31 gennaio 2010

La Jeunesse e i Giovani Imprenditori

Mondo della politica e mondo dell'impresa si incontrano. Sabato 6 febbraio a Valtournenche la Jeunesse Valdôtaine organizza un incontro di presentazione della legge sull'imprenditoria giovanile.
Per chi vuole saperne di più clicchi qui.

30 gennaio 2010

ImpresaVda alla Fiera di Sant'Orso 2010

Non l'avete visto? Ma come è possibile? Sì proprio lui. Lo stambecco-tatà di ImpresaVda, premio al miglior imprenditore per l'anno 2009 che sta facendo, proprio in queste ore, bella mostra di sè alla Fiera di Sant'Orso nel banchetto di Giorgio Broglio presso la Porta Pretoria.

Dovete guardare in alto a destra, come del resto è normale per uno stambecco abituato alle montagne valdostane, ma lui è lì, da dove questa mattina si è goduto l'inaugurazione della Fiera con tanto di benedizione da parte del Priore di Sant'Orso, il vicario generale don Franco Lovignana.

Se vi capita andate a dargli un saluto. Nel frattempo eccovi il suo primo book fotografico in attesa di consegnarlo a Gioachino Gobbi, il patron di Grivel che ha vinto, come ben saprete, l'edizione 2009.
Andrà così a Courmayeur, ai Piedi del Monte Bianco.

A Tam Tam News imprenditori Silvana Perucca (Adava)

Carissimo visitatore, metto on line anche la nona puntata di «Tam tam News imprenditori», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 10, su Radio Proposta in Blu, e che è stata trasmessa il 22 gennaio. Con me in studio Paolo Conta, titolare della Laser Informatica di Pont-Saint-Martin e delegato di Confindustria Valle d'Aosta per il Terziario innovativo.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Il prossimo venerdì, il 5 febbraio, come sempre alle 10, sarà invece mio ospite Silvana Perucca (nella foto), presidente dell'Associazione degli albergatori della Valle d'Aosta con la quale rifletteremo sulle nuove sfide che il turismo valdostano è chiamato ad affrontare..

Ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare. Faccio notare che ripeto questi suggerimenti da tempo. Possibile che nessuno tenti un minimo di interazione?

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

29 gennaio 2010

Isola dei famosi 7: Interviene la Presidente degli Albergatori Valdostani

Sulla polemica in merito all'ospitalità valdostana al cast dell'«Isola dei Famosi 7» interviene con una nota il Presidente dell'Associazione Albergatori della Valle d'Aosta, Silvana Perucca.
«Prima di esprimere un giudizio in merito alla scelta dell'Assessorato regionale al Turismo di supportare il ritiro dei protagonisti della prossima edizione del reality "L'Isola dei famosi" - sottolinea Perucca - credo si debba partire dall'individuazione dei compiti di tale Assessorato. Promuovere e divulgare l'immagine e l'offerta turistica della nostra Regione tentando di veicolare il territorio come luogo di vacanza presso un pubblico quanto più vasto ed allargato possibile rientra certamente nelle competenze proprie della struttura marketing di un Assessorato al Turismo. Il sostegno di tale iniziativa (perlopiù economicamente contenuto rispetto al possibile ritorno) deve essere letto come un'azione di marketing e se ciò darà visibilità al prodotto turistico valdostano, mettendo in evidenza le bellezze del nostro territorio, la ricettività, le terme e la professionalità degli operatori ad un potenziale pubblico di 7 milioni di telespettatori e se i giornalisti di 35 testate nazionali presenti in Valle riporteranno il nome e le immagini della nostra Regione nei propri articoli, l'azione di marketing territoriale indirizzata a far conoscere la Valle d’Aosta sarà certamente riuscita. Non spetta a noi il compito di esprime un giudizio sulla qualità o meno di un reality televisivo in onda in prima serata su una rete pubblica da ormai 6 stagioni. E' invece nostro dovere quello di rilevare e misurare il ritorno economico che tale azione promozionale può avere sul territorio».

Prima Candelina per il Museo dell'Artigianato tipico di Fénis

Domenica 24 gennaio il Museo dell’artigianato tipico valdostano di Fénis ha festeggiato il suo primo anno di vita. Un anno che è stato sintetizzato giovedì scorso in una conferenza stampa cui hanno preso parte il Presidente dell’Ivat Rudy Marguerettaz, il direttore Roberto Vallet, l’Assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret e il conservatore responsabile Nurye Donatoni.

Un’occasione per fare il punto sul 2009 e presentare i progetti del 2010. «Dalla sua inaugurazione – ha spiegato Marguerettaz - il MAV ha voluto configurarsi come un “polo culturale” attivo e dinamico, capace di fare del patrimonio artigianale valdostano uno strumento per educare a comprendere un’arte in continua evoluzione. Un luogo di apprendimento, ma anche di incontro, aperto alle scuole, alle famiglie, agli artigiani e a tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’artigianato di tradizione. L’anno appena trascorso è stato dedicato in particolare alla divulgazione, con l’obiettivo di far conoscere il neonato Museo e il suo patrimonio».

Nel 2009 il MAV ha registrato circa 6.000 ingressi, sono state organizzate 4 mostre temporanee, di cui 2 in collaborazione con l’Assessorato alle Attività Produttive e 1 con l’Assessorato Istruzione e Cultura; 6 eventi tra concerti, attività ludico-animative, conferenze, attività didattiche, ed è stata creata una rete con 5 enti culturali del territorio. Di particolare interesse l’impegno del Museo sul fronte della didattica anche in un’ottica di fare sinergia con le visite al Castello di Fénis dove sono numerose le scolaresche. Nel 2009 il MAV é entrato a far parte del gruppo EPCS (Educare al Patrimonio Culturale e Scientifico), ossia il Catalogo delle Offerte Culturali promosse dall’Assessorato regionale Istruzione e Cultura, con la proposta dei suoi primi due laboratori didattici, uno destinato alle scuole primarie ed uno alle secondarie di primo grado. In collaborazione con alcune scuole del territorio sono nati poi progetti didattici specifici, studiati appositamente unitamente agli insegnanti di alcune istituzioni scolastiche. L'offerta “educativa” ha proposto inoltre visite guidate a gruppi e scolaresche, progetti specifici per occasioni particolari e attività di visite-animate rivolte ai centri estivi.

Nell’ottica di divulgazione e promozione della propria proposta didattica il MAV ha guardato anche oltre i confini della nostra Regione ed è entrato a far parte, con pacchetti specifici per le esigenze del turismo scolastico, dell’offerta promossa da tour operator del Nord Italia e, allo stesso tempo, di una divulgazione dedicata alla didattica museale.

«Il MAV – sottolinea Donatoni - inaugura il nuovo anno con alcune importanti novità, ma sempre con l’obiettivo di essere portatore di un progetto culturale dinamico, dove la conservazione e la valorizzazione delle produzioni artigianali sono solo un punto di partenza, dove la memoria è in movimento. L’attività del 2010 sarà dedicata in modo particolare alla ricerca, attraverso il lavoro di archivio e catalogazione al fine di creare nel tempo un fondo consultabile dal pubblico, un luogo di raccolta anche dei patrimoni immateriali».

L’anno 2010 viene inaugurato con una parziale revisione dello spazio espositivo, in particolare dell’Area dedicata alla Foire de Saint Ours, luogo di interpretazione della kermesse millenaria dedicata all’artigianato. I visitatori potranno trovare nuovi oggetti dei nostri artigiani in una vetrina d’eccezione della Millenaria. Come già previsto ed anticipato in occasione dell’inaugurazione, ogni anno la vera novità nell’abito dell’allestimento riguarda la zona dedicata alle esposizioni temporanee. Dalla riapertura, al fine di dare ai visitatori la possibilità di godere di una invitante anteprima sono eccezionalmente esposti al pubblico alcuni oggetti della Collezione Brocherel, ora conservata al MAV a seguito del prestito concesso dal Museo Civico di Arte Antica di Palazzo Madama di Torino. Una mostra di breve durata ma sufficiente per condividere, anche se ancora in modo parziale, questo grande patrimonio della collettività valdostana con gli appassionati, in attesa della sua collocazione definitiva.

A partire da Marzo verrà poi inaugurata l’esposizione dedicata ad Amédée Berthod, collezionista, intellettuale e personaggio pubblico di rilievo del secolo scorso, in cui verranno messi in luce gli oggetti della cultura agro-pastorale raccolti negli anni in cui è nato il patrimonio IVAT, conservati dalle figlie Danielle e Anna. «Questo momento – ribadisce ancora Donatoni - costituirà dunque il punto di partenza di un anno dedicato alla ricerca e all’approfondimento della figura di Berthod e del suo collezionare, anche attraverso un lavoro di coinvolgimento degli artigiani che hanno conosciuto il grande collezionista valdostano. L’esposizione e lo studio di un patrimonio così importante vedrà coinvolta anche la Commissione etno-artigianale, il gruppo di “esperti” che supporta scientificamente l’attività del Museo e le sue iniziative». (Pubblicato sul Corriere della Valle del 28 gennaio 2010)


Alcuni numeri

550mila
E' stato l'incasso complessivo delle sei boutique gestite dall'Ivat sul territorio regionale. Si tratta di un dato positivo in quanto in crescita rispetto al 2008 del 3%.

6600
I visitatori del Museo dell'Artigianato valdostano di Fénis.

28 gennaio 2010

Tra Lavazza e Brunello

Un blog deve saper anche segnalare contenuti interessanti presenti altrove. Ecco perchè ti invito a leggere il blog di Enrico Tibaldi sulla vicenda Lavazza, che, a mio avviso, va monitorata con attenzione, e quello di Franco Ziliani, chiamato  «Vino al Vino», dove potrai scoprire che il maestro cioccolataio valdostano Mauro Morandin ha collaborato alla creazione di cioccolatini ripieno di Brunello. Ma per saperne di più leggi qui.

Consiglio Regionale: i Temi Economici

Come già fatto a dicembre vi segnalo i temi economici trattati in Consiglio regionale. I due consigli di gennaio, quello del 13 e 14 e quello del 27 e 28 ci hanno offerto molti spunti. I link rimandano al sito del Consiglio regionale per una prima informazione. Sarebbe interessante se in questo spazio intervenissero i consiglieri regionali per, eventualmente, commentare come il dibattito si è sviluppato nell'aula consiliare o aggiungere elementi che permettono di approfondire le tematiche affrontate.

13-14 Gennaio
Prima di tutto un'interpellanza su metro e teleriscaldamento, temi su cui il confronto è destinato a diventare caldo poi un'interpellanza sull'osservatorio regionale dei rifiuti. Il piatto si è arricchito del piano di dismissione di beni immobili regionali, del disegno di legge di proroga delle misure anti crisi e delle disposizioni urgenti in materia di sciovie a fune alta.

27-28 Gennaio
Da segnalare l'interrogazione a risposta immediata sulla presenza in Valle del cast dell'Isola dei Famosi 7, l'interpellanza, a mio avviso di particolare interesse, sull'applicazione del protocollo d'intesa con la Lavazza,  l'interpellanza sul trasporto ferroviario, l'approvazione della disciplina degli aiuti regionali in materia di foreste, la mozione sui controlli sanitari nell'agroalimentare che è stata respinta, e la risoluzione, approvata, sulla diffusione dei sistemi Wi-fi.

Cresce del 27% il Mercato dei Prestiti per l'Acquisto della Casa

Il mercato dei prestiti per l’acquisto delle abitazioni destinato a famiglie consumatrici registra in Valle d’Aosta, secondo l'Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa-sezione Kìron mediazione creditizia, una variazione positiva (+27%) nel secondo trimestre 2009 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, la variazione è la più alta registra in Italia nel trimestre analizzato.

I volumi erogati sono però influenzati dal mercato dei mutui di sostituzione. La Valle d’Aosta, il Lazio, la Sardegna e il Trentino sono le uniche regione in Italia di segno positivo nel trimestre.

Il dato è certamente migliorativo rispetto l’andamento dell’area nord occidentale (-14%). L’importo medio del mutuo nella regione è pari a 123.000 euro contro il ticket medio nazionale pari a 117.000 euro.

Nel terzo trimestre 2009 sono stati erogati circa 29 milioni di Euro, (0,3% dei volumi in Italia).

Ritorna la Fiera di Sant'Orso edizione numero 1010


Centosettantamila visitatori, circa 2 milioni di giro di affari, 1084 espositori di cui 918 di artigianato tradizionale, 40 le scuole di artigianato (29 finanziate dall’amministrazione regionale) presenti, 74 gli artigiani professionisti ospitati nell’atelier, in massima parte mobilieri (32). Sono questi i numeri che fotografano l’edizione numero 1010 della Fiera di Sant’Orso. Vera kermesse dell’artigianato di tradizione che affonda le sue origini leggendarie nel Medio Evo e che non ha eguali su entrambi i versanti delle Alpi, tanto da poter contare su una nutrita schiera di appassionati provenienti da Francia e Svizzera che per nulla al mondo si perderebbero la loro «Foire», specialmente quest’anno che le date canoniche, il 30 e il 31 gennaio cadono per giunta di sabato e domenica, abbinata che solitamente fa registrare i più alti picchi di presenze.

Nel Medio Evo la Fiera si svolgeva nel Borgo, in quell'area circostante la Collegiata che porta il nome di Sant'Orso. Racconti leggendari narrano che tutto ha avuto inizio proprio di fronte la Chiesa dove il Santo, vissuto presumibilmente nei primi anni del VI secolo, sarebbe stato solito distribuire ai poveri indumenti e «sabot», i tipici zoccoli in legno della Val d’Ayas.

Da allora la Fiera si è estesa anche al centro cittadino, un’invasione pacifica in virtù della quale tutte le strade dell'antica Augusta Pretoria sono animate fin dalle prime luci dell’alba dalla presenza di un migliaio di espositori, tra artisti ed artigiani valdostani, moltissimi hobbisti, che presentano i frutti del loro lavoro di stampo artigianale: scultura ed intaglio su legno, lavorazione della pietra ollare, del ferro battuto e del cuoio, tessitura del “drap”, ricami, merletti, vimini e oggetti per la casa. «Una singola manifestazione – commenta l’assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret - in grado di valorizzare e divulgare la passione per la tradizione e il savoir faire artistico della Valle d'Aosta. Il fiore all'occhiello di una produzione artigianale che vive tutto l'anno attraverso il Museo dell’artigianato Tipico, il polo culturale permanente di Fenis, e i negozi dell’Istituto Valdostano dell’artigianato di tradizione, dove poter acquistare i prodotti, dislocati su tutto il territorio valdostano».

 L’attenzione alla produzione artigianale nel corso del 2009 si è concretizzata con investimenti per oltre due milioni di euro. Accanto ai 600mila euro per l’organizzazione della Fiera di sant’Orso, ci sono, fra le altre voci, i 500mila per l’organizzazione della manifestazioni estive, i 600mila per il piano promozionale (fiere e saloni), 300mila per contributi per incentivi alle cooperative artigianali, 125mila per manifestazioni fieristiche non organizzate direttamente dalla Regione, 87.000 per alcune Mostre personali (mostra Forte di Bard), e i 33.600 per la convenzione con Politecnico per lo sviluppo di una ricerca incentrata sul Mobile tradizionale Valdostano e la sua collocazione sul mercato internazionale per il biennio 2009-2010. «L’obiettivo per il 2010 – precisa Pastoret – consiste nella conferma dello svolgimento delle manifestazioni principali già attualmente presenti in calendario cercando però di accrescere la visibilità del settore artigianale nel corso di tutto l’anno, attraverso iniziative culturali, di interesse mediatico e commerciale».

Un esempio riuscito di questa logica è l’iniziativa «Scultura dal vivo» quando, nel mese di luglio, 14 professionisti si sono esibiti in pubblico creando le proprie opere a diretto contatto con il pubblico stesso ad Aosta. Ma la fiera di Sant’Orso, in questi ultimi anni, è diventata per la Valle d’Aosta come un’importante biglietto da visita dove si concentra l’impegno di ben quattro assessorati, oltre, naturalmente, a quello alle Attività Produttive, anche quello del Turismo, dell’Agricoltura e della Cultura chiamati ad un’azione sinergica per massimizzare l’impatto sul visitatore proveniente da fuori regionale. E così Piazza Plouves con il suo padiglione gastronomico offre la possibilità davvero unica di fare un viaggio fra i sapori della Valle potendo vedere presenti i maggiori produttori dell’agroalimentare locale: dalla carne ai formaggi fino ai prodotti dolciari. Fra i 54 espositori ci sono i liquori e distillati della Saint-Roch o dell’Alpe, il lardo e i salami della Maison Bertolin o di Arnad Le Vieux, i vini dell’Associazione piccoli produttori o delle donne del vino. Una selezione attenta fatta, per la prima volta, da un’apposita commissione chiamata a prendere in esame i prodotti di ogni singola azienda al fine di qualificare l’offerta enogastronomica direttamente legata al territorio e alle tradizioni della Valle d’Aosta. Una filiera che quest’anno arriva perfino a coprire il settore delle acque minerali. La società delle «Sorgenti del Monte Bianco» di Morgex fornirà infatti gratuitamente alle Pro Loco che gestiranno i punti di ristorazione «RossoNeri» le bottigliette d’acqua «Monte Bianco» e «Kristalia» che a loro volta distribuiranno gratuitamente ai visitatori della Fiera. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 27 gennaio 2010)

La Fiera in numeri

170mila
Sono i visitatori attesi ad Aosta. La previsione è stata fatta in occasione della riunione del Comitato regionale per la sicurezza e l’ordine).

1084
Il numero degli espositori: di 918 per l’artigianato di tradizione. Il gruppo più numeroso è composto dagli scultori con 302 espositori seguito a 193 dagli oggetti intagliati.

106
Sono i produttori professionali presenti, fra questi 84 sono imprese artigiane appartenenti al settore tradizionale ed equiparato che esporranno nel padiglione di Piazza Chanoux e in quello di Piazza Plouves

54
Sono le aziende presenti nel padiglione enogastronomico così suddivise: carni e derivati (5 aziende), latte, formaggi e prodotti caseari (12), prodotto ortofrutticoli e derivati (12), prodotti dolciari, forno e pasticceria (14), liquori, vino, birra e alcolici in genere (10), caffè, lievito e spezie (1).

27 gennaio 2010

Trimestrale Confindustria Valle d'Aosta: Rallenta il Ricorso alla Cassa Integrazione


Oggi ti propongo l'analisi nel dettaglio dei ingoli indicatori individuati dall'indagine previsionale di Confindustria Valle d'Aosta per il primo trimestre 2010. 


Dall’analisi in dettaglio dei singoli indicatori si rileva per quanto attiene la produzione un recupero rispetto al trimestre precedente del saldo ottimisti-pessimisti di oltre 10 punti percentuali, l’indice si colloca ancora su valori negativi: -3,57% rispetto a -13,79 registrato nel quarto trimestre 2009 e nel primo trimestre dello scorso anno. Migliorano le prospettive del livello della produzione per il 21% degli intervistati, nel trimestre precedente la percentuale era del 14%. Il 25% degli intervistati ha in previsione cali di produzione (-3
punti rispetto al trimestre precedente).

E’ il comparto manifatturiero a evidenziare maggiori difficoltà sul versante dell’attività produttiva registrando un saldo ancora fortemente negativo (-18,75%). Nell’ultimo trimestre risulta essere leggermente cresciuto il grado di utilizzazione degli impianti (dal 66,25% dello scorso trimestre al 68,25% attuale). Il dato è di poco inferiore a quello rilevato nell’analogo periodo del 2009 (70,71%).

Rispetto al trimestre precedente il saldo ottimisti-pessimisti scende di oltre 13 punti relativamente alle previsioni di nuovi ordini, riportandosi su livelli negativi (-7,14%). Il dato attuale raffrontato con quello dello stesso periodo del 2009 (-20%) è migliorato di oltre 13 punti percentuali pur restando su livelli negativi.

Anche le previsioni degli ordini export sono di segno negativo (-5%). Sale di un punto e passa dal 24 al 25% la percentuale delle imprese che prevede una contrazione degli ordini export, il 20% delle imprese ne prevede un aumento (quattro punti percentuali in meno rispetto al trimestre precedente).

Il saldo seppure di segno negativo risulta migliore rispetto al valore registrato nello stesso periodo del 2009 (-35,71%), che tra l’altro rappresenta il livello più basso toccato negli ultimi due anni.

I dati relativi al carnet ordini restano sostanzialmente costanti: salgono le previsioni delle commesse superiori a tre mesi (dal 40,63% al 55,17%) la percentuale sale al 78,57% per le aziende del settore dei servizi.

Il portafoglio ordini è inferiore ad un mese per il 13,79% delle imprese intervistate, era pari al 21,88% nel trimestre precedente. Scendono di circa 6 punti percentuali gli ordini da uno a tre mesi (dal 37,50% del
trimestre precedente al 31,03% dell’attuale).

La composizione del portafoglio ordini che emerge dal raffronto con il primo trimestre 2009 è sostanzialmente in linea con quello attuale. Le valutazioni circa l’andamento della capacità concorrenziale nei confronti dei competitors stranieri denunciano un arretramento della competitività sui mercati nazionali: il saldo torna nuovamente a posizionarsi su livelli negativi (-5,56%) dovuto in particolare al settore siderurgico. Occorre porre in evidenza che per la maggioranza delle imprese intervistate (94%) la competitività nell’ultimo trimestre 2009 resta inalterata. La competitività sui mercati esteri evidenzia un buon progresso (da -7,14% a +7,69) dovuto a nuove commesse di imprese che operano nel settore metalmeccanico di precisione e dei servizi.

Relativamente ai programmi di investimento il 19,35% delle imprese dichiara l’intenzione di sviluppare programmi per nuovi interventi nei prossimi 12 mesi, era pari al 17,65% nel trimestre precedente, il 33,33% nell’analogo periodo del 2009. Si presenta in crescita la percentuale degli intervistati che intende effettuare investimenti per sostituzioni (35,48% rispetto al 26,47% del trimestre precedente).

Cresce di 11 punti, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle aziende intervistate che segnala una diminuzione del costo del credito bancario nel quarto trimestre 2009, portandosi al 41%, per il 52% non si sono verificate variazioni. Sul versante finanziario le imprese evidenziano ancora ritardi negli incassi dei crediti commerciali entro i termini contrattuali (43,33%), il dato è sostanzialmente in linea con quanto fatto registrare il trimestre precedente (44,12%).

Continua a crescere il numero delle imprese appartenenti al comparto dei servizi che dichiarano ritardi negli incassi (dal 35,71% del trimestre precedente al 40%).

In campo occupazionale il saldo, sebbene ancora di segno negativo (-9,68%), evidenzia una attenuazione della caduta. Per quanto riguarda la dinamica occupazionale il 16% del panel segnala prospettive di ridimensionamento degli organici (era il 20% il trimestre precedente, il 21% nel 1° trimestre del 2009).
Si arresta il trend ascendente del ricorso all’istituto della Cassa Integrazione Guadagni. Il decremento osservato è di quasi 20 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. La percentuale delle imprese che dichiara di dover far ricorso alla Cassa Integrazioni Guadagni resta comunque alta, pari al 23%, e riguarda prevalentemente il manifatturiero.

La percentuale degli intervistati che prevede un aumento del costo delle materie prime (15%) è più che dimezzata rispetto al trimestre precedente (32%), il dato è sostanzialmente in linea con quello fatto registrare nello stesso periodo del 2009 (17%). Si mantiene alta la media delle imprese che ha necessità di manodopera qualificata e specializzata nelle aree amministrazione e finanza (70%), e nell’area della produzione e della ricerca (90,91%), con maggiore preponderanza per la media qualificazione.

26 gennaio 2010

Confindustria Valle d'Aosta: «Il Primo Trimestre Continua a Mostrare Segnali di Debolezza»

Confindustria Valle d'Aosta ha reso noti i risultati della sua indagine previsionale per il primo trimestre 2010. Come sempre ti propongo la sintesi del documento elaborato dallo staff del direttore Edda Crosa.

L'attività dell'industria valdostana nel primo trimestre 2010 continua a mostrare segni di debolezza, anche se il quadro congiunturale delinea timidi segnali di miglioramento rispetto al trimestre precedente. E' quanto emerge dai dati dell'indagine previsionale relativa al 1° trimestre 2010.

I dati si basano sulle risposte pervenute da un campione significativo (30 %) di aziende del settore manifatturiero e dei servizi. «Dalla rilevazione - sottolinea Monica Pirovano Presidente di Confindustria Valle d'Aosta - emerge un ulteriore, anche se contenuto, miglioramento delle attese delle imprese. La ripresa è tuttavia ancora fragile, interessa in maniera diseguale i singoli settori industriali e, conclude il Presidente di Confindustria Valle d'Aosta, non si traduce in miglioramenti apprezzabili e generalizzati delle performance aziendali».

Il saldo ottimisti-pessimisti scende di oltre 13 punti relativamente alle previsioni di nuovi ordini, segno negativo anche per le previsioni degli ordini export mentre i dati relativi al carnet ordini restano sostanzialmente costanti: salgono le previsioni delle commesse superiori a tre mesi; il portafoglio ordini è inferiore ad un mese per il 13,79% delle imprese intervistate (nel trimestre precedente era al 21,88%) mentre scendono di circa 6 punti percentuali gli ordini da uno a tre mesi.

Il grado di utilizzazione degli impianti è leggermente cresciuto rispetto all'ultimo trimestre (dal 66,25% al 68,25%). I dati relativi al carnet ordini restano sostanzialmente costanti. Relativamente ai programmi di investimento il 19.35% di imprese intende sviluppare programmi per nuovi interventi nei prossimi 12 mesi.

Non migliora il quadro occupazionale anche se si evidenzia una attenuazione della caduta (-9,68). Si arresta il trend ascendente del ricorso all'istituto della Cassa Integrazione Guadagni. Il decremento osservato è di quasi 20 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

Tuttavia qualche segno di una graduale uscita dalla fase recessiva si può intravedere nel leggero progresso di alcuni indici legati alla produzione e all’utilizzo degli impianti, che rimane comunque su livelli inferiori al 70%. La ripresa in ogni caso si prospetta molto faticosa e lenta, interesserà in maniera diseguale i singoli settori industriali. Cosi come gli strascichi della crisi continueranno ad influenzare l’evoluzione dei prossimi mesi.

L’incertezza delle prospettive influisce anche sull’attività legata agli investimenti che migliorano, ma rimangono su valori bassi. Il miglioramento delle attese che pure esiste e si sta lentamente consolidando, non è, almeno per ora, di dimensioni tali da generare una vera inversione di tendenza.

25 gennaio 2010

Club Ristomarketing: Leggi e Valuta


Anche oggi ospito un altro amico blogger (da tempo presente nel mio blogroll) che presenta un'iniziativa, a mio avviso, interessante per il settore della ristorazione regionale. Antonio Consoli ci propone nuovi approcci nel settore della comunicazione che tengono conto delle particolarità della rete. Se sei un ristoratore leggi e valuta con attenzione. Ecco il suo scritto.

Innanzitutto, Fabrizio, permettimi di ringraziarti per l'opportunità che mi dai di parlare del mio progetto. Chi segue eRistoranti (diventato nel frattempo un network) sa che il mio obiettivo principale è sempre stato quello di cercare il dialogo con i ristoratori, una categoria professionale che meno di altre ha saputo e sa cogliere le opportunità della rete e del cosiddetto web 2.0.

Il problema è fondamentalmente uno solo: conoscenza. Sapere approcciare la rete, conoscere le sue regole, ingaggiare il dialogo con i nostri clienti/utenti, è un'attività che naturalmente non s'improvvisa dall'oggi al domani. In genere, lo sbocco è l'agenzia di comunicazione cui si affidano ciecamente le nostre pubbliche relazioni. Ora, non ho nulla contro le agenzie di comunicazione, le web agency o simili. Credo, però, che sia più importante che il ristoratore (soprattutto chi gestisce una realtà medio-piccola) gestisca in prima persona la sua presenza online e quella del suo ristorante.

L'esempio degli hotel è facilissimo. Da qualche tempo si parla sempre più di disintermediazione, di saltare passaggi per riuscire a diminuire i costi e incrementare il fatturato. Disintermediazione non significa nient'altro che mettere al centro dell'attività online il nostro sito web, i nostri profili nei social network, i nostri collaboratori, noi stessi.

Il progetto del Club Ristomarketing va proprio in questa direzione. Aiutare i ristoratori (ma anche i gestori di un agriturismo, di un b&b, di un piccolo hotel) ad affrontare la rete, fornendo loro la conoscenza degli strumenti base in un linguaggio quanto più chiaro possibile.

Ma non mi fermo qui. Proprio perchè credo fino in fondo in quello che faccio, i ristoratori iscritti potranno approfittare della mia consulenza tramite Skype (strumento preziosissimo) in modo completamente gratuito. Insomma, ci sarà tanto lavoro da fare per creare contenuti di qualità e per tentare di avvicinare una categoria che è – come già detto – un po' restia. Ma io non dispero.

Il Club Ristomarketing parte il 1° febbraio prossimo. I ristoratori iscritti superano già le 50 unità, e conto in una loro crescita esponenziale non appena il sito sarà online e pienamente operativo. E, trovandomi sul tuo blog, non posso non girare l'invito agli imprenditori valdostani che ti seguono!

Antonio Consoli
network eRistoranti.net

24 gennaio 2010

Diventa Amico di ImpresaVda su Facebook

Come avrai notato sulla pagina, in basso a destra, oggi è comparso un profilo di facebook ad hoc per ImpresaVda. Ho preferito questa ipotesi (scelta anche da altri blog) a quella di realizzare una pagina dedicata perchè mi sembra che al mio blog si adatti di più la parola «amico», piuttosto che fan.

L'«amico» è uno che ti segue con interesse, che ti sostiene, ma non è detto che sia sempre d'accordo con te. Con un amico puoi discutere, su certi temi puoi vederla in maniera diversa, ma rimane sempre vivo il rispetto reciproco, la convinzione che tu e lui pensate certe cose perchè ci credete.

Il fan invece non ha compromessi. Per lui tutto quello che fai è forte, super, extra. Per te è disposto a fare qualunque cosa. Di qui la scelta del proporre a te che leggi di essere un «friend» di ImpresaVda piuttosto che un fan.

Ovviamente se mi aiuti anche a diffonderlo sarai davvero un vero amico.

San Francesco di Sales


Oggi la Chiesa festeggia San Francesco de Sales, protettore di scrittori e giornalisti. E - aggiungo io - anche dei blogger. Del resto sono sicuro - vista la biografia del personaggio - che oggi gestirebbe un suo blog...

Casa da Gioco di Saint-Vincent sotto il Muro dei 100 milioni

Per la prima volta nell’ultimo decennio i ricavi della Casa da Gioco di Saint-Vincent abbattono il muro psicologico dei 100 milioni. Il 2009 chiude con ricavi pari a 94,47 milioni, 7,78 in meno rispetto ai 102,25 dell’anno precedente. Il dato è ancora più impressionante se si guarda al trend dal 1999 ad oggi. I giochi francesi hanno dimezzato i loro introiti (da 46 a 22,76 milioni), mentre quelli americani registrano un calo più contenuto: 46, 2 nel 1999 e 42,5 nel 2009, ma con una punta di 67 nel 2004, ai tempi di Alberto Arrigoni. Unico dato in controtendenza gli ingressi: dopo 12 anni, nei quali la media annua di perdita era del 5% circa, sembra essersi finalmente invertito il trend negativo delle presenze che hanno fatto registrare una crescita, anche nell’ultimo mese dell’anno (+10,6%), raggiungendo quota 60.583, presenze che su base annuale aumentano del 4,9%, per un totale di 589.328 ingressi, 27.474 in più rispetto al 2008. Un dato non attribuibile soltanto ai residenti, che da alcuni mesi possono frequentare alcune zone dedicate ai giochi elettronici: gli ingressi «valdostani» sono stati 13.339, inferiori al 50% dell’incremento consolidato nel 2009.


Nell’ultimo giorno dell’anno l’afflusso è stato decisamente superiore rispetto al 2008, gli ingressi registrati nella notte di San Silvestro sono stati 5.285. Nel periodo tra il 25 il 31 dicembre, l’incremento, rispetto all’anno precedente, è stato pari a 4.051 presenze. L’amministratore unico Luca Frigerio ritiene tuttavia «inutile per non dire impossibile, continuare a fare paragoni con il passato quando si analizzano le performance dei Casinò su base annuale».

Per Frigerio l’anno che si è appena concluso ha confermato che lo scenario in cui operano i Casinò italiani è radicalmente cambiato. Non solo, i cambiamenti sono continui e molto rapidi. «Il Mercato – osserva - non è più quello di 10 anni fa, ha raggiunto piena maturità, le abitudini dei giocatori e il loro profilo sono molto diversi e gli introiti non possono essere paragonati a quelli anche solo di 2 o 3 anni fa. I fattori sono molteplici e complessi, sicuramente l’attore principale, e più importante, che interviene sulla scena, è lo Stato attraverso il lancio di nuovi prodotti nell’ambito del cosiddetto Gioco Pubblico, come ad esempio le Video Lottery, un prodotto che genererà una nuova forte concorrenza, o l’introduzione di provvedimenti legislativi che rischiano di condizionare pesantemente la marginalità e l’operatività delle Case da gioco italiane».

Il 2010, in questa logica, dovrebbe rappresentare una sorta di “Anno Zero” in cui si capirà la reale tendenza del Mercato e durante il quale si potrà verificare se la fase di congiuntura economica negativa sarà, o meno, superata. «Per il Casinò di Saint-Vincent il 2009, grazie al contenimento dei costi di gestione e nonostante i significativi investimenti affrontati, - sottolinea Frigerio - si chiuderà con un margine positivo decisamente superiore alle aspettative e con all’orizzonte ancora la sfida del “cambiamentoe dell’innovazione: sarà infatti aperta nel 2010 la nuova Sala Giochi di 1.700 mq, verranno progettati e avviati i lavori di ristrutturazione della Casa da gioco, si affronterà la fusione con la società di gestione del Grand Hotel Billia, con l’obiettivo di rilanciare in tempi rapidi l’attività della struttura che ha interesse certamente strategico per il Casinò».

Chi invece non rinuncia ad uno sguardo più complessivo sull’attività della Casa da Gioco è Enrico Tibaldi, consigliere regionale di opposizione del Pdl, da sempre attento osservatore delle vicende del Casinò. «Nel decennio appena trascorso – osserva Tibaldi - la Casa da gioco ha subito una metamorfosi non indifferente nella sua natura giuridica e nei suoi rapporti con l’ente Regione. Archiviata nel 2003 la formula commissariale della Gestione Straordinaria, è stata poi istituita la Casinò S.p.A. che, a fronte di un’apparente configurazione privatistica, non si discosta nei metodi direzionali e nel controllo politico dallo schema preesistente. Più marcati sono invece i divari numerici. Le quasi 800 mila presenze dell’inizio del millennio si sono ridotte a 589 mila a fine 2009 e gli incassi sono scemati da una quota oscillante intorno ai 148 milioni annui ai poco più di 94 dello scorso anno. La sopravvivenza dell’azienda è stata garantita dalle continue ricapitalizzazioni societarie e grazie soprattutto a una consistente revisione delle aliquote di ripartizione del gettito a favore del Casinò, al punto che la società oggi trattiene il 90% dei ricavi. Non è difficile fare quadrare i bilanci con questi presupposti».

23 gennaio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (38) - Isola dei Famosi 7, Buoni Riscaldamento e Rottamazione 2010

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Programma annuale politiche del lavoro
E’ stato adottato il Programma annuale degli interventi delle politiche attive del lavoro, della formazione professionale, delle attività di orientamento e di sviluppo per favorire l’impiego e l’occupazione. Lo stanziamento finanziario è pari a 8.060.455 di cui 3.974.055 da destinare a spese per iniziative di orientamento e formazione professionale e 4.086.400 per la concessioni di contributi previsti dal Piano vero e proprio. Sono cinque i programmi annuali di corsi di formazione finanziati curati da Presidenza della Giunta e assessorati. (delibera 156)

Videosorveglianza alla Casa da gioco
E’ stato approvato il Protocollo della Casa da gioco di Saint-Vincent per l’accesso e l’utilizzo delle strutture di videosorveglianza, da parte del personale della Direzione. (delibera 158)

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Revisione Psr
La Giunta ha adottato la revisione del programma di sviluppo rurale della Valle d’Aosta per il periodo 2007-2010. (delibera 136)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Novità in materia di ricerca e sviluppo
L’Esecutivo ha preso in esame la deliberazione Abrogazione dei criteri e delle modalità per la concessione dei contributi previsti dall’art. 8 della legge regionale 84 del 1993 e successive modificazioni, recante Interventi regionali in favore della ricerca e dello sviluppo, approvati con DGR n. 253 del 2009 e approvazione di nuovi criteri e modalità.

Animazione tecnologica
Sono stati deliberati la scheda operazione per l’attuazione di interventi di animazione territoriale  di carattere economico, nell’ambito del programma operativo FESR competitività regionale 2007/2013, e i trasferimenti finanziari a favore della Camera valdostana delle imprese e delle professioni e della società Vallée d’Aoste structure. L'impegno di spesa è di 367mila euro. (delibera 129)

Riapprovati i criteri e le modalità di erogazione degli incentivi regionali
Sono stati adottati i criteri e le modalità per l’erogazione degli incentivi regionali per il rinnovo tecnologico del Parco auto e moto circolante in Valle d’Aosta per l'anno 2010. Sono gli stessi del 2009. (delibera 159)

Sostegno alle famiglie per le spese di riscaldamento domestico: che cosa si deve sapere
Sono stati deliberati i criteri per la quantificazione e la graduazione dei contributi previsti dalla legge regionale n. 43 del 2009 Disposizioni in materia di sostegno economico delle famiglie mediante concorso alle spese per il riscaldamento domestico. Per l’anno 2010 le famiglie fino a quattro componenti riceveranno 300 euro quelle con più di quattro componenti 350. Le domande per il contributo andranno fatte presso gli uffici del comune di residenza a partire dal 31 marzo (delibera 160)

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

4 milioni alla Fondazione formazione professionale turistica
L’Esecutivo ha concesso un contributo di 4 milioni di euro alla Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon, per lo svolgimento dell’attività istituzionale nell'anno 2010. (delibera 112)

La Valle ospita l’«Isola dei Famosi»

E’ stato deciso lo svolgimento in Valle d’Aosta, più precisamente a Courmayeur e Pré-Saint-Didier, del ritiro, per tre giorni, dal 1° al 3 febbraio, del cast della trasmissione televisiva l’Isola dei famosi in onda su Rai2 a partire dal mese di febbraio 2010, a sostegno dell’immagine turistica della regione. Il cast avrà uso esclusivo delle Terme e del parco avventura di Pré-Saint-Didier. Durante la tre giorni verranno realizzati brevi corsi di sopravvivenza per i concorrenti del programma con prove teoriche e pratiche, ma soprattutto verranno realizzati un promo televisivo con il cast, Simona Ventura e l’inviato sull’isola, che andrà in onda nel corso della prima puntata del Programma (Rai 2 fascia orari serale prime time), oltre a servizi fotografici e interviste che documenteranno il soggiorno dei “famosi” in Valle d’Aosta e che andranno in onda nel corso del programma. Il 2 febbraio poi la società Magnolia organizzerà una trasferta a Courmayeur di 35 giornalisti dei principali settimanali italiani di costume e dello spettacolo nonché delle principali agenzie di stampa nazionali che realizzeranno interviste ai “famosi” e raccoglieranno con l’occasione informazioni e immagini sull’offerta turistica della Valle d’Aosta.
La società Magnolia per questo pacchetto ha richiesto l’ospitalità (vitto, alloggio e trasferimenti a/r Milano-Aosta) per i tre giorni per l’intero cast composto di 45 persone tra cui i 10 concorrenti, Simona Ventura e i suoi assistenti, registi, produttori, truccatori e parrucchieri, autori, artisti, fotografi e cameraman insieme all’ospitalità per i 35 giornalisti per il 2 febbraio oltre ad un contributo di 20mila euro. Complessivamente si tratta di 45mila euro.

Sulla faccenda si è accesa qualche polemica. Anch’io non sono un appassionato dei reality per usare un eufemismo (anche se confesso di aver seguito alcune puntate della primissima serie dell’Isola con un certo interesse), ma a chi contesta l’investimento faccio notare che 45mila euro per un simile spot in prime time sono davvero pochi soldi. Per non parlare della truppa di giornalisti di riviste di costume che caleranno in Valle d’Aosta e che significano contatti con milioni di lettori. Berlusconi, ad esempio, sa benissimo che rende di più in termini di immagine una intervista su «Chi» rispetto a qualunque altro quotidiano italiano o settimanale, «Panorama» compreso. Che ci azzecca poi la montagna con l’Isola? Anch’io mi ero posto questo quesito ipotizzando che il messaggio risultasse un po’ confuso, ma poi ho scoperto che l’anno scorso era stato il Trentino Alto Adige ad ospitare la tre giorni. Per cui aspettiamo a vedere quali saranno le reali ricadute dell'evento...

Tunnel del Gran San Bernardo: il Presidente Ugo Voyat Vuole Rafforzare la Vocazione Turistica

Al Tunnel del Grand San Bernardo prosegue la diaspora del traffico pesante, avviata da tempo dopo il ritorno in attività del Traforo del Monte Bianco, ma il peso dei camion (inferiore al 10% del traffico complessivo) su una tratta tipicamente turistica si fa meno sentire rispetto al «cugino» che collega l’Italia alla Francia anche se sul fronte dei ricavi si traduce in una perdita del 3%.

Ugo Voyat, da pochi mesi presidente della Sitrasb (65,5% Regione Valle d’Aosta e 36,5% Sav), la società che gestisce il tunnel sul versante italiano, un passato da amministratore regionale con incarichi a vario livello nell’Union Valdôtaine, il movimento autonomista da diversi anni alla guida della Regione, chiude il suo primo anno sul ponte di comando (è presidente dal mese di aprile) con un +1,9% nel traffico leggero (auto,moto, camper e autobus) e un -21,21 in quello pesante.

Complessivamente i transiti nel 2009 sono stati 579.043 contro i 581.244 del 2008, cioè una perdita di 2208 veicoli (-0,38%). Gli ultimi due mesi dell’anno in particolare (rispettivamente con un +6,94 e un + 6,86%) hanno permesso di limitare i danni. Per Voyat - che confida di rafforzare la vocazione turistica del Traforo - il 2010 è un anno fondamentale per le strategie aziendali in quanto saranno avviati i lavori che entro cinque anni porteranno alla costruzione di una galleria dedicata ai soccorsi in caso di incidenti. I lavori di perforazione dell'impianto - il cui contratto da 33,4 milioni di euro è stato firmato lo scorso ottobre ad Aosta - partiranno a fine estate e saranno realizzati da un'associazione temporanea di imprese, con capogruppo la Società italiana per condotte d'acqua di Roma.

Complessivamente la realizzazione della galleria costerà circa 54 milioni di euro, ripartiti a metà tra Italia e Svizzera. La procedura di appalto dei primi due lotti è stata gestita dalla Sistrasb. Al partner elvetico spetterà invece la gestione dei due bandi concernenti gli impianti tecnici. «Un’opera di particolare rilievo - conclude il presidente - che appalteremo nel corso del 2010 è il rifacimento del ponte dei Dardanelli che porta al traforo sul versante valdostano. L’impegno di spesa è di circa 3,6 milioni». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 13 gennaio 2009)

22 gennaio 2010

Traforo del Monte Bianco: Cala del 12% il Traffico Pesante


Cala vistosamente il traffico pesante al Tunnel del Monte Bianco. Sfiora il 12% la diminuzione rispetto al 2008: con 518.258 camion nel corso del 2009 contro i 588.438 dell’anno precedente (-11,92%). Ormai sono un ricordo gli 805.074 tir del 1998, prima che il tunnel fosse chiuso a causa del tragico rogo del 1999 all’interno del Traforo. Cresce invece leggermente il traffico turistico (0,94%) contribuendo a limitare la perdita di transiti complessivi al 3,2%, anche se sui ricavi la diminuzione dei Tir si farà inevitabilmente sentire in maniera più sensibile.

Del resto la fine dell’anno ha parzialmente addolcito il saldo negativo visto che nei primi otto mesi la flessione dei traffici commerciali era intorno al 15%.

Dati che ovviamente la dirigenza del gruppo europeo di interesse economico che gestisce la struttura (GEIE-TMB) analizza con grande attenzione anche se, in parte, figli di una crisi che non ha ancora mollato la sua presa sull’economia mondiale. «Sostanzialmente - spiega a nome dei vertici aziendali Gilles Guérin - le cause sono tre. Prima di tutto la difficile congiuntura che attraverso la chiusura di fabbriche o la diminuzione delle commesse ha ridotto i traffici commerciali».

Ma non solo. Per Guérin, da alcuni anni, ancora prima che la crisi si manifestasse, la società italo-francese aveva già constatato una diminuzione costante dei flussi di traffico pesante attraverso le direttrici del Bianco e del Frejus. «I camion - osserva Guérin - sembrano aver trovato altre strade per consegnare i loro carichi. Inoltre non va dimenticato, ed è questa la terza causa, che gli autotrasportatori si adattano e in un momento di difficoltà si organizzano in modo da fare meno viaggi vuoti o comunque con il Tir non completamente pieno. Tutto questo fa sì che il saldo negativo del 12% non corrisponda tout court ad un calo di traffici di merci della stessa entità».

Prosegue nel frattempo il programma di migliori infrastrutturali pianificato dalla società. «Sono già stati installati alla fine del 2009 - precisa Guérin - i pannelli fissi a messaggio variabile e nel biennio 2010-2011 confidiamo di realizzare il totale rifacimento del software per la gestione centralizzata del tunnel. Si tratta di un intervento complesso in quanto l’attuale strumentazione ha ormai dieci anni di vita che, come si sa, nel mondo dell’informatica è un periodo lunghissimo. Di conseguenza occorre rivedere l’impostazione di tutto il sistema secondo nuovi criteri di gestione. Nel 2010 completeremo invece sicuramente l’installazione a nord di un impianto di filtrazione dell’aria». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 13 gennaio 2009)

21 gennaio 2010

TerroirVino: Caro Produttore Valdostano ti Aspettiamo con i tuoi Eccellenti Vini

Questo blog si è occupato spesso dei vini valdostani, raccontati con lo sguardo dell'appassionato più che dell'esperto, e qualche volta mi è capitato di essere contattato da alcuni blogger del settore, attraverso i vari social network dove sono presente (in particolare con il mio account su twitter), per saperne di più sulla nostra regione. Da questa particolare circostanza nasce il post che ho deciso di ospitare oggi e che puoi leggere qui sotto. Ma ora lascio che sia l'autore a presentarsi e farti - se sei un produttore di vino - una interessante proposta.

Sono Fabrizio Gallino, vostro vicino canavesano, in rete conosciuto come Enofaber. Sono un sommelier non professionista e mi diletto a parlare di vino e di degustazione sul mio blog . Frequentando assiduamente la rete ho avuto la fortuna e l'onore di essere contattato dal portale TigullioVino, uno dei più importanti in Italia, per far parte delle loro commissioni d'assaggio. In poche parole le aziende inviano le campionature dei propri vini alle commissioni di TigullioVino e vengono recensite sul portale. In assoluta libertà di espressione, senza alcun vincolo.

TigullioVino è un'idea di Filippo Ronco che organizza anche, oramai da 6 anni, TerroirVino, rassegna in cui le aziende considerate più valide vengono selezionate per presentare i loro prodotti in un grande banco d'assaggio rivolto ad operatori e appassionati. Quindi non basta inviare la campionatura per poter partecipare a questa rassegna: la qualità espressa deve essere molto elevata.

Ho scoperto che in 10 anni di attività del sito, la VdA non ha mai inviato una campionatura vino e le aziende invitate alla manifestazione negli anni precedenti, grazie agli assaggi diretti effettuati dalla commissione di TigullioVino, non hanno mai neppure inviato una risposta.

Scusate, ma ho sgranato gli occhi!

Io sono innamorato della vostra terra e dei vostri vini.
Nel mio piccolo blog porto avanti con convinzione la qualità e la validità della vostra viticoltura e il fatto che la piccola grande regione delle montagne non sia presente ad una rassegna nazionale di questo livello è a mio avviso assurdo. Avete ricchezza di autoctoni, terroir assolutamente particolari e vini con un eccellente rapporto qualità prezzo. Personalmente ho indicato dei nomi di aziende all'organizzazione di TerroirVino: ho acquistato, assaggiato e gustato con piacere i loro vini e penso che possano essere realtà interessanti.

Sia chiaro: io non sono un agente commerciale e non ho alcuna intenzione di influenzare le libere scelte dei produttori, però penso che inviare una campionatura in degustazione o rispondere agli inviti sia un atteggiamento utile anche per far conoscere la vostra meravigliosa regione.

Perché non uscire allo scoperto?

Industria Nucleare: la Cogne Acciai Speciali Partecipa al Meeting di Enel e Confindustria

Anche un’azienda della Valle d’Aosta, la Cogne Acciai Speciali, ha partecipato al «Supply Chain Meeting», organizzato da Enel e da Confindustria e dedicato alla filiera italiana dell’industria nucleare, che si è svolto martedì 19 gennaio a Roma.

L’incontro è il primo di una serie di appuntamenti dedicati, nel corso dei quali Enel illustrerà alle aziende italiane interessate il processo di coinvolgimento e di qualificazione dell’industria nei progetti EPR, relativi alla ripresa del programma per la produzione di energia nucleare in Italia, che saranno realizzati da Enel-EDF.

Ad una prima sessione plenaria di carattere informativo nella mattinata, sono seguiti nel pomeriggio alcuni workshop tecnici, in cui sono stati approfonditi gli elementi di dettaglio relativi agli aspetti di ingegneria, opere civili, componenti meccanici ed elettrici, montaggi.

Secondo le stime di Confindustria, per la realizzazione delle centrali in Italia sono previsti investimenti complessivi per 30 miliardi di euro, il 70% dei quali si stima possa rappresentare la quota che le aziende italiane potrebbero essere chiamate a gestire. Il solo piano di Enel-EDF, in particolare, coprirà 16-18 miliardi di euro in termini di investimenti.

20 gennaio 2010

A Tam Tam News Imprenditori Paolo Conta (Laser)


Carissimo visitatore, metto on line anche l'ottava puntata di «Tam tam News imprenditori», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 10, su Radio Proposta in Blu, e che è stata trasmessa l'8 gennaio. Con me in studio Sergio Borla, titolare della Valdostana Carni di Pollein (10,2 milioni di euro di fatturato), famiglia da cinque generazioni attiva nel settore della macellazione.


Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Questo venerdì, il 22 gennaio, come sempre alle 10, sarà invece mio ospite Paolo Conta (nella foto), titolare della Laser Informatica di Aosta, azienda attiva nel settore delle applicazioni per telefoni cellulari. Con lui (proprio questa settimana intervistato anche dal Tg3 Rai, ma non ci siamo messi d'accordo) approfondiremo il tema del terziario innovativo.

Ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare. Faccio notare che ripeto questi suggerimenti da tempo. Possibile che nessuno tenti un minimo di interazione?

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

19 gennaio 2010

Gps: Nuove Assunzioni e Premio ai Dipendenti


La GPS Standard di Arnad, di cui spesso ho scritto in questo blog,  inizia il nuovo anno con due risultati positivi resi noti attarverso una breve nota dell'azienda: quasi una decina di assunzioni nel 2009 e un importante premio produzione (pari all’1% del fatturato) per tutti i dipendenti.

Forte di un fatturato di circa 15 milioni di euro, con un incremento del 10% ottenuto pur mantenendo la marginalità, e di buone performance registrate nel corso del 2009, l’Azienda ha infatti la possibilità di ricompensare gli sforzi sostenuti in un anno particolarmente complesso e difficile per i mercati, su diversi fronti.

«Questi risultati - si legge nella nota - confermano la solidità di GPS Standard e attestano un andamento positivo nei processi di ideazione e produzione di soluzioni tecnologiche, sempre sofisticate e all’avanguardia. L’Azienda ha risposto alla crisi con un costante impegno nel comparto di Ricerca e Sviluppo, finalizzando prodotti specifici e innovativi, tra cui Snake, nuovo sistema di protezione perimetrale basato su fibra ottica, Sun, sistema di protezione per pannelli solari e fotovoltaici, e Cisei, soluzione che integra videosorveglianza, antintrusione e collegamento telefonico».

ImpresaVda? Uno Strumento di Conoscenza


Per l'intervento ieri in università avevo preparato un breve testo introduttivo che poi ho rispettato in minima parte. L'attenzione dei corsisti era tale e le parole già spese dal professor Carmine Garzia tante che non mi è sembrato il caso di insistere. Tuttavia ci sono alcune annotazioni che, a distanza di qualche ora, ti voglio comunque sottoporre per sapere se concordi con la mia analisi.

La scelta del blog, come ho già scritto in passato, nasce da una personale volontà di sperimentare nuove forme di comunicazione e dal desiderio di dare una visibilità maggiore all’inchiesta che stavo svolgendo per il Corriere della Valle d’Aosta, il settimanale che dirigo.

Il blog prende vita nel novembre 2007 e nel corso del 2009 ha registrato circa 52mila visitatori. E’ un dato che offro senza trionfalismi. Ci sono blog, soprattutto di riflessione politica o di satira, che registrano risultati indubbiamente superiori.

Ma che cos’è ImpresaVda?

Di certo non è un blog tradizionale nel senso del diario personale, non è neppure un luogo in cui mi atteggio a guru economico e offro le mie ricette geniali su come sviluppare dal punto di vista economico questa regione.

E’ invece un archivio privato messo a disposizione di tutti, è la mia «scrivania di lavoro» all’insegna della più totale trasparenza.

E’, insomma, a mio avviso, uno strumento di conoscenza e consultazione, utile per chi racconta quotidianamente il mondo dell’impresa, per chi si occupa di economia in Valle d’Aosta, e molti colleghi mi dicono di farne uso spesso.

Ma è pure utile per chi vuole studiare questa realtà da un punto di vista scientifico in quanto fornisce gratuitamente un insieme di dati consistenti e cronologicamente ordinati. In questo credo si possa spiegare il senso della mia presenza in Università.

Se però guardo ai miei obiettivi iniziali ce n’è sicuramente uno in cui – non so se per colpa mia oppure no – il blog per ora se non ha proprio fallito, ha fatto davvero poco.

Avrei voluto creare dibattiti sul modello di imprenditorialità da applicare alla Valle e non ci sono riuscito. Se tocco temi sensibili dal punto di vista politico allora - in questi tempi in cui tutti siamo o guelfi o ghibellini -subito lo spazio dei commenti si accende. Io però vedo un mondo così complesso che trovo davvero riduttivo essere semplicemente o guelfo o ghibellino. E la mia non è una terzietà di comodo. Infatti se mi avventuro in un dibattito le prendo di santa ragione da entrambi gli schieramenti.

In un caso però sono riuscito a coinvolgere il mondo imprenditoriale che, anche se non ha espresso magari le sue opinioni, ha seguito con attenzione l’evolversi delle vicende del mio blog ed è attraverso il Concorso con il quale per il secondo anno consecutivo ho invitato i miei visitatori a votare chi è per loro l’imprenditore valdostano del 2009… Ed è stato su questo panel di imprenditori che ieri ho incentrato il mio intervento.

18 gennaio 2010

ImpresaVda Ritorna all'Università

«Scienze Politiche delle Relazioni Internazionali - Corso diurno e serale - . Si ricorda che lunedì 18 gennaio dalle 18 alle 20 è previsto il Seminario di Economia aziendale: innovazione, internazionalizzazione e sviluppo imprenditoriale del territorio del Prof. Carmine Garzia, dedicato al tema dell'innovazione nelle piccole e medie imprese con un focus specifico sulla realtà imprenditoriale valdostana. Il seminario prevede la partecipazione come ospite di Fabrizio Favre, giornalista e animatore del blog impresavda.blogspot.com».

No, non mi sono montato la testa, non parlo di me alla terza persona.
Queste prime righe servono a far capire a te che sei collegato in questo momento la cornice di questo nuovo post. Per la quarta volta mi trovo di fronte (proprio nel momento in cui stai leggendo) ad un pubblico reale.

La prima è stata il 16 marzo, all'Università, con le mie «Storie di ordinaria imprenditorialità».
La seconda il 23 aprile, al Centro servizi per il volontariato per il Corso «La partecipazione a portata di click». La terza il 19 settembre per il seminario conclusivo del Corso del Csv. Esperienze tutte positive e arricchenti, almeno per me.

Quet'ultimo post e le 16 nominations del Concorso costituiranno il canovaccio della mia lezione-testimonianza che, inevitabilmente, terrà conto di un cammino che, nel frattempo, si è pure arricchito di una finestra radiofonica su Radio Proposta in Blu.

Mi piacerebbe che, più tardi o nei prossimi giorni, questo post diventasse anche un'occasione per te studente che mi hai ascoltato oggi per esprimere la tua opinione, anche critica, sul mio intervento o sui contenuti di questo blog.

17 gennaio 2010

BioDigitalValley: l'ICT Applicata alla Biomedicina (3)

Qui trovi i post precedenti.


IL PROGETTO IMAGE IN DETTAGLIO
Qui puoi leggere un post dove l'argomento è descritto in maniera meno da addetti ai lavori.


Le tecniche di meta analisi raccolgono dati a partire da molti studi scientifici differenti per verificare il grado di accordo tra diversi studi e isolare e descrivere effetti sperimentali affidabili e statisticamente supportati.

In questo senso, la meta analisi dei dati disponibili costituisce il più importante strumento per verificare sia la confidenza di un determinato insieme di ipotesi scientifiche, sia la robustezza delle tecniche sperimentali usate negli studi di interesse.

Ad oggi, tuttavia, la meta analisi dei dati scientifici di argomento biomedico si basa principalmente sull'analisi testuale delle fonti di pertinenza al particolare problema di interesse, indipendentemente dal fatto che tali fonti siano articoli scientifici (meta analisi di letteratura), database di vettori di testo (per esempio, i database che contengono le sequenze delle proteine e quelli che si riferiscono alle mutazioni di tali sequenze in associazione con determinate patologie) o altre fonti di testo, come nel caso delle analisi effettuate negli studi di linguistica computazionale. Mentre però negli ultimi due casi citati il testo rappresenta l'elemento stesso dell'indagine, e corrisponde quindi esattamente al dato sperimentale oggetto di indagine, nel caso dell'aggregazione di studi di letteratura scientifica il testo costituisce una sovrastruttura rispetto al dato sperimentale vero e proprio, sia perché contiene le conclusioni tratte dagli autori (non necessariamente esatte) sia perché non riflette l'intera informazione contenuta nel dato sperimentale di partenza, ma solo quella parte che, a giudizio degli autori, è pertinente alle conclusioni che si intende sostenere.

Al contrario, la meta analisi delle immagini, e in particolar modo di quelle che rappresentano direttamente un risultato sperimentale e non schematizzano le conclusioni del lavoro, rappresenta uno strumento di indagine poco esplorato, nonostante le sue potenzialità comincino ad emergere.

Tale strumento può fornire sia una robustezza maggiore nel supporto delle conclusioni scientifiche tratte in un lavoro sia anche, ed è questo l'aspetto più interessante, nuove conferme sperimentali ad ipotesi di nuova formulazione. Per supportare quest'ultima affermazione, sarà sufficiente un esempio: immaginiamo di voler dimostrare per primi la correlazione tra l'espressione di un determinato gene e l'insorgenza di una patologia. Potremmo decidere di affidarci alla letteratura scientifica e affrontare la meta-analisi di tutti gli articoli scientifici che si riferiscono al gene in questione. Se la nostra ipotesi scientifica è originale, tuttavia, non troveremo nessun articolo che riporta in maniera diretta a livello del corpo del testo l'associazione tra il gene e la malattia di interesse, perché anche chi ha studiato la malattia non ha ancora notato l'associazione con il gene in questione. Inoltre, visto che la maggior parte degli studi si riferiscono ad un piccolo numero di replicati biologici, manca la potenza statistica necessaria perché si possa trarre una conclusione sul gene in questione.

Tuttavia il gene, sotto forma per esempio del suo prodotto proteico, anche se non identificato esplicitamente, potrebbe essere presente in tutti quegli esperimenti in cui si studia la patologia di interesse. Se il segnale sperimentale dovuto all'espressione di questo gene è noto, sarà possibile andare a ricercarlo in tutte le immagini di esperimenti che si riferiscono alla patologia bersaglio, e confrontarne l'intensità con tutte le corrispondenti immagini che si riferiscono a condizioni diverse (controllo di specificità).

Allo scopo di poter perseguire proprio questo tipo di approccio, nell'ambito del progetto Image ci si propone, per la prima volta a livello globale, l'esplorazione esaustiva delle immagini depositate in letteratura scientifica (image data mining, in circa 4 milioni di pubblicazioni scientifici), il trattamento statistico e la classificazione automatica delle stesse attraverso:

a) estrazione delle features significative,

b) definizione di una semantica appropriata

c) costruzione di classificatori appropriati (ove necessario, con tecniche di intelligenza artificiale)

ed infine lo studio di un caso specifico allo scopo di dimostrare come sia possibile ottenere con questa tecnica risultati originali nel settore della ricerca biomedica (virtual discovery).

16 gennaio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (37) - Piano Operativo Ufficio del Turismo

PRESIDENZA DELLA REGIONE


Regolamento Telelavoro
E’ stato inoltre adottato dall’Esecutivo il regolamento di funzionamento del Comitato per il Telelavoro. (Delibera 82)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Contributi cooperative
La Giunta ha deciso la concessione di 300 mila euro di contributi a 5 società cooperative valdostane, ai sensi della legge regionale n. 44 del 1991 Incentivazione di produzioni artigianali tipiche e tradizionali. Le cooperative sono «Les Dentellieres» di Cogne, «Les Tisserands» di Valgrisenche, «Lou Dzeut» di Champorcher, «D’socka» di Gressoney-Saint-Jean e «Li Tsacole» di Ayas. (delibera 45)


BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Poker Texas Hold’em
La Giunta ha approvato l’autorizzazione al Casino de la Vallée per l’utilizzo di strutture del Grand Hôtel Billia che ospiteranno i tornei di Poker Texas Hold’em, in alcuni periodi dell’anno 2010. (delibera 94)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Legge motorizzazione
L’Esecutivo ha deciso l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge Disposizioni in materia di motorizzazione civile, di sicurezza stradale e di mobilità. (delibera 90)

Piano operativo Ufficio del Turismo
E’ stato adottato il Piano operativo annuale dell’Office régional du tourisme – Ufficio regionale del turismo e il relativo Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 1° gennaio 2010 – 31 dicembre 2010. (delibera 31). Il bilancio di previsione dell’Ufficio è pari a 3,7 milioni di euro. (delibera 32)

Sensibilizzazione tour operator britannici
La Giunta ha approvato la realizzazione di un’azione di sensibilizzazione nei confronti degli organi di stampa e dei principali tour operator e agenzie di viaggio britannici, nonché la pianificazione di iniziative a sostegno dell’offerta turistica della Valle d’Aosta nel Regno Unito. L’incarico è stato affidato all’agenzia “Expedient
marketing” (Datchet – Berkshire). L'impegno di spesa è di 350mila euro. (delibera 30)

Promozione offerta turistica in Giappone
E’ stato affidato un incarico di collaborazione per la progettazione e la realizzazione di iniziative di promozione dell’immagine e dell’offerta turistica della Valle d’Aosta in Giappone, per il biennio 2010-2011. L’Incarico è stato affidato alla società «Folwer – Servicos de Consultadoria LDA» di Funchal, nella persona di Takeshi Sugiyama. L'impegno di spesa è di 221mila euro. (delibera 33)

15 gennaio 2010

Respinto il Ricorso del Trait d'Union e della Libellula Contro Pro.Ges

Per Roberto Presciani e il Consorzio Trait d'Union indubbiamente una brutta notizia, anche se era davvero difficile immaginare un epilogo diverso. I margini legali, secondo me, erano piuttosto ristretti.
Qui trovi i post dedicati dal sottoscritto alla vicenda di cui ho scritto anche sul Corriere della Valle.

Ecco il testo della nota attraverso la quale il Consorzio Trait d’Union ha comunicato ieri, con evidente rammarico, che il TAR della Valle d’Aosta ha respinto il ricorso presentato il 14 ottobre 2009 in merito all’affidamento dei servizi agli anziani del Comune di Aosta alla Pro.ges di Parma.


«Ci dispiace – afferma Presciani, presidente del Consorzio Trait d’Union – che il TAR non abbia nemmeno esaminato le argomentazioni da noi addotte. Ha infatti accolto le osservazioni dei legali della Pro.Ges che hanno evidenziato un errore formale nella presentazione della nostra offerta, motivo per cui avremmo dovuto essere esclusi già in sede di presentazione delle candidature».

«Ciononostante – continua Presciani - accettiamo con serenità la sentenza; siamo pronti a ripartire in modo da essere preparati alla prossima gara d’appalto (fine 2011) per le gestione del servizio. Abbiamo già provveduto, in questi mesi, alla riqualifica di circa 40 Adest in OSS e a proseguire con investimenti adeguati nel settore dell’assistenza e della cura alla persona, cercando anche altre modalità (es. settore privato) di gestire interventi nel settore mantenendo e consolidando i legami con le nostre reti nazionali».

«Questa esperienza ci costringe a riflettere al nostro interno sul nostro operato. Preme altresì sottolineare l’importanza di porre l’attenzione sul lavoro delle commissioni di gara, che dovrebbero essere composte da membri esperti sia sul piano metodologico (valutazione) sia su quello dei contenuti. Sarebbe auspicabile, in tal senso, prevedere adeguati investimenti formativi a favore dei commissari di gara».

Al di là dell'aspetto giuridico, su cui nessuno può opinare, che cosa pensi della vicenda?

14 gennaio 2010

BioDigitalValley: l'ICT Applicata alla Biomedicina (2)

Il primo post pubblicato sul mio blog su BioDigitalValley lo trovate qui.

L'offerta

BioDigitalValley ha avviato una serie di progetti dedicati all'area biomedica. Alcuni esempi:

ProteinQuest: si tratta di un motore di ricerca per immagini biomediche, in particolare legato all'ambito delle proteine. Lo strumento messo a punto da BioDigitalValley è in grado di analizzare il contenuto della letteratura scientifica presente nel Web, selezionare tutti i documenti rilevanti ed estrarre da questi le immagini, che vengono poi archiviate secondo un approccio a rete neurale. In questo modo, grazie ad una semplice interrogazione di DB è possibile estrarre tutte le immagini relative ad una determinata proteina e ad un determinato esperimento scientifico.
Servizi di intelligenza artificiale

• Implementazione di algoritmi di IA per problemi specifici

• Apprendimento automatico per il riconoscimento di oggetti e il relativo popolamento di database


Servizi di analisi dell'immagine

• Segmentazione e analisi di immagini biomediche

• Semantica delle immagini per interrogazione di database

• Applicazioni dedicate di analisi di immagine

Servizi informatici

• Applicazioni bioinformatiche indipendenti dal sistema operativo

• Modellazione e integrazione di database

• Servizi web per e-health e biomedicina

Telemedicina: con telemedicina/telediagnostica si intende una nuova forma di interazione tra i pazienti e il medico, basata sugli strumenti mobili utilizzati normalmente, come ad esempio il cellulare. Il cellulare, o un altro dispositivo mobile, viene utilizzato per inviare i parametri fisiologici del paziente ad un server centrale, che a sua volta li trasmette al computer del medico. Se necessario il medico può comunicare con il paziente, in maniera da fornire un'eventuale terapia in tempi rapidi.

Questo processo è già stato implementato con successo in diversi ambiti, specialmente per il trattamento delle cardiopatie e del diabete, e solitamente in questi casi il dispositivo mobile ha ricoperto il ruolo di canale comunicativo tra il server e uno strumento diagnostico dedicato utilizzato dal paziente.

Oggi, con le recenti evoluzioni elettroniche, il cellulare o dispositivo mobile sarebbe in grado di acquisire autonomamente e direttamente i parametri di interesse. BioDigitalValley sta infatti investigando la possibilità di misurare e trasmette i parametri diagnostici direttamente dal cellulare.


Collaborazioni  & Partnership

Nel corso dei suoi primi 6 mesi di attività, BioDigitalValley ha attivato una serie di collaborazioni e contatti con partner scientifici e tecnologici di rilievo tra i quali il Politecnico di Torino, il Mondino di Pavia, l'Università «Federico II» di Napoli, l'Ospedale Cardarelli di Napoli.

BioDigitalValley ha inoltre siglato un importante accordo di ricerca con il Dipartimento di Scienze dell'Informazione dell'Università degli Studi di Milano, riguardante lo sviluppo del progetto IMAGE. Il progetto si pone l'obiettivo di indagare la possibilità di promuovere un avanzamento delle conoscenze in ambito biofarmaceutico mediante l'identificazione la catalogazione e l'analisi statistica delle immagini pubblicate in articoli scientifici e collegate ad una determinata patologia e/o biomolecola.

IMAGE viene realizzato grazie ad un finanziamento di oltre 500.000 euro erogato dalla Regione Autonoma della Valle d'Aosta per il periodo 2009-2010 e prevede anche l'attivazione da parte di BioDigitalValley di un programma di partnership accademica della società per l'applicazione delle metodologie innovative di meta-analisi dell'immagine alla scoperta e validazione di nuovi marcatori molecolari.

In particolare sono state avviate collaborazioni con l'Università dell'Insubria per l'applicazione sul Parkinson, con il Centro Ospedaliero Universitario di Pisa per l'applicazione sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica e con l'IRCC di Candiolo per l'applicazione in ambito oncologico.

13 gennaio 2010

Unicredit e Confindustria con il «Talento delle Idee» Premiano Giovani Imprenditori anche in Valle d'Aosta


In Italia il tasso di nascita di start up industriali è uno dei più bassi d’Europa: poche le opportunità di business che vedono la luce perché l’aspirante imprenditore non riesce a reperire sul mercato le risorse necessarie per mettere in pratica la propria intuizione o invenzione. Ecco perché è importante per il nostro Paese, stimolare e sostenere i giovani imprenditori che cercano di portare avanti idee innovative e dinamiche.

Partendo da questo assunto alltamente condivisibile il Gruppo UniCredit con i Comitati Territoriali UniCredit e i Giovani Imprenditori di Confindustria hanno dato vita a Il Talento delle Idee, un concorso nazionale che è partito il 18 dicembre per selezionare i progetti migliori.

L’iniziativa – il cui regolamento può essere consultato sui siti del Gruppo UniCredit e di Confindustria Giovani Imprenditori – punta a individuare e premiare sul territorio italiano proposte innovative, originali e generatrici di valore per l’economia del territorio. Un impegno che mi piacerebbe sostenere, nel mio piccolo, anche come ImpresaVda e perciò riporto un po' di notizie sull'evento nella speranza che qualche valdostano si faccia avanti. Mi raccomando se ti fai avanti fammelo sapere!

I giovani imprenditori (di età compresa tra 18 e 40 anni), idonei a partecipare al concorso dovranno far pervenire le loro proposte imprenditoriali innovative entro il 20 febbraio 2010, in formato elettronico, alla casella postale: talentodelleidee@unicreditgroup.eu.

«Questa iniziativa - ha commentato Roberto Nicastro, Deputy Ceo di UniCredit Group, - si colloca in un momento congiunturale preciso, in cui si rischia di dimenticare le imprese dei giovani. Con Il Talento delle Idee vogliamo oggi dare una risposta concreta a tutti quei giovani che hanno un'idea innovativa e originale e la vogliono realizzare, che vengano dalla Valle D'Aosta o da Pantelleria. L'obiettivo e' stimolare un circolo virtuoso che, partendo da un processo strutturato di selezione, formazione e assistenza delle start up possa arrivare a sostenerne gli investimenti con la prospettiva di costruire un tessuto imprenditoriale più competitivo».

Verranno scelte e premiate le migliori tre proposte imprenditoriali per ognuna delle 6 diverse aree territoriali individuate a livello nazionale (Trentino Alto Adige-Friuli Venezia Giulia-Veneto, Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta-Lombardia, Emilia Romagna-Toscana, Umbria-Marche-Lazio, Abruzzo-Molise-Basilicata-Puglia-Campania-Calabria, Sardegna-Sicilia).

«Il Talento delle Idee ci permette di fare leva sui giovani imprenditori che, tradizionalmente, sono un propulsore di innovazione - sostiene Giuseppe Bordon, Presidente del Comitato Territoriale UniCredit Valle d’Aosta – l’innovazione, nelle sue varie declinazioni, permette anche alla classe imprenditoriale valdostana di crescere e di confrontarsi con le sfide lanciate costantemente dai mercati».

Per i primi tre classificati di ogni area sono previsti finanziamenti personalizzati e un programma di Master/Training, altamente qualificato. I 18 vincitori a livello locale concorreranno poi per l’assegnazione di tre premi in denaro a livello nazionale e le loro proposte saranno sottoposte alla valutazione di potenziali investitori selezionati.

La premiazione delle tre migliori proposte imprenditoriali a livello nazionale avverrà in occasione di uno dei Convegni annuali dei Giovani Imprenditori di Confindustria previsti per il 2010.

Chi può partecipare
Sono ammessi a partecipare gli imprenditori che abbiano un’età compresa tra i 18 e i 40 anni, che detengano, da soli o con altre persone, almeno il 51% del capitale di una società o che intendano avviare una nuova impresa entro i confini dell’Italia. Per le start up, l’età aziendale massima è di 18 mesi. Sono ammesse a partecipare tutte le forme giuridiche aziendali tranne le SpA.

I criteri di selezione dei vincitori

Le start up o le proposte imprenditoriali saranno scelte in base ai seguenti criteri:
Originalità dell’idea imprenditoriale – Realizzabilità tecnica - Interesse del progetto per gli investitori e potenzialità di sviluppo - Adeguatezza delle competenze del management team - Attrattività del mercato di riferimento - Qualità e completezza dell’esposizione delle informazioni.

La Fondazione FinacIdea, facente capo all’Università Bocconi, metterà a disposizione un modello di rating unico per tutte le aree territoriali per la valutazione dei progetti.

Contestualmente alla diffusione del Bando di Concorso, sui siti di UniCredit e Confindustria sarà possibile scaricare una demo per supportare i partecipanti nella redazione dei business plan/proposte imprenditoriali.

La selezione dei progetti sarà affidata, a livello locale, a sei commissioni esaminatrici (una per ciascuna area territoriale individuata) e, a livello nazionale, ad un’unica commissione per la scelta dei vincitori finali.

Le commissioni che selezioneranno i vincitori attraverso un processo di due diligence, saranno formate da esponenti dei Comitati Territoriali di UniCredit, dai Giovani imprenditori di Confindustria, oltre che da esperti di valutazione di progetti di start up innovativi.

Giuseppe Balicco Riconfermato alla Guida di Coldiretti Valle d'Aosta



Ieri si è svolta l’Assemblea Elettiva della Associazione Agricoltori della Valle d’Aosta – come noto aderente alla Coldiretti.
Giuseppe Balicco (al centro nella foto), 51 anni, allevatore di Saint Barthélèmy, è stato confermato all’unanimità e per acclamazione Presidente della più rappresentativa Organizzazione Agricola della Valle d'Aosta.

Ringraziando l’Assemblea per la fiducia Balicco ha ricordato come «Si tratta di una soddisfazione ma anche di una responsabilità. Il mondo agricolo si aspetta molto. La Coldiretti non si è certo risparmiata negli ultimi anni, ma le nuove esigenze, le trasformazioni strutturali e di mercato, unitamente al periodo di grave crisi economica generale, hanno fortemente condizionato anche il lavoro dei campi; l’economia è sempre più rivolta al mondo imprenditoriale, nulla può più essere sottovalutato, o peggio lasciato al caso, e il ruolo della Associazione è anche quello di accompagnare l’agricoltura e gli agricoltori in questo importante passaggio». Balicco ha anche sottolineato come «la gestione politica agricola europea non ci aiuta e, malgrado la buona volontà politica locale che riscontriamo, spesso notiamo che le norme comunitarie trascurano le esigenze delle piccole e piccolissime realtà di montagna, strozzate da costi di produzione altissimi, sempre in aumento, mentre i prezzi agricoli sono stabili da decenni».

Ringraziando poi la giunta esecutiva uscente, con la quale Balicco ha collaborato negli scorsi quattro anni, il Presidente ha presentato la nuova giunta che comprende: Dalbard Aldo di Pollein, Damarino Edy di Quart, Jacchi Franco di Donnas, Lale Lacroix Giorgio di Saint-Pierre, Lillaz Corrado di La Salle, Ottin Elio di Aosta – Porossan, Perraillon Yves di Chambave, Pomat Claudio di Etroubles (Vice Presidente), Vallet Natalino di Verrayes e Zerga Alessio di Courmayeur. Fanno inoltre parte della giunta Arlian Wilma di Saint Marcel (Vice Presidente e Delegata di Donne Impresa Coldiretti) e Dunoyer Virgilio ( Presidente Regionale dei Pensionali Coldiretti).

La Coldiretti Valdostana è la più rappresentativa organizzazione di rappresentanza agricola regionale; raccoglie quasi 5000 aderenti tra titolari, pensionati e coadiuvanti, il Sistema Servizi Coldiretti comprende il patronato EPACA, - primo patronato regionale del lavoro autonomo, il CAF Coldiretti che elabora oltre 4000 modelli 730, la gestione contabile aziendale fiscale IVA, il servizio datori di lavoro agricolo, tutti i servizi tecnici del CAA Coldiretti, il servizio credito e finanza attraverso la Confidi Agricoltori.

Alla sede di Aosta si aggiungono altre quattro sedi periferiche sul territorio (Chatillon, Morgex, Pont-Saint-Martin e Verrès).

12 gennaio 2010

BioDigitalValley: l'ICT Applicata alla Biomedicina (1)


Un mese fa al Forte di Bard è stata organizzata una tavola rotonda su «Ricerca e innovazione sulle tematiche della bioinformatica in Valle d’Aosta». L’evento è organizzato dall’azienda BioDigitalValley con la partecipazione dell’Università di Milano, una giovanissima start upe che da pochi mesi si è insediata nell'incubatore di impresa di Pont-Saint-Martin come già avevo scritto in un precedente post.

In quell'occasione è stato fornito un ricco dossier di presentazione dell'azienda. Suddivise in tre post ecco alcune informazioni sulla BioDigitalValley.

La storia
BioDigitalValley nasce come start up specializzata nella ricerca e sviluppo in ambiti nuovi ed emergenti, in particolare quello della bioinformatica, per conto del Gruppo RGI.

La bioinformatica è un giovane e innovativo segmento della ricerca e del mercato mondiali, nato dalla applicazione delle tecnologie ICT alla biomedicina, e ha come obiettivo la gestione, l'analisi e la conservazione dell'enorme mole di dati in continua, esplosiva crescita, che originano dal progredire delle tecniche di proteomica, genomica, biologia dei sistemi complessi e in generale dall'applicazione di protocolli ad alto rendimento nei laboratori di ricerca biotecnologici e farmaceutici di tutto il mondo.

In particolare, la bioinformatica promette di accelerare e abbattere i del processo di traslazione delle conoscenze dal mondo del laboratorio al mondo della produzione farmaceutica.
 
BioDigitalValley nasce a novembre 2008 e conta oggi tredici addetti operativi presso il proprio centro di ricerca e sviluppo localizzato alla Pepinière d'entreprise di Pont-Saint-Martin, dove la società svolge attività legate alla progettazione, sviluppo e commercializzazione di software e servizi IT specifici per la ricerca biomedica e farmaceutica e i progetti di eHealth. In quest'ambito BioDigitalValley ha avviato alcuni progetti di ricerca nell'ambito del data mining di immagini biomediche, nel discovery di biomarcatori e nella telediagnostica.

La proprietà
Il 92,5% del capitale sociale di BioDigitalValley fa capo a RGI SpA, che vanta da oltre vent'anni una posizione di leadership nell'offerta di prodotti software e servizi IT specifici per il settore finance. Con un valore della produzione di oltre 37,52 milioni di Euro realizzati nel 2008 e un EBITDA di 11,28 milioni di Euro oggi il Gruppo RGI conta 9 società, oltre 500 addetti dislocati su 7 sedi italiane e 2 sedi estere ed è una delle realtà più dinamiche nel panorama informatico italiano.

L'obiettivo
Conclusa la fase iniziale di start up, l'obiettivo di BioDigitalValley è quello di posizionare il gruppo RGI nel cuore della ricerca e sviluppo bioinformatici, in modo da raggiungere una posizione consolidata sul mercato fornendo ai potenziali clienti soluzioni realmente innovative e avanzate.

Per raggiungere questo risultato, la mission di BioDigitalValley è duplice:

• Fornire l'informazione, gli strumenti, la ricerca, la capacità di innovazione e le soluzioni nei settori della bioinformatica, del drug discovery, dell'eHealth e i servizi collegati;


• Fare in modo che l'enorme quantità di informazione proveniente dalla biologia molecolare e dalla biomedicina possa più agevolmente portare allo sviluppo di prodotti innovativi.

Il mercato di riferimento
(Fonte Blossom Associati - Assobiotec Report)
Le imprese biotech italiane in esercizio alla fine del 2007 sono 228, di cui 168 attive nel settore medico-sanitario (74% del totale). Di queste, 42 imprese sono società legate all'ambito farmaceutico, uno dei settori di intervento di BioDigitalValley.

La spesa delle imprese biotech dell'area medico-sanitaria in R&D è pari a circa 1,3 miliardi di euro (+9% rispetto al 2006) e si concentra per la maggior parte in ambito farmaceutico (74%), in particolare nelle aree delle terapie oncologiche (33%) e del sistema nervoso centrale (15%).

L'attività di BioDigitalValley si inserisce da un lato a monte delle attività di ricerca farmaceutica, offrendo prodotti e servizi informatici per il discovery di nuovi farmaci grazie a progetti specifici legati alle proteine e alle loro interazioni, dall'altro si rivolge alle società del settore medico sanitario per la fornitura di prodotti e servizi di analisi e segmentazione delle immagini biomediche.

I competitor di BioDigitalValley sono le società del ramo biotech che si occupano di bioinformatica. In Italia le aziende dedicate a questo ambito alla fine del 2007 erano 11 (5% del totale).
 

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