30 luglio 2015

#Unicredit: Luisa Vuillermoz e Gabriele Accornero nel Consiglio di territorio Nord Ovest

Si è ufficialmente insediato sotto la presidenza di Vincenzo Ilotte, il nuovo Consiglio di Territorio Nord Ovest di UniCredit.

Ilotte, torinese, 49 anni, laureato in Ingegneria Meccanica, è Direttore Generale della 2a S.p.A., azienda di famiglia operante nel campo della produzione di chiusure lampo e di getti pressofusi in leghe di alluminio e zama. È Presidente della Camera di Commercio di Torino; Vice Presidente di Unioncamere Nazionale, Unioncamere Regionale, Unione Industriale ed ICC Italia.

I Consigli di Territorio o Advisory Board Territoriali sono complessivamente 7 in tutta Italia, uno per ciascuna Region in cui è divisa la rete commerciale UniCredit nel Paese. Rappresentano di fatto un contesto di confronto sulle dinamiche territoriali ma anche un laboratorio nel quale sperimentare progettualità congiuntamente tra la Banca e i rappresentanti del territorio, caratterizzato oggi da un forte cambiamento della realtà economico-sociale. I Consigli, composti da stakeholder delle singole aree, intendono inserirsi proprio in tale contesto, in linea con la logica del Progetto “Open – la Banca è del Cliente”, facendo leva su un modello operativo più efficiente e flessibile. Una Banca aperta "Open", quindi, perfettamente integrata nel tessuto locale e nei processi produttivi che garantisca ad ogni Cliente e, ad ogni Territorio, la piena centralità e la soddisfazione di ogni esigenza reale e concreta.

Il Consiglio di Territorio Nord Ovest di UniCredit è formato da 15 componenti. Oltre al Presidente Vincenzo Ilotte, vi sono i consiglieri Franco Aprile (Amministratore Delegato Liguria International, Genova); Pia Bosca (Ceo Bosca S.p.A. Canelli, Asti); Pier Paolo Carini (Amministratore Delegato Egea S.p.A. Alba, Cuneo); Gabriele Accornero (Consigliere Delegato Associazione Forte di Bard, Aosta); Beppe Costa (Presidente Costa Edutainment S.p.A., Genova); Chiara Ercole (Amministratore Delegato F.lli Saclà S.p.A.); Piercarlo Grimaldi (Rettore Università degli Studi di Scienze Gastronomiche Pollenzo Bra, Cuneo); Massimo Martinelli (Notaio, Studio Notarile Martinelli, Cuneo); Licia Mattioli (Presidente Unione Industriale di Torino); Giancarlo Rocchietti (Presidente Club degli Investitori, Torino); Paolo Rovellotti (Titolare Azienda Agricola Rovellotti, Ghemme, Novara); Daniele Vaccarino (Presidente Nazionale CNA, Torino); Luisa Vuillermoz (Direttore Fondation Grand-Paradis Cogne, Aosta); Giovanni Zingarini (Dottore Commercialista, Studio Zingarini, Alessandria). Alle riunioni dell’ADB Territoriale partecipano il Regional Manager Nord Ovest UniCredit, Dario Prunotto, e il Deputy Nord Ovest UniCredit, Attilio Ghiglione.

«Sono diversi, importanti e innovativi –  ha sottolineato Ilotte - i compiti che vengono assegnati ai Consigli di Territorio. Si porrà particolare attenzione ai temi del credito, del welfare aziendale, dello sviluppo delle filiere, del turismo e della internazionalizzazione. Temi che vedono la Banca in prima linea accanto alle imprese nel loro processo di sviluppo. Il Consiglio di Territorio ha il ruolo fondamentale di condurre una lettura attenta delle dinamiche di trasformazione del territorio per individuarne criticità ed opportunità di crescita, ma anche quello di contribuire concretamente all’avvio di iniziative finalizzate al suo concreto sviluppo».

Come ha sottolineato il Country Chairman Italy Gabriele Piccini, «i Consigli di Territorio completano l'assetto della nuova UniCredit in Italia e hanno come principale obiettivo strategico quello di rafforzare ulteriormente il rapporto con le comunità locali e, contemporaneamente, non perdere le professionalità delle specializzazioni per rendere sempre più profonde le sinergie tra i business in termini di efficacia commerciale ed efficienza. Costituiscono, inoltre, uno strumento consultivo per individuare i fattori di successo e i nodi critici di una specifica area locale e le sue opportunità di crescita e di sviluppo».

29 luglio 2015

#Sicpa: progetto tracciabilità made in Valle d'#Aosta

SICPA,  leader mondiale nei servizi di sicurezza per l’autenticazione e la tracciabilità,  in collaborazione con la Regione Autonoma della Valle d’Aosta e EXPO VDA,  ha presentato  nei giorni scorsi presso l’Auditorium di Palazzo Italia  l’avvio del  progetto pilota “Autenticazione e Tracciabilità dei prodotti DOP e sotto regime di qualità della Valle d’Aosta”.

«Il progetto sperimentale, primo in Italia, - si legge in una nota - ha tra i suoi obiettivi quello di promuovere e far conoscere un sistema completo per la tracciabilità e l’autenticazione nel settore agroalimentare e al contempo promuovere i produttori e i prodotti valdostani, valorizzandone l’originalità e la storia. L’elemento centrale della soluzione è un’etichetta che contiene importanti elementi di sicurezza, già utilizzati nella protezione di banconote e di documenti di valore, che insieme alle caratteristiche di sicurezza digitale, come il codice QR e il codice identificativo unico utilizzato per la serializzazione, offrono la maggiore efficacia contro la contraffazione».

Particolare attenzione è dedicata ai consumatori, a cui vengono offerte garanzie sull’autenticità dei prodotti che acquistano e che, attraverso smartphone e  internet,  potranno verificare l’autenticità dei prodotti e ottenere informazioni sulla tracciabilità e sulle aziende.

A regime, la soluzione potrà essere completata con la raccolta e  lo  scambio d’informazioni di
tracciabilità nella loro interezza,  dalle materie prime fino alla vendita,  e con strumenti di reporting
operativi. Tramite questi ultimi  si potrà accedere alle informazioni di tracciabilità e alle  statistiche
sui volumi di produzione, trasformazione e distribuzione.Anche le autorità competenti potranno accedere alla banca dati.

Il sistema SICPA, che può  essere adattato a filiere di diverse tipologie di prodotti, agroalimentari
e di altri beni industriali, si integra facilmente nella grande industria con   processi di produzione
completamente automatizzati e ad alta velocità, ma anche  nelle aziende di piccole-medie
dimensioni con processi artigianali.

Il suo utilizzo estensivo  potrà consentire, oltre al raggiungimento di economie di scala, l’accesso
sicuro e in tempo reale ai dati generati da parte di tutti gli attori che co-operano in Italia nella lotta
alla contraffazione, alle frodi e alla criminalità.

Per saperne di più è possibile visitare il sito del progetto.

28 luglio 2015

La Nuova edizione della Norma CEI 11-27: cosa cambia nella #sicurezza dei Lavori Elettrici

Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della Regione Autonoma Valle d’Aosta in collaborazione con IreCoop Valle d'Aosta organizza un Seminario sul tema “La Nuova edizione della Norma CEI 11-27: cosa cambia nella Sicurezza dei Lavori Elettrici".

Il Seminario si svolgerà venerdì 11 settembre a partire dalle 9, presso la Sala Conferenze della  Fédération des Coopératives Valdȏtaines. Si tratta di un incontro formativo seminariale sulla Sicurezza degli Impianti Elettrici. Tutte le attività svolte dagli impiantisti  presentano rischi elevati per la sicurezza e richiedono pertanto una formazione approfondita per gli addetti ai lavori elettrici che effettuano istallazioni,  manutenzioni e verifiche elettriche: il D. Lgs. 81/08 prescrive infatti che i Responsabili e i lavoratori  addetti ai lavori elettrici  siano formati secondo le indicazioni delle vigenti norme tecniche, tra le quali la  Norma CEI 11-27,  CEI EN 50110-1  (CEI 11-48). Tale obbligo formativo si estende anche a chi opera in luoghi pericolosi quali cabine MT/BT, in zone con pericolo di esplosione (ATEX) e ai responsabili della sicurezza elettrica.
Iscrizioni entro il 10 agosto.

PROGRAMMA:
Ore 8,30   –   Registrazione e apertura dei lavori.
Saluti del Presidente del Collegio dei Periti Industriali Mario Campomizzi

Ore 9,00 –  Intervento Dr. AGOSTINO ROFFIN Dipartimento di Prevenzione Azienda U.S.L. Valle d'Aosta.

A seguire  -  Quadro legislativo: Cronistoria
-  Lavori in presenza di rischio elettrico nell’ambito del D.Lgs. 81/2008
-  La formazione specialistica per gli operatori in presenza di rischio elettrico
-  Le novità normative per i lavori sotto tensione su sistemi elettrici di categoria II e III
-  I lavori non elettrici alla luce della IV edizione della norma CEI 11-27

-  Conclusioni -  
-  Relatore: p.i.Andrea Motta

Termine previsto alle ore 13,00
Il seminario verrà attivato con la presenza minima di 15 partecipanti. Il costo per l' iscrizione al seminario  e' di € 70,00 + IVA. Al termine dell’incontro verrà rilasciato un attestato di partecipazione. A richiesta il Collegio dei Periti potrà rilasciare un attestato che da diritto a  3 crediti formativi, ai fini della formazione continua.

24 luglio 2015

#CvaTrading: attenti ai falsi venditori di #Energia



CVA TRADING comunica di aver ricevuto, ultimamente, diverse segnalazioni da parte di alcuni clienti finali riguardo a telefonate e visite ricevute presso le proprie abitazioni da parte di persone che si sono presentate come venditori di energia elettrica per suo conto. Questi individui, dopo aver mostrato a titolo di garanzia alcune bollette di CVA TRADING in proprio possesso, hanno richiesto di poter vedere le bollette di energia dei soggetti contattati, promettendo ulteriori sconti sul prezzo dell’energia.

CVA TRADING informa di essere completamente estranea a questo tipo di iniziativa, in quanto NON OPERA SUL TERRITORIO TRAMITE AGENTI DI VENDITA porta a porta.
Gli unici punti di contatto ufficiali di CVA TRADING sul territorio regionale sono i seguenti:
  • per il mercato di Maggior Tutela, quindi clienti ex Vallenergie, gli sportelli dedicati sono ad Aosta in Via Clavalité 8 (aperto da lunedì a venerdì, con orario 8:00-11:30) ed a Verrès in Via Circonvallazione 48 (aperto il lunedì mattina dalle 8:00 alle 12:30).
Il numero verde è 800.019.090 (da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 18:00).
  • Per il Mercato Libero gli sportelli dedicati sono ad Aosta in Via Monsignor Duc (aperto tutte le mattine dalle ore 08.30 alle ore 12.00, martedì pomeriggio dalle 14 alle 18 e giovedì pomeriggio dalle 14 alle 16) ed a Châtillon in Via Stazione 31 (aperto tutte le mattine dalle 08.30 alle 12.00, lunedì pomeriggio dalle 14.00 alle 18.00, mercoledì pomeriggio dalle 14.00 alle 16.00. Martedì chiuso tutto il giorno).
Il numero verde è 800.998.944 (da lunedì a venerdì dalle ore 08.30 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.30).
CVA TRADING invita pertanto chiunque fosse contattato da agenti che si dichiarano propri venditori a contattare i numeri verdi riferiti al proprio mercato di riferimento per denunciare il fatto (possibilmente richiedendo i nominativi e la società agente per la quale dichiarano di lavorare) e per chiarire qualsiasi eventuale dubbio in merito all’offerta di energia di CVA TRADING e alle relative condizioni contrattuali. 

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (306): Contributo per #Terme di Pré-Saint-Didier

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Economia e Innovazione
E’ stata approvata la partecipazione del Centro Europe Direct Vallée d’Aoste al forum di attualità, economia e innovazione ACourma, che si terrà dal 31 luglio al 2 agosto allo Chalet dell’Ange di Courmayeur, attraverso l’allestimento di uno stand promozionale, in occasione della prima giornata dell’evento.

 
ISTRUZIONE E CULTURA

Contributo terme di Pré-Saint-Didier
E’ stato concesso un contributo alla società Terme di Pré-Saint-Didier che, in occasione del decennale di apertura delle Terme organizza diversi eventi per promuovere la storia e la cultura termale in Valle d’Aosta; tra questi, lo spettacolo artistico di danza dal titolo Molecole, che vuole essere una rappresentazione dell’evanescenza dell’acqua.

Eventi legati al cibo
E’ stata approvata, attraverso un protocollo di intesa, la collaborazione istituzionale tra il Dipartimento soprintendenza per i beni e le attività culturali dell’Assessorato istruzione e cultura e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, per la realizzazione di attività e l’organizzazione di eventi legati al tema del cibo e alle sue componenti culturali presenti sul territorio valdostano.

Buona scuola
La Giunta ha approvato il protocollo di intesa che determina l’individuazione di specifiche misure per armonizzare le disposizioni della legge numero 107 del 13 luglio 2013 (meglio conosciuta come Buna scuola) con il peculiare ordinamento scolastico della Regione. L’atto che sancisce l’intesa tra la Regione e il Ministero dell’Istruzione verrà siglato domani, sabato 25 luglio, ad Aosta.

 

TERRITORIO E AMBIENTE

Piano Regolatore Villeneuve
La Giunta ha dato parere favorevole alla variante sostanziale generale al Piano regolatore vigente del Comune di Villeneuve.

 

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

 
Telecabina Aosta-Pila
E’ stata approvata l’esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria della telecabina Aosta-Pila per l’anno 2015. L’impegno di spesa previsto è di 21 mila euro.

Torna a crescere il numero delle imprese in Valle d'#Aosta: i dati della camera di Commercio



La Chambre Valdôtaine informa che, nel secondo trimestre del 2015, il numero di imprese registrate in Valle d’Aosta riporta una lieve crescita, pari allo 0,23% (+31 imprese), rispetto al trimestre precedente. Nell’ambito di una dinamica non condizionata dalla congiuntura di fine anno come appare quella dei dati riferiti ai primi tre mesi dell’anno, si mette quindi fine ad una serie negativa protrattasi per tutto il 2014. Torna ed essere positivo anche il saldo tra iscrizioni e cessazioni (+96 unità), mentre il tasso di natalità si mantiene costante.

Il tasso di crescita delle imprese valdostane, torna, per la prima volta dopo diverse rilevazioni, positivo, e si attesta sullo 0,73%, risultando in netta ripresa rispetto al trimestre precedente e facendo registrare un dato superiore alla media nazionale (0,63%). In relazione ai settori di attività, sembra interrompersi l’emorragia delle imprese del settore delle costruzioni (-2 imprese contro un -63 imprese del primo trimestre) mentre si confermano le difficoltà del settore manifatturiero che perde 11 imprese rispetto al trimestre precedente. Sostanziale tenuta del settore turistico, di quello del commercio e di quello agricolo.

Riguardo alla natura giuridica, riprende, seppur in maniera lieve la crescita delle società di capitali (+0,4%), dimostrandosi una forma giuridica d’elezione per le nuove imprese, insieme alle imprese individuali, anch’esse in crescita rispetto al trimestre precedente e che rimangono la forma giuridica più diffusa tra le imprese valdostane, anche in relazione alla loro dimensione.

Anche per il comparto artigianale l’impatto della crisi sembra essere meno sensibile; benché il totale delle imprese registri comunque un risultato negativo (-0,2% contro un -2,1% del trimestre precedente), il tasso di crescita si attesta sull’1,2%, nettamente superiore a quello nazionale che è dello 0,15%. Il settore maggiormente in sofferenza, anche in questo caso, è quello delle attività manifatturiere (-8 imprese) mentre rallenta la contrazione delle imprese di costruzioni che registrano un saldo positivo di 3 unità fra le iscrizioni e le cessazioni.

«I dati sull’andamento delle imprese nel secondo trimestre rafforzano i primi, deboli, segnali di ripresa che avevamo percepito al termine del primo trimestre – commenta il Presidente della Chambre Valdôtaine Nicola Rosset ora è necessario cogliere al meglio questa opportunità per rilanciare il comparto imprenditoriale. Fondamentale in questo senso sarà, oltre a proseguire e potenziare quanto fatto nell’ambito dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese, il lavoro che saremo in grado di portare avanti per la valorizzazione della qualità delle nostre eccellenze e per favorire lo sviluppo di reti di imprese che possano permettere alle nostre aziende, al di là delle loro dimensioni, fatturato e ambito d’azione, di unire i propri sforzi per acquisire peso specifico sui diversi mercati di riferimento».

#Thermoplay a stelle e strisce

Piero Enrietti
«Pont-Saint-Martin, la Thermoplay a una multinazionale americana». La notizia è stata data ieri sul sito de La Stampa.
Ad acquisire il controllo della società valdostana la multinazionale Barnes Group. Pur immaginando le migliori intenzioni da parte degli investitori non è mai una buona notizia quando la proprietà si allontana, soprattutto quando addirittura abbandona i confini nazionali. Le assicurazioni degli  Enrietti (Roberto e Giovanni) e la storia della Barnes sembrano disegnare scenari diversi.
Ce lo auguriamo tutti.

Devo dire che in questo il mio co-autore Carmine Garzia quando scrivemmo il libro sull'imprenditorialità in Valle d'Aosta, dove era presentata anche l'azienda ponsammartinese, è stato un buon profeta, mi disse infatti come alcune aziende del settore manifatturiero, la cui attività era indipendente dal territorio, proprio per i loro buoni risultati, rischiassero di diventare particolarmente appetibili per colossi in fase di shopping. Inoltre è vero - come dicono oggi gli Enrietti nell'intervista rilasciata ad Alessandro Mano de La Stampa - che una azienda di simili dimensioni senza il giusto sostegno di una casa madre con le spalle più larghe e con le giuste aperture internazionali avrebbe prima o poi incontrato ostacoli nel prolungare il suo ciclo positivo.

Sulla storia di Thermoplay puoi trovare molti post su questo blog.
Dedico la foto di questo post a Piero Enrietti, il mitico fondatore.

Buona lettura.

17 luglio 2015

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (305): Per le imprese acconto al 95%


PRESIDENZA DELLA REGIONE

Nomine
La Giunta ha nominato, quali rappresentanti della Regione: Ernesto Demarie in qualità di presidente nel Consiglio di amministrazione della Casa di Riposo G.B. Festaz, per un quinquennio; Jean-Paul Zanini quale presidente, Fabrizio Brunello quale sindaco effettivo e Jean Claude Favre quale sindaco supplente in seno al Collegio sindacale di Casinò de la Vallée s.p.a., per tre esercizi sociali; Francesco Rina come consigliere e Marco Morelli come revisore dei conti nella Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste, per un quadriennio.


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Tirocini
E’ stata approvata un convenzione quadro tra il Dipartimento agricoltura, risorse naturali e Corpo forestale e l’Università degli studi di Milano per lo svolgimento di tirocini di studenti e dottoranti nelle strutture dell’Assessorato.


ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Interventi per lo sviluppo delle imprese
La giunta regionale ha approvato nuove disposizioni per gli interventi per lo sviluppo per le imprese industriali e artigiane. In particolare, è stato previsto che i mutui a tasso agevolato, così come i prestiti partecipativi e i finanziamenti che godono di contributi in conto interessi per investimenti immobiliari e per la realizzazione di impianti siano erogati con una percentuale di acconto pari al 95 per cento. «La modifica trae origine dall'opportunità di agevolare ulteriormente gli investimenti effettuati da consorzi e società consortili costituiti tra imprese artigiane e industriali – spiega l’Assessore alle Attività produttive Raimondo Donzel , perseguendo l'obiettivo di promuovere e sostenere l'associazionismo tra imprese. In particolare, tenuto conto della rilevante dimensione degli investimenti immobiliari effettuati da questi soggetti, molti dei quali risultano particolarmente esposti dal punto di vista finanziario presso gli istituti di credito, si è ritenuto di intervenire sui meccanismi che regolano la scansione temporale di erogazione degli acconti. La norma che forma oggetto di modificazione prevedeva infatti che si potesse procedere alle singole erogazioni dei mutui stipulati , secondo lo stato di avanzamento dei lavori, sino al raggiungimento dell'85 per cento della somma concessa, mentre il restante 15 per cento veniva erogato solamente dietro presentazione del certificato di agibilità. Considerato che i tempi di rilascio del documento possono essere elevati, creando problemi di ordine finanziario ai richiedenti, si è elevata al 95 per cento la percentuale di mutuo erogabile a fronte di stati di avanzamento lavori, riducendo al 5 per cento l'erogazione finale».


Le analisi sul #Turismo in Valle d'#Aosta di #TurismOK

Segnalo con piacere due post degli amici di Turismo Ok a mio avviso di interesse per i lettori di ImpresaVda.

Dati sul turismo a maggio 2015 in Valle d’Aosta – il più alto degli ultimi 8 anni e forte la Romania

Dati sul turismo in Valle d’Aosta nell’inverno 2014/2015

16 luglio 2015

Raimondo #Donzel nuovo Assessore alle Attività Produttive


Negli ultimi mesi sul blog sono passate in cavalleria un po' di sedute consiliari (20 e 21 maggio , 10 e 11 giugno, 24 e 25 giugno). Sedute indubbiamente obnubilate da quella attualmente in corso che ha portato ieri all'entrata in Giunta del Partito Democratico con Raimondo Donzel Assessore alle Attività Produttive. Un assessorato che di questi tempi è un fiore con molte spine e pochi petali da sfogliare. Mi permetto un sommesso consiglio all'Assessore. Occorrono (ma per davvero) delle priorità. Politica industriale significa individuare una vocazione e perseguirla. Le risorse sono poche e non è più possibile come un tempo spargerle in mille rivoli. Evidentemente c'è un elemento di azzardo in quanto si tratta di mettere l'intera posta su un solo numero. Ma mi appare difficile trovare strategie alternative. Mi permetto anche di far notare come su questo blog si trovano tutte le analisi delle varie di associazioni di categoria e numerose interviste a protagonisti del mondo imprenditoriale che però immagino l'Assessore conosca già in quanto è da tempo anche un abbonato del Corriere della Valle. Il tutto può essere un piccolo bignamino prima di mettersi all'opera (Nessun link per non fare preferenze).
Ovviamente alla politica rimane sempre l'ultima parola.
Buon lavoro Assessore!

Qualche informazione sul nuovo Assessore.

Nato ad Aosta il 19 novembre 1963, Raimondo Donzel è residente a Charvensod. E' coniugato e padre di quattro figli. Laureato in materie letterarie, dopo aver insegnato lettere nella scuola media di I e II grado, è attualmente insegnante di filosofia e storia al Liceo Scientifico "E. Bérard" di Aosta. Fra le sue pubblicazioni si segnalano: "Il Giro ciclistico della Valle d'Aosta. Una fucina di campioni", Musumeci, Quart, 1999, in collaborazione con Ottorino Consoli, e "La Terra del tramonto", Ibiskos, Empoli, 1999. Dal 2005, Consigliere dell'Istituto storico della resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta e dal 2005 al 2011 Vicepresidente. Nel 1996, inizia la carriera sindacale entrando nel direttivo della CGIL Scuola e nel 2001 ne viene eletto Segretario regionale. Nel 2004, diventa Segretario regionale della Federazione Lavoratori della Conoscenza e nel 2005 è eletto nella Segreteria Confederale della CGIL Valle d'Aosta. Il suo impegno politico si concretizza nel 2003 quando viene nominato nella Direzione della Gauche Valdôtaine-Democratici di Sinistra (GV-DS). Nel 2006 è tra i fondatori di Area democratica, componente culturale della GV-DS, mentre nel 2007 diventa il primo Segretario regionale del Partito Democratico della Valle d'Aosta. Viene riconfermato Segretario nel 2009 con elezioni primarie. E' stato eletto per la prima volta in Consiglio regionale nel 2008 nella lista del Partito Democratico, gruppo che nel 2013 ha assunto la denominazione di Partito Democratico-Sinistra VdA. Durante la XIII Legislatura, è stato Vicecapogruppo consiliare del PD-Sinistra VdA, ha partecipato ai lavori della Commissione speciale per la gestione dei rifiuti in Valle d'Aosta. Alle elezioni del 26 maggio 2013 è stato rieletto in Consiglio regionale, con 1397 voti, nella lista Partito Democratico-Sinistra VdA. Il 1° luglio 2013 era stato designato Capogruppo consiliare.

15 luglio 2015

Marco Linty (#BCCValdostana): «Cresce la fiducia dei nostri soci»


Marco Linty
Intervista a Marco Linty, Presidente della BCC Valdostana (l'intervista è andata in onda su Radio Proposta in Blu durante la trasmissione ImpresaVda ed è stata pubblicata sul Corriere della Valle d'Aosta).

Lei arriva da una riconferma netta conquistata in Aprile. Un segno del buon lavoro fatto...
Sono molto contento che la base sociale abbia riconosciuto ai Consiglieri uscenti l'impegno e i risultati ottenuti in questi tre anni dandoci la possibilità di poter proseguire nel percorso di sviluppo della Banca già in atto.  La fiducia rinnovataci dai Soci non potrà che confermare e stimolare ancor di più il nostro impegno e rafforzare il nostro senso di responsabilità nel proseguire il percorso intrapreso anche con il supporto della Direzione Generale. Sono parimenti felice che anche il Collegio Sindacale, che sempre nel pieno rispetto dei ruoli ha supportato le attività del precedente CdA, sia stato riconfermato nella sua totalità dando prova di apprezzamento per autorità e autorevolezza gestita sui temi di loro competenza

Quali sono stati i punti che secondo lei hanno maggiormente qualificato il suo impegno?
Sono stati tre anni molto impegnativi, non facili, in quanto la crisi iniziata nel 2008 ha continuato a produrre i suoi effetti, ma nonostante queste difficoltà abbiamo continuato a stare vicino ai nostri Soci e ai nostri clienti, proponendoci anche come consulenti nei nuovi investimenti, di nuovi progetti proprio in momenti in cui la fiducia deve essere data guardando più alle idee per il futuro rispetto ai dati negativi del recente passato. In questi anni abbiamo continuato ad aumentare la raccolta che è stata interamente reimpiegata nel territorio valdostano, continuando così ogni anno ad aumentare anche gli impieghi, in controtendenza in un periodo in cui invece si è sentito solo parlare, non di aumento, ma di contrazione del credito. Aumentando i volumi abbiamo ottenuto anche degli utili che ci hanno permesso, non dico di aumentare ma di mantenere gli stessi dipendenti che ricordo ad oggi sono 127. Mi preme sottolineare questo dato in quanto in questo momento si sente parlare sovente di esuberi e di tagli. Questi aspetti positivi sono sostenuti dalla fiducia dimostrata dai soci che continuano ad aumentare e che sono passati dai 7.200 di fine 2011 agli oltre 9.000 di oggi.

Si inizia a parlare di ripresa. Anche il vostro osservatorio lo evidenzia?
Direi di sì, parlerei di timidi segnali di ripresa e mi riferisco, per quel che ci riguarda, ad un aumento della richiesta di mutui da parte soprattutto di privati, di famiglie, per l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione di abitazioni; e sappiamo che l’edilizia è quel volano che lentamente fa poi ripartire l’economia.

Rosset della Camera di Commercio ha però segnalato che sono cresciuti i depositi delle imprese. A questo punto sembrerebbe più una paura psicologica?
Direi proprio di sì perché fino ad adesso, in questi ultimi anni, abbiamo letto e sentito da parte di più soggetti impegnati in campo economico di continui annunci, poi disattesi, di ripartenza dell’economia; questo ha fatto sì che sia venuta un po’ a mancare la fiducia da parte delle imprese; io prima ho accennato a “timidi” segnali di ripresa, ma la vera sfida e' trasformarla in una crescita robusta, e questo non puo' non passare per una ripresa degli investimenti, bisogna che riparta la fiducia. D’altronde anche il Ministro Padoan, a margine del G7 finanziario di Dresda ha parlato di“una crescita acquisita per l’anno che comincia ad essere incoraggiante”, sottolineando, tra l’altro, che “la fiducia nel lungo periodo migliora”.

In cosa vi aiuta appartenere ad una rete nazionale come quella delle BCC. Una rete comunque rispettosa delle identità locali...
L’appartenere alla rete del credito cooperativo ha permesso alle BCC di non omologarsi al resto del sistema bancario, preservando la tradizione cooperativa a mutualità prevalente, il localismo, l’autonomia delle singole banche. Facciamo parte di una rete di banche che si impegnano concretamente accanto alle persone, sostenendo i loro sforzi più di quanto riescano a fare le grandi istituzioni ­finanziarie. Alle banche, l’Europa chiede di rafforzarsi per continuare a reggere l’urto della crisi. Il nostro movimento è impegnato anche su questo fronte, al passo con le s­fide del mercato globale. Al tempo stesso, custodiamo una forza irrinunciabile, soprattutto nelle economie avanzate: la mutualità. La mutualità è un “segno di contraddizione” nell’industria bancaria, uno degli antidoti alla crescita delle disuguaglianze che la crisi sta evidenziando. Ci preoccupa il rischio dell’omologazione e della “taglia unica”, soprattutto nella produzione normativa europea. Occorrono leggi che comprendano sino in fondo il valore delle banche del territorio e adottino criteri di adeguatezza e di proporzionalità, essenziali alla loro sopravvivenza.

Una delle vostre ultime iniziative riguardava i giovani...
Sì, l’ultima iniziativa che riguarda i giovani si chiama “CONTO WEB. IL CONTO CHE WWWUOI”. E’ sotto gli occhi di tutti come i nuovi strumenti per la comunicazione digitale, sempre più evoluti, siano pane quotidiano per le giovani generazioni, stiano quasi diventando delle naturali appendici corporee per loro, nel bene e nel male. Addirittura i giovanissimi sono felicemente de­finiti come i "nati digitali", cioè persone che ­fin da piccole hanno familiarizzato con computer e videogiochi. Con la nuova offerta di un conto da utilizzare prevalentemente a web, vogliamo corrispondere a questa loro modalità, ormai ­fisiologica, non solo per comunicare in senso stretto, ma anche per agire: acquistare, leggere, muoversi, apprendere, fare progetti.
Ed è grande la nostra attenzione verso di loro, non solo come destinatari di prodotti e servizi mirati, ma anche come interlocutori privilegiati del territorio sul quale operiamo, con l’obiettivo di accoglierli nella compagine sociale e sviluppare, in questo modo, la diffusione e la cultura della cooperazione di credito. Contro il rischio della rinuncia e dell’allontanamento dalle opportunità di partecipazione, per delusione o scetticismo, le Banche di Credito Cooperativo si propongono come palestre di azione e di coinvolgimento. Creando occasioni in cui i giovani possano fare esperienza e pratica di protagonismo responsabile. In cui siano produttori di idee, coproduttori di decisioni, attori di realizzazioni. In una parola, protagonisti. Alle prime 100 aperture di questo conto Web, viene dato in regalo un PowerBank, che sarebbe un caricabatterie al litio universale per smartphone, tablet e lettori Mp3 con carica USB, per rimanere connessi più a lungo! Quindi un appello ai giovani: approfittatene rivolgendovi ad una delle 22 ­ Filiali della BCC Valdostana sul territorio, sarà possibile approfondire le informazioni su questo ed altri prodotti e servizi, quali ad esempio i mutui agevolati alle giovani coppie con meno di 35 anni.

La BCC è molto attiva anche sul fronte culturale. Penso alla sponsorizzazione del libro di Dujany, ma anche all'attenzione nei confronti della nostra trasmissione che vuole aiutare la diffusione della cultura imprenditoriale.
La BCC Valdostana, oltre a fare attività creditizia in tutta la Valle d’Aosta, ha anche un profondo legame con la gente e in questo contesto guarda con attenzione e sostiene molte iniziative che si realizzano sul suo territorio; tra queste figurano anche quelle riguardanti la cultura perché come Istituto di Credito Valdostano siamo consapevoli dell’importanza che tale aspetto riveste nella storia di una comunità come la nostra, ricca di episodi, di tradizioni e di uomini.
Oltre alla sponsorizzazione di questa vostra trasmissione che ha come obiettivo la diffusione della cultura imprenditoriale, e voglio a questo proposito farle i complimenti per il successo che ha avuto, la nostra Banca, come lei ha ricordato, ha sponsorizzato il libro che ha per titolo “Liberi - Il grande vecchio della Vallée si racconta”, che è stato presentato al pubblico lo scorso 28 marzo, nella nostra sala conferenze dell’Arco d’Augusto. Si tratta di una lunga intervista che il giornalista Giacomo Sado ha fatto al noto personaggio valdostano Cesare Dujany, che, ricordo, il 20 febbraio ha compiuto 95 anni. Sono più di 200 pagine; si tratta di vicende vere, vissute in prima persona, dove emergono ricordi, amicizie, sensazioni, progetti.

Altre novità in vista per la BCC?
Le novità sono già state tante come ho avuto modo di raccontarvi, per cui non vorrei aggiungere altro se non invitare tutti i soci e i clienti a continuare ad approfittare delle opportunità, dei servizi e dei prodotti che la BCC Valdostana mette a loro disposizione. Vorrei però ricordare a coloro che in questi mesi hanno seguito più da vicino le vicende legate al sistema bancario e, in particolare, al Movimento del Credito Cooperativo, avranno appreso dei profondi cambiamenti normativi che si profilano all’orizzonte delle nostre BCC.
Le recenti sollecitazioni ricevute dal Governo, che hanno fatto seguito alla nuova legislazione che ha interessato le Banche Popolari, spingono, infatti, il nostro sistema verso un rapido processo di riforme che consenta di mettere in sicurezza l’insieme delle nostre banche, per salvaguardarne l’identità cooperativa e mutualistica che le contraddistingue da sempre.
Una riforma, quella che si sta delineando in queste settimane, che intende garantire una maggiore integrazione e semplificazione del sistema, anche attraverso strumenti che permettano una maggiore patrimonializzazione delle banche stesse.
Un argomento, quello dell’integrazione delle BCC, non più rinviabile, tante sono le sollecitazioni che arrivano dalla Banca d’Italia, dal Governo, dalla Comunità Europea.
L’auspicio è che la riforma, ormai alle porte, possa avvenire senza omologare le BCC al resto del sistema, ma preservando, invece, la tradizione cooperativa a mutualità prevalente, il localismo, l’autonomia delle singole banche, per continuare a dare risposte concrete alle famiglie e alle imprese che vivono e operano sui nostri territori di competenza.
Una riforma che definirei “epocale”, dopo quella del 1993, quando venne sancita la trasformazione da Casse Rurali a Banche di Credito Cooperativo, che ci farà cambiare pelle, non per obbligo ma comunque su impulso del legislatore. Una strada obbligata oltre che ragionevole, che non muterà affatto la vicinanza al territorio e le peculiarità che da sempre contraddistinguono le nostre banche, che difenderemo senza essere spettatori ma protagonisti in positivo, per preparare il terreno e, poi, tutti insieme, condividere un progetto per un futuro sostenibile.
Una riforma, un cambiamento che non ci deve nemmeno spaventare ma, al contrario, deve essere di stimolo per affrontare le sfide del futuro con rinnovato entusiasmo, per rimarcare la nostra “differenza”, consapevoli di vivere un’esperienza originale come quella del Credito Cooperativo.)

Un sogno imprenditoriale o meglio creditizio da realizzare?
Più che un sogno il mio è un invito a tutti gli imprenditori, e soprattutto a quelli giovani, ad avere più fiducia in una ripresa stabile e di conseguenza a iniziare o a tornare a fare investimenti, perché questo è il momento giusto per farlo e così facendo, dopo un periodo così lungo di crisi, potrete essere gli attori della ripresa economica.

14 luglio 2015

Certificato di eccellenza di #Tripadvisor per il #Fortedibard


Il Forte di Bard fa il bis e conquista per il secondo anno consecutivo il certificato di eccellenza assegnato da Tripadvisor, il portale di viaggi che rappresenta la più grande community di viaggiatori del mondo, con oltre 315 milioni di visitatori unici mensili e 200 milioni di recensioni e opinioni.

Ben il 50% delle oltre 760 recensioni scritte dai viaggiatori sul Forte di Bard è accompagnata da un giudizio di eccellenza (cinque su cinque). A questo positivo riscontro si aggiunge il voto molto buono o buono assegnato dal restante 45 per cento di coloro che hanno recensito la loro esperienza negli spazi della fortezza.

 «Siamo molto soddisfatti per questa importante conferma che premia l'impegno e l'attenzione dell'Associazione Forte di Bard nel voler fornire al pubblico un'offerta culturale di qualità secondo standard internazionali – evidenzia l'amministratore delegato, Gabriele Accornero - Il riconoscimento è ancora più significativo perché frutto dell'esperienza diretta di quanti hanno scelto di venire a trovarci e di visitare i nostri musei e le nostre mostre. Il Forte di Bard continuerà ad investire sul web e sui social, strumenti che consentono non solo di veicolare contenuti ma anche di avere un rapporto diretto e quotidiano con il pubblico per raccogliere suggestioni ed osservazioni».

Oltre al sito istituzionale il Forte di Bard è presente sul web anche con una pagina Facebook che conta oltre 36mila utenti, su Twitter con quasi 1500 follower e da qualche settimana anche su Instagram.

Alessia Demé nuova Presidente di #Fopadiva


Il Consiglio di amministrazione di FOPADIVA, eletto dall’Assemblea dei Delegati si è insediato ufficialmente. I rinnovati organi di amministrazione e di controllo  del Fondo, che saranno in carica
per il prossimo triennio. Il Consiglio di amministrazione è composto da Cerise Silvana, Demé Alessia, poi eletta Presidente, Nardo Mariandrea, Pandolfini Pasquale  e Rubbo Igor, in rappresentanza dei lavoratori; Badery Ornella, Calgaro  Pericle, Di Martino Enrico, poi eletto vice, Donato Rosa  e Genestrone Pierantonio, in rappresentanza dei datori di lavoro. Il Collegio sindacale è invece composto da Bo Andrea, poi nominato Presidente, e Gorrex Germano, in rappresentanza dei datori di lavoro; e Charles Jean-Pierre e Piffari Paolo, in rappresentanza dei lavoratori.

Nell’ottica del progressivo  rafforzamento della struttura organizzativa  di Fopadiva
e dei criteri di efficienza e di efficacia  delle attività operative, il CdA ha proceduto a individuare quale Direttore Generale Luca Merighi; quale Responsabile della funzione di Controllo Interno Luigina Borney; quali membri del Comitato finanziario il Vice Presidente Enrico di Martino e il Consigliere Igor RUBBO.

Il CdA  neoinsediato,  nel  ringraziare  quello  uscente  per il lavoro  profuso  e nel confermare la gratuità della carica  di amministratore, ha nnunciato che la COVIP  -  Commissione di Vigilanza sui Fondi pensione  -  ha comunicato a FOPADIVA, l’approvazione delle modifiche apportate allo Statuto e al Regolamento elettorale del Fondo. Tra le modifiche adottate - si sottolineano: l’ampliamento della base dei potenziali aderenti  volta a  offrire tutele  ai lavoratori  cd. “precari”  appartenenti alle fasce meno protette e garantite dal punto di vista previdenziale. Trattasi in particolare dei  liberi professionisti,  che svolgono attività nel territorio della Regione
Autonoma Valle d’Aosta,  titolari di Partita IVA  e  per i quali non sia prevista specifica cassa previdenziale, iscritti in via esclusiva alla cd. “gestione separata” INPS; e dei  lavoratori parasubordinati,  che svolgono attività nel territorio della Regione Autonoma Valle d’Aosta,  iscritti in via esclusiva alla gestione separata.
Finalmente il Fondo potrà rivolgersi oltre che ai lavoratori dipendenti pubblici e privati, e ai loro famigliari a carico, anche ad altre figure quali i cd. “lavoratori atipici”, che godono di tutele ridotte e che spesso seguono  percorsi lavorativi non continuativi, offrendo  loro  la possibilità di attivare una importante copertura previdenziale integrativa nell’ambito del progetto avviato a livello regionale; l’introduzione della facoltà per gli aderenti del settore privato  di accedere al cosiddetto Riscatto immediato parziale  (esercitabile una sola volta in relazione a uno stesso rapporto di lavoro), ovverosia riscattare la posizione individuale maturata per perdita dei requisiti di partecipazione  -  in  alternativa al  cd. riscatto  immediato  totale  -  nella misura del 50% oppure del 75%, ai sensi dell’art. 14, comma 5, del D.lgs. 252/05;   la rideterminazione in  40 (quaranta)  –  20 (venti)  in rappresentanza dei lavoratori e  20  (venti)  in rappresentanza dei datori di lavoro   -  del numero dei componenti dell’Assemblea dei Delegati, a decorrere dal prossimo mandato assembleare.

La nuova Presidente  -  nel ringraziare i Consiglieri e le parti sociali  per la fiducia accordatagli  e  ricordando che FOPADIVA  è una realtà consolidata che  a tutt’oggi  conta  su circa 6.900 aderenti e un patrimonio di quasi 128 milioni di euro  ha evidenziato i principali obiettivi del suo mandato: «proseguire  nel solco del percorso virtuoso di  progressivo  efficientamento della
“macchina” e di ottimizzazione dei costi che sin  dalla sua nascita contraddistingue l’operato di FOPADIVA; ricercare un maggior coinvolgimento e di una migliore collaborazione tra le parti sociali interessate  per una maggiore crescita del Fondo (soprattutto negli ambiti lavorativi dove la percentuale  di adesione è ancora esigua rispetto al bacino potenziale) nell’interesse degli aderenti e, più in generale, del sistema di protezione sociale regionale, oltre che eventualmente per addivenire a un ulteriore ampliamento della base dei potenziali aderenti  al Fondo nei confronti delle categorie di lavoratori ad oggi non ricomprese; mantenere e intensificare le relazioni con gli altri fondi pensione  territoriali italiani (Laborfonds e Solidarietà Veneto); ricercare e adottare strumenti per una più efficace informazione nei confronti dei potenziali aderenti, nonché lo sviluppo di piani di educazione previdenziale  - in collaborazione con Servizi Previdenziali Valle d’Aosta Spa  -  per sensibilizzare  la comunità e in modo particolare le giovani generazioni; e, infine, studiare strumenti idonei per giungere all’investimento di parte delle risorse patrimoniali del Fondo nell’economia reale della nostra Regione, a beneficio anche del tessuto produttivo locale e, più in generale, del “sistema” Valle d’Aosta».

13 luglio 2015

Professionisti audiovisivo: passaggio di consegne Stevanon-Vicquéry

Laurent Vicquéry
Il 3 luglio l’Assemblea dei Soci dell'APA Vd'A (Associazione Professionisti dell'Audiovisivo - Valle d'Aosta) ha provveduto al rinnovo del Consiglio Direttivo che rimarrà in carica per il periodo 2015/2016.

Il Consiglio, nella stessa seduta, ha inoltre provveduto a determinare le cariche sociali e gli incarichi che sono stati così assegnati: Laurent Vicquéry presidente, Gian Luca Rossi vice presidente e Michel Domaine segretario/tesoriere.

«Credo che APA - ha spiegato il neoeletto Presidente - rappresenti un’enorme opportunità per tutti i professionisti dell’audiovisivo della regione, perché offre loro tutela sindacale, formazione, informazione, opportunità di crescita e di sviluppo della propria attività: il compito del direttivo nei prossimi 12 mesi sarà di potenziare ognuno di questi aspetti, continuando a essere un interlocutore privilegiato nei confronti delle istituzioni e del mondo del lavoro in genere»

Vicquéry succede a Alessandro Stevanon che, come previsto dallo Statuto dell’Associazione, ha concluso la sua esperienza dopo due mandati consecutivi.

«Al nuovo direttivo lascio un'Associazione viva e dinamica, - ha dichiarato il presidente uscente - determinata a difendere una specificità della categoria che non è espressione di esclusive forme di autotutela. In questi ultimi anni i professionisti della nostra regione hanno saputo, con le loro opere, rendersi protagonisti nei più importanti appuntamenti internazionali del settore e come valdostani dobbiamo esserne tutti fieri ed orgogliosi».

L’ASSOCIAZIONE

APA Vd'A nasce nel luglio 2013 come risposta concreta e strategica alla necessità dei professionisti valdostani di raccogliere, coordinare e valorizzare in un unico soggetto associativo le differenti istanze del settore con l'obiettivo di accrescere la visibilità del vasto e eterogeneo mondo dell'audiovisivo.
In particolare l'Associazione svolge un'azione di promozione, monitoraggio e ricerca delle attività e delle problematiche dei lavoratori del cinema e dell'audiovisivo, sostenendo iniziative volte alla valorizzazione e sviluppo delle categorie rappresentate.
Nei primi due anni vita l’Associazione, oltre alla sua azione per il rafforzamento delle politiche di rappresentanza e la creazione di maggiori opportunità per gli operatori del settore, ha saputo promuoversi attraverso percorsi con enti e associazioni del territorio e non solo. Importanti appuntamenti sono stati organizzati, con una attenzione anche al pubblico, insieme alla Film Commission Vallée d’Aoste, alla Chambre Valdôtaine des entreprises et des activités libérales, biblioteche comunali e associazioni di categoria nazionali come Doc/it-Associazione dei Documentaristi Italiani.
Inoltre l’APA è stata chiamata, per conto dell’organizzazione del Tor des Géants, a realizzare il service video per l’edizione 2014 dell’Endurance Trail della Valle d'Aosta.

IL DIRETTIVO

Il nuovo Direttivo dell’Associazione per il periodo 2015/2016 sarà composto da Andrea Carlotto, Michel Domaine (segretario/tesoriere), Daniele Mantione, Enrico Montrosset, Joseph Péaquin, Gian Luca Rossi (vice presidente), Alessandro Stevanon e Laurent Vicquéry (presidente).
Il nuovo gruppo di lavoro lavorerà nel segno della continuità di ciò che è stato fatto ma potenziando alcune azioni, in particolare, l’importanza della rappresentatività del settore e la valorizzazione del lavoro dei professionisti valdostani.

10 luglio 2015

#Coldiretti contro #lupi e #cinghiali


Oggi la Coldiretti Valdostana ha consegnato al Presidente Augusto Rollandin e all’Assessore all’Agricoltura Renzo Testolin un documento di analisi delle problematiche in materia di danni all’agricoltura da fauna selvatica.  L’iniziativa è Nazionale e in ogni Regione i vertici Coldiretti incontrano le massime autorità al fine di sottolineare la problematica generale.

 «Nella nostra Regione molto è stato fatto - sottolinea il presidente della Coldiretti Giuseppe Balicco- ma, a periodi particolari e in zone ben delimitate, si assiste a fenomeni di distruzione della cotica erbosa, soprattutto a causa di cinghiali o porcastri.  I cervi, invece, – oltre che profittare dei pascoli destinati ai bovini – si stanno avvicinando sempre più alle zone abitate e rovinano le piante attaccando quelle più piccole e tenere ma l’ultima importante generazione di danni è quella del lupo che è stato avvistato a più riprese e in più parti della Regione. La procreazione della specie potrebbe, in breve tempo, creare preoccupazioni soprattutto in una allevamento come il nostro, decisamente estensivo, dove il bestiame – ovino ma anche bovino – potrebbe essere facilmente attaccato. Siamo certi che la Regione tiene sotto stretto monitoraggio la situazione, i piani di controllo già emanati per alcune specie , lo stanno a dimostrare,  ma la guardia deve rimanere molto elevata, non è raro riscontrare incidenti stradali a causa dei selvatici, il problema si potrebbe spostare e non riguardare solo più i campi».

Nel proprio documento Coldiretti ha chiesto particolari interventi e attenzione alla fase della prevenzione. 

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (304): #Mutui e Convenzione con il #Torino #calcio



ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO
Contributo all'Ivat
E’ stato concesso all’IVAT-Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition il contributo di 918 mila euro per l’attività del corrente anno.
 
ISTRUZIONE E CULTURA
Cantiere Ospedale
Sono state approvate le direttive di costituzione di un Comitato scientifico – che sarà nominato dalla società Coup su indicazione della Sopraintendenza per i beni e le attività culturali – per l’espressione di pareri in merito ai reperti archeologici rinvenuti nel cantiere/scavo del presidio unico ospedaliero Parini di viale Ginevra  ad Aosta.
 
OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
Domande di mutuo
E’ stata stabilita in 2 milioni 139 mila euro l’ammontare della quota di risorse da destinare al finanziamento delle domande di mutuo, presentate ed ammesse a finanziamento dal 1° gennaio al 31 marzo 2015, a valere sui fondi di rotazione per la ripresa dell’edilizia. Sono state ammesse a beneficio quattro domande, pervenute nei mesi di aprile e maggio 2015, per la concessione di mutui agevolati per il recupero di fabbricati situati nei centri storici e nuclei abitativi, per un impegno di spesa complessivo di 401 mila euro.
Emergenza abitativa
Sono stati erogati, a vari Comuni della regione, i contributi a copertura dell’80 per cento delle spese ritenute ammissibili direttamente sostenute fino al 31 dicembre 2014 per locare alloggi privati assegnati a nuclei familiari in emergenza abitativa.
 
TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI
Convenzione Ritiro Torino
E’ stata approvata la convenzione tra la Regione, il Comune di Châtillon e il Torino Football Club per lo svolgimento in Valle d’Aosta di parte del ritiro estivo precampionato della Prima Squadra del Torino, nel periodo dal 29 luglio al 6 agosto; l’impegno di spesa deliberato è di 65 mila euro.

9 luglio 2015

#Benessere & #turismo: Nuova #Spa e #VeggieDay per l'#Auberge e l'#Aubergine de la Maison di #Courmayeur

Ad Entrèves a pochi minuti dal centro di Courmayeur sorge l'Auberge de La Maison un albergo di grande fascino, una grande casa in pietra e legno che, in un contesto unico al mondo accoglie e affascina i tanti amanti della montagna.

L'Auberge de La Maison fa parte della storia del turismo di Courmayeur (e anche in questo blog potete trovare molti post dedicati a questa struttura) e, per l'estate 2015 ha deciso di regalare ai propri ospiti una nuova SPA.

La SPA recentemente ampliata è ora dotata di una nuova piscina riscaldata che si sviluppa sia all'interno che all'esterno dell'Auberge, ed è collegata ad una sala relax interna e ad un piacevolissimo solarium esterno. E' il posto ideale per regalarsi momenti di relax dopo intense giornate di trekking ed escursioni in montagna o semplicemente il luogo giusto per rilassarsi leggendo un buon libro e godendo appieno della tranquillità e della bellezza della natura con un'impareggiabile vista sul massiccio del Monte Bianco.

Ma non è tutto. Benessere significa anche mangiare bene, e il ristorante L'Aubergine non è da meno quanto a gusto per l'innovazione.

Il Direttore dell'Auberge de la Maison, Alessandra Garin (figlia d'arte di Leo, senza
dimenticare i nonni Filippo ed Esterina)
, lancia proprio in questi giorni il suo Veggie Day targato Valle d'Aosta. «Quello che cerchiamo di proporre ai nostri ospiti - spiega un'entusiasta Alessandra Garin - sono i piatti della tradizione valdostana rivisitati in chiave più attuale per incontrare i gusti della nostra clientela, che è oltretutto internazionale. Una delle novità per questa estate 2015 è il Giorno Vegetariano Valdostano (Veggie Day in altri Paesi), un giorno alla settimana dove a L'Aubergine si potrà trovare un menù totalmente vegetariano, ma a base di prodotti locali. Credo sinceramente in questa iniziativa, i nostri nonni, a causa di altre condizioni economiche, mangiavano molta meno carne e avevano una salute invidiabile e, visto che in Valle d'Aosta abbiamo tanti ottimi e sani prodotti locali perché non puntare anche su queste eccellenze?».

In occasione del Veggie Day Valdostano gli ospiti potranno gustare le tipiche zuppe locali come la Courmayeurentze e la Valpellinentze o i tradizionali taglieri di formaggi tipici abbinati sapientemente a marmellate, mieli e gelatine, ma anche piatti studiati ad hoc in armonia con la stagione e l'ambiente: dallo Sformato di verdure dell'orto di Entrèves con fonduta leggera di Fontina Dop, ai Maccheroncini trafilati a mano con pomodoro, spinacini selvatici e porri croccanti, all'Hamburger di legumi scottato all'olio di noci. Un menù così goloso e così salutare non poteva che chiudersi in dolcezza secondo la tradizione con Castagne calde e panna o con un tocco di innovazione con un Aspic di bosco profumato alla mentuccia. 

Il menù de L'Aubergine cambia settimana dopo settimana, secondo il calendario della natura proponendo agli ospiti, di volta in volta, piatti sempre nuovi a base di preziosi frutti di stagione.

#Turismo: I primi 40 anni dell'#Hermitage di #Breuil-Cervinia


 


L’apertura della stagione estiva dell’Hermitage Restaurant & Beauty di Breuil-Cervinia è dedicata agli anniversari e al fascino del Cervino. Il 14 luglio infatti ricorrono sia i 40 anni di attività dell’hotel che i 150 anni dalla prima scalata del Cervino. L'hotel Hermitage partecipa ai festeggiamenti ospitando per tutta la stagione estiva la mostra fotografica dedicata alle scalate del Cervino di fine ottocento, con la guida del Cervino Luigi Carrel (detto il "Carrellino"). Le 50 fotografie inedite, realizzate da Mario Piacenza alpinista e industriale biellese, sono dell’archivio privato di Antonio Carrel e raccontano le imprese del "gatto del Cervino" che si può reputare uno dei personaggi che hanno fatto la storia dell’alpinismo. La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 22 fino al 30 agosto.

I 40 anni di attività dello storico hotel di Cervinia, sono un importante traguardo della famiglia Neyroz che sin dai primi anni ’70 si è dedicata con passione alla crescita dell’hotel, contribuendo anche allo sviluppo dell’offerta turistica della destinazione. I festeggiamenti, sono iniziati già a dicembre con un ciclo di serate culinarie “Gourmet Festival” e proseguiranno nei mesi di luglio ed agosto con iniziative ad hoc. La prima l’offerta del pacchetto soggiorno “Anniversary experience” dedicato a tutti gli ospiti che vorranno trascorrere un periodo di relax per festeggiare questo importante traguardo. (valido dal 3 luglio al 6 agosto, dal 20 al 30 agosto e per tutte le prenotazioni confermate entro il 30 giugno 2015) prevede la gratuità di una notte su un soggiorno di 7.

L’Hermitage non vuole soltanto essere un hotel, «ma un progetto familiare di continua crescita nel mondo dell’hotellerie e dell’accoglienza basato su tre asset: famiglia, tradizione e innovazione. Obiettivi che ci spingono ogni giorno a cercare di offrire sempre il massimo ai nostri clienti, con soluzioni inedite e pensate ad hoc per ogni ospite» come spiega Corrado Neyroz, attualmente alla guida dell’albergo.
Il forte coinvolgimento di tutti i membri della famiglia, unitamente al “DNA di albergatori”, ha permesso infatti all’Hermitage di raggiungere tappe importanti nel corso degli anni. Nel 1993 l’Hotel entra a far parte della prestigiosa associazione Relais & Châteaux della quale Corrado Neyroz è stato anche Presidente della delegazione Italiana e Tesoriere Internazionale. Nel 2009 l’Hermitage ottiene un upgrade di categoria conquistando la quinta stella diventando l’unica struttura a Cervinia e la seconda in Valle D’Aosta. I riconoscimenti proseguono nel 2010 quando la rinomata associazione Accademia Italiana della Cucina conferisce al ristorante interno “La Chandelle” il diploma di Cucina Eccellente 2010. Nel 2013 e nel 2014 l’Hotel Hermitage Restaurant & Beauty di Cervinia è stato eletto miglior «Ski boutique Hotel in Italia» ai “World Ski Awards” di Kitzbühel (Austria), la competizione mondiale riservata agli hotel di montagna. Inoltre, l’hotel è stato inserito tra i “Top 15 Romantic hotels of the world autumn/winter” nella guida Novel Voyage – Kiev edizione autunno/inverno 2014/2015. Sempre per il 2014 la Carta dei Vini del ristorante “La Chandelle” viene insignita di una stella ai "World's bests wine lists Award", assegnata da “The World of Fine Wine” una delle più importanti riviste enologiche al mondo.

LA STORIA
La storia dell’Hermitage ha radici lontane. «Già i bisnonni dalla parte della nonna paterna gestivano un hotel a Villeneuve che più che un hotel era un cambio di cavalli con ristorazione dove spesso il Re sostava. Ciò fa si ch’io sia albergatore della quinta generazione» commenta Neyroz. Nel 1933 venne costruita la prima casa “commerciale” del Breuil (posta, società di consumo, macelleria e bar) – la cui metà, nel 1948, fu trasformata in una piccola pensione per volontà del nonno Augusto Neyroz. Agli inizi degli anni ’70 i signori Attilio e Silvia Neyroz genitori di Corrado Neyroz, decisero di creare un albergo e nel 1973 acquistarono il terreno da 54 proprietari. L’Hermitage apre per la prima volta le porte ai turisti italiani e stranieri nel 1975, con 32 camere doppie con bagno, rivolgendosi ad una clientela che apprezzasse una gestione familiare in una struttura moderna e funzionale. Nel 2011 la piscina interna riscaldata, alimentata da acqua pura di montagna della sorgente privata, è stata interamente rinnovata con idromassaggi e giochi di luci ed è stato creata un’elegante sala fumatori. Nel 2012 la spa è diventata esclusiva “Art of Beauty by La Prairie”.

Oggi l’Hermitage di Cervinia si presenta come una dimora di pietra e legno che si affaccia tra i larici. Un grande chalet nella più autentica tradizione di montagna, con caldi interni in legno scuro a creare un’atmosfera accogliente e al contempo esclusiva con il plus di un’ospitalità discreta e premurosa.

8 luglio 2015

Piero Roullet (#HotelBellevue): «Oggi non basta essere bravi, bisogna farlo sapere al mondo»

La famiglia Roullet
Intervista a Piero Roullet del Bellevue di Cogne.

Ci incontriamo per un lieto evento. Il Bellevue ha festeggiato novant'anni di vita. Come avete celebrato la ricorrenza?
L'abbiamo celebrato in famiglia come si fa di solito nelle ricorrenze importanti. La famiglia di un albergo è data dai suoi ospiti, da qualche amico, da qualche giornalista, da qualche persona affezionata, ma soprattutto da tutto lo staff dell'albergo, tutti coloro che da tempo si occupano di questa antica casa.

Avete realizzato anche un libro...
Con l'occasione abbiamo pubblicato il nostro terzo libro, pubblicato dalla Tipografia Valdostana. E' un libro un po' strano in quanto riguarda gli arredi e le raccolte di questa casa. I vecchi di solito hanno raccolto da qualche parte ed esposto la storia di una vita e quindi è la storia di 90 anni di una casa in montagna, in Valle d'Aosta...

Un po' un museo, anche se vivo...
Ci sono delle cose che ci piacciono e che provengono dalla nostra cultura. Io personalmente provengo da una famiglia di agricoltori, di allevatori, di produttori di fontina e, quindi, è chiaro che per quanto mi riguarda mi piacciono le cose che sono legate a quel mondo.

Ci racconti la storia del Bellevue...
E' una storia che parte dal lontano '25. Era appena finita la prima Guerra mondiale, era appena passata la terribile epidemia di Spagnola e c'erano chiari di luna non molto limpidi nel mondo politico e, soprattutto nell'economia. Era appena salito al potere Mussolini e nel giro di pochi anni sarebbe avvenuto il dramma del '29 negli Stati Uniti con ripercussioni in Italia. Il Bellevue è nato per iniziativa di due signori che a Gressan erano proprietari e gestori della privativa Tabacchi, quei negozi dove vendevano sali, tabacchi e tutto quanto era necessario alla sopravvivenza. Questi signori si sono decisi con altri colleghi a costruire un albergo a Cogne. Due si sono poi ritirati per varie ragioni, ma credo soprattutto spaventati dall'investimento economico, mentre il terzo si è buttato nell'impresa cercando di fare in quel momento un albergo di qualità e allora è andato Nizza ha cercato un aiuto cuoco e un cameriere e li ha assunti come chef di cucina e direttore d'albergo e si è lanciato in questa avventura che continua tuttora. Ovviamente ci sono state vicende familiari, è passata la guerra. Ma perchè a Cogne e perchè allora? Ma è semplice. A quel tempo a Cogne c'era la grande espansione della miniera e quindi gli alberghi lavoravano nei mesi estivi per i turisti e il resto dell'anno operavano quasi come foresteria della miniera e quindi c'era possibilità di lavorare, di sopravvivere, di ripagarsi gli investimenti fatti senza bisogno di vendere la propria terra e questa è l'economia di Cogne.

Quali sono gli ingredienti fondamentali della buona accoglienza turistica oggi?
Io non lo so quali sono. Fondamentale di sicuro è la grande attenzione al cliente. Il nostro albergo si distingue per non voler essere di lusso ma alla continua ricerca - spasmodica oserei dire - della qualità. E quindi attenzione, capacità di rinnovarsi, capacità di cambiare, di ascoltare i tempi che cambiano e perché no anche capacità di sentire la moda senza uniformarsi alla grande strada. A Cogne e in montagna non possiamo di certo competere con gli alberghi delle grandi stazioni alpine, quelli che i ci sono a Cauchevel, Saint-Moritz o Cortina. Noi dobbiamo avere la nostra personalità. Più modesta, più legata alla natura, più legata all'ambiente, più legata all'aria buona, al Parco Nazionale del Gran Paradiso e più legati anche al montanaro.

Voi fate parte di una rete di alberghi di alta qualità come quella dei Relais Château, quanto è importante il fare rete a livello internazionale, ma pure a livello locale, penso alla realtà di Cogne...
La rete diventa fondamentale per alcuni motivi. Prima di tutto perché noi sappiamo che nel mondo del turismo a fronte di una crescita della domanda c'è una crescita ancora più ampia dell'offerta e quindi quando l'offerta supera la domanda tutto si fa più difficile e dobbiamo stare molto attenti. Tutto il mondo investe nel settore alberghiero. Il problema della qualità è legato alla conoscenza. Non serve o non basta essere bravi a cucinare, a vendere, a costruire, a produrre bisogna farlo sapere al mondo e il modo più semplice ed efficace è quello di entrare in una rete, farsi conoscere da un gruppo di persone, di alberghi, di operatori, che abbiano le stesse caratteristiche, la stessa sensibilità, gli stessi obiettivi, ma non soltanto deve essere un gruppo di operatori che siano amici, che si incontrino, che mettano insieme le loro esigenze, i loro problemi, che condividano le loro difficoltà e si aiutino anche nelle cose più semplici, più banali dalla formazioni dei collaboratori allo scambio. L'inseguimento continuo degli obiettivi e delle tendenze del turismo è aiutato dal far parte di una rete.

La nuova Funivia del Bianco quanto può essere un elemento catalizzatore di Turismo a livello mondiale?
Credo che sarà un formidabile elemento di conoscenza della Valle d'Aosta. Io vi parlo in questo momento proprio dalle Funivia dove abbiamo preparato l'accoglienza per la visita del Presidente e Renzi e posso dire che queste funivie sono così grandiose, emozionanti, così al di fuori da quanto uno si aspetta da un impianto funiviario e non son solo per l'ambiente, per la montagna più alta d'Europa, per la neve, per il dente del Gigante che sembra quasi di toccare con la mano, ma per questa genialità architettonica, per questa modernità di espressione, per questa grandiosità di elementi. Questa è veramente la cattedrale moderna, la cattedrale del terzo millennio. E senza ombra di dubbio questo è il più bell'impianto funiviario del mondo e penso che lo sarà per i prossimi anni anche perché al momento non mi risulta che ci sia nulla in costruzione nel mondo di lontanamente simile a questo. E quindi non soltanto tutta la Valle d'Aosta ne avrà dei benefici, Cogne compresa, ma di sicuro tutte le Alpi, o per lo meno quelle occidentali.

Renzi è stato in Valle il 23 giugno per inaugurare proprio la funivia che cosa vorrebbe chiedergli per il turismo in Italia?
Vorrei prima di tutto spiegare al Presidente come anche in questa Italia litigiosa, cattiva ed egoista, anche in questa Europa che non riesce ad andare d'accordo si possono fare delle costruzioni immense, grandiose, consegnandole prima dei tempi previsti, realizzandole senza nessuno scandalo e nessuna ruberia. E poi vorrei che fosse data la possibilità agli operatori del turismo di lavorare seriamente, di occuparci delle nostre aziende, invece noi dobbiamo occuparci essenzialmente di una burocrazia insostenibile, soffocante e che sta obbligando buona parte delle nostre aziende a chiudere in quanto non si può vivere rincorrendo delle norme di burocrazia assurde, complesse, costosissime e in continua mutazione.

Altre novità in vista per il Bellevue?
Il Bellevue ha naturalmente sempre dei nuovi progetti in corso. In questo momento ci stiamo impegnando nel settore del risparmio energetico e al miglioramento del clima. Stiamo studiando un impianto di teleriscaldamento per ridurre da cinque ad una le caldaie, per evitare l'utilizzo di combustibili fossili, per passare al pellet. E stiamo poi cercando anche di migliorare l'offerta attraverso la creazione di suite di ultima generazione che ci auguriamo abbiano un buon impatto con i clienti. Se da una parte dobbiamo trasmettere la nostra storia, la nostra tradizione, dall'altra parte dobbiamo sempre essere innovativi. La tradizione, l'innovazione non possono che essere obiettivi ugualmente importanti per la nostra casa.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Da un lato costruire delle aziende sempre più solide, sempre meno legate alla persona e alla famiglia, dall'altro che la famiglia possa comunque continuare questa attività. Noi siamo alla quarta generazione. Si stanno affacciando i miei nipoti che sono la quinta, mi auguro che l'azienda possa proseguire in mano loro, ma questo non dipende da noi.
 

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