31 luglio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (62): Protocollo tra Regione, Sav e Rav per la Tangenziale gratis

PRESIDENZA DELLA REGIONE


Tangenziale gratis per altri tre anni
La Giunta ha deliberato la proroga del protocollo d'intesa tra la Regione e le società S.A.V. e R.A.V. per la definizione di una procedura a titolo sperimentale atta a razionalizzare i movimenti veicolari di transito interessanti i comuni della Plaine, ai fini di una maggiore fluidità e sicurezza del traffico e di un contenimento del disagio ambientale. La Presidenza, sottolineando il permanere delle ragioni alla base dell’iniziativa assunta che, razionalizzando i flussi di traffico che interessano quotidianamente i Comuni della “Plaine”, pensa ad una maggiore fluidità e sicurezza, nonché al contenimento delle connesse ricadute ambientali, ha chiesto alle società S.A.V. e R.A.V. di protrarre l’iniziativa per almeno tre anni, considerando che le motivazioni poste risulteranno rinforzate nel prossimo futuro, in ragione dell’avvio dei lavori per l’ampliamento dell’Ospedale regionale “Umberto Parini”, con delle prevedibili ricadute di tali lavori sulla mobilità urbana e, in particolare, sull’asse autostradale di attraversamento della città di Aosta, nel tratto via Parigi - via Roma. L’obiettivo dell’intesa è dunque di continuare ad incentivare gli automobilisti che utilizzano quotidianamente la viabilità ordinaria per l’attraversamento del capoluogo regionale – Via Parigi e Via Roma e il complesso delle strade regionali n. 19, 20 e 35 per l’Envers – a usufruire gratuitamente della tratta autostradale Aosta Est – Aosta Ovest, attraverso l’utilizzo del Telepass.
L’iniziativa nell’anno sperimentale ha portato a risultati apprezzabili (di cui avevo già scritto), in quanto, dall’avvio della procedura a tutto il mese di maggio 2010, hanno utilizzato il tratto autostradale Aosta est – Aosta ovest/Saint-Pierre 190 mila 778 veicoli, sottratti quindi alla viabilità ordinaria di attraversamento del comprensorio della “Plaine”, per una media giornaliera di 617 veicoli, di cui 565 ascrivibili alla categoria veicoli leggeri e 52 alla categoria veicoli pesanti, con una riduzione apprezzabile delle emissioni inquinanti proprio nella zona del territorio regionale più esposta ad inquinamento atmosferico.
Il protocollo d’intesa sarà sottoscritto tra le parti martedì 3 agosto 2010, in Sala Giunta di Palazzo regionale, alle ore 12.30 e la procedura a titolo sperimentale avrà la durata di 3 anni (31 luglio 2013). L'impegno di spesa è di 460mila euro.  (delibera 2.099)

 

OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO ED EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Costo al metro quadro immobili Erp
E’ stato determinato il costo base di produzione al metro quadrato per gli immobili di edilizia residenziale pubblica, ultimati o recuperati nell’anno 2010. (delibera 2.075)



2,7 milioni di per i mutuo casa
E’ stata deliberata l’ammissione ai benefici della legge regione n. 33 del 1973 Provvidenze per il recupero di centri e nuclei abitati, di domande di mutuo presentate nel corso del secondo semestre 2009 e il finanziamento delle 29 ritenute ammissibili con un impegno di spesa di 2 milioni 700 mila euro. (delibera 2.076)

30 luglio 2010

Ravano Power e Cva Danno Vita a Saint Denis Vento

Eccoti il comunicato aziendale di una news che avevo già anticipato in un precedente post.

Ravano Power, la holding genovese che controlla Ravano Green Power, e C.V.A. s.p.a. (Compagnia Valdostana delle Acque S.p.A.) hanno costituito la società Saint Denis Vento s.r.l. con l’obiettivo comune di unire i propri know how al fine di continuare a contribuire allo sviluppo dell’energia pulita made in Italy.


L’importante accordo tra il gruppo Ravano Power, che ereditando un’esperienza ventennale dal suo padre fondatore nel campo dell’energia è oggi impegnato nella costruzione di centrali elettriche da fonti rinnovabili attraverso la sua controllata Ravano Green Power, e CVA, società leader nel settore Idroelettrico ed energetico, è la prova tangibile che l’experties e la professionalità made in Italy nel campo dell’energia pulita esistono e possono far crescere insieme questo mercato.

«Il nostro obiettivo è di investire nelle Fonti Rinnovabili per contribuire allo sviluppo delle energie pulite, nel rispetto delle attuali politiche energetiche e ambientali italiane, principalmente attraverso la realizzazione di centrali di produzione di energia verde di proprietà, come eolico, fotovoltaico, biogas e idroelettrico, favorendo una generazione distribuita ed equilibrata dell’energia stessa» afferma il dr. Giovanni Ravano, Presidente di Ravano Power, ed aggiunge: «sappiamo però che per raggiungere questi obiettivi, e far sì che non rimangano solo sulla carta, è importante anche sviluppare le sinergie tra i Gruppi Italiani che hanno fatto dell’energia pulita il loro punto di eccellenza da anni».

Il Presidente di Saint Denis VENTO Srl e di CVA SpA, il dr. Riccardo Trisoldi dichiara: «Con questa iniziativa il Gruppo CVA, attraverso la partnership con altre società del settore, allarga la sua expertise di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile anche al campo eolico, oltre a quello idroelettrico e fotovoltaico, confermando il suo interesse verso lo sviluppo delle energie pulite».

Saint Denis Vento s.r.l. ha sede in Valle d’Aosta, in via della Stazione 31 a Châtillon. Il capitale sociale di 100.000€ è stato interamente versato da Ravano Power e CVA che posseggono entrambi il 50% delle quote societarie.

Andrea Nicola Ospite di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 23 luglio di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. Riccardo Jacquemod, responsabile della Cooperativa sociale «La Sorgente» che fa parte del Consorzio Trait d'Union, con lui, ovviamente, abbiamo approfondito i temi dell'impresa sociale con un occhio di riguardo ai servizi dedicati a immigrati, infanzia e anziani

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Oggi venerdì 30 luglio, alle 10,30, all'interno del progranma del mattino «L'Arcobaleno» (lo studio mobile sarà in via Conte Crotti), sarà invece mio ospite, per la tredicesima puntata, il dottor Andrea Nicola che ci racconterà della sua start up nel settore dei prodotti cosmetici made in valle d'Aosta. Si tratta dell'ultima puntata prima della pausa estiva. ImpresaVda tornerà infatti il 27 agosto.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it). E' possibile ascoltare Radio Proposta anche attraverso il tuo pc: clicca qui.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

29 luglio 2010

Un Turista per Caso al Fresco in Valle d'Aosta

Sul sito «Turista per caso» di Patrizio Roversi e Syusy Blady ti segnalo un post recentissimo su una breve vacanza valdostana di alcuni componenti della community di questo curioso spazio on line. Consiglio di leggerlo. Il titolo è «Al fresco in Valle d'Aosta». Sul sito trovi altri post che ritengo istruttivi soprattutto per gli addetti ai lavori con commenti in parte positivi e in parte negativi.

Secondo me chi si occupa di turismo non perde tempo se si dedica alla loro lettura. E' utile avere un'idea delle reazioni di chi sceglie la Valle per le sue vacanze anche quando magari quello che scrivono non sempre ci piace.

Buona lettura e un saluto a Patrizio e Syusy. Spero di vederli presto in Valle d'Aosta in modo da poter recensire una loro mirabile vacanza.

Consiglio Regionale: i Temi economici dell'ultima seduta (12)

Il 28 e il 29 luglio si è svolta l'ultima seduta consiliare prima della pausa estiva. Come sempre ti propongo i temi economici affrontati dai 35 consiglieri.

L'Assemblea ha esaminato la proposta di Piano di sviluppo del complesso del Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent, approvandolo con 25 voti favorevoli e 7 contrari (Alpe e PD).

L'Assemblea ha esaminato il disegno di legge che modifica la norma regionale n. 10/2004 in materia di interventi per il patrimonio immobiliare regionale destinato ad attività produttive commerciali. L'iniziativa, che si compone di tre articoli, è stata approvata con 23 voti favorevoli, 5 contrari (Alpe) e l'astensione del gruppo PdL.

L'Assemblea ha anche approvato all'unanimità il disegno di legge che modifica la norma regionale n. 12/1982 recante promozione di una fondazione per la formazione professionale agricola e per la sperimentazione agricola.
 
Il Consiglio ha approvato, con 20 voti favorevoli e 12 astenuti (Alpe, PD, PdL), il primo provvedimento di variazione al bilancio di previsione della Regione per il triennio 2010-2012. Fr ai capitoli di spesa modificati alcuni che riguardano l'aeroporto.

Non è un argomento economico ma credo che meriti una menzione il fatto che l'Assemblea ha approvato all'unanimità il disegno di legge che istituisce la Fondazione della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per la ricerca sul cancro (Fondazione VdA-RC), il cui scopo principale è di favorire gli studi e le ricerche scientifiche e applicate sul cancro. Mi sembra una iniziativa che qualifica positivamente la Valle d'Aosta.

28 luglio 2010

Concorso Letterario: sul Corriere della Valle in Edicola Venerdì i Coupon per Votare sia per i Racconti che per le Poesie

Stanno arrivando in redazione i primi coupon per votare gli elaborati giunti in redazione per il concorso letterario «Vigneti, vini e vignaioli da leggere» promosso dalla delegazione valdostana delle Donne del Vino in collaborazione con Cervim, Institut agricole e, ovviamente, Corriere della Valle e con il patrocinio dell’Assessorato all’agricoltura.
Se vuoi rileggerti i testi per votare in maniera oculata ti ricordo che puoi trovare gli 8 racconti e il
coupon sul numero del 15 luglio e le poesie su quello del 22. In redazione (in via Xavier de Maistre 23, ad Aosta) abbiamo ancora delle copie se non sei riuscito a reperirlo in edicola. Prova anche a chiedere al tuo edicolante se ti recupera la copia arretrata.

Devo dire che l’alta qualità dei lavori giunti in redazione ha davvero messo a dura prova l’operato della giuria tanto che si sta comunque valutando la possibilità di valorizzare in maniera adeguata i lavori esclusi, anche in occasione della premiazione prevista per il 9 settembre, alle 18, presso la sala conferenze dell’Institut agricole.

Sul Corriere di questa settimana trovi i coupon per votare sia i racconti che le poesie. I voti devono arrivare in redazione fino al 7 settembre. Ti conviene affrettarti. Al momento la situazione voti vede una corsa piuttosto equilibrata. Non do anticipazioni in quanto i nomi dei vincitori verranno svelati sul Corriere del 9 settembre.

Ti ricordo i racconti e le poesie in gara e i loro autori:

Racconti

Valei Goiet di Binel Graziano

Al caldo della luna di Coppo Valentina
Bastoncini Laccati di Gasperi Jean

Pane al pane di Mattone Umberto

Lettera semiseria di un professore piemontese di Patrucco Francesco

Un castello divino di Rossi Sergio

Una magica “maenda” di Vaudois Mirena

L’acino dell’Amicizia di Vuillermoz Maria Elisabetta


Poesie

Promenade à Saint-Pierre di Bosonetto Clara

Il brivido della terra amica di Brizzi Pina

Vino di montagna di Dunoyer Piera

Sàlù mon Torrette di Henriet Attilia

Le sèison di vigneron: Julliet di Pellissier Eva

Il vecchio della vigna di Pongan Lucrezia

Salomon de la brotsetta di Vautherin Raymond

Vins en Acrostiche di Wahl Barbara

27 luglio 2010

Una Storia della Valle d'Aosta Molto Contemporanea

Posto con piacere una presentazione dell'ultima fatica letteraria del ricercatore Elio Riccarand.L'argomento è tutt'altro che alieno a questo blog in quanto quest'ultimo volume come d'altronde i precedenti pone l'economia (e la finanza pubblica in primis) al centro di una partita che ha influito profondamente sul Dna di questa regione.

Le trilogie vanno di moda ma ci sono casi in cui evidentemente diventano necessità improcrastinabili. Elio Riccarand, ha completato la sua Storia della Valle d’Aosta contemporanea. Dopo i volumi dedicati al 1919-1945 e al 1946-1981 sarà nelle librerie il volume che ci porta al 2009, cioè dall’ordinamento finanziario del 1981 al federalismo fiscale del 2009.

Nell’autore appare evidentemente che questi ultimi trent’anni descrivono un ciclo storico che potrebbe dirsi concluso. La crescita delle risorse economiche inarrestabile in questi anni (per fino arrembante nel primo decennio) potrebbe subire per la prima volta non soltanto uno stop ma addirittura una diminuzione. Ma al di là della visione di futuro che può suggerire il testo (e che uno storico non può del tutto ignorare) è evidente, come non manca di sottolineare nella sua prefazione il docente di storia contemporanea Marco Brunazzi che l’autore affronti la sfida ardua di «chi si misura sul terreno sfuggente, mobile, sismico ed evanescente come un miraggio della contemporaneità ravvicinata al punto di conservare la crisalide di cronaca mentre già si vorrebbe avesse ali di vera storia».

Indubbiamente l’impegno si complica se di questa storia, come Riccarand, si è pure stati protagonisti. Tuttavia, in attesa di leggere l’opera con più attenzione le parole di Tullio Omezzoli e di Paolo Momigliano Levi, presenti alla presentazione dell’opera dell’amico nonché collega, fanno pensare che molti degli apparenti scogli siano stati superati. Omezzoli precisa che l’opera si caratterizza soprattutto per la sua «non partigianeria» e volendo evidenziarne un difetto osserva come si soffermi molto su economia e politica e trascuri società civile e mondo culturale, critica condivisa anche da Momigliano.

Dando una scorsa all’indice i temi comunque di interesse rimangono davvero tanti. Basta citare semplicemente i titoli di alcuni capitoli: «Popolazione, economia e condizioni di vita negli anni Ottanta» oppure «La Politica. Dalla crescita unionista degli anni Ottanta al “Ribaltone” del 1990». Ma anche il capitolo sulle finanze regionali, tema apparentemente arido, offre i contenuti adatti per comprendere l’attuale dibattito sull’iva da importazione. Benedetto Croce scriveva che la «Storia è sempre storia del presente», ma - mi si passi il gusto per il paradosso - nel leggere di questo passato non si può non vedere molto del nostro futuro.

26 luglio 2010

I Wineblogger ci Guardano...

Si parla di vino valdostano sui blog Vino al vino, Luciano Pignataro e Winesurf:
«Donnas: roccia, terra e bosco fatti vino».
Un bell'apprezzamento per il lavoro svolto dalle nostre caves coopératives...

Banca d'Italia: L'Economia delle Regioni Italiane sul Web

Piccola segnalazione giuntami dalla Banca d'Italia utile a chi ama approfondire e alle chiacchiere preferisce i numeri.

E' stato infatti pubblicato sul sito web della Banca d’Italia il documento «L’economia delle regioni italiane» (Collana economie regionali, n-85 del 2010).


Il volume completa le analisi svolte nelle 20 Note regionali pubblicate in giugno, ponendo a confronto tra le regioni gli indicatori sia reali sia finanziari; presenta inoltre ulteriori approfondimenti strutturali e spunti di riflessione sugli aspetti territoriali dell'economia italiana. Il documento si apre con l'analisi della evoluzione territoriale, nell'anno 2009 e nei primi mesi del 2010, dell'attività produttiva, del mercato del lavoro, degli aggregati creditizi e della finanza pubblica decentrata.

In questo numero, i Riquadri hanno ad oggetto il legame tra la ristrutturazione delle imprese e gli effetti della crisi, la valutazione delle imprese sulla domanda e sulla offerta di credito, l'educazione finanziaria delle famiglie, la spesa sanitaria nelle regioni con disavanzi sanitari strutturali.

Gli Approfondimenti riguardano: le stime del lavoro disponibile inutilizzato, l'indagine della Banca d'Italia sulla domanda e offerta di credito bancario a livello territoriale, l'attività dei consorzi fidi durante la crisi, e il sistema premiale degli Obiettivi di servizio nelle regioni meridionali.

Una lettura interessante.

25 luglio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (61): Mercato del Lavoro e Sci Nordico

PRESIDENZA DELLA REGIONE



Mercato del lavoro
E’ stata deliberata la realizzazione di azioni di promozione delle informazioni sul mercato del lavoro rivolte ai lavoratori disoccupati, cassa integrati, lavoratori posti in mobilità, inoccupati e persone in cerca di occupazione attraverso media radiofonici. (delibera 2.025)


ASSESSORATO AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Energia rinnovabili: bosco e acqua
Affido di incarico all’istituto per le piante da legno e l’ambiente di Torino, per studio e ricerca per il progetto strategico «Renerfor: iniziative di cooperazione per lo sviluppo delle fonti di Energia rinnovabili (bosco e acqua) nelle alpi occidentali, il Risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di gas ad effetto Serra», nell’ambito del programma Italia - Francia (Alcotra) 2007/2013. L’impegno di spesa è di 492 mila euro. (delibera 2.000)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Raggruppamenti operatori turistici
La Giunta ha concordato i requisiti minimi per il riconoscimento di raggruppamenti di operatori turistici, come previsto dalla legge regionale n. 6 del 2001, da inviare alla competente commissione consiliare per il richiesto parere.

Sci nordico
E’ stata approvata la graduatoria definitiva relativa alle iniziative presentate nell’anno 2010 per il finanziamento di interventi per lo sviluppo dello sci nordico. L'impegno di spesa è di 685mila euro. (delibera 1.994)

23 luglio 2010

Una Regia Unica per le Aree Industriali della Valle d'Aosta - Confindustria Propone di Metterci anche l'Autoporto

Livio Sapinet alla guida di Vallée d'Aoste Structure
Una regia unica per il patrimonio immobiliare regionale destinato ad attività produttive e commerciali. 52 milioni di euro di aree industriali sotto un unico cappello con il giudizio positivo di Confindustria Valle d’Aosta per un’operazione che dovrebbe snellire i procedimenti di insediamento. E’ questo l’obiettivo del nuovo disegno di legge regionale (in questi giorni all’esame delle commissioni consiliari che interviene sul legge regionale 18 giugno 2004, n. 10 (Interventi per il patrimonio immobiliare regionale destinato ad attività produttive e commerciali), al fine di razionalizzare la gestione del patrimonio immobiliare regionale, completando il trasferimento di immobili a destinazione produttiva alla società controllata Struttura Valle d’Aosta s.r.l..

Panoramica dell'Espace Aosta
«Il nuovo ddl – precisa l’assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret - consente anche alla Regione di erogare alla stessa società risorse finanziarie per la gestione degli immobili conferiti». La Presidente di Confindustria Valle d’Aosta Monica Pirovano evidenzia la sostanziale bontà dell’intervento con un unico neo. «Il nostro direttore Edda Crosa in occasione dell’audizione presso la quarta commissione Sviluppo economico – osserva Pirovano – ha precisato che se si voleva fare un’azione di razionalizzazione davvero completa si poteva conferire a Structure anche l’area dell’aeroporto». Un’idea che oltretutto avrebbe portato all’eliminazione di una partecipata regionale, leggasi Autoporto spa, che, per i vertici confindustriali, in tempi di tagli alla spesa pubblica tutto sommato ci poteva stare.

(Che cosa ne pensi di questa proposta? Sei d'accordo oppure no? Lascia un tuo commento)

Con l’ultima tornata fra i fabbricati conferiti sino ad ora si sono aggiunti l’immobile ex Fera di Saint-Vincent (che ospita le imprese Tecnoval s.r.l., la Casa di Terra s.n.c. di Trèves Tullio & C. e la Casino de la Vallée s.p.a.) e due lotti dell’immobile Les Arcades di Pont-Saint-Martin (affittati alle imprese The Claunet di Terroni Claudio e R.G.B. s.n.c. di Maria Giuseppina Barnava & C.).

Complessivamente Vda structure gestisce un patrimonio di circa 35 complessi immobiliari cui si aggiungono i fabbricati situati all’interno dello stabilimento siderurgico. A governare il nuovo corso della società Livio Sapinet, da pochi mesi riconfermato alla guida di Structure per il triennio 2010-2012, dopo essere stato nominato presidente del Cda alla fine del 2009. «Uno degli scogli maggiori della nostra attività – sottolinea il presidente, in azienda ormai dal 2001 - è costituito dalle curatele fallimentari a causa delle quali rientriamo in possesso delle aree dopo lungo tempo, costretti ad una inattività forzata. Recentemente siamo rientrati in possesso dell’area dove un tempo era insediata la Veralco, a Verrès, e dove prossimamente si espanderà la Lavazza. A settembre abbiamo ripreso possesso dell’area di Hône su cui si era insediata la Quality Building e dove oggi da poco più di sei mesi operativa la «Via delle Indie. Tecdis, dopo la chiusura dello stabilimento nel luglio 2007, è disponibile invece soltanto dall’aprile di quest’anno». Soprattutto per quest’ultima area, con i suoi 6000 metri quadri, la società ha intenzione di varare un piano di marketing particolarmente aggressivo allo scopo di favorire insediamenti di qualità.

Nel frattempo in Consiglio regionale, attraverso un’interpellanza del consigliere regionale Carmela Fontana (Pd), è arrivata la questione Scott di Gignod, azienda produttrice di bastoncini da sci da tempo in crisi che ha chiesto a Vallée d'Aoste Structure di poter stipulare un nuovo contratto che non la vincoli per un periodo di tempo troppo lungo. L'azienda ha lamentato anche un peso eccessivo di tutti gli oneri rispetto ai quali l'affitto incide per circa 1/3. «Noi siamo favorevoli – ha risposto Pastoret - a intervenire per sostenere le buone intenzioni dell'azienda, ma non è pensabile che ad una situazione di difficoltà produttiva si debba intervenire per adeguare al basso gli oneri degli affitti. Gli strumenti che vanno individuati debbono certamente portare ad una riduzione degli oneri riducendo però innanzitutto gli sprechi. E questi risiedono, al momento, nella disponibilità del tutto sovradimensionata degli spazi in uso. Quindi il primo modo di sostenere l'azienda sarà quello di ridurre significativamente gli spazi messi a disposizione, che ammontano attualmente a 9472 metri quadrati».

22 luglio 2010

Riccardo Jacquemod Ospite di ImpresaVda

Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 16 luglio di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. Maddalena Cristiani, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio e titolare della pizzeria Ulisse ha fatto con noi il punto sulla ristorazione in città e sulla situazione dell'imprenditoria femminile nella nostra regione.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Domani venerdì 23 luglio, alle 10,30, all'interno del progranma del mattino «L'Arcobaleno» (lo studio mobile sarà di fronte alla Chiesa di Santa Croce), sarà invece mio ospite, per l'undicesima puntata, Riccardo Jacquemod, responsabile della Cooperativa sociale «La Sorgente» che fa parte del Consorzio Trait d'Union, con lui, ovviamente, approfondiremo i temi dell'impresa sociale con un occhio di riguardao ai servizi dedicati a immigrati, infanzia e anziani. La settimana successiva toccherà invece al dottor Andrea Nicola con i suoi prodotti cosmetici made in valle d'Aosta.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it). E' possibile ascoltare Radio Proposta anche attraverso il tuo pc: clicca qui.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

Dmitri Medvedev all'Hôtel Hermitage di Cervinia

Il presidente russo Dmitri Medvedev per la sua breve vacanza valdostana (da venerdì pomeriggio a domenica) alloggerà all'Hôtel Hermitage di Cervinia, albergo 5 stelle della catena Relais & Chateaux. Per chi vuol saperne di più su questa splendida struttura alberghiera e sul suo titolare Corrado Neyroz ecco un link sui post scritti all'interno di questo blog che mi auguro utile.

Ho letto poi che è molto interessato alla produzione casearia, in particolare la fontina. Direi che si tratta di una bella vetrina internazionale per la nostra enogastronomia.
Spero, infatti, che possa apprezzare anche i vini valdostani.
Fossi nell'assessore all'Agricoltura Giuseppe Isabellon troverei il modo di fargli avere tutti i vini valdostani medagliati in occasione dell'ultimo concorso internazionale dei vini di montagna organizzato dal Cervim.

21 luglio 2010

Fuochista o Rigorista?

Piccola segnalazione di lettura dal Sole 24 Ore di ieri che mi permette di proporti un sondaggio, solo apparentemente ameno. L'articolo è di Carlo Bastasin e si intitola «Fuochisti contro rigoristi, la sfida della globeconomia». Tu da che parte stai? Vota e, se vuoi, commenta.

Concorso Vini di Montagna: Grande Successo per le Etichette Valdostane

Il concorso, organizzato dal CERVIM (Centro di Ricerche, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana), presieduto da François Stevenin, in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura e Risorse Naturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, l’AIS Valle d’Aosta e l'Associazione VINEA (Sierre-Svizzera) e con il patrocinio dell’O.I.V. (Organisation Internazionale de la Vigne et du Vin), si è svolto dal 1 al 3 luglio scorso presso l’Hotel Pavillon di Courmayeur (AO).

Le valutazioni dei vini, suddivisi in 7 categorie, sono state effettuate da una giuria interna­zionale composta da 6 Commissioni di 5 membri ciascuna (enologi, degustatori esperti e giornalisti della stampa specializzata).
 
Qui trovate direttamente sul sito del Cervim la classifica e qui le congratulazioni dell'assessore all'Agricoltura Giuseppe Isabellon per l'eccellente risultato dei vini valdostani con un bottino di 5 medaglie d'oro e 11 d'argento, oltre al Premio speciale CERVIM 2010  per l'Italia  a «Les Crêtes» di Aymavilles. 
 
 
Ecco l'elenco dei vini valdostani premiati
 
Medaglia d’oro

CATEGORIA: VINI BIANCHI TRANQUILLI
VALLE D'AOSTA DOC PETITE ARVINE - 2009
LES CRETES – AYMAVILLES

CATEGORIA: VINI ROSSI TRANQUILLI
VALLE D'AOSTA DOC TORRETTE – 2009
LES CRETES – AYMAVILLES

VALLEE D’AOSTE DOC ROUGE “PEQUE-NA!” – 2007
DIDIER GERBELLE – AYMAVILLES

CATEGORIA: VINI DOLCI
VALLÉE D'AOSTE DOC MUSCAT FLÉTRI – 2008
AZIENDA AGRICOLA LA VRILLE – VERRAYES

VALLE D'AOSTA DOC MUSCAT PETIT GRAIN FLETRY – 2008
CAVE DES ONZE COMMUNES – AYMAVILLES

Medaglia d’argento

CATEGORIA: VINI BIANCHI TRANQUILLI
VALLÉE D'AOSTE DOC PETITE ARVINE – 2009
INSTITUT AGRICOLE RÉGIONAL – AOSTA

VALLÉE D'AOSTE DOC CHARDONNAY – 2009
CAVE DES ONZE COMMUNES – AYMAVILLES

VALLÉÉ D'AOSTE DOC PINOT GRIS – 2009
LO TRIOLET – INTROD

VALLÉE D’AOSTE DOC PETITE ARVINE – 2009
LA KIUVA – ARNAD

VALLÉE D'AOSTE DOC BLANC DE MORGEX ET DE LA SALLE "LA PIAGNE" – 2009
CAVE DU VIN BLANC DE MORGEX ET DE LA SALLE – MORGEX

CATEGORIA: VINI SEMIDOLCI
VALLE D 'AOSTA DOC FLETRI "VINUM PRO SANCTA MISSA" – 2008
QUATREMILLEMÈTRES SCRL – ARVIER

CATEGORIA: VINI ROSSI TRANQUILLI
VALLÉE D'AOSTE DOC DONNAS SUPERIEUR "VIEILLES VIGNES" – 2006
CAVE COOPERATIVE DE DONNAS – DONNAS

VALLÉE D'AOSTE DOC FUMIN – 2007
INSTITUT AGRICOLE RÉGIONAL – AOSTA

VALLÉE D'AOSTE DOC SYRAH – 2008
MAISON ANSELMET – VILLENEUVE

VALLÉE D'AOSTE DOC SYRAH – 2008
INSTITUT ARICOLE RÉGIONAL – AOSTA

CATEGORIA: VINI DOLCI
VALLE D'AOSTA DOC CHAMBAVE MOSCATO PASSITO "PRIEURÉ – 2008
LA CROTTA DI VEGNERON - CHAMBAVE

Annuario Statistico Regionale 2010

Dario Ceccarelli, responsabile dell'Osservatorio Economico regionale, ha presentato la scorsa settimana la quarta edizione dell'Annuario sttaistico regionale, la seconda con la veste grafica e l'impostazione attuale. Qui trovate il link che vi dà accesso ad una mole di dati davvero impressionante. Lo trovate anche nella sezione «strumenti» di questo blog.

In questo post trovate un anota che illustra la struttura del rapporto e, soprattutto, offre un commento dei dati raccolti.

3 i volumi che compongono la pubblicazione: Annuario, Promenade parmi les chiffres, Relazione socio-economica

23 i capitoli di cui si compone, che spaziano dal territorio all'economia; dal commercio agli enti locali; dalla sanità alle famiglie ed agli aspetti sociali

Oltre 500 le tavole della pubblicazione; i capitoli con una maggiore numerosità di tavole sono quello della Popolazione, della Cultura e sport, della Sanità e dell'Agricoltura, con circa 40 tavole ciascuno

Elementi di rilievo

L'edizione 2010 dell'Annuario statistico si inserisce nel solco tracciato dall'edizione precedente, costituendo così un elemento di continuità sotto diversi profili:

• contenutistico, garantendo da un lato la continuità all'informazione statistica, quindi la possibilità di confronti temporali, dall'altro confermando l'ampia ed eterogenea gamma di informazioni, promuovendo la fruizione dei dati statistici presso i diversi livelli della società locale;

• organizzativo, anche per l'edizione 2010 si è potuto beneficiare della proficua collaborazione con l'Istat, in particolare l'Ufficio regionale per il Piemonte e la Valle d'Aosta;

• impostazione grafica, in questo senso si è mantenuto inalterato il tratto grafico "inaugurato" con la scorsa edizione, pur aggiornando alcune componenti.

Pur perseguendo l'obiettivo della continuità, sono state in ogni caso introdotte alcune novità. Certamente va evidenziato lo sforzo di ampliare il contenuto informativo dell'annuario che ogni anno cresce, grazie anche ai dati di fonte regionale. Tuttavia, l'edizione 2010 dell'Annuario si caratterizza soprattutto per "l'esordio" del capitolo relativo all'Euroregione Alpi-Mediterraneo.

Note a margine

Poiché il principale intento della pubblicazione è quello di promuovere l'informazione e la fruizione dei dati statistici presso la più ampia platea possibile, si può dire che l'Annuario si configura come uno strumento di servizio.

La statistica pubblica svolge, infatti, una funzione primaria di conoscenza grazie a diverse e qualificate fonti. D'altra parte, a fronte di fabbisogni informativi crescenti, deve necessariamente corrispondere una crescita anche dell'offerta di dati statistici, oltre che delle modalità di fruibilità dell'informazione statistica. Infatti, l'elaborazione di politiche, così come le decisioni che devono assumere i singoli cittadini, in merito a scelte professionali piuttosto che di studio, oppure più semplicemente per affinare analisi e studi della società, richiedono necessariamente molte e diversificate informazioni. Inoltre, vengono richiesti dati adeguati e tempestivi.

In questo quadro, non va tuttavia dimenticato che la statistica pubblica ha però il compito di garantire dati affidabili, accurati, comparabili e coerenti nel tempo. Ai dati di fonte Istat, principale produttore di statistiche ufficiali nel Paese, si affiancano dati forniti da altri enti, ivi compresa la stessa Amministrazione regionale, che nel complesso tracciano un ritratto a tutto tondo della Valle d'Aosta e della sua evoluzione economica e sociale più recente.

E' quindi in questo quadro che va collocata la pubblicazione dell'Annuario statistico. Appare peraltro utile ricordare che all'Annuario si affiancano altre modalità di diffusione di informazioni statistiche aggiornate, fra tutte va segnalato in particolare il sito web www.regione.vda.it/statistica.

Nel merito va poi rimarcato che le peculiarità della situazione congiunturale internazionale e nazionale, che come ha chiaramente evidenziato l'Istat nell'ultimo Rapporto annuale (maggio 2010) possono essere indicate come l'espressione della crisi più profonda della storia economica recente, costituiscono anche per questa pubblicazione una cornice di riferimento obbligata.

La relativa straordinarietà delle dinamiche economiche e occupazionali ha infatti prodotto effetti critici anche sul piano regionale e, d'altro canto, anche se la crisi si è manifestata nella nostra regione con ritardo rispetto alle altre aree del Paese, in ragione soprattutto della particolare struttura produttiva regionale, non per questo essa è stata meno rilevante.

Sono soprattutto i dati di natura congiunturale che danno chiaramente conto dell'impatto prodotto dalla crisi nel corso del 2009. Ci riferiamo, in particolare al mercato del lavoro, dove si osserva un contestuale aumento della disoccupazione ed una riduzione dell'occupazione, oltre che un consistente ricorso agli ammortizzatori sociali. Inoltre, anche i dati di fonte amministrativa testimoniano delle criticità occupazionali. Le assunzioni del 2009 risultano, infatti, in contrazione del -5,5% rispetto all'anno precedente.

Segnali di maggiore difficoltà si registrano, in particolare, per il settore secondario e segnatamente per le attività manifatturiere, le quali evidenziano un sensibile rallentamento della produzione, un'importante contrazione dell'export ed un elevato ricorso alla Cassa integrazione guadagni.

A questo proposito si deve notare che i primi mesi del 2010 evidenziano in ogni caso segnali di miglioramento del quadro congiunturale e previsionale, anche se si tratta per il momento di elementi da interpretare con grande cautela, soprattutto perché ancora molto parziali per il mercato del lavoro.

Tuttavia, si deve sottolineare che, nel ricco ed articolato panorama delle informazioni dell'Annuario, sono numerose le informazioni che mettono in luce aspetti positivi della società locale. Ci riferiamo ad esempio ad aspetti relativi alla sanità, piuttosto che all'offerta culturale, ma anche alle produzioni della filiera agroalimentare.

In sintesi, si può osservare che il rilevante intervento regionale da un lato, i buoni livelli di partenza di molti indicatori dall'altro, oltre che i segnali, seppure ancora piuttosto modesti, di rallentamento delle tensioni, lasciano quindi sperare che il picco delle difficoltà sia stato superato e che la fase acuta della crisi sia stata affrontata efficacemente, anche se la trasmissione degli effetti positivi al mercato del lavoro richiederà ancora del tempo.

20 luglio 2010

Trimestre Ancora parzialmente Negativo per l'Industria Valdostana

La difficile evoluzione della crisi e la carenza strutturale della manovra economica varata dal Governo, sono per gli industriali valdostani due elementi che da un lato rendono difficoltosa la conduzione delle proprie aziende e dall'altro frenano la ripresa.

E' quanto emerge, in estrema sintesi, dalla lettura dei dati relativi all'indagine previsionale del 3° trimestre 2010, elaborati da Confindustria della Valle d'Aosta. Come sempre riporto integralmente la nota di commento diffusa dalla stessa associazione industriale.

Entrando nel dettaglio viene evidenziata la contrazione degli ordini superiori ai tre mesi, dato che si ripercuote su un incremento del numero delle imprese con un portafoglio ordini inferiore ad un mese di produzione.

Se poi si aggiunge che il grado di utilizzo degli impianti resta sostanzialmente invariato al 65,50%, ma rimane su livelli molto bassi, l’incertezza dell’imprenditoria locale si riflette sulle prospettive di investimento, che restano su valori minimi inferiori al 30%. Dato negativo anche sul fronte della liquidità: il 50% degli imprenditori dichiara, infatti, di avere dei ritardi negli incassi. E’ il dato peggiore dal 4° trimestre 2008.

Lo scenario previsionale, indicativo del “sentiment degli imprenditori locali”, ovviamente, a fronte di quanto sopra elencato, manifesta un percorso di uscita dalla crisi ancora tutto in salita e con livelli molto contenuti di crescita, a recupero di un Pil parzialmente sostenuto, nel biennio 2009 – 2010, dalle misure anticrisi adottate dalla Regione.

«I dati negativi, in questo caso - sottolinea Monica Pirovano, Presidente di Confindustria Valle d'Aosta -  vanno spiegati e analizzati, ma soprattutto vanno letti come previsione e non come consuntivo attendibile. Sono dati, quindi, influenzati dalla scarsa conoscenza di cosa accadrà dopo la fermata estiva».

Va inoltre aggiunto, che il trimestre include il mese di agosto dove la fermata dell'attività è molto importante, soprattutto per l'Italia ma anche per alcuni mercati europei (Francia e Spagna). Sul fronte della produzione, per il trimestre luglio – settembre, gli imprenditori prevedono, invece, un ulteriore aumento della produzione che interessa soprattutto il settore dei servizi.

Le previsioni sugli ordini, tuttavia, registrano, in controtendenza, una forte contrazione sia sul totale ordini che sull’export, che interessa in modo particolare il manifatturiero. Le difficoltà del settore edile condizionano l’evoluzione del quadro congiunturale delle imprese di prodotti e servizi determinando una crescita a velocità modesta e livelli di domanda lontani dai valori pre-crisi.

Crescita fragile
I segnali di recupero occupazionale, rilevati nei primi due trimestri, si pongono tendenzialmente in toni meno marcati, posizionando l’indicatore a un livello inferiore e comunque che si attesta su livelli negativi. Scende di 5 punti la quota di aziende che esclude la possibilità di fare ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni e il livello occupazionale resta stabile per il 76% degli intervistati.

La fragilità della crescita condiziona l’attività di investimento programmata, che subisce una ulteriore frenata di circa 9 punti. Ma è nel dettaglio dell'analisi della produzione che il relativo indicatore continua a
registrare valori positivi +12,50% rispetto a un +6,67% del primo trimestre e contro un - 13,33% rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.

Un dato importante che segue il consolidarsi dei segnali di recupero, caratterizzanti la dinamica congiunturale dell’industria regionale nel corso degli ultimi mesi, e che segna l’inversione di tendenza dell’attività prevista in chiusura del 2009.

L'andamento settore per settore
Il settore che mostra maggiori prospettive di recupero (15,38%), è il comparto dei servizi mentre il manifatturiero, pur evidenziando un valore positivo (10,53%), subisce una contrazione di -4,47 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Ma ad un dato positivo ne segue subito uno di segno negativo: il saldo ottimisti-pessimisti per i nuovi ordini registra un -6,45%, contro un +10,34% e un -6,25% rispettivamente del 2° trimestre 2010 e 3° trimestre 2009.

Con lo stesso segno le previsioni sugli ordinativi all’esportazione; infatti i valori sono di un meno 17,65%, contro un più 12,50% del 2° trimestre 2010 e un meno 11,11% del 3° trimestre 2009. Questo, in parte, è conseguente a una tendenza previsionale di apprezzamento dell’euro in campo internazionale che riduce l’azione competitiva delle aziende locali.

Non fa eccezione il saldo sull'occupazione che segue il trend negativo con un -5,88%, evidenziando una flessione di 2,75 punti su un valore assoluto di -3,13% del 2° trimestre 2010 e di -3,02 punti sullo stesso periodo del 2009.  Per quanto riguarda la dinamica occupazionale, il 15% delle imprese intervistate segnala prospettive di ridimensionamento dell’organico; il trimestre precedente rilevava il 13%, mentre il 3° trimestre 2009 si collocava al 9%.

Trend positivo, invece, per quanto riguarda il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni dove la percentuale è del 12,50% rispetto al 16,67% e 23,08% rispettivamente del 2° e 1° trimestre 2010 e del 29,41% per lo stesso periodo dello scorso anno.

Sempre analizzando i dati del 3° trimestre 2010 dell'industria valdostana, si rileva come il grado di utilizzo medio degli impianti non subisce variazioni di rilievo e si posiziona a un livello del 65,50% contro il precedente del 65% e del 64,60% relativo al 3° trimestre 2009.

Per quanto riguarda il dato generale relativo al carnet ordini, il settore del manifatturiero si colloca a un 47,06% con un incremento di +20,74 punti percentuali, mentre il settore dei servizi registra un 7,14% con un decremento migliorativo di -1,95%, sempre sul 2° trimestre 2010.

Infine sui programmi di investimento, l’indagine evidenzia che il 23,53% delle aziende intervistate, contro il 15,63% e il 28,57% rispettivamente del 2° trimestre 2010 e 3° trimestre 2009, è motivato a sviluppare programmi per nuovi interventi nei prossimi 12 mesi; mentre le aziende che prevedono l’attuazione di programmi di investimenti per sostituzioni incidono per il 29,41%, contro il 40,63% del 2° trimestre 2010 e il 28,57% del 3° trimestre 2009.

Mentre il 50% delle imprese lamenta ritardi sugli incassi dei crediti commerciali: il dato registra un peggioramento medio del -3,33% rispetto al 2° trimestre 2010 ed è il dato peggiore dal 4° trimestre 2008.
Sia il settore manifatturiero che dei servizi concorrono ad incrementare la tensione rispettivamente per il +2,97% e +5%.

Concorso Letterario «Vigneti, Vini e Vignaioli Valdostani»: è il Momento di Votare!

Probabilmente se visiti spesso questo blog ti ricorderai che a maggio, stimolato dalla delegazione regionale delle Donne del vino, guidata da Eleonora Charrère, e da un'idea di Lorena Isabellon, ho proposto attraverso il Corriere della Valle un concorso letterario sul tema «Vigneti, vini e vignaioli valdostani».

 Qui trovi il post di lancio dell'iniziativa.

Gli elaborati giunti in redazione sono stati 24 tra racconti, poesi e aforismi. Un numero che ritengo positivo. Questa settimana trovi sul Corriere gli otto racconti in gara e la prossima ci saranno le otto poesie. Gli aforismi giunti in redazione invece sono stati troppo pochi per potere essere messi a confronto. Sul Corriere in edicola c'è il anche coupon per votare.

Gli autori in gara sono Graziano Binel con «Valei Goiet», Valentina Coppo con «Al caldo della luna», Jean Gasperi con «Bastoncini laccati», Umberto Mattone con «Pane al pane», Francesco Patrucco con «Lettera semiseria di un professore piemontese», Sergio Rossi con «Un castello divino», Mirena Vaudois con «Una magica "maenda"» e, infine, Maria Elisabetta Vuillermoz con «L'acino dell'Amicizia».

Mi raccomando leggete e votate. I coupon dei racconti e quello delle poesie saranno riproposti sul Corriere che sarà in edicola il 30 luglio e vanno consegnati alla redazione del Corriere, via Xavier de Maistre 23, 11100 Aosta.

19 luglio 2010

Agosto Caldo alla Verrès SpA

Vi invito a leggere un post di Enrico Tibaldi dal titolo «Verrès SpA, agosto caldo per l’occupazione» che offre qualche informazione in più sui problemi che sta affrontando la società della bassa valle che opera nel settore della monetazione.

Casa da Gioco e Grand Hôtel Billia: Crescono i Ricavi del primo Semestre

Si chiude con un segno positivo l’andamento del primo semestre dell’Esercizio 2010, sia del Casino de la Vallée, sia del Grand Hôtel Billia, quasi che, dopo la fusione, il gioco di squadra cominciasse già a dare i suoi primi frutti. I dati relativi alla Casa da gioco, nel periodo gennaio – giugno 2010, evidenziano un delta positivo del 3%: i proventi lordi sono stati complessivamente pari a Euro 46.978.426 (contro i 45,5 milioni del semestre 2009). «In particolare, - spiega l’amministratore unico Luca Frigerio - la crescita caratterizza sia il comparto dei Tavoli da Gioco (+2,86%), sia quello dei Giochi Elettronici (+3,39%)». Anche sul fronte degli ingressi la crescita si consolida. In totale sono entrati nelle Sale da gioco 281.796 Clienti (+4,22%). «In un momento delicato come quello che sta vivendo il Paese – aggiunge l’amministratore unico - e considerata la concorrenza aggressiva quotidianamente messa in campo dal cosiddetto Gioco Pubblico, i risultati conseguiti nel primo semestre del 2010 sono certamente fonte di soddisfazione. L’andamento positivo di proventi e ingressi è migliore rispetto a quanto previsto nel Business Plan Annuale, ciò non significa che ci riteniamo soddisfatti o che intendiamo “abbassare la guardia”, anche perché il mercato di riferimento è in grave crisi e non sappiamo come potrà realmente evolversi». «Tra pochi giorni – conclude Frigerio - apriremo al pubblico una nuova Area di Gioco, la Sala Evolution, circa 2.000 mq. di superficie per la prima volta dedicati ad un’offerta globale di divertimento e di intrattenimento, al cui interno gioco, ristorazione e spettacolo potranno convivere permettendoci finalmente di proporre un nuovo prodotto alla nostra Clientela, abituale e potenziale».


Anche il Grand Hotel Billia chiude il semestre con un risultato positivo. I dati più significativi riguardano le Camere occupate nel semestre che sono state pari a 11.461, con una crescita del 50,86%, di cui, per oltre il 60%, attribuibili a nuovi clienti. «La maggiore occupazione delle Camere – precisa l’amministratore unico - ha prodotto riflessi positivi anche sul dato relativo alle Presenze Alberghiere che sono cresciute del 53,31%, anche in questo caso, il delta positivo è da ascrivere ai nuovi Clienti per circa il 72%. Sia per la Casa da gioco che per il Complesso Alberghiero i risultati raggiunti sono superiori alle previsioni inserite nel Business Plan Annuale».

Nel frattempo la giunta regionale ha deciso di sottoporre all’approvazione del Consiglio regionale la deliberazione relativa all’adozione del Piano di sviluppo del complesso del Grand Hôtel Billia, a integrazione e completamento del Piano di sviluppo del Casino. Un intervento, presentato nei giorni scorsi, dal Presidente della Giunta Augusto Rollandin, che prevede un investimento di 35 milioni. «L'obiettivo - ha spiegato Rollandin - è costruire un resort di grande prestigio, il Saint-Vincent Resort, come era il Billia un tempo, che sia il volano per lo sviluppo di tutto il comprensorio». «Nell’ottica di questa offerta integrata – si legge nel busines plan - saranno rivisti completamente i servizi futuri alla clientela. Il GH Billia è decisamente troppo grande (242 camere) per i bisogni futuri del Resort e necessita di standards di qualità più consoni alla domanda che l’evoluzione del mercato sta evidenziando. Si è quindi deciso di diversificare l’offerta di ospitalità, sfruttando la struttura dell’albergo già articolata su due corpi di fabbrica; si è considerato quindi che l’ipotesi più coerente fosse di dar vita a due alberghi distinti: l’uno di categoria extra-lusso che ben si adatterebbe alla parte più antica e nobile della precedente struttura, l’altro collocato nella categoria 4 stelle verrebbe ad interessare, invece, la parte più moderna, più collegata con il Centro Congressi, e destinata principalmente al segmento congressuale e della clientela business».

Con l’obiettivo di incrementare la visibilità e la penetrazione di mercato delle strutture, saranno stipulati accordi con due diversi marchi internazionali: per il 5 stelle la scelta è tra Leading Hotel of the world, Preferred e Worldhotels, per il 4 stelle i brand particolarmente appetibili sono l’Hilton Worldwide, Marriott Hotels, Radisson e Summit Hotels. Nella struttura sarà anche realizzata una Spa-Centro Benessere, che sarà collegata attraverso una piscina coperta all'attuale piscina scoperta.

18 luglio 2010

Ambiente, Business ed Harry Potter

Piccola segnalazione domenicale per imprenditori. Devi assolutamente leggere l'articolo di Aldo Bonomi dal titolo «L'ambiente nuova opportunità per fare business», pubblicato sul Sole 24 Ore di oggi. Davvero interessante e stimolante, soprattutto per una realtà come la Valle d'Aosta.

Chi opera nel mondo della comunicazione non può non riflettere sull'articolo di Gianni Riotta dal titolo «Harry Potter e il regno del Falso», prima pagina del Domenicale di oggi. Per me è stato molto utile.

17 luglio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (60): Arriva la Film Commission

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Piano qualità genetica bovini
L’Esecutivo ha approvato il Piano diretto alla determinazione della qualità genetica dei riproduttori e all’organizzazione della gestione riproduttiva degli animali iscritti nel libro genealogico della razza valdostana, presentato dall’Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Valdostana (ANABORAVA) in base ai criteri e alle modalità applicative deliberati dalla Giunta regionale. (delibera 1.938)


ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Attività di estetista
La Giunta ha deciso l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge Modificazione alla legge regionale 20 agosto 1993, n. 63 Disciplina dell’attività di estetista nella Regione Valle d’Aosta. (delibera 1.976)

Imprenditoria giovanile
E’ stato concesso un contributo di 11 mila euro, in conto capitale, a favore dell'impresa «Le Provocateur» di Hône de De Carvalho Oeira Alves Nerita, ai sensi della legge n. 3 del 2009 Interventi regionali per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile. (delibera 1.930)


ISTRUZIONE E CULTURA

Nasce la Film Commission
La Giunta ha deliberato l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge Disposizioni per la promozione e la valorizzazione del patrimonio e della cultura cinematografica. Istituzione della Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste. (delibera 1.973)

16 luglio 2010

Consiglio Regionale: I Temi Economici dell'Ultima Seduta (11)

Consiglio piuttosto ricco di spunti quello del 14 e 15 luglio, soprattutto legati al mondo industriale. Il gruppo Alpe ha presentato una interrogazione a risposta immediata relativa alla realizzazione delle grandi opere infrastrutturali previste nell'accordo quadro stipulato tra la Regione e lo Stato. La seconda interrogazione a risposta immediata, presentata dal Consigliere Raimondo Donzel (PD), ha riguardato i tempi e le modalità per una disamina preventiva di eventuali accordi sui provvedimenti della manovra economica e del federalismo fiscale.

Il Consigliere segretario, Enrico Tibaldi (PdL), nell'ambito delle interpellanze, ha chiesto notizie circa l'incarico di consulenza affidato dalla Casinò SpA per la realizzazione di aree da adibire alle esigenze della società. La Consigliera e capogruppo del Partito Democratico, Carmela Fontana, ha presentato un'interpellanza relativa agli interventi per la salvaguardia della produzione industriale dello stabilimento Scott nel comune di Gignod. Il Consigliere Enrico Tibaldi (PdL) ha poi voluto ricevere informazioni sugli interventi regionali per l'agevolazione delle imprese valdostane nell'accesso al credito.

Il Consigliere Raimondo Donzel (PD) ha chiesto con un'interpellanza informazioni circa lo studio di fattibilità per il collegamento degli aeroporti dell'Euroregione Alp-Med. Il Consigliere Enrico Tibaldi (PdL) ha presentato un'interpellanza relativa agli interventi per il mantenimento dei livelli occupazionali presso la Verrès SpA, industria valdostana dedita alla monetazione, controllata dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e partecipata da Finaosta SpA al 27,35%.

La Consigliera e capogruppo del Partito Democratico, Carmela Fontana, ha chiesto notizie sugli interventi di detariffazione definitiva della tratta autostradale tra Aosta est e Aosta ovest. Il Vicepresidente del Consiglio regionale, Albert Chatrian (Alpe), ha illustrato una interpellanza riguardante l'erogazione agli allevatori degli aiuti previsti dal programma regionale per il benessere animale.

L'Assemblea ha approvato all'unanimità il disegno di legge che modifica la norma regionale in materia di lavori pubblici (n. 12/1996). Il provvedimento, che si compone di un solo articolo, è mirato ad adeguare le disposizioni relative alla disciplina della procedura negoziata a quanto previsto dalla normativa statale.
La seconda giornata di lavori del Consiglio regionale si è aperta con l'illustrazione congiunta del rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 2009 e dell'assestamento del bilancio di previsione per il 2010 con le variazioni per il triennio 2010-2012.

I lavori del Consiglio sono proseguiti con l'esame del Programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2010-2012. Il documento è stato approvato con 21 voti favorevoli, 4 contrari (Alpe) e 7 astensioni (PD e PdL). Il Programma degli interventi è suddiviso in tre macro settori: territorio e ambiente; turismo e beni culturali; infrastrutture. Dal punto di vista finanziario, l'importo complessivo dei lavori per il triennio ammonta a 226.058.000 euro.

15 luglio 2010

Conferenza Stampa sul Bilancio 2009 di Cva: «Un Utile difficilmente Ripetibile»

Paolo Giachino e Riccardo Trisoldi
Oggi la Compagnia Valdostana delle Acque in una conferenza stampa ha presentato il suo miglior bilancio dalla nascita, indubbiamente il modo migliore per festeggiare il decennale. Difficilmente l'utile record di 82 milioni sarà replicabile nel 2010 e probabilmente anche in quelli successivi si tornerà su livelli più normali (si fa per dire) tra i 50 e i 70 milioni. In conferenza stampa sono intervenuti Riccardo Trisoldi e Paolo Giachino, indubbiamente i maggiori artefici del successo dell'azienda. Erano presenti pure tutti gli altri componenti del Cda, cioè Giovanni Saverio Bois, Silvestro Mancuso e Ettore Marcoz e (assente Firmino Curtaz), tutti riconfermati nell'ultima assemblea dei soci.

Da sinistra Ettore Marcoz, Silvestro Mancuso e Giovanni Saverio Bois
Io ho già scritto del bilancio di Cva qualche giorno fa. Di conseguenza se volete approfondire cliccate qui dove potete trovare le slides degli interventi del Presidente Trisoldi e del Direttore generale Giachino (c'è una tabella che offre un progressivo dei dati finanziari dal 2005 ad oggi davvero impressionante) oppure compratevi il Corriere della Valle di venerdì prossimo dove proporrò una sintesi dell'incontro. Proprio Trisoldi, inoltre, sarà ospite di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu il 23 luglio.

Maddalena Cristiani Ospite di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 9 luglio di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. Giuseppe Sagaria, vicepresidente dell'Ascom, ci ha raccontato lo stato di salute del commercio, in particolare i mille problemi di quello cittadino.


Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Domani venerdì 16 luglio, alle 10,30, all'interno del progranma del mattino «L'Arcobaleno», sarà invece mia ospite, per la decima puntata, Maddalena Cristiani, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio e titolare della pizzeria Ulisse.
Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it). E' possibile ascoltare Radio Proposta anche attraverso il tuo pc: clicca qui.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

Giovani Imprenditori (5): Pro e Contro di Fare Impresa in Valle d'Aosta

Guido Bertolin (Maison Bertolin)
Quinta puntata della rubrica promossa dai Giovani Imprenditori di Confindustria Valle d'Aosta e ospitata su questo blog. Ora tocca a Guido Bertolin di Maison Bertolin di Arnad. Ci spiegherà i pro e i contro di fare l'imprenditore in Valle d'Aosta. Qui trovi tutti i post pubblicati. Ti ricordo che lo spazio commenti è a tua disposizione per qualunque tipo di intervento o di quesito sull'argomento.

Personalmente ritengo sia difficile riuscire ad elencare i pro e i contro di fare impresa in Valle d’Aosta, credo che prima di tutto si deve fare una distinzione sulle tipologie di azienda, sulle sue dimensioni e dal tipo di produzione.

Proverò ugualmente a dire il mio punto di vista. In generale fare impresa in Valle d’Aosta a livelli industriali non è sicuramente facile anche a causa della morfologia del nostro territorio o forse non è quello che vogliamo, ci troviamo ad affrontare vincoli paesaggistici, di rumorosità di inquinamento, il tutto a salvaguardia della natura e dell’attaccamento profondo e geloso della propria terra.

La viabilità di questa regione montuosa è un ostacolo considerevole, un autostrada la collega alle nazioni europee, ma è troppo poco. Assolutamente insufficiente e datato il collegamento ferroviario, quello aereo poi è praticamente inesistente. Ci sono territori ancora senza ricezione telefonica, tutto questo fa sì che il costo gestionale, di chi vuole insediarsi, sia più alto che in altre zone.

Questo territorio non è pronto ad attivare strutture per facilitare gli insediamenti industriali, e personalmente credo, che neppure la mentalità del valdostano sia così pronta a recepire che è giunto il momento di fare un passo avanti, pur mantenendo il rispetto e la produzione di quanto tramandatoci. Manca nella sua mentalità, l’iniziativa imprenditoriale industriale, la predisposizione al rischio, il coraggio a confrontarsi azzardando nuove vie.

L’aiuto fornito agli studenti per frequentare corsi universitari e l’innalzamento alla scolarità dovranno stimolare una svolta: rendere più facile la reperibilità di manodopera specializzata e creare una ricerca specifica per utilizzare le risorse della nostra regione, sia in campo alimentare che manifatturiero,

In Valle d’Aosta ad eccezione della Cogne, le imprese sono tutte medio piccole e quasi tutte hanno difficoltà a crescere e diventare competitive per potersi proporre in modo incisivo e continuativo sia sui mercati nazionali che europei e, perché no, anche mondiali. D'altronde il mondo non finisce a Carema, ma per fare questo bisogna crederci.

Ritengo comunque che le Pmi della nostra regione possano anche essere un punto di forza. Se soltanto riuscissimo insieme a mettere da parte gelosie e invidie, essere un pò meno chiusi e provare a fare Sistema, creando sinergie, potremmo proporci sul mercato più forti e competitivi.

Fare impresa facendo Sistema potrebbe portare ad una riduzione di costi, a un confronto di idee, ad un sostegno alla realizzazione delle stesse, ad una commercializzazione e produzione a costi minori, naturalmente il tutto ben organizzato e condiviso per un fine comune.

Aziende, come la nostra, che lavorano nel settore alimentare sono molto legate alla Valle d’Aosta per il fatto che i prodotti sono continuità della tradizione, la storia della nostra regione. E' importante che riescano con le loro produzioni a dare sempre qualità e garanzia di autenticità, ma allo stesso tempo devono anche saper continuamente investire, cosa che per quanto ci riguarda, stiamo facendo con l’impiantistica, le certificazioni e le specializzazioni delle risorse umane. Tutto questo ci permette di rimanere sul mercato e confrontarci con la grande concorrenza nazionale.

Crediamo inoltre sia fondamentale che le imprese alimentari e non solo, che utilizzano il nomeValle d’Aosta sui propri prodotti, per dargli un valore aggiunto, abbiano a cuore lo sviluppo dell'economia della nostra regione, creando posti di lavoro e investendo all’interno delle proprie aziende per farle crescere.

Purtroppo nel nostro settore capita spesso di aver a che fare con aziende che non fanno nessun tipo di produzione, anzi esercitano una concorrenza sleale, semplicemente etichettando prodotti che arrivano da chissà dove,e utilizzando il nome Valle d’Aosta, finendo per falsare anche la qualità stessa del prodotto, ingannando il consumatore e soprattutto non favorendo in Valle nessuna crescita economica, ma, anzi, arrecando danno a quelle imprese che producono ed investono veramente.

Siamo tutti d’accordo che non sia possibile reperire tutte le materie prime, per la produzione, in Valle d’Aosta, ma secondo me è fondamentale che almeno una parte delle trasformazioni avvengano nella nostra regione. Ci auguriamo che prossimamente su questo tema ci sia più chiarezza, in modo da non perdere di credibilità.Anche qui la strada è una sola: fare sistema e operare sinergicamente per riuscire a superare questa difficile fase di crisi economica.

                                                                                                                                 Guido Bertolin



Chi è Guido Bertolin?
Alcuni dati del suo curriculum vitae
Nato ad Aosta il 02/08/1977 - Residente ad Arnad  - Licenza media superiore.

Socio Amministratore Salumificio Maison Bertolin s.r.l. - Socio Amministratore G.A.R. s.n.c. e Socio Amministratore Dinus Donavit s.n.c.

Consigliere Chambre Valdotaine - Vice presidente Associazione Riviera delle Alpi - Membro Gruppo Giovani Imprenditori VdA - Membro Comitato Tecnico Saveurs du Val d’Aoste - Socio Slow Food Valle d’Aosta - Socio O.n.a.s. (organizzazione nazionale assaggiatori salumi) e Socio O.n.a.v. (organizzazione nazionale assaggiatori di vino)

14 luglio 2010

Valfidi nel 2010 già a Quota 85 milioni di Garanzie Concesse

Come annunciato da tempo eccoti un post su Valfidi con tutti i numeri necessari a farsi un'idea dello stato di salute del consorzio.

Valfidi è ufficialmente uno dei 21 Confidi italiani iscritto nell’Elenco Speciale di cui all’articolo 107 del Decreto Legislativo 1° settembre 1993, n.385. La notizia, in seguito alla comunicazione del provvedimento da parte di Banca d’Italia, è stata data nei giorni scorsi ai soci in occasione dell’Assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio di esercizio del 2009. Un’occasione per il presidente Andrea Leonardi per spiegare che «la forza di Valfidi sarà ora diversa nella contrattazione con gli istituti di credito dei tassi di interesse da applicarsi in base a nuove convenzioni, in modo da produrre una migliore condizione di accesso al mercato del credito da parte dei consorziati». Situazione che porterà inevitabilmente a rivedere gli accordi attualmente in essere. «La forza di Valfidi – ha comunque aggiunto Leonardi - sta anche nella apertura, sempre dimostrata, verso le altre organizzazioni consortili di garanzia, invitate ancora alla unificazione in un unico grande confidi che possa dare maggior servizio alle imprese valdostane».

Un traguardo permesso anche dalla costante crescita del volume di interventi richiesti dai soci (circa 3750). «Valfidi – si legge nella relazione al bilancio letta da Leonardi – ha vantato un ammontare di garanzie concesse, nell’anno e nell’ultimo triennio, che ha sostenuto circa il 50% dei finanziamenti erogati dai Confidi nella Regione Valle d’Aosta». Le garanzie complessive in essere al termine dell’esercizio 2009 assommavano ad 83,05 milioni (+7,26%). Al 30 aprile quest’ultimo dato, a conferma del trend crescente, ha già toccato quota 85 milioni. Nel 2009 sono stati deliberati 1.336 finanziamenti per un importo totale di affidamenti pari a 55,97 milioni così suddivisi: 669 operazioni a breve termine per un valore di 24,20 milioni, 643 a medio e lungo termine per un valore di 24,33 e 24 in leasing per 5,42. Il volume complessivo degli affidamenti in bonis garantiti in essere al 31 dicembre 2009 era di 172,99 milioni: 2664 a breve termine per un valore di 76,29 milioni e 3.338 a medio e lungo termine e leasing per 96,70.

L’accantonamento a Fondi Svalutazione e Rischi è stato di 344.565,63 di conseguenza l’attuale consistenza del fondo è pari a 2,61 milioni. Il patrimonio netto della Cooperativa è di 10,88 milioni e garantisce un percentuale di copertura del 13%. Le garanzie relative a posizioni segnalate a sofferenza dalle banche sono pari a 2,80 milioni, cioè il 3,4% (l’anno precedente erano al 3,3%). La percentuale di ingresso a sofferenza è stata dello 0,8% (la media valdostana è del 3,3%). Le sofferenze nette assommano a 846,156,25 euro, pari all’1% degli affidamenti garantiti in essere. «Va precisato – osserva Leonardi – che negli ultimi otto esercizi i prelievi netti al fondo rischi, al netto dei recuperi, ammontano complessivamente ad euro 420.000. La media annuale delle insolvenze nette fatte registrare da Valfidi risulta quindi inferiore allo 0,1%». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 7 luglio»

Monte Bianco 2010: più Impianti, Nuove Gallerie o più Tutela?

La scorsa settimana la Giunta regionale ha sottoscritto a Roma con il Governo un'intesa su 7 grandi opere di preminente interesse nazionale. Su alcuni di queste grandi opere si registra l'intervento di Elio Riccarand in qualità di Presidente di ProMont-Blanc. La lettera apre un dibattito interessante che ti sottopongo... Sono molto interessato a sapere che cosa ne pensi...

La più importante montagna d'Europa, il Monte Bianco, il massiccio che è stato la culla dell'alpinismo e che contiene i più importanti ghiacciai delle Alpi è ancora privo di un riconoscimento internazionale del suo valore ambientale e di una adeguata tutela.


Una situazione tanto più negativa se si considerano le minacce che incombono su tale territorio. Il Presidente della Regione Valle d'Aosta ha recentemente firmato una Intesa con il Governo italiano per realizzare due «grandi opere» di notevole impatto proprio sul Monte Bianco: la mega-Funivia Entrèves-Punta Helbronner e una nuova galleria parallela al Tunnel stradale del Monte Bianco. Tali «grandi opere»rappresentano il tentativo di riproporre il solito modello di sviluppo basato sulla quantità, su alti livelli di traffico, sulle elevate portate a scapito della cura della qualità, di un turismo più dolce e di un modello più durevole.

Il tentativo è quello di riproporre vecchie impostazioni, ignorando le linee indicate dalla Convenzione per la protezione delle Alpi ed i principi dei suoi Protocolli. E' un ritorno al passato proprio nel momento in cui in tutte le Alpi sono sempre più evidenti i limiti, gli errori ed i danni del modello di sfruttamento della montagna che si era imposto nella seconda metà del Novecento.

Seppure lentamente, negli ultimi anni era cresciuta, anche in Valle d'Aosta, la consapevolezza dell'eccezionalità del territorio del Monte Bianco e si erano individuati nuovi obiettivi e nuove strategie diverse dalla solita infrastrutturazione massiccia della montagna.

In particolare, Pro Mont-Blanc il Comitato internazionale che raggruppa varie associazione alpinistiche e di tutela ambientale di Italia, Francia e Svizzera ha definito due obiettivi ambiziosi:

1) fare del territorio del Monte Bianco un esempio di sviluppo sostenibile per tutto l'arco alpino. A tal fine è stato elaborato il «Termometro del Monte Bianco», uno strumento per misurare, tramite un sistema di indicatori, il livello di sostenibilità delle varie politiche ed individuarne i punti critici.

2) ottenere l'inserimento del massiccio del Monte Bianco nell'elenco Unesco dei beni naturali che sono Patrimonio dell'Umanità ed in quanto tali da tutelare adeguatamente.

Nel 2010 il «Termometro del Monte Bianco» è stato recepito all'interno del Progetto «Osservatorio del Monte Bianco» del «Piano Integrato Europeo» (PIT) di cui sta partendo la realizzazione. Parallelamente il PIT ha previsto la messa a punto di un "Piano di gestione" transfrontaliero del massiccio del Monte Bianco al fine di utilizzarlo per la candidatura Unesco.

Il 9 maggio 2010 tutte le principali associazioni alpinistiche ed ambientaliste di Italia, Francia e Svizzera, riunite a Chamonix, hanno sottoscritto e lanciato l' "Appello per il Monte Bianco" per dare pieno sostegno ai due obiettivi centrali indicati da Pro Mont-Blanc.

Le «grandi opere»che ora la Giunta regionale della Valle d'Aosta afferma di voler realizzare, rilanciando persino il progetto di una nuova galleria parallela al Tunnel stradale esistente, sono espressione di una strategia opposta a quella delineata da Pro Mont-Blanc e che pure ha ottenuto in questi anni anche il sostegno dei cinque Comuni del versante valdostano del Monte Bianco, così come di alcuni Comuni del versante francese e della Région Rhône-Alpes.

E' necessario che un movimento forte, di carattere locale ed internazionale, si opponga alla riproposizione di un modello di sviluppo sbagliato e dannoso e che si proceda invece concretamente perseguendo obiettivi coerenti con i principi indicati dalla Convenzione Alpina e contenuti nello Schema di sviluppo sostenibile approvato dall'Espace Mont-Blanc.

Il Presidente di ProMont-Blanc
Elio Riccarand

13 luglio 2010

Concorso Vota il Miglior Imprenditore Valdostano del 2010: Si Accettano Suggerimenti...

E il concorso? Non vi preoccupate non mi sono ancora stufato di proporre il concorso vota il miglior imprenditore valdostano che nel 2008 ha incoronato lo scomparso Piero Enrietti (Thermoplay) e nel 2009 ha premiato Gioachino Gobbi (Grivel), come potete leggere nell'albo d'oro pubblicato nella colonna di destra. Dopo i 3586 suffragi dell'anno scorso sarebbe impossibile mandare in soffitta un'iniziativa che, secondo me, ha il pregio di far riflettere su cosa significhi fare impresa in Valle d'Aosta.

Quest'anno però ho voluto ridurre la durata del sondaggio. Si partirà il 1° settembre e i giochi saranno chiusi il 10 dicembre. In poco più di tre mesi si deciderà tutto. Come sempre 16 i nominativi in lizza. Otto li conosci già e sono quelli sopravvissuti alla seconda edizione cioè Pietro Capula (Gps Standard), Paolo Conta (Laser),  Roberto Presciani (Consorzio Trait d'Union),  Sergio Borla (Valdostana Carni),  Umberto Bena (Ribes Ricerche),  Alessandra Fulginiti (Valgrisa),  Costantino Charrère (Les Crêtes) e Piero Roullet (Hôtel Bellevue).

Per gli altri otto mi sto già guardando in giro, ma le tue segnalazioni (le autocandidature non mi scandalizzano) saranno assolutamente gradite, soprattutto se ben motivate.

Si prepara così a ripartire il viaggio del famoso tatà a forma di stambecco che anche per l'edizione 2010 sarà realizzato dall'artigiano Maurizio Broglio.

12 luglio 2010

Più Alti i Tassi di Interesse Valdostani: Massimo Lévêque Spiega Perchè

«Il fenomeno non è nuovo per la Valle e le differenze con Bolzano possono avere alcune spiegazioni. Innanzitutto il peso del credito cooperativo a Bolzano è assai maggiore che in Valle d’Aosta. Lì è preponderante qui riguarda il 20% del mercato. Su un territorio come il nostro le grandi banche nazionali probabilmente preferiscono fare raccolta piuttosto che impieghi, se non a condizioni per loro mediamente più remunerative». L’economista Massimo Lévêque è appena tornato dalla Cina dove è stato in vacanza con la famiglia e della querelle sui tassi di interesse valdostani ha potuto leggere soltanto qualche lancio di agenzia. Siamo perciò i primi con cui riflette ad alta voce della vicenda.

Oggetto del contendere i dati emersi nel corso della «Giornata dell’Economia 2010», che hanno rilevato un costo del denaro nettamente più elevato in Valle d’Aosta rispetto ad altre regioni italiane. In quell’occasione, è stato evidenziato che, benché dal dicembre 2008 i tassi medi praticati sui prestiti a breve termine siano scesi di quasi due punti (da 7,76 a 5,85), restano tuttavia più elevati di quelli praticati sia in Piemonte (di circa mezzo punto) sia nella Provincia autonoma di Bolzano (in media di 2 punti percentuali). La differenza permane anche sui prestiti a medio-lungo termine: la discesa di quasi due punti percentuali tra marzo 2008 e dicembre 2009 registrata in Vallée è inferiore a quella avvenuta in Piemonte e a Bolzano.

E’ soprattutto quest’ultimo confronto, trattandosi di una realtà territoriale e socio-economica comparabile a quella valdostana, ad aver destato le reazioni più veementi del mondo politico tanto che il Presidente della Giunta Augusto Rollandin ha subito convocato i responsabili degli istituti di credito della Valle d’Aosta (il risparmio finanziario è pari a 4,019 miliardi con un incremento del 6,1% rispetto al 2008), per fare luce sulla vicenda. «Gli istituti intervenuti – spiega Martino Cossard, presidente della sezione Abi valdostana e della Bcc Valdostana – hanno fatto emergere la necessità di approfondimenti e chiarimenti sui dati presentati. Non dimentichiamoci poi che si tratta di analisi fatte da Banca d’Italia a campione e il credito cooperativo non è presente nel panel valdostano, mentre è preponderante a Bolzano. Le banche hanno poi sollevato il problema del legame tra i tassi sui prestiti e i rating delle imprese locali, il cui livello è in Valle d’Aosta mediamente inferiore alle altre realtà oggetto del confronto».

Il Presidente Rollandin, in merito alla questione rating, ha però ricordato il ruolo fondamentale dei Confidi, presenti anche loro all’incontro, che «la Regione finanzia ampiamente e che arrivano in alcuni casi a fornire fino al 75% di garanzia, proprio nell’obiettivo di accrescere la qualità del credito. Dobbiamo quindi comprendere quali siano le motivazioni per cui tali sforzi finanziari non si traducono anche in condizioni contrattuali più favorevoli per le imprese locali».

Per Lévêque tuttavia anche la presenza di finanziamenti a medio lungo termine fortemente agevolati potrebbe aver favorito l’applicazione da parte delle banche di tassi di interesse mediamente più alti, poco avvertiti dalla clientela per via dell’intervento pubblico ma che, in parte, tendono a vanificare l’impegno finanziario dell’amministrazione regionale a tutto vantaggio delle banche.

Un disagio percepito anche dal mondo industriale tanto che la Presidente di Confindustria Monica Pirovano, in occasione dell’assemblea annuale, ha espresso la disponibilità dell’associazione ad affiancare le aziende nell’approccio con il mondo del credito. «Abbiamo costituto uno sportello ad hoc per aiutare gratuitamente le imprese che sino ad ora però è stato poco sfruttato».

L’idea di una concertazione che veda seduti allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti è alla base della proposta di Rollandin di costituire una commissione di lavoro che si impegni a verificare come ovviare al divario dei tassi. «Vi chiedo la disponibilità – ha concluso - a collaborare affinché l’economia regionale non sia danneggiata, soprattutto in un momento di difficoltà come questo, in cui l’impegno di tutti è orientato a sostenere le imprese in ogni modo possibile».

Sullo sfondo anche l’ipotesi, espressa in maniera molto chiara in occasione dell’Assemblea di Valfidi, che la Regione favorisca la convergenza dei Confidi in unico soggetto in modo da poter trattare in una posizione di maggiore forza con le Banche.

10 luglio 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (59): Aiuti Anti-Crisi per il Mondo Agricolo

PRESIDENZA DELLA REGIONE


Progetto Accesso al credito delle micro e piccole imprese
La Giunta ha approvato la bozza di convenzione tra la Regione, il sistema Confidi e la Chambre valdôtaine des entreprises et des activités liberales per l’attuazione del progetto Accesso al credito delle micro e piccole imprese: accompagnamento e facilitazione nella fase di start-up e/o ristrutturazione, da realizzarsi con il finanziamento a valere sull’accordo di programma tra il Ministero dello sviluppo e l’Unioncamere. (delibera 1.893)

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

3 milioni per la ricostruzione di alpeggi
La Giunta ha approvato un contributo di 3 milioni di euro, in conto capitale, a favore di sei Comuni, per la sistemazione e ricostruzione di alpeggi. (delibera 1.861)

Agricoltura: approvati aiuti anti-crisi
La Giunta regionale ha approvato la deliberazione che, nel corso delle prossime settimane, permetterà di liquidare ai titolari delle aziende agricole che ne hanno fatto richiesta all’Assessorato dell’agricoltura gli aiuti anticrisi in attuazione del programma regionale di igiene e benessere animale negli allevamenti della Valle d’Aosta, ai sensi della legge regionale n. 2/2010 e della deliberazione della Giunta regionale n. 3101/2009. A percepire tali aiuti – di importo limitato fino a 15 mila euro – saranno 1.262 aziende valdostane, per un importo complessivo di oltre 4 milioni e 800 mila euro. Tale provvedimento è conseguente alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, lo scorso 8 luglio, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo al quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuti di Stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica. (delibera 1.896)


OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO ED EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Elenco prezzi regionale
E’ stato approvato l’aggiornamento, per l’anno 2010, dell’elenco prezzi regionale, previsto dalla legge regionale n. 12 del 1996. (delibera 1.897)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Partnership co l'Albino Leffe
E’ stata approvata una partnership con l’Unione calcio Albino Leffe, per il periodo luglio 2010-giugno 2011. (delibera 1.860)

Cva e l'Odissea del Re

Paolo Giachino
«L'importanza del valore ambientale» così Paolo Giachino, amministratore delegato di Cva trading, ha motivato ieri la scelta di Cva di celebrare i suoi primi 10 anni di attività ospitando nella centrale di Maen, a Valtournenche, fino al 30 agosto l'esposizione fotografica del valdostano Stefano Unterthiner, dedicata al lungo viaggio che compie il pinguino reale nelle terre australi, dal titolo «L'Odissea del Re». La mostra di Unterthiner è abbinata all'esposizione «Cva Valore energia» che racconta la storia di Cva, azienda di cui spesso mi sono occupato in questo blog. A vistare la mostra rendendo così omaggio a «due eccellenze valdostane» anche il presidente della Giunta regionale Augusto Rollandin. Inutile dire che la bellezza delle immagini del fotografo valdostano è davvero eccezionale e i suoi scatti realizzati nell'arcipelago di Crozet (dove è rimasto con la moglie per quattro mesi, anni luce lontano da qualunque segno umano) sono stati pubblicati dalla rivista National Geographic.

il fotografo Stefano Unterthiner

9 luglio 2010

Libertà d'Informazione? Un Fremito più che il Silenzio

Una giornata di silenzio «per protestare contro il disegno di legge Alfano che limita pesantemente la
libertà di stampa e prevede pesanti sanzioni contro editori e giornalisti che danno conto di fatti di cronaca giudiziaria e indagini investigative». Sono queste le motivazioni addotte dalla Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana) per la “giornata del silenzio dell’informazione” in programma oggi 9 luglio. Questo blog non è una testata giornalistica tuttavia mi sembra corretto riflettere sul tema anche da queste colonne digitali. E lo faccio, come già fatto sul Corriere della Valle in edicola in questi giorni, proponendoti un'intervista fatta dal Sir ad Andrea Melodia, presidente dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) di cui condivido toni e contenuti.

La “giornata del silenzio dell’informazione” offre un’occasione che potrebbe essere sfruttata per riflettere e approfondire le tematiche relative alla libertà dell’informazione in Italia?
Non so se una giornata di silenzio possa essere davvero utile, però è certo che c’è motivo per essere preoccupati. Non si tratta di difendere la categoria dei giornalisti, che certo ha le sue responsabilità, ma quando il potere politico attacca indistintamente la stampa c’è da temere per la libertà di informazione, che oggi c’è ma che si potrebbe mettere in discussione. Ci sono legittimi e seri problemi di tutela della privacy,
che possono essere risolti in molti modi ma che non vanno posti sullo stesso piano della libertà di informazione che è un caposaldo della democrazia.

In che modo si può  trovare un equilibrio tra le parti in causa: tutela della privacy, responsabilità dei giornalisti e diritto all’informazione?
Ci possono essere modi diversi di tutelare la privacy ed evitare abusi nelle pubblicazioni. Sono implicate nel problema due categorie, entrambe rilevanti nell’equilibrio dei poteri ed entrambe sotto attacco,
magistrati e giornalisti. Si devono definire meglio obblighi e responsabilità di entrambe le categorie su questo tema specifico, senza esprimere insofferenze o desideri di rivalsa che sembrano nascere da
problemi del tutto diversi. Vorrei che si fosse discusso serenamente, studiando le norme e le prassi di altri Paesi, anziché accanirsi  a inventare prescrizioni che possono rischiare sia di favorire la delinquenza,come i limiti forzosi alle intercettazioni, sia di ostacolare il diritto dei cittadini a essere informati: dico ostacolare perché credo che qualche norma verrebbe presto cancellata per incostituzionalità, ma questo al termine di un percorso confuso e inutilmente conflittuale. Per quanto riguarda i giornalisti, una strada prioritaria mi pare quella della riforma della legge sull’Ordine dei giornalisti, che oggi crea troppi ostacoli nell’applicazione delle norme deontologiche.

L’Ucsi è impegnata nella promozione di un Comitato di Mediaetica ed ha redatto un “Manifesto per un’etica dell’informazione”. Come è possibile dare concreta attuazione ai Codici deontologici e superare alcuni limiti ad essi connaturati?
Noi siamo i primi a denunciare le carenze di etica nell’informazione. Ma l’etica prima ancora che con le norme si difende con la formazione e con le pratiche virtuose. Quando poi non si rispetta la deontologia
devono intervenire, come dicevo, gli organi di autogoverno dei giornalisti, che oggi non funzionano decentemente perché non si riesce a far passare una legge di riforma che sarebbe molto più utile del decreto
anti-intercettazioni. La proposta di un Comitato di Mediaetica, che sarebbe un organo consultivo di alto livello istituzionale, ha suscitato molto interesse ma purtroppo nessuna iniziativa concreta. Il Manifesto,
scritto dal prof. Adriano Fabris e fatto proprio dall’Ucsi, è un decalogo di corretti comportamenti per giornalisti e comunicatori; fa parte delle iniziative culturali e formative necessarie per migliorare la conoscenza di questi problemi nella categoria.

Di fronte a questo scenario, quale contributo può offrire il giornalismo cattolico?
Il giornalismo cattolico ha i numeri per offrire un surplus di onestà intellettuale e di competenza etica, senza pretendere di esserne detentore unico. La rete della stampa e delle radiotelevisioni cattoliche non deve sentirsi estranea a questi problemi, perché si è visto che non basta comportarsi bene per non essere colpiti. Quindi dobbiamo pretendere che tutta la categoria giornalistica venga raggiunta da un fremito di
consapevolezza e responsabilità; e l’imposizione di quello che moltissimi colleghi sentono come un bavaglio,anche se fosse pieno di buchi, non mi pare vada in questa direzione.
 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web