31 maggio 2016

#Cerlogne: «il pavimento made in Italy è apprezzato in tutto il mondo»

Questa settimana abbiamo intervistato  Jean Baptiste Cerlogne, della Cerlogne pavimenti.

Avete una storia aziendale di oltre 50 anni. Potete raccontarci come nasce la vostra azienda?
La nostra azienda nasce nel 1963 dopo alcuni anni che mio padre era già nel settore dei pavimenti in legno nella Courmayeur del boom degli anni ‘60 nella piena espansione dei condomini della località ai piedi del Monte Bianco. Qui mio padre, operaio da cinque anni, ha avuto la lungimiranza e la voglia imprenditoriale di aprire l’azienda che nell’arco degli anni si è sempre più evoluta
Quali sono stati i passaggi più significativi di questa storia?
Dal 1963 in po l’azienda si è sempre mantenuta su un livello di manifatturiera molto artigianale. Tra il 1992 e il 1994 siamo subentrati noi figli. Passaggio importante poiché da carattere artigianale che comunque abbiamo mantenuto nel corso dei decenni si è data una prima spinta verso l’espansione andando a cercare nuovi orizzonti. Nel 2001 abbiamo iniziato ad aprire in Valle d’Aosta il primo ed unico negozio specializzato nella vendita ed installazione di pavimenti.
Gli orizzonti di mercato si sono allargati a livello internazionale?
Basta pensare che dieci anni fa quando si iniziava a parlare di internazionalizzazione delle aziende, di mercato libero tutti erano un po’ preoccupati e non si pensava dove si sarebbe finiti. Però in effetti gli orizzonti si sono aperti. Noi nel 2008 siamo arrivati a fare delle installazioni, delle forniture in Cina. Che di certo non è proprio dietro l’angolo. Poi ci siamo proposti in Argentina. Ultimamente stiamo sviluppando qualche commessa con la Russia anche se attualmente per quell’area non è uno dei momenti migliori dal punto di vista dell’andamento economico. Anche qualcosa in Egitto. In generale in queste realtà lavoriamo con i governi. Anche le vicine Francia e Svizzera sono per noi mercati molto importanti.
C’è una ricerca della qualità italiana?
Assolutamente noi non ci rendiamo conto quanto siamo apprezzati nel mondo per la manifatturiera, l’artigianalità italiana. E questo ci permette quando arriviamo in questi paesi dove hanno grandissime fabbriche che lavorano soltanto sulla quantità ma non sulla qualità che il mercato si apra facilmente al nostro prodotto.
Quanto pesa l'export sul vostro bilancio?
Mediamente importante. Possiamo parlare di un andamento a doppia cifra. Si potrebbe fare di più. Ma noi non abbiamo questa corsa all’oro dell’export
Come si fa a rimanere competitivi in un mercato come il vostro e per così tanto tempo?
Non è facile. E’ possibile soltanto restando al passo con i tempi attraverso innovazioni aziendali, ricerca dei materiali migliori, qualità dei servizi e la qualità globale dell’azienda.
Qual è il lavoro di cui andate più fieri e perché?
Ce ne sono tantissimi. Ne vorrei citare almeno tre. In ordine di tempo l’ultimo è stato l’Hotel Duca di Aosta, che ci ha permesso di relazionarci con una committenza con cui ci siamo trovati davvero bene, un polo di leisure in Aosta. Finalmente un Hotel di alta gamma per la città cui abbiamo fornito e installato tutte le pavimentazioni in legno delle camere e non solo. Un altro Hotel che poi abbiamo sempre fatto in Valle d’Aosta è il Bilia, il 5 stelle, il resort, il 4 stelle, e anche la Casa da gioco, cui abbiamo fornito tutte le pavimentazioni in legno dell’ultima ristrutturazione. L’ultimo è il pavimento in legno del campo di basket delle Olimpiadi di Pechino nel 2008. E’ stata davvero una grande emozione essere selezionati a livello mondiale per un simile lavoro. Una piccola azienda valdostana selezionata tra centinai di migliaia di aziende per fornire e installare il campo delle Olimpiadi.

Come mai avete partecipato a Maison & Loisir?
A questa fiera ci abbiamo creduto dal primo anno in quanto è un momento di aggregazione molto importante per la Valle d’Aosta dove ritrovare vecchi clienti e farne di nuovi. Sono cinque anni ininterrotti che siamo a Maison & Loisir. Ogni anno presentando qualche novità nel settore. E devo essere sincero non sarà l’ultimo anno in cui saremo presenti.
Cosa avete presentato quest’anno?
Una novità sulle ceramiche in quanto abbiamo aperto un settore dedicato alle piastrelle di alta gamma con brand internazionali famosissimi e in merito ai pavimenti in legno abbiamo proposto delle finiture personalizzate e la nuova linea 100% made in Italy, prodotta e realizzata dalle nostre aziende.

Qualche novità in vista per il 2016?
La più importante è che abbiamo appena aperto la nuova sede del punto vendita dei pavimenti in legno in località Amériques. Si tratta di una sala espositiva di 200 metri quadri dedicata totalmente ai pavimenti in legno e alle ceramiche. L’inaugurazione è previstaper la metà di giugno.

Un sogno  imprenditoriale da realizzare?
Non è un sogno è più una missione la nostra. Vogliamo continuare ad andare avanti sul solco e sulla linea che ha indicato nostro padre.

30 maggio 2016

Il nuovo #Codice doganale dell'Unione


Il 1° maggio è entrato in vigore il Nuovo Codice doganale dell’Unione (UCC - Union Customs Code) che reca una serie di innovazioni di tipo operativo, soprattutto grazie all´introduzione della informatizzazione di numerose procedure e allo snellimento dei sistemi di controllo. Obiettivo dell´incontro è presentare un quadro delle principali novità, fornendo ai partecipanti spunti operativi per trasformare la normativa doganale in una leva strategica di competitività sul mercato globalizzato.
Su questo tema sabato 7 giugno, dalle 10 alle 12,30, presso la sala convegni dell’Institut Agricole, strada La Rochère, n.1/a (Via Parigi), la Camera du Commercio organizza un seminario sul nuocvo codice doganale con il seguente programma:

PROGRAMMA
Ore 9.30 Registrazione dei partecipanti

Ore 10.00 Saluti e apertura lavori
Nicola Rosset – Presidente della Camera valdostana delle imprese e delle professioni
Franco Letrari - Direttore interregionale dell’Agenzia delle dogane per la Liguria, il Piemonte e la
Valle d’Aosta e Direttore ad interim dell’Ufficio delle Dogane di Aosta

Ore 10.15 Il Nuovo codice doganale europeo: novità e opportunità per gli operatori
 Riferimenti normativi
 Obiettivi del nuovo codice doganale
 Il ruolo della dogana
 Il dialogo regolare con gli operatori economici
 Fase transitoria: riesame e validità delle autorizzazioni
 Principali novità e nuove terminologie
 Novità in materia di sdoganamento
 La rappresentanza
 Le garanzie
 I regimi doganali
 L’autorizzazione AEO
Luca Ugona – Agenzia delle Dogane – Direzione Interregionale per la Liguria, il Piemonte e la
Valle d’Aosta
Elena Spinazzola - Agenzia delle Dogane – Direzione Interregionale per la Liguria, il Piemonte
e la Valle d’Aosta

Ore 12.00 I servizi della Chambre valdôtaine per le imprese che operano con l’estero
 Le certificazioni per l’estero
 Il supporto in materia di commercio internazionale
Patrizia De Martini – Area Regolazione del Mercato - Chambre valdôtaine
Claudia Carnevali – Sportello SPIN2 - Chambre valdôtaine

Ore 12.30 Dibattito e chiusura lavori

Segreteria organizzativa:
Sportello Promozione Innovazione e Internazionalizzazione SPIN2
Servizio associato tra la Chambre valdôtaine e Unioncamere Piemonte
Email: sportellovda@pie.camcom.it Tel. 0165/573089-91

27 maggio 2016

70 anni di #Confindustria Valle d'#Aosta: scarica il libro gratuitamente!


Dimenticavo se vuoi il libro sui 70 anni di Confindustria in formato PDF lo puoi trovare qui, mentre qui trovi l'intervento di Robert Louvin.
Buona lettura

Consegnate le Borse di studio #Adava


Nella foto (da sinistra dietro) Nora Martinet, Aurelio Marguerettaz, Camillo Rosset, Filippo Gérard, Elena Grosso - (da sinistra avanti) Welf Kurt, Nardi Mattia, Bertolino Cinzia, Gianì Marco.
Sono state consegnate oggi venerdì 27 maggio presso la sede della Fondazione per la Formazione Professionale Turistica di Châtillon le ormai tradizionali borse di studio ADAVA agli studenti più meritevoli dell’Istituto.

Erano presenti alla cerimonia di consegna, oltre all’Assessore regionale al Turismo Aurelio Marguerettaz (anche in qualità di Presidente della Fondazione) e al nuovo Presidente Adava Filippo Gérard, il vicepresidente Adava Camillo Rosset, i consiglieri del CdA della Fondazione (Silvana Perucca e Monica Meynet), il Dirigente scolastico Elena Grosso, il direttore della Fondazione Nora Martinet e una rappresentanza di albergatori dell’associazione.

Il Presidente Filippo Gérard, rivolgendosi ai ragazzi in sala ha dichiarato: «Sono molto soddisfatto di essere qui oggi in qualità di nuovo presidente ADAVA e di poter consegnare questo importante riconoscimento ai quattro studenti che si sono distinti nel loro percorso scolastico. Da oltre 10 anni la nostra associazione mette a disposizione degli studenti più meritevoli delle borse di studio con la finalità di valorizzare i giovani che hanno deciso di intraprendere con dedizione, merito e passione le professioni inerenti il settore turistico alberghiero e della ristorazione».

Nel suo intervento, l’Assessore Marguerettaz, in qualità di presidente della Fondazione, ha invece ricordato che la scelta dei ragazzi da premiare è ricaduta su un allievo del percorso di formazione professionale e su tre allievi del percorso di istruzione; nel primo caso sono stati presi in considerazione gli esiti del secondo step selettivo del percorso in fase di conclusione, ovvero L’HOTELLERIE 4, mentre negli altri casi è stato fatto riferimento agli esiti dell’ultimo esame di qualifica professionale individuando quale vincitore l’allievo che ha conseguito il punteggio più elevato in ogni classe, essendo tre le classi.

Questi i nominativi cui è andato il riconoscimento quest’anno e le relative motivazioni:

Gianì Marco.  Iscritto all’indirizzo Commis di sala e bar (percorso di formazione professionale), ha ottenuto al secondo step selettivo il punteggio di  85/100. L’alunno ha affrontato con costante impegno il percorso formativo, cogliendo le diverse opportunità offerte. Ha sempre partecipato con serietà e costanza a tutte le attività proposte. All’interno della classe ha svolto un ruolo propositivo e i compagni apprezzano la sua disponibilità e la sua umiltà. Ha conseguito ottimi risultati di apprendimento sia nello stage in azienda, sia nelle discipline teoriche che nell’attività di laboratorio.

Bertolino Cinzia. La studentessa, iscritta all’indirizzo enogastronomia (percorso di istruzione), ha ottenuto all’esame di qualifica un punteggio di 84/100. Coscienziosa e responsabile, è ben inserita nella classe e rispettosa verso i docenti e ha partecipato a tutte le attività con interesse ed impegno lodevoli. Dotata di notevole sensibilità, è sempre stata un riferimento per i compagni dai quali è sinceramente stimata ed apprezzata e verso i quali ha sempre dimostrato grande disponibilità. L’impegno costante profuso nello studio le ha consentito di raggiungere una ottima preparazione in tutte le discipline, sopratutto in quelle di laboratorio. Nel corso del triennio si è distinta per la sua autonomia operativa, evidenziando notevoli capacità di osservazione, comprensione e rielaborazione personale delle tematiche affrontate.

Nardi Mattia. Lo studente, iscritto all’indirizzo enogastronomia (percorso di istruzione), ha ottenuto all’esame di qualifica un punteggio di 83/100. Durante il suo percorso di studi, ha dimostrato notevole impegno, sia nelle materie curricolari che nelle attività di laboratorio, grande motivazione e altruismo nei confronti dei compagni. L’alunno ha inoltre preso attivamente parte a stage estivi e a concorsi, distinguendosi per le competenze acquisite e la dedizione verso la professione.

Welf Kurt. Lo studente, iscritto all’indirizzo sala e vendita (percorso di istruzione), ha ottenuto all’esame di qualifica un punteggio di 90/100. Si è distinto non soltanto per l’impegno e l’ottimo profitto nelle discipline curricolari ma anche nelle attività di laboratorio, dove ha dimostrato ottime competenze e grande dedizione verso la professione scelta. Durante il terzo anno del suo percorso formativo, ha preso attivamente parte a due stage estivi, in Italia e in Francia, a un progetto di potenziamento della lingua inglese a Londra e ha vinto il concorso AIBES regionale. 


Storie di impresa


Oggi la presentazione del mio libro dedicato ai 70 anni di Confindustria Valle d'Aosta è andata molto bene
Tantissimi i grazie che ho detto e che ancora dovrei dire. 

Sui contenuti dei vari interventi tornerò in maniera puntuale nei prossimi giorni. 

Fortunatamente l'afonia finale non mi impedisce e non mi impedirà di scrivere. 

La cosa che più mi ha reso felice è la riconoscenza degli eredi di alcuni presidenti che non ci sono più. Mi è stato detto che ho saputo descriverli come se li conoscessi davvero. E questa è indubbiamente la soddisfazione più grande. 

Mi auguro di avere l'opportunità di poter narrare altre storie di impresa.

#Delibere di Giunta (346) - #Capitalizzazione, Innovazione e #Mutui

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Fibra ottica
E’ stato approvato lo schema di convenzione tra Regione, Sav e Inva per disciplinare le interferenze con l’autostrada nell’ambito dell’attuazione del progetto di infrastrutturazione del territorio regionale con la fibra ottica.

Valeco
Sono stati nominati Francesco Grillo (consigliere), Davide Casola (presidente Collegio sindacale) e Gennaro De Martino (sindaco supplente), come rappresentanti della Regione nella società Valeco.

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI
Arev
E’ stato dato parere favorevole al contributo per il programma regionale di concorsi, rassegne e mercati-concorso, per l’anno 2016, presentato dall’Arev.


ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Ddl per interventi capitalizzazione
E’ stato approvato il disegno di legge che determina gli interventi regionali per la capitalizzazione delle imprese industriali e artigiane.

Aiuto all'innovazione
La Giunta ha dato il via al progetto integrato Supporto allo sviluppo delle imprese insediate e da insediare in Valle d’Aosta – Aiuto all’innovazione, che trova finanziamento nel Programma investimenti per la crescita e l’occupazione 2014/2020 – FESR, così come è stato approvato il relativo schema di convenzione tra Regione e Finaosta.

Bon de Chauffage
Il Governo regionale ha preso in esame la deliberazione dedicata all’approvazione dei criteri e delle procedure necessarie per l’attuazione per il 2016 della legge regionale 43 del 2009, che stabilisce disposizioni in materia di sostegno alle spese per il riscaldamento domestico (Bon de chauffage), per la quale è stato previsto il finanziamento attraverso l’utilizzo delle risorse presenti sul fondo di dotazione della gestione speciale di Finaosta. La deliberazione verrà ora inviata al parere del Cpel e della Commissione consiliare competente.

Aiuti alle imprese
Proseguendo l’attività di sostegno alle imprese al fine di promuoverne lo sviluppo e l’introduzione di processi innovativi, il Governo ha deliberato la concessione di contributi a favore di due imprese industriali. Sono stati concessi un contributo di 80 mila euro all’impresa M.D.M. s.r.l. con sede in Châtillon, a fronte di un investimento dell’importo di 165 mila euro per l’acquisto di un macchinario innovativo a controllo numerico e un contributo di 38 mila euro all’impresa TECHGEA s.r.l. con sede in Quart, a fronte di un investimento dell’importo di 76 mila euro per l’acquisto di attrezzature innovative da utilizzare al servizio dell’attività di ricerca e sviluppo nel settore della geologia.

Veicoli elettrici
E’ stato dato parere favorevole al progetto volto all’ammissione a finanziamento statale previsto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e destinato a soggetti pubblici e privati che vogliono attuare progetti per l’acquisto e la posa di colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. Il progetto, redatto dalla Struttura risparmio energetico e sviluppo fonti rinnovabili dell’Assessorato, tiene conto delle manifestazioni di interesse espresse da 18 soggetti privati che hanno risposto a un apposito invito pubblico del mese di aprile scorso; la risposta ha riguardato 26 apparecchiature di ricarica proposte da soggetti privati.
I 18 soggetti interessati sono così suddivisi: 10 strutture alberghiere, 6 soggetti privati e 2 condomini.
In aggiunta a queste apparecchiature, il progetto prevede anche l’acquisto e la posa di 2 colonnine in aree di proprietà pubblica, rispettivamente nei Comuni di Courmayeur (area funivia SkyWay) e Pollein (area Autoporto). Il costo complessivo di tutte le infrastrutture interessate dal progetto è previsto in 238 mila 89,10 euro (IVA inclusa), di cui 81 mila 663,70 euro quale quota di cofinanziamento ministeriale, 121 mila 575,40 euro a carico dei soggetti privati interessati e 34 mila 850 euro quale quota di cofinanziamento regionale. Il progetto sarà valutato dagli uffici ministeriali prima dell’erogazione dei fondi statali previsti.

OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

5 milioni per l'edilizia
E’ stato determinato l’ammontare delle risorse destinate al finanziamento delle domande di mutuo presentate dal 1 gennaio al 31 marzo, sui Fondi di rotazione per la ripresa dell’edilizia. L’importo stabilito è di oltre 5 milioni di euro. Nel dettaglio la deliberazione adottata prevede il finanziamento di 56 domande di mutuo per la prima casa per 5 milioni 175 mila 500 euro e dell’unica domanda di recupero di abitazioni site in centri storici presentata entro il mese di marzo 2016, per un importo pari a 190 mila 400 euro.
 
SANITA’, SALUTE E POLITICHE SOCIALI
Cooperativa le Soleil
E’ stata concessa l’autorizzazione alla società cooperativa Le soleil di Hône per l’esercizio di una attività socio-educativa in una struttura ad Antey-Saint-André, adibita ad asilo nido per 15 posti e a garderie per 9 posti.

Servizi Vda
La Giunta ha approvato il contratto tra Regione e Società di servizi Vda per la fornitura di attività di servizio sociale professionale.

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Mibact
Sono state approvate le linee di indirizzo per lo sviluppo dei progetti di eccellenza in attuazione dell’integrazione del protocollo di intesa tra il Mibact e le Regioni e le Province autonome e nello specifico: Turismo green, esperienze di cammini e percorsi ciclabili Residenze reali, ville, castelli e giardini storici. Due progetti volti allo sviluppo di prodotti turistici innovativi per valorizzare luoghi di interesse culturale congiuntamente alla creazione di circuiti turistici per la scoperta del territorio e del patrimonio.


25 maggio 2016

Venerdì 27 maggio Virgilio Viérin (#LavanderiaIndustrialePollein) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 27 maggio, ImpresaVda. avrà come ospite Virgilio Viérin della Lavanderia Industriale di Pollein.

L'ospite della scorsa settimana è stata Emilia Berthod dell'azienda agricola «Da Emy» di Valsavarenche con cui abbiamo parlato della produzione del Genepy.  Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 27 maggio, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Virgilio Viérin.

Questa settimana sul Corriere della Valle trovi l'intervista a Jean Baptiste Cerlogne, la prossima toccherà all'avvocato Gianfranco Sapia e poi ad Emilia Berthod.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

24 maggio 2016

Diritto annuale Camera di Commercio di #Aosta: nuovo sito per calcolo e pagamento somme dovute


La Chambre valdôtaine informa che per agevolare i soggetti tenuti al pagamento del diritto annuale è disponibile un nuovo sito tematico dedicato al diritto annuale, http://dirittoannuale.camcom.it , al quale tutte le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese potranno accedere per calcolare l’esatto importo da versare ed ottenere il risultato di calcolo al proprio indirizzo di posta elettronica certificata, oltre che per consultare la normativa di riferimento del tributo. L’accesso è molto semplice: non è necessaria alcuna autenticazione ma è sufficiente indicare il proprio codice fiscale e la casella PEC per la ricezione in automatico degli estremi di calcolo.
Il sito potrà consentire, inoltre, di procedere al pagamento del diritto dovuto attraverso la piattaforma Pago PA, innovando in una materia, quella legata ai sistemi di pagamento con modalità telematiche da parte dell’impresa verso la Pubblica Amministrazione, che costituisce uno dei cardini dell’azione governativa orientata alla crescita del livello di digitalizzazione del Paese.
«Questo nuovo servizio – spiega il Presidente della Chambre Nicola Rosset – rappresenta un importante strumento a disposizione delle imprese in un’ottica di agevolare e rendere più snelle le pratiche burocratiche. Una dimostrazione dell’attenzione che le Camere di Commercio continuano a dedicare al comparto imprenditoriale, oltre che una conferma delle competenze in materia di digitalizzazione dei servizi acquisite dal sistema camerale nel corso degli anni».
Si ricorda che entro il 31 maggio le imprese riceveranno, esclusivamente tramite PEC, un’informativa contenente i dati e le informazioni necessarie per provvedere al versamento, che dovrà essere effettuato entro la scadenza ordinaria del 16 giugno 2016, salvo proroghe.
Per ogni informazione è possibile consultare la sezione dedicata al diritto annuale sul sito internet camerale, oppure contattare l’ufficio diritto annuale dell’Ente al 0165 573068 o all’indirizzo mail diritto.annuale@ao.camcom.it .

23 maggio 2016

I Giovani imprenditori di #Confartigianato a #Courmayeur

Sul sito di Confartigianato la sintesi della giornata e una ricca videogallery dell'Assemblea nazionale di sabato 21 maggio.

Ancora complimenti a Laurent Vicquéry, Cristiano Revil and c. per aver portato in Valle d'Aosta un simile evento.

Filippo Gerard (#Adava): lotta all'#abusivismo, #bookingvda, vincolo alberghiero e sinergia con il mondo agricolo le nostre priorità

Filippo Gérard
 L'ospite di questa settimana è Filippo Gerard. Da martedì scorso l'albergatore di Cogne è il nuovo Presidente dell'Adava

Quali saranno le sue linee guida?
Sicuramente una tema importante, soprattutto per le grandi località, sarà quello dell'abusivismo. Quando sentivamo di abiti di grandi firme contraffatti o addirittura di cibi noi ci sentivamo più al riparo pensando che nessun potesse mai in qualche modo copiare una vacanza in Valle d'Aosta. Ma questo è vero fino ad un certo punto. Ci siamo trovati recentemente in alcune grandi località come Cervinia a doverci confrontare con dei servizi di residence in grado di generare una concorrenza sleale agli albergatori offrendo servizi molto analoghi a un prezzo più competitivo semplicemente perché non devono sottostare a tutte quelle
norme cui invece sono soggetti i nostri colleghi, e cioè gli orari di ricevimento, gli adempimenti dell'antincendio, la tassa di soggiorno l'obbligo della registrazione. Tutte norme a cui invece non devono sottostare gli appartamenti in affitto.

E poi?
Sicuramente il rilancio di bookingvda dove il servizio non decolla in quanto c’è una carenza di caricamento dati da parte degli stessi associati e che va superata. Aggiungerei anche il problema del vincolo alberghiero a vita. Ci sono strutture dove l’albergatore non riesce a fare il passaggio generazionale o comunque non ha più intenzione di proseguire nell’attività ed è costretto a rimanere aperto perché ci sono dei costi fissi a cui fa fronte. Fare questo mestiere senza più fare investimenti, senza passione non fa bene alla categoria e credo non sia neppure giusto nei per chi si trova in una simile situazione. Un altro elemento importante è poi il rapporto con l’agricoltura vincolo alberghiero a vita . Dobbiamo collaborare di più. Ci sono ancora troppi casi dove non si fa ricorso ai prodotti del territorio. Su questo mi trovo molto in sintonia con il mio vice Camillo Rosset. Nell’utilizzo dei prodotti del territorio c’è anche una dimensione etica che oggi è molto apprezzata.


L'Assemblea di Federalberghi in Valle d'Aosta è stato un momento importante di confronto e approfondimento per la categoria. Quali sono i messaggi più importanti per il mondo alberghiero in generale e quello valdostano in particolare?
L'Assemblea ci ha permesso di avere nostro ospite d'onore il Presidente nazionale Bernabo Bocca che è anche Senatore della Repubblica e ci ha illustrato quali sono state le conquiste dell'associazione in questi anni a partire dalla detassazione del costo del lavoro sull'Irpef, l'innalzamento del limite del pagamento per contanti a 3mila euro rispetto ai 1000 di prima che ci ha tolto un po' di imbarazzo rispetto alla situazione nel resto dell'Europa e ai nostri ospiti abituali. E una sorta di liberalizzazione del mercato nei confronti delle Ota che sono quelle piattaforme di prenotazione tanto utili a noi ma anche tanto onerose per quanto riguarda la commissione come booking.com, expedia e le altre. Finalmente si può lavorare in disparity rate cioè con differenziazione tariffaria rispetto al proprio sito internet.

Il turismo valdostano vive un momento contrastato. I segnali positivi ci sono ma lo scenario appare ancora molto instabile. Qual è la tua opinione?
E' reale in quanto noi siamo una regione veramente piccola, poco più di centomila abitanti, all'interno della stessa regione riusciamo ad avere delle realtà molto diverse, a macchia di leopardo. Dove da un lato c'è la località star che va forte con un alto utile proporzionato al costo medio venduto della camera, con capacità di investimento e buone possibilità di retribuzione e dall'altro c'è una località di villeggiatura, di secondo piano ma non per questo meno bella, che deve fare conto con tutta una serie di fattori completamente diversi come ricchezza del mercato e possibilità di vendere. Io credo che siamo in una situazione si sente molto questa differenza. Noi lo vediamo a livello di associazione. Tanti attori dislocati su un territorio relativamente picclo, con peculiarità completamente diverse anche dal punto di vista della clientela. Alcuni lavorano per il 90% con gli stranieri e altri hanno il 90% di clientela nazionale.

A livello di giovani imprenditori riuscite a fare rete?
Sì. Io credo che gli imprenditori sia che si lavori nell'industria, nel turismo o nel commercio ci si scontri con problematiche molto comuni. Basta pensare alla burocrazia crescente e questo limita tantissimo l'operatività di un'azienda in quanto richiede delle risorse di tempo e di energia che inevitabilmente sottrai all'impegno in azienda. Ad esempio il tema dei trasporti accomuna tutti quanti noi imprenditori sia che si faccia esportazione di un prodotto oppure che si debba andare a trovare un cliente al di fuori della Valle o qualcuno debba venire a parlarne.

Il sistema Paese e più in piccolo quello Regione rimane sempre un tassello delicato sul fronte della promozione. Qual è la situazione?
Sul livello nazionale stiamo assistendo ad una ristrutturazione totale dell'Enit. E' fresca di nomina Evelina Christillin che ha seguito la Presidenza di Babbi,bolognese che ha guidato l'enit per un periodo tecnico. l'Enit a livello fieristico piuttosto che di impostazione di mercato a mio modesto parere è rimasta un po' indietro rispetto a quella che è la promozione di altre nazioni emergenti. Sicuramente il fatto che noi abbiamo tutto questo bello da vendere in Italia può generarci un problema di competitività in quanto abbiamo talmente tanto che coordinare tutta questa massa critica di qualità, di prodotto, di peculiarità, - passiamo dal mare alla montagna alla città d'arte, alla campagna, alla enogastronomia, che tutto il mondo ci invidia - può essere difficile dal punto di vista della comunicazione. Dall'Enit guidato da Christillin come Valle d'Aosta ci aspettiamo davvero moltissimo perché per noi che siamo una piccola regione grazie all'Enit possiamo sfruttare il traino di regioni più importanti come il Veneto con le sue città d'arte per far capire che l'Italia è anche sci, città romana di Aosta e altre importanti perle da scoprire per chi vorrà saperne di più sul prodotto Italia.

Sul fronte aziendale cosa si può dire sull'inverno 2015/2016 e cosa vi aspettate dall'estate?
In generale siamo tutti reduci da due stagioni – ricordando però che la situazione in Valle può differire anche a distanza di pochi chilometri. Ti faccio l'esempio di Cogne dove nelle frazioni che distano soltanto tre chilometri dal capoluogo riscontriamo delle situazioni diverse dal centro – abbastanza felici come presenze e arrivi. Sull'estate diventa sempre difficile fare una previsione in quanto la montagna risente molto del meteo e perciò dobbiamo sperare che faccia caldo in città. D'altro lato la situazione di incertezza mondiale sia economica che di altro tipo, anche con le preoccupazioni legate al viaggio, agli aeroporti potrebbe far sì che sul prodotto Italia ci sia un ritorno del mercato interno che quest'anno potrebbe valutare di rimanere sul mercato domestico per quanto riguarda le vacanze.

Cinema e Tv stanno scoprendo la Valle. E' una strategia promozionale che può durare?
In questo sono condizionato da un giudizio personale che ho sempre avuto. Basta guardare un film una produzione emblematica come quella dei film di James Bond dove c'è un forte binomio tra promozione di prodotti e film. Troviamo l'automobile che guida Bond, il vino che beve Bond e l'abito che indossa Bond e questo dà una connotazione immediata ai personaggi e fa promozione. Penso anche al Commissario Montalbano, realtà che conosciamo bene in quanto come albergatori abbiamo potuto incontrare la proprietaria del bed and breakfast dove viene girata la scena della terrazza lungo il mare dove lui si affaccia. Per questo sono convinto che la fiction del vicequestore Schiavone se avrà un buon successo sicuramente potrà assicurare un ottimo ritorno commerciale e diventare una nuova frontiera di sviluppo caratterizzata da relative risorse investite ma con un ritorno significativo. Si può far passare davvero molti più messaggi attraverso le immagini. Pensiamo al vicequestore che va sullo SkyWay o al Forte di Bard. Credo che di spunti per incuriosire un possibile turista ce ne siano davvero una infinità in Valle d'Aosta.

Tu lasci l'incarico da presidente dei Giovani imprenditori ma quali novità avevate in serbo in vista per il 2016 come giovani imprenditori?
Stavamo mettendo a punto alcune programmazioni con gli altri gruppi coordinati e come giovani albergatori Valle d'Aosta stiamo pensando al nostro solito viaggio d'istruzione di quattro giorni che facciamo ad ottobre alla scoperta delle particolarità turistiche dell'Europa, dell'Italia per imparare da chi fa meglio di noi o comunque raccogliere degli spunti interessanti sia dal punto di vista associativo che aziendale-alberghiero.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Come giovani albergatori siamo stati a fare uno stage sulla neve per vedere dei modelli di sviluppo diversi dal nostro. Siamo stati nel comprensorio della Trois Vallées in Francia e lì abbiamo avuto il piacere di scoprire un'idea diversa dell'aprés sky che è la Follie du douce, dove c'è questo ristorante anche gastronomico, il selfservice, il bar e una grande terrazza dove a partire dalle 14 in poi parte un programma musicale con artisti e ballerini. Un'idea innovativa, molto ambiziosa e riproporla in Valle è il mio sogno nel cassetto. 

21 maggio 2016

#FèdérationdesCoopératives: il mondo della cooperazione vale 95 milioni di euro

Lea Lugon
Il 16 maggio si è svolta a Saint-Christophe l'Assemblea annuale della Fédération des Coopératives. La presidente Lea Lugon, coadiuvata dal direttore Germano Gorrex, ha presentato la tradizionale relazione annuale. Presenti ai lavori anche l'Assessore alle Attività Produttive Raimondo Donzel e quello all'Agricoltura Renzo Testolin oltre al Presidente della Camera di Commercio Nicola Rosset.

La presidente ha prima di tutto fotografato la realtà regionale del mondo della cooperazione non mancando di sottolinearne la criticità. «La nostra compagine sociale – ha detto Lugon - sta toccando con mano, al pari degli altri sistemi, quanto sia faticoso condurre un’impresa in momenti così difficili ed incerti. Ci accorgiamo come il coinvolgimento delle persone, la forte coesione sociale dei soci e la capacità dei medesimi di indentificarsi con gli obiettivi d’impresa stia facendo la differenza, contribuendo ad alimentare la resilienza del modello cooperativo e la propria funzione sociale. Cooperative sane, ben amministrate e patrimonialmente solide hanno, tra tante difficoltà, attivato “ammortizzatori sociali interni” al fine di garantire redditi e lavoro ai propri soci, sacrificando utili e riserve».

Una situazione che non piega il settore. Anzi. «Le nostre cooperative – ha aggiunto - stanno dimostrando, con i fatti, come la mutualità e la solidarietà tra i propri soci si traducano in ricchezza collettiva. Un’azione strategica, questa, che consente di non cadere nella rassegnazione, di riaccendere la speranza anche verso coloro che vogliono ripartire, crescere, progredire insieme. Se oggi siamo qui a commentare questi dati è anche perché le cooperative, nel tempo, hanno continuato ad investire sul proprio territorio, garantendo sviluppo e soprattutto lavoro».

Il fatturato aggregato delle cooperative aderenti alla Fédération ha superato, nel 2015, i 95 milioni di euro con una contrazione dello 0,7% rispetto all’anno precedente. Un decremento da ricondursi, principalmente, al ridimensionamento di fatturato del comparto elettrico (-21,1%) mentre si rilevano risultati incoraggianti nel comparto sociale (+4,9%) e agricolo (+1,7%) a dimostrazione della capacità della compagine sociale di reagire alle difficoltà del contesto economico attuale. La distribuzione settoriale del fatturato denota, infine, un’elevata concentrazione nel comparto agroalimentare che, da solo, produce il 45% del volume d’affari complessivo.

Valori significativi si rilevano ugualmente nel settore sociale (22%), nel comparto delle cooperative di lavoro (17%) e nel settore delle cooperative elettriche (12%). La Fédération risulta così composta da 131 Consorzi di miglioramento fondiario e 16 Enti diversi che complessivamente aggregano oltre 58.000 soci. Lugon si è proiettata con determinazione verso il futuro sottolineando come in un contesto economico così precario, si debba «rilanciare il modello d’impresa cooperativa con la consapevolezza che tra le tante difficoltà da affrontare, al pari degli altri sistemi economici, esistono anche delle opportunità». 

La prima opportunità è quella «di una forza sociale ed economica che ha un’anima, un carattere distintivo che fa perno sulla centralità della persona, sulla mutualità e la solidarietà. Altri sistemi sono alla ricerca di valori, noi li abbiamo e dobbiamo metterli in pratica. Per comprenderlo meglio, basta guardare cosa sta accadendo dove si lavora in modo individualistico e per il solo risultato economico, magari delocalizzando le aziende. Si sono raggiunti effimeri guadagni, impoverendo professionalmente le aziende e i territori. La progressiva disgregazione dei punti di riferimento sociali e politici, genera nuovi bisogni e apre nuovi spazi di mutualità nei confronti dei soci i quali intravvedono nella cooperativa non solo il luogo dove si lavora o si trasformano i prodotti conferiti ma anche le risposte alle esigenze di servizi personali e familiari. La cooperazione diventa sempre più l’approdo a cui poter fare riferimento, anche quando insorgono bisogni che vanno oltre la sfera
lavorativa. Il nostro impegno deve quindi essere orientato anche ai soci delle cooperative,
avendo sempre presente che le cooperative nascono dai bisogni delle persone e alle quali
devono rispondere nel tempo. La cultura e la tradizione della cooperazione è molto forte e si sintetizza nel motto: “solo progettando e lavorando insieme si può produrre benessere per noi e per la collettività.” Il nostro intento è quello di rafforzare il legame di collaborazione esistente tra le nostre cooperative, per accrescere ulteriormente la cultura della collaborazione e della condivisione, favorendo investimenti compartecipati per migliorare il reddito e per tutelare il territorio». 

20 maggio 2016

I giovani imprenditori di #Confartigianato a #Courmayeur: #Start-up...con 40 anni di esperienza

Start-up … con 40 anni di esperienza” è il tema che il Movimento dei Giovani Imprenditori di Confartigianato ha scelto quest’anno per la propria Assemblea, che si svolgerà sabato 21 maggio in una location d’eccezione: l’auditorium di Skyway a Courmayeur

Un evento che potrà essere seguito anche in diretta streaming. Per saperne di più clicca qui.

Le 10 proposte per un #fisco più giusto di #CNA


Il livello della pressione fiscale in Italia rimane intollerabile, con 19,4 punti percentuali in più rispetto alla media europea. Il Total tax rate, ovvero l’aliquota fiscale totale nazionale, regionale e comunale, nel 2016 arriverà mediamente al 61%: un incremento che deriva dall’aumento programmato dell’aliquota dell’Ivs (Invalidità-vecchiaia-superstiti), la contribuzione previdenziale della Cassa artigiani e commercianti, solo in parte attenuato dall’elevazione della franchigia Irap a 13mila euro. Inoltre, la maggior parte degli interventi introdotti con Legge di stabilità del 2016 non produrranno effetti sensibili sulle imprese di minore dimensione, se non il beneficio che deriva dal super ammortamento relativamente agli investimenti effettuati in corso d’anno.
Secondo lo studio effettuato per il terzo anno consecutivo dall’Osservatorio CNA sulla tassazione della piccola impresa, Reggio Calabria è la città italiana con la fiscalità più elevata: il Total tax rate tocca il 73,2 per cento. Seconda è Bologna, con il Ttr al 71,9 per cento, terza Roma con il 69,8 per cento, quarta Catania e quinta Firenze. A Reggio Calabria l’imprenditore lavora per il fisco fino al 24 settembre, giorno della liberazione fiscale, il Tax free day; a Bologna fino al 19 settembre, a Roma fino all’11 settembre. Al capo opposto la città meno onerosa è Gorizia con il Ttr al 54,4 per cento e Tax free day il 17 luglio, seguita da Cuneo, Belluno, Sondrio e Udine.
In questa speciale classifica, con una percentuale del Ttr del 56,6%, Aosta si classifica al 112° posto sui 124 Comuni capoluoghi di Provincia e Regione presi in considerazione dallo studio dell’Osservatorio: i cittadini aostani dovranno quindi lavorare per il fisco per i primi 207 giorni dell’anno, cioè fino al 25 luglio.
È possibile migliorare il sistema tributario? Per la CNA nazionale si può e si deve. Tre le direttrici operative una più consistente riduzione della pressione fiscale, il capovolgimento della tendenza a trasferire sulle imprese gli oneri dei controlli, l’uso intelligente della leva fiscale per aumentare la domanda interna.
In che modo? La CNA nazionale ha preparato dieci proposte:
  • rendere l’Imu sugli immobili strumentali completamente deducibile dal reddito d’impresa;
  • utilizzare le risorse provenienti dalla spending review e dalla lotta all’evasione per ridurre la tassazione sul reddito delle imprese personali e sul lavoro autonomo;
  • introdurre una misura premiale che riduca l’imposizione sul reddito incrementale rispetto al reddito “ideale” stimato dagli studi di settore;
  • definire il concetto di autonoma organizzazione ai fini del non assoggettamento all’Irap;
  • introdurre l’Iri (Imposta sul reddito delle imprese) per consentire alle imprese personali di allineare l’imposizione sui redditi re-investiti in azienda a quella applicata alle società di capitali;
  • redistribuire il gettito derivante dalla tassazione sugli immobili adeguando i valori catastali ai valori commerciali;
  • trasformare le detrazioni relative a spese per lavori edili in crediti d’imposta cedibili agli intermediari finanziari;
  • introdurre il principio di cassa nella determinazione del reddito delle imprese personali in regime di contabilità semplificata;
  • eliminare lo split payment e ridurre la ritenuta sui bonifici, relativi a spese per le quali sono riconosciute le detrazioni fiscali, dall’8 perlomeno al 4 per cento, come in precedenza; evitare di spostare sulle imprese gli oneri dei controlli attraverso un uso intelligente della fatturazione elettronica B2B;
  • agevolare il passaggio generazionale delle imprese individuali tramite la completa neutralità fiscale delle cessioni d’azienda, al pari di quanto previsto in caso di conferimenti.

Nota – Dati “Comune che vai fisco che trovi”, Osservatorio permanente sulla tassazione delle PMI della CNA Nazionale: il Centro Studi CNA ha misurato e quantificato il peso complessivo del fisco (Total Tax Rate) sulle piccole imprese e sugli artigiani, controllando 124 città italiane, cioè tutti i capoluoghi di Provincia e di Regione. L’Osservatorio ha raccolto i dati fiscali del 2011 – 2012 – 2013 – 2014 – 2015, comparati con le previsioni per il 2016.



#Delibere di Giunta (345) - Sospensione #mutui settore agricolo e #fibra ottica

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Sospensione mutui settore agricolo
E’ stato approvato il Disegno di Legge che determina la sospensione delle rate dei mutui contratti dagli operatori del settore agricolo, per una durata massima di 12 mesi. Il DL sarà ora inviato alla Commissione competente per l’iter legislativo.

BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO
Fibra ottica
Il Governo regionale ha dato parere favorevole alla concessione di diritti d’uso di fibre ottiche e di infrastrutture di proprietà regionale titolari di autorizzazione per l’esercizio di reti di comunicazione elettronica il provvedimento si inserisce nell’ambito del progetto VDA Broadbusiness.

ISTRUZIONE E CULTURA

Tariffe castelli
La Giunta ha deciso di approvare  l’adeguamento delle tariffe di ingresso al Castello di Fénis e Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean e dei criteri di applicazione delle agevolazioni tariffarie, così come l’istituzione della tariffa “Ridotta minori”, del biglietto cumulativo di ingresso ai siti archeologici e del relativo abbonamento di ingressi illimitati agli stessi. Ugualmente è stato dato parere favorevole al nuovo tariffario di ingresso per tutti i castelli e siti archeologici, così come dei criteri di applicazione delle riduzioni e delle gratuità. 

19 maggio 2016

#Credito: #Valfidi e #Confidi Valle d'#Aosta verso la fusione nel 2018

Andrea Leonardi
La società Cooperativa di garanzia collettiva dei fidi tra imprese della Valle d’Aosta – VALFIDI S.C. (Presidente Andrea Leonardi e direttore Roberto Ploner) ha convocato mercoledì 18 maggio  l’Assemblea Ordinaria e l’Assemblea Straordinaria dei soci per apportare alcune modifiche al proprio Statuto Sociale e per approvare il bilancio dell’esercizio 2015.

Le variazioni statutarie sottoposte alla approvazione dei soci, sono finalizzate ad adeguare lo Statuto stesso alle nuove disposizione della Banca d’Italia per gli intermediari finanziari che hanno presentato istanza di iscrizione nel nuovo albo unico di cui all’art. 106 del Testo Unico Bancario.
Il Presidente Leonardi ha in particolare annunciato che «nell’ottica di rafforzamento reddituale, patrimoniale e strategico, iI Consiglio di amministrazione di Confidi Valle d’Aosta ed il Consiglio di amministrazione di Valfidi hanno deliberato di avviare il procedimento per pervenire alla fusione entro la fine dell’esercizio 2017. In particolare: a)  nel primo semestre 2017 verranno svolte le due diligence con riferimento alla situazione economica, finanziaria e patrimoniale dei predetti confidi risultante dal bilancio 2016 approvato dall’assemblea dei soci; b)  entro il 30 giugno 2017 verranno approvati e depositati i rispettivi progetti di fusione da parte dei Consigli di Amministrazione dei due Confidi; c)  nel secondo semestre 2017 saranno effettuati gli adempimenti di competenza delle Assemblee per la fusione con efficacia 1° gennaio 2018».

Relativamente al bilancio dell’esercizio 2015, riportiamo i principali dati: 
Valfidi conta oggi 3.248 soci ordinari (imprese) e 8 soci sovventori; il numero complessivo è rimasto invariato rispetto al 2014. Nel 2015 sono stati ammessi alla cooperativa 108 nuovi soci e ne sono fuoriusciti per recesso, decadenza o esclusione altrettanti. Valfidi ha convenzioni con 15 banche operanti in Valle d’Aosta, oltre che con Aosta Factor e con 4 società di leasing.Al 31/12/2015 lo stock complessivo di garanzie ammonta ad euro 85.770.540 in decremento del 3% rispetto al 2014; alle suddette garanzie corrispondono oltre 203.000.000 euro di finanziamenti e affidamenti attivi garantiti. Il trend dello stock di garanzie ha seguito il trend dell’erogazione del credito da parte degli Istituti di Credito, anch’esso in calo.
Nel corso del 2015 Valfidi ha erogato 25.129.117 Euro di nuove garanzie corrispondenti ad Euro 52.377.000 nuove linee di credito concesse dalle banche convenzionate. Le garanzie in bonis rappresentano il 91% del totale, le garanzie deteriorate il 9%, di cui il 4,95% sono garanzie relative a pratiche a sofferenza presso le banche. Le sofferenze di cassa (posizioni escusse) sono svalutate al 97% mentre le sofferenze di firma (posizione classificate a sofferenza dalla banche ma non ancora escusse) sono svalutate al 65%.
Il patrimonio netto della società ammonta ad Euro 14.212.635. Il Patrimonio di vigilanza ad Euro 14.089.900.  L’indice Tier 1 capital ratio ovvero l’indice che misura il rapporto percentuale tra Patrimonio di vigilanza ed i Rischi Ponderati è pari al 17,15%. Il margine di intermediazione, ovvero i ricavi ammontano ad Euro 1.533.418 Euro, i costi operativi totali ad Euro 1.234.523 e le rettifiche di valore o svalutazione per crediti e garanzie deteriorati ad Euro 859.795. L’esercizio chiude con una perdita di 573.895 Euro. 
«La gestione caratteristica ovvero i ricavi complessivi al netto dei costi operativi, - si legge nella relazione - genera un risultato positivo di circa 300.000 Euro; il risultato finale è condizionato poi dalle svalutazioni dei crediti e delle garanzie a sofferenza». 

Al fine di agevolare i propri soci Valfidi ha deciso, per l’anno 2015, ma anche per il 2016, di mantenere invariate le commissioni di garanzia (sono ferme dal 2010) ancorché il rischio di credito in questi anni, a causa della difficile crisi economica che ha attraversato anche la nostra regione, sia decisamente aumentato. I ricavi da commissionale fermi da 6 anni unitamente alle necessarie svalutazioni delle posizioni deteriorate, hanno prodotto per la prima volta una chiusura in negativo dell’esercizio 2015. 

Assemblea Generale di #Confidi Valle d'#Aosta: nuovi scenari per il #credito

Da sinistra il vicepresidente Pierre Noussan, il Presidente Pericle Calgaro e il direttore Dino Marchetti
Mercoledì 18 maggio, alle16, si è svolta, con la partecipazione riservata ai soli soci, l’Assemblea generale ordinaria di Confidi Valle d’Aosta – Società cooperativa di garanzia dei fidi, presso la ‘Sala Congressi’ dell’Hotel Etoile di Nord a Sarre.

All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio 2015. Dalla relazione del Presidente, Pericle Calgaro, è emerso che lo scenario in cui le piccole e medie imprese e i Confidi stanno operando in questi primi mesi del 2016 ricalca sostanzialmente il contesto degli ultimi anni, caratterizzato da una certa “cautela” delle PMI a richiedere credito alle banche ed in ogni caso l’assoluta prevalenza di operazioni di circolante per soddisfare esigenze finanziarie connesse essenzialmente all’incasso dei crediti commerciali.

«Continua ad avvertirsi purtroppo - ha detto Calgaro - la scarsità di operazioni a medio e lungo termine connesse ad investimenti. Gli effetti della crisi hanno avuto tra le varie conseguenze anche un rafforzamento delle regole nella concessione del credito a tutto discapito delle piccole e micro imprese. Tanti piccoli e piccolissimi imprenditori si sono venuti a trovare in situazioni problematiche sia a causa dei crediti non riscossi, sia a causa del maggior rigore da parte degli istituti di credito nella valutazione delle pratiche di fido. Le difficoltà del mondo imprenditoriale sono confermate dalla crescita delle sofferenze e delle inadempienze probabili (ex incagli)».

Il tema dei crediti non-performanti è particolarmente attuale per gli intermediari finanziari perché determina importanti effetti negativi sul conto economico. Negli ultimi anni le modalità con cui sono stati effettuati gli accantonamenti e le rettifiche di valore sui crediti sono state sempre più oggetto di attenta disamina da parte di Banca d’Italia. Ciò è dovuto in certa misura al ruolo importante che rivestono tali rettifiche ai fini della trasparenza dei bilanci. Proprio in applicazione ai postulati di bilancio della trasparenza e della prudenza, visti il prolungarsi della crisi economica e il deterioramento del portafoglio, Confidi Valle d’Aosta ha attuato incisive azioni di copertura dei rischi attraverso significative rettifiche di valore (analitiche e di portafoglio) raggiungendo percentuali di copertura delle garanzie deteriorate molto elevate. Sebbene ci siano stati importanti accantonamenti prudenziali e cautelativi a copertura di eventuali future escussioni, si evidenzia un assetto patrimoniale più che adeguato a coprire sia i rischi attuali sia quelli prospettici connessi al previsto sviluppo operativo.

«Nonostante il difficile contesto economico, Confidi Valle d’Aosta - ha aggiunto Calgaro - ha continuato a svolgere un ruolo decisivo come facilitatore dell’accesso al credito delle PMI e in particolare delle aziende di minori dimensioni che rappresentano la quasi totalità del tessuto produttivo della nostra regione e che, oltre tutto, sono quelle più fragili nel rapporto con gli istituti di credito. Oltre al rilascio della garanzia, Confidi Valle d’Aosta ha svolto un’intensa attività di consulenza e assistenza nei confronti delle imprese associate al fine di guidarle e consigliarle nella gestione finanziaria e nel rapporto con le banche».

I soci iscritti a Confidi Valle d’Aosta sono aumentati: dai 750 dello scorso esercizio agli 822 di fine 2015. Gli associati appartengono a tutte le categorie produttive con forte prevalenza di quelle turistiche e industriali. Nel 2015 le pratiche di finanziamento alle imprese sottoposte e approvate da Confidi Valle d’Aosta sono state 617 generando un flusso di garanzie pari a 29,2 milioni di euro comprensivi dei rinnovi. Alla fine dell’esercizio l’ammontare complessivo delle garanzie risultava pari a 85,3 milioni di euro a fronte di oltre 255,9 milioni di euro di finanziamenti bancari. Rispetto alla media dei Confidi nazionali, per i quali risulta piuttosto debole la dotazione di mezzi patrimoniali, il patrimonio di vigilanza ha raggiunto la ragguardevole cifra di circa 22 milioni di euro con un coefficiente patrimoniale (Total Capital) pari al 20,77%, assestandosi ben oltre il 6% requisito minimo richiesto dalla Banca d’Italia per gli intermediari vigilati. Sotto l’aspetto reddituale si registra una perdita di esercizio. «Tale perdita - si legge nella relazione del Presidente - è dovuta principalmente alle consistenti rettifiche di valore eseguite sui crediti deteriorati. Non si tratta comunque di perdite causate da esborsi per sofferenze ma di accantonamenti prudenziali e cautelativi a copertura di eventuali future escussioni».

Proprio in quanto Confidi Vigilato, Confidi Valle d’Aosta ha erogato ai propri Soci i contributi in conto interessi che l’Amministrazione Regionale, ai sensi della L.r. 21/2011, riconosce annualmente per l’abbattimento degli oneri bancari sopportati dalle PMI dei settori manifatturieri e di servizi e che per l’anno di competenza 2014 ha raggiunto la cifra di 1.273.804 euro. Il mondo dei Confidi sta avviando un profondo processo di rafforzamento organizzativo e funzionale a seguito della revisione della normativa di riferimento attuata con la recente riforma del Titolo V del Testo Unico Bancario (TUB). Tra le novità della riforma vi è la creazione dell’Albo unico degli intermediari finanziari (art. 106 TUB) e l’aumento - per i Confidi vigilati da Banca d’Italia - della soglia minima di attività finanziaria da 75 a 150 milioni di euro.

Per il raggiungimento del nuovo limite di 150 milioni di euro Confidi Valle d’Aosta e Valfidi s.c. hanno iniziato un percorso comune e condiviso che prevede l’aggregazione tra i due soggetti entro l’1/1/2018.

18 maggio 2016

Fabbrica Intelligente Valle d'#Aosta


Il 24 Maggio, presso la Pépinière di Pont Saint Martin in Via Carlo Viola 78, verrà organizzato un incontro relativo al Bando Fabbrica Intelligente Valle d'Aosta e alle opportunità per le imprese e i centri di ricerca valdostani offerte dai Poli di Innovazione della Regione Piemonte, alla luce dell’accordo quadro recentemente stipulato tra la Regione Valle d’Aosta e la Regione Piemonte finalizzato alla collaborazione nell'ambito della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.

· Nella sessione mattutina, destinata solo alle imprese, dopo gli interventi dei vari relatori sarà possibile per gli imprenditori valdostani partecipare ad incontri bilaterali con i vincitori del Bando Fabbrica Intelligente Piemonte, al fine di instaurare un partenariato interregionale.

· Nella sessione pomeridiana, destinata alle imprese e ai centri di ricerca, i poli di innovazione piemontesi illustreranno le loro attività e a seguire le imprese e i centri di ricerca valdostani potranno partecipare ad incontri bilaterali con gli enti gestori dei poli.

Federico Molino dello Sportello SPIN2 ricorda «che l’iter valutativo, da parte della Regione Piemonte, dei partenariati piemontesi partecipanti al Bando Fabbrica Intelligente del Piemonte si è appena concluso e che siamo in attesa degli abstracts sintetici delle proposte progettuali che hanno superato il primo step di valutazione. Chi volesse approfondire le tematiche delle cordate piemontesi vincitrici può comunque consultare gli ultimi 5 allegati pdf disponibili .

La partecipazione all'evento è libera, ma per questioni logistiche si richiede una pre-iscrizione all'indirizzo sportellovda@pie.camcom.it possibilmente entro il 20 maggio.

Le adesioni saranno raccolte secondo l'ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Ulteriori dettagli sull'iniziativa (che si inserisce nelle attività di supporto all'implementazione, al monitoraggio e alla comunicazione della strategia di specializzazione intelligente promosse dall’Assessorato attività produttive, energia e politiche del lavoro e finanziate dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta nell'ambito del Programma Operativo FESR 2014/2020) sono disponibili on line.

Venerdì 20 maggio Emilia Berthod (#DaEmy) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu: si parla di #Genepy

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 20 maggio, ImpresaVda. avrà come ospite Emilia Berthod dell'azienda agricola «Da Emy» di Valsavarenche e parleremo della produzione del Genepy.

L'ospite della scorsa settimana è stato Gianfranco Sapia, avvocato del foro di Aosta, con il quale ci siamo occupati dell'applicazione della privacy nelle imprese.  Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 20 maggio, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Emilia Berthod.

Questa settimana sul Corriere della Valle trovi l'intervista a Filippo Gérard, nuovo Presidente degli albergatori valdostani, la prossima toccherà a Jean Cerlogne della Pavimenti Cerlogne e poi all'avvocato Gianfranco Sapia.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

17 maggio 2016

Ritorna #cantineaperte #vedicosabevi

Dal 1993, l’ultima domenica di maggio, le cantine socie del Movimento Turismo del Vino aprono le loro porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati di vino.
Domenica 29 maggio Cantine Aperte oltre alla possibilità di assaggiare i vini e di acquistarli direttamente in azienda, offrirà la possibilità entrare nelle cantine per scoprire i segreti della vinificazione e dell'affinamento.
«Un appuntamento annuale molto atteso, anche per noi viticoltori, quello di Cantine Aperte - dice Stefano Celi presidente della VIVAL associazione viticoltori della Valle d’Aosta e del Movimento Turismo del vino regionale - un appuntamento che ci consente di aprire le porte delle nostre cantine, di mostrare e raccontare i luoghi dove il vino viene prodotto ma anche il nostro territorio».

L’elenco delle aziende valdostane partecipanti dall’alta alla bassa Valle
Cave MontBlanc Morgex
Azienda Vitivinicola Pavese Esrmes Morgex
Co-Enfer Arvier
Lo Triolet di Marco Martin Introd
Di Francesco-Gasperi vini e spiriti di Saint Pierre (ospite della Co-enfer ad Arvier)
La Source di Stefano Celi Saint Pierre
Chateau Feuillet di Fiorano Maurizio Saint Pierre
Cave des 11 Communes Aymavilles
Clos Blanc di Alberto Blanc Jovençan
Le Clocher di Danilo Charrère Jovençan
Institut Agricole Régional Aosta
La Crotta di Tanteun e Marietta di Federico Marcoz Aosta
Azienda Agricola D&D Aosta
Maison Vigneronne Frères Grosjean Quart
La Vrille di Hervé Daniel Deguillaume Verrayes
La Crotta di Vegneron Chambave
Dino Bonin Arnad
La Kiuva Arnad
Caves coop. de Donnas Donnas

E per la prima volta l’Azienda Agricola Pianta Grossa di Luciano Zoppo Ronzero di Donnas.

Tra gli eventi da segnalare nelle cantine: la Cave Montblanc aprirà anche la cantina al Pavillon, Pavese Ermes ospiterà il produttore alsaziano di vini biologici e biodinamici Vins Kleinknecht, oltre alla Cioccolateria Robbiano di Arvier ed i prodotti caseari dell’azienda agricola Quinson. Prodotti tipici valdostani anche per la Cave des 11 Communes accompagnati dalle salse dell’azienda Alpenzu di Arnad. Specialità e sorprese della casa per La Vrille che ospiterà anche la mostra “Couleurs de Montagne” di Aimé Maquignaz. Infine l’azienda Pianta Grossa propone passaggi musicali con il coro Voixià della scuola media di Pont Saint Martin e Cavatappi, letture apribottiglie con Simone Torino.
E’ possibile seguire l’evento sui social, sia sulla pagina VIVAL a livello locale ma anche su quella del movimento, per le ultime novità e utilizzare gli hashtag #cantineaperte #vedicosabevi per pubblicare foto e notizie.
 

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