20 luglio 2017

Il presidente della #CNA Valle d’Aosta Salvatore Addario eletto vicepresidente Nazionale CNA Turismo e Commercio


Salvatore Addario
Si è costituito martedì 18 luglio a Roma il raggruppamento di interesse “CNA Turismo e Commercio”, con l’elezione del presidente, dei vicepresidenti e dei consiglieri: a ricoprire la carica di presidente del raggruppamento nazionale sarà il fiorentino Luca Tonini, mentre Salvatore Addario, presidente di CNA Valle d’Aosta, è stato eletto vicepresidente. Anche la presidente di CNA Turismo e Commercio Valle d’Aosta, Serena Ciampa, è entrata a far parte di questo nuovo organo con la carica di consigliere.

«Sedere al tavolo della Presidenza Nazionale CNA Turismo e Commercio rappresenta un'opportunità in più per i nostri associati – spiega il presidente Addario – perché il lavoro straordinario della CNA Nazionale ci permette di partecipare più agevolmente ai Bandi Nazionali e Europei e alle fiere TuristicheSono molto contento di questo nuovo incarico – continua Salvatore Addario – frutto del lavoro di squadra che come CNA Valle D'Aosta abbiamo portato avanti in questi ultimi anni. Non è stato facile mettere insieme persone dello stesso settore concorrenti tra loro, ma quando lo si fa con passione, si riesce a trasmetterla anche agli altri, rendendo tutto più semplice».

Addario ricorda, poi, come la nascita della Rete Turismo Valle d’Aosta abbia creato una sinergia tra operatori del turismo, dei trasporti (Taxi, NCC), guide turistiche, naturalistiche e ciclo-turistiche, maestri di sci, tour operator, trasporti in elicottero e altri ancora.
«Abbiamo inoltre aperto un’agenzia chiamata ‘Turismo, Servizi e Commercio’ in modo da poter proporre i progetti della Rete e per gestire legalmente un centro di prenotazione regionale per i Transfer. Spero che questa Rete si ingrandisca sempre di più: per questo, c'è bisogno della collaborazione di tutti in primis dell’Adava, con la quale siamo già in buoni rapporti, delle altre associazioni, dei consorzi turistici e del coordinamento della Chambre Valdôtaine, che si è sempre resa disponibile», aggiunge Addario.


Il Gruppo Turismo, dopo aver organizzato lo scorso inverno ‘Winder Wonderland’, per l'estate ha proposto Summer Wonderland e ‘Baby Wonderland’, una serie di itinerari-evento settimanali in tutta la Valle d’Aosta insieme alle guide, che danno la possibilità di conoscere il territorio e di vivere emozioni indimenticabili attraverso soluzioni di svago non convenzionali che promuovono la scoperta e la fruizione di storia, natura ed enogastronomia. Come per la versione invernale, Summer Wonderland offre interessanti occasioni infrasettimanali, con l’intento di decongestionare il turismo di massa dei weekend, di implementando le iniziative già preesistenti.

#BCCValdostana: fino al 31 Luglio è possibile presentare domanda per il bando «Potenzialità e Talento»


Lunedì 31 luglio scadrà il termine per la presentazione delle domande di partecipazione al bando del progetto “Potenzialità e Talento”, promosso dalla Banca di Credito Cooperativo Valdostana in collaborazione con la Fondazione Courmayeur Mont Blanc e la società Deloitte.

“Potenzialità e Talento” è rivolto a giovani laureati e laureandi di età inferiore a 30 anni soci e/o figli di soci della BCC Valdostana che abbiano compiuto un qualunque percorso universitario di studi. Non possono accedere al bando coloro che abbiano già ottenuto una borsa di studio, specialistica o triennale, conferita dalla banca o che intendano presentare domanda per ottenere una delle borse di studio bandite dalla BCC Valdostana nel corso del 2017.

Le domande vanno redatte secondo il modello disponibile nelle filiali della BCC Valdostana e sul sito www.valdostana.bcc.it. Tra le richieste pervenute saranno selezionati quattro “talenti” che avranno l'opportunità di svolgere un tirocinio formativo retribuito della durata di sei mesi all'interno di una delle aziende valdostane clienti della banca che si sono candidate. I giovani saranno scelti in base a criteri meritocratici e nella prospettiva di un potenziale futuro impiego all'interno delle aziende le quali, a loro volta, avranno l'opportunità – senza dover sostenere oneri né per il processo di selezione e tutoraggio né per quanto riguarda la retribuzione dei tirocinanti - di incontrare e inserire nei propri quadri una domanda di lavoro altamente qualificata.

Il progetto si pone, infatti, l'obiettivo di creare e offrire opportunità professionali ai giovani talenti del territorio che sempre più spesso sono costretti a cercarle fuori dai confini regionali, quando non in altri paesi, attraverso l'inserimento in aziende locali selezionate. L'iniziativa (nuova per la nostra regione ma già avviata in altre realtà italiane) rientra nel novero delle attività che la Banca di Credito Cooperativo Valdostana conduce da quasi 40 anni per perseguire lo sviluppo e la crescita del tessuto economico e sociale del territorio, con uno sguardo rivolto alle giovani generazioni e al loro processo di formazione universitaria, post-universitaria e lavorativa.

L’#Artisanà porta l’artigianato garantito alla #Cofruits




L’Artisanà ha appena aperto un nuovo Corner alla Cofruits di Saint-Pierre. Dopo SkyWay Monte Bianco e il Forte di Bard, l’Artisanà ha siglato un accordo con la Cooperativa Cofruits per la messa in vendita presso il punto vendita di Saint-Pierre dei prodotti marchiati IVAT.

«Il rapporto di collaborazione tra la Cooperativa Cofruits e l’IVAT – dice il presidente della cooperativa Renzo Bionaz si inserisce pienamente nella filosofia di gestione che portiamo avanti da anni. Il nostro lavoro consiste infatti non solo nella vendita ma anche e soprattutto nella valorizzazione dei prodotti del territorio valdostano con particolare attenzione alla qualità nella produzione. E l’artigianato è una produzione autentica della nostra regione».

Ad oggi L’Artisanà conta così 6 corner: SkyWay Monte Bianco, Forte di Bard, Atelier della cooperativa D’Socka a Gressoney, I Sapori del Forte nel borgo di Bard, Emporio Artari a Morgex ed ora anche la Cofruits a Saint-Pierre. In poco tempo i corner sono divenuti vere e proprie vetrine delle produzioni artigianali e punti strategici per la commercializzazione degli oggetti.



Ermanno Bonomi, presidente dell’IVAT, commenta «Questa sinergia con la Cooperativa Cofruits va ad ampliare la rete commerciale de L’Artisanà sul territorio con l’obiettivo di dare sempre maggiore visibilità all’artigianato di qualità e alla valorizzazione delle piccole imprese. L’Artisanà e la Cofruits lavorano entrambe da anni in questo senso e l’ingresso delle produzioni dei nostri conferitori tra gli oggetti in vendita al Pain de Coucou è un riconoscimento dell’opera di tutela e garanzia che solo il marchio IVAT può offrire».

A inizio settembre è in programma all’interno del nuovo spazio un evento dedicato alla manualità artigiana con la partecipazione di alcuni artigiani del territorio che metteranno in mostra il patrimonio immateriale di cui sono portatori.

18 luglio 2017

Compagnia Valdostana delle Acque (#CVA): approvato il bilancio consolidato dell'esercizio 2016


L’Assemblea degli azionisti di CVA (Compagnia Valdostana delle Acque – Compagnie Valdôtaine des Eaux S.p.A.) - società capofila dell’omonimo gruppo operante nel settore della produzione, distribuzione e vendita di energia (a mercato libero e a mercato di maggior tutela) ha approvato il bilancio relativo all’esercizio 2016 e il consolidato del Gruppo industriale cui questa fa capo, redatti secondo i Principi Contabili Internazionali (IFRS).

Al 31 dicembre 2016 il perimetro di consolidamento del Gruppo risulta variato, rispetto all’esercizio precedente, a seguito dell’acquisizione totalitaria della società Laterza Aria Wind titolare degli impianti eolici di Lamacarvotta e Lamia Di Clemente.

A livello consolidato, il Gruppo CVA al 31 dicembre 2016 ha registrato ricavi netti pari a 1,04 miliardi di Euro, rispetto ai 1,1 miliardi di Euro registrati al 31 dicembre 2015. «Questo leggero calo - si legge in una nota diffuda dall'azienda - è conseguenza dei minori volumi di energia prodotti (440 GWh prodotti in meno da CVA nel 2016 rispetto al 2015 – dato in linea con la flessione rilevata a livello nazionale) e della riduzione dei prezzi medi di cessione dell’energia, quest’ultima parzialmente mitigata dal rialzo dei prezzi all’ingrosso registrato nel quarto trimestre 2016 in conseguenza dell’arresto imprevisto di numerose centrali nucleari in Francia, della persistente scarsità della risorsa idrica su tutto l’arco alpino europeo e dell’ondata di freddo registrata nell’Europa centrale».

Data la struttura dei costi del Gruppo, caratterizzata dall’alta intensità di capitale e dalla predominanza dei costi fissi su quelli variabili, nel corso del 2016 CVA ha lavorato nella direzione dell’aumento dell’efficienza, con un contenimento dei costi operativi, che nell’esercizio 2016 hanno raggiunto i 921 milioni di Euro, in flessione del 6,1% rispetto ai 980.7 milioni del 2015. Ciò ha permesso di contenere la riduzione del margine operativo lordo (EBITDA), passato dai 163,9 milioni di Euro dell’esercizio 2015 ai 121,9 milioni di Euro dell’esercizio 2016 e del margine operativo netto (EBIT), che dai 118,4 milioni di Euro dell’esercizio 2015 passa a 73,9 milioni di Euro dell’esercizio 2016.

Al 31 dicembre 2016, l’utile netto consolidato è pari a 48,3 milioni di Euro, rispetto ai 79,3 milioni di Euro registrati nell’esercizio 2015.

Enrico De Girolamo
A fine 2016 l’indebitamento finanziario netto era pari a 26,1 milioni di Euro, rispetto ai 44,5 milioni di euro a fine 2015, mentre il patrimonio netto di Gruppo era pari a 893,1 milioni al 31 dicembre 2016 (884,7 milioni a fine 2015).

«Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti – ha affermato Enrico De Girolamo, amministratore delegato di CVA il bilancio 2016, pur riflettendo le condizioni del mercato dell’energia in generale e della produzione idroelettrica nazionale, dà evidenza di un importante recupero in termini di efficienza del Gruppo, che continua a porsi come società di riferimento per la creazione e distribuzione di valore nella regione Valle d’Aosta. Anche in termini finanziari la società ha mantenuto una struttura del capitale solida, con un patrimonio netto di quasi 900 mln di euro, che ci ha consentito di distribuire anche nel 2016 dividendi per 45 milioni di Euro, in linea con il 2015».

Marco Cantamessa
«Si tratta di un importante bilancio di transizione – ha proseguito Marco Cantamessa, presidente di CVAil settore dell’energia è caratterizzato da profondi cambiamenti che, unitamente al calo dei consumi e dei prezzi di energia, pone significative sfide, che il Gruppo CVA affronterà attraverso un articolato percorso di sviluppo e di trasformazione del modello di business. Il percorso nasce dalla visione di rendere CVA un attore di riferimento nel settore per innovazione, crescita e redditività, contribuendo al contempo allo sviluppo del territorio. Pertanto il management di CVA sta definendo un Piano Strategico che punta alla crescita dimensionale e alla diversificazione dei ricavi e delle fonti di produzione di energia, con l’aumento della quota di eolico e di eventuali altre FER (Fonti Energetiche Rinnovabili). Al fine di rendere possibile questo piano di sviluppo, CVA ha avviato i primi passi di un percorso finalizzato all’accesso al mercato dei capitali, attraverso la quotazione di una quota di minoranza delle azioni nel mercato MTA di Borsa Italiana, operazione che chiaramente richiederà la valutazione e l’approvazione dall’Azionista».

«Anche sul lato della vendita – ha concluso De Girolamo - verranno offerti nuovi servizi finalizzati al risparmio energetico e al progressivo spostamento da fonti fossili al vettore elettrico (ad esempio nel campo dell’efficienza energetica e della mobilità), con positive ricadute sia ambientali che industriali sul territorio valdostano e con benefici per la comunità».



In Valle d’#Aosta il mercato immobiliare residenziale torna stabile: aumento dello 0,8% nel primo semestre 2017

I prezzi degli immobili residenziali in Valle d’Aosta seguono il trend nazionale, e il loro calo, negli ultimi mesi, è decelerato rispetto al passato, riportandosi alla stabilità con anche una piccola crescita.

Secondo l’ultimo Osservatorio sul Mercato Residenziale di Immobiliare.it, i valori delle abitazioni valdostane nel primo semestre 2017 sono cresciuti dello 0,8%, mentre guardando all’ultimo trimestre (marzo-giugno 2017) la crescita si è fermata allo 0,1%. 

Per comprare un’abitazione in regione servono mediamente 2.906 euro al metro quadrato, un costo più alto del 51% rispetto la media nazionale (1.918 €/mq) e il 50% in più rispetto alla cifra rilevata nel Nord Italia (1.938 €/mq). L’analisi ha preso in considerazione l’andamento dei prezzi del capoluogo di provincia della Valle d’Aosta, studiandone le oscillazioni nell’ultimo anno. 

Si evidenzia che ad Aosta si richiedono al metro quadro 2.101 euro, il 28% in meno rispetto alla media regionale. Più in dettaglio, Aosta è in controtendenza rispetto all’andamento generale della regione: ha registrato un calo dell’1,7% nei primi mesi dell’anno e dell’1,8% negli ultimi tre mesi. 


 

17 luglio 2017

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (397) - Variazione Bilancio di previsione


PRESIDENZA DELLA REGIONE

Bilancio di previsione
Il Governo regionale ha approvato la proposta al Consiglio regionale di disegno di legge  contenente le Disposizioni collegate alla legge regionale di variazione del bilancio di previsione per il triennio 2017/2019. Le disposizioni prevedono modificazioni a leggi regionali, anche per l'adeguamento a nuove normative nazionali, senza riflessi sulla finanza regionale. In particolare, sono trattati i maggiori poteri nell’ambito della sicurezza attribuiti ai Sindaci a seguito del decreto-legge 20 febbraio 2017, n.14, un ampliamento delle finalità della Fondazione regionale per la ricerca sul cancro di cui alla l.r. n.32/2010 in materia di borse di studio e di empowerment a vantaggio della popolazione, l’esclusione dal limite alle assunzioni a tempo indeterminato posto dall’art. 6 della l.r. 21 dicembre 2016 n.24 (legge di stabilità regionale) per il personale con profilo di operatore socio-sanitario da destinare alla strutture residenziali per anziani gestite dagli enti locali, l’ampliamento con modalità attuative delle misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito di cui alla l.r. n.18/2015, gli interventi sulle infrastrutture ricreativo-sportive di cui alla l.r. n.16/2007, con la relativa collaborazione tra Regione e Enti locali, la tariffazione per le linee funiviarie in servizio pubblico di cui alla l.r. n.20/2008, gli scopi e le attività della Fondazione Montagna Sicura, la proroga delle graduatorie dei concorsi degli Enti del comparto unico in essere al 31 dicembre 2018, la definizione dell’ARER come ente pubblico non economico facente parte del comparto unico, aspetti attuativi sulla cumulabilità e incentivazione di mutui di cui alla l.r. n.3/1999, anche per gli interventi di recupero sugli edifici non destinati a prima casa, la proroga dei contratti di comodato in essere con l'Aeroclub per l'utilizzo delle strutture destinate al volo amatoriale.

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Consorzi di miglioramento fondiario
In materia di Consorzi di Miglioramento Fondiario e di semplificazione, l’Esecutivo ha approvato i criteri di applicazione della legge regionale 3 agosto 2016, n. 17, articolo 18 Infrastrutture rurali per la concessione di aiuti al fine di incentivare lo sviluppo delle infrastrutture funzionali al settore agricolo e di garantire la stabilità idrogeologica dei terreni agricoli di competenza dei consorzi di miglioramento fondiario, delle consorterie e degli enti locali e delle loro forme associative gestori di opere irrigue, il cui elenco viene pubblicato sul sito istituzionale della Regione.
E’ stato inoltre istituito un gruppo di lavoro per analizzare e valutare le varie problematiche relative ai consorzi di miglioramento fondiario emerse nel corso degli anni prospettando le relative soluzioni all’amministrazione pubblica.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA, POLITICHE DEL LAVORO E AMBIENTE

Domande di mutuo
La Giunta regionale ha approvato l’ottava graduatoria prevista in applicazione del primo avviso pubblico di cui alla deliberazione della Giunta regionale 489/2016, relativa alle domande di mutuo per la realizzazione di interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici nel settore dell’edilizia residenziale, ai sensi dell’art. 44 della l.r. 25 maggio 2015, n. 13 Legge europea regionale 2015 per una spesa complessiva di 180 mila 838 euro, finanziata mediante il fondo di rotazione.

Spese per il riscaldamento
Il Governo, su proposta dell’Assessorato delle attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente, ha approvato la proposta di criteri e degli aspetti procedimentali necessari per l’attuazione, nell’anno 2017, della l.r. 7 dicembre 2009, n.43 Disposizioni in materia di sostegno economico delle famiglie mediante concorso alle spese per il riscaldamento domestico, meglio noto come Bon de Chauffage, dando atto che gli oneri relativi al finanziamento delle domande di contributo relative all’anno 2017, pari a 5 milioni di euro, graveranno sul fondo di rotazione della gestione speciale presso la Finaosta s.p.a. di cui all’art. 6 della legge regionale 16 marzo 2006, n. 7. Lo schema di provvedimento sarà inviato al Consiglio permanente degli Enti locali e alla II Commissione permanente del Consiglio regionale per i rispettivi pareri.


BILANCIO, FINANZE, PATRIMONIO E SOCIETA’ PARTECIPATE

Variazione bilancio
Il Governo regionale ha approvato la proposta di disegno di legge denominato Secondo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2017/2019. Il DDL si compone di 11 articoli e riguarda, tra l’altro, un aumento delle risorse disponibili gli investimenti effettuati da parte dei Comuni, trasferimenti all’azienda USL in ordine al pagamento del saldo della mobilità sanitaria, l’aumento della dotazione per il Piano di interventi in ambito agricolo-forestale e nel settore delle opere di pubblica utilità, l'ampliamento delle autorizzazioni al sostegno dei costi ambientali e della risorsa acqua collegati al consumo idrico in materia di agricoltura e sviluppo rurale, il supporto finanziario per le istituzioni scolastiche per viaggi di istruzione a cui partecipino studenti diversamente abili. Il valore della manovra è di 20 milioni 691 mila euro per il triennio 2017-2010, di cui 18 milioni 434 mila euro per l’anno 2017, 1 milione 428 mila euro per l’anno 2018 e 828 mila per l’anno 2019.

Confidi Valle d’Aosta
In risposta alla richiesta della Società Confidi Valle d’Aosta – Società Cooperativa di garanzia collettiva dei fidi di Aosta, la Giunta regionale ha designato Rino Brochet ed Enrico Di Martino  in qualità di rappresentanti della Regione autonoma Valle d’Aosta, con funzioni di invitati/uditori, in seno al Consiglio di Amministrazione e al Comitato esecutivo della citata Società, fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019.


OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Beni demanio
Il Governo regionale ha approvato la bozza di consegna, da parte dell’Agenzia del Demanio a favore della Regione autonoma Valle d’Aosta, di tutti i beni del demanio idrico situati nel territorio valdostano, ad esclusione dei beni dell’alveo e delle pertinenze della Dora Baltea a partire dalla confluenza con la Dora di Vény. La consegna fa seguito al D.Lgs. n.259/2016 Norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d’Aosta in materia di demanio idrico e al lavoro del Tavolo tecnico, concluso con l’incontro del 7 giugno 2017. I beni interessati sono, ad esclusione della Dora Baltea nella parte citata, le acque pubbliche e le aree fluviali, gli alvei e le loro pertinenze, le opere di protezione delle acque e le relative strutture accessorie, i ghiacciai, i laghi e le opere idrauliche, i beni immobili e mobili strumentali alle funzioni inerenti al demanio, comprese le acque superficiali e le acque sotterranee. La firma del verbale di consegna è prevista per il 19 luglio 2017.


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI
Pila Spa
La Giunta regionale ha autorizzato la Pila S.p.A., concessionaria dell'esercizio della telecabina regionale Aosta - Pila, ai sensi del contratto di servizio vigente, all’esecuzione di controlli e di revisione di alcune rulliere della linea funiviaria Aosta - Pila, previsti per l’anno 2017, per un importo di spesa presunto di 151 mila 914 euro.

16 luglio 2017

Qualità alimentare e marchi comunitari: conoscere per decidere (#mossoni 05)

E’ indubbio che i consumatori siano sempre più attenti e più consapevoli nelle scelte alimentari, marchi ed etichette sono sempre più controllati e la trasparenza sta diventando, nel settore agroalimentare, un valore aggiunto. Nella nostra Regione abbiamo la fortuna , - e l’abilità, perché no ! -  di avere ben 4 denominazioni DOP (Fontina Dop - Vallée  d'Aoste  Lard  d'Arnad  Dop - Fromadzo  Dop - Vallée  d'Aoste  Jambon de Bosses  Dop). Si tratta, probabilmente, di un vero “record” di qualità; se rapportiamo le quattro DOP con la ridotta superficie del nostro territorio, il numero degli abitanti e degli addetti al settore agricolo, si tratta di un exploit molto difficilmente replicabile in Europa.

La denominazione DOP è entrata nel lessico comune e, ai più, indica qualità di un prodotto. La qualità, seppur intrinseca, non è, invece, l’elemento di discrimine assoluto ma è la conseguenza di un processo produttivo controllato. La Denominazione di Origine Protetta pone, infatti, una ferrea regolamentazione sulle  tre fasi di realizzazione di un prodotto: produzione, trasformazione ed elaborazione. Per essere più chiari è facile rifarsi al nostro principale prodotto: la Fontina DOP. 
La fase della produzione è regolamentata : solo in Valle d’Aosta, solo latte valdostano e solo da razze autoctone (per determinare l’origine della materia prima) così come sono regolamentate, ad esempio, l’alimentazione delle bovine e la caseificazione,  da eseguire ad ogni mungitura. La seconda fase è altrettanto regolamentata; latte crudo e intero, temperatura del latte, tempi di rottura delle cagliate, modalità di pressatura, ecc. La fase della elaborazione viene garantita con i tempi prescritti di maturazione del prodotto, modalità di salagione, caratteristiche delle forme e dei magazzini e, infine il marchio.
Naturalmente la regola è valida – ad esempio – anche per il Lardo d’Arnad: l’origine è garantita dal disciplinare (maiali allevati in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, e Veneto , come per i Prosciutti di Parma e San Daniele) la zona di produzione è esclusivamente il territorio del Comune di Arnad, mentre la trasformazione deve avvenire, come condizione fondamentale, attraverso l’uso di sale, erbe aromatiche e salamoia con relativa maturazione nei “doils”. 

Una seconda denominazione Comunitaria, molto più cara al settore dell’industria agroalimentare, è quella delle IGP – Indicazione Geografica Protetta -  che, in effetti, è più effimera e – a volte – più si presta a “confondere” il consumatore. Infatti la denominazione del marchio garantisce che una sola delle tre fasi sopra menzionate (produzione, trasformazione ed elaborazione) avvenga in una particolare area geografica determinata a cui si attribuiscono una data qualità o una particolare reputazione alimentare. Ecco che un salume IGP può essere prodotto in una zona particolare d’Italia ma con maiali che provengono dall’estero, così come un formaggio con latte straniero. Tutto ciò non vuol certamente dire che il prodotto non sia buono o che non sia controllato ma, a volte soprattutto a fronte di grandi produzioni industriali, si può perdere quel contatto con il tessuto agricolo del territorio, che è quell’elemento che il consumatore moderno cerca e che organizzazioni, come Coldiretti, sostengono da sempre.

Una terza denominazione, peraltro molto meno nota,  è STG – Specialità Tradizionale Garantita – a cui appartengono, a livello nazionale, “solo” la Mozzarella (nella sua definizione generica) e la Pizza. Questa denominazione  non fa riferimento all’origine del prodotto ma ad un metodo tradizionale, non solo del prodotto, ma anche della ricetta di preparazione. 

Più rilevanza assume, invece, – anche nella nostra Regione – l’elenco che viene identificato con la sigla PAT, - Prodotti Agricoli Tradizionali elenco nazionale che viene pubblicato in costante aggiornamento dal Ministero dell’Agricoltura e riservato a prodotti ottenuti con metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore a 25 anni. Si tratta, per la Valle d’Aosta, di 29 prodotti, dalla Motsetta al Réblec, dal Pan Ner all’Olio di noci.

Per ulteriori approfondimenti gli elenchi completi di tutti i prodotti DOP, IGP, STG, e PAT sono facilmente reperibili sul sito  www.politicheagricole.it.

Ezio Mossoni




13 luglio 2017

Federico Chierico (#Paysageàmanger): coltivare antiche varietà di #patate nella Valle del Lys


Intervistiamo questa settimana Federico Chierico, uno dei quattro soci della «Paysage a manger» di Gressoney, siamo in agricoltura, nello specifico nella coltivazione delle patate. 

Il vostro è un progetto molto particolare. Specializzato e di nicchia…
E’ soprattutto specializzato. Noi ci siamo innamorati del mondo delle varietà antiche e quindi stiamo cercando di sviluppare l’azienda intorno a questo. Siamo di nicchia perché bisogna conoscerle, diffonderle, mangiarle. E’ un mondo poco conosciuto. Va scoperto e si deve avere voglia di scoperchiare il vaso di Pandora…

Come vi siete avvicinati a questa attività?
Per gioco. I soci che hanno fatto nascere Paysage à manger non facevano questo di mestiere quando Paysage è nata. E’ una realtà nata per passione per la terra. Per quanto riguarda me è un semino che arriva da lontano in quanto la mia famiglia ha sempre avuto la campagna a margine di altre attività e ad un certo punto ho iniziato a capire che coltivare la terra e dedicarsi a ciò che cresce era la cosa più bella che si può fare durante una giornata. E poi ho iniziato a capire che in una regione turistica ma anche per i residenti che vi abitano c’è bisogno di prodotti, di cibo buono, di qualità. Tutti ne hanno bisogno. Anche per me prima di iniziare a coltivare non era così facile reperire del buon cibo. Magari in città esiste il mercato biologico o i gruppi di acquisto solidale, mentre in una Valle per chi non ha gli orti finisce per essere più difficile. E quindi c’è venuto in mente di iniziare a produrre cibo. Ripeto all’inizio un po’ per gioco, poi giocando ci siamo appassionati delle varietà antiche e, soprattutto, delle patate.
La patata «Verrayes»

Vista la vostra produzione dire semplicemente che producete patate è molto generico…
Noi abbiamo una quarantina di varietà in produzione e anche di ortaggi, un altro ambito in cui lavoriamo. L’ortaggio ci allunga la stagione. Noi abbiamo orti a partire da Fontainemore fino a Gressoney-Saint-Jean e stiamo già iniziando a raccoglierli, mentre le patate le abbiamo appena seminate. Anche nel campo dell’orticoltura ci siamo dedicati alla riscoperta di varietà un po’ particolari, di sapori e colori che si erano un po’ perduti. Inoltre con essa fidelizziamo la clientela per poi proporre il prodotto in una stagione in cui c’è un po’ meno turismo, cioè autunno e una parte dell’inverno. L’orticoltura con la vendita in campo è proprio un bel biglietto da visita. Ci consente di poter parlare bene con i nostri clienti. Ritornando alle patate abbiamo una quarantina di varietà, in particolare quelle alpine e coltivate nelle valli dei walser. Per questo siamo soci di una associazione svizzera di salvaguardia semi che si chiama “Pro specie rara”, attiva da ormai trent’anni, e per la quale da quest’anno siamo custodi di alcune varietà di patate e di un paio di varietà di piselli. Grazie a loro e qualche famiglia che ancora si tramanda i semi - perché si tratta di un mondo che è soltanto stato messo da parte ma non è vero che è sparito. Per le patate è un po’ più problematico. In Valle d’Aosta c’erano alcune varietà tra la fine dell’800 e l’inizio del 900. La conservazione è stata un po’ problematica. Noi abbiamo trovato una varietà valdostana che in Svizzera chiamano di Verrayes. E’ stata un valdostano a darla a questa associazione e da un piccolo produttore, una sorta di collezionista, abbiamo recuperato questi semi e li stiamo moltiplicando perché ci piacerebbe reintrodurla, ridiffonderla in tutta la Valle. Notizie ci hanno detto che era coltivata anche a Champorcher, Emarèse, Saint-Barthélemy.

Proviamo a dare un po’ di numeri sulla produzione…  
Siamo un’azienda in crescita, siamo alla nostra quarta stagione e quest’anno riusciremo a coltivare 15mila metri di patate, cioè un ettaro e mezzo, seminando una trentina di quintali di tuberi e la raccolta dovrebbe essere sei volte tanto in quanto le varietà antiche producono un po’ meno di quelle moderne. Noi confidiamo quest’anno di raggiungere la sostenibilità economica. A questi aggiungiamo 3200 metri di orto e un po’ di piccoli frutti. Come orto abbiamo un po’ tutto, l’unica cosa che non abbiamo sono le solanacee cioè pomodori, peperoni e melanzane che sono prodotte da un paio di ragazzi che stanno un po’ più in basso, tra Perloz e Pont-Saint- Martin. Hanno la nostra stessa filosofia cioè nessun trattamento, coltivazione naturale e preservazione della fertilità del suolo e quindi ci è piaciuto di fare un po’ di rete con loro

Come va la commercializzazione e come la sviluppate?
Da pochi giorni abbiamo aperto la nostra vendita in campo e ci troverete a Gressoney-Saint-Jean nel nostro orto, tutte le settimane. Partecipiamo anche ad alcuni eventi un po’ selezionati e stiamo iniziando anche a lavorare con la ristorazione. Occorrono però quantità e soprattutto una capacità di consegna logistica che bisogna un po’ affinare per non bruciarsi. Stiamo iniziando a lavorare anche grazie ad alcuni veicolatori del nostro prodotto, persone che ci credono e che ci aiutano con il passaparola che poi alla fine è quello che conta più di ogni marketing.

Voi fate anche parte della rete Tascapan. Come vi trovate?
Mathieu è una di quelle persone che si sono appassionate al nostro progetto e noi ci siamo appassionati a lui in quanto è un motore di idee e per questo stiamo iniziando a collaborare.

Qualche novità in vista da anticipare ai nostri lettori?
Sicuramente vorremmo riuscire a lavorare bene su queste varietà walser a nord e sud delle Alpi e riuscire magari a tirare fuori un piccolo marchio, un piccolo brandi di questi prodotti in quanto quando si parla di varietà antiche è anche giusto e bene togliersi dall’autoreferenzialità. L’appoggio con l’associazione svizzera è sicuramente importante e da quest’anno potremmo esporre il loro marchio, ma vorremmo rafforzarlo anche con un nostro marchio. Oltre a noi stiamo lavorando per avere anche qualche altro produttore quando si viene in campo da noi

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Riuscire a veicolare e diffondere queste varietà in modo che tornino ad essere mangiate comunemente e si tolgano da quella nicchia in cui si trovano oggi. Speriamo di farle tornare almeno sulle tavole delle nostre comunità. Questo sarebbe già un grande risultato, un grande sogno. Ci vuole però produzione e tanta voglia di raccontarle e condividerle. Un altro sogno è quello di riuscire a diventare dei produttori di semi, anche degli ortaggi. Produrli in azienda e così diffondere anche le sementi.

Dalle Alpi alle Montagne Rocciose: nuovi panorami di internazionalizzazione per l'economia della Valle d'Aosta


La Regione Autonoma Valle d'Aosta in collaborazione con Federmanager organizza l'evento dal titolo "Dalle Alpi alle Montagne Rocciose nuovi panorami di internazionalizzazione per l'economia della Valle" che si terrà lunedì 24 luglio alle  15 presso la sede della Pépinière d'entreprise di Aosta, via Lavoratori - Vittime del Col du Mont 24.

Il programma prevede

Ore15,00
Registrazione dei partecipanti

Ore 15,15
Saluti e interventi di apertura
Pierluigi Marquis, Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta
Fabrizio Roscio, Assessore alle Attività produttive, politiche del lavoro, energia e ambiente della Regione Autonoma Valle d’Aosta
Eros Andronaco, Vicepresidente nazionale di Federmanager

Ore 15,30
Cosa sta accadendo nel mondo: il rapporto fra una Regione come la Valle d’Aosta e altri Paesi - 
Federico Mioni, direttore di Federmanager Academy e docente presso la Link Campus University (Roma)

Ore 15,50
Operare in Svizzera: aspetti fiscali e doganali nell'import export con il Paese 
Stefano Garelli, docente e consulente di fiscalità internazionale Ceipiemonte

Ore 16,20
Focus sugli USA: opportunità commerciali e scambi economici e culturali
Charles Bernardini, già Presidente della Camera di Commercio Italiana di Chicago, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana insignito nel 2013 dal Presidente Giorgio Napolitano

Ore 16,50
Le principali problematiche contrattuali e legali per le imprese italiane operanti con gli Usa
Alessandro Albicini, Studio Legale Albicini (Bologna)

Ore 17,10
Le opportunità di promozione delle realtà italiane presso le multilaterali in USA
Fabio Sgaragli, Head of Innovation di Fondazione Brodolini (Roma)

Ore 17,40
Testimonianza di un'impresa valdostana che opera all'estero

Ore 18,00
Dibattito e repliche dei relatori

Ore 18,30
Conclusioni
Eros Andronaco, Vicepresidente nazionale di Federmanager

Per informazioni e adesioni:
l.cavagnet@regione.vda.it e c.roncarolo@regione.vda.it
Tel: 0165 274938


12 luglio 2017

#ImpresaVda: l'ultimo podcast prima della pausa estiva con l'intervista a Roberto Ploner (#Valfidi)

Carissimo visitatore, venerdì 30 giugno,  su Radio Proposta in Blu, con il patrocinio della Valfidi, è stata mandata in onda l'ultima puntata di questo ciclo di ImpresaVda. Il programma tornerà nel mese di ottobre.

Come sempre, se te la sei persa, ti segnalo dove trovare il podcast con l''intervista a Roberto Ploner, direttore di Valfidi.

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana puoi leggere l'intervista a Dario Ceccarelli dell'Osservatorio Regionale Economico e Sociale.  
L'intervista di Ploner sarà invece pubblicata sul Corriere della Valle della prossima settimana. 

Approfitto di questo post per segnalarti che il Corriere della Valle ha da pochi giorni anche un profilo Twitter: @CorriereVda. 

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

10 luglio 2017

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (396) - Concessione Fibre ottiche a #Fastalp



ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA, POLITICHE DEL LAVORO E AMBIENTE

Premiata Conceria Carlo Balla
La Giunta regionale ha approvato, per l’anno 2017, la realizzazione - di concerto tra l’Assessorato delle attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente e l’Assessorato dell’istruzione e cultura, in collaborazione con l’Association Valdôtaine Archives Sonores (AVAS) di Avise - della mostra dal titolo Premiata Conceria Carlo Balla – Avant première, che si svolgerà nella sala conferenze dell’Hôtel des États del Comune di Aosta dal 22 luglio al 15 agosto 2017, per una spesa complessiva presunta di 5 mila 795 euro. La Conceria Balla è stata attiva in Valle d’Aosta all’inizio del XX secolo e la mostra permetterà attraverso documenti originali e fotografie d’epoca di rappresentare la cultura tradizionale di lavorazione del cuoio nonché dei processi produttivi e degli strumenti tecnici impiegati. La mostra sarà anche inserita nel programma espositivo 2018 dell’Assessorato dell’Istruzione e cultura.

Contributi cooperative
Ai sensi della l.r. 5 settembre 1991 n. 44, che prevede contributi a favore di cooperative che esercitano attività di produzioni artigianali tipiche e tradizionali, l’Esecutivo ha approvato per l’anno 2017 la concessione dei seguenti contributi:  30 mila 262 euro a Les Dentellières de Cogne di Cogne; 44 mila 131 euro a Lou Dzeut di Champorcher; 50 mila euro a D’socka di Gressoney-Saint-Jean; 50 mila euro a Les Tisserands di Valgrisenche e 25 mila 606 euro a Li Tsacole’ d’Ayas, di Ayas.

BILANCIO, FINANZE, PATRIMONIO E SOCIETA’ PARTECIPATE

Fibre ottiche: concessione a Fastalp
La Giunta regionale, su proposta dell’Assessorato del Bilancio, finanze, patrimonio e società partecipate d’intesa con la Presidenza della Regione, ha approvato la concessione del diritto d’uso (IRU) delle fibre ottiche della Rete Pubblica Regionale alla Fastalp srl per il periodo di 10 anni decorrenti dalla data di collaudo finale dell’intera infrastruttura, dietro corresponsione di un canone presunto di 21 mila euro. La concessione si aggiunge a quelle già approvate il 29 giugno scorso e che riguardavano Eolo, Vodafone, Fastweb e Telecom Italia.

SANITA’, SALUTE E POLITICHE SOCIALI

Enti gestori servizi per anziani e inabili
L’Esecutivo ha approvato gli importi e le modalità di erogazione dei finanziamenti regionali da assegnare agli Enti gestori dei servizi per anziani e inabili per l’anno 2017, per una spesa complessiva di 19 milioni di euro. È stato inoltre stabilito che, anche per l’anno 2017, i finanziamenti agli enti gestori dei servizi per gli anziani per la gestione delle strutture protette siano erogati applicando il criterio del costo unitario ottimale determinato 115 euro al giorno per posto letto occupato e che all’ente gestore sia versata, per ogni ospite inserito, una quota pari alla differenza tra il costo unitario ottimale e quanto dovuto dall’utente stesso sulla base dell’ISEE.

8 luglio 2017

Il nuovo Consiglio Generale di #Confindustria Valle d’Aosta

Il 3 luglio si è insediato il nuovo Consiglio Generale di Confindustria Valle d’Aosta.

Il nuovo Consiglio, oltre al Presidente Paolo Giachino e ai due Vice Presidenti Alfredo Lingeri (Honestamp), Vicario, e Giancarlo Giachino (Viérin Cesarina), è composto dai seguenti nuovi eletti: 
Guido Bertolin (Salumificio Maison Bertolin): Categoria Alimentari 
Gianluca Berger (Costruzioni BGF): Sezione Edile 
Enrico De Girolamo (CVA): Categoria Energia 
Francesco Bonfiglio (Engineering.MO): Categoria ICT e tecnologie innovative 
Monica Pirovano (Cogne Acciai Speciali), Simone Lingeri (Honestamp) e Francesco Turcato (Carpenteria M&M): Categoria Metalmeccanici 
Marino Paillex (Studio COPACO): Categoria Servizi Ambiente Salute 
Giuseppe Proto (SAVDA) e Federico Caniggia (SAV): Categoria Trasporti 
Adriano Balma (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato), Corrado Cometto (Studio Cometto), Francesco Emiliani (Core Informatica), Edy Incoletti (Logic Sistemi), Paolo Savio (Savio), Elena Vittaz (VIM): Probiviri 
Antonella Cestonaro (Ser.Val), Giulia Conti (Alpe) e Pierre Noussan (Gruppo Sicav200): Revisori.

A completamento del Consiglio Generale, su proposta del Presidente, è stato nominato Nicola Rosset, della St. Roch S.r.l., quale componente di nomina Presidenziale. 

Il Presidente Giachino, ad inizio seduta, ha consegnato ai nuovi eletti una spilletta con il logo di Confindustria e, auspicando una partecipazione attiva di tutto il Consiglio, ha detto «Dobbiamo mettere al centro l’associato, serve un dialogo costante con gli imprenditori, dobbiamo avere una relazione duratura con la nostra base e fare degli interventi mirati, ritarandoli sulle nuove necessità. I Delegati di Categoria hanno un’importante funzione di raccordo con la base associativa che rappresentano e avranno il compito di raccogliere le loro istanze e di portarle al tavolo del Consiglio, che sarà chiamato a trovare delle soluzioni condivise per rilanciare il sistema produttivo valdostano. Il valore dell’Associazione è nella rappresentanza e nell’ azione di impulso costante che dobbiamo dare alle nostre imprese. L’auspicio è che questo pressing a largo raggio contribuisca a mettere le imprese di fronte alle loro responsabilità e le induca ad attrezzarsi per affrontare le grandi sfide economiche che si stanno affacciando sul mercato globale, a partire da Industria 4.0».

7 luglio 2017

Ivano Favre (#Alpiflora): «Nuovi prodotti e nuovi mercati»

Davide e Ivano Favre
Intervista a Ivano Favre, titolare con il fratello Davide di Alpiflora di Hone, società attiva nel settore delle erbe officinali.

 Quando e come nasce Alpiflora?  
Nasce nel 2008 con l’idea di valorizzare il settore delle piante officinali che in quegli anni stava avendo un certo fermento. Abbiamo messo in campo diverse specie botaniche per valutare l’adattabilità delle piante al nostro clima. E poi abbiamo selezionate quelle che potevano essere di nostro interesse. Nasce da una diversificazione del settore agricolo dove eravamo già presenti. Io e mio fratello Davide siamo contitolari di questa azienda famigliare a carattere artigianale.

Quali sono i numeri dell’azienda? 
Abbiamo lavanda, timo, rosmarino, salvia, menta per un totale di quasi due ettari e mezzo. La parte predominante è della lavanda con un campo situato proprio ai piedi del Forte di Bard e quindi molto suggestivo. Le piante di lavanda sono circa 4000 e questo ci permette di avere la materia prima.

Il settore della cosmetica naturale sembra attraversare un buon momento…
Devo dire di sì. Sempre più il cliente finale sta cercando un prodotto o quanto meno è indirizzato verso il settore più naturale e di conseguenza anche i prodotti di cosmetica naturale stanno riscuotendo un discreto interesse, questo perché i prodotti di livello industriale non sempre rispettano quello che il nostro fisico si aspetterebbe di trovare. Ecco perché la cosmetica naturale attrae sempre di più il consumatore finale

Voi avete tantissimi prodotti. Quale raccoglie il maggior interesse?  
I nostri prodotti sono tanti in modo da soddisfare le possibili necessità del consumatore finale. Direi che il flacone mani liquido proposto in un dispenser da 300 ml e lo shampoo-doccia nel flacone da 200 sono i prodotti più apprezzati per la loro formulazione, ma soprattutto per la profumazione che deriva dalla presenza degli oli essenziali.

Avete un sito in molte lingue, perfino il russo, c’è interesse da parte degli stranieri rispetto a questi prodotti?
Noi lo abbiamo fatto in diverse lingue in quanto c’è interesse da parte dello straniero per il made in Italy e anche perché la nostra regione ha un forte appeal turistico e molti dei nostri prodotti sono presenti presso diverse strutture alberghiere caratterizzate da una clientela internazionale. In questa maniera l’utente finale può documentarsi sulla nostra produzione.

Quali sono i maggiori ostacoli che si incontrano come imprenditori nel vostro settore?
Devo dire che oggi come oggi essere imprenditori non è assolutamente facile. Sempre più dobbiamo scontrarci con la burocrazia e non intendo soltanto l’aspetto cartaceo ma anche quello fiscale. Il proseguire poi di questo periodo di crisi comunque in quasi tutti i settori crea difficoltà. E il nostro comparto non è da meno. Essendo imprese molto piccole è chiaro che alle volte sorgono delle problematiche ulteriori.

Voi fate anche parte della rete Tascapan. Come vi trovate?
Siamo già presenti da tempo. E’ una rete che sta crescendo ancora. Noi ci troviamo bene perché abbiamo un ottima collaborazione con Mathieu Champretavy, titolare di questa rete vendita. Mi sento di consigliare ad altre realtà di farne parte purché con caratteristiche di artigianalità e di qualità che sono i punti di forza di questa rete.

Qualche novità in vista?
Segnalo tre nuovi prodotti formulati con degli estratti delle nostre erbe e cioè un prodotto all’arnica, un abbinamento iperico-calendula e, infine, un gel riscaldante per tutti gli sportivi visto che siamo in una regione di ultra-trail e di maratone in montagna, adatto alla preparazione muscolare degli atleti

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Alpiflora sogna di continuare ad essere presente nel tessuto imprenditoriale valdostano ingrandendosi in modo da poter prendere in considerazione delle collaborazioni esterne. Inoltre siccome siamo stati la prima impresa valdostana del settore a partecipare, da ormai due anni, al Cosmoprof di Bologna, una vetrina mondiale per il comparto, ci piacerebbe aprirci ad una dimensione internazionale, operando su paesi esteri con i nostri prodotti partendo dalla nostra piccola realtà valdostana.

Anche #Coldiretti Valle d'#Aosta a Montecitorio contro il #CETA

La delegazione valdostana
Anche una delegazione valdostana, guidata dal presidente regionale Coldiretti Giuseppe Balicco e dal direttore Richard Lanièce, tra i numerosi allevatori, agricoltori, consumatori, sindacalisti, ambientalisti, rappresentanti della società civile e cittadini giunti dalle diverse regioni a Roma - mercoledì 5 luglio - a manifestare in piazza Montecitorio per fermare il trattato di libero scambio con il Canada, che per la prima volta nella storia dell’Unione accorda a livello internazionale il via libera alle imitazioni dei prodotti italiani più tipici e spalanca le porte all’invasione di grano duro e a ingenti quantitativi di carne a dazio zero.

L’iniziativa è stata della Coldiretti, insieme a un'inedita ed importante alleanza con altre organizzazioni (Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch), per richiedere una discussione approfondita in Parlamento, prima di assumere una decisione di ratifica che porterebbe ad un'indiscriminata liberalizzazione e deregolamentazione degli scambi, con una vera e propria svendita del Made in Italy.



Per la difesa delle denominazioni dei prodotti valdostani, lo slogan "NO ALLA FONTINA DAL CANADA", ha riassunto le preoccupazioni della Coldiretti Valdostana, visto che il trattato riconosce la sola DOP FONTINA ma consente, allo stesso tempo, sul territorio canadese l'utilizzo della denominazione fontina con l'aggiunta di termini quali "genere", "tipo", "stile".

Nicola Rosset (Chambre Valdôtaine) alla presidenza dell’Associazione « Les CCI Alpmed »

Jacques Bianchi e Nicola Rosset
Sarà la Chambre Valdôtaine a presiedere l’Associazione della Camere di Commercio dell’Euroregione Alpmed fino al 2018. La decisione è stata assunta giovedì 6 luglio nel corso di una riunione tra i membri dell’Associazione svoltasi ad Aix en Provence.

Nel corso della riunione il Presidente uscente, Jacques Bianchi della Regione PACA, alla presenza dei Presidenti di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello, di Unioncamere Sardegna, Agostino Cicalò, e della Camera di Commercio e Industria della Haute Savoie, Guy Métral, ha passato il testimone a Nicola Rosset, Presidente della Chambre Valdôtaine.

«Si tratta di un incarico che ci fa molto piacere – ha detto il Presidente Rosset nel corso della riunione – e che testimonia il lavoro e l’impegno messi in campo dalla Chambre Valdôtaine in favore dell’Associazione. Le sfide che saremo chiamati ad affrontare  sono certamente numerose e molto importanti. Il contesto economico europeo in forte cambiamento ci impone di lavorare tutti insieme per riuscire a valorizzare e promuovere al meglio le eccellenze che i differenti territori sono in grado di offrire. In questo senso il ruolo che l’Associazione delle CCI di Alpmed potrà giocare sarà estremamente importante al fine di sostenere l’attività delle singole Camere di Commercio sul territorio e per promuovere e favorire gli scambi di conoscenze e buone pratiche tra le diverse realtà economiche».

L’Euroregione Alpmed si estende su di un territorio di circa 142.000 km² con una popolazione di circa 20 milioni di abitanti, 2 milioni di imprese ed un PIL di circa 550 miliardi di Euro.

L’Associazione senza fini di lucro « Les CCI Alpmed Asbl » è nata nel 2011 a Bruxelles con l’adesione di diverse regioni italiane e francesi: Auvergne-Rhône-Alpes, Liguria, Piemonte, Provence-Alpes-Côte d’Azur, Corsica, Sardegna e Valle d’Aosta.

L’Associazione è consapevole del grande potenziale del suo territorio, legato alla sua morfologia e al suo posizionamento geografico privilegiato, tra mare e montagna, nel cuore del Mediterraneo e delle Alpi. Proprio questo posizionamento strategico apre il campo a diverse opportunità di sviluppo per le imprese e per gli abitanti che animano questi territori.

In questo senso il turismo è uno dei settori essenziali sui quali concentrare l’attività dell’Associazione così come quelli dell’innovazione, della digitalizzazione, della valorizzazione del territorio e dell’elaborazione di progetti europei comuni. In questo contesto essa si pone l’obiettivo di favorire e promuovere la cooperazione e gli scambi tra i suoi membri.

6 luglio 2017

La Piccola Industria della Valle d'Aosta sostiene la candidatura a Presidente nazionale di Carlo Robiglio

Carlo Robiglio
Nel corso della riunione del 4 luglio i componenti del Comitato Regionale di Piccola Industria di Confindustria Piemonte, insieme al Presidente del Comitato di Piccola Industria della Valle d’Aosta, Giachino Giancarlo, hanno unanimemente condiviso la richiesta di invitare il Presidente di Piccola Industria di Confindustria Piemonte, Carlo Robiglio, a candidarsi per la successione ad Alberto Baban per la Presidenza Nazionale di Piccola Industria di Confindustria, prevista per il prossimo novembre.

Tale invito viene motivato dalle capacità e competenze dimostrate, nel corso del suo attuale mandato, dal Presidente Robiglio, figura in grado di raccogliere il più ampio consenso per la condivisione dei valori associativi che da sempre caratterizzano l’operato di Piccola Industria all’interno del sistema confederale.

Carlo Robiglio, novarese, Presidente e CEO della holding di Partecipazioni Ebano S.p.A. e Vice Presidente de Il Sole 24 Ore S.p.A., dopo aver ringraziato i componenti del Comitato Regionale di Piccola Industria di Confindustria Piemonte ed il Presidente del Comitato della Piccola Industria della Valle d’Aosta, per la loro proposta di candidatura, ha confermato la propria disponibilità anche alla luce delle manifestazioni di stima e consenso ricevute. Carlo Robiglio ha comunicato infine che, dalle prossime settimane, si renderà disponibile ad incontrare i rappresentanti dei Comitati Regionali di Piccola Industria, nell’ottica di fornire, al maggior numero di Associati, i contenuti e gli argomenti che intende approfondire nel corso del prossimo mandato di Presidenza nazionale P.I..

5 luglio 2017

#Agricoltura: I Numeri e la Crisi (#mossoni 04)


I numeri sono una delle poche cose certe che ci sono rimaste, i numeri devono, però, essere letti nel contesto a cui si riferiscono, e questo necessita la consapevolezza  del “contesto”, cosa non sempre facile. Ho sempre diffidato delle classifiche dei quotidiani economici sulla qualità della vita o sui processi economici delle varie realtà, provinciali o regionali che siano, (rievocando, mi rendo conto, il famoso “pollo” che ogni italiano si mangerebbe secondo Trilussa) proprio perché i numeri sono “aridi” se non analizzati con cura e conoscenze.
La Fédération des Cooperatives, nella sua assemblea annuale ha evidenziato – risultati contabili – come il settore agricolo  sia, in assoluto, il più dinamico, (34 cooperative, 1.429 soci e 190 addetti) con un fatturato che ha registrato un clamoroso più 14,5% nel settore zootecnico – dove il prezzo medio del latte alla stalla si è attestato a 49 centesimi/chilo – il settore vitivinicolo migliora del 6% mentre quello frutticolo ha risentito di alcuni problemi strutturali ma ha fatto registrare un più 0,20%. Alla luce di tali dati, come detto, in assoluto i più performanti nel settore della cooperazione, ci si potrebbe chiedere i perché della crisi che, invece, insegue senza tregua il settore primario.
Mi rendo conto che è bene – riferendoci al famoso “contesto” – ricordare che il settore agricolo Valdostano è avulso dalla organizzazione agricola del resto Paese; abbiamo privilegiato – da sempre – la tutela del territorio, la qualità anziché la quantità, il prodotto Fontina DOP,  le razze bovine e ovicaprine  autoctone, la DOP unica vitivinicola. Ma la fienagione “costa” molto di più che alimentare il bestiame con insilati, organizzare l’alpeggio costa molto più che tenere i capi in pianura, fare Fontina DOP costa il doppio ( il disciplinare prevede due lavorazioni al giorno) di altri pur famosi formaggi, mantenere capi di razza Valdostana costa uguale – o forse più – di altre razze , ma la produzione di latte è nettamente minore, e così via.
L’INEA - Istituto Nazionale di Economia Agraria (ora Crea n.d.a.) con un proprio quaderno – facilmente reperibile in internet – a firma Patrizia Borsotto, analizza il costo di produzione del latte in Valle d’Aosta e, con una attenta analisi eseguita suddividendo varie tipologie aziendali, sia pure con dati non recentissimi, stabilisce che il miglior allevatore, nelle migliori condizioni, sostiene un costo di produzione del latte di 62 centesimi al chilo, arrivando, a seconda dei casi, fino a punte di 79 centesimi.  Ammesso che tutti siano bravissimi, 49 centesimi di valore del latte alla stalla evidenziano ancora un meno 13 centesimi tra ricavi e costi. Ogni allevatore, in sintesi, perde 13 centesimi ogni chilo di latte che munge ! La Fontina non fa eccezione; l’ultimo prezzo fissato  ( a cui si dovranno aggiungere/togliere i premi qualità) è di 7.08 euro/chilo per la produzione di alpeggio e di 6,87 euro/chilo per la produzione di latteria ( prezzi IVA compresa).  Dagli annali scopriamo che, nel 1996, il prezzo era di 12.000 lire per l’alpeggio e 11.600 lire per la latteria. In venti anni il valore è aumentato poco più del 10%, mentre l’ISTAT stima, nel settore latte, un aumento dei costi – nello stesso periodo – del 32%. Un operaio agricolo, in alpeggio, costa,  circa 80 euro lorde al giorno: a 49 centesimi sono, più o meno, oltre  150  litri di latte da destinare per pagare la giornata del dipendente!

Ecco spiegata la crisi del comparto agricolo.  Il lettore attento si chiederà, allora, come ha fatto a resistere il settore, perché alla luce di questi dati non è possibile sopravvivere. Da una parte viene spiegato e ampiamente giustificato il ricorso agli aiuti, dall’altra l’agricoltore è, forse, l’unico “imprenditore” che (necessità virtù) non conta mai l’apporto della propria forza lavoro, si lavora perché si deve, semplicemente le proprie ore non si contano e, di conseguenza, non si dovranno remunerare!
Ezio Mossoni

L'indicazione prodotto di montagna: un'opportunità per valorizzare il patrimonio gastronomico ed il territorio montano valdostano


La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il decreto per l’utilizzo dell’indicazione facoltativa Prodotto di Montagna. Un provvedimento che recepisce quanto introdotto dal Regolamento UE 1151/2012, il cosiddetto Pacchetto Qualità, con il quale sono anche state ridefinite le disposizioni in materia di DOP e IGP, abrogando il precedente Regolamento CE 510/2006.

«Questo decreto rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione dei prodotti e dell'attività dei nostri agricoltori che operano in un territorio complesso come quello montano, preservandolo e presidiandolo costantemente con il loro duro lavoro - sostengono Giuseppe Balicco Presidente di Coldiretti Valle d'Aosta e Richard Lanièce Direttore Regionale - ora attendiamo, in tempi brevi, la conclusione definitiva dell'iter legislativo per valutare tutte le potenzialità di questo strumento»

IL DECRETO PREVEDE:

PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE
L’indicazione facoltativa di qualità “prodotti di montagna” può essere applicata ai prodotti:
·         ottenuti da animali allevati nelle zone di montagna e lì trasformati;
·         derivanti da animali allevati, per almeno gli ultimi due terzi del loro ciclo di vita, in zone di montagna, se i prodotti sono trasformati in tali zone;
·         derivanti da animali transumanti allevati, per almeno un quarto della loro vita, in pascoli di transumanza nelle zone di montagna.

PRODOTTI DI ORIGINE VEGETALE E DELL’APICOLTURA
L’indicazione può essere applicata ai prodotti dell’apicoltura, se le api hanno raccolto il nettare e il polline esclusivamente nelle zone di montagna, e ai prodotti vegetali, se le piante sono state coltivate unicamente nella zona di montagna.
  
INGREDIENTI UTILIZZATI

I prodotti, quali erbe, spezie e zucchero, utilizzati come ingredienti nei prodotti di origine animale e vegetale possono anche provenire da aree al di fuori delle zone di montagna, purché non superino il 50% del peso totale degli ingredienti.
 

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