31 gennaio 2011

Federalismo a Statuto Speciale: c'è chi corre e chi no...

Sul Federalismo fra le regioni a Statuto speciale c'è chi - a quanto pare - corre, ma non siamo noi valdostani. Sono le regioni del Nord Est. Leggi qui. Sul sito de la Voce un articolo di Matteo Barbero.

30 gennaio 2011

Federmanager e la Tratta Ferroviaria Aosta-Torino

Vi propongo un intervento di Marco Farinet, presidente di Federmanager Valle d'Aosta, sulla spinosa questione della tratta ferroviaria Aosta-Torino. Lo stesso testo è stato pubblicato nell'ultimo numero del Corriere della Valle d'Aosta. Sull'argomento sono sicuramente apprezzati i commenti. I più interessanti saranno pubblicati anche sul Corriere nel numero che sarà in edicola questo venerdì.

Si è svolto il 17 Gennaio, a Colleretto Giacosa, presso l’accogliente e funzionale sala Conferenze del Bio Industry Park, messa gentilmente a disposizione dall’Amministratore Delegato Roberto Ricci, il convegno organizzato da Federmanager, sindacato dei dirigenti delle aziende industriali e di servizi, sedi di Torino e Valle d’Aosta, sul tema «Situazione dei  Trasporti Torino-Ivrea-Aosta».
L’incontro, che vedeva quali ospiti e relatori gli Assessori ai trasporti delle Regioni Piemonte e Valle d’Aosta, il Sindaco di Ivrea, il titolare dell’azienda privata di trasporto ferroviario Arenaways, era incentrato sulla critica situazione in cui versa la linea ferroviaria che collega Torino con Aosta, attraverso il territorio del Chivassese e dell’Eporediese.
Obbiettivo degli organizzatori, il gruppo di Dirigenti di Federmanager Torino operante ad Ivrea e la sede di Federmanager della Valle d’Aosta, era quello di stimolare ulteriormente un dibattito già in corso e dare un piccolo contributo alla risoluzione di un problema che sta a cuore sicuramente anche alle aziende alle quali i Dirigenti iscritti a Federmanager appartengono, oltre che alla popolazione dei due territori confinanti ed accomunati dal problema del carente servizio offerto da Trenitalia.
La stessa Trenitalia era stata invitata al convegno, allo scopo di dar vita ad un confronto tra tutte le parti in causa, ma l’invito non è stato accolto.

Alla presenza di circa 80 invitati, provenienti dalle zone del Canavese e della Valle d’Aosta, la serata è stata aperta con la presentazione dei relatori e dello scopo dell’incontro da parte del moderatore, Massimo Rusconi di Federmanager Torino e dei Presidenti di Federmanager di Aosta, Marco Farinet e di Federmanager Torino, Renato Cuselli, i quali hanno sottolineato quanto  sia importante un’efficace gestione di un servizio fondamentale per la popolazione residente, ai fini del lavoro, dello studio, della creazione delle condizioni migliori per favorire i flussi turistici e in generale per agevolare la mobilità e i collegamenti tra la periferia e il centro, non ultima la nuova rete ferroviaria dell’alta velocità.

Il Sindaco di Ivrea, Carlo Della Pepa, ha con decisione propugnato una visione strategica comune tra le Amministrazioni delle due Regioni e le Amministrazioni locali coinvolte nel problema in quanto sempre più coinvolte nella gestione delle stazioni lungo il percorso della tratta. L’unione degli sforzi è necessaria a progettare e mettere in atto le soluzioni tecniche necessarie a superare gli attuali ostacoli che oggi rendono difficile il miglioramento del servizio, quali l’inversione di marcia a Chivasso e l’assenza dell’elettrificazione della linea da Ivrea ad Aosta.

L’Assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte, rappresentato dal Sindaco di Chivasso Bruno Matola, intervenuto in sostituzione dell’Assessore Barbara Bonino, ha elencato le attuali difficoltà che la Giunta Piemontese si è trovata ad affrontare nel rapporto con Trenitalia e RFI, a seguito del cambio di gestione seguito al suo insediamento dopo le elezioni della primavera del 2010, in veste di titolare del contratto di gestione affidato a Trenitalia sulla parte Piemontese della tratta e ha descritto il percorso attraverso il quale si dovrebbe arrivare ad ottenere un rinnovato impegno di Trenitalia ad affrontare i problemi che più volte l’Amministrazione Piemontese ha sollevato.

Il problema della non titolarità del Contratto di servizio
L’Assessore Valdostano Aurelio Marguerettaz ha invece voluto descrivere con passione ed esemplare chiarezza la situazione che l’Amministrazione Regionale sta subendo, in quanto non in possesso della titolarità del contratto di servizio - oggi gestito, per i treni che partono o arrivano in Valle d’Aosta, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - ma fortemente sollecitata dalla popolazione ad intervenire sul problema, particolarmente acuto per chi si trova più lontano dal capoluogo del Piemonte e deve mettere in conto tempi di percorrenza non accettabili e quanto mai incerti. Marguerettaz ha inoltre accusato Trenitalia e RFI di una gestione tecnica approssimativa e trascurata, che ha coinvolto in scelte rivelatesi non ottimali la stessa Amministrazione Regionale, quale quella dell’acquisto dei treni Minuetto per la quale sono stati erogati ingenti contributi pubblici da parte della medesima.

In questa difficile situazione, non dal punto di vista tecnico, ma dal punto di vista amministrativo e gestionale, perché le soluzioni progettuali agli ostacoli che dovrebbero essere affrontati e superati sono noti, così come la spesa prevista per la loro realizzazione, la Regione Valle d’Aosta ha avviato con il Ministero la procedura per l’acquisizione della titolarità del contratto di servizio. Non appena questa sarà disponibile, la Valle d’Aosta cercherà di far valere le scelte realizzative ottimali a risolvere tutti i problemi oggi aperti ma nel frattempo si è fatta parte attiva nella ricerca del dialogo e di una strategia comune con i territori confinanti, che salvaguardi però le particolarità che la Valle d’Aosta vuole conservare, quali la possibilità di sfruttare al meglio il servizio ferroviario nella promozione dei flussi turistici. A questo riguardo, quindi è sempre vivo il progetto del collegamento con la Svizzera e, di più facile realizzazione, ma non meno importanti, quelli con i grandi aeroporti vicini quali Caselle e Malpensa, così come la possibilità di un interscambio con la rete ad alta velocità.

Arenaways entra in scena?
Ha chiuso la serata l’intervento di Giuseppe Arena, titolare di Arenaways, azienda che opera nel trasporto passeggeri su ferrovia, che ha affermato che oggi gli interessi predominanti di Trenitalia sono verso i collegamenti sulle linee ad alta velocità, in forte sviluppo e remunerativi, mentre al traffico regionale e interregionale non vengono dedicate le necessarie attenzioni in termini di organizzazione, risorse, investimenti.
In questo contesto Arena ha fatto presente che la sua azienda, totalmente privata e basata su capitali di impresa, ha trovato faticosamente i propri spazi, opera collegamenti regolari tra Torino e Milano e servizi internazionali atti a favorire i flussi turistici dal Nord Europa al Nord Italia con auto al seguito.
Posizionato attualmente il proprio centro operativo ad Alessandria, Arenaways sta cercando di estendere il proprio raggio d’azione offrendo servizi di qualità e orientati alla clientela, con lo scopo di inserirsi nel mercato del trasporto ferroviario che oggi viene trascurato da Trenitalia.

Arena ha sottolineato quanto sia difficile oggi per aziende private competere in una posizione di pari diritti con il principale gestore del servizio ferroviario, Trenitalia, in quanto il gestore della rete, RFI, appartiene allo stesso azionista e fa capo alla stessa alta dirigenza del gruppo FS. Ciò nonostante ritiene comunque possibili, anche per la tratta Torino-Ivrea-Aosta, soluzioni tecniche di impatto economico non eccessivo e attuabili nel breve - medio periodo. E’ pronto quindi a mettere a disposizione delle Amministrazioni le sue competenze e proposte.

Nel dibattito che è seguito, numerosi interventi hanno sottolineato quanto il tema sia sentito e l’esortazione ai presenti ad operare al meglio nell’interesse delle popolazioni coinvolte è stato ripreso da più parti.

29 gennaio 2011

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (88): Polo Universitario e Acquisto Deval


PRESIDENZA DELLA REGIONE
Progetto preliminare Polo universitario
La Giunta ha deliberato il progetto preliminare degli interventi di ristrutturazione della Caserma Testafochi per la creazione del Polo universitario, nell’ambito della riconversione delle strutture militari. (delibera 187)


Gaudio Nuovo Presidente Cervim

Sono stati nominati nel Cervim, in qualità di rappresentanti della Regione, Roberto Gaudio come Presidente, Ivo Joly e Giulio Moriondo come Consiglieri e Francesco Cordone come Revisore dei conti. Per quanto riguarda l’Istituto Gervasone, sempre in qualità di rappresentanti della Regione, sono stati nominati Alberto Luboz come Presidente, Benjamin Visini, Federica Paesani e Corrado Caputo come Revisori effettivi e Stefano Distilli, Stefano Fracasso e Claudio Vercellin Nourissat come Revisori supplenti. (delibera 182)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Sostegno all'internazionalizzazione
Sono stati concessi contributi in conto esercizio a sostegno della internazionalizzazione del sistema produttivo regionale a favore di piccole imprese artigiane. L’impegno di spesa è di 19 mila euro. (delibera 145)





BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Misure anti-crisi
L’Esecutivo ha definito le modalità di attuazione della sospensione dal pagamento delle rate dei mutui agevolati, ai sensi della legge regionale n. 40 del 2010 (misure anti-crisi). (delibera 122)




Incarico a Finaosta per acquisto 51% Deval e Vallenergie
E’ stato conferito l’incarico a Finaosta per avviare una negoziazione con la società Enel, finalizzata all’acquisto del 51 per cento del capitale sociale di Deval e Vallenergie. (delibera 192)

OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO ED EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Riqualificazione Piazza Deffeyes
E’ stato adottato il progetto preliminare relativo ai lavori di riqualificazione di piazza Albert Deffeys di Aosta. Impegno di spesa pari a 1,51 milioni (delibera 168)





Polo scolastico

E’ stato approvato l’accordo di programma tra la Regione e il Comune di Aosta per la realizzazione di un polo scolastico d’istruzione superiore in regione Tzamberlet. (delibera 188)

A Cervinia è Tempo di Happy Ski

Il post è un po' pubblicitario. Lo so. Ma l'idea merita di essere evidenziata perchè si tratta di un modo intelligente per sfruttare al meglio gli impianti a fune. Alla sera non si può sciare? E allora ecco che cosa ti invento... Ti propongo il testo così come mi è stato inviato.


A CERVINIA IL SABATO SERA È DI MODA
L’HAPPY SKI !!

Aperitivo in funivia per sorseggiare un drink e gustarsi le luci del Breuil e la sagoma del Cervino che si riflettono sulle ampie vetrate delle cabine
Cercate qualche cosa di esclusivo per sorprendere la vostra lei o semplicemente volete trascorrere con gli amici una serata diversa dalle altre, insolita e…divertente?

La Società Cervino Spa, che gestisce l’impianti di Breuil-Cervinia Valtournenche, in collaborazione con il Consorzio Turistico del Cervino propongono una nuova, piacevole e al contempo «adrenalinica» iniziativa: un aperitivo sospesi nel vuoto, in funivia lungo il tragitto che collega Cervinia con la stazione di Plan Maison.

Vi troverete a sorseggiare il vostro drink sul punto più alto e panoramico del percorso, là dove le luci del Breuil e la sagoma del Cervino si riflettono sulle ampie vetrate delle cabine, per l’occasione trasformate in un esclusivo romantic bar.

Appuntamento in funivia il sabato alle ore 19.45 (da un minimo di 10 a un massimo di 30 persone) fino a fine stagione.

 PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
(entro e non oltre il giovedì della stessa settimana)
UFFICIO INFORMAZIONI CERVINO S.P.A. - Tel. 0166.94431

L'Ivat per la Foire

L’IVAT, nell’ambito del proprio ruolo di valorizzazione e sviluppo dell’artigianato valdostano di tradizione, partecipa alla 1011^ Foire de Saint Ours attraverso diverse iniziative.
Una commissione «valorizzazione culturale» visiterà i banchi degli espositori per segnalare gli artigiani le cui attuali produzioni evidenziano con maggior coerenza il savoir faire proprio del nostro artigianato.
Una seconda commissione «sviluppo economico» prenderà contatto con i giovani produttori di interesse per proporre iniziative utili ad incentivare la professionalizzazione del settore.
Nelle due giornate di Fiera il MAV – Museo dell’Artigianato Valdostano di tradizione sarà aperto a tutti i visitatori, dalle 10 alle 17 con orario continuato ed ingresso gratuito.

28 gennaio 2011

Ritorna la Fiera di Sant'Orso: ora la trovi anche sul tuo IPhone

Saranno 1087 gli artigiani che il 30 e il 31 gennaio parteciperanno ad Aosta alla fiera di Sant’Orso, organizzata come ogni anno dall’Assessorato regionale alle Attività Produttive. Di questi ben 949 saranno di oggetti tradizionali (306 scultori). Un’invasione pacifica che occuperà letteralmente tutte le vie del centro della piccola cittadina ai piedi delle alpi. In realtà la kermesse – il cui giro di affari è stimato intorno ai due milioni - è già iniziata oggi, venerdì 28 gennaio, con l’Atelier des Métiers, luogo dove espone chi ha trasformato la passione per l’artigianato in professione. Saranno 87 le imprese professioniste presenti, suddivise in due padiglioni: uno in piazza Chanoux e un altro in piazza Plouves. Di queste ben 38 si occupano della produzione di mobili. In piazza Plouves sarà anche allestita un padiglione enogastronomico che vedrà sotto lo stesso tetto 56 aziende di prodotti tipici (dalle carni fino ai liquori), selezionate da un’apposita commissione che ha preso in esame i prodotti di ogni azienda in modo da qualificare «l’offerta enogastronomica direttamente legata al territorio».

 Fra le altre novità della manifestazione (annunciate la scorsa settimana in conferenza stampa dall'assessore Ennio Pastoret) l’ormai immancabile applicazione mobile «Fiera di Sant’Orso» (scaricabile sia per IPhone e Ipad che per Android) grazie alla quale si potrà consultare il programma degli eventi, la mappa dei punti di interesse e visualizzare in tempo reale la disponibilità dei parcheggi. In questa logica è stato anche previsto un servizio di accesso internet wifi in modalità Hot Spot. Le schede di accesso saranno disponibili presso gli Info Point della Fiera.

Artigianato Tipico: Ivat Avvia una Nuova Strategia Commerciale

Il negozio di Gressoney-Saint-Jean

Calano del 4,26% i ricavi degli esercizi commerciali di Ivat l’Istituto valdostano dell'artigianato tipico. In attesa della grande kermesse di Sant'Orso del 30 e 31 gennaio il settore (un centinaio di professionisti e oltre un migliaio di hobbisti) fa il bilancio di un biennio in cui la crisi economica si è fatta sentire nelle tasche di molti turisti che normalmente affollano simili punti vendita. Nel 2010 i sei negozi situati (Aosta, Ayas, Cogne, Courmayeur, Gressoney e Bard) hanno totalizzato incassi pari a 524.924 euro contro i 548mila dell'anno precedente. 

«Vista la particolare congiuntura e assodato che l'artigianato di certo non può dirsi un prodotto primario – ha spiegato il presidente dell’Istituto Rudi Marguerettaz - si tratta di una perdita che riteniamo non grave». 

In Ivat in particolare fanno notare che il trend negativo riguarda soprattutto il punto vendita di Gressoney-Saint-Jean che per alcuni mesi non ha potuto essere gestito al 100% del suo potenziale, facendo registrare un calo del 12% a fronte di ricavi annuali che normalmente si aggiravano intorno ai 50mila euro. «Proprio da Gressoney – spiega Marguerettaz – si è dato avvio ad un percorso per valorizzare la rete commerciale. Abbiamo individuato un nuovo marchio, l’Artisanat de la Vallée d’Aoste, espressione della nuova strategia proposta dall’IVAT e che, in questa logica di sviluppo, da ora in poi identificherà tutta la rete commerciale istituzionale». 

La boutique di Gressoney-Saint-Jean è stato così il primo punto vendita riallestito secondo questa filosofia, con una nuova veste che valorizza l’oggetto, filo che lega passato e presente, ma soprattutto che pone l’artigiano al centro dell’attenzione della clientela, ne mette in valore la persona e ne evidenzia gli specifici savoir-faire, senza trascurare, peraltro, la forte presenza del Museo, fonte di informazione, riflessione e ispirazione. 

E proprio dal Museo che da pochi giorni ha compiuto il suo secondo anno di vita giungono buone notizie con un incremento di visitatori consistente: Dai 6000 del 2009 ai 7000 del 2010. Nel frattempo Il Comitato di sorveglianza del piano operativo di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2007-2013 ha approvato il progetto “La culture du geste” presentato dall’Ivat in qualità di Capofila, unitamente al Comune di La Thuile (partner italiano), ai Musées de Bagnes (Capofila svizzero) ed al Musée Valaisan de la Vigne et du Vin (partner svizzero). 

Il progetto prevede azioni legate alla ricerca storica ed etno-artigianale, alla salvaguardia e diffusione dei savoir faire, all’individuazione sul territorio valdostano e svizzero di luoghi e spazi significativi, testimoni della gestualità artigianale, alla creazione di un “atelier pédagogique itinerante”, strumento didattico-pedagogico innovativo legato al mondo dell’artigianato, oltre ad attività di comunicazione e promozione in chiave transfrontaliera. Il progetto si concluderà nell’estate 2012 e prevede un importo di finanziamento complessivo di 526.950 € di cui 416.000 € per la compagine partenariale italiana e 110.700 € per quella elvetica.

Tassa di Soggiorno? No Grazie!

Ma le tasse non dovevano diminuire?
Il Presidente ADAVA Silvana Perucca ha partecipato mercoledì a Roma al Consiglio Direttivo nazionale di Federalberghi nel corso del quale è stato dichiarato lo stato di agitazione della categoria e sono state decise alcune forme di protesta contro la paventata introduzione della tassa di soggiorno inserita all’interno del decreto sul federalismo fiscale municipale.

«Se dovesse essere confermata nelle prossime ore questa sciagurata ipotesi vessatoria nei confronti dei consumatori italiani e stranieri che pernotteranno negli alberghi italiani - è scritto nella delibera del Consiglio Direttivo della Federazione - i 34 mila alberghi italiani verranno invitati a non accettare prenotazioni il 17 marzo, giorno della celebrazione dell’Unità d’Italia. Quel giorno, nel quale si prevede come oltre 2 milioni di turisti tra italiani e stranieri pernotteranno nelle strutture alberghiere di tutta Italia, il mancato introito economico potrebbe portare l’erario a perdere tra tassazioni dirette ed indirette qualcosa come 100 milioni di Euro».

Nel corso dei lavori è intervento il presidente Perucca esprimendo il grave disappunto per l’introduzione dell’imposta che, inevitabilmente, si ripercuoterà negativamente sulle imprese del settore e ribadendo la posizione fortemente contraria degli imprenditori turistico ricettivi della Valle d’Aosta.

«Sono certa – sottolinea Perucca - che in un periodo di enorme difficoltà legato all’attuale contesto economico, sia del tutto inopportuno gravare il nostro settore, già fortemente in crisi, di ulteriori oneri».

«Oltre a depauperare ulteriormente la capacità di spesa di chi può ancora permettersi una vacanza – continua il Presidente ADAVA – l’introduzione della nuova tassa minerà ulteriormente la competitività con i nostri competitors stranieri. Gli alberghi europei che già godono di un regime IVA agevolato, infatti, si confronteranno con gli imprenditori alberghieri italiani gravati da un ulteriore costo da sostenere in un mercato che mai come oggi richiede moderazione e contenimento dei prezzi».

27 gennaio 2011

Consiglio Regionale (21): I Temi Economici dell'Ultima Seduta

Seduta con molti temi economici di peso quella del 26 gennaio. Come sempre ti propongo una sintesi a suon di link.


Il Consigliere e capogruppo di Alpe, Roberto Louvin, ha presentato un'interrogazione relativa alla situazione operativa e gestionale della Clinica di Saint-Pierre.


La volontà' di abbinare all'impianto di teleriscaldamento la ''realizzazione di un sistema di trasporto interrato di tipo People Mover, oltre ad altri impianti tecnologici, sull'asse nord-sud della citta' di Aosta'' è  stata ribadita dall'assessore regionale al territorio e ambiente, Manuela Zublena, rispondendo ad una interpellanza di Roberto Louvin (Alpe) il quale ha sollecitato la Giunta ''ad un momento di riflessione'' definendo il People Mover una ''soluzione terrificante dettata da interessi privati''. 


Il Consigliere Gianni Rigo (PD) ha discusso un'interpellanza sulla revisione del progetto per la messa in sicurezza e l'ammodernamento della strada statale n. 26 nel tratto tra lo svincolo autostradale in comune di Quart e il confine est del capoluogo regionale.


Il Consigliere Raimondo Donzel (PD) ha presentato un'interrogazione sull'attività di coordinamento delle iniziative turistiche nel comprensorio di Saint-Vincent.


Il Consigliere segretario Enrico Tibaldi (PdL) è tornato a trattare, per il tramite di un'interpellanza, gli aumenti tariffari sulle tratte autostradali valdostane, focalizzandosi sul ruolo svolto dai rappresentanti della Regione nelle società SAV e RAV. Sullo stesso argomento è intervenuto anche il Consigliere del Partito Democratico, Raimondo Donzel.



Problemi Tecnici al Sondaggio

Come avrai notato mancano all'appello molti voti nel concorso vota il miglior produttore di vino del 2011.
Già nel novembre 2009 si verificò lo stesso fenomeno e le cose ritornarono a posto nell'arco di 24 ore.
Speriamo si ripeta la magia

Sirha di Lione: Imprenditori Valdostani Soddisfatti

Si conferma salone di grande interesse il Sirha di Lione dove sei imprese valdostane (Via delle Indie, Grosjean vini, Cooperativa Produttori Latte e Fontina, Caseificio Valdostano e 4000 mètres Vins d’altitude) e un albergo Saveur (il Mont Blanc Hotel di La Salle), il cui chef stellato ha curato un vin d’honneur, hanno proposto i loro prodotti e servizi alle migliaia di operatori intervenuti da sabato 22 a mercoledì 26 gennaio.
«Questo salone è di grande valore per noi perché non si tratta di una manifestazione istituzionale o di pura promozione. La totalità dei frequentatori sono operatori del mestiere, interessati unicamente  a fare  business» ha commentato  Raffaele Bellizia, amministratore delegato della Via delle Indie. 


«Stiamo avviando - aggiunge Gerardo Cuomo, Ad del Caseificio Valdostano - una strategia focalizzata sulla esportazione di prodotti alimentari made in Italy in Francia e Svizzera e qui abbiamo incontrato controparti di grande interesse per la nostra azienda. Inoltre un salone come il Sirha è l’occasione per osservare le strategie degli altri player, traendo spunti per la nostra attività». 

«La partecipazione al Sirha come Maison du Val d’Aoste è quest’anno un esperimento che si conferma azzeccato e che pone le premesse per un investimento di più ampio raggio nelle edizioni dei prossimi anni
- ha precisato il Presidente della Regione, Augusto Rollandin -. Si tratta infatti di un salone operativo e professionale, basti citare che l’accesso ai cosiddetti “particuliers” ossia i non professionisti è del tutto marginale e il tempo che le imprese investono nella loro partecipazione è sicuramente ben speso».

Fopadiva: L'andamento del 2010 e le Novità del 2011



Fopadiva ha diffuso una nota sulla gestione del fondo nel corso del 2010. 

Al 31 dicembre 2010 i rendimenti del Fondi Pensione FOPADIVA da inizio anno si attestano sui seguenti valori:
·           Comparto prudente (5.101 aderenti al 31/12/2010): + 4,19%;
·           Comparto garantito (1.132 aderenti al 31/12/2010): + 0,21%;
·           Comparto dinamico: (180 aderenti al 31/12/2010): + 4,04%.

Da sottolineare i rendimenti marcatamente positivi dei Comparti prudente e dinamico, superiori all’andamento dei mercati di riferimento (rispettivamente pari al + 2,15% ed al +3,72%) ed anche a quello del TFR “netto”, attestatosi nel medesimo periodo al + 2,61%.

Il Fondo segnala anche l’andamento del Comparto garantito che, per effetto della preponderante esposizione del portafoglio ai titoli governativi, ha fatto registrare un rendimento significativamente inferiore a quelli degli altri comparti. Occorre tuttavia tenere presente che tale comparto prevede un rendimento minimo garantito pari a quello del TFR e che tale garanzia opera non solo alla scadenza della durata della convenzione di gestione, ma anche al verificarsi di determinati eventi (pensionamento, decesso ecc.).
Anche sul periodo dal 31/12/2005 al 31/12/2010 - includendo quindi la fase più acuta della crisi finanziaria internazionale - il rendimento medio annuo composto del Comparto prudente (l’unico attivo per tutto quest’arco temporale) è stato pari al + 2,92%, superiore quindi a quello del TFR, attestatosi nel medesimo periodo al + 2,57%. Ciò senza tenere conto degli ulteriori vantaggi conseguiti dagli iscritti, derivanti dai più favorevoli trattamenti fiscali e dall’eventuale contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro.

«Tali dati - si legge nella nota - confermano l’affidabilità di FOPADIVA - e più in generale della soluzione della previdenza complementare di origine contrattuale -, confermando che la gestione finanziaria è stata in grado di coniugare efficacemente le esigenze di crescita con quelle imprescindibili di contenimento dei rischi e rafforzando la consapevolezza che l’investimento di natura previdenziale deve essere valutato su orizzonti temporali di lungo periodo».

Il numero complessivo di iscritti al 31/12/2010 (6.412) è lievemente incrementato di quasi l’1% rispetto a quello dell’anno precedente (6.351), in controtendenza rispetto alla media a livello nazionale dei Fondi Pensione Negoziali che ha registrato una flessione del 1,5%.
L’andamento delle adesioni, oltre ad evidenziare uno stato di sofferenza crescente del mondo del lavoro dipendente, testimonia anche il calo dell’attenzione sulla previdenza complementare.
Per raggiungere efficacemente l’obiettivo di garantire la sostenibilità economica e sociale del sistema previdenziale – conciliando la solidarietà intergenerazionale del primo pilastro con l’efficienza economica del secondo – si rende, quindi, prioritario “investire in conoscenza” attraverso interventi di rilancio di serie e trasparenti campagne informative istituzionali che abbiano ad oggetto la diffusione della cultura previdenziale.

L’attivo netto destinato alle prestazioni (ANDP) complessivo del Fondo al 31/12/2010, pari a Euro 83.647.035, segna una variazione positiva da inizio anno di oltre il 9%.

Nella nota si fa anche sapere che dal 1° gennaio 2011 (ai sensi dell’art. 12 della l. 122/2010 cd. “Manovra estiva”) sono state introdotte importanti novità in materia di modalità di calcolo della liquidazione per i lavoratori dipendenti del settore pubblico assunti antecedentemente al 2001 che – tra l’altro – «fanno sì che l’adesione al Fondo pensione FOPADIVA rappresenti una ulteriore opportunità particolarmente vantaggiosa». In merito a tale argomento, consideratane la complessità e l’importanza, il Fondo, in collaborazione con la Servizi Previdenziali Valle d’Aosta Spa, ha avviato una campagna di informazione in favore degli interessati ed ha predisposto del materiale illustrativo. 

Monica Pirovano Ospite di ImpresaVda: si parla di Expo 2015


Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 21 gennaio di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. Ospite della puntata Marco Farinet, Presidente della sezione valdostana di Federmanager, la federazione nazionale dirigenti aziende industriali con il quale abbiamo approfondito le caratteristiche più interessanti di questa particolare categoria professionale.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 28 gennaio, alle 10, sarà invece mio ospite, Monica Pirovano, Presidente di Confindustria Valle d'Aosta. Dal primo maggio al 31 ottobre 2015, Milano ospiterà infatti  l'Expo. Con la Presidente valuteremo quali opportunità di lavoro potrebbero concretizzarsi per le imprese della nostra regione.


Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.

Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Sarà apprezzata anche la segnalazione di un ospite che vorresti fosse invitato in trasmissione. Anche le autosegnalazioni di imprenditori desiderosi di far conoscere i loro progetti aziendali sono ben accette. Ne farò buon uso.

Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

26 gennaio 2011

La Fondazione Crt e il Master dei Talenti Neolaureati

Si aprirà il 1° febbraio l’ottavo bando del Master dei Talenti Neolaureati, il progetto della Fondazione CRT che permette a chi ha appena concluso il percorso universitario negli atenei piemontesi e valdostani di effettuare un periodo di tirocinio all’estero. «L’esperienza oltre i confini nazionali -si legge nel comunicato di lancio dell'iniziativa - rappresenta oggi un elemento imprescindibile per competere nel mercato del lavoro e aziende e imprese son concordi nel considerarla, insieme a una fluente conoscenza delle lingue, come elemento vincente del curriculum, come ha peraltro messo in luce la recentissima indagine condotta da Eurobarometro (servizio della Commissione Europea che analizza e misura le tendenze dell’opinione pubblica) su 7 mila imprese in 31 nazioni europee. Per questo la Fondazione CRT ha invitato i responsabili delle risorse umane di alcune delle aziende più note coinvolte nel progetto a prender parte alla presentazione di quest’anno del progetto».

Il 25 gennaio alle 11 nel Salone d’Onore della Fondazione CRT Angelo Miglietta, Segretario Generale dell’istituzione torinese, ha presentato il bando 2011 e introdotto: «L’esperienza internazionale nel curriculum vitae: parlano le aziende». All’incontro gli interventi di Gustavo Bracco, Direttore risorse umane e organizzazione Pirelli s.p.a.; Guido Caccia, Amministratore Unico Burgo Deutschland GMBH; Pier Francesco Cerritelli, Responsabile Divisione Formazione di Autostrade per l’Italia s.p.a. e dei referenti del progetto. Pirelli e Autostrade sono due new entry nell’elenco di aziende (Burgo, Getty Conservation Institute, Ferrero, Procter and Gamble, Yellowstone National Park, Slow Food, ecc) che forniscono posizioni di tirocinio all’estero per il progetto Master dei Talenti, posizioni che quest’anno sono 79 in 26 Paesi. «Il bando Master dei Talenti è per la nostra Fondazione motivo di orgoglio - sottolinea Miglietta -, uno strumento di valorizzazione dei giovani talenti. Da otto anni la Fondazione CRT sperimenta in tutto il mondo un modello innovativo di placement aziendale grazie al quale i neolaureati possono maturare un bagaglio di esperienze ‘sul campo’ capace di rendere il loro profilo professionale altamente competitivo e allettante per il mercato del lavoro».

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 28 febbraio 2011. Il bando è riservato a coloro che hanno ottenuto una laurea presso un Ateneo del Piemonte o della Valle d'Aosta a partire dal 1° gennaio 2010, e che al momento di conseguimento della laurea non abbiano superato i 24 anni per la laurea triennale e i 27 anni per la laurea specialistica/magistrale/a ciclo unico. La Fondazione CRT, in collaborazione con gli atenei, organizzerà due incontri di presentazione del bando 2011 rivolti ai neolaureati: mercoledì 9 febbraio, alle 11 presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Torino, via Verdi 8, Torino;  e giovedì 10 febbraio, alle 11.30, presso la Sala Consiglio di Facoltà del Politecnico di Torino, Corso Duca degli Abruzzi 24, Torino.
Attraverso i bandi annuali Master dei Talenti Neolaureati sono stati erogati, dal 2004 ad oggi, oltre 7,2 milioni di euro in borse per tirocini all’estero. I tirocini attivati dal 2004 al 2010 sono stati complessivamente 313.
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25 gennaio 2011

Primo Trimestre: Per Confindustria Ripresa Lenta e Incerta

I dati sull’economia valdostana registrano ancora alcuni segni negativi ed accentuano l’incertezza della fase di assestamento delineata nell’ultimo trimestre del 2010. Questo in estrema sintesi il dato che emerge dall’indagine previsionale del primo trimestre 2011 elaborati da Confindustria della Valle d’Aosta.
«Una situazione - sottolinea Monica Pirovano Presidente di Confindustria Valle d’Aosta - tipica di quei periodi di transizione che cercano di lasciarsi alle spalle intervalli di prolungata recessione, dove si procede a balzi, a volte in avanti, a volte all’indietro, in cerca di una stabilizzazione. Il tutto in linea con le rilevazioni nazionali e internazionali in cui le stime di crescita, vengono riviste al ribasso di trimestre in trimestre».

In merito all’evoluzione a breve, le attese degli imprenditori valdostani, relative al 1° trimestre 2011, confermano la previsione di una ripresa molto lenta, caratterizzata dall’alternanza dei valori di periodo che non favorisce nuove iniziative.

La previsione sulla produzione torna al valore zero, dopo tre consecutivi trimestri positivi, perdendo 3 punti sull’ultima rilevazione 2010. Un altro dato significativo, che dà una panoramica dell’andamento della crisi
economica oltre confine e conseguentemente influisce nella strategia aziendale, è quello degli ordini export: il saldo ottimisti-pessimisti non si discosta dal valore negativo e retrocede alla posizione del 3° trimestre 2010 perdendo oltre 10 punti percentuali.

In controtendenza, invece, sempre secondo l’indagine previsionale trimestrale di Confindustria della valle d’Aosta, sono le prospettive occupazionali che tornano positive per la prima volta dopo il 2° trimestre 2008 ed interessano il settore metalmeccanico ed energetico. Il dato occupazionale si riflette, a sua volta,
nell’utilizzo della cassa integrazione guadagni: diminuiscono le aziende che prevedono il ricorso a questo importante ammortizzatore sociale.

Scendendo nel dettaglio dell’analisi, spiccano i dati relativi ai nuovi ordini, il cui indicatore risente dell’effetto di raffreddamento della produzione e si colloca a quota zero dopo il dato positivo del 4° trimestre 2010 (3,57%), ma continua a mantenere il recupero sullo stesso periodo del 2010 e 2009.

Più sentito, invece, è il rallentamento dell’export, che negli scorsi trimestri aveva mostrato incoraggianti segnali di recupero. Il saldo ottimisti-pessimisti cede a -18,75 contro il -7,14 del 4° trimestre 2010, il -5,00% e il -35,71% rispettivamente del 1° trimestre 2010 e 2009.

Un piccolo miglioramento, invece, riguarda la situazione di liquidità delle imprese pur restando sempre su livelli critici. Il 52,63% segnala ritardi negli incassi con un recupero di 0,70 punti sul dato del 53,33% relativo al 4° trimestre 2010.

In ultima analisi ad un 2010, che anche nel settore economico industriale in Valle d’Aosta si era chiuso con una prognosi riservata, segue una previsione per questi primi tre mesi del 2011 in cui il malato resta sotto osservazione.
 

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