28 febbraio 2013

Bruno Greco (#OfficineTessili): I #Socialnetwork e il Commerciante 2.0

Bruno Greco (Officine Tessili)
Ho intervistato Bruno Greco, titolare di Officine Tessili e tra i fondatori di Aosta 2.0.

Prima di tutto occupiamoci della tua attività. Perché hai scelto il nome officine Tessili?
Il nome nasce dal concetto di officina. Con il mio socio Emanuele Leodati abbiamo pensato ad un artigiano
che mette insieme e costruisce partendo da prodotti completamente diversi. Noi abbiamo pensato di fare lo stesso lavoro con diversi stili di abbigliamento. Per noi era fondamentale mettere insieme l'abito un po' più elegante con quello più sportivo. Il prodotto di fascia media con quello di fascia un po' più alta per creare dei “mix”, degli stili nuovi.

 Ad Aosta sono tantissimi i negozi di abbigliamento: come è possibile distinguersi dagli altri?
Per noi è fondamentale la ricerca di prodotto. Il proporre dei prodotti nuovi, per certi versi innovativi. Presentare sul mercato delle aziende che ad Aosta non sono mai arrivate. Un altro aspetto poi molto importante è il rapporto con la clientela. Ci mettiamo sempre la faccia. Cerchiamo di dare il servizio al meglio della nostra capacità e possibilità.

Quanto sta incidendo la crisi sul vostro comparto? In centro molti esercizi chiudono…
Sicuramente c'è un po' più di ricambio a livello di centro storico: negozi storici chiusi e cambi di attività sono in aumento. Bisogna prenderne atto e cominciare a ragionare in maniera differente. Non si può vivere con i ricordi del passato e immaginare la nostra vita oggi come anni fa. Gli “standard” sono diversi e da questi bisogna ripartire per costruire qualcosa e riportare in alto la nostra economia.

Tu sei è molto presente sui “social network”. Sono ben inseriti nella vostra strategie di vendita. Oltre all’immagine si riesce ad incidere anche sulla commercializzazione? 
 Come Officine tessili utilizziamo la gran parte dei “social network”: Facebook, Twitter, Instagram. Abbiamo pure un “account Google plus” con il “places” con la nostra scheda attività sulle mappe. Per noi i “social network” sono fondamentali. Ci abbiamo creduto fin da subito. Appena nati eravamo già su Facebook in quanto abbiamo sempre creduto nel mezzo. Per noi è comunicazione e pure prodotto. Ci serve nella vendita, ma pure nella ricerca. “Social network” come Istagram basati sulle foto ci permettono di seguire degli utenti americani, europei, cinesi, giapponesi. Ci permette di vedere un mondo nuovo stando seduti sul nostro divano. A livello di commercializzazione ci aiuta a fare una sorta di servizio a domicilio. Postando determinate foto raccogliamo subito degli apprezzamenti. Giusto ieri ho postato un prodotto e dodici ore dopo avevo il cliente in negozio che voleva provarlo. E così iniziano ad esserci dei dati reali. Inizia ad esserci una corrispondenza tra il nostro impegno sui “social network” e il risultato commerciale.

Occupiamoci di Aosta 2.0 e prima di tutto, per chi non lo sapesse, spieghiamo di cosa si tratta?
Aosta 2.0 è un'associazione senza scopo di lucro, apolitica, che cerca di riunire i piccoli commercianti
della città di Aosta. Il nostro obiettivo è riportare la gente in centro, far capire ai cittadini di Aosta che la nostra via pedonale è il più grande centro commerciale naturale che la Valle ci possa offrire. E vogliamo
farlo creando una rete commerciale collaborativa. Vogliamo che i commercianti ricomincino a collaborare tra di loro, creando sinergie che ci permettano di superare la crisi. Dobbiamo capire che in questo momento il
singolo è molto più debole di una comunità, di una rete. Insieme possiamo fare tante cose e le possiamo
fare per il bene di tutti: del commerciante, della comunità, del singolo cittadino. In generale si tratta di un processo che può aumentare la qualità della vita di tutti.

Quali attività siete già riusciti ad organizzare? 
Ad esempio l'apertura degli  esercizi commerciali della prima domenica del mese a novembre e dicembre.
Iniziativa che ripeteremo alla fine del periodo dei saldi. Poi gli auguri di Natale fatti ai nostri clienti con uno stile nuovo. Tutti assieme il sabato prima di Natale in ogni attività commerciale abbiamo creato un piccolo angolo dove i proprietari si scambiavano gli auguri con i clienti. Un panettoncino, un bicchiere di spumante, quattro chiacchiere per trasmettere quella che è la nostra passione per i lavoro. Ma ci sono anche attività più specifiche come il Cmad organizzato in collaborazione con lo studio Arsenale dove uno dei temi di discussione era proprio quello dei social media.

Quali sono le maggiori difficoltà nel creare una rete commerciale collaborativa?
Va considerato che tutto il direttivo di Aosta 2.0 è molto giovane ed è alla prima esperienza a livello  associativo. I tredici soci fondatori hanno dovuto subito gestire dei numeri in attesi. Siamo partiti ad ottobre
e ad oggi ci ritroviamo con quasi 65 associati. Ci ritroviamo anche a gestire collaborazioni con il Forte di Bard che ci crea dei “voucher” personalizzati per la scontistica da omaggiare ai nostri clienti, a fronteggiare responsabili di aziende che tempo fa non avremmo mai pensato di dover incontrare. La difficoltà più grossa sta proprio nel gestire il numero. Avere un'organizzazione snella diventa più difficile, soprattutto quando si ha
altro fa fare come il portare avanti il proprio esercizio commerciale.

Una novità da annunciare in esclusiva a ImpresaVda…
La creazione a breve di un sito internet e delle “app” per “iPhone” e “Android” di Aosta 2.0.

Un sogno imprenditoriale da realizzare…
Sarebbe fantastico riuscire a confrontarsi con qualche altro mercato all'estero, una nuova scommessa nata al di fuori dei confini italiani.

Grandangolo sui #Professionisti #valdostani - 16: Gli #Infermieri

Monica Gazzola
Questa settimana intervistiamo Monica Gazzola, presidente del Collegio degli Infermieri della Valle d'Aosta.

L'identikit

Iscritti totali e “trend” dell’ultimo triennio: 
987 (935 inf, 29 AS, 23 VI ) negli ultimi 3 anni:
2010: 64 iscritti(molti stranieri, diversi trasferiti da altri collegi)
2011: 18 (3 trasferimenti, il resto nuove iscrizioni)
2012: 43 (1 reiscrizione e 1 trasferito, le altre tutte nuove)

Composizione direttivo: presidente Monica Gazzola), vice Helga Zen, segretario Bagnasacco Anna, Tesoriere Ivo Gerbelle,  consiglieri Federica Duò, Barailler Luigi, Katia Vallet, Romina Campagnol e Elena Borin

Mail: ipasviaosta@gmail.com

Sito internet: www.ipasviaosta.it o il nazionale www.ipasvi.it


Le domande

Quali sono le principali problematiche che incontrate a livello regionale e nazionale?
Tutto sommato coincidono. Gli infermieri sono sempre una professione molto coinvolgente che richiede  comunque una certa presa in carico del paziente e un coinvolgimento personale notevole. Inoltre a livello regionale viviamo una situazione infermieristica discreta. Ci sono delle carenze ma sono sicuramente meno problematiche di quelle che si verificano nelle altre regioni italiane dove i tagli sono stati imponenti. Da noi i tagli sono stati lievi. Bisognerà  vedere cosa accadrà nel 2013.

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
Dal punto di vista pubblico in questo momento l'ambiente si sta saturando. L'azienda Usl ha in corso un concorso che si sta espletando in questo periodo per l'assunzione di un numero importante di infermieri in un regime di rapporto indeterminato. E' ovvio che in Valle la possibilità di utilizzare la professionalità infermieristica anche con altre tipologie di lavoro è ancora tutta da studiare, tutta da definire. Ci sono sicuramente degli sbocchi interessanti a livello della libera professione e dell'associazionismo infermieristico,
da analizzare compatibilmente con le esigenze del territorio stesso.

Esistono nuovi sbocchi professionali?
Se per sbocchi professionali intendiamo specializzazioni o altri ambiti di lavoro siamo in una fase in divenire. Abbiamo allo studio e all'approvazione dell'organizzazione a livello nazionale una nuova bozza di revisione
delle competenze infermieristiche. Potrebbe diventare possibile il riconoscimento di alcune competenze che gli infermieri hanno già a livello normativo con la possibilità di legittimare un certo tipo di operatività. Va anche detto che c'è tutto l'ambito della prevenzione e dell'educazione terapeutica e della popolazione che n
questi ultimi decenni è stato preso in considerazione molto poco in quanto si puntava soprattutto all'assistenza in ospedale e sul territorio. In questo momento di crisi economica tutto quello che può essere utile per prevenire una situazione di degenza, di malattia, anche cronica diventa sempre più importante. Qui gli infermieri hanno un grande ruolo e ci possono essere degli spazi ampi di azione. Ne cito uno su tutti. Tutto quello che riguarda l'area della prevenzione e della gestione dei pazienti cronici in ambito sportivo. Si tratta di
gestire alcune patologie in modo da permettere a queste persone di riuscire a svolgere tutta una serie di attività sportive. Un altro elemento nuovo è che in una cittadina del varesotto è stato aperto un ambulatorio
infermieristico a livello di un comune e dove è stata istituita per questi cittadini una “nursecard” grazie alla quale è possibile usufruire di tutta una serie di servizi infermieristici.

Iniziative di formazione realizzate nel 2012 e in programma nel 2013?
Nel 2012 abbiamo proposto ai nostri associati due convegni. Uno a livello nazionale più specificatamente infermieristico sulla responsabilità professionale e un altro, proposto tutti gli anni, con un taglio più  multiprofessionale dove partecipano tutte le altre professioni che mette al centro lo sviluppo delle interazioni
tra le varie professioni. Poi c’è tutta una serie di eventi informativi con numeri ridotti che svolgiamo tutti gli anni mirati a dare più competenze e strumenti operativi agli infermieri che operano in Valle d'Aosta.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Sicuramente è una professione che ha necessità di una buona preparazione di base e che ha bisogno di persone in grado di prendere l'iniziativa, di assumere responsabilità. E' una professione intellettuale e come tale merita un certo tipo di preparazione di base e anche in itinere al corso. In sintesi serve tanta tanta buona volontà e voglia di studiare.

Un giudizio sulla riforma degli Ordini? Che cosa ha senso fare e che cosa no?
Sicuramente va fatta. Dal punto di vista infermieristico l'interesse è che il Collegio infermieri, con tutti i limiti di questo status, diventi Ordine. Questo garantirebbe un'equiparazione con tutte le altre professioni intellettuali
.- come i medici, come gli ingegneri - visto e considerato che la nostra formazione è completamente universitaria e la nostra responsabilità e autonomia è pari a quella degli altri professionisti. Non andrebbe allargata alla creazione di tutta una serie di ordini professionali che sono legati alle lauree triennali e che stanno creando grande confusione all'interno degli atenei.

Qual è il rapporto con il mondo delle imprese e con quello del credito?
Per quanto riguarda le imprese è ancora tutto da costruire. L'ultima novità è la creazione di un organismo all'interno della Chambre che permette anche alle professioni sanitarie di avere voce in capitolo. In merito
al credito va detto che gli infermieri sono ancora in massima parte dei dipendenti pubblici. Ma l'associazionismo infermieristico e la libera professione fanno degli infermieri dei soggetti che potrebbero accedere al mondo del credito in modo diverso.

Un valore da recuperare in questa nostra società sempre più sfilacciata…
Per noi infermieri è quello dell'assistenza, della vicinanza alle persone. Io aggiungerei in questa società, in questo clima anche quello della lealtà nei confronti degli altri colleghi.

L'importanza dell'economia sociale e solidale

Approfondire il ruolo positivo che gioca l’economia sociale nei confronti di questa crisi che investe sia il modello di sviluppo economico sia i valori di riferimento della nostra società. Nasce con questi presupposti il convegno “Dall’economia sociale e solidale siamo tutti coinvolti” organizzato dalla Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta in collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta, presso cui da sempre si dedica attenzione anche ai temi dell’economia solidale e del welfare, e il Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta e previsto sabato 16 marzo ad Aosta presso l’Aula magna dell’ateneo valdostano. 

Anche la Valle d’Aosta si misura oggi con una situazione di crescente disagio delle persone alle prese con problemi legati alla casa, con un aumento progressivo della disoccupazione, che interessa in particolare le fasce giovanili e con nuove tensioni sociali. Sul piano dei valori si registrano poi comportamenti caratterizzati da passività, qualunquismo, individualismo e  dalla difficoltà a prendersi carico del “bene comune”.

Su questo fronte fanno eccezione le realtà della società civile organizzata che quotidianamente si spendono in opere di cura del territorio e di promozione sociale. Sono associazioni di volontariato, cooperative sociali, centri di primo ascolto, gruppi di acquisto solidale, ONG, fondazioni di comunità, associazioni civili di lotta alla mafia, organizzazioni di consumo critico che con il loro impegno hanno contribuito alla tenuta della coesione sociale proponendo valori di fraternità e di giustizia sociale in risposta ad egoismi e interessi corporativi. Queste esperienze di solidarietà vissuta in più di un caso hanno sperimentato alternative innovative e  credibili e hanno creato situazioni lavorative che permettono  di vivere ad una proficua relazione tra società ed economia, dando nuovo slancio ideale e nuova vitalità alla nostra comunità.

Il convegno intende, quindi, approfondire il ruolo che potrebbe giocare l’economia sociale nel superare, nel contesto più ampio italiano ed europeo, questo momento di perdurante crisi economica e sociale.  Da stimolo alla nascita di nuove esperienze di sviluppo per le comunità locali, a riscoperta del mutualismo delle “Societés Ouvrières”, al rilancio ancora dell’impiego non tradizionale legati allo sviluppo delle cooperative sociali, dell’housing sociale, delle produzioni agricole biologiche.

 «Sappiamo infatti che anche nella nostra realtà ci sono esperienze, capacità e sensibilità adatte ad essere “portatori di intenzionalità” generative, e ci consideriamo, da questo punto di vista una risorsa, anche se piccola, ma riteniamo preziosa per la nostra comunità» dichiara Luigino Vallet, Presidente della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta, da sempre impegnata in una logica di welfare territoriale nel riscatto delle competenze e nel protagonismo e nella solidarietà delle comunità locali.

Al convegno interverranno, tra gli altri, Carlo Borzaga, docente di Politica Economica, Università degli Studi di Trento, Angelo Miglietta, docente di Economia e gestione delle imprese, IULM, Milano e Felice Scalvini, avvocato, presidente Assifero. 

Leandro Bornaz (#Adhoc) Ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line anche la  puntata numero 120 di «ImpresaVda», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Si tratta della puntata trasmessa il 22  febbraio.

Con me in studio Nicola Rosset nei panni di amministratore delegato della Saint-Roch, storico marchio del settore dei liquori,che, fra le altre cose, ci ha fatto conoscere il suo nuovissimo prodotto: l'idromele.

Qui sotto puoi trovare il podcast della mia intervista. 


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Domani Venerdì 1° Marzo, sempre alle 9,35, sarà invece mio ospite Leandro Bornaz, della Adhoc, giovanissima start up che progetta e realizza rilievi laser scanner con una tecnologia di loro proprietà. Un gruppo di compagni di università che ha dato gambe al proprio sogno imprenditoriale.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

27 febbraio 2013

Giuseppe Cuc (#MaestridiSci) ospite a #Grandangolo sulle Professioni su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line la diciottesima puntata di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta», il programma che conduco ogni  giovedì mattina, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu, sponsorizzato dal Consorzio Valfidi che come molti sapranno ha al suo interno anche una sezione dedicata alle professioni. Si tratta della puntata trasmessa il 21 febbraio.

Ai microfoni di Radio Proposta in Blu Anna Jacquemet Presidente dell'Ordine degli Assistenti sociali della Valle d'Aosta.


L'intervista oltretutto è disponibile in formato cartaceo anche sul numero del Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì (oppure giovedì a casa tua, se - come spero - sei già abbonato. A proposito, la nuova campagna abbonamenti è già iniziata: soltanto 40 euro e tre mesi di Avvenire, il quotidiano cattolico, gratuiti).

Qui sotto trovi il podcast della puntata. Se non hai potuto seguirla in diretta dimmi che cosa ne pensi. 


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Domani, giovedì 28 febbraio, alle 10,35, sarà invece mia ospite Giuseppe Cuc, Presidente dei Maestri di Sci della Valle d'Aosta.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

#Famiglia: abitare e lavorare in #montagna

L'Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro, in collaborazione con l’Ufficio pastorale per la famiglia e la terza età e la Consulta delle aggregazioni laicali, organizza, sabato 2 marzo al Priorato di Saint-Pierre, un seminario di studio sul tema «Famiglia: abitare e lavorare in montagna».

Fra i relatori anche Silvana Perucca dell'Adava e Pierantonio Gnestrone di Rete Impresa per l'Italia. Il saluto introduttivo sarà portato dal Vescovo di Aosta, Mons. Franco Lovignana.

26 febbraio 2013

#Terme di #Saint-Vincent: nuovi trattamenti con prodotti made in Vda

Giovedì 7 marzo, alle 17, le Terme di Saint-Vincent presenteranno nuovi trattamenti esclusivi. Perché questa notizia interessa ImpresaVda? Al di là del fatto che il termalismo è indubbiamente una forma di business che giova al nostro turismo si tratta di un bio-benessere dalla filiera cortissima. 

Il vino, il latte, il fieno, l'olio di noce e lo yogurt  utilizzati provengono infatti dal territorio valdostano. Partners dell'iniziativa Maison Rosset, Maison Bertolin, Alpiflora, e la Centrale del Latte. Nome del progetto «Bio-Benessere Italiano Vda». 

Saranno presenti all'evento il sindaco di Saint-Vincent Adalberto Perosino, l'Assessore alla Sanità nonché neo-senatore Albert Lanièce, quello all'Agricoltura Giuseppe Isabellon e il Presidente della Giunta Augusto Rollandin. 

Ma andiamo per ordine.

Il “Trattamento al Vino” avrà come ingrediente principale il vino valdostano. A quanto pare le molecole presenti nell’uva svolgono una molteplicità di azioni, da quella antiossidante, quella anticancerogena, quella antinfiammatoria a quella antibatterica. In sintesi una crema corpo, un gommage, un siero al vino e uno scrub corpo saranno i protagonisti di questo trattamento.

Il “Bagno di Latte”, per combattere la secchezza e dunque la disidratazione della pelle, avrà come elemento base il latte prezioso delle Pezzate Rosso-Nere che contiene il doppio di vitamina A e il 50% in più di vitamina B (oltre a una maggior quantità di calcio e proteine), risultando più adatto alle pelli sensibili.

Il  “Bagno di Fieno”, consiste in vere e proprie immersioni in erba fresca in via di fermentazione, durante le quali la temperatura raggiunge valori tra i 40 e i 70 gradi stimolando una forte sudorazione che persiste anche dopo l'applicazione. 

Il “Trattamento all’Olio di Noce”, antisettico e cheratinizzante, è in grado di favorire il rinnovo delle cellule della pelle. Prodotto dal salumificio Bertolin, l'olio di noci può essere usato come abbronzante in quanto è capace di stimolare la produzione di melanina. E’ paragonabile a un fattore di protezione 2-3, adatto quindi a pelli già abbronzate e possiede una certa quantità di vitamine e di acidi grassi insaturi che ne fanno una sorta di filtro naturale contro i raggi solari.
Essendo ricche di antiossidanti, di sali minerali, rame, zinco, ferro e fosforo, vitamine del gruppo B e vitamina E, le noci possono inoltre aiutare a ridurre lo stress ossidativo e a contrastare l'invecchiamento cutaneo e cellulare della pelle.

Infine il “Trattamento allo Yogurt”, elemento ricco di fermenti lattici vivi che nutrono e idratano la pelle proteggendola dagli agenti esterni.

Troppa Grazia Mamma #Rai!

25 febbraio 2013

#ElezioniPolitiche2013: Primi pensieri...

Albert Lanièce e Rudy Marguerettaz  (foto Aostasera)
Alla fine hanno vinto Albert Lanièce e Rudy Marguerettaz. I candidati di Vallée d'Aoste sono rispettivamente il nuovo Senatore e il nuovo Deputato. Qualcuno potrebbe parlare di un risultato già scritto, ma per come sono andate le cose non è così.

La geografia politica valdostana disegnata in quest'ultima tornata elettorale è davvero mutata  e avrà sicuramente ricadute significative sulle prossime regionali (anche se nessun risultato è trasportabile tout court da una elezione all'altra). E' comprensibile comunque che Laurent Viérin con la sua neonata Union Valdôtaine Progressiste sia entrato in sala stampa da quasi da vincitore, avendo «perso» per soltanto 180 preferenze la sfida alla Camera e fa pensare che il Movimento 5 Stelle abbia fatto registrare ottimi risultati in tutti e 74 i comuni della Valle. Etichettarlo esclusivamente come un voto di protesta è un grave errore.

Il centrosinistra autonomista non è quasi mai stato in partita e il centrodestra può tutto sommato vantarsi di aver pesato nel risultato di Vallée d'Aoste.

Ritornando a 5 Stelle c'è una parte di elettorato che sta mandando un messaggio forte e chiaro. 

Quanto al quadro nazionale siamo al "The day after"...

Sul Corriere della Valle in edicola venerdì tutto quello che c'è da sapere di questa incandescente tornata elettorale.

24 febbraio 2013

Cari Imprenditori agricoli...

23 febbraio 2013

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le imprese (192): Piano Attività Estrattive


ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Contributi imprese
La Giunta ha deliberato la concessione di contributi a favore di imprese industriali e artigiane, in base alla Legge regionale n. 6 del 2003 (Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese industriali e artigiane). L’importo complessivo deliberato è di oltre 468 mila euro.

Datalogic Automation
Il Governo regionale ha approvato un contributo alla Datalogic Automation di Bologna, che ha una delle principali sede operative a Donnas, per la realizzazione di un progetto di ricerca industriale, destinato alla creazione di una piattaforma per la marcatura industriale basata sulla tecnologia laser in fibra ottica. Il contributo previsto è di oltre 855 mila euro.



OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Opere minori di pubblica utilità
La Giunta ha approvato il piano di settore degli interventi a favore degli enti locali per l’adeguamento e la realizzazione di opere minori di pubblica utilità.

SANITA’ SALUTE E POLITICHE SOCIALI

Protezione vitelli
Il Governo ha adottato gli indirizzi per le norme minime per la protezione dei vitelli allevati nelle aziende agricole regionali, che presentano peculiarità proprie e particolari, ben differenti da quelle delle realtà caratterizzate dai ‘’sistemi intensivi’’ di allevamento.

TERRITORIO E AMBIENTE

Piano attività estrattive
La Giunta ha approvato l’invio al Consiglio regionale della deliberazione per la modifica del Piano regionale delle attività estrattive.

Depuratore a Donnas
E’ stato dato parere favorevole al testo di accordo di programma, promosso dal Presidente della Regione, su iniziativa della Comunità montana Mont-Rose e di privati, per la realizzazione nel Comune di Donnas di un depuratore delle acque reflue urbane, così come per la destinazione delle aree limitrofe a servizi per la gestione dei rifiuti.

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Contributo Maestri di Sci e Guide di Alta montagna
Il Governo regionale ha stabilito la concessione di un contributo forfetario di 385 mila euro a favore dell’Associazione valdostana Maestri di sci, destinato al sostegno dell’attività. Così come a favore dell’Unione valdostana Guide di alta montagna è stato concesso un contributo di 250 mila euro.

Corso per operatori agrituristici

Fino a mercoledì 27 febbraio sarà possibile presentare le domande di iscrizione al corso per operatori agrituristici.  Il corso è riservato agli imprenditori agricoli, singoli o associati – o ai loro coadiuvanti familiari iscritti all’INPS, residenti e domiciliati in Valle d’Aosta –, titolari di azienda agricola regolarmente registrata all’anagrafe delle aziende agricole e avente consistenza pari ad almeno 100 giornate lavorative annue.

Il percorso formativo, della durata di 120 ore più l’esame finale, si svolgerà indicativamente tra marzo e giugno 2013 con lezioni in orario mattutino, tre volte alla settimana, nella sede dell’Assessorato a Saint-Christophe. Il corso potrà avere luogo solo se perverranno almeno venti domande e potrà parteciparvi un massimo di venticinque iscritti.

A coloro che presenzieranno ad almeno l’80 per cento delle lezioni e che supereranno l’esame finale sarà rilasciato un attestato di abilitazione, previa iscrizione all’elenco regionale degli operatori agrituristici, all’esercizio dell’attività agrituristica.

Le domande dovranno essere presentate all’Ufficio agriturismo, in località Grande Charrière 66 a Saint-Christophe (orario 9-13/14-16, oppure su appuntamento telefonando al n. 0165.275214).

22 febbraio 2013

«Senza #imprenditoria non c'è futuro. Senza Impresa non c'è salvezza per la Valle d'#Aosta» | L'Agenda di #ReteImpreseItalia

Maurizio Goi
 «Oggi si alza in Italia la voce di centinaia di migliaia di imprese per chiedere una svolta nella politica economica del Paese. Siamo qui per dire tutti insieme e a gran voce che senza imprenditoria non c'e' futuro, senza impresa non c'e' salvezza per la Valle d’Aosta». Maurizio Goi, coordinatore di Rete Imprese Italia della Valle d’Aosta ha così esordito giovedì nella conferenza stampa organizzata, di intesa con Rete Imprese Italia, per far emergere le difficoltà della piccolissima, piccola e media impresa valdostana, sfociata il 21 gennaio con la mobilitazione nazionale alla quale la delegazione valdostana ha aderito, promuovendo però una iniziativa disgiunta nella data ma «condivisa negli obiettivi e nelle finalità». 

Le circa 12.000 aziende artigiane e commerciali attive in Valle d’Aosta producono l’80% del Pil regionale; occupano circa 36.000 addetti e costituiscono la struttura portante dell’economia della nostra regione. «Eppure – ha detto Goi – pochi sembrano accorgersi di una realtà attiva 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno. La disperazione delle piccole imprese che noi oggi rappresentiamo deriva da una domanda interna desolatamente ferma. Anche per questo chiediamo di archiviare definitivamente l'aumento Iva».

Per tornare alla situazione in Valle d’Aosta, si sottolinea che nel 2012 hanno cessato l’attività circa 130 aziende artigiane e commerciali, causando la perdita di oltre 700 posti di lavoro. «Posti di lavoro – ha sottolineato Goi – che sono morti senza che alcuno cantasse la messa funebre, contrariamente a quanto avviene quando si verificano chiusure di aziende con 20-30-40 dipendenti. Solo allora si suonano le campane a morto e si fanno manifestazioni di protesta. Già, ma gli artigiani ed i commercianti quando chiudono non fanno notizia».

Una situazione drammatica, quella fotografata da Goi, che è evidenziata anche dalle flessioni delle erogazioni da parte dei Confidi, circa il 20%, «erogazioni – ha rimarcato il Coordinatore – che, oltretutto,  sono per la maggior parte indirizzare a creare liquidità invece che acquisti, investimenti e ricerca. E questo è preoccupante». Al calo delle erogazioni fanno riscontro gli aumenti nel campo delle sofferenze e degli incagli che sono cresciuti di oltre il 3-4%.

Nell’illustrare la situazione valdostana, Goi ha poi elencato i 12 punti, dal fisco alla burocrazia, dal credito al lavoro, alle infrastrutture, all'energia, nei quali si articola l’Agenda che Rete Imprese Italia sottopone all’attenzione delle forze politiche che si candidano a governare l'Italia: 

Riformare gli assetti istituzionali per garantire la governabilità; 

Puntare ad una nuova composizione della finanza pubblica; 

Ridurre la pressione fiscale; 

Dare nuovo credito alle imprese; 

Proseguire nell’azione di semplificazione; 

Ripensare ed attuare nuove politiche industriali e dei servizi;

 Investire sull’imprenditoria femminile per la crescita del Paese; 

Sostenere i processi di internazionalizzazione; 

Sviluppare le imprese per sviluppare il mercato del lavoro; 

Riprendersi il Mezzogiorno; 

Puntare sul turismo per rilanciare l’economia del Paese;

 Investire su infrastrutture ed energia per competere; 

Ripartire dalle città e dal territorio.

«Vogliamo e dobbiamo – ha concluso - ripartire dalle buone ragioni dell’economia reale, cioè dalle ragioni, insieme, delle imprese e del lavoro. Mettere in campo scelte e politiche conseguenti è una responsabilità che investe politica ed istituzioni, con il coinvolgimento anche delle forze sociali rappresentative del mondo delle imprese e del lavoro. Ed è, allora, una responsabilità che davvero avvertiamo come particolarmente nostra, perché – come abbiamo scritto nel manifesto fondativo di Rete Imprese Italia – il futuro del Paese è inscindibilmente legato alle piccole e medie imprese ed all’impresa diffusa, chiave di volta della competitività, struttura portante dell’economia reale e dei processi di sviluppo territoriale, luogo di integrazione e costruzione delle appartenenze».

Consiglio Regionale (62): I Temi Economici dell'Ultima Seduta

Ecco i temi economici dell'ultima seduta del Consiglio regionale di mercoledì 20 febbraio.

Le iniziative per accelerare i pagamenti delle forniture di beni e servizi da parte dell'Amministrazione e degli Enti locali sono state al centro di un'interrogazione a risposta immediata del gruppo Alpe.

Il gruppo Partito Democratico, con un'interrogazione a risposta immediata, ha posto l'attenzione sulla situazione dell'Olivetti I-Jet di Arnad e in particolare sull'interesse manifestato da operatori cinesi a mantenere attività di ricerca tecnologica nello stabilimento.

Il gruppo Alpe ha presentato un'interrogazione relativa al ridimensionamento degli interventi finanziari a favore del settore agricolo.

Il gruppo Union Valdôtaine Progressiste, con un'interpellanza, ha affrontato il tema dell'accorpamento delle società funiviarie della Valle d'Aosta.

Il Consiglio regionale ha esaminato le iniziative legislative di modifica alla legge regionale del 1999 recante principi e direttive per l'esercizio dell'attività commerciale, approvando, con 25 voti a favore e 8 contrari (Alpe e Pd), il disegno di legge presentato dalla Giunta regionale, mentre non ha proceduto alla votazione della proposta avanzata da Alpe e Pd. 

Davide Bongiovanni e Max Chiesa (#Arsenale): «Comunicare #Brand che passione!»

Da sinistra Davide Bongiovanni, l'autore di questo blog formato scapigliato e Max Chiesa
Questa settimana abbiamo intervistato Davide Bongiovanni e Max Chiesa, rispettivamente amministratore delegato e collaboratore di Arsenale, società dedicata alla comunicazione visiva.

Prima di tutto perché avete deciso di chiamarvi Arsenale?
Bongiovanni: Nasce un po’ come un gioco. Il primo riferimento è sicuramente all’Arsenale di Venezia, un luogo dove si fa arte, dove l’arte si è evoluta in una sorta di comunicazione visiva. E poi il fatto che l’Arsenale nasca come cantiere di rimessaggio delle navi. Ci piaceva l’idea di questi grossi capannoni. Del resto noi siamo stati in Pépinières fino all’anno scorso e il luogo aveva delle curiose similitudini. Di certo non pensando all’arsenale come luogo dove si trovano armi.

Concretamente quali sono i vostri prodotti?
Bongiovanni: Ci occupiamo di comunicazione visiva, in tutte le sue forme, dall’immagine coordinata per le aziende all’immagine pubblicitaria. Quello che spicca sicuramente - e che vogliamo anche un po’ fare emergere - è la parte artistica, creativa nella realizzazione. Oggi le aziende si stanno rendendo conto che non si può più essere fuori dal mondo della comunicazione. Se vuoi far conoscere il tuo prodotto devi conoscere tutta una serie di supporti. Mischiarti nel mondo del web che è molto ampio. E presentarsi con un’immagine propria, con un proprio brand significa avere una marcia in più. Noi siamo un filtro tra il produttore e il compratore. Ci occupiamo anche di eventi e mostre. Diciamo che crediamo molto nel nostro lavoro che si evolve, oltre che in un mestiere, in una vera e propria passione.

Nei giorni scorsi avete organizzato in Valle il CMAD. In che cosa consiste?
Bongiovanni: Il CMAD è un evento che si organizza in tutto il mondo ed è organizzato da chi vive e lavora sui social network, soprattutto su twitter, il 28 gennaio a mezzogiorno. Il Cmad ci è stato proposto da una ragazza che collabora con noi di Milano e che si occupa di reputazione web. Loro lo stavano organizzando a Milano e ci hanno proposto di fare la stessa cosa ad Aosta. Conoscendo poi Bruno di Aosta 2.0 che già stava cercando di creare un gruppo ci è sembrato naturale coinvolgerlo. Concretamente si tratta di un incontro informale dove avviene naturalmente uno scambio di informazioni per chi vive un’Ecosistema digitale che in questo momento è la forma di comunicazione più ampia e più diretta. Fortunatamente l’evento ha incontrato l’apprezzamento di molti e a questa sorta di aperitivo ci siamo ritrovati in una quarantina: da ragazzi di 18 anni fino a persone già quarantenni con una propria esperienza. Ci siamo resi conto che chi vive normalmente davanti ad un monitor o ad un tablet aveva bisogno di un contatto umano. Per molte persone poi è stato un inizio tanto che molti ci hanno chiesto di trasformarlo in un appuntamento fisso mensile. Io credo che possa rivelarsi molto utile una simile iniziativa oprattutto perché abbiamo professionalità sul web e nella comunicazione molto diverse che potrebbero collaborare tra di loro. In questi anni sono nati nuovi ruoli, come ad esempio la reputazione web.

E’ un mondo che sta crescendo?
Bongiovanni: Sicuramente si, oggi le aziende, soprattutto in un momento di forte crisi come quello che stiamo  attraversando, si stanno sempre più rendendo conto di quanto sia importante comunicare, avere una propria identità intellettuale oltre che lavorativa. Stanno tentando di portare il proprio lavoro in maniera globale, e per farlo, devono utilizzare la rete web in tutte le sue forme, dal sito (e.commerce o blog vetrina) al sistema social con una diffusione virale.

Il lavoro di cui andate più orgogliosi?
Bongiovanni: Non abbiamo un lavoro migliore o peggiore. Potremmo dire che andiamo orgogliosi di tutti anche se allo stesso tempo non ci affezioniamo ad uno piuttosto che ad un altro anche perché sono identità realizzate per le aziende, non rispecchiano il nostro essere, ma quello del nostro cliente. , Noi produciamo lavori su misura per i nostri committenti, proprio come un sarto cuce un abito sulla persone, noi lo facciamo con la  comunicazione, così facendo, i prodotti diventano del tutto impersonali per chi li realizza, ma assolutamente “adeguati” all’utilizzatore finale. Soddisfazioni ne abbiamo avute molte, soprattutto nel campo dell’arte e degli eventi. Tradechon è forse il fiore all’occhiello dello Studio Arsenale, sopratutto per essere stati in grado di fotografare e mostrare i costumi e i cori di oltre 400 bambini valdostani.

Su cosa state lavorando in questi mesi?
Bongiovanni: Ad un’idea, secondo me, molto innovativa, soprattutto perché è nel campo del privato e non del pubblico. Stiamo lavorando ad un allestimento della Perino Marmi. Ad uno showroom che vogliamo rendere ecosostenibile e a chilometri zero. Si tratta di utilizzare inchiostri per le stampe a basso impatto ambientale, luci a led, cercando di adeguarci alla richiesta in questi anni. In più tutte le strutture per lo show rom sono realizzate dagli stessi artigiani che lavorano la pietra. Uno scaffale normalmente in legno o prefabbricato lo stiamo realizzando in marmo. Inoltre questo showroom sarà accessibile tramite il mondo web.

Spieghiamo perché siete in due. Il secondo ospite, Max Chiesa, ha un’esperienza molto particolare
da raccontarci.
Chiesa: E’ nata da un vacanza con un amico in Oriente. Io sono così tornato alle mie origini in quanto sono italo- cinese. Siamo arrivati a Shangai in questa enorme metropoli che ci ha lasciato a bocca aperta. Pensavamo di fermarci un mese, avevamo già in mano il biglietto di ritorno ma poi quando è arrivato il momento di partire ci siamo resi conto di non volerlo fare. Avevamo voglia di approfondire la nostra esperienza. Abbiamo sfruttato tutti e tre i mesi del visto e poi io ho deciso di stare lì a studiare. Sto studiando il cinese all’Università di Lingue e ora intendo raccontare questa società così dinamica e internazionale attraverso il blog di Arsenale, in particolare mi soffermerò sui fenomeni legati all’arte e alla comunicazione. E’ un mondo nuovo.

Una novità da annunciare in esclusiva a ImpresaVda…
Bongiovanni: Per questa estate stiamo organizzando una mostra open air del carnevale di Pont-Saint-Martin. E’ innovativo perché sono gli stessi autori e attori finanziatori della mostra, è un’iniziativa che non pesa sull’ente pubblico.

Un sogno imprenditoriale da realizzare… 
Bongiovanni:  Il sogno è quello di avere Comunicazione libera, soprattutto senza condizionamenti e compromessi, ma nella purezza del messaggio che si vuole far leggere a chi dovrà visualizzare il prodotto. Quello che stiamo cercando è di creare un gruppo forte di comunicazione che possa portare avanti questo sogno.

#ElezioniPolitiche2013: Votare per il Bene Comune



Ti propongo l'editoriale che ho pubblicato sul numero del Corriere che trovi questa settimana in edicola. 

Il 24 e il 25 febbraio saremo chiamati alle urne per votare il nuovo Parlamento italiano, che avrà un compito fondamentale per il futuro del nostro Paese, quasi una nuova costituente per ridare dignità, fiducia, speranza ad una società italiana fortemente provata dagli egoismi di parte. 

Come ha già scritto Mons. Vescovo nella sua lettera pastorale, si tratta di un appuntamento al quale nessuno deve sottrarsi, tanto meno un credente. E a cui dobbiamo presentarci consapevoli della responsabilità che ci assumiamo nell’individuare chi rappresenterà la nostra regione in Parlamento.

La coscienza, formata dal Vangelo, ci chiede di valutare candidati e programmi non per interessi di parte o, peggio, per interessi personali, ma guardando al bene comune.

Ma che cos’è il bene comune? Il Compendio della Dottrina sociale lo definisce così: «Il bene comune non consiste nella semplice somma dei beni particolari di ciascun soggetto del corpo sociale. Essendo di tutti e di ciascuno è e rimane comune, perché indivisibile e perché soltanto insieme è possibile raggiungerlo,  accrescerlo e custodirlo, anche in vista del futuro. Come l'agire morale del singolo si realizza nel compiere il bene, così l'agire sociale giunge a pienezza realizzando il bene comune». Il bene comune, infatti, può essere inteso come la dimensione sociale e comunitaria del bene morale.

Una società che, a tutti i livelli, vuole intenzionalmente rimanere al servizio dell'essere umano è quella che si
propone come meta prioritaria il bene comune, in quanto bene di tutti gli uomini e di tutto l'uomo. La persona
non può trovare compimento solo in se stessa, a prescindere cioè dal suo essere « con » e « per » gli altri.
«Tale verità - è ancora il Compendio a ricordarcelo - le impone non una semplice convivenza ai vari livelli della vita sociale e relazionale, ma la ricerca senza posa, in forma pratica e non soltanto ideale, del bene ovvero del senso e della verità rintracciabili nelle forme di vita sociale esistenti. Nessuna forma espressiva della socialità — dalla famiglia, al gruppo sociale intermedio, all'associazione, all'impresa di carattere economico, alla città, alla regione, allo Stato, fino alla comunità dei popoli e delle Nazioni — può eludere l'interrogativo circa il proprio bene comune, che è costitutivo del suo significato e autentica ragion d'essere della sua stessa sussistenza».

Concretamente a cosa siamo dunque chiamati? Prima di tutto a votare avendo a cuore una comunità e cercando nei possibili interlocutori politici veri sguardi di futuro e non risposte a singoli bisogni, inevitabilmente dal respiro corto. L’autonomia può essere difesa soltanto dimostrando come sia un modello in grado davvero di garantire il bene comune dell’intera comunità e non soltanto di una parte. 

Recentemente intervistato da Radio Proposta in Blu, Mons. Lovignana ha ricordato come l'appuntamento elettorale per un credente sia un appuntamento con la carità e con la coscienza.

«È un appuntamento con la carità – ha detto - perché il voto che esprimo contribuirà a decidere chi avrà in mano le sorti del paese e il suo orientamento dal punto di vista delle leggi che saranno fatte, dal punto di vista del bene comune, cioè del bene delle persone. È un appuntamento con la coscienza perché un cristiano non può votare per abitudine, per convenienza personale o in maniera superficiale, ma deve fare davvero discernimento sui programmi, sui partiti/movimenti che li propongono e sulle persone che si candidano ad attuarli».

Il vescovo ha sottolineato come il discernimento deve tener conto di tanti elementi, ma in particolare non possono mancare tre precise attenzioni. 

La prima è l’attenzione alla posizione (del programma, del partito/movimento, del candidato) circa i valori di fondo della società: il valore incondizionato della vita  umana (la sua dignità, i suoi diritti) dall'origine al termine dell'esistenza; il valore della famiglia, fondata sul  Matrimonio tra un uomo e una donna; il valore della giustizia sociale e il valore della pace. Si tratta di valori e diritti umani (non confessionali) e, quindi, capaci di ottenere ampio consenso tra persone di diverso orientamento culturale, religioso ed etico. Poi l’attenzione alle proposte concrete per rispondere alle urgenze sociali di questo momento storico nel quale sempre più numerose famiglie entrano o rischiano di entrare in quella zona grigia della società che è la povertà e quindi l'emarginazione dai circuiti della vita sociale.

In concreto si tratta di valutare che cosa viene proposto in ordine al lavoro, alle politiche familiari e allo stato sociale. E, infine, attenzione al modo in cui programma, il partito/movimento o il candidato si rapportano alla piaga della corruzione che sta divorando come un cancro la nostra società: viene presa seriamente in considerazione e si propongono soluzioni credibili per combatterla, per uscire da un sistema viziato oppure viene misconosciuta e/o minimizzata?

Pur nella confusione del momento politico abbiamo dei criteri che ci possono aiutare nel scegliere a chi dare la nostra fiducia e rispondere al nostro appuntamento con la carità e con la coscienza.

Grandangolo sui #Professionisti #valdostani - 15: I #Farmacisti

La Presidente Tiziana Devoti
Questa settimana ti propongo l'intervista a Tiziana Devoti, Presidente dell'Ordine dei Farmacisti.


L’Identikit

 Iscritti totali e trend dell’ultimo triennio:
Totale iscritti n. 140 di cui 85 donne e 55 uomini
2010 - 4 iscrizioni per trasferimento da altro Ordine e 2 prime iscrizioni
2011 - 1 iscrizione per trasferimento da altro Ordine e 1 prima iscrizione
2012 - 5 prime iscrizioni

Composizione direttivo: 
Presidente - Dott.ssa Tiziana Devoti
Vice Presidente - Dott. Fabio Giacherio
Tesoriere - Dott. Ivo Gal
Segretario - Dott. Salvatore Caltabiano
Consiglieri - Dott.ssa Daniela Barrera - Dott. Sergio Faravelli - Dott. Andrea Nicola

Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti: Sulla base dei dati inviati dall'ordine alla FOFI il fabbisogno può essere ipotizzato nell’ordine  di 15 farmacisti.

L'Ordine ha cercato ultimamente di implementare quanto più possibile l’utilizzo della posta elettronica. Ognuno degli iscritti possiede una pec che è stata acquistata dall‘ Ordine per i suoi iscritti.

Sito internet: Uno dei progetti di quest’anno prevede la realizzazione di un sito. Attualmente l’Ordine di Aosta è presente sul sito della FOFI.



Le Domande

Quali sono le principali problematiche a livello regionale e nazionale?
Problematiche a livello regionale non ne ce sono. Vi è piena collaborazione tra Ordine, Asl, Federfarma, cioè l’Associazioni dei Titolari, e Assessorato alla Sanità. La stessa composizione del Direttivo  conferma quanto sopra esposto visto che ci sono rappresentanti di farmacie urbane, rurali, della farmacia dell’Ospedale e dell’Asl. A livello nazionale siamo molto ben rappresentati. Tra noi,  presidenti delle varie province, vi è grande  collaborazione. Inoltre i  rappresentanti del nostro Comitato centrale come  il nostro presidente Andrea Mandelli, il suo vice il senatore Luigi D’ambrosio Lettieri, il segretario Maurizio De Pace sono spesso citati e sono sempre disponibili.

 Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
Potrei dire che fino all’anno scorso problemi occupazionali non ce ne erano. In generale la categoria guarda al suo futuro con molta attenzione. Vedremo cosa capiterà con il “concorsone”  (vedi box in pagina ndr),anche se, a differenza di altre regioni, da noi sarà meno impattante.

 Esistono nuovi sbocchi professionali?
Nuovi direi di no. Già tradizionalmente il profilo professionale del farmacista è quello di un operatore dell'area sanitaria che, nell'ambito delle sue competenze scientifiche e tecnologiche multidisciplinari (chimiche, biologiche, farmaceutiche, farmacologiche, tossicologiche, legislative e deontologiche) contribuisce al raggiungimento degli obiettivi definiti dal servizio sanitario nazionale, per rispondere adeguatamente alle mutevoli esigenze della società in campo sanitario.
Tuttavia con il conseguimento della laurea magistrale e della relativa abilitazione professionale, il laureato della classe svolge ai sensi della direttiva 85/432/CEE, la professione di farmacista ed è autorizzato all'esercizio di molteplici attività professionali, tra le quali: sintesi, sviluppo farmaceutico, fabbricazione e controllo di medicinali nell'industria; controllo di qualità dei medicinali in laboratori pubblici o privati; produzione e controllo di presidi sanitari, dispositivi medici e presidi medico-chirurgici;  produzione e controllo di qualità di prodotti dietetico - alimentari; produzione, analisi e controllo di qualità di prodotti cosmetici; analisi e controllo delle caratteristiche fisico-chimiche e igieniche di acque minerali;  immagazzinamento, conservazione e distribuzione dei medicinali nella fase di commercio all'ingrosso; preparazione, controllo, immagazzinamento e distribuzione dei medicinali nelle farmacie aperte al pubblico o nelle farmacie ospedaliere; e diffusione di informazioni e consigli nel settore dei prodotti per la salute.
Nella nostra realtà direi che la categoria più rappresentata è quella del farmacista territoriale. Vi sono colleghi che operano in parafarmacia, in ospedale, in laboratorio; qualcuno insegna. Diciamo che grazie alla legge sui nuovi servizi erogati dalle farmacie
 è cambiato il modo di spendere la nostra professionalità in farmacia. E ci ritroviamo a fare parte dei programmi di educazione sanitaria e facciamo campagna di prevenzione delle patologie  a forte impatto sociale.  Il raggio di azione si è ampliato. Ci sono poi anche farmacisti impegnati a livello di scuola, in laboratori o parafarmacie.

Iniziative di formazione realizzate nel 2012 e in programma nel 2013?
La formazione residenziale nella realtà della  Valle d’Aosta  è molto complessa. Numericamente noi farmacisti siamo pochi, dispersi anche in una regione con caratteristiche particolari, di conseguenza riunirci tutti insieme per dei corsi di aggiornamento rappresenta una criticità. Spesso con eventi residenziali non riusciamo a raggiungere il numero di partecipanti minimo per istituire tali corsi. Un grande aiuto ci è venuto tramite la Fad  che ha permesso al professionista di aggiornarsi a casa attraverso il computer. Due parole  merita poi la Fondazione Cannavò  e i suoi lavori che li istituisce a titolo gratuito. Per il  stiamo esaminando dei progetti in direttivo e qualche evento sarà realizzato con la collaborazione di Federfarma. Cerchiamo sempre di comunicare via mail agli iscritti tutti i corsi di cui veniamo a conoscenza.

 Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Bisogna aver sempre presente che la nostra  è una professione dalle mille sfaccettature, che richiede tantissima competenza in ambiti molto vari  e pure la formazione universitaria deve essere continuamente  implementata con lo studio. L’alto livello di informazione/disinformazione che ha il cliente/paziente che la acquisisce sempre  più frequentemente tramite internet sicuramente mette alla prova il collega più preparato. Va poi ricordato che noi non siamo medici come spesso la gente crede. Potremmo essere definiti come professionisti del farmaco che lo ricordo deriva dal termine greco “farmakon”  che ha il duplice significato di medicina e veleno.  Noi veniamo a contatto sempre più con persone che vogliono benessere e/o guarire. Con tali persone bisogna avere grande capacità di ascolto e di comprensione in un mondo in cui le conoscenze scientifiche e la normativa sono in continua evoluzione. Siamo professionisti che non possono né devono smettere di studiare mai.

Giudizio sulla riforma degli Ordini? Che cosa ha senso fare e che cosa no?
 Sicuramente Lei fa riferimento al DPR 137/2012 – Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali. Quella del farmacista è una professione regolamentata intendendo per essa  l’attività, o l’insieme delle attività, riservate per espressa disposizione di legge o non riservate, il cui esercizio è consentito solo a seguito di iscrizione in ordini, collegi subordinatamente al possesso di qualifiche professionali o all’accertamento di specifiche professionalità.  Gli albi territoriali relativi alle singole professioni regolamentate, tenuti dai rispettivi Consigli dell’Ordine o del Collegio territoriale, sono pubblici e recano l’anagrafe di tutti gli iscritti, con l’annotazione dei provvedimenti disciplinari adottati nei loro confronti. E proprio per questo, secondo me, sono importantissimi creando una tutela per il paziente. L’insieme degli albi territoriali di ogni professione forma l’albo unico nazionale degli iscritti, che è tenuto dal Consiglio Nazionale di ciascun Ordine o Collegio. I Consigli territoriali forniscono senza indugio per via telematica ai Consigli nazionali tutte le informazioni rilevanti ai fini dell’aggiornamento dell’albo unico nazionale. La rete intranet della Federazione sarà strutturata in modo da rendere tale obbligo tempestivamente assolto, cosicché gli Ordini non debbano compiere alcun ulteriore adempimento.
Secondo l'Art. 5  vi è Obbligo di assicurazione . Infatti E’ stato introdotto per il professionista l’obbligo di stipulare, anche per il tramite di convenzioni collettive negoziate dai Consigli Nazionali o dagli Enti previdenziali, idonea assicurazione per i danni derivanti al cliente dall’esercizio dell’attività professionale, comprese le attività di custodia di documenti e valori ricevuti dal cliente.

Qual è il rapporto con il mondo delle imprese e del credito?
E’ proprio dell’altro giorno l’incontro avuto come professionisti alla Chambre Valdôtaine con i presidenti di diversi ordini professionali. La riunione, organizzata in vista delle future operazioni di rinnovo del Consiglio della Chambre ha previsto la nomina del Presidente della Consulta. Questo è un passo in avanti. La Consulta esprime semplicemente dei pareri su richiesta degli organi istituzionali della Camera di Commercio, però per noi è importante il fatto di essere stati proiettati in un mondo che non è proprio vicinissimo al nostro. Quanto al rapporto col mondo delle imprese e del credito è scontato ricordare come la farmacia sia anche una impresa. E’ molto delicato questo aspetto in una professione che  ha al suo centro il “Ben ESSERE” dell’individuo.

Un valore da recuperare in questa nostra società sempre più sfilacciata…
Non parlerei tanto di un valore da “recuperare” ma da “ricordare”. La nostra è una professione con al centro l’uomo in tutta la sua complessità in quella che mi piace ricordare essere una versione olistica della persona.

21 febbraio 2013

Nicola Rosset (#SaintRoch): Ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, metto on line anche la  puntata numero 119 di «ImpresaVda», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Si tratta della puntata trasmessa il 1° febbraio.

Con me in studio Bruno Greco di Officine tessili e Aosta 2.0.

Qui sotto puoi trovare il podcast della mia intervista. 

Check this out on Chirbit

Domani Venerdì 22 febbraio, sempre alle 9,35, sarà invece mio ospite Nicola Rosset che non vestirà i panni di Presidente della Camera di Commercio ma di imprenditore intervenendo come Amministratore delegato della Saint-Roch, storico marchio del settore dei liquori, e che ci parlerà, fra le altre cose, anche del suo nuovissimo prodotto: l'idromele.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

Grandangolo sui #Professionisti #valdostani - 14: I #Commercialisti

Il direttivo

Questa settimana ti propongo la mia intervista a Michele Giovinazzo, presidente dell'Ordine dei Commercialisti della Valle d'Aosta.

L'Identikit

Ordine nato nel 2008 dalla fusione degli albi delle professioni contabili ovvero tra l’Ordine dei Dottori Commercialisti e l’Ordine dei Ragionieri Commercialisti (esigenza derivante dalla riforma dei cicli di studio universitari e nei numerosi punti di contatto nelle competenze).

Numero iscritti e trend:
167 di cui 41 donne; 6 nuovi iscritti nel triennio 2010/2012 di cui 4 donne. Nel periodo 2007/2012 ci sono stati 28 nuovi iscritti di cui 11 donne. Circa i due/terzi delle nuove iscrizioni sono avvenute negli ultimi 20 anni quindi è un ordine mediamente giovane.

Composizione direttivo:
A seguito delle elezioni avvenute con l’assemblea degli iscritti che si è tenuta in data 15/16 novembre 2012 sono stati eletti il Consiglio dell’Ordine e il Revisore Unico per il quadriennio 01.01.2013–31.12.2016:

Consiglio dell’Ordine:
- Presidente: Michele Giovinazzo
- Vice-Presidente: Andrea Bo
- Segretario: Stefano Fracasso
- Tesoriere: Marzia Rocchia
- Consiglieri: Ivo Bonazzi, Jean-Claude Favre, Claudio Vercellin Nourrissat
- Revisore unico: Patrizia Giornetti

Trend nei prossimi anni in termini di iscritti:
Per essere iscritti oltre alla laurea specialistica o triennale (per i soli esperti contabili) occorre frequentare
un periodo di tirocinio di 18 mesi (prima 3 anni) e superare un esame di stato. La sede più vicina a noi è
Torino. In considerazione degli iscritti al registro del tirocinio, ritengo che per il 2013 ci siano circa 10 giovani
che potrebbero potenzialmente iscriversi (dipende dal superamento dell’esame di stato).

Mail: segreteria@dottori-commercialisti.com

Sito internet: www.dottori-commercialisti.com



Le domande

Quali sono le principali problematiche regionali e nazionali?
Le problematiche sia a livello regionale che nazionale riflettono le condizioni generali dell’economia. La crisi attuale ha influenzato nel 2012 e influenzerà anche il 2013 la nostra professione in maniera considerevole. Occorre ricordare che non siamo un’organizzazione a se stante slegata dai cicli economici, per cui la crisi
generale delle imprese (ovvero i maggiori nostri clienti) e sempre minori disponibilità economiche delle famiglie non possono che non riflettersi in maniera pesante sulla nostra categoria. Le insolvenze e le difficoltà di pagamento delle imprese generano gravi sofferenze per i nostri studi che invece di fronte ad adempimenti
sempre più numerosi e complessi a carico nostro e a carico dei nostri clienti continuano a lavorare e ad occupare persone con il rischio sempre più frequente di non vedersi riconosciuto il valore delle prestazioni
con possibili ricadute occupazionali negative nel medio periodo. Da non tacere anche le condizioni di lavoro difficili in cui siamo costretti ad operare: le norme complesse per non dire farraginose, la mancanza di indicazioni precise da parte dell’amministrazione finanziaria, le scadenze tributarie fissate in momenti e date per le quali comunque gli strumenti, soprattutto informatici, non sono ancora disponibili o se lo sono lo sono
da pochi giorni (un esempio per tutti gli studi di settore), le continue proroghe concesse a ridosso delle scadenza… Tutti elementi che non consentono un’adeguata organizzazione del lavoro. Esemplificando è quasi impossibile programmare ad esempio le ferie non solo nostre ma anche e soprattutto del nostro personale (costituito in gran parte da madri con i figli a casa durante l’estate).

Ci sono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta o il settore è saturo?
Negli ultimi 20 anni (dal 1992) i nuovi iscritti sono stati 106 per cui risulta un ordine mediamente giovane.
Ciò significa che negli ultimi 20 anni vi è stata una crescita esponenziale del 170% circa di nuovi iscritti. Non ho i numeri ma certamente questa crescita non si è registrata nel mondo delle imprese. Ritengo che sia impossibile procedere con questo “trend” di crescita. Pur tuttavia la nostra professione è in continua evoluzione quindi spazio per chi, dopo aver seguito un ben preciso percorso di studi, aver compiuto 18
mesi di tirocinio presso un nostro iscritto ed aver superato un temibile esame di stato, esiste.

Esistono nuovi sbocchi  professionali?
Ricollegandoci alle domanda e risposta precedente direi di sì. Lo stesso decreto Dlgs 139/2005 istitutivo del nostro Ordine riconosce una serie di competenze che spaziano dall’economia aziendale, al diritto d’impresa, a materie economiche in genere, finanziarie, tributarie ed amministrative: amministratori e liquidatori di aziende, periti e consulenti tecnici anche del giudice, funzione di sindaco e revisore in società (anche se  recenti norme riguardanti le Srl hanno ridotto i numeri di colleghi coinvolti) e in enti pubblici (comuni),  assistenza nell’ambito del contenzioso tributario, consulenza del lavoro, senza dimenticare il nostro “core business” ovvero la tenuta dei libri contabili, la redazione dei bilanci e delle dichiarazioni fiscali. Esistono poi settori nuovi per i quali il legislatore ha riconosciuto competenza primaria, ad esempio l’asseverazione di “business plan” per l’accesso a finanziamenti pubblici o la certificazione di investimenti ambientali ai fini dell’ottenimento di certe agevolazioni senza dimenticarsi le novità in materia di mediazione civile. Certamente
nuove possibilità esistono se si mira a professionalità e aggiornamento continuo e ove possibile a specializzazioni in ambiti particolari. Un limite valdostano è dato dalle ridotte dimensione del mercato di riferimento sia in termini numerici (numero di imprese) che dimensionali (grandezza dell’impresa) che comporta necessariamente una competenza globale che può disincentivare percorsi troppo specialistici.

Iniziative di formazione realizzate nel 2012 e in previsione nel 2013? 
L’obbligo formativo è un caposaldo della nostra professione. La stessa legge ci impone di un minimo di 90 crediti formativi in un triennio con un minimo di 20 crediti all’anno (può essere assunta l’equivalenza 1 credito=1 ora). La gran parte dei nostri colleghi supera abbondantemente questi minimi proprio per l’esigenza professionale di un costante aggiornamento (mutano le norme, mutano le interpretazioni). Già da diversi anni collaboriamo con la società Eutekne Spa di Torino (società emanazione dell’Ordine di Torino) la
quale assicura un percorso formativo completo. Inoltre siamo molto sensibili ad iniziative formative e di collaborazione con case editrici e “software house”, con l’Università della Valle d’Aosta, con l’ABI Valle d’Aosta e con l’Agenzia delle Entrate per la Valle d’Aosta tutti enti con i quali abbiamo stipulato protocolli d’intesa finalizzati alla formazione e all’aggiornamento professionale. Tutto ciò continuerà sicuramente
anche nel 2013.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Per un giovane è una scelta che parte da lontano ovvero con la scelta dell’università e del relativo percorso specialistico. E’ una scelta che prevede studio prima ma soprattutto dopo l’ottenimento dell’abilitazione professionale, abnegazione sul lavoro e passione continua.

Un giudizio sulla riforma degli ordini: cosa va fatto e che cosa no? 
Alcuni punti qualificanti quale l’obbligatorietà della formazione professionale, l’obbligatorietà dell’assicurazione professionale, la riduzione del tirocinio professionale da 36 a 18mesi, l’abolizione
delle tariffe minime, hanno inciso in maniera poco significativa per il semplice motivo che già il nostro ordinamento o la nostra deontologia professionale aveva agito su tali aspetti. L’obbligatorietà della formazione professionale è legge per noi da diversi anni, l’assicurazione obbligatoria era indicazione deontologica, la deroga alle tariffe minime era già stata adottata dal nostro consiglio nazionale e il nostro tariffario già prevedeva le tariffe concordate, la riduzione del tirocinio era nella sostanza già avvenuta
prevedendo che esso potesse essere svolto in concomitanza con gli studi universitari (in tal senso abbiamo stipulato un’apposita convenzione con l’Università). Si tratta invece di capire come si inciderà sull’aspetto disciplinare e come verranno in concreto attuate le norme sulle società professionali (mi auguro che
non si giunga ad una “deregulation” selvaggia che alla fine andrà a penalizzare soprattutto i più giovani
che potrebbero vedersi inserite in strutture e in ruoli subalterni e scarsamente professionalizzanti).

Qual è il vostro rapporto con il mondo delle imprese?
Le imprese sono i nostri primi clienti, senza di loro noi non esisteremmo. E noi, soprattutto in una realtà di piccole e micro imprese come quella valdostana, siamo i loro consulenti ma anche spesso i loro “uomini o donne di fiducia”. Per l’impresa siamo spesso l’interprete principale delle norme, i primi a conoscere eventuali problemi dell’impresa, i primi che unitamente all’imprenditore cercano di dare le risposte e le
soluzioni alle varie problematiche.

Il vostro rapporto con il mondo del credito?
Anche noi siamo spesso organizzati attraverso società di servizi e centri contabili quindi anche noi abbiamo gli stessi problemi di tutte le imprese ovvero la difficoltà di accedere al credito. Ma noi siamo anche coloro che si rapportano con il mondo creditizio per conto delle imprese nostre clienti. I rapporti non solo con le
banche ma con Finaosta e i consorzi di garanzia fidi per conto dei nostri clienti imprese sono strettissimi.
Abbiamo tutti gli anni incontri formativi e di informazione con Abi e spesso con i consorzi di garanzia fidi.

Un valore da recuperare in questa società così sfilacciata? 
Poiché ci avviciniamo di gran carriera alle elezioni politiche metterei al centro la questione morale ricordando
prima a noi stessi e poi anche a qualcun altro che ogni lavoro, professione, impegno, rappresentanza non può
scindersi dalla morale intesa come correttezza, imparzialità, giustizia ed equità.

 

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