30 aprile 2013

Il #Turismo medico #sanitario: un’opportunità per la Valle d’#Aosta


Il progressivo invecchiamento della popolazione, il cambiamento degli stili di vita e, in particolare, la crescita del tempo dedicato alla cura della propria salute e il ruolo sempre più attivo giocato dai pazienti nella ricerca delle cure più adatte sono i fattori che stanno determinando, almeno nei paesi più industrializzati, la crescita progressiva del turismo medico-sanitario, la tendenza a viaggiare e a spostarsi o a costruire il proprio soggiorno con l’obiettivo di ottenere benefici per la salute.

L’aumento della domanda di servizi medico-sanitari ha portato, infatti, l’offerta turistica ad organizzarsi e a sviluppare il turismo sanitario che comprende sia attività di check-up, screening o interventi chirurgici, sia servizi più propriamente di wellness come l’agopuntura, i massaggi e i bagni termali.

La Valle d’Aosta può, in questo senso, rappresentare una meta turistica di primaria importanza, grazie al forte comparto termale e le eccellenze clinico assistenziali, e perché presenta un ambiente ideale per i soggiorni climatici.

Saranno questi i temi al centro dell’Incontro di studio annuale dal titolo “Turismo, salute e benessere in montagnain programma venerdì 10 maggio a partire dalle 9 nel Salone di Palazzo regionale ad Aosta, in piazza Deffeyes 1.

L’appuntamento organizzato dall’Osservatorio sul sistema montagna “Laurent Ferretti” della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, dal Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta e dal Consorzio di Cooperative Sociali Trait d’Union, giunto alla quinta edizione, vuole mettere a confronto le riflessioni e le esperienze intorno al turismo sanitario.

La giornata di lavori sarà aperta dagli interventi di Lodovico Passerin d’Entrèves, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Courmayeur Mont Blanc e da Aurelio Marguerettaz, assessore regionale al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti. Seguirà la relazione introduttiva curata da Ketty Vaccaro, responsabile Settore welfare e salute della Fondazione Censis.

La prima sessione dei lavori, moderata da Andrea Borney, Presidente del CSV onlus, si concentrerà sul tema del turismo, della salute e del benessere in montagna con la valorizzazione di alcune esperienze valdostane, piemontesi e svizzere. Tra queste le Terme di Pré-Saint-Didier e Saint-Vincent e Saint-Gervais Les Bains, il nuovo servizio dialisi aperto nella cittadina termale, i servizi di riabilitazione proposti dall’Istituto Clinica Valle d’Aosta di Saint-Pierre, il centro riabilitativo Paolo VI di Alessandria, il Centro internazionale di ricerca “Pietro Bassi”.

La seconda sessione, introdotta da Roberto Presciani, presidente Consorzio di Cooperative Sociali Trait d’Union, sarà dedicata ai Gruppi di lavoro tematici. Due gli approfondimenti proposti: da una parte le esperienze maturate e le nuove idee per i Programmi cofinanziati dai Fondi europei nel periodo 2014-2020 e dall’altra le prospettive per accrescere l'offerta della Valle d’Aosta in materia di turismo accessibile. 

Tecnical regional day

Mi permetto di segnalare ai visitatori del mio blog un evento a cui sarò presente in qualità di moderatore.
Si tratta del «Tecnical regional day», un incontro organizzato dagli Ordini ed i Collegi tecnici valdostani in vista dell'appuntamento elettorale.


Una giornata di confronto con le forze politiche regionali presso la Grand-Place di Pollein che si svolgerà giovedì 9 maggio a partire dalle 10

Un coinvolgimento che mi onora e che è indubbiamente l'ideale prosecuzione della mia trasmissione su Radio Proposta in Blu «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta».

Il confronto si svilupperà con l'opportunità per ogni candidato di esprimersi sulla base di alcune precise tematiche. Insomma per i politici chiamati a partecipare non si tratta di fare vetrina. L'uditorio sarà in grado di valutare la qualità degli interventi e i paletti fissati sono molto concreti. Non è un momento facile per le professioni e uno degli obiettivi dell'appuntamento è proprio farlo capire al mondo politico.

Questa la traccia indicata:

1) La Professione tecnica è un valore? Se sì: strategie di valorizzazione

2) Modalità di scelta del miglior progetto: concorsi di progettazione o gare

3) Modalità di esecuzione dei lavori pubblici: appalti integrati o procedura ordinaria

4) Modalità di trasformazione del territorio: grandi e puntuali Interventi o riqualificazione diffusa

5) Semplificazione Iter burocratici: ipotesi di intervento

Alla fine degli interventi dei rappresentanti delle forze politiche di durata prefissata (ipotizzo non più di dieci minuti e sarò fiscalissimo) si aprirà un dibattito con interventi dalla platea. 

Veglia di Preghiera con il mondo del Lavoro

Come celebrare il 1° maggio? Questa sera a Pont-Saint-Martin, alle ore 20,45, presso la Cappella dell’Addolorata (don Giuseppe Capra) nei pressi della Zona Industriale di Pont-Saint-Martin, Le Acli regionali della Valle d'Aosta e l'Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Aosta, organizzano una Veglia di Preghiera con il mondo del lavoro, presieduta dal Vescovo di Aosta, Mons. Franco Lovignana. Siamo tutti invitati.

29 aprile 2013

#Food: #Björk sbarca a #Milano

Björk la swedish brasserie di cui questo blog si è già occupato in passato sta per sbarcare a Milano con l’apertura a giugno in via Panfilo Castaldi di Björk Side Store. 

A dare la notizia è il sito del Gambero Rosso con un post dal titolo «Nordic Food made in Italy: Björk, la brasserie che parla svedese. Da Aosta a Milano». 

28 aprile 2013

Sogno politici che...

Pur al netto di una terribile tragedia consumata a Palazzo Chigi (la mia vicinanza ai carabinieri feriti) abbiamo un nuovo Governo. Sulla disperazione del gesto è già stato detto e scritto molto. Anche sul peso del linguaggio andrebbe aperta una riflessione sia per quanto riguarda il mondo politico che deve imparare a calibrare i toni per quella che è e rimane una democrazia parlamentare (e sminuire questo significa aprirsi ad una deriva incosciente) sia per il mondo giornalistico che ha subito evocato scenari di tensione pescando nell'immaginario degli anni di piombo. Esistono sicuramente pulpiti più prestigiosi del mio per stigmatizzare certi approcci. Non indulgo perciò oltre.
Jacques Maritain


In merito al nuovo esecutivo (e aggiungerei anche ai futuri consiglieri regionali) voglio semplicemente rilanciare la riflessione proposta oggi dal Vescovo di Chieti-Vasto Bruno Forte ai lettori del Sole 24 Ore. Il Vescovo, citando alcune affermazioni del pensatore di fama mondiale Jacques Maritain, sceglie tre immagini che dipingono i politici di cui abbiamo bisogno oggi.


«Un "romantico della giustizia", "una specie di rabdomante", "un mendicante del cielo": su queste tre affermazioni vorrei brevemente fermarmi, per cogliere quanto esse dovrebbero (e potrebbero!) essere decisive, se ognuno dei nostri politici provasse a realizzarle nella propria vita. (...) 

SOGNO dunque politici che siano "romantici della giustizia", donne e uomini che si dedichino al servizio del bene comune e all'urgente superamento della stanchezza, delle divisioni e della pericolosa debolezza del Paese, perché mossi da uno sguardo capace di spingersi in alto e lontano. La paura e l'abdicazione si vincono solo puntando a mete grandi, ardue, ma possibili. Occorrono persone appassionate, veri e propri prigionieri della speranza, che diano soffio e slancio all'azione sociale e politica del Parlamento e dell'intera Nazione, sapendo tener fisso lo sguardo della mente e del cuore alla giustizia maggiore possibile e a una Patria, che sia veramente tale anzitutto per i piccoli e i deboli. Occorrono donne e uomini capaci di pensare in grande, di osare per una meta bella e alta, di pagare il prezzo anche a livello personale per il conseguimento di un fine che valga la pena perché giusto e buono per tutti, persone libere e sufficientemente forti per non arrendersi di fronte alle esigenze - spesso brutali - della "Realpolitik" o agli interessi di corto raggio degli egoismi personali o collettivi. La speranza dei grandi orizzonti di giustizia e di pace per tutti dovrebbe essere la molla ispiratrice di chi voglia impegnarsi al servizio della cosa pubblica. In un tempo di crisi delle ideologie, di eclissi degli ideali, abbiamo bisogno di chi - da vero "romantico della giustizia" - sappia ancora credere a una beatitudine come quella proclamata anni fa dal "vescovo dei poveri", il brasiliano dom Helder Camara: «Beati coloro che sognano: porteranno speranza a molti cuori e correranno il dolce rischio di vedere il loro sogno realizzato». Con Maritain non temo di affermare che il sogno di un "umanesimo integrale", libero da catture ideologiche, è ancora possibile e che ne è voce affidabile proprio la dottrina sociale della Chiesa.

SOGNO politici che siano "rabdomanti", «con l'orecchio incollato alla terra, per captare il mormorio delle sorgenti nascoste», capaci cioè di leggere i segni dei tempi, di avvertire le urgenze reali, di corrispondere al grido silenzioso dei poveri, e di perseguire non astratti progetti ideologici, ma piani di equità e di crescita, in cui l'esigenza dei conti in regola non sacrifichi mai l'ambito vitale dei deboli, doni audacia al possibile e chieda sacrificio soprattutto a chi già ha di più. Sogno inoltre che questi "rabdomanti" sappiano riconoscere «l'impercettibile fruscio delle germinazioni invisibili», accorgendosi del nuovo che sta nascendo, liberandosi dalla ripetitività di modelli morti e infecondi, intuendo le potenzialità latenti in tante componenti del nostro popolo e dell'intero Paese, e le sfide che invitano la politica a scommettere coraggiosamente per un futuro diverso, migliore per tutti. Non basta che questi "rabdomanti" sappiano gridare i loro "no": occorre che siano anche propositivi e umili, rispettosi della democrazia che vorrebbero sanare e che non si ripara a colpi d'ascia, ma nel rispetto delle istituzioni, della legalità e di ogni persona umana, a cominciare dall'avversario politico. Con Maritain non rinuncio a credere nelle possibilità dell'intelligenza umana e nella dignità di ogni uomo o donna che eserciti i propri diritti e faccia le sue scelte in piena libertà. 

SOGNO, infine, politici che non rinuncino a essere "mendicanti del cielo", che sappiano cioè coniugare la fedeltà al mondo presente a quella dovuta al mondo che deve venire, che non si limitino a formulare giudizi meramente pragmatici circa le scelte da fare e uniscano la tattica dei piccoli passi alla strategia delle grandi mete, dei sogni e delle speranze collettive. C'è bisogno di protagonisti capaci di misurarsi costantemente con l'assolutezza dei giudizi etici, con le esigenze dell'amore di Dio e del prossimo. Non si vive di solo pane: occorre promuovere con la vita la verità della vita, con il soddisfacimento dei bisogni materiali la cura delle esigenze spirituali e morali. Affermava il gesuita tedesco Alfred Delp, morto martire della barbarie nazista in campo di concentramento: «Il pane è importante, la libertà è più importante, ma la cosa più importante di tutte è la fedeltà mai tradita e l'adorazione vera». C'è bisogno di uomini e donne impegnati in politica, pronti a non cedere al compromesso morale, decisi nel rifiutare la menzogna e il vantaggio egoistico, esercitati nel misurarsi costantemente sul giudizio morale, che non sbandierino valori non vissuti da loro, almeno sul piano della tensione e dello sforzo onesto. Come Maritain ritengo che l'apertura della mente e del cuore al Trascendente non solo non tolga nulla di vero, di giusto e di bello alla vita, ma renda migliori le nostre scelte, fortifichi i nostri cuori e ci aiuti a tirare nell'oggi del mondo qualcosa della futura giustizia di Dio». 

27 aprile 2013

#Benessere: #Terme di #Saint-Vincent si riparte il 6 maggio

Le Terme di Saint-Vincentconvenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale, annunciano per il 6 maggio la riapertura delle cure idropiniche e inalatorie con i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 13.30. 


L’acqua, classificata bicarbonato-solfato-alcalina-bromo-iodica-carbonica, ha un’efficacia terapeutica legata alla sua composizione chimica evidente a livello delle vie aeree (cure inalatorie) e dell’apparato gastroenterico (cure idropiniche).

Di seguito la descrizione delle Cure Idropiniche, delle Cure Inalatorie e della Fangoterapia.

LE CURE “IDROPINICHE”.
Le cure Idropiniche, che devono essere svolte sotto lo stretto controllo di un medico, prevedono la somministrazione di apposite “acque minerali” come cura per malattie a carico del fegato, dell'intestino e dell'apparato digerente.
Tali cure riescono a raggiungere la loro massima efficacia soltanto se vengono svolte presso le stazioni termali. Le ragioni sono molteplici, soprattutto nell'ottica del benessere psico-fisico che le strutture termali riescono ad infondere nei pazienti.
Agli effetti locali dei sali minerali si aggiungono gli effetti meccanici della "ginnastica" intestinale su cui si basa la cura. Tale ginnastica tende a riabituare l'intestino, impigrito da una vita carente di movimento, da una dieta incongrua o dall'abuso di lassativi, al suo normale movimento.
Inoltre, alle cure Idropiniche possono essere associati dei “bagni”, preferibilmente in piscina, con lo scopo di rilassare la muscolatura addominale, e dei massaggi colici che tendono a favorire la peristalsi intestinale.
Le cure idropiniche con acque sulfuree apportano sali minerali che favoriscono la normalizzazione dei processi digestivi. Le “acque sulfuree” sono a disposizione per aiutare l'organismo a depurarsi e a ripristinare funzioni impigrite o indebolite.

LE CURE “INALATORIE”.
Le Cure Inalatorie, fatte grazie a speciali apparecchiature, permettono di far giungere i “principi attivi” delle acque termali al livello dell'apparato respiratorio e anche fino all'orecchio medio.
I preziosi oligoelementi contenuti nelle acque minerali vengono a contatto con le vie respiratorie, curando tutte le forme di  infiammazione cronica ed i processi flogistici delle mucose, nonché aiutando efficacemente a prevenire le patologie da raffreddamento invernale e riacutizzazioni sinusitiche e bronchitiche.
Questo tipo di cure termali può essere vantaggiosamente impiegato anche nella risoluzione dei molteplici problemi della voce, legati a disturbi di tipo infiammatorio, da raffreddamento e da abuso vocale.
A livello terapeutico le principali differenze riguardano la composizione delle acque e la dimensione delle particelle che vi sono presenti.
Le Cure Inalatorie, oggi, prevedono essenzialmente quattro metodiche: inalazioni caldo-umide, aerosol, nebulizzazioni, humage.
Le acque più utilizzate per le cure inalatorie sono le solfuree, le bicarbonate e le solfate.
Grazie all’aerosol, che si effettua tramite mascherina o forcelle nasali, le dimensioni delle particelle inalate consentono ai preziosi elementi delle acque termali di raggiungere gli alveoli polmonari.
Sono utili in tutte le patologie croniche dell’apparato respiratorio, quali riniti, rinofaringiti, faringiti, laringiti, tracheiti, tracheobronchiti e bronchiti croniche non asmatiche.
Le inalazioni, invece, dove il paziente si pone a bocca aperta a circa 30 cm dal bocchettone respirando lentamente e profondamente inalando il vapore termale, rappresentano la cura preliminare ad ogni protocollo terapeutico delle patologie delle vie respiratorie, poiché dilatano le mucose favorendo la penetrazione degli elementi curativi contenuti nelle acque.

Per accedere alle suddette cure è necessario effettuare una visita medica, durante la quale il medico potrà personalizzare il trattamento e verificare eventuali controindicazioni.

LA “FANGOTERAPIA”.
Un trattamento termale dalle origini antichissime, la Fangoterapia è conosciuta per il forte potere antinfiammatorio, ma non solo.
Il trattamento prevede  l’applicazione dei “Fanghi del Mar Morto” le cui proprietà consistono: nel miglioramento generale del microcircolo sottocutaneo con evidenti effetti a carico di cellulite e prevenzione di vene varicose; nel miglioramento dello stato totale della pelle grazie ai micro-oligoelementi presenti in quantità ed all’effetto scrub dei Sali del Mar Morto; nel miglioramento sensibile dell’acne se usati periodicamente, grazie all’effetto antisettico e scrub.
I Fanghi con i Sali del Mar Morto solitamente si utilizzano su tutto il corpo o sotto forma di impacchi mirati nella zona maggiormente interessata o di maschere per viso e capelli, per un periodo di tempo che varia dai 15 ai 20 minuti circa durante i quali si rimane in posa coperti per evitare la dispersione di calore.
Utilizzati come massaggio per cellulite e circolazione, sono perciò molto indicati anche nella terapia di diversi tipi di acne, nonché per coadiuvare la cura di patologie del cuoio capelluto come alcune forme di psoriasi e di forfora.
Si tratta di Fanghi che si caratterizzano per la loro grande “purezza”, in quanto vengono estratti dal Mar Morto con un procedimento che elimina quasi completamente il Cloruro di Sodio – NaCl (potenzialmente nocivo, come ormai di pubblico dominio, se assorbito in quantità eccessive). Presenti in forma umida o polvere secca, tali Fanghi vengono raccolti nelle rive fangose del mar morto, soprattutto nel versante Giordano del mare.
La Fangoterapia è, inoltre, davvero molto utile per la cura delle malattie articolari (artrosi, alterazioni della struttura ossea, problematiche biomeccaniche…); consigliata per lombalgie, cervicalgie, dorsalgie. Trova indicazione anche per tendinite, borsiti, periartriti e in tutte le forme di reumatismi extra articolari, e nell’osteoporosi.
I Fanghi del Mar Morto aiutano inoltre a risolvere patologie da traumi e postumi di interventi chirurgici dell’apparato muscolo-scheletrico. Gli effetti sulla muscolatura sono analgesici, rilassanti e antinfiammatori. Ideale per completare la seduta, un massaggio manuale tonificante. 

#Budget: Funzioni e peculiarità

Segnalazione libraria utile a chi fa impresa...

Budget. Funzioni e peculiarità. Analisi e determinazione dei costi. Progettazione del budget. Budget dei sotto-sistemi aziendali, degli investimenti, del personale e finanziario. Master budget. Scostamenti. Costruzione del budget. Evoluzioni e varianti

Autori: Valerio Antonelli, Raffaele D'Alessio
Editore: Maggioli Editore
Pagine: 420
Formato: 17x24 cm
Anno: luglio 2012
Codice ISBN: 72916
Prezzo di copertina Libro + Cd-Rom: 46,00 Euro
Prezzo archimagazine Libro + Cd-Rom (- 10%): 41,40 Euro

PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO

Fissare gli obiettivi da raggiungere nel breve periodo, aumentare la probabilità che i membri dell’organizzazione si comportino secondo le aspettative dell’azienda, tradurre la strategia in azione: questo nuovo Manuale esamina il budget in tutti i suoi aspetti, da quelli strettamente concettuali a quelli più operativi e ne chiarisce la funzione nell'ambito del controllo di gestione.

Il volume offre un quadro completo e approfondito delle funzioni, dell'implementazione, della costruzione e dell'impiego del budget nelle piccole e medie aziende e illustra le tecniche più innovative del budgeting che consentono di superare i limiti del modello tradizionale (budget flessibile, a scenari multipli, bracket budgeting, rolling budget, revised budget, contingency plan etc.).

Corredata da schemi, grafici, tabelle ed esempi per un'immediata consultazione e da un Cd-Rom, contenente un software per la costruzione del budget, l'Opera è così di seguito strutturata:


1. IL BUDGET: FUNZIONI E PECULIARITÀ
1.1. Il budget nel sistema di controllo di gestione
1.2. Le funzioni del budget
1.3. Peculiarità del budget come strumento del sistema di controllo di gestione

2. I FONDAMENTI DI ANALISI E DETERMINAZIONE DEI COSTI PER LA COSTRUZIONE DEL BUDGET
2.1. I costi per il budget
2.2. Costi elementari o riclassificati
2.3. Costi costanti e variabili
2.3.1. Condizioni preliminari per la distinzione fra costi costanti e variabili
2.3.2. Andamenti dei costi costanti (o fissi)
2.3.3. Andamenti dei costi variabili
2.4. Costi speciali e comuni, diretti e indiretti
2.5. Costi preventivi e consuntivi
2.6. Costi parametrici, vincolati e discrezionali
2.7. Costi controllabili e non controllabili
2.8. Costo primo, industriale, di fabbricazione e commercializzazione, complessivo, economico-tecnico

3. LA PROGETTAZIONE DEL BUDGET
3.1. I problemi di progettazione del budget
3.2. Il piano dei centri di responsabilità
3.2.1. Il dato del problema: la struttura organizzativa aziendale
3.2.2. Le variabili del problema: i centri di responsabilità
3.2.3. La soluzione del problema: le relazioni struttura organizzativa – piano dei centri di responsabilità
3.3. L'architettura del sistema di documenti che compongono il budget
3.4. Le anagrafiche
3.5. Il piano dei conti di budget
3.6. I report di budget
3.7. Le fonti dei dati per il budget
3.8. Il calendario di budget
3.9. Il manuale di budget

4. IL BUDGET DEL SOTTO-SISTEMA DEL MARKETING E DELLA DISTRIBUZIONE
4.1. L'analisi della domanda: note introduttive
4.2. La centralità dell'analisi della domanda nel processo di pianificazione strategica
4.3 La scelta del mercato di riferimento e la segmentazione della domanda
4.3.1. La valutazione dell'attrattività dei segmenti di mercato
4.3.2. Analisi della domanda primaria o globale
4.3.3. Analisi della domanda selettiva o relativa d’impresa attraverso la quota di mercato
4.3.4. Breve cenno alla previsione delle vendite nell'ambito dell’analisi della domanda da servire
4.4. Uno spunto per riflettere: cambiare le relazioni in ragione di elementi innovativi di contesto
4.5. Il riflesso dell'analisi della domanda sulle politiche di marketing
4.6. La progettazione del budget del sotto-sistema del marketing e della distribuzione
4.7. Il piano dei volumi di vendita
4.8. Il quadro delle leve di marketing
4.9. Il budget dei ricavi
4.9.1. Budget dei ricavi lordi
4.9.2. Budget degli sconti
4.9.3. Budget dei premi a clienti
4.9.4. Budget dei ricavi netti
4.10. Il budget dei costi del sotto-sistema del marketing e della distribuzione
4.10.1. Budget dei costi di trasporto
4.10.2. Il budget dei costi della rete vendita
4.10.3. Il budget dei costi fissi del sotto-sistema del marketing e della distribuzione
4.11. Il budget dei margini commerciali
4.12. Il budget dei flussi finanziari

5. IL BUDGET DEL SOTTO-SISTEMA DELLA PRODUZIONE
5.1. Il sotto-sistema della produzione
5.2. Il trattamento dei costi standard di produzione nel budget
5.2.1. Materie prime
5.2.2. Manodopera diretta e indiretta
5.2.3. Impianti
5.2.4. Altri fattori produttivi
5.2.5. Schema di sintesi.
5.3. L’articolazione per centri di costo e per centri di spesa del budget del sotto-sistema della produzione
5.4. Gli obiettivi di produzione
5.4.1. L'inventario di magazzino
5.4.2. Il piano dei volumi di produzione
5.4.3. Il piano delle scorte di prodotti finiti
5.4.4. La distinta base
5.4.5. Il ciclo di lavorazione
5.4.6. Le tabelle di supporto alle verifiche di fattibilità tecnica
5.5. Il budget delle materie prime
5.5.1. Il piano dei consumi di materie prime
5.5.2. Il piano degli acquisti e delle scorte di materie prime
5.5.3. Il budget dei costi di consumo delle materie prime
5.5.4. Il budget del costo delle materie prime per unita di prodotto
5.5.5. Il budget delle scorte di materie prime
5.5.6. Il budget degli approvvigionamenti
5.6. Il budget della manodopera diretta
5.6.1. Il budget dei costi della manodopera diretta per prodotto
5.6.2. Il budget dei costi della manodopera diretta per unità di prodotto
5.6.3. Il budget dei costi della manodopera diretta per centro
5.7. Il budget degli impianti
5.7.1. Il piano di utilizzo degli impianti
5.7.2. Il budget del valore da ammortizzare degli impianti
5.7.3. Il budget delle quote annue di ammortamento
5.7.4. Il budget delle aliquote orarie di ammortamento
5.7.5. Il budget degli ammortamenti per prodotto
5.7.6. Il budget degli ammortamenti per unità di prodotto
5.7.7. Il budget degli ammortamenti per centro
5.8. Il budget dei costi energetici
5.9. Il budget dei costi dei materiali di consumo
5.10. Il budget dei costi degli imballaggi
5.11. Il budget dei costi di subfornitura
5.12. Il budget dei costi generali di produzione
5.13. Il budget economico del sotto-sistema della produzione
5.13.1. Il budget economico dei centri di responsabilità
5.13.2. Il budget dei costi di prodotto
5.13.3. Il budget delle rimanenze finali di prodotti finiti, semilavorati, in corso di lavorazione
5.13.4. Il budget economico del sotto-sistema della produzione
5.14. Il budget dei flussi finanziari
5.15. Il budget della produzione nelle imprese di servizi

6. IL BUDGET DEGLI ALTRI SOTTO-SISTEMI AZIENDALI
6.1. Il budget per gli altri sottosistemi aziendali
6.2. La stima dei costi di struttura e di politica aziendale
6.3. I budget degli altri sotto-sistemi aziendali
6.3.1. Il budget della direzione generale
6.3.2. Il budget della direzione amministrativa
6.3.3. Il budget della ricerca e sviluppo
6.3.4. Il budget dei flussi finanziari

7. IL BUDGET DEGLI INVESTIMENTI
7.1. Investimenti: sintesi concettuale e funzionale
7.2. La pianificazione degli investimenti nei suoi riflessi sul budget
7.2.1. Il periodo di recupero (payback period)
7.2.2. La redditività media dell’investimento (ROI)
7.2.3. I Metodi della redditività attualizzata: TIR e VAN
7.3. Il budget degli investimenti

8. IL BUDGET DEL PERSONALE
8.1. Introduzione
8.2. Il budget del personale

9. IL BUDGET FINANZIARIO
9.1. Introduzione
9.2. Il budget dell'IVA
9.3. Il budget dei finanziamenti
9.4. Il budget degli investimenti finanziari
9.5. Il budget degli oneri finanziari
9.6. Il budget dei proventi finanziari
9.7. Il budget delle differenze su cambi
9.8. Il budget di cassa o di tesoreria
9.8.1. Equilibrio finanziario e budget di tesoreria
9.8.2. Natura parametrica o probabilistica dei valori inseriti nel budget di tesoreria
9.8.3. Fonti e struttura del budget di tesoreria

10. IL MASTER BUDGET
10.1. Il master budget
10.2. Il budget economico aziendale
10.3. Il budget patrimoniale aziendale
10.4. Il quadro degli indicatori sintetici di performance

11. L’ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI DAL BUDGET
11.1. Introduzione
11.2. L'analisi degli scostamenti dei ricavi
11.3. L'analisi degli scostamenti dei costi delle materie prime
11.4. L'analisi degli scostamenti di costo della manodopera diretta
11.5. L'analisi degli scostamenti dei costi indiretti
11.6. Possibilità e limiti della tecnica dell’analisi degli scostamenti

12. PROBLEMI ORGANIZZATIVI NELLA COSTRUZIONE DEL BUDGET
12.1. Problemi organizzativi della costruzione del budget
12.2. L'approccio da seguire: top down o bottom up
12.3. La gestione della negoziazione degli obiettivi di budget
12.4. La gestione della partecipazione alla fissazione degli obiettivi di budget
12.5. I soggetti coinvolti nel budgeting

13. EVOLUZIONI E VARIANTI DEL BUDGET
13.1. I limiti del budget rigido
13.2. Proposte operative per migliorare la funzionalità del budget
Budget flessibile
13.2.2. Budget a scenari multipli
13.2.3. Bracket budgeting
13.2.4. Rolling budget
13.2.5. Revised budget
13.2.6. Contingency plan
13.2.7. Cost Accounting by Goals and Strategies
13.2.8. Activity-Based Budget
13.2.9. Forecasting
13.2.10. Dynamic budgeting
13.2.11. Beyond Budgeting
13.2.12. Better budgeting
Kaizen budgeting

14. L’APPLICAZIONE INFORMATICA
14.1. L'applicazione informatica
14.2. Il foglio di lavoro
14.3. Inserimento dei dati
14.4. I report di budget

AUTORI

V. Antonelli, Professore ordinario di Economia aziendale, Università degli Studi di Salerno, membro della Commissione Università del CNDCEC, tesoriere della Società Italiana di Storia della Ragioneria, autore di numerose pubblicazioni.

R. D'Alessio, Professore associato di Economia aziendale, Università degli Studi di Salerno, membro della Commissione per lo studio e la statuizione dei principi di revisione del CNDCEC.

26 aprile 2013

Elio #Ottin: «i #vini autoctoni #valdostani sono sempre più apprezzati»

Questa settimana ti propongo l'intervista fatta ad Elio Ottin, produttore vitivinicolo vincitore del  sondaggio, lanciato da questo blog e da Vino al Vino di Franco Ziliani, per premiare il miglior produttore valdostano del 2013. Ne approfitto per segnalarti che sto facendo i primi passi per organizzare la premiazione. Tieni d'occhio il blog. 
Elio Ottin


Lei è reduce dal Vinitaly come era organizzata la presenza valdostana?
C’era uno stand istituzionale della regione dove erano presenti il personale dell’Amministrazione regionale e i Sommelier della Valle d’Aosta e poi vari stand minori dove eravamo presenti noi produttori. Organizzativamente una scelta ben fatta. Tanta gente passava prima al banco di assaggio regionale dove erano presenti tutti i vini e potevano già farsi un’idea, una panoramica e poi andare a trovare il produttore che lo interessava.

Commercialmente il Vinitaly come è andato?
Ho trovato un crescente interesse per i vini autoctoni valdostani. Sia all’Italia che all’estero si riscontrano forti richieste.

L’Asia è sempre più conquistata dal vino italiano avete avuto qualche testimonianza di questo grande interesse?
Sì. Noi ormai da due anni lavoriamo su Honk Hong con un importatore. E a detta sua fino a circa quattro anni fa c’era soltanto vino francese in Asia. Adesso il vino italiano sta pian piano conquistano il suo spazio.

Da quanto tempo si dedica a questa attività?
A tempo pieno da una decina d’anni. Prima ho lavorato per quasi vent’anni all’Assessorato all’Agricoltura della Valle d’Aosta e ho sempre svolto questa attività in modo part time. Poi mano a mano mi sono allargato finché non ho deciso che era il momento di fare il passo.

Quanti ettari, quante bottiglie e, soprattutto, quali vini producete?  
Attualmente coltivo quattro ettari e mezzo e produco quattro vini: un bianco, la Petite arvine, e tre rossi, Pinot nero, Fumin e Torrette Supérieur per un totale di 35mila bottiglie.

Avete una buona produttività…
Direi il giusto calcolando che i nostri vigneti sono impiantati abbastanza stretti.

Autoctono o internazionale?
Vanno proposti entrambi. Noi abbiamo impiantato le vigne in base al terreno e ala giusta posizione di conseguenza non è stata una scelta commerciale. Per uscire dalla Valle l’internazionale aiuta farti conoscere in quanto la gente prima di tutto beve qualcosa di conosciuto poi se gradisce nasce l’interesse e la curiosità di provare qualcos’altro e così l’autoctono va bene.

Con il meteo è sempre una bella lotta?
Meno male che è così. E’ un bene che non riusciamo a governare proprio tutto altrimenti sarebbe troppo monotono.

Avete recentemente vinto il sondaggio di ImpresaVda sul miglior produttore di vino valdostano. Al di là del premio specifico quanto conta oggi la notorietà in rete?
E’ un modo di farsi conoscere, soprattutto tra i giovani, molto efficace. Difficile definirne il peso, ma c’è. E’ fondamentale avere un sito internet.

L’enoturismo sta crescendo. Quanto vino si riesce a vendere direttamente, senza intermediari?
E’ un fenomeno sicuramente in crescita. Negli ultimi anni a detta dei ristoratori, ad esempio, c’è sempre più gente che viene in Valle d’Aosta per passare un paio di giorni di vacanza per aver la possibilità di andare in azienda per conoscere il produttore e avere la possibilità di comprare il suo vino. E’ un turismo da guardare con un occhio di riguardo e da incentivare in quanto fa lavorare molto bene due realtà in sinergia, cioè l’agricoltura e il turismo. Vendere poi direttamente in azienda ha il vantaggio di parlare direttamente con il consumatore finale, di vendere ad un altro prezzo e crea un indotto non indifferente.

Come è andata l’ultima vendemmia?
L’ultima è stata caratterizzata da un forte calo di produzione. Noi ad esempio abbiamo riscontrato un calo del 30% dovuto a non si sa bene quale motivo. In alcune zone ci sono stati problemi sanitari, in altre di siccità, non né l’uno né l’altro però il calo c’è stato comunque. Fortunatamente non c’è stato il calo di qualità. Anzi direi che è ottima.

In proporzione è più importante il lavoro in cantina o in vigna?
Per me l’80% lo fa la vigna e il 20% la cantina. Mi spiego. Sicuramente devi lavorare bene in vigna e non devi sbagliare niente. E poi in cantina non è che pigi l’uva e lasci così. Devi comunque governarla e quelle quattro regole fondamentali vanno comunque adottate anche in cantina.

 Un sogno imprenditoriale da realizzare…
Il mio sogno è quello di mantenere quanto fatto fino adesso sperando che mio figlio lo porti avanti e lui realizzi il suo sogno.

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le imprese (201): Approvato Programma presidio unico ospedaliero


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI 

Riordino fondiario
La Giunta ha approvato i criteri applicativi per la gestione sostenibile del territorio agricolo, attraverso lo strumento del riordino fondiario.

Piano straordinario interventi agricoli-forestali
E’ stato dato parere favorevole alla realizzazione di un piano straordinario di interventi di natura agricolo-forestale per l’anno in corso, gestito direttamente dalle strutture dell’Assessorato. A questo proposito l’impegno finanziario è di 1 milione 625 mila euro.

Azioni promozionali per il Progetto VIVA
Sono state approvate le azioni promozionali per il 2013 per il progetto VIVA – Valle d’Aosta unica per natura, che si inserisce nell’ambito del programma operativo FESR competitività regionale ed è dedicato alla diffusione della conoscenza delle aree e dei siti naturalistici della Valle d’Aosta.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Unità di ricerca
Nell’ambito del POR FESR – competitività regionale 2007/2013 e sulla base della convenzione con la Chambre des entreprises, è stata approvata una operazione di supporto al monitoraggio dei progetti per il bando dedicato alla creazione e allo sviluppo di unità di ricerca.


ISTRUZIONE E CULTURA

Film Commission
Il Governo regionale ha dato parere favorevole al Piano annuale di interventi della Fondazione Film Commission Valle d’Aosta. Si tratta di circa 330mila euro.

SANITA’ SALUTE E POLITICHE SOCIALI

Realizzazione presidio unico ospedaliero
E’ stato approvato il programma pluriennale 2013/2019 e il biennale 2013/2014 per la realizzazione del presidio unico ospedaliero regionale, così come il progetto definitivo della terza fase relativa all’ampliamento del complesso e la valutazione positiva sulla compatibilità ambientale.

Contratto di programma Usl
E’ stato deliberato il contratto di programma fra Regione e USL, per l’anno 2013, che definisce l’attività, la gestione, gli investimenti, gli obiettivi e i risultati sanitari, di salute e gestionali, necessari a determinare il livello essenziale di assistenza sanitaria, da assicurare con le risorse finanziarie a disposizione.

Bonus energia
La Giunta ha approvato le modalità con cui verrà assegnato quest’anno il Bonus energia, nell’ambito degli interventi a sostegno delle famiglie meno abbienti. A questo proposito la spesa prevista è di 2 milioni e 70 mila euro.


#Sci: #Skipass #gratuito a #Breuil #Cervinia dal 28 aprile


Dal 28 aprile e sino al 5 maggio (giorno di chiusura degli impianti di risalita nella conca del Breuil), per chi decidesse di trascorrere una vacanza di sci, da un minimo di quattro notti (tre giorni di sci) sino a un massimo di sette (sei di sci) negli alberghi del Consorzio del Cervino che aderiscono all’iniziativa, lo ski pass (compreso il supplemento internazionale, con possibilità dunque di sciare anche nel comprensorio di Zermatt, Svizzera) è gratuito.

Nonostante si sia ormai a fine stagione, le abbondanti nevicate di aprile, hanno consentito di tenere aperte gran parte delle piste del “Cervino Ski Paradise”, compreso il collegamento internazionale tra Cervinia e Zermatt.

Neve invernale alle alte quote, compatta più in basso, dove è ancora assicurato il rientro sci ai piedi sino in Cervinia paese dalla pista del Ventina anche per l’ultima settimana di apertura impianti. E a proposito di Ventina, sono ben 11 chilometri di discesa, dai 3.500 mt. di Plateau Rosà sino ai 2.050 mt. del centro abitato del Breuil. 

25 aprile 2013

Ultima puntata di ImpresaVda: l'Intervista a Nicola Rosset (Camera di Commercio)


Carissimo visitatore, anche Impresavda, il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. ha chiuso i battenti. Ne riparleremo a settembre. Ne approfitto per mettere on line la numero 128 in studio Nicola Rosset, presidente della Camera di Commercio di Aosta con cui ho fatto un bilancio della sua quasi biennale attività alla guida della Chambre di cui puoi trovare anche una versione cartacea sul Corriere della Valle in edicola a partire da venerdì. Si tratta della puntata del 19 aprile.

Qui puoi scaricare il podcast della mia intervista. 

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

25 aprile: no al cinismo della volontà

Mi sono chiesto come festeggiare realmente il 25 aprile. Credo che il modo migliore sarebbe riscoprire in noi stessi uno spirito costituente.

Occorre abbandonare quel cinismo della volontà, cieco di fronte alla infinita necessità di porci al servizio di un bene comune più alto, dove nessuna distanza politica è più forte dell'amore per il proprio Paese.

24 aprile 2013

#Valfidi: #Leonardi e #Tacus fanno il punto sull'attività del Consorzio | #Credito: il tema del #Confidi unico non è più in agenda?


Da sinistra Michel Tacus e Andrea Leonardi
Ti propongo l'intervista al Presidente di Valfidi Andrea Leonardi e al suo  vicedirettore Michel Tacus con la quale si è chiusa la trasmissione Grandangolo sulle professioni valdostane, trasmessa nei giorni scorsi da Radio Proposta in Blu.

Il nostro viaggio fra le professioni si è concluso. C’è un elemento che l’ha più colpita o una riflessione che le sembra importante in chiusura di questo ciclo?
Leonardi: Prima di tutto siamo stati molto lieti di aver partecipato a questa iniziativa e ringraziamo particolarmente anche Radio Proposta per averci offerto questa possibilità. In effetti per noi il mondo delle professioni ci è molto vicino. Quello che in qualche modo va sottolineato avendo ascoltato le trasmissioni è che va ribadita l'importanza dell'eccellenza della preparazione, della professione intesa come mission. In altre parole noi abbiamo apprezzato anche attraverso il nostro sostegno ai professionisti in genere che gli spazi per l'attività di lavoro, di ricerca, per rivolgersi concretamente alla clientela si fondano proprio sulla preparazione di ciascuno di noi. La professione però è divenuta ormai anche sotto l'aspetto organizzativo importante, molto simile alle Pmi. A livello europeo è un'idea già diffusa e acquisita.

La mia impressione è che ci sia poca attenzione intorno al mondo della professione almeno sul fronte della comunicazione. Lei che cosa ne pensa?
Leonardi: Io penso che la professione in sé non abbia bisogno di pubblicità, di diramare comunicati o notizie o comunque di essere acclamata. E' un ambito molto riservato. Per professione si intende qualchecosa che ha uno stretto contatto con la clientela. Alcune professioni si sono modificate, ma la gran parte restano fatti, direi intimi, tra professionista e cliente.

Spostiamo la nostra attenzione su Valfidi. Vicedirettore come si è chiuso il 2012 del Consorzio e qual è il trend per il 2013?
Tacus: Il 2012 si è concluso positivamente con un utile di 233mila euro che non è ovviamente il dato principale della nostra attività. Possiamo dire che è il risultato di tutto un lavoro fatto nel corso dell'anno e nel corso degli anni precedenti. E' infatti proseguita una politica di rigido controllo di tutti quelli che sono i costi. La struttura praticamente vive direttamente attraverso le commissioni recuperate dalla clientela. Tutti gli altri margini che intervengono sono in più nel sostegno della struttura. Dal punto di vista economico siamo assolutamente tranquilli. Sul fronte delle escussioni nonostante la situazione di certo non sia delle più facili non abbiamo criticità di rilievo. I soldi per far fronte ai crediti deteriorati sono già stati messi da parte grazie agli accantonamenti effettuati e questa è una delle grandi forze di Valfidi. Per quanto riguarda il 2013 questi primi mesi vedono un sempre maggior ricorso al credito, specialmente di copertura da parte delle banche piuttosto che di investimento da parte della clientela. C'è un occhio maggiore nel cercare di verificare queste posizioni perché nascono al di fuori di quella che era una istruttoria valutativa precedente di Valfidi, ma ci vengono proposte successivamente dagli istituti di credito.

Sul fronte dei prodotti ci sono delle novità?
Tacus: Abbiamo concluso un accordo con l'Agenzia delle Entrate per intervenire direttamente con delle polizze fideiussorie a garanzia del rimborso dei crediti di imposta, ad esempio i crediti iva. Abbiamo poi la massima apertura nel valutare qualsiasi richiesta di fideiussione, per esempio recentemente c'è stato il caso propostoci da un cliente nell'ottenere un contributo a fondo perso da parte dell'Inail su investimenti tesi a migliorare la sicurezza aziendale. Ci sono possibilità di interventi da parte dell'Inail coperti da garanzia fideiussoria che in questo caso possiamo gestire direttamente noi.

Il tema della creazione di un unico Confidi non sembra essere più in agenda...
Leonardi: Non è un problema di scadenza ma di opportunità. Noi abbiamo sempre sostenuto che giungere ad una unica attività consortile in una regione piccola come la nostra si rivelerebbe un risultato importante. Noi ora proseguiamo la nostra strada senza accantonare questa opportunità che però deve essere costruita su basi che abbiano una proiezione concreta per il futuro. Noi pensiamo che se ci mettiamo dalla parte degli istituti di credito possano senza dubbio attuare il divide et impera. Se fossimo invece tutti di concerto a vantaggio delle imprese potremmo avere una maggiore forza contrattuale.

In Valle sono arrivati dei nuovi Istituti di Credito. Ci sono già stati dei contatti?
Tacus: Sì. In questo momento ci sono delle convenzioni già concluse e altre che sono in fase di discussione. Ovviamente noi facciamo sempre l'interesse dei nostri associati per cui non ci accontentiamo della prima offerta dell'istituto ma si cerca di ottenere un miglioramento a livello di trattamento economico. E' un vantaggio per gli istituti di credito di recente ingresso sul territorio quello di passare attraverso un Confidi come il nostro in quanto a livello di trattamento della clientela si manifesta subito un atout a livello commerciale. Normalmente le direzioni centrali delle banche sono molto restie ad organizzare condizioni per testa, ma avendo la possibilità di ricorrere ad una garanzia su un confidi e far transitare la clientela attraverso questo tipo di garanzia c'è un tasso di interesse più basso e una maggiore possibilità di intervento per la direzione locale nel cercare di offrire delle condizioni buone.

Nel corso del 2013 avete in serbo qualche novità come Consorzio?
Leonardi: Nella nostra attività normalmente facciamo sempre programmi di sviluppo. Noi pensiamo di istituire perciò dopo l'estate un servizio di consulenza presso le aziende. A semplice richiesta noi ci recheremo presso le aziende o i professionisti per esporre soluzioni di grande vantaggio. Dipendiamo poi - mi sia permesso dire - dalla sperata emanazione di un regolamento che il Ministero dell'Economia doveva aver già fatto al 31 di Dicembre. Ha rimandato al 31 di marzo, ma ahimè siamo già giunti ad aprile e ci auguriamo che arrivi affinché si possa dare ai Confidi un quadro esatto della loro attività futura.

La crisi morde forte le imprese valdostane. Dal vostro osservatorio qual è la situazione?
Tacus: Direi pesante. C'è grande difficoltà nell'effettuazione dei pagamenti. Ci sono grossi problemi sul fronte degli anticipi di credito e questo lo si vede anche dalla tipologia di operazioni che presentano gli stessi istituti di credito i quali tendono a privilegiare le aperture di credito di cassa e di conto corrente rispetto agli anticipi di documentazione. C'è un netto passaggio da una linea rispetto ad un'altra. E' una situazione che è stata incancrenita da variazioni anche regolamentari. A partire da quest'anno c'è stata l'introduzione dello scaduto sui crediti a 90 giorni. Tutto ciò che è scaduto a 90 giorni è considerato scaduto a tutti gli effetti e quindi non più gestibile dall'istituto di credito e questo genera non poche anomalie. Per questo motivo le banche privilegiano più le linee di autoliquidante rispetto all'apertura di credito. Quello che si nota pesantemente è l'assenza di investimenti. Recentemente c'è stato un contatto con un istituto primario nazionale che ci ha rivelato di avere anche disponibilità  a concedere credito a medio termine ma di non avere richieste. C'è molta paura nell'investire. Ci si limita a gestire le varie posizioni creditizie.

Ipotizziamo di dover inviare un telegramma urgente. A chi lo inviamo e che cosa ci scriviamo?
Leonardi: Imprese e professionisti pensiamo a conservare il nostro patrimonio e continuiamo a guardare il futuro con concreta speranza. D'altra parte in un momento come questo e come ha detto il vicedirettore Tacus l'importante è che si conservi la possibilità di mantenere l'occupazione, di mantenere l'offerta, di pensare a un possibile investimento che possa dare un incremento alla produttività, ma questo non si può fare se non si è conservato un minimo di patrimonio. Guardiamo alla nostra impresa più che all'esterno, attendendo che in qualche modo ci vengano date delle nuove soluzioni che possano incrementare i consumi.

#Chenevier guarda al mercato della Bassa Valle e del Canavese


Venerdì scorso è stato inaugurato a Hône, in via Saint Grat, 2,  il nuovo punto vendita della Chenevier spa.  Nello spazio di Hône, 300 mq di capannone e 100 mq di uffici, trovano posto legnami da costruzione, tetti pre-tagliati, travature per tetti e strutture, il magazzino di legno lamellare e massiccio e la rivendita prodotti “Naturalia Bau” (isolanti naturali, sistemi a capopotto, membrane traspiranti). Inoltre, l’ufficio tecnico è a disposizione per preventivi e per consulenze personalizzate su progetti.

 «I macchinari innovativi acquistati negli ultimi anni per la realizzazione di tetti pre-tagliati - ha sottolineato durante l’inaugurazione Luca Frutaz, presidente della Chenevier spa - ci consentono di aumentare la nostra capacità produttiva anche per rispondere meglio alle richieste del mercato della Bassa Valle, delle valli del Monte Rosa e del Canavese».

Ritornano le visite ad #Aosta Romana riservate agli operatori commerciali e turistici valdostani

La Chambre Valdôtaine informa che, dopo i lusinghieri risultati sia in termini di partecipazione sia di gradimento, ottenuti nel mese di novembre dello scorso anno, tornano le visite guidate all’Aosta romana rivolte a tutti gli operatori del commercio, della ristorazione, dell’accoglienza e dell’artigianato valdostani.

Due i nuovi appuntamenti in calendario per:

- lunedì 29 aprile con inizio alle 9,30.
- mercoledì 8 maggio 2013 con inizio alle 14,30

Obiettivo dell’iniziativa quello di consentire agli operatori valdostani di approfondire le proprie conoscenze relative al patrimonio storico e artistico romano della nostra Regione e migliorare quindi l’accoglienza offrendo ai turisti spunti di sicuro interesse per la visita della città.

La partecipazione degli operatori è gratuita e gli interessati sono pregati di comunicare la propria adesione tramite e-mail indirizzata a regolazione@ao.camcom.it oppure telefonando al numero 0165 573041. 

23 aprile 2013

Gran Paradiso low cost

Gli operatori turistici di Valsavarenche, consapevoli di tanta ricchezza e bellezza hanno dato vita al “Gran Paradiso LOW COST”, un’opportunità  per scoprire un territorio dall’immenso patrimonio naturale e faunistico, attraverso quattro proposte nell’area protetta più antica d’Italia. Una scelta di turismo nicchia da offrire con una nuova formula.




“Turisti… non per caso”, “Nordic Walking … Nature Watching”, “Obiettivo 100% natura protetta” e “Un Paradiso per tutti” sono le quattro proposte create dagli operatori turistici del territorio, pensate per soddisfare curiosità, passioni, esigenze di un vasto pubblico che ami il contatto con la natura e la montagna, o che ami semplicemente rilassarsi a contatto con una delle località dove la natura è ancora padrona, Valsavarenche. Non occorre, infatti, essere per forza grandi camminatori, e per chi non è un fan delle grandi camminate sono stati immaginati percorsi appositi. Tutte le offerte, oltre che dalla bellezza dei luoghi, hanno un fil rouge importante: un’attenzione al contenimento dei costi. L’ospitalità e i pernottamenti sono previsti in agriturismo e chambre d’hote  con prima colazione compresa, oppure in formula mezza pensione in Hotel Tre Stelle.


TURISTI ... NON PER CASO! 
Propone un week-end (2 giorni e 1 notte) nei giorni del 4/5 maggio, 1/2 giugno, 14/15 settembre, 12/13 ottobre e 9/10 novembre 2013. Visitatori curiosi e attivi saranno accompagnati da esperti o direttamente dai residenti alla scoperta della storia, della cultura locale e dei prodotti tipici della valle. Chi meglio di coloro che abitano un luogo può offrire antichi saperi e aneddoti dal fascino perenne.

NORDIC WALKING...NATURE WATCHING
Dedicato all’apprendimento di questa nuova pratica sportiva ... ma non solo, questa offerta propone, oltre al corso introduttivo al nordic walking, facili escursioni guidate sui sentieri del Parco del Gran Paradiso per osservare gli animali e la flora straordinaria di montagna. In questo caso si parla di 3 giorni e 2 notti nei week end del 10-12 maggio, 14-16 giugno, 20-22 settembre, 18-20 ottobre e 1-3 novembre.


OBIETTIVO 100% NATURA PROTETTA (2 giorni e 1 notte)
Per appassionati e curiosi di fotografia, questo week end rappresenta un’esperienza particolare e di introduzioni alla tecnica fotografica grazie alle competenze di fotografi professionisti che sapranno offrire informazioni importanti anche sul comportamento corretto nei confronti degli animali, un elemento essenziale. L’offerta è prevista per i week end del 25/26 maggio, 8/9 giugno,  28/29 settembre, 26/27 ottobre e 23/24 novembre 2013.


UN PARADISO PER TUTTI (2 giorni e 1 notte)
Ecco un’opportunità allettante per tutti quelli che vogliono godersi l’ambiente incontaminato e l’atmosfera di un territorio 100% protetto, con facili escursioni guidate adatte a tutti, con l’unico intento di immergersi in un contesto naturale che rinfranchi l’anima dallo stress quotidiano. Il week end per toccare il Paradiso è previsto nei giorni 18/19 maggio, 7/8 settembre, 5/6 ottobre, 16/17 novembre, 30 novembre1 dicembre 2013.


Per saperne di p

22 aprile 2013

#Teleriscaldamento: il clima si surriscalda?

Curiosamente oggi il teleriscaldamento è stato al centro dell'attenzione di due associazioni di categoria: Rete Impresa per l'Italia sezione Valle d'Aosta e Confindustria Valle d 'Aosta. Due note diffuse (almeno per quanto riguarda la mia mail) ad una manciata di minuti l'una dall'altra.



La nota di Rete Imprese Italia...

Il teleriscaldamento della città di Aosta dovrebbe partire a breve. L'impatto di questa opera sul tessuto sociale ed economico della città sarà notevole e già si pone un importante interrogativo:
la rete sarà in mano ad un solo gestore e quindi non potrà esserci concorrenza sulle tariffe.

Le Associazioni  Artigiane della Valle d'Aosta (Confartigianato VDA, C.N.A., A.A.V.A.-Confartigianato) facenti parte di RETE IMPRESE ITALIA hanno recentemente presentato a Telcha s.p.a. una proposta innovativa : la condivisione della rete.
Tutte le reti di distribuzione dell'energia elettrica, del gas o della telefonia sono ormai condivise e questo ha consentito all'utente finale di poter scegliere l'offerta più vantaggiosa mentre il gestore della stessa ha beneficiato di un maggiore traffico e quindi incrementato il giro d'affari.

Lo stesso principio può essere applicato ad una rete di teleriscaldamento separando gli investimenti in modo opportuno e calcolando le quote di “vettoriamento” (o trasporto) del calore in funzione dei tempi di ammortamento della medesima.

Con la condivisione della rete anche altri soggetti potrebbero, investendo in tecnologia sul territorio, riconvertire le proprie attività e trasformarsi in produttori di energia, conservando i propri redditi e quelli dei propri dipendenti garantendo nel contempo quel regime di concorrenza da cui il consumatore trarrebbe grandi vantaggi ed al quale ha legittimamente diritto.

Purtroppo questa proposta è stata rifiutata da Telcha s.p.a. che non ritiene possibile tale opzione pena la realizzazione dell'opera stessa.
Rete Imprese Italia chiede a tutti i soggetti istituzionali di adoperarsi al fine di raggiungere una soluzione che consenta la condivisione della rete e impedisca la creazione di un monopolio di fatto.


...e quella di Confindustria

Nella giornata di mercoledì 17 aprile, la società TELCHA, rappresentata dai suoi due consiglieri Albertazzi e Giorgio ha incontrato i vertici della sezione Edile di Confindustria Valle d’Aosta presso la loro sede di Aosta.

Nel corso della riunione, svoltasi in un clima cordiale e costruttivo, i consiglieri di Telcha hanno illustrato ai presenti il progetto di teleriscaldamento per la città di Aosta, rimarcando in particolare l’impatto positivo per l’economia locale ascrivibile al possibile coinvolgimento delle imprese nella realizzazione dell’infrastruttura il cui costo si stima, per la realizzazione di tutta l’opera, di circa 90 milioni di euro.

Si sono inoltre rappresentati i vantaggi ambientali derivanti dall’adozione del teleriscaldamento in termini di riduzione delle emissioni di anidride carbonica e polveri sottili. La città potrà finalmente dotarsi di un’infrastruttura moderna realizzata con le migliori tecnologie esistenti, riportando il capoluogo valdostano a pieno titolo tra le principali città teleriscaldate sul territorio nazionale.

I rappresentanti della sezione Edile di Confindustria hanno mostrato notevole interesse e apprezzamento per il progetto da tempo atteso, dando fin da subito la disponibilità delle imprese locali, ivi rappresentate ai loro massimi livelli, a essere coinvolte nella realizzazione dei lavori. Peraltro, le medesime, hanno evidenziato il livello di qualità e competenza raggiunto, testimoniato sia dalle referenze da esse detenute sia dalla capacità di mezzi e opere che possono mettere in campo oltre, naturalmente, a una conoscenza puntuale della regione.

I consiglieri di Telcha hanno ribadito il mutuo interesse a sviluppare sinergie con il territorio  per una migliore accettabilità degli inevitabili disagi conseguenti alla realizzazione delle opere, oltre al fine di promuovere una diffusione ampia delle adesioni cittadine al teleriscaldamento .

I presenti hanno convenuto sull’opportunità di aprire un tavolo di lavoro congiunto per una piattaforma comune nella quale incrociare i rispettivi interessi legati allo sviluppo dell’infrastruttura.

 

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