
Con uno sforzo titanico posso anche anticiparvi chi saranno gli ospiti delle prossime due puntate.
Il 2 ottobre sarà la volta di Piero Roullet, titolare dell'albergo Bellevue di Cogne, con il quale ovviamente cercheremo di fare il punto sul turismo nella nostra regione. Roullet è stato per anni alla guida dell'Associazione albergatori e conosce vizi e virtù del nostro sistema ricettivo.
Il 16 toccherà invece ad Alessandra Fulginiti che ci racconterà la curiosa esperienza di Valgrisa: dalla canapa alla Panda 4 x 4. Un modo stimolante per ragionare sul potere delle cosidette «nicchie».

Il programma è rigorosamente in diretta per cui potete intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it). Vi chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.
Potete anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione: domande o suggerimenti su temi da trattare o ospiti da invitare.
Insomma non esitate a scrivermi. Come ho già detto sono molto ben accetti anche i commenti post trasmissione tanto per capire che cosa ha funzionato e che cosa no.

Per chi non conoscesse la radio ricordo le frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. Buon ascolto.

16 settembre 2009

Partecipazione e rivoluzione comunicativa

«Partecipazione, democrazia e territorio di fronte alla rivoluzione comunicativa» è il titolo del seminario conclusivo del corso «La partecipazione a portata di click», l’iniziativa formativa organizzata nell’ambito del progetto del Fondo Sociale Europeo «La partecipazione attiva alla costruzione della comunità» e di cui vi ho già parlato in questo blog in quanto ne sono stato, udite udite, uno dei docenti.
Ora l'esperienza si conclude o, meglio, inizia nella speranza che porti qualche frutto.


Il seminario conclusivo si terrà a partire dalle 9 di sabato 19 settembre presso la sala conferenze del CSV delle Valle d’Aosta, in via Xavier de Maistre 19 ad Aosta.

Durante la prima sessione di lavori saranno illustrati i report della ricerca condotta dai partecipanti al corso sulle risorse partecipative della Valle d’Aosta presenti in internet. A reagire alla ricerca, oltre al sottoscritto, saranno alcuni docenti del corso stesso: Daniele Mammoliti, Christian Diemoz, Mario Badino e Jean Paul Lustrissy. Sono proprio curioso di conoscere i contenuti di questo report. Anche se ho un po' il timore che in Valle l'on line pecchi ancora di un certo eccesso di autoreferenzialità...

Durante la seconda sessione, con inizio alle 11, invece la riflessione si concentrerà sull’analisi e sulle prospettive della realtà valdostana attraverso il dibattito con alcuni operatori della comunicazione di enti pubblici e privati. «La comunicazione cambia…partecipazione, democrazia e sviluppo nel nostro territorio» che dà il titolo a questa seconda sessione raccoglie gli interventi di: Sandra Bovo (istituzioni), Nathalie Grange (informazione), Espace populaire (associazioni), Viviana Rosi (cultura) e Fabio Molino (Csv).

Le conclusioni sono affidate al responsabile dell’Agenzia del Lavoro, Nadia Savoini, e al Presidente del CSV, Andrea Borney.

15 settembre 2009

Concorso imprenditore dell'anno: 853 voti in tre mesi

313 voti raccolti tra il 16 agosto ed oggi contro i 540 dei primi due mesi. Il concorso «Vota il miglior imprenditore valdostano del 2009» continua a riscuotere un buon successo sul fronte dei suffragi. Vi chiedo tuttavia di pubblicizzarlo ancora di più. Maggiore sarà il numero dei voti maggiore sarà il valore del premio, anche perchè non posso non riscontrare una forte concentrazione di preferenze in vetta alla classifica e credo che dalla terza piazza in giù ci sia chi può ancora dire qualcosa.

Ancora in testa Gioacchino Gobbi della Grivel con 401 voti (47%), apparentemente avviato ad un plebiscito. Più staccato, ma costante nel raccogliere preferenze, Paolo Conta (Laser) che con i suoi 207 voti sembra rimasto l'unico a voler infastidire il patron della Grivel.

In crescita anche Roberto Presciani (Consorzio Trait d'Union) che tocca quota 53 voti. Passi avanti per Umberto Bena (Ribes Ricerche) con 43 suffragi, che ha staccato Pietro Capula (Gps Standard), che con 36 voti, e un solo voto raccolto nell'ultimo mese, è rimasto al palo. Ho scritto nell'ultimo post che in questo gruppetto potrebbe nascondersi la sorpresa del sondaggio. Quel terzo incomodo che l'anno scorso fu Gobbi e che negli ultimi mesi del concorso diede del filo da torcere a chi voleva aggiudicarsi il premio. Ma attualmente non vedo tutta questa animazione tale da dare un po' di credito alla mia previsione.

Nettamente più distanziati Piero Roullet (Hôtel Bellevue) 18 voti, seguito da Sergio Borla (Valdostana Carni) a 15 preferenze, raggiunto da Costantino Charrère (Les Crêtes), anche lui a 15. Charrère l'anno scorso aveva raccolto un bel pacchetto di voti da molti appassionati enogastronomi che quest'anno, forse spaventati dallo schiacciasassi Gobbi, sono un po' svaniti. Un peccato. Chissà che con la vendemmia...
A 13 voti  Marilena Péaquin (Maison Bertolin), stacca per ora l'ultimo biglietto per rimanere in corsa nel Concorso anche l'anno prossimo. Del resto non dimenticatevi che si può votare non solo per far vincere il vostro beniamino, ma anche per non farlo sparire dalle nomination.

In coda Paolo Perrin con 12 voti sopravanza di un soffio  Alessandra Fulginiti (Valgrisa) che raggiunge quota 10. Alle loro spalle Paolo Musumeci (Musumeci) a 8,  Francesco Emiliani (Core Informatica) a 7 e l'accoppiata Jean Louis Quendoz (Quendoz) e Pietro Giorgio  (Sea) a 6. Chiude a 3 voti Maurizio Grange (La Clusaz).

14 settembre 2009

Viticultori al top: il Vino della Valle d'Aosta è già Dop

La Valle d’Aosta archivia una vendemmia 2008 positiva con un +12% di produzione su tutto il territorio regionale. «Se prendiamo come riferimento i dati dell’ultimo quinquennio – commenta l’enologo regionale Massimo Bellocchiala crescita si aggira intorno al 3%. La vendemmia precedente infatti in alcune zone aveva fatto registrare cali intorno al 50%. L’ultima invece è stata abbondante e, soprattutto, sana e la produzione sarà sicuramente di grande qualità».
Qui trovate tutti i post dedicati al vino su questo blog.

Una crescita percentualmente importante che però non deve far dimenticare le dimensioni della viticoltura valdostana. Con i suoi 550 ettari di vigneto, 42 aziende imbottigliatrici, 6 cantine sociali che producono 2 milioni di bottiglie con un fatturato di circa 7,5 milioni la viticoltura valdostana rappresenta una piccolissima fetta della produzione nazionale ma, di anno in anno, a livello regionale, fa crescere la sua incidenza sul pil agricolo (40,8 milioni sulla base degli ultimi dati forniti dalla Banca d’Italia) e il suo appeal turistico, rafforzato da numerosi riconoscimenti nazionali. Ora il settore si prepara ad una nuova sfida: l’ocm vino.

Sul bollettino ufficiale regionale è stato pubblicato il decreto vendemmiale del Presidente della Giunta, in qualità di Prefetto, in base al quale le operazioni di vendemmia e di fermentazione devono essere svolte fra il 24 agosto e il 31 dicembre. Una vendemmia che si annuncia come particolare in quanto sarà la prima a sperimentare gli effetti della nuova regolamentazione europea sulla produzione vitivinicola che verrà assorbita dal settore agroalimentare e la tradizionale tutela garantita da Doc e Docg sarà sostituita dalla Dop. Per assimilare comunque tutte le novità ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2010. La Valle d’Aosta tuttavia non si è fatta trovare impreparata. Anzi ha cercato di agire in anticipo attraverso un attento lavoro di rete tra produttori e amministrazione regionale. «Nei mesi scorsi l’Assessorato dell’agricoltura e delle risorse naturali, di concerto con i produttori valdostani, - spiega Corrado Adamo, alla guida della Direzione produzioni vegetali e servizi fitosanitari - aveva provveduto alla redazione e al successivo invio al Ministero del piano di controllo richiesto dalla nuova normativa e contenente l’individuazione di «Valoritalia» come organismo di controllo. Il decreto ministeriale del 7 luglio approva tale piano e conferisce alla Regione Autonoma Valle d’Aosta, prima in Italia, le necessarie autorizzazioni».

Valoritalia è la nuova società adibita alla certificazione della qualità e delle produzioni vitivinicole italiane costituita da Federdoc e da due enti di certificazione leader nel settore agroalimentare, CSQA Certificazioni e Agroqualità. A partire dal 1° agosto 2009, quindi, tutte le fasi della filiera produttiva degli attuali vini a Denominazione di Origine, dalla produzione, alla trasformazione, all’imbottigliamento, alla vendita, sono soggette al controllo dell’organismo individuato. Il nuovo soggetto risponde ai nuovi requisiti europei in base ai quali le attuali DOC sono confluite nel regime dei prodotti DOP, con l’obbligo di controllo dell’intera filiera produttiva da parte di un organismo terzo provvisto di certificazione a norma ISO 45011. «E’ questa la grande novità – sottolinea Adamo -. I controlli erano già piuttosto severi e la tracciabilità dei prodotti risultava comunque garantita al consumatore attraverso l’azione dei consorzi di tutela che però erano formati da rappresentanti degli stessi produttori. Ora si assicura finalmente la terzietà del soggetto di controllo». Un’attività che in Valle d’Aosta, in assenza del Consorzio, era portata avanti da alcuni uffici dell’amministrazione regionale. «A lungo – prosegue Adamo – ci siamo interrogati sulla necessità di creare un Consorzio non volendo far crescere i costi per i produttori in quanto la spesa della certificazione, trattandosi di un vantaggio aziendale, sarebbe stata a carico dell’imprenditore e parametrata in base alla produzione. L’attuale soluzione permette invece di incidere in maniera non rilevante sui ricavi del settore». Il costo della struttura di certificazione si aggira intorno ai 15mila euro, mentre complessivamente tutti i produttori, secondo le stime fatte sulla base dell’ultima vendemmia dovrebbero sostenere una spesa non superiore ai 25mila euro.

13 settembre 2009

Delibere di giunta: segnalazioni per le imprese (25) - Società realizzazione polo universitario

Sfruculio un po' tra le delibere adottate l'11 settembre dalla Giunta regionale. Si accettano volentieri anche segnalazioni di delibere interessanti che mi sono sfuggite. Tenete conto che di solito sul blog prendo in considerazione soltanto provvedimenti relativeialla materia economica, mentre sul Corriere della Valle lo spettro si allarga.
PRESIDENZA DELLA REGIONE


La notte dei ricercatori
La Giunta ha approvato il programma di attività relativo all’iniziativa di formazione e promozione della ricerca e sviluppo tecnologico Creatività &/ Ricerca: due settimane per l’innovazione – Notte dei ricercatori, nell’ambito delle azioni di sistema del programma operativo, obiettivo 2 – FSE 2007/2013, affidando l’incarico a docenti e relatori di alcune attività di formazione inserite nel programma. (Direzione Agenzia del Lavoro - resp. Nadia Savoini – 2.512). Per saperne di più cliccate qui.


BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Giochi Mondiali Militari Invernali
Sono state approvate variazioni al bilancio di previsione della Regione per l’anno 2009 e a quello pluriennale per il triennio 2009/2011 e la conseguente modifica al bilancio di gestione per l’applicazione della l.r. 27/2009 Interventi regionali per l’organizzazione dei Giochi Mondiali Militari Invernali. (Direzione Programmazione - resp. Roberto Nuvolari – 2.458).

Acquisizione azioni Finaosta da soci privati
E’ stata modificata la deliberazione della Giunta regionale n. 288 del 6 febbraio 2009 concernente l’approvazione e il finanziamento dell’acquisizione delle azioni della Finaosta S.p.A. possedute da soci privati. Si tratta di un impegno di spesa di 13,9 milioni. (Servizio Credito, partecipazioni e previdenza integrativa - resp. Valter Mombelli  - delibera 2.461).



OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO ED EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Società per realizzazione Polo Universitario
La Giunta ha approvato la scheda operazione e l’appalto per i servizi di progettazione e gli altri servizi connessi, relativi alla realizzazione del Polo universitario di Aosta. L’incarico di costituire la società a totale partecipazione regionale, per la gestione degli adempimenti attuativi dell’accordo di programma sottoscritto il 30 luglio 2008, è stato conferito a Finaosta S.p.A. Si tratta di un provvediemnto analogo a quanto fatto per l'Ospedale regionale. L’impegno di spesa totale ammonta a circa 4 milioni e 677 mila euro. (Direzione Opere Pubbliche ed edilizia residenziale - resp. Edmond Freppa – 2.499).


TERRITORIO E AMBIENTE

Progetto Alcotra
La Giunta ha approvato la proposta progettuale Area – Air environnement régions Alcotra nell’ambito del programma di cooperazione territoriale transfrontaliera Italia – Francia (Alpi) Alcotra 2007-2013. (Direzione Ambiente - resp. Fulvio Bovet – 2.502).

 
TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI
Un milione di euro a rifugi, bivacchi e dortoir
La Giunta ha approvato la concessione di contributi, per un totale di circa un milione di euro, per interventi su rifugi, bivacchi e posti tappa escursionistici (dortoir), ai sensi della legge regionale n. 4 del 20/04/2004. (Dipartimento Infrastrutture, attività e manifestazioni sportive - resp. Paolo Ferrazin - delibera 2.478).

Intesa Comune Saint-Christophe per aeroporto
E’ stata raggiunta l’intesa con il Comune di Saint-Christophe e, con un impegno di spesa di circa 12 milioni e 200 mila euro, si è approvato il progetto definitivo relativo al nuovo piazzale aeromobili, al terminal passeggeri, ai parcheggi autoveicoli e alla viabilità dell’aeroporto regionale C. Gex in Comune di Saint Christophe, ai sensi della l.r. n. 11/1998. (Servizio Aeroporto e ferrovie - resp. Marco Trevisan - delibera 2.483).

12 settembre 2009

Sei alla Ricerca di Lavoro? Scopri le Professioni che Offrono più Opportunità

Volete sapere quali sono le 15 figure professionali più ricercate in Piemonte e Valle d'Aosta? Sì?! Bene allora cliccate qui.

11 settembre 2009

Il percorso della Funivia del Monte Bianco

Credo che questa immagine illustri in maniera più chiara quanto ho scritto nel precedente post in merito al percorso della funivia. Il termine dei lavori è fissato in 2120 giorni dall'aggiudicazione della gara di appalto, cioè poco meno di sei anni. L'opera dovrà perciò essere terminata entro il 2015.

10 settembre 2009

Grandi Opere: Scopri Come Sarà nel 2014 la Funivia del Monte Bianco


Centocinquantamila passaggi in un anno (contro gli attuali 100mila) nel breve periodo e 300mila nel lungo. E’ questo l’obiettivo che la Società Funivie Monte Bianco si propone di raggiungere a partire dall’estate 2014 con la costruzione di una nuova funivia i cui lavori saranno appaltati a fine mese. Del resto «l’ottava meraviglia del mondo» come recitano molte brochure pubblicitarie è sicuramente una delle attrazioni turistiche più importanti della piccola regione autonoma e, secondo molti operatori, con un significativo potenziale di sviluppo ancora inespresso. «Le nostre stime di crescita non devono trarre in inganno. Nelle nostre ipotesi di sviluppo siamo stati infatti estremamente prudenti e rispettosi dell’area. – spiega il Presidente della società Roberto FrancesconiGià oggi sul versante francese, all’Aiguille du midi, se ne contano ben 500mila». Le immagini che accompagano il post sono dei rendering su come sarà la futura Funivia.

La gara di appalto
Le buste con le offerte, che stanno giungendo proprio in questi giorni presso in via Festaz 22 (sede della finanziaria regionale possiede il 50,001% della società, mentre la quota restante è di proprietà delle famiglie Gilberti e Maganzini), saranno aperte il 30 settembre e l’aggiudicazione dei lavori, se non saranno riscontrate irregolarità, sarà quasi immediata.
L’entità totale dell’appalto è stata fissata in 78.268.596,02 (al netto dell’Iva al 10%) di cui 76.668.656,19, soggetti a ribasso, per forniture, opere ed attività di progettazione e 1.595.865,35, non soggetti a ribasso, per oneri vari. Una spesa suddivisa in 22,8 milioni di spese funiviarie, 23,3 di opere strutturali, 2,87 di opere stradali, 2,1 per interventi di geologia e geotecnica, 10,6 di opere edili, 9,9 impiantistiche, 1,85 idrauliche, 0,40 per il recupero ambientale e 3,7 milioni per la cantierizzazione. Tutti i dettagli dell'appalto li trovate sul sito della società.

La sinergia con la Val Veny
Il nuovo impianto partirà non più da La Palud, dove le nuove regole urbanistiche non consentivano più di espandersi, ma da Pontal, frazione di Entreves (700 metri in linea d’aria dalla precedente partenza), a poca distanza dalla partenza della funivia della Val Veny. Da qui le cabine potranno raggiungere il Mont Frety e poi Punta Hellbronner. Nell’area sarà costruito un parcheggio da 350 posti (300 al coperto). «La vicinanza con gli impianti della Val Veny - aggiunge Francesconi - ci permetterà un ottima sinergia in quanto i nostri picchi di maggior presenze si registrano d’estate, in particolare ad agosto, mentre per loro l’alta stagione è l’inverno».

Il mercato asiatico
L’obiettivo del nuovo impianto non è soltanto quello di far crescere i volumi dei passaggi, ma di intercettare un target di clientela ben preciso, a partire da Coreani e Giapponesi che soltanto in questi ultimi mesi hanno iniziato a prendere in considerazione, attraverso alcuni primi accordi commerciali, il versante valdostano del Monte Bianco, mentre sono da tempo frequentatori della vetta più alta d’Europa sul versante francese. In questa logica si inserisce, ad esempio, la sala multimediale di 90 posti che sarà realizzata alla stazione del Pavillon. «Questi tour operator asiatici hanno una programmazione molto rigida. Nella località che visitano non si fermano più di 24 ore. - spiega Francesconi - Occorre perciò dare loro assicurazioni che anche in caso di pessime condizioni meteorologiche sia garantita una attività sostitutiva. Attraverso la proiezione di filmati possiamo perciò dare loro un’idea di quella che sarebbe stata la salita sul Monte Bianco». Nell’area sarà realizzato anche un bar- ristorante da 150 posti ed una serie di esercizi commerciali di prodotti tipici. Francesconi guarda con fiducia al futuro della struttura anche se non manca di sottolineare come già ora con i suoi tre milioni di fatturato la società Funivie Monte Bianco presenti un bilancio in equilibrio con un utile che nell’ultimo esercizio è stato di circa 100mila euro. E le previsioni per il prossimo sono positive, anche perché, nonostante i lavori, la struttura rimarrà praticamente sempre in attività.

9 settembre 2009

Electro Power System unica azienda italiana nella lista Global Cleantech 100

Electro Power Systems, azienda che produce innovativi sistemi a fuel cell per il backup energetico e ha un suo stabilimento produttivo nell'Espace Aosta , è stata inserita nella lista Global Cleantech 100 dal prestigioso quotidiano inglese The Guardian e dal Cleantech Group. Quest’ultimo realizza eventi e studi di settore, anche per fondi di investimento e advisor, nel settore delle tecnologie innovative ed ecocompatibili (cleantech).

Nel 2002 Cleantech Group ha aperto la strada agli investimenti in tecnologie pulite. Oggi la sua missione è accelerare lo sviluppo e l’adozione delle tecnologie pulite a livello globale. Il network internazionale dell’azienda è formato da investitori, imprenditori, imprese, fornitori di servizi e altri soggetti – risorse che valgono miglia di miliardi di dollari – con accesso a capitali, accordi di investimento, contatti, ricerche e dati di mercato, potenziali clienti e opportunità professionali. Cleantech Group è anche advisor di grandi aziende e governi, riporta le più importanti notizie dell’industria del clenatech ed organizza gli eventi del Cleantech Forum® su scala mondiale. Sempre su questo blog potete trovare qui altri post sull'azienda.

La Global Cleantech 100 è la prima iniziativa volta a selezionare le aziende cleantech private più promettenti sulla scena mondiale ed è supportata dal Carbon Trust, ente inglese che promuove la transazione verso un’economia a basso impatto ambientale. L’inserimento nella lista è un riconoscimento alle aziende all’avanguardia nell’innovazione tecnologica che offrono soluzioni dei problemi ambientali più pressanti del pianeta.

«Sono state prese in considerazione più di 3.500 aziende, ma solo quelle che sanno combinare alta innovazione e vero potenziale commerciale sono state incluse nella Global Cleantech 100 – ha detto Adriano Marconetto, co-fondatore e amministratore delegato di ElectroPS – È un onore essere inclusi nella lista e una motivazione ancora più grande a proseguire nel nostro percorso di sviluppo tecnologico e commerciale a livello mondiale».

La Global Cleantech 100 rappresenta l’opinione collettiva di centinaia di esperti del settore e venture capital in Europa, Medio Oriente, Nord America, India e Cina, insieme ad un panel di 35 professionisti selezionati da organizzazioni come Altira Group, Crossover Advisors, Deloitte, Emerald Technology Ventures, Google, Kleiner Perkins Caulfield & Byers, New York Stock Exchange, NGEN Partners, Nth Power, New Enterprise Associates, Sterling Communications, Tsing Capital e Vantage Point Venture Partners.

«La prima Global Cleantech 100 mette sotto i riflettori le aziende e gli ambiti di innovazione cui la comunità globale dell’innovazione è più interessata dal punto di vista commerciale» ha dichiarato Richard Youngman, managing partner di Cleantech Group.

Siski: tariffe bloccate per tutti gli skipass regionali

Tariffe bloccate per tutti gli skipass regionali della Siski. Sia per la clientela degli abbonamenti stagionali (residenti o frequentatori abituali delle stazione valdostane) sia per quella degli skipass settimanali (settimane bianche) i costi non subiranno aumenti per la stagione invernale 2009-2010. «La decisione assunta - spiega il direttore Massimo Lévêque - tiene conto delle difficoltà gravanti sui mercati turistici a causa della crisi e dell’importante perdita di potere d’acquisto di quella parte di clientela straniera che, per la svalutazione della propria moneta, dovrà fare i conti con un euro più caro. Tanto per capirci un turista inglese o russo a parità di prezzo si deve confrontare con aumenti del 20%».

Il settore del resto ha alle spalle una stagione invernale positiva. «I ricavi - precisa Lévêque - sono cresciuti del 5,5% toccando quota 60 milioni. Inoltre dopo diversi anni abbiamo sfondato nuovamente il tetto dei trenta milioni di passaggi. L’anno precedente eravamo fermi a quota 28». Risultati ottenuti grazie alle ottime condizioni atmosferiche. «Fino all’Epifania - aggiunge il direttore - i numeri erano davvero eccezionali. Dopo il meteo non ci ha più molto aiutato». Ora si tratterà di comprendere quanto peserà la crisi economica soprattutto nelle tasche della clientela straniera al di fuori dell’area euro.

Alla Siski c’è attesa anche per la seconda stagione del tele skipass che permette ai sottoscrittori di accedere direttamente agli impianti di tutte le stazioni sciistiche valdostane senza passare in biglietteria e vedendosi addebitare il corrispettivo del giornaliero o del mezzo giornaliero direttamente via carta di credito. «La prima sperimentazione - osserva Lévêque - ha superato decisamente le nostre più rosee attese. Ci eravamo posti come obiettivo di farne mille e alla fine sono stati addirittura tremila che hanno generato circa 20mila passaggi. Ora c’è da augurarsi che chi ha fatto uso di questo servizio ne usufruisca nuovamente, possibilmente un po’ prima dell’avvio della stagione invernale e, soprattutto, e che acquisti il suo teleskipass attraverso internet. Sul nostro sito è spiegato chiaramente come fare».

Fra i servizi all’insegna del confort merita di essere segnalato quello che intende realizzare la Pila spa. La stazione di partenza della telecabina di Aosta offrirà infatti alla sua clientela dei locali dove sarà possibile lasciare in custodia i propri sci. Sul fronte investimenti sono cinque gli interventi più rilevanti messi in campo dalle società di impianti a fune: nel comprensorio del Monte Rosa la nuova funicolare Frachey-Cercerio con i suoi 110 posti e, sul versante gressonaro, la nuova cabina da 60 posti per la tratta che va dal Passo Salati ad Indren. Al Breuil verrà invece realizzata una nuova seggiovia da 6 posti e a Torgnon un'altra da quattro, entrambe in sostituzione di alcuni impianti con una ormai lunga anzianità di servizio. A La Thuile, infine, sarà finalmente possibile sciare sulla nuova pista nera che sarà anche utilizzata per competizioni sportive di alto livello. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 2 settembre 2009)

8 settembre 2009

Quel sabato a scuola è una zavorra per il turismo e per la famiglia: la lettera aperta di Paolo Massobrio

Paolo Massobrio, giornalista, autore del libro per la famiglia «Adesso» e fondatore del movimento di consumatori Papillon lancia un appello con una lettera aperta a quattro ministri per togliere il sabato nelle scuole. E in 5 punti ne spiega le sue ragioni, che si possono sottoscrivere sul suo sito. Trovo la proposta interessante. Che cosa ne pensano i lettori di ImpresVda? Una simile idea, oltre che aiutare la famiglia, può davvero rilanciare il turismo?

LETTERA APERTA

AI MINISTRI

MARIASTELLA GELMINI,
MICHELA VITTORIA BRAMBILLA
LUCA ZAIA
MARA CARFAGNA

Passata la stagione turistica ed in procinto di aprire le scuole, sorgono da più parti alcune domande sull'opportunità o meno di mantenere il sabato obbligatorio nelle scuole italiane. Da Rimini alla Valle d'Aosta, dalle località di campagna del nostro paese alle grandi città d'arte abbiamo raccolto una serie di lamentele a cui riteniamo necessario dare una risposta.

1) I ritmi della società odierna, dove spesso i due coniugi lavorano, precludono la possibilità di dedicare i necessari spazi ai propri figli, che rischiano di occupare il tempo in un pericoloso "fai da te". Il sabato scolastico rende impossibile per molte famiglie l'eventuale weekend insieme che potrebbe essere dedicato a recuperare una manualità comune, che diventa conoscenza, attraverso la cura di un giardino, di un orto, o anche attraverso il piacere di cucinare per l'altro, fino al tempo per il volontariato. Il nucleo famigliare ha bisogno di sorprendere insieme i valori di un ordine che regola l'evoluzione della natura, contro la confusione schizofrenica appesantita dalla mancanza di tempo.

2) Gli stessi operatori che hanno cominciato a credere nella destagionalizzazione turistica vedono cadere nel vuoto eventuali offerte di due notti nelle varie località.

3) Nelle grandi città ai ragazzi è spesso preclusa la conoscenza della natura e dei valori legati al mondo agricolo. E' quanto mai necessario favorire un rapporto di conoscenza con la campagna circostante. Questo sarebbe favorito se il sabato mattina fosse dedicato alla spesa in cascina e alla scoperta di un mondo operoso che è alla base della nostra stessa alimentazione: si farebbe un'operazione culturale ben più efficace del noioso sabato mattina scolastico.

4) Rinunciare al sabato scolastico ottimizzerebbe i costi come già avviene in alcuni istituti privati rispettando l'orario scolastico settimanale con una diversa ripartizione delle ore giornaliere e con un rientro pomeridiano.

5) I Comuni d'Italia potrebbero rilanciare così delle proposte di conoscenza diretta della propria realtà e dei propri valori alle famiglie che avrebbero più disponibilità di tempo.

In conclusione: il sabato a scuola è oggi quanto mai anacronistico in una società dove il principale bisogno è quello di darsi del tempo per favorire insieme quella vera conoscenza, che parte innanzitutto dal mondo che ci sta attorno.
 

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