30 novembre 2013

Agenti d'affari: prorogata presentazione domanda

La Camera Valdostana delle imprese e delle professioni, a seguito della riunione preliminare della Commissione d’esame per l’accertamento dell’attitudine e della capacità professionale dell’aspirante agente d’affari in mediazione, ha deciso di prorogare il termine di presentazione delle domande al 15/01/2014.

All’esame, previsto per il mese di gennaio 2014, potranno accedere solo coloro siano in possesso dell’attestato di frequenza del corso preparatorio e che abbiano presentato apposita domanda presso l’Ufficio competente della Chambre Valdôtaine Area Anagrafica, Studi, Ambiente e Risorse umane – Regione Borgnalle, 12.

Le domande presentate oltre il termine non verranno prese in considerazione.

Gli uffici sono aperti al pubblico con il seguente orario: dalle ore 8.30 alle ore 14.00.

E’ possibile scaricare il modulo di iscrizione all’esame sul sito della Camera valdostana delle imprese e delle professioni. 

Leggere il mondo del «non profit»


Fornire un quadro aggiornato e attendibile sulla realtà del non profit in Valle d’Aosta ed offrire alcune chiavi di lettura utili a comprendere, interpretare e prendere decisioni, per affrontare e risolvere le problematiche di un mondo articolato e complesso, che comprende il volontariato, l’associazionismo di promozione sociale, la cooperazione sociale e le fondazioni.

Con questi obiettivi, la Presidenza della Regione e la Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta, in collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta e la Chambre Valdôtaine, organizzano il convegno Osservare, capire, agire. Leggere il mondo non profit attraverso i dati del censimento, che si svolgerà venerdì 6 dicembre, alle ore 14.30, nell’Aula magna dell’ateneo valdostano, in Strada Cappuccini 2 ad Aosta.

Il convegno, grazie alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, esperti e studiosi, responsabili ed operatori del terzo settore, si propone come occasione di confronto sulla dimensione quantitativa e qualitativa del terzo settore valdostano, a partire dai dati forniti dall’ultimo censimento sul non profit realizzato dall’Istat.

L’incontro sarà aperto dal Presidente della Regione Augusto Rollandin e dal Rettore dell’Università Fabrizio Cassella, mentre l’introduzione ai lavori è affidata a Luigino Vallet, Presidente della Fondazione Comunitaria di Aosta. Ad offrire la fotografia del terzo settore valdostano, anche in relazione al contesto socio-economico locale, saranno Nereo Zamaro, Dirigente di ricerca ISTAT, e Dario Ceccarelli, Capo dell’Osservatorio economico e sociale della Regione.

Il convegno darà anche spazio ad alcune realtà valdostane del non profit, i cui rappresentanti interverranno in una tavola rotonda, e alla relazione di Anna Maria Merlo, docente di Economia solidale e gestione delle aziende non profit presso l’Università della Valle d’Aosta, sulle linee di azione da intraprendere in questo ambito.

Le considerazioni conclusive saranno, infine, a cura dell’Assessore alla sanità, salute e politiche sociali Antonio Fosson e di Luigino Vallet.

29 novembre 2013

Nuovo volto per Projet Formation

E' stato presentato giovedì 28 novembre, alle 18.30, nella Sala Cogne della Pépinière d'Entreprises Espace Aosta il nuovo volto di Progetto Formazione S.c.r.l., la società senza scopo di lucro che dal 1997 è punto di riferimento per la formazione professionale in Valle d’Aosta, grazie ai servizi di consulenza, servizi formativi e informativi alle aziende, ai disoccupati e a coloro che desiderano migliorare le proprie opportunità occupazionali.

Progetto Formazione cambia veste attraverso un nuovo logo e un’immagine coordinata, a firma dell’artista valdostana Chicco Margaroli

Progetto Formazione S.c.r.l. è ente accreditato presso la Regione Valle d’Aosta e specializzato in materia di apprendistato da oltre dieci anni ed è ente certificatore per ECDL - Patente europea per l’uso del computer e per CILS - Certificazione di Italiano come Lingua Straniera. L’incessante attività a fianco delle imprese si declina su diversi fronti e per svolgere le sue attività Progetto Formazione si avvale di strumenti di finanziamento quali: fondi europei, finanziamenti regionali e nazionali, fondi interprofessionali. Dal 2001 ad oggi Progetto Formazione ha gestito oltre 700 progetti offrendo servizi di progettazione, erogazione, rendicontazione, consulenza alle aziende.


In oltre 15 anni di attività la Società è cresciuta sia per numero di operatori e collaboratori, sia per esperienza nei diversi settori professionali, sia per volumi di attività: negli ultimi due anni, il numero di allievi è stato nell’ordine di circa 2.500 persone per ogni annualità, con oltre 15.000 ore di formazione erogate. Inoltre, sono state più di 90 le aziende che si sono rivolte a Progetto Formazione per una consulenza su progetti di formazione e oltre 300, quelle supportate nella gestione dei percorsi di apprendistato. 

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (228): Progetti di innovazione


ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Piano sviluppo industriale Podium Engineering
E’ stato concesso un contributo di oltre 210 mila euro all’impresa Podium Engineering per la realizzazione di un Piano di sviluppo industriale.

Progetti di innovazione
Per l’attuazione di progetti di innovazione, è stato dato parere favorevole alla concessione di un contributo a tre imprese con sede operativa in Valle d’Aosta. L’impegno di spesa è di oltre 428 mila euro.

BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO
Piano politica del lavoro
E’ stata approvata una variazione al bilancio di previsione della Regione per il triennio 2013/2015, per il finanziamento del Piano triennale di politica del lavoro, per aumentare lo stanziamento per l’ammissione di lavoratori svantaggiati, disabili, in situazione di disagio sociale. La variazione è pari a 250 mila euro.


SANITA’ SALUTE E POLITICHE SOCIALI

Lorenzo Ardissone nuovo direttore Usl
E’ stato designato Lorenzo Ardissone, quale Direttore generale dell’Azienda sanitaria USL della Valle d’Aosta.


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Finanziamenti gestori piste
E’ stato dato parere favorevole alla graduatoria e ai finanziamenti, relativi al 2013, destinati ai gestori delle piste per gli interventi di sviluppo dello sci nordico. L’impegno di spesa è di oltre 260 mila euro.

L’#esportazione di prodotti #Agroalimentari in paesi extra Ue: seminario organizzato dalla Camera di Commercio di #Aosta

La Chambre Valdôtaine, per il tramite della sua società in house Attiva Srl, in collaborazione con il Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino e nell'ambito delle attività della rete “Enterprise Europe Network - l'Europa alla portata della tua impresa”, organizza, venerdì 6 dicembre a partire dalle 8,45 presso la Sala Cogne della Pépinière de’Entreprises di Aosta, il seminario “L’esportazione di prodotti agroalimentari in paesi extra Ue”.

Obiettivo dell’incontro sarà quello di fornire alle imprese del settore agroalimentare un quadro completo degli aspetti da considerare per poter esportare in mercati extra comunitari. Tra i temi trattati le analisi che attestano la conformità dei prodotti, particolarmente importanti nel caso della filiera dei prodotti di origine animale, e gli accordi bilaterali tra i vari Paesi che consentono di adottare procedure di sdoganamento più celeri o di usufruire di tariffe agevolate. Un focus particolare sarà inoltre dedicato ad illustrare in maniera più approfondita i passi da compiere per esportare in Svizzera e Russia.

Con l'occasione, sarà distribuita a tutti i partecipanti la nuova guida "L'esportazione degli alimenti nei Paesi extra-UE: verifiche, conformità merceologica e requisiti", pubblicata dalla Chambre Valdôtaine, in collaborazione con Unioncamere Piemonte e Camera di commercio di Torino, e realizzata con il supporto operativo del Laboratorio Chimico Camera di commercio di Torino.

La partecipazione è gratuita, fino a esaurimento posti disponibili e previa registrazione via mail all'indirizzoattiva@ao.camcom.it o telefonicamente al n. 0165 573089/94 entro il 3 dicembre.

28 novembre 2013

#AlpMed: Le Camere di Commercio e la nuova Programmazione Europea

l'intervento di Nicola Rosset
Le Camere di Commercio di Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Sardegna, Rhône-Alpes, Provence Alpes Côte d’Azur e Corsica si sono ritrovate lunedì 25 e martedì 26 novembre a Bruxelles per il Congresso delle CCi di AlpMed. Per la Chambre Valdôtaine hanno preso parte alla riunione il Presidente Nicola Rosset ed il Segretario Generale Jeannette Grosjacques.

L’incontro, a cui ha preso parte anche il Presidente del Comité Economique et Social Européen Henry Malosse, ha rappresentato, oltre che un’occasione per fare il punto sulle attività portate avanti nell’ambito delle CCi di AlpMed nel corso dell’ultimo anno, anche un primo momento di confronto su quella che sarà la nuova programmazione europea recentemente approvata dal Parlamento. Particolare attenzione è stata dedicata alla nuova Politica di coesione territoriale i cui fondi ammontano, per il periodo 2014/2020 a 325 miliardi di euro.

La politica di coesione europea ha per obiettivo quello di ridurre il divario economico, sociale e territoriale che continua ad esistere tra le regioni d’Europa e, di conseguenza, rafforzare la coesione tra gli Stati. Due gli strumenti finanziari attraverso i quali raggiungere questo obiettivo: da una parte i Fondi europei (Fondo europeo di sviluppo regionale FESR e Fondo sociale europeo FSR) dall’altra la Cooperazione territoriale attraverso i programmi INTERREG.

Tutti i presidenti delle Camere di Commercio presenti all'incontro
Nel ribadire l’importanza del lavoro fatto in collaborazione con le altre Camere di Commercio, il Presidente Rosset ha sottolineato come, in questo momento di difficoltà sia fondamentale riuscire a fare rete tra i diversi attori impegnati sul palcoscenico economico nazionale ed internazionale.

«Quanto fatto con le CCi di AlpMed nell’ambito delle promozione e della tutela delle eccellenze valdostane e dell’offerta turistica – ha detto nel corso del suo intervento – rappresenta certamente un bell'esempio di quanto sia importante il lavoro di squadra, soprattutto per una regione piccola come la Valle d’Aosta, che presenta un territorio situato per più del 50% oltre i 2000 metri di quota, in un’ottica di approccio al mercato internazionale e di ottimizzazione delle risorse. Ora è necessario che anche le nostre imprese imparino a lavorare insieme per sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla programmazione europea. Altrettanto importante è però il fatto che il soggetto pubblico, a tutti i livelli, si impegni a rendere più agevole l’accesso ai fondi da parte delle imprese proprio perché le procedure non diventino un elemento di deterrenza ed un limite per gli imprenditori». 

Sabato 30 novembre (e venerdì 29) torna la #CollettaAlimentare


Sabato 30 novembre si terrà in tutta Italia la diciassettesima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare (GNCA). Più di 135.000 volontari della Fondazione Banco Alimentare Onlus, in oltre 9.000 supermercati, inviteranno a donare alimenti a lunga conservazione che verranno distribuiti a più di 8.800 strutture caritative (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc.) che aiutano 1.800.000 persone povere.

In Valle d’Aosta 500 volontari di numerose realtà associative valdostane (Alpini dell'ANA, Esercito, Gruppi parrocchiali, Lions club, Scout, CL, Croce Rossa Italiana, Caritas, Conferenze di San Vincenzo, Dame di San Vincenzo, Anpas, Ordine dei Cavalieri di Malta, OFTAL), ma anche studenti, pensionati, casalinghe e molti volontari indipendenti, presidieranno per l’intera giornata gli oltre 80 punti vendita su tutto il territorio regionale che hanno aderito alla questa edizione.

La Colletta alimentare 2013 registra poi un’importante novità: venerdì 29 novembre dalle 15,30 alle 20 e sabato 30 novembre dalle 9 alle 20 in Piazza  Chanoux ad Aosta sarà montato un gazebo dove sarà possibile portare la spesa fatta nei negozi che non aderiscono alla colletta o nei giorni precedenti.

Nelle stesse giornate alcuni ragazzi volantineranno e porteranno in giro dei cartelloni inviteranno la gente a fare la colletta mediante alcuni slogan come:

 "il bisogno sempre ci sarà e la risposta chi la da': la società, ovvero, io e te con tanta carità'

"la crisi c'è' e noi che si fa: facciamo la spesa per chi non ce la fa

"quattromila persone nella nostra regione fanno fatica a campare, aiutiamole almeno a mangiare

"una comunità dà segno di maturità quando è capace di gratuità”.

Nel gazebo sarà anche allestita una mostra relativa alla storia e all'attività del Banco Alimentare  e verranno distribuite caldarroste.

Si ricorda, inoltre, che da lunedì 18 novembre è possibile sostenere la rete Banco Alimentare inviando un SMS da cell. al n. 45599 o chiamare da telefono fisso: per una donazione variabile a secondo del gestore da 1 a 5  euro.


Info: Associazione Banco Alimentare per la Valle d'Aosta onlus -  
Frazione La Cort, 19 -11020 GRESSAN (AO) -tel. 0165251555

Trentennale della Cooperativa «Noi & gli Altri»

La Cooperativa Noi & gli Altri è nata trent’anni fa, il 27 ottobre 1983. Una realtà imprenditoriale tutta valdostana ormai consolidata. Per festeggiare, la Cooperativa ha organizzato una giornata di riflessione e di musica sabato 30 novembre al Centro Polivalente Grand Place di Pollein.

Sabato mattina a partire dalle 9 incontro–dibattito sul tema «Le cooperative alla prova della crisi. Come cambiano i rapporti tra Terzo Settore e Pubbliche Amministrazioni»

Partecipano all’incontro: Antonio Fosson, Assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche Socali; Giusto Perron, Sindaco di Fenis per il CELVA, Anna Merlo, Università della VdA, Luigino Vallet, Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta,  Andrea Borney, CSV. Roberto Presciani, Consorzio Trait d’ union e Umberto Fossà, Legacoop. Coordina il presidente della Cooperativa Noi e gli Altri, Laura Raspino

A inizio dibattito verrà proiettato un docu-film dal titolo “Trent’anni di noi” prodotto dall’Associazione Frame Division per conto della Cooperativa. Il cortometraggio racconta, attraverso le voci dei tanti protagonisti che hanno reso possibile questo traguardo, la storia di questi trent’anni, visti dal punto di osservazione di una cooperativa sociale. Per la visione del trailer è possibile collegarsi al sito della cooperativa.

Sabato pomeriggio dalle 15 fino alle 18, sempre alla Grand Place, concerti di musica e intrattenimento con: l’Ecole du Rock Band, Nanda Blues, Tango e Hip Hop con Lorenzo Chellini. 

27 novembre 2013

Consiglio Regionale (73): I Temi Economici dell'ultima seduta

Nello Fabbri (Uvp)
I temi economici della seduta del Consiglio regionale del 26 e del 27 novembre.

Il gruppo Alpe ha posto, con un'interrogazione a risposta immediata, l'attenzione sulle problematiche relative all'inquinamento atmosferico collegate al transito di veicoli pesanti per il trasporto delle merci nelle vallate alpine.

Le modalità di attuazione dell'accordo tra il Casinò de la Vallée e le Organizzazioni sindacali in relazione all'esubero di personale sono state affrontate con un'interrogazione a risposta immediata presentata dal gruppo Partito Democratico-Sinistra VdA nella seduta del Consiglio regionale del 26 novembre 2013.

Il Fondo sociale europeo è stato al centro di un'interpellanza posta dal gruppo Union Valdôtaine Progressiste. 

Le sedi di rappresentanza all'estero della Regione Valle d'Aosta sono state l'oggetto di un'interpellanza posta dal gruppo consiliare PD-Sinistra VdA.

Il gruppo Alpe, con un'interpellanza, ha posto l'accento sull'affidamento di incarico a ditte esterne, da parte dell'Azienda G.B. Festaz, per quanto attiene alle competenze relative alla contabilità del personale.

 Il gruppo Union Valdôtaine Progressiste ha interpellato il Governo regionale in merito al servizio di ristorazione per degenti e dipendenti dell'USL della Valle d'Aosta.

L'Assessore alle attività produttive, energia e politiche del lavoro, Pierluigi Marquis, ha presentato all'Assemblea la relazione sulle attività della società Vallée d'Aoste Structure, società  cui l'Amministrazione regionale ha conferito i beni facenti parte del patrimonio immobiliare destinato ad attività produttive e commerciali (ai sensi della legge regionale 10/2004).

E' stata approvata all'unanimità una mozione che impegna «il Presidente della Regione - con apposita audizione e in presenza dei vertici societari - a fornire, entro 15 giorni, alla Commissione consiliare competente, i dati sugli interventi di manutenzione e di ammodernamento delle centrali idroelettriche di proprietà della Compagnia valdostana della acque, per chiarire la consistenza, l'allocazione e i vincoli degli investimenti finanziari in capo alla CVA per il futuro del settore idroelettrico in Valle».

Il Consiglio regionale ha respinto, con  18 voti contrari (Union Valdôtaine e Stella Alpina) e 17 a favore, una mozione a proposito dell'erogazione dei contributi previsti per il comparto agricolo e forestale, proposta dai quattro gruppi di minoranza (Union Valdôtaine Progressiste, Alpe, Partito Democratico-Sinistra VdA e Movimento 5 Stelle). 

Mercato delle locazioni ad #Aosta: #Tecnocasa fa il punto | Paese per Paese tutti gli affitti

Ad Aosta, per l'Ufficio studi di Tecnocasa,  nella zona del Centro storico fino all’Arco di Augusto sul mercato delle locazioni si registra una buona domanda, i canoni di locazione sono in diminuzione anche se c’è una buona domanda alimentata da famiglie che non riescono ad acquistare. Il contratto maggiormente stipulato è quello libero ma si registrano molti contratti stipulati con la tipologia concordato.

Nella zona circostante l’Ospedale Regionale la domanda di immobili in affitto arriva da medici trasfertisti e da famiglie che non riescono ad acquistare. Il contratto più stipulato è il 4+4 ma anche il concordato è molto praticato. 

Nel quartiere Cogne sul mercato delle locazioni si registra una buona domanda anche se i proprietari sono diventati molto selettivi. Si stipulano soprattutto contratti a canone libero, ma si utilizzano molto dei contratti trilaterali che coinvolgono il Comune di Aosta che paga il canone in luogo dell’inquilino in attesa che a questi venga assegnato un ‘abitazione popolare.

Per saperne di più dai un'occhiata qui sotto alla tabella di Tecnocasa che fa il punto paese per paese.

#Courmayeur Mont Blanc #Funivie si apre il 30: tariffa promozionale da 23 euro

Il comprensorio sciistico della Courmayeur Mont Blanc Funivie aprirà  sabato 30 novembre. Gli amanti dello sci potranno sciare nella parte alta del comprensorio sul versante Checrouit perfettamente innevato. Impianti aperti: funivia Courmayeur, telecabina Dolonne, telecabina Checrouit, seggiovia Bertolini, seggiovia Gabba e funivia Youla, da confermare nei prossimi giorni seggiovia Maison Vieille, seggiovia Aretù e sciovia tzaly. Piste aperte: Youla e Lazey, parziale Moretta e Internazionale. Da confermare Checrouit, tzaly e del Colle parziale.
Per l’apertura verrà applicata la tariffa promozionale giornaliero a 23 €.
Le novità:
·         la seggiovia Zerotta, completamente revisionata per garantire completa operatività ad un impianto strategico nel versante della Val Veny;
·         la nuova pista diretta verso la seggiovia Zerotta che offrirà un percorso alternativo sul versante Val Veny;
·         il rifacimento della pista da Pra Neyron al campetto Tzaly che, insieme al nuovo skiweg che collegherà la zona Maison Vieille alla pista Pra Neyron, offrirà, in particolare agli sciatori principianti,  un percorso aggiuntivo  idoneo alle loro possibilità e un più facile rientro verso il Plan Chécrouit.
Anche quest’anno la Funivia Courmayeur rimarrà aperta tutte le sere fino a mezzanotte per permettere agli amanti dell’after ski di trattenersi in quota. Si potrà godere un meraviglioso tramonto, bevendo un aperitivo nei locali di Plan Checrouit e Maison Vieille, o  gustare una cena speciale con l’emozione di una discesa in funivia sotto le stelle. Per saperne di più visita il sito.

Tutti i clienti già presenti sul comprensorio prima delle 16.45, con qualunque tipologia di biglietto, saranno trasportati a valle senza ulteriori addebiti. I possessori di skipass stagionale e di biglietti pluri giornalieri consecutivi maggiori di 4 giorni potranno usufruire gratuitamente del servizio. Per gli altri si applicherà, in orario notturno, la tariffa unica pari a 10 €. 

Piero e Laura #Ballauri (#LesEcureuils): il passaggio generazionale in azienda

Piero e Laura Ballauri
Questa settimana abbiamo intervistato Piero e Laura Ballauri dell’azienda agrituristica Les Ecureuils di Saint-Pierre. 

Partiamo dal dato più interessante ben tre generazioni in azienda…
Piero: Siamo partiti ormai trent’anni fa con i miei genitori, mia moglie e il sottoscritto. Pian piano le due figlie, Laura Chiara,  hanno dato il loro contributo con il lavoro estivo, nel periodo delle vacanze. Adesso Laura sta finendo gli studi e sta iniziando ad entrare in azienda con più continuità…

Come è questo primi approccio?
Laura: Essendo partita da studi completamente diversi, sto terminando il Dams a Torino, devo un po’ adattarmi però mi piace molto quello che mi appresto a fare.

Come siete strutturati in azienda?
Piero: Siamo quattro persone che lavorano assieme, ma ognuna ha i suoi compiti ben precisi. Siamo divisi in due settori. Quella turistica e quella agricola. Quella turistica, cioè ristoro e mezza pensione, è gestita principalmente dai miei genitori. Io e mia moglie ci occupiamo più di quella agricola, cioè produzione di formaggi di capra e tutto quello che serve per la cucina dell’agriturismo e la vendita all’esterno. Ovviamente ci aiutiamo. Nel piccolo ognuno ha il suo ramo di azienda.

E’ una forzatura dire che in una realtà montana un’impresa che punta soltanto sulla zootecnia ormai non riesce più a trovare un equilibrio economico? La diversificazione è veramente così importante?
Piero: Noi siamo partiti già diversificati in quanto abbiamo messo assieme ciò che ciascuno sapeva fare. Io sono l’unico ad aver fatto degli studi in campo agricolo. I miei genitori invece, mia madre ragioniera e mio padre geometra, avevano già gestito un bar-ristorante ad Aosta. E devo dire che è stata un po’ la nostra forza.

Quali sono i principali problemi legati alla conduzione di un’azienda agricola?
Piero: Indubbiamente gli aspetti  burocratici sono un problema. E’ la parte dell’attività più noiosa che e ti toglie un po’ il piacere del lavoro. Inizia a pesare in quanto porta via parecchio tempo.
Laura: Il fatto di non avere un lavoro fisso e sicuro tutti i giorni però questo può anche essere uno stimolo ad inventare ogni giorno qualcosa di nuovo per far crescere l’azienda.

Recentemente siete stati in Giappone come espressione del turismo nazionale una bella responsabilità. Come è stata l’esperienza?
Piero: Sono stati invitati i miei genitori da una rivista giapponese che si chiama «Italia zuki» che significa “Io amo l’Italia”, rivista che si occupa di cucina e tradizioni italiane. Ogni anno fanno una manifestazione in cui invitano una realtà del Nord, una del Centro e una del Sud. Per il Nord c’eravamo noi. Per il Centro le Marche e per il Sud la Calabria. Prima dell’arrivo dei genitori la rivista ha pubblicato delle ricette sulla loro rivista e poi al loro arrivo hanno cucinato dei menu prefissati in varie occasioni. Prima in una serie di ristoranti per 20-30 persone e poi per un evento più grande con centinaia di persone, ovviamente supportati da dei cuochi giapponesi che hanno imparato a preparare le nostre ricette tradizionali.

Oltretutto era la prima volta che veniva coinvolto un agriturismo?
Piero: E’ vero. Di solito venivano invitati ristoranti e, comunque, realtà più grandi della nostra. E’ stata una bella soddisfazione.

Come è cambiata la clientela delle strutture agrituristiche? Più stranieri o più italiani?
Piero: Si sono accorciati i periodi di soggiorno, soprattutto degli italiani. Nell’ultimo anno in cui la crisi si è fatta più sentire ha retto meglio la clientela straniera. Le presenze degli italiani sono crollate.

Con quali mezzi promuovete la vostra attività? Quali danno i risultati migliori?
Laura: I Social Network sicuramente sono quelli che ci permettono di arrivare a più persone con l’uso di fotografie o piccole storie che postiamo tutti i giorni. Attualmente siamo presenti su Facebook e Twitter e, recentemente, stiamo cercando di muoverci verso Istagram per far vedere l’azienda, i piatti che proponiamo, i dolci, tutto quello che facciamo quotidianamente. Per noi è un modo per aprirci ad una clientela internazionale.

L’agroalimentare in Valle d’Aosta è sempre più un volano per il turismo?
Piero: C’è stata un’evoluzione. I turisti apprezzano i prodotti locali, la cucina locale. Si interessano alle produzioni. Vogliono visitare i locali di produzione. Ad esempio nel nostro caso il laboratorio del formaggio e desiderano anche fare delle domande a mia moglie che li realizza. C’è anche gente che ha assaggiato i nostri prodotti in altri alberghi e allora vengono da noi in azienda per conoscere realmente chi li produce. Non penso sia moda in quanto è un interesse cresciuto lentamente e che si è consolidato sia da parte degli italiani che degli stranieri.

Una novità da annunciare a livello imprenditoriale?
Piero: Noi in questi trent’anni ci siamo sempre continuamente adattati alle novità. Dal modo di contattare la clientela alla commercializzazione. Potremmo dire che noi applichiamo l’innovazione continua.

Un sogno imprenditoriale da realizzare
Piero: Il mio sogno è quello di proseguire a portare avanti l’azienda continuando a rinnovarsi e constatando la quotidiana soddisfazione dei clienti, il segno migliore che stiamo lavorando bene. Vorrei soprattutto riuscire ad avere idee nuove questo è il mio sogno.
Laura: Riuscire ad entrare in azienda con un ruolo un po’ più importante e a dare il mio contributo.

26 novembre 2013

Giornata mondiale contro la violenza sulle #donne: il messaggio di Monica #Pirovano (#Confindustria Valle d'#Aosta)

Monica Pirovano
In merito alla “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne” segnalo il messaggio di Monica Pirovano, Presidente di Confindustria VdA e a.d. della Cogne acciai Speciali:

«Fa sicuramente specie pensare che nel 2013 si renda necessaria una “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne” per sensibilizzare i Governi e le persone su una problematica che all'alba’alba del terzo millennio si presenta ancora immutata nella sua drammaticità.

Fa altrettanto specie constatare con amarezza come troppo spesso solo a seguito di episodi gravi e purtroppo irreparabili i legislatori assumano dei provvedimenti restrittivi a tutela delle donne, che nulla possono da sole per contrastare la violenza che si nasconde tra le mura domestiche o sotto l’alibi di false ideologie religiose.

Purtroppo però, la violenza sulle donne altro non è che l’aspetto più becero e incivile di una condizione di genere penalizzante, che ancora oggi obbliga le donne a scelte radicali ed esclusive che impediscono di coniugare i tempi e le responsabilità della famiglia con quelli del lavoro.

L’auspicio è che, prendendo esempio dai modelli più avanzati e vincenti degli Stati nord europei, anche nel resto del mondo, in primis nella cosiddetta Europa mediterranea, si arrivi ad una reale e fattiva parità dei sessi. Parità che contribuirebbe in maniera determinante a circoscrivere la piaga della violenza sulle donne
».

Papa #Francesco: «Questa #economia uccide» | No a un denaro che governa invece di servire

Nella prima Esortazione Apostolica di Papa Francesco «Evangelii Gaudium» la Parola «Economia» compare 15 volte. E in particolare sono tre i paragrafi dove la si trova con più frequenza e che voglio sottoporre all'attenzione dei visitatori del mio blog...

No a un’economia dell’esclusione

53.
Così come il comandamento “non uccidere” pone un limite chiaro per assicurare il valore della vita umana, oggi dobbiamo dire “no a un’economia dell’esclusione e della inequità”. Questa economia uccide. Non è possibile che non faccia notizia il fatto che muoia assiderato un anziano ridotto a vivere per strada, mentre lo sia il ribasso di due punti in borsa. Questo è esclusione. Non si può più tollerare il fatto che si getti il cibo, quando c’è gente che soffre la fame. Questo è inequità. Oggi tutto entra nel gioco della competitività e della legge del più forte, dove il potente mangia il più debole. Come conseguenza di questa situazione, grandi masse di popolazione si vedono escluse ed emarginate: senza lavoro, senza prospettive, senza vie di uscita. Si considera l’essere umano in se stesso come un bene di consumo, che si può usare e poi gettare. Abbiamo dato inizio alla cultura dello “scarto” che, addirittura, viene promossa. Non si tratta più semplicemente del fenomeno dello sfruttamento e dell’oppressione, ma di qualcosa di nuovo: con l’esclusione resta colpita, nella sua stessa radice, l’appartenenza alla società in cui si vive, dal momento che in essa non si sta nei bassifondi, nella periferia, o senza potere, bensì si sta fuori. Gli esclusi non sono “sfruttati” ma rifiuti, “avanzi”.

54.
In questo contesto, alcuni ancora difendono le teorie della “ricaduta favorevole”, che presuppongono che ogni crescita economica, favorita dal libero mercato, riesce a produrre di per sé una maggiore equità e inclusione sociale nel mondo. Questa opinione, che non è mai stata confermata dai fatti, esprime una fiducia grossolana e ingenua nella bontà di coloro che detengono il potere economico e nei meccanismi sacralizzati del sistema economico imperante. Nel frattempo, gli esclusi continuano ad aspettare. Per poter sostenere uno stile di vita che esclude gli altri, o per potersi entusiasmare con questo ideale egoistico, si è sviluppata una globalizzazione dell’indifferenza. Quasi senza accorgercene, diventiamo incapaci di provare compassione dinanzi al grido di dolore degli altri, non piangiamo più davanti al dramma degli altri né ci interessa curarci di loro, come se tutto fosse una responsabilità a noi estranea che non ci compete. La cultura del benessere ci anestetizza e perdiamo la calma se il mercato offre qualcosa che non abbiamo ancora comprato, mentre tutte queste vite stroncate per mancanza di possibilità ci sembrano un mero spettacolo che non ci turba in alcun modo.

No alla nuova idolatria del denaro

55.
Una delle cause di questa situazione si trova nella relazione che abbiamo stabilito con il denaro, poiché accettiamo pacificamente il suo predomino su di noi e sulle nostre società. La crisi finanziaria che attraversiamo ci fa dimenticare che alla sua origine vi è una profonda crisi antropologica: la negazione del primato dell’essere umano! Abbiamo creato nuovi idoli. L’adorazione dell’antico vitello d’oro (cfr Es 32,1-35) ha trovato una nuova e spietata versione nel feticismo del denaro e nella dittatura di una economia senza volto e senza uno scopo veramente umano. La crisi mondiale che investe la finanza e l’economia manifesta i propri squilibri e, soprattutto, la grave mancanza di un orientamento antropologico che riduce l’essere umano ad uno solo dei suoi bisogni: il consumo.

56.
Mentre i guadagni di pochi crescono esponenzialmente, quelli della maggioranza si collocano sempre più distanti dal benessere di questa minoranza felice. Tale squilibrio procede da ideologie che difendono l’autonomia assoluta dei mercati e la speculazione finanziaria. Perciò negano il diritto di controllo degli Stati, incaricati di vigilare per la tutela del bene comune. Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone, in modo unilaterale e implacabile, le sue leggi e le sue regole. Inoltre, il debito e i suoi interessi allontanano i Paesi dalle possibilità praticabili della loro economia e i cittadini dal loro reale potere d’acquisto. A tutto ciò si aggiunge una corruzione ramificata e un’evasione fiscale egoista, che hanno assunto dimensioni mondiali. La brama del potere e dell’avere non conosce limiti. In questo sistema, che tende a fagocitare tutto al fine di accrescere i benefici, qualunque cosa che sia fragile, come l’ambiente, rimane indifesa rispetto agli interessi del mercato divinizzato, trasformati in regola assoluta.

No a un denaro che governa invece di servire

57.
Dietro questo atteggiamento si nascondono il rifiuto dell’etica e il rifiuto di Dio. All’etica si guarda di solito con un certo disprezzo beffardo. La si considera controproducente, troppo umana, perché relativizza il denaro e il potere. La si avverte come una minaccia, poiché condanna la manipolazione e la degradazione della persona. In definitiva, l’etica rimanda a un Dio che attende una risposta impegnativa, che si pone al di fuori delle categorie del mercato. Per queste, se assolutizzate, Dio è incontrollabile, non manipolabile, persino pericoloso, in quanto chiama l’essere umano alla sua piena realizzazione e all'indipendenza da qualunque tipo di schiavitù. L’etica – un’etica non ideologizzata – consente di creare un equilibrio e un ordine sociale più umano. In tal senso, esorto gli esperti finanziari e i governanti dei vari Paesi a considerare le parole di un saggio dell’antichità: «Non condividere i propri beni con i poveri significa derubarli e privarli della vita. I beni che possediamo non sono nostri, ma loro».

58.
Una riforma finanziaria che non ignori l’etica richiederebbe un vigoroso cambio di atteggiamento da parte dei dirigenti politici, che esorto ad affrontare questa sfida con determinazione e con lungimiranza, senza ignorare, naturalmente, la specificità di ogni contesto. Il denaro deve servire e non governare! Il Papa ama tutti, ricchi e poveri, ma ha l’obbligo, in nome di Cristo, di ricordare che i ricchi devono aiutare i poveri, rispettarli e promuoverli. Vi esorto alla solidarietà disinteressata e ad un ritorno dell’economia e della finanza ad un’etica in favore dell’essere umano.

Le imprese #valdostane ad #Artigiano in fiera


Un gruppo di imprese valdostane parteciperanno alla diciottesima edizione di AF – L’Artigiano in Fiera, la mostra-mercato dedicata all’artigianato di qualità, in programma da sabato 30 novembre all’8 Dicembre a Fieramilano (Rho-Pero). Tra gli oltre 2.900 espositori, italiani ed esteri, sarà presente una rappresentanza di artigiani della Valle d’Aosta che, riuniti nel padiglione 5, metteranno in mostra i prodotti dell’artigianato fianco a fianco con le tipicità enogastronomiche regionali. 

Concretamente saranno presenti Guglielmetti Andrea (Verrayes), la Tegoleria artigianale valdostana, il Birrificio '63, Pastificio Giorgi (Aosta), Alpe (Hône), D'Socka (Gressoney-Saint-Jean), Manuel Caccamo (Issogne), Saint-Roch (Quart), Les Dentellières de Cogne e la Cave des Onze Communes (Aymavilles). Tra le presenze istituzionali la Regione Valle d’Aosta (Assessorato Attività Produttive) e l'Ivat. 

Contestualmente all’apertura della diciottesima edizione debutterà online il portale MakeHandBuy.com, l’E-Commerce riservato esclusivamente alle aziende artigiane espositrici della manifestazione, che durante tutto l’anno potranno vendere i propri articoli al popolo del web. Il portale, in doppia lingua (italiano/inglese) racconterà le storie di oltre duemila imprese, italiane ed estere, mettendo l’utente in condizione di conoscere e acquistare, 365 giorni l’anno, articoli unici, di tutte le merceologie: arredamento, abbigliamento, accessori, enogastronomia, oggettistica.

AF – L’Artigiano in Fiera sarà aperto, ad ingresso gratuito, dalle 10 alle 22.30 da sabato 30 novembre a domenica 8 dicembre. Per raggiungere il polo fieristico sarà possibile utilizzare la metropolitana linea M1 (rossa), fermata Rho/Fieramilano e il Passante Ferroviario linee S5 e S6, fermata Rho/Fieramilano. Grazie a Car2Go, sponsor di AF – L’Artigiano in Fiera, cinquanta Smart saranno a disposizione dei visitatori della manifestazione che, noleggiando una delle auto dedicate, potranno raggiungere il polo espositivo di FieraMilano e parcheggiare gratuitamente all’interno.

25 novembre 2013

Lavorare in Italia? Meglio il #Marocco

Ho letto con molta attenzione l'intervista pubblicata a firma di Roberto Guscelli sull'ultima «La Vallée Notizie» a Mostafa Moutazakki, presidente dell'Associazione Marocchini Immigrati Valle d'Aosta e titolare del Café du Thèâtre ad Aosta, dove racconta di essersi recato spesso in Marocco in questi ultimi mesi per, sostanzialmente, scoraggiare i suoi connazionali che vogliono emigrare in Italia spiegando loro come ormai le opportunità di lavoro qui da noi si siano drasticamente ridotte.

Si tratta indubbiamente da un lato di un'iniziativa meritevole e allo stesso tempo (e mi chiedo quanto abbiano colto questa sfumatura) di un chiaro segnale di quanto sia sempre più compromesso il futuro economico italiano. 

La realtà è che l'Europa (e ancor di più l'Italia) non è più la terra promessa e il Marocco è un paese emergente che ha bisogno, ad esempio, di manodopera nell'edilizia a tal punto da «varare una sanatoria per regolare i numerosi stranieri africani giunti in Marocco per lavorare».

E' chiaro che ci sono ancora dei nodi critici, ma il Paese africano ha margini di miglioramento e, comunque, per molti le prospettive in patria sono comunque più significative di un futuro da immigrati in Italia...

C'è di che meditare...

Concorso #Fontina d’Alpage 2013: le dieci Fontine #dop finaliste


Si è svolta venerdì 22 novembre, nella sala degustazioni dell’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali, l’ultima giornata di degustazioni del concorso Fontina d’Alpage 2013.

Il vincitore del concorso sarà reso noto durante la cerimonia di premiazione che si terrà giovedì 28 novembre, alle 11, nella Grandze del Castello di Aymavilles.

I dieci produttori finalisti, le cui Fontine sono state degustate nel corso della settimana da circa 200 giurati eccellenti, sono i seguenti:

- Carla Abram (alpeggio Borègne, Valgrisenche)
- Sandro Bonin (alpeggio Gremaudet, Gressan)
- Coop. Agricole Valgrisenche (Valgrisenche)
- Aurelio Crétier (alpeggio La Comune de By, Ollomont)
- Piero Cuaz (alpeggio Tzoublanc, Ollomont)
- Eliseo Duclos (alpeggio Pra d’Arc, Saint-Rhémy-en-Bosses)
- Elio Fognier (alpeggio Romperein, Aymavilles)
- Piero Jocallaz (alpeggio Thoule, Saint-Pierre)
- Enzo Marcoz (alpeggio Vulmian, Saint-Pierre)
- Attilio Yeuilla  (alpeggio Maisonettes, Avise)

Le dieci Fontine, selezionate dalla commissione tecnica tra i circa settanta partecipanti al concorso, grazie alla collaborazione della Chambre Valdôtaine, saranno messe in commercio a partire dai primi giorni di dicembre, in una confezione speciale e a un prezzo che ne valorizzerà anche economicamente l’elevata qualità, in 15 punti vendita dislocati su tutto il territorio regionale. 

Place #Brand #Management

Chiara Mauri
Il Dipartimento di Scienze Economiche e Politiche dell’Università della Valle d'Aosta organizza una conferenza intitolata “Place Brand Management. Come i luoghi si trasformano in marche: esperienze a confronto” che si svolgerà domani, martedì 26 novembre, dalle 17,30 alle 19, presso l’Aula magna S. Anselmo dell’Università.

Interverranno Chiara Mauri, professore ordinario di economia e gestione delle imprese, Direttrice del Dipartimento di Scienze economiche e politiche dell’Università della Valle d’Aosta e Carmine Tripodi, professore associato di economia aziendale presso l’Ateneo valdostano, esperto in sviluppo imprenditoriale dei distretti turistici.

Questa iniziativa intende riassumere lo stato dell’arte e il dibattito a livello mondiale sul Place Brand Management, e sintetizzare gli oltre 30 lavori presentati al convegno internazionale che si è svolto il 5 e 6 settembre 2013 a La Salle, dal titolo “4th International Colloquium on Place Brand Management: Strategic Marketing of Cities, Regions and Nations”, a cui hanno partecipato professori provenienti da Italia, Germania, Regno Unito, Svezia, Slovenia, Russia, Cina e Australia.

Sarà l’occasione per discutere i lavori di ricerca più vicini all’esperienza della Valle d’Aosta.

I temi che saranno trattati riguardano lo sviluppo della marca per un luogo geografico; la valorizzazione della cultura, del patrimonio e dell’industria locali; il coinvolgimento dei cittadini, dei turisti e degli stakeholder pubblici nella valorizzazione dei territori.

Saranno così diffusi gli esiti del Colloquium anche agli attori del contesto economico valdostano, che hanno sempre dimostrato grande sensibilità in materia di marketing e branding.

La conferenza s’inserisce nelle attività promosse dal Progetto di Rilevante Interesse di Ateneo (PRIA) “Modelli di funzionamento nel destination management: possibili spazi di cooperazione tra operatori per accrescere la competitività dei territori”, coordinato dalla Prof.ssa Mauri.

23 novembre 2013

Mobilità #green: E-Green technologies prime commesse e progetto di #ricerca da 800mila euro

Serafino Fazio in una delle postazioni Solbike
Articolo pubblicato sul Rapporto Valle d'Aosta del Sole 24 Ore del 19 novembre 2013. 

Dalla Valle d'Aosta alla conquista dell'Italia. La E-green technologies, insediata ormai da un anno nell'incubatore di Pont-Saint-Martin sta sviluppando con successo il suo sistema di bike sharing denominato «Solbike» controllato elettronicamente e gestito da un sistema informatico. 

Sono già due le realtà comunali ad aver dato fiducia alla tecnologia valdostana, entrambe in Basilicata. Maratea con un investimento di 230mila euro e Rivello (40mila) e sono stati avviati alcuni primi contatti con comuni del vicentino, lombardi e, ovviamente, valdostani. 

Una società nata da un gruppo di imprenditori che hanno voluto mettere a disposizione di questa nuova start-up tutto il know how acquisito negli anni dalle proprie esperienze imprenditoriali: Serafino Fazio (informatica e sviluppo di sistemi complessi per il risparmio energetico e della mobilità), Giovanni Ciardiello (ricerca e sviluppo nel settore elettronico), Armando Vivaldi (progettazione e gestioni di impianti di automazione) e Francesco Mirarchi (progettazione e realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili). 

 «Il sistema “Solbike” - spiega Fazio - si pone l'obiettivo di diffondere l'uso della bicicletta condivisa quale mezzo di spostamento sistematico, associato a sistemi di alimentazione mediante energie rinnovabili, in particolare pensiline fotovoltaiche. Il progetto consiste  nell’attrezzare i siti con biciclette a pedalata assistita prelevabili mediante una tessera elettronica. L’utente, alla fine del tragitto  riconsegna il mezzo nel sito più vicino alla destinazione finale. Non necessariamente quello di partenza». 

La ricarica della bicicletta avviene così attraverso un congegno di aggancio automatico, senza necessità di prese o di interventi da parte dell’utilizzatore. Tutto il sistema di bike sharing presente sul territorio è gestito da un sistema informatico web-based. Ma c'è di più. La società ha predisposto un ambizioso progetto di ricerca per favorire l'evoluzione sistema, con servizi a valore aggiunto per utente e gestore. Si tratta di un investimento di 800mila euro che dovrebbe essere cofinanziato per 300mila attraverso la legge regionale per la ricerca.  

22 novembre 2013

La resa...

La resa di Alpicar e Valdostana Carni di cui scrive oggi Aostasera mi ha molto colpito.
Sergio Borla

Se lo stato di salute delle concessionarie automobilistiche è da tempo critico vista la pesante riduzione nel campo dell'automotive, fa davvero specie la messa in liquidazione di una società con 50 anni di storia come la Valdostana Carni, soprattutto se si pensa che soltanto nel luglio 2012 Sergio Borla era stato eletto Presidente della Piccola Industria. Purtroppo ormai in un anno la crisi può dare accelerazioni davvero improvvise. E sono sufficienti due clienti di peso che non onorano i loro crediti per mettere spalle al muro un'azienda.

Aggiungo poi che Borla figurava pure nel mio sondaggio del miglior imprenditore valdostano dal 2009 con inizialmente 59 voti diventati 71 nel 2010, 40 nel 2011, e 20 nel 2012. Soltanto quest'anno avrebbe quasi sicuramente detto addio al panel dei magnifici 16, penultimo con 10 suffragi. Un tragico abbandono che coincide con la fine di un sogno imprenditoriale.

E proprio quest'ultimo evento mi ha indotto a rendere più selettiva la selezione del panel dell'anno prossimo. Per avere la certezza di rimanere in gara occorrerà aver superato 100 voti, diversamente l'ultima parola spetterà al sottoscritto, supportato ovviamente dalle tue segnalazioni.

Aggiungo poi che mi piacerebbe ospitare  un testo di commiato di Borla, difficile testimonianza di come una crisi così prolungata possa rivelarsi ingiusta. Tanto per capirci non è vero che tutte le crisi fanno pulizia di chi non riesce a stare sul mercato. Talvolta c'è chi paga un conto più salato al posto di altri. Chissà...

Venerdì 29 novembre Stefano #Collé (#Chaco) Ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu | I podcast delle interviste a Laura e Piero #Ballauri e Mattia #Nicoletta

Carissimo visitatore, preso dai mille impegni della settimana, mi sono dimenticato di fare il solito post di annuncio dell'ospite della puntata.

Meno male che ci sono i podcast. Per fare parziale ammenda già oggi ti segnalo che on line puoi comunque risentirti l'intervista a Laura e Piero Ballauri dell'azienda agricola Les Ecureuils del 15 novembre e quella a Mattia Nicoletta (Fratelli Nicoletta) del 22 novembre.

Con un enorme strappo alla regola, ti annuncio già per Venerdì 29  novembre, il settimo appuntamento con «ImpresaVda»,  alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora la settimana prossima, Venerdì 29 novembre, sempre alle 9,35 per la puntata numero 132.   Avrò come ospite Stefano Collé del birrificio Chaco di Etroubles, quello che produce Les Bières du Grand-Saint-Bernard. 

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

#Whiteqube: alleanza valdoligure per il mercato emergente della generazione distribuita

Davide Bettoni
Articolo pubblicato sul Rapporto Valle d'Aosta del Sole 24 Ore (12 novembre 2013)

C'è un'alleanza valdo-ligure alla base dell'iniziativa Whiteqube, nata nel marzo del 2012 da uno «spin-out» di competenze molto qualificate nel settore energetico per proporsi come operatore innovativo nel mercato emergente della generazione distribuita. 

A formare il sodalizio sono la valdostana Mavel di Davide Bettoni, leader nel mercato dell'elettronica di potenza per applicazioni aerospaziali, trazione innovativa e nell'industria, e la società genovese Green Venture di Carlo Corallo, operante nel mercato elettrico. «L’azienda - spiega Bettoni - si propone di sviluppare e vendere tecnologie “smart” per la gestione dell’energia presso siti domestici e residenziali, abbinando al prodotto commerciale la gestione del servizio energetico locale al fine della valorizzazione dell’energia auto-consumabile in situ e dell’incremento dell’efficienza energetica». 

Ora il gruppo ha messo le proprie competenze al servizio del progetto di cooperazione territoriale europea AlpStore, nell’ambito del Programma Spazio Alpino 2007/2013, presentato nei giorni scorsi dall’Assessore valdostano alle attività produttive, energia e politiche del lavoro Pierluigi Marquis

In Valle d'Aosta è prevista la realizzazione di uno dei dodici progetti pilota realizzati nella fase d’implementazione. «Obiettivo ambizioso del progetto - osserva Bettoni - è quello di testare il modello Smart Node, un sistema intelligente realizzato da Whiteqube in grado di bilanciare produzione e consumo di energia al suo interno, allo scopo di rendere il più stabile possibile la presenza del nodo rispetto alla rete elettrica». 

Secondo il coordinatore tecnico di progetto Andrea Tampieri, con le prime informazioni raccolte, è stato possibile tratteggiare «le prospettive future d'introduzione dei sistemi di accumulo in Valle d'Aosta, inclusa la mobilità elettrica, e sono state definite le caratteristiche del progetto pilota». 

Nel 2014 WhiteQube conta di iniziare la propria attività commerciale rivolgendosi al proprio mercato di riferimento anche tramite una rete di distributori di prodotti per il mercato fotovoltaico e per la generazione distribuita. 

Imprese e professioni: l'impegno imprescindibile di fare rete


La Giunta della Chambre Valdôtaine ha incontrato oggi una delegazione della Consulta regionale dei Liberi Professionisti rappresentata dal Presidente Roberto Rosset, da Sergio Togni dell’Ordine degli Architetti e Paesaggisti della Valle d’Aosta e da Roberto Gaudio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Valle d’Aosta.

Oggetto dell’incontro la comune volontà di sviluppare e potenziare le sinergie tra il comparto imprenditoriale e quello professionale in un’ottica di rete finalizzata all'ottimizzazione delle risorse che i diversi attori del comparto economico possono mettere in campo.

Tra gli argomenti in discussione l’importanza di intensificare e qualificare la presenza della Consulta nell'ambito delle attività della Chambre oltre alla volontà di portare avanti iniziative congiunte su argomenti che possano toccare interessi trasversali alle categorie e alle professioni.

Particolarmente importante, in questo senso, potrebbe essere il ruolo che i Liberi Professionisti potrebbero svolgere nell'ambito della formazione e dell’orientamento professionale dei giovani, così come nel supporto alle imprese per quanto concerne i processi legati all'innovazione e all'internazionalizzazione.

«Si tratta certamente di un primo incontro che segna l’inizio di un dialogo importante – hanno spiegato al termine della riunione i rappresentanti della Chambre e della Consulta – abbiamo messo sul tavolo alcuni temi di grande interesse e sui quali riteniamo utile avviare una collaborazione che possa permetterci una massimizzazione dei risultati attraverso l’ottimizzazione delle risorse. Siamo certi che sarà una collaborazione proficua e ci piacerebbe poter allargare il discorso anche ad altri soggetti, proprio in quella logica di rete da cui oramai non sarà più possibile prescindere».

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (227): Sei in corsa per la direzione dell'#Arpa Valle d'#Aosta


TERRITORIO E AMBIENTE

Elenco candidati direzione Arpa
E’ stato approvato l’elenco dei candidati in possesso dei requisiti per il conferimento dell’incarico di Direttore generale dell’ARPA – Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. In corsa Giovanni Agnesod, Ezio Garrone, Massimo Lévêque, Lorenzo Noto, Edy Pasquettaz e Igor Rubbo.


In Valle d'#Aosta arriva la #preincubazione

Articolo pubblicato sul Rapporto Valle d'Aosta del Sole 24 Ore (12 novembre 2013)

Vallée d’Aoste Structure, con il placet della Giunta regionale, allarga il proprio raggio di azione con il progetto «Preincubazione Espace Innovation». Nell’ambito del programma operativo Fesr Competitività regionale 2007/2013 e con un primo finanziamento di 50mila euro è stata avviata un’azione finalizzata all’attivazione, presso la pépinière d’entreprises di Aosta e il Polo tecnologico di Verrès, di un percorso di insediamento, di tutoraggio e di mentoring, di durata pari a circa nove mesi, rivolto a giovani ricercatori che intendono costituire un’impresa. 

Il tutto con l'obiettivo di facilitare il passaggio dall’idea imprenditoriale alla creazione di nuove imprese con l’obiettivo alla fine del programma di attivare almeno due imprese. Un’iniziativa particolarmente cara al presidente Livio Sapinet, recentemente riconfermato alla guida della partecipata, e al responsabile degli incubatori Antonio Di Blasi, grazie alla quale «promuovere la competitività e l’innovazione del sistema produttivo regionale». 

Nel frattempo, nel corso del 2013, sono proseguiti gli insediamenti all’interno degli incubatori di Aosta e Pont-Saint-Martin. Sono cinque le nuove start up che in quest’ultimo anno hanno scelto la Valle d’Aosta per dare gambe al loro progetto imprenditoriale. Nell’Espace Aosta è ormai già attiva da sei mesi la Blue Engineering che fornisce servizi specialistici a settori quali automotive, ferroviario, aerospaziale. Stile, design, ingegnerizzazione, prototipazione virtuale, testing e validazione le fasi di sviluppo in cui interviene l’azienda. 

Ad Aosta operano anche la Inermax, società nata con lo scopo di sviluppare e rendere disponibile un servizio di inertizzazione di rifiuti contenenti amianto, e la Podium Engineering, azienda attiva nel settore della gestione di auto ibride da competizione. «La nostra attività valdostana è principalmente orientata alle vetture a bassi consumi e a ridotto impatto ambientale. Ci occupiamo di sistemi elettrici ed ibridi per mobilità con particolare attenzione per i sistemi a batterie.  – spiega Luca Ciancetti, uno dei soci fondatori – Un auto realizzata con la nostra tecnologia, ad esempio, è stata la prima vettura ibrida ad aver concluso una 24 ore omologata dalla Fia. La nostra presenza in Valle d’Aosta è mirata a dare vita ad un laboratorio di ricerca in questo settore». 

A Pont-Saint-Martin si sono invece insediate la Dudag con il suo progetto di realizzazione, sviluppo e gestione di una piattaforma web attraverso la quale gli autori abbiano la possibilità di vedere pubblicata la loro opera in formato digitale, i lettori di comprare un libro alla simbolica cifra di un euro, mentre gli editori di incontrare nuovi talenti emergenti, e la MDPTech, il cui core business consiste nel progettare, sviluppare e commercializzare l'innovativo sistema iTec in grado di realizzare le funzioni di comando e di controllo di veicoli industriali e di macchine agricole, attraverso l'introduzione di centraline elettroniche a basso costo. 

21 novembre 2013

Valutazione d'azienda. Tecniche operative di misurazione del valore

Per approfondire la propria cultura imprenditoriale...


Titolo: Valutazione d'azienda. Tecniche operative di misurazione del valore
A cura di: Stefano Pozzoli
Editore: Ipsoa - Gruppo WKI
Anno: marzo 2013
Pagine: 350
Edizione: IV
Codice: 00139751
Codice ISBN: 978-88-217-4153-1
Prezzo di copertina Libro + software: 89,00 Euro
Prezzo archimagazine Libro + software (- 10%): 80,00 Euro



IL MANUALE
Nato dall'esperienza di autorevoli esperti del mondo aziendale e professionale, il testo si propone, con un approccio pratico, operativo e basato sulla essenzialità e sulla sintesi, di fornire una visione dei principali metodi di valutazione: reddituali, patrimoniali, finanziari e misti.
Ma non solo: il testo vuole essere uno strumento operativo per i professionisti, i consulenti e le aziende che permetta di apprendere come determinare il valore dell'azienda e di mettere immediatamente in pratica quanto appreso.
A differenza dei principali manuali in argomento, l'approccio è molto più operativo, meno accademico e decisamente più snello per venire incontro all'esigenza di chi necessita di soluzioni operative e di immediata applicazione.
Questa quarta edizione del manuale, analizza il nuovo Organismo Italiano di Valutazione - O.I.V. - che persegue i seguenti scopi principali:

- predisporre un corpus di principi per la valutazione di aziende, di strumenti finanziari ed attività reali e le correlate note tecniche, guide applicative e best practice;
- costituire riferimento per gli stakeholder, in particolare per gli esperti di valutazione, gli utilizzatori delle valutazioni, le autorità di vigilanza ed il legislatore;
- partecipare al processo di formazione dei principi di valutazione internazionali

IL SOFTWARE
Al testo è allegato un Cd-Rom contenente un modello in excel che consente di determinare il valore del capitale economico di un'impresa mediante tre criteri, quello reddituale, patrimoniale e finanziario.
Il software completa pertanto il prodotto fornendo uno strumento di effettivo aiuto per l'utilizzatore per mettere in pratica quanto spiegato.

STRUTTURA DEL VOLUME
1 Misurare il valore;
2 Processo e principi di valutazione
3 Organismo italiano di valutazione
4 Base informativa ed analisi fondamentale;
5 Il costo del capitale;
6 Il metodo patrimoniale;
7 Gli intangibili
8 Il metodo reddituale;
9 Il metodo finanziario;
10 Il metodo misto patrimoniale-reddituale;
11 I moltiplicatori di borsa e le transazioni comparabili;
12 La relazione di valutazione nella pratica professionale;
13 La valutazione delle aziende in crisi;
14 La valutazione delle aziende in assenza di flussi positivi;
15 Un caso di valutazione aziendale.
Appendice

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