31 ottobre 2015

#Enogastronomia: Vota il Miglior #Ristorante e la Miglior #Trattoria del 2015 scegliendo tra i «Magnifici 15» della #Ristorazione #Valdostana


Per il sesto anno consecutivo propongo un sondaggio su quale sia il miglior ristorante e la miglior trattoria valdostana dell’anno. 

L'idea era quella di offrire un panel di suggerimenti ad uso dei locali, ma soprattutto dei turisti che frequentano la nostra Valle. Dopo un'edizione 2010 più garibaldina, meritatamente vinta dal ristorante  Le Grenier di Saint-Vincent, nel 2011 ho apportato alcune modifiche allo svolgimento del sondaggio per renderlo ancora più interessante. Modifiche confermate nel 2012nel 2013 e ovviamente nel 2014.


Nell'albo d'oro nella colonna qui di fianco puoi vedere chi sono stati i vincitori delle passate edizioni.

Lo stop alle votazioni quest'anno è fissato al 20 dicembre. 


I nomi, come sempre, sono stati definiti del referente valdostano della Guida Critica & Golosa di Paolo Massobrio, guida nota a ristoratori e gourmet. 


Ogni nominativo è accompagnato da una breve motivazione. Ci sono due categorie: Ristoranti e Trattorie. 


La regola che chi vince un anno non viene riproposto quello successivo porta all'esclusione del Bjork  di Quart e del Bar à fromage di Cogne


I 9 ristoranti in gara:

Aosta
Vecchio Ristoro da Alfio e Katia - Via Tourneuve 4, tel. 0165.33238
Per la sua cucina moderna nel cuore antico di Aosta

Sur la Place – Piazza  Giovanni XXIII 8,  tel. 0165 548661
Cucina di tradizione interpretata con arguzia e savoir fiore

Bard

Ad Gallias - Via Vittorio Emanuele II  5/7, Tel 0125 809878
Per la raffinata cucina del territorio ai piedi del Forte di Bard

Breuil-Cervinia
Hotel Hermitage La Chandelle - Strada Piolet, tel. 0166.948998
Per la sua cucina d'autore ai piedi del Cervino

Snowflakes,Albergo Principe delle Nevi, - Strada Giomein tel 0166 940992
Alta cucina contemporanea ai piedi del Cervino

Cogne
Le Petit Restaurant Hotel Bellevue - Rue Grand Paradis 22, tel. 0165.74825
Per l'aristocratica accoglienza affacciati sul Prato di Sant'Orso

La Salle
Village la Cassolette Località La Croisette 36, tel. 0165.864111
Per l'inarrestabile creatività dello chef

La Thuile
Le Coq au Vin dello Chalet Eden Hotel - Fr. Villaret 74, tel. 0165 885050
Per la proposta di piatti a base di materie prime biologiche

Morgex
Café Quinson Vieux Bristot - Piazza Principe Tommaso 10, tel. 0165.809499
Per la Tracciabilità e la  fragranza abbinata ad una "grande" carta dei vini anche al bicchiere



E le 6 trattorie

Avise
Lo Grand Baou - Vertosan
Per la vera cucina tradizionale valdostana in una valle incontaminata

Courmayeur
Armadillo,- Strada La Palud 42 tel 342 5103910
Ottima scelta di vini “naturali”, accompagnati da piatti della tradizione italiana

Gaby
La Gruba - Località Gruba 8, tel. 340 8270110
Per l'incanto di un villaggio walser e per la cucina casalinga con ottimo rapporto qualità-prezzo

Pollein
Agriturismo La Reina – Loc.Saint Benin 17/b, tel 0165 253775
Ottimo rapporto qualità-prezzo con materie prime di eccellenza prodotte in azienda

Pontbozet
Moulin des Aravis  - Frazione Savin 55, tel. 0125.809831
Per la buona cucina del territorio in un angolo incontaminato di Valle d'Aosta 

Verrayes
La Vrille Hameau du Grangeon 1, tel 0166.543018
Per la fantasia e l'estro nel rispetto delle materie prime del territorio. Ottimi i vini prodotti in azienda.

30 ottobre 2015

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (317): #Quintetto si insedia a Pont-Saint-Martin

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Appello al Consiglio di Stato
Il Governo regionale ha deciso di appellarsi al Consiglio di Stato per la riforma della sentenza del Tar di annullamento della delibera di revoca delle procedura di appalto per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

La Valle alla Fiera del tartufo bianco
Di concerto con l’Assessorato del turismo, è stata approvata la partecipazione della Valle d’Aosta alla 85a Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba, il 7 e 8 novembre, per valorizzare e promuovere i  prodotti del territorio e l’offerta turistica regionale.
 
ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Lavorazioni artigianali
E’ stata determinata la concessione di contributi, per un importo totale di 40mila euro, per l’organizzazione nella sessione 2015/2016 di corsi di apprendimento delle tecniche di lavorazione artigianali, in vari comuni della regione.

Quintetto si insedia a Pont-Saint-Martin
La Giunta ha dato autorizzazione a Vallée d’Aoste Structure a stipulare un contratto con la società Quintetto di Pont-Saint-Martin, specializzata nel settore multimediale, per la locazione di un lotto dell’immobile ex Zincocelere, nel parco industriale di Pont-Saint-Martin. L'insediamento della società si configura come un ampliamento dell’attività aziendale - attualmente svolto nella Pépinière d'Entreprises della bassa Valle - dalla Quintetto, che lavora in sinergia con la Quintetto OLS. La prima, costituita nel 2005, opera nell'ambito dello sviluppo software e system integration, con tre indirizzi prioritari: la connessione e gestione di sistemi in rete, l’introduzione di nuove tecnologie per l'ottimizzazione della comunicazione e l’ingegnerizzazione dei processi interni. Tra i vari progetti, la società ha elaborato una piattaforma di Web Content Management (WCM), ovvero un sistema per creare e gestire contenuti sul web, agevolando il rapporto tra fornitori e clienti. La Quintetto OLS è nata nel 2007, per la promozione e lo sviluppo di attività di consulenza e la progettazione di corsi di formazione: i servizi sono erogati a distanza mediante piattaforme di e-learning. «Il fatto che dopo un periodo iniziale di attività nella Pépinière d’entreprises la società Quintetto si insedi, in modo più stabile, in un lotto del Parco industriale di Pont-Saint-Martin rappresenta un segnale incoraggiante per il settore imprenditoriale e industriale della nostra regione – dichiara l’Assessore Raimondo Donzel. – Il nostro sostegno come Amministrazione regionale vuole infatti agevolare quelle imprese che continuano ad investire e ad innovare, creando opportunità per il futuro. »

Artigiano in fiera
E’ stata deliberata la partecipazione della Regione alla manifestazione L’Artigiano in fiera 2015, in programma dal 5 al 13 dicembre a Milano.

Società cooperativa Acquedotto Blanchard Saint-Jacques
Un contributo di 26mila 700 euro è stato destinato alla Società cooperativa Acquedotto Blanchard Saint-Jacques di Ayas, per un progetto di sviluppo aziendale.
 
BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Alienazione beni di proprietà regionale non funzionali
E’ stata proposta al Consiglio regionale la deliberazione concernente l’approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari contenente l’elenco dei beni immobili di proprietà regionale non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali della Regione. 





La legge finanziaria per il 2016


Nel corso della seduta di oggi, venerdì 30 ottobre, la Giunta regionale ha approvato la legge finanziaria della Regione per il 2016 e il bilancio programmatico 2016/2018. Nella nota che segue le caratteristiche del Bilancio come sono state presentate dalla Giunta. Che cosa ne dicono le associazioni di categoria?

Il documento finanziario pareggia, al netto delle partite di giro, in 1.223 milioni per l’anno 2016, 1.197 milioni per l’anno 2017 e 1.203 milioni per l’anno 2018. Nel 2015 il pareggio raggiungeva i 1.265 milioni di euro. Le entrate 2016, considerate al netto del recupero dell’extra-gettito IMU di 37 milioni, sono pari a 1.186 milioni, in riduzione di 79 milioni rispetto all’anno 2015.
La riduzione è spiegabile, per 70 milioni, dal diverso riconoscimento del gettito di alcune accise in esito ad una sentenza della Corte Costituzionale contro la Regione Sardegna, che ha interpretato in modo restrittivo l’assegnazione delle imposte legate al territorio regionale, assegnando alla Regione il gettito non sulla base delle imposte “versate” ma soltanto relativamente a quelle legati all’effettivo consumo sul territorio.

Tale spesa risulta così suddivisa:
- spesa corrente89,11%
- spesa investimenti10,89%
L’incidenza della spesa per gli investimenti migliora rispetto allo scorso anno.

Gli investimenti
Nella redazione del bilancio e nella previsione per il triennio 2016/2018, il Governo regionale ha posto come presupposto indispensabile per una reale ripresa dell’economia della Valle d’Aosta gli investimenti regionali. Investimenti che la finanziaria ha voluto tradurre in piani di interventi diretti sul patrimonio regionale e sul territorio, ma che si concretizzeranno anche con aiuti alle imprese, attraverso mutui a valere sulle varie leggi regionali. Investimenti che sono finalizzati anche ad una ricaduta diretta sul territorio in termine di mantenimento dell’occupazione e di creazione di nuovi posti di lavoro.
Nella filosofia di redazione della legge finanziaria, si è voluto escludere la facile logica dei tagli lineari, ma si è voluta approntare una politica di interventi di riduzione ragionata, laddove era possibile, laddove era più opportuno ma soprattutto laddove era meno impattante per il welfare.
Partendo quindi con la finalità di una politica di investimenti per far crescere il territorio e la sua economia, da un lato si è tenuto conto degli impegni già assunti e degli investimenti già programmati in progetti già avviati, dall’altra al contempo si è voluto abbandonare la logica delle grandi opere, rivisitando e ridimensionando progetti quali l’ospedale e l’università.
Per non penalizzare un sistema sociale ritenuto da tanti indicatori di eccellenza, il Governo regionale per fare investimenti a favore del territorio ha quindi scelto di utilizzare fondi provenienti dal mutuo aperto in passato per la realizzazione delle grandi opere, che oggi trovano un loro ridimensionamento.
  • Lavori pubblici: nell’ottica di fare sistema per la tutela e la salvaguardia del territorio regionale e delle infrastrutture viarie, è stato predisposto un piano dedicato ai lavori di manutenzione, agli interventi straordinari in seguito a eventi calamitosi e alle opere di contenimento di fenomeni franosi o valanghivi, su tutto il territorio regionale. Piano volto non solo ad un intervento di cura del territorio, ma strumento per creare lavoro a favore soprattutto delle piccole e medie imprese edili e artigiane, che sono la vera ossatura dell’imprenditoria valdostana;
  • Lavori per il patrimonio regionale dei beni culturali e dei beni ecclesiastici: sempre nell’intento di dare impulso alle imprese, l’Amministrazione regionale ha dedicato parte del proprio documento finanziario ad un piano di interventi destinati alla conservazione, al restauro e alla valorizzazione di castelli, case forti e siti archeologici, ma anche al patrimonio dei beni ecclesiastici, per avviare così un percorso coordinato che pone la cultura come priorità politica, al servizio di un più ampio progetto di Valle d’Aosta turistica che sappia sfruttare e promuovere le proprie risorse archeologiche e monumentali;
  • Interventi nel settore agricolo: rientrano negli investimenti in cui crede il Governo regionale per un rilancio dell’economia della Valle d’Aosta il finanziamento dei progetti portati avanti dai Consorzi di miglioramento fondiario, il mantenimento dei cantieri forestali e lo sviluppo di un piano lavori coordinato su tutto il territorio;
  • Interventi nel settore industria e attività produttive: accanto al nuovo piano di politica del lavoro che sarà varato a gennaio, gli interventi a favore della crescita e dell’occupazione arriveranno da un più ampio utilizzo dei fondi europei, utilizzo per il quale l’Amministrazione regionale si sta organizzando al fine di promuovere su tutto il territorio una maggiore sensibilità allo sfruttamento di queste opportunità finanziarie che arrivano dall’Unione europea. Fondi europei quindi volti - attraverso la disciplina di normative regionali dedicate - alla green economy, alla ricerca industriale, all’adeguamento normativo ed energetico degli impianti industriali esistenti e all’implementazione di nuovi insediamenti sul territorio;
  • Politica del turismo: nella consapevolezza che il turismo è per la Valle d’Aosta settore trainante, il progetto economico e politico del Governo regionale cerca di convogliare risorse e finanziamenti a favore di tutti quegli interventi che possono in qualche modo contribuire ad un arricchimento dell’offerta promozionale della Regione. Negli scorsi anni, il Governo regionale si è operato alla conclusione e allo sviluppo di grandi opere per il turismo – vedi Forte di Bard e Skyway -, oggi l’intento è quello di proseguire a sostenere gli operatori economici del settore, in particolare attraverso il mutuo contratto per 100 milioni di euro con la BEI (Banca Europea degli Investimenti) e del quale 40 milioni di euro sono già stati erogati (95% a favore degli albergatori). Rientra nella politica del turismo anche il piano dei lavori sui beni culturali, di cui si è già fatto cenno.
Le politiche per la casa e la famiglia
Un grande impegno finanziario viene mantenuto anche per l’esercizio 2016 per tutte le politiche a favore della casa, dei mutui prima casa, delle politiche abitative – per le quali è previsto un aumento di oltre 2 milioni di euro - e per le provvidenze speciali come il bon de chauffage. In questo ambito, è stato incrementato a 11 milioni di euro il finanziamento al fondo per il contrasto alla povertà e per il sostegno all’economia locale.

Il contenimento della spesa pubblica
Per quanto attiene la riduzione dei costi, il Governo prosegue nella politica di un forte contenimento della spesa pubblica, con una spending review che, per quanto riguarda la pubblica amministrazione, porta ad una razionalizzazione del personale, che conferma prevedrà l’assunzione di 1 persona ogni 5 pensionamenti.
Sono stati inoltre ridotti i corrispettivi dei contratti di servizi in essere del 5% in tutti i settori.

Politiche del welfare
Al di là delle inevitabili riduzioni delle risorse in ogni settore, il Governo regionale si è impegnato a tutelare il sistema regionale delle politiche sociali per il quale l’investimento complessivo di quasi 54 milioni di euro. Comparti per i quali la Valle d’Aosta mantiene alti livelli di assistenza, con uno standard tra i più alti in Italia. Grande attenzione è riservata nella finanziaria per il 2016 anche agli interventi edili sulle strutture sanitarie, per i quali si prevedono investimenti per 7 milioni di euro oltre ad ulteriori 10 nel triennio.

Piano della valorizzazione ed alienazione di beni immobili
Le entrate regionali saranno sostenute anche da un piano di dismissioni di immobili. Nella seduta di oggi, il Governo regionale, ha infatti avviato l’iter per il piano della valorizzazione ed alienazione di beni immobili i proprietà regionale, nell’obiettivo di stimolare il mercato immobiliare privato e sostenere la ripresa degli investimenti.

29 ottobre 2015

Le aziende agroalimentari valdostane aderiscono al progetto Pilota di #Sicpa



In particolare, tra le aziende che hanno aderito figurano i produttori del Lardo di Arnad DOP, la Fontina DOP, il Fromadzo DOP, lo Jambon de Bosses DOP, i Vini Vallée D’Aoste DOC e il Genepy IG.
Il progetto sperimentale, primo in Italia, nato per fornire la prova di originalità dei prodotti del territorio, garantirne la tracciabilità e promuovere le eccellenze produttive valdostane, ha consentito di tracciare ad oggi alcune centinaia di migliaia di prodotti, grazie alla collaborazione dei produttori che hanno aderito per primi all’iniziativa.

La soluzione sviluppata da SICPA prevede l’utilizzo di una speciale etichetta che unisce gli elementi di sicurezza già impiegati dall’azienda nella protezione di banconote e di documenti di valore, ad altri elementi come il codice identificativo unico usato per la tracciabilità e il codice QR. . La combinazione di elementi di sicurezza digitale e materiale per garantire l’autenticità, l’origine e la storia della distribuzione del prodotto, incrementa il livello di sicurezza di questa soluzione rispetto alla semplice serializzazione effettuata per mezzo di un codice identificativo unico per prodotto o per lotto.e informazioni sull’autenticità dei prodotti, sulla tracciabilità e sulle aziende possono essere verificate direttamente attraverso smartphone e pc dai consumatori e dagli enti preposti ai controlli.

Il sistema SICPA è già stato utilizzato in filiere di diverse tipologie di prodotti, agroalimentari e di altri beni industriali e di consumo, e si integra facilmente sia nella grande industria con processi di produzione completamente automatizzati e ad alta velocità, che nelle aziende di piccole-medie dimensioni con processi artigianali.

Secondo un sondaggio Format per il MISE, su 1.000 imprese agroalimentari con più di 10 addetti, quasi 1 azienda su 2 (il 41,8%) ha subito almeno una contraffazione di propri prodotti in Italia. Nelle imprese con almeno 250 dipendenti il fenomeno cresce: tre quarti di esse dichiarano di essere state vittime di contraffazione. L’utilizzo estensivo del sistema SICPA potrà consentire, oltre al raggiungimento di economie di scala che ne faciliterà la fruibilità da parte di tutti gli operatori delle filiere, l’accesso sicuro e in tempo reale ai dati generati da parte di tutti gli attori che co-operano in Italia nella lotta alla contraffazione, alle frodi e alla criminalità.

Da sapere su Sicpa

SICPA è un'azienda privata svizzera, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi di sicurezza per l'autenticazione, l'identificazione e la tracciabilità. Fondata nel 1927, SICPA ha filiali in 31 Paesi, tra cui 11 nell’Ue ed è presente in Italia in Valle d’Aosta. L’azienda conta circa 3.000 dipendenti e vende i suoi prodotti in più di 180 Paesi. Nel corso dell’ultimo secolo, SICPA ha costruito la sua reputazione di innovatore grazie all’attività pioneristica nello sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie e ogni anno investe una parte significativa dei suoi ricavi nella ricerca e sviluppo. Ad oggi sono oltre 4.200 i brevetti depositati dall’azienda. Da alcuni anni SICPA ha implementato con successo in molti Paesi il Programma SICPATRACE® che si basa su una piattaforma, elaborata esclusivamente per i Governi, che ottimizza l’esazione delle accise. Con oltre 76 miliardi di prodotti protetti ogni anno, SICPA è oggi il leader mondiale delle soluzioni di tracciabilità sicura per i prodotti soggetti alle accise ed è fornitrice riconosciuta e consulente stimata di governi e banche centrali, di tipografie di cartevalori e di industrie.

La difficile missione della rappresentanza: #Confindustria Valle d'#Aosta si interroga


Sabato 24 ottobre, nella splendida cornice della SkyWay a Courmayeur, con un evento privato riservato agli associati, Confindustria Valle d’Aosta ha celebrato l’importante appuntamento del settantesimo anniversario della sua fondazione, avvenuta il 6 ottobre 1945.
Davanti ad una platea di oltre 140 persone in rappresentanza di 82 imprese associate, si è parlato della difficile missione della rappresentanza e del diverso ruolo che ha assunto nel corso del tempo l’Associazione, nata per tutelare gli interessi delle aziende industriali nei confronti dei sindacati dei lavoratori e che oggi ha anche l’obiettivo, come si legge nell’articolo 1 del nuovo Statuto di Confindustria “di partecipare al processo
di sviluppo della società italiana, contribuendo all’affermazione di un sistema imprenditoriale innovativo, internazionalizzato, sostenibile, capace di promuovere la crescita economica, sociale, civile e culturale del paese”.

Per parlare di rappresentanza e della funzione che hanno gli imprenditori all’interno degli organi statutari dell’Associazione, i Delegati di Categoria hanno illustrato le esigenze delle imprese da loro rappresentate e Pierre Noussan e Nicola Rosset hanno spiegato l’importante ruolo di raccordo che possono avere come rappresentanti del settore industriale, rispettivamente all’interno del Confidi Valle d’Aosta e della Chambre
Valdôtaine, per continuare a contribuire al processo di sostegno e sviluppo dell’economia valdostana.

Dagli interventi è emerso che la crisi ha colpito in maniera trasversale tutti i settori ed i più critici sono l’edilizia ed i metalmeccanici. L’incontro è servito per condividere i problemi edalle indicazioni emerse la Giunta dell’Associazione potrà intraprendere nuove strade per trovare soluzioni che offrano nuove opportunità.

«La nostra Associazione – ha dichiarato Paolo Giachino, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta - ha il dovere di preservare e accrescere la reputazione della classe imprenditoriale, cambiando pelle, perché rappresentare significa anche essere più vicini alle richieste delle aziende. Rappresentare interessi diversi, di imprese grandi e piccole, manifatturiere e di servizi, tradizionali, innovative o in fase di start up non è però facile perché l’Associazione tutela interessi generali, non quelli del singolo imprenditore. Ma la forza di un'Associazione è nel riuscire a mantenere identità e valori, costruendo al costruendo al proprio interno posizioni condivise su temi trasversali. Per questo è importante che
 ciascun imprenditore dia il suo contributo di idee, informazioni e proposte, in modo che
l’Associazione si arricchisca di nuove conoscenze per svolgere al meglio il suo ruolo di
intermediario tra istituzioni e imprese. L’incontro di oggi che ha visto la presenza di più del
50% degli iscritti, è un segnale importante,significa che più siamo e più aumenta il nostro peso e maggiore è l'attenzione che i decisori politici dovranno portare alle nostre richieste. In questo senso è necessario un forte dialogo tra imprenditori e coloro che hanno un ruolo di rappresentanza in Associazione, perché una volta fuori dall’Associazione si conta di meno perché ci sono solo singoli individui».
Da sinistra Giancarlo Giachino, Alfredo Lingeri e Paolo Giachino

Al termine dell’evento, al gruppo storico delle aziende che diedero vita all’Associazione è andato un riconoscimento speciale, 10 imprese che a partire dal 1945 sono entrate in Confindustria Valle d’Aosta e che continuano attivamente a farne parte. Si tratta di Verdi Alpi S.r.l., Heineken S.p.A., Sicav 2000, Musumeci S.p.A., Musumeci Editore S.r.l., St. Roch S.r.l., Cogne Acciai Speciali S.p.A., V.I.CO. S.r.l., Savda S.p.A. e Nuova Ceval S.r.l. 

«Con questo piccolo riconoscimento – ha detto Giachino che ha premiato le aziende presenti insieme al Past President Cesare Cometto e ai due Vice Presidenti Alfredo Lingeri e Giancarlo Giachino - abbiamo voluto premiare le aziende storiche, a testimonianza del loro impegno e del loro esempio, che hanno fatto la storia dei 70 anni della nostra Associazione e che hanno trasmesso alle generazioni successive il loro patrimonio di esperienze e valori imprenditoriali e associativi».

28 ottobre 2015

Zappaterra alla guida dell'Ente bilaterale #Artigianato Valle d'#Aosta

Aldo Zappaterra (a destra) con Nicola Rosset
Si è tenuta nei giorni scorsi l’assemblea dell’Ente bilaterale Artigianato Valle d’Aosta per il rinnovo delle cariche 2015-2018. L’Ente, nato a seguito degli accordi nazionali fra le organizzazioni degli artigiani e quelle dei lavoratori dipendenti, è costituito dalla Confartigianato, dalla CNA e dall’A.A.V.A-Confartigianato per le associazioni artigiane e dalla CGIL, CISL, SAVT e UIL per i lavoratori dipendenti. 
L’Assemblea formata da 24 componenti ha eletto il Consiglio Direttivo che risulta così composto:
Luca Ronco, Aldo Zappaterra, Marco Paonessa e Massimo Pesando in rappresentanza degli artigiani e da Enrico Monti, Vincenzo Albanese, Claudio Apparenza e Gabriele Noto in rappresentanza dei lavoratori.
Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione, ha eletto Zappaterra Presidente e Noto Vice. Uno dei primi atti del Consiglio sarà procedere alla consegna delle borse di studio, sia per i figli degli artigiani iscritti all’Ente bilaterale valdostano, che dei loro dipendenti. 

Venerdì 30 Ottobre Alessandro #Cavaliere (#DucadAosta) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 30 ottobre, ImpresaVda. avrà come ospite Alessandro Cavaliere, presidente degli albergatori della Valle d'Aosta ma che in questo caso ci racconterà sua nuova sfida imprenditoriale del Duca di Aosta

L'ospite della scorsa settimana è stato Simone Lingeri, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Valle d'Aosta. Qui (se te la sei persa o te la vuoi riascolatre) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla Camera di Commercio di Aosta, sarà, dunque, Venerdì 30 ottobre, sempre alle 9,30. Avrò come ospite  Alessandro Cavaliere, con il quale rifletteremo anche sul futuro turistico del capoluogo regionale.

L'intervista a Cavaliere sarà anche pubblicata sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana. Sul Corriere di questa settimana trovi invece quella a Lingeri.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

Roberto Montrosset (#Edilizia): «Puntiamo a coinvolgere gli istituti di credito»

Roberto Montrosset
Intervista a Roberto Montrosset, Presidente della Commissione di Coordinamento degli enti paritetici dell'edilizia valdostana.

Lo avete detto molto chiaramente nella conferenza stampa della scorsa settimana: Il settore delle costruzioni in Valle d’Aosta è attraversato dalla crisi peggiore del dopoguerra…
Diciamo che la novità è che finalmente questa crisi viene misurata e ci sono dei dati su cui fare dei ragionamenti. L'iniziativa sostenuta dalla Cassa Edile valdostana è quella di creare un Osservatorio che ci possa dare le dimensioni del comparto edile e dei vari movimenti che si stanno effettuando soprattutto in un periodo in cui servono dei dati per poter fare dei ragionamenti.

Mi ha colpito il fatto che voi lamentiate una carenza di attenzione che potremmo dire globale. Cito una sua frase: “Per i 1500 posti di lavoro persi nel nostro settore non si muove nessuno
Invece per gli 8 alla Feletti grandi titoli sui giornali”. Come operatore dell'informazione devo purtroppo darle ragione... Ma come mai questa diversità di trattamento?
E' una condizione che esiste da sempre. L'imprenditore delle costruzioni è poco tenuto in considerazione. Sembra che il comparto sia un derivato di altre situazioni. L'industria, non solo in Valle d'Aosta gode di maggior considerazione. Noi abbiamo portato avanti questa iniziativa proprio per destare attenzione su un comparto che è così importante.

Definiamo le dimensioni di questa crisi…
Sotto il profilo dimensionale i dati che possiamo rilevare non sono tanto quelli della ricaduta, cioè meno imprese o meno dipendenti. Possiamo però determinarle dai minori investimenti nel settore delle infrastrutture per cui il bilancio regionale che iene meno in considerazione il settore, il mercato immobiliare fermo, poche idee innovative per cui sul mercato non si creano nuovi spazi. Questo in termini concreti significa più di 1200 dipendenti che non sono più iscritti alla Cassa Edile che piacerebbe capire anche a noi dove sono andati a finire.

Dicevamo che gli appalti pubblici e gli investimenti privati sono quasi ridotti a zero e per il futuro le previsioni sono ancora negative...E' uno scenario che possiamo dare per assodato?
Direi proprio di sì. Da una lettura dei bilanci triennali dell'Amministrazione pubblica regionale si evince chiaramente che è stato il settore più colpito dai tagli. La struttura del bilancio regionale che noi speravamo fosse soltanto in una fase iniziale così composta perdura e dall'altra parte le transazioni immobiliari sono in difficoltà anche in seguito ad una difficoltà di accedere al credito da parte delle famiglie.

Eppure nel vicino Piemonte la situazione è molto diversa...Come mai?
Nel dettaglio non sono entrato. Ho letto quanto dice Ance Piemonte ed ho letto i dati che sono esattamente uguali ai nostri con però un segno più davanti, di conseguenza raddoppia la distanza tra noi e loro. Forse la ripresa delle attività industriali può essere stata d'aiuto indubbiamente c'è da fare una riflessione, forse c'è da andare a capire perché loro sono riusciti ad iniziare a crescere.

Però voi, dopo il Cahier de doléances, avete anche fatto delle proposte. Può descriverle?
In merito alle proposte io ho una visione molto personale in base alla quale ognuno deve avere il proprio ruolo. E mai mi voglio sostituire a chi per competenza e ruolo stesso deve prendere delle decisioni. Noi ci rendiamo disponibili a lavorare insieme per individuare nuovi spazi, siamo disponibili a ristrutturare le nostre aziende in termini di riorganizzazione e riqualificazione del personale. Però il compito dell'imprenditore in questa fase non è di certo di pianificare il futuro. Spetta a qualcun altro. Anche perché ad oggi non c'è nemmeno un luogo, una istituzione su cui possiamo fondare le nostre aspettative, dove andare a portare avanti le nostre idee. Parallelamente qualche spiraglio noi ce l'abbiamo. Per esempio il project financing è stato tralasciato. C'è una certa difficoltà nella normativa forse bisognerebbe fare qualcosa. Mi è giunta notizia che a Bolzano hanno iniziato a cambiare la legge regionale proprio il 13 di ottobre. Se non abbiamo idee noi forse riusciamo a copiare dagli altri.

C'è stata anche una querelle con gli albergatori che, forse, è stato un fortuito caso di reciproco fuoco amico. Cosa vuole dire a Cavaliere?
Le esternazioni sul settore sono state fatte da un mio collega per giunta albergatore. Io do una mia interpretazione. Noi crediamo come costruttori che il mercato dell'immobile alberghiero sia una opportunità per noi. Per cui quello che ci serve è che si continui e si mantengano alti gli investimenti in questo settore. Non voleva essere una critica, ma il nostro sostegno affinché continui ad esserci.

Questa conferenza è però una prima tappa di un cammino che intendete proseguire...
Assolutamente sì. Ho convocato la Commissione di Coordinamento proprio per definire le strategie future. Vogliamo rendere chiaro qual è il mondo dell'edilizia e sicuramente proporrò alla Commissione di entrare più nel merito di quali sono i 1200 dipendenti non più iscritti, per dargli un volto, una fisionomia; per capire se stiamo perdendo delle professionalità acquisite oppure se delle competenze possono essere recuperate. Il nostro scopo dell'Osservatorio serve a tutti per avere uno strumento su cui fare delle analisi, delle riflessioni su cui progettare il futuro. Non vuole mettere in difficoltà nessuno. Non è nient'altro che una fotografia della situazione attuale

Un aspetto che pochi hanno messo in evidenza è che si è trattato di una iniziativa che ha visto compatti imprenditori e lavoratori attraverso le rispettive associazioni di categoria…Non accade spesso…
Non accade spesso ma è il frutto di una iniziativa congiunta che sia i datori di lavoro che le organizzazioni sindacali dei lavoratori hanno deciso di far confluire in un ente paritetico bilaterale dove si siedono in maniera paritetica gli attori del sistema delle costruzioni. Ed è per questo che è la cassa Edile a sostenere anche i costi di questa iniziativa. Io ritengo che il tenere in maggior considerazione un comparto sia comune sia per il dipendente che per il datore di lavoro. In questo momento di crisi le distanze si sono ridotte ancora di più. E c'è da fare una riflessione. Io credo però che i nostri dipendenti questa riflessione l'abbiano già fatta da tempo. L'interesse dell'azienda è anche il loro. La Valle d'Aosta non ha aziende di così grosse dimensioni tali da rendere la distanza tra lavoratore e imprenditore così abissale

Un sogno imprenditoriale e da realizzare per il settore?
Noi riteniamo che tenere in considerazione le forze che operano nel settore sia fondamentale. Per cui una condivisione del progetto debba essere collettiva e riguardare tutti. In questo caso magari coinvolgere anche gli istituti di credito, in particolare quello territoriale, potrebbe essere una soluzione per risolvere anche i problemi finanziari.

E magari riuscire a coinvolgere di più le Istituzioni?
Il nostro problema è che la nostra attività coinvolge l'Assessorato all'Industria, ai Lavori Pubblici, all'Agricoltura. Il tavolo è molto grande ed è difficile riuscire ad organizzarlo. 

26 ottobre 2015

#SpeedDate #Turismo: Workshop di #formazione e consulenza aziendale organizzato da #Adava


Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Nel periodo autunnale, come associazione albergatori siamo soliti organizzare e proporre dei percorsi di formazione professionale non obbligatoria indirizzati alle strutture ricettive nostre associate che forniscano sempre nuovi strumenti utili a far cresce le attività imprenditoriale valdostane.

Quest’anno, in collaborazione con Gp.Studios, abbiamo pensato di proporre un progetto diverso e totalmente innovativo: lo Speed Date del Turismo, un Workshop che ha quale obiettivo quello di fornire strumenti pratici e concreti attraverso la formazione e la consulenza personalizzata.

Al momento dell'iscrizione gli imprenditori hanno ricevuto un questionario che serve ai consulenti per avere una profilatura precisa dei partecipanti e per fornire risposte mirate esoluzioni personalizzate il giorno del workshop. All'evento le strutture troveranno una sala con 4 postazioni e 4 consulenti. Ogni imprenditore avrà 20 minuti a disposizione per ogni postazione, al suono della campanella passerà a un altro consulente.

Alla fine del workshop gli imprenditori avranno utilizzato tutte le postazioni e ricevuto consulenza manageriale da tutti i consulenti, specifica e personalizzata sulla loro azienda, in materia di marketing, strategia, politiche di prezzo, tattiche commerciali, budget, analisi dei costi, social media marketing e comunicazione.

Al fine di agevolare la partecipazione degli imprenditori interessati – al momento sono oltre 80 quelli iscritti – l’evento verrà realizzato nelle seguenti località: Pré-Saint-Didier, Aosta, Saint-Vincent e Verrès.

Se interessati ad approfondire i termini dell’iniziativa, Vi invitiamo ad intervenire giovedì 29 ottobre  alle ore 11 presso l’Hotel HB Aosta in Via Malherbes, 18/A.

Vi aspetto,

Dott. Emilio Conte
Direttore Adava

23 ottobre 2015

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (316): #Formazione #professionale


ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

La Montagna di Quart
La Giunta ha approvato un contributo di Euro 30mila alla società cooperativa La Montagna di Quart.

Tirocini
E’ stato approvato il documento che disciplina la materia dei tirocini. Come è stata approvata la disciplina dei procedimenti di ammissione agli incentivi, previsti nel Piano di Politica del Lavoro 2012-2014, riferiti a domande presentate nel corso del 2013 e non accolte, con riferimento ai periodi lavorativi successivi al 31 dicembre 2014.

Progetti post-obbligo di istruzione
Il Governo regionale ha approvato l’invito pubblico per la presentazione di progetti legati a corsi biennali di formazione professionale, post-obbligo di istruzione, da organizzare nel periodo 2015/2017 e reiterabili per il periodo 2016/2018 e 2017/2019. La previsione di spesa e di 2 milioni 440mila Euro.


BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Manutenzione territorio
La Giunta regionale ha approvato un prelievo dai fondi di riserva delle spese impreviste investimento da destinare alla strutturazione di un piano complessivo di spese per l’esecuzione di lavori di ripristino e di manutenzione straordinaria del territorio. La previsione di spesa delle opere da realizzare è di 2 milioni di euro. 

Le Camere di Commercio dell’#Euroregione #Alpmed rilanciano la collaborazione #transfrontaliera


Si è tenuta ieri, giovedì 22 ottobre, presso la Camera di commercio di Bastia e dell’Alta Corsica, l’Assemblea Generale delle Camere di commercio dell’Euroregione AlpMed (Liguria, Piemonte, Provence Alpes Côte d’Azur, Rhône-Alpes, Valle d’Aosta, Corsica e Sardegna).

I rappresentanti delle rispettive Unioni regionali si sono confrontati sul programma di attività del secondo semestre 2015 e sulle prospettive per il 2016, guardando con estremo interesse al lancio della nuova strategia macroregionale alpina EUSALP da parte della Commissione Europea, che dovrebbe portare a una programmazione europea più vicina alle esigenze dei territori dell’Euroregione AlpMed.

In un momento di difficoltà economica e dei territori, le Camere di commercio hanno rafforzato la propria alleanza, costituendo formalmente un'unità tecnica transfrontaliera di raccordo fra i programmi europei e le esigenze economiche delle imprese e dei territori. In particolare, è stato dato un mandato forte al gruppo tecnico dei progetti, con capofila piemontese, per infittire le reciproche collaborazioni e aumentare il numero dei progetti sui programmi INTERREG come Alcotra, Spazio Alpino e Med.

L'Assemblea Generale di AlpMed ha inoltre rinnovato la fiducia a Jacques Bianchi, Presidente della Camera di commercio du Var, come Presidente AlpMed anche per l'anno 2016.

«E’ fondamentale che AlpMed sviluppi la capacità di elaborare progetti che possano permettere di accedere a fondi europei  - ha dichiarato Silvana Perucca, Vice Presidente della Chambre Valdôtaine -. L’Europa offre grandi opportunità di crescita, che dobbiamo essere in grado di intercettare per rispondere alle richieste delle nostre imprese. In questo senso la possibilità, valorizzare le competenze e le best practice delle diverse regioni per ottenere fondi da investire in iniziative a favore delle imprese nell’ambito dell’internazionalizzazione, dell’innovazione e della promozione è una priorità alla quale non possiamo permetterci di rinunciare, soprattutto in un momento di difficoltà come quello attuale nel quale è necessario ottimizzare le risorse e massimizzare i risultati».

LA STRATEGIA MACROREGIONALE ALPINA EUSALP

Fortemente voluta e richiesta dalle Regioni alpine, la Strategia europea per l’Area alpina (EUSALP) è stata ufficialmente adottato dalla Commissione europea lo scorso 28 luglio. Si tratta della quarta strategia macroregionale dell’UE, dopo quelle della Regione baltica, della Regione del Danubio e della Regione Adriatico-Ionica. Una “strategia macroregionale” è un quadro integrato sostenuto dal Consiglio Europeo, che potrebbe essere finanziato dai Fondi strutturali e di investimento europei, tra gli altri, per affrontare le sfide comuni di un'area geografica specifica, contribuendo al raggiungimento della coesione economica, sociale e territoriale.

Quale obiettivo principale, la strategia UE per la regione alpina mira ad assicurare che questa regione resti una delle aree più attrattive in Europa, sfruttando al meglio le sue potenzialità per uno sviluppo sostenibile e innovativo in un contesto europeo. La strategia mira a favorire la collaborazione tra 48 regioni di sette Paesi attraversati dalle Alpi (Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia, Liechtenstein e Svizzera) riguardo a tematiche accolte nei tre pilastri di cooperazione:

1. Crescita economica e innovazione
2. Connettività e mobilità
3. Sostenibilità ambientale ed energetica

EUSALP rappresenta un'opportunità unica per aumentare la cooperazione transfrontaliera negli Stati alpini, individuare obiettivi comuni e implementarli in modo più efficace attraverso la collaborazione transnazionale e la definizione di un modello di governance efficiente per la regione.

21 ottobre 2015

Genta (#Confidi #Commercio): Il Confidi del Nord Ovest avrà la sua sede in Valle d'#Aosta

Propongo l'intervista Pierluigi Genta, Presidente del Confidi Commercio Turismo e Servizi di Aosta.

Genta avete fatto un accordo per far nascere un Confidi del Nord Ovest di cosa si tratta?
Tutti sanno che ci sono gli obblighi di Banca d'Italia in merito alle nuove istruzioni sul mondo del credito date dall'Unione europea. Occorrono grossi volumi, capacità di stare in piedi da soli tenendo anche conto che c'è un concorrente come il Medio credito centrale. Quindi la mission dei Confidi risulterà stravolta. Non soltanto più garanzie, attività che sarà sussidiaria, ma dovremo ragionare in termini più di consulenza e avvicinamento al credito. Perché allora Confidi Nord Ovest? I numeri parlano chiaro 12mila aziende in Valle d'Aosta, 6000 sono già socie dei vari Confidi il resto è in campo alle Banche e sono i clienti migliori con rating superiori. A questo punto manca un bacino che ci permetta di poter ampliare il conto economico. L'unica soluzione era andare a pescare al di fuori della Valle. Si tratta perciò di un accordo interregionale che al momento ha visto la firma di un protocollo d'intesa tra il Presidente di Ascom Confcommercio Valle d'Aosta, Pierantonio Genestrone, e Ascom, Confcommercio Torino, Maria Luisa Coppa, m amolto probabilmente presto ci sarà anche la Liguria attraverso il Confidi di Savona. Questo progetto nasce anche dalla volontà della Confcommercio a livello nazionale che ha insistito nel vedere nel futuro dei Confidi aggregazioni sempre più importanti come sta già avvenendo a Nord Est. Essere piccoli è bello ma il mondo sta cambiando

Quali sono i vantaggi che ritenete possano venirne agli associati?
Sicuramente un grande Confidi, anche se ci sono dei costi elevati per mantenerlo, in un'economia di scala mostra dei vantaggi. Intanto l'accesso al credito sarà più facile inq uanto essendo un vigilato di queste dimensioni con le banche avremo un altro approccio e poi penso proprio che il price verrà a costare molto meno andando avanti nel tempo.

Come mai avete scartato l'ipotesi di una aggregazione con le due realtà presenti attualmente sul territorio regionale: Valfidi e Confidi Valle d'Aosta?
Non vorrei fare del vittimismo. Però il nostro Confidi ha già subito il taglio del contributo in conto interessi della Regione. Un'azione penso mirata per spronarci verso l'unificazione a livello regionale. In realtà ha scatenato l'effetto contrario. Ma al di là di questo noi abbiamo avuto molti contatti ma non abbiamo trovato quel terreno fertile per poterlo fare. Non si tratta di poltrone.
La Regione vista la vostra scelta extraterritoriale intende chiedervi indietro dei contributi da lei elargiti. Spieghiamo di quali contributi si tratta?
Difficile spiegare la giacenza di questi fondi che derivano dalla notte dei tempi. Provo a semplificare. Tanti anni fa la Regione assegnava un budget da utilizzare per dare dei contributi in conto interesse secondo le regole europee. Noi abbiamo fatto a bilancio delle retrocessioni, giuste a nostro avviso a differenza di altri. Poi abbiamo avanzato questa giacenza e nel 2010 ci è stato assegnato un contributo per un fondo di garanzia regolato dalla Legge 1 la quale dice che questi fondi possono essere ritirati soltanto in caso di liquidazione. Non è il nostro caso. Noi siamo stati alle norme fino ad oggi. E anche nel futuro quei fondi non saranno utilizzati per imprese al di fuori del territorio regionale.

Vi aspettavate una simile decisione? Quale sarà la vostra reazione?
Comprendiamo le ragioni politiche della richiesta di restituzione dei fondi pervenuta dall'Amministrazione regionale, tuttavia restiamo sorpresi, considerato che le risorse di cui alla l.r. 01/2009 sono e continueranno ad essere utilizzate nel rispetto delle normative. Appare opportuno rimarcare come dal 2009, anno di destinazione delle risorse che erano già in dotazione alla cooperativa, grazie ad una sana e prudente gestione ha saputo, oltre a sostenere le imprese valdostane in difficoltà grazie all'erogazione di circa 2 milioni di euro, accrescere la dotazione del fondo dagli iniziali 5 milioni agli oltre 5,7 milioni. La lettera pervenuta appare dunque più altro un processo alle intenzioni e di ciò siamo  sinceramente dispiaciuti. Vogliamo comunque rassicurare gli associati e le imprese che Confidi CTS Valle d'Aosta è comunque dotata di adeguate risorse proprie per continuare a perseguire i propri impegni statuari. Occorre osservare inoltre che la richiesta di restituzione dei fondi appare quantomeno poco ponderata se consideriamo, come detto, che buona parte delle risorse sono state impegnate per il rilascio delle garanzie per sostenere l'accesso al credito delle aziende. Inoltre, sempre nell'ottica di ottimizzare al meglio le risorse in dotazione, quasi tutte le somme sono investite ed una restituzione integrale, come richiestoci dall'Amministrazione, rischierebbe di creare importanti minusvalenze. Ancora una volta ci troviamo nella condizione di dover aprire un contenzioso con l'Amministrazione regionale per tutelare le imprese e certamente sarà una difesa, la nostra, accurata ed a 360° che coinvolgerà tutte le Istituzioni che dovranno essere chiamate in causa. Ricostruiremo l'iter che ha portato la Regione a dotare Confidi valdostani di tali risorse anche con sforzi importanti per le finanze pubbliche.  Faremo valere le ragioni di questa cooperativa che da sempre è impegnata nel sostegno al tessuto imprenditoriale locale e che non trova nel governo regionale il partner coerente nella condivisione della nostra mission. La scelta di Confidi CTS Valle d'Aosta di vagliare soluzioni che guardano oltre i confini regionali, è frutto di valutazioni accurate che hanno considerato l'evoluzione delle normative in materia di Confidi e ritenendo il bacino d'utenza valdostano non sufficiente per affrontare le sfide del futuro. In gioco quindi non c'è solo la restituzione dei fondi regionali, ma la difesa della libertà d'impresa. Noi siamo pronti a restituire a condizione che vengano soddisfatte tutti i legittimi aspetti tecnico-economici per la restituzione delle somme. Noi non vogliamo tenere dei soldi se non sono di nostra competenza.

La sede sociale viene spostata ad Aosta. Cosa significa?
Stranamente mi sarei aspettato dei complimenti. Perché quando un soggetto va al di là dei suoi confini regionali e riesce nel concambio, nel progetto globale ad ottenere che la sede sociale sia in Valle d'Aosta penso che è un atout in più. Significa che noi vogliamo essere il centro, il perno del Confidi Nord Ovest. Questa sede poi non è fittizia in quanto ci sono regole stringenti per cui non la si potrà mai più togliere dalla Valle. Mia spettavo di conseguenza non uno scontro ma dei complimenti.

Possiamo fare un bilancio, sia pure parziale, della vostra attività nel 2015?
Siamo in linea con l'anno scorso. Leggero aumento. Abbiamo fatto molte attività sul territorio. Ad esempio il tour del credito e abbiamo creato dei prodotti mirati a dare liquidità ai nostri associati nati proprio dal confronto sul territorio. Il riscontro è stato davvero buono. Chiudiamo in attivo con le nostre forze pur essendo svantaggiati.

Per il 2016 che cosa cambia sul fronte dell'attività dopo la fusione?
Noi abbiamo attentamente guardato alle attività svolte da questo Confidi. Ne dico una: il crowfounding. E' l'unico Confidi autorizzato in Italia dalla Consob per la raccolta di fondi per start up innovative. Mi pare un inizio buono. Tra le altre cose noi avremo un presidio in quanto in questi giorni noi realizziamo una società di servizi che farà da consulenza ai nostri soci che si presenteranno alle banche nel migliore dei modi. Poi ci sono altre idee. Questo Confidi non darà soltanto garanzie, ma potrà fare interventi anche di altro tipo per sostenere le imprese.

Quale sarà il suo ruolo nel nuovo soggetto?
Nel concambio abbiamo avuto la sede e durante questo turno io farò il vicepresidente con delega autonoma per quanto riguarda la Valle d'Aosta. Prossimamente spero, se non sarò io sarà qualcun altro, che un valdostano diventerà Presidente del nuovo soggetto. Ci tengo a sottolineare che all'interno della governance avremo delle novità. Saranno presenti dei professionisti valdostani.

Un sogno da Presidente di Confidi da realizzare?
Tutte le novità che sono arrivate in questi anni hanno aperto di più le nostre conoscenze facendoci diventare più trasparenti, più all'altezza della situazione, facendoci comportare come se fossimo un vigilato e il 27 ottobre di dieci anni fa è stato l'inizio oggi è la continuazione del diventare il perno di un grande Confidi. Penso di avere fatto una scelta che guarda di più verso il futuro. 
 

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